Pittsburgh ha inserito Ryan Shazier nella lista
reserve/retired. Questo non significa obbligatoriamente l’addio alle
possibilità che il giocatore torni sul campo da gioco. La mossa infatti
permette agli Steelers di tenere il giocatore all’interno dell’organizzazione
ma non come in precedenza occupando uno slot della lista reserve/Pup. La scorsa
stagione infatti questa opzione aveva permesso di dargli un'assicurazione
medica e di conteggiare la stagione come valevole per la pensione del giocatore
ma non avrebbe permesso gli stessi vantaggi quest’anno. Shazier, 27 anni, ha
subito un gravissimo infortunio nel 2017. Lo scorso anno ha ricevuto uno
stipendio di 800mila euro e oltre a continuare a lavorare sulla sua riabilitazione
ha offerto il proprio contributo al coaching e scouting staff della squadra. È stato
a stretto contatto coni suoi ex compagni compreso il rookie Devin Bush con cui
avrebbe condiviso il campo a stretto contatto, fungendo da suo mentore.
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martedì 17 marzo 2020
giovedì 3 maggio 2018
Shazier vede convertito il proprio salario in signing bonus
Gli Steelers hanno inserito Ryan Shazier nella lista Reserve / Physically Unable to Perform. Il Pro Bowler non giocherà nel 2018 a causa della lesione spinale che ha subito la passata stagione. Il team gli deve 8,7 milioni di dollari sul quinto anno del suo contratto da rookie, questa somma è stata trasformata in signing bonus, il giocatore così otterrà subito l'intera somma e potrà focalizzarsi sul recupero dall'infortunio.
venerdì 6 ottobre 2017
Settembre inedito per Shazier
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Ryan Shazier ha raggiunto il primo obbiettivo stagionale,
rimanere integro per tutto settembre. Motivo a dir poco incoraggiante dato che
l’inside linebacker può incidere non poco sulle sorti della difesa coordinata
da Keith Butler.
Nei suoi quattro anni in Nfl Shazier ha saltato 14 gare
nelle prime tre stagioni giocate, sette nell’anno da rookie e sette nei
successivi, sempre pre problemi che lo hanno costretto a guardare dalla sideline
in almeno una delle prime quattro gare di regular season.
Da matricola subì un infortunio al ginocchio in week 3
contro i Panthers scontrandosi con un compagno e restando a guadare le
successive quattro partite, una volta rientrato due settimane e fu un problema
alla caviglia a tenerlo fermo ai box per tre gare.
Il suo secondo anno cominciò alla grande con una prova
superlativa in week 2 contro i 49ers, durante l’incontro un infortunio alla
spalla lo costringe però a saltare i successivi quattro. Discorso identico a quello
dell’anno scorso, un infortunio al ginocchio in week 2 con un tentativo di
recupero affrettato la settimana seguente che porta al riacutizzarsi del
problema ed allo stop di tre gare.
Se Shazier riuscisse a continuare questa striscia
positiva come detto i benefici sarebbero certi per la difesa di Pittsburgh,
evidente e rimarchevole il suo contributo con 37 tackles,2 fumbles forzati, un
intercetto e cinque passaggi difesi nella prima porzione di stagione. Numeri
decisamente impressionanti se proiettati su 16 gare, cosa molto improbabile
ovviamente, più probabile però una maggior efficacia a livello di sacks, unica
statistica non ancora messa referto dal giocatore.lunedì 28 agosto 2017
Considerazioni post terza gara di preseason
Sprazzi degli Steelers che verranno si sono visti sabato
notte all’Heinz Field. Archiviata la prima sconfitta di questa preseason, con
il Colts vittoriosi 19-15, vanno raccolti gli spunti di quanto visto.
Ben Roethlisberger ed Antonio Brown già in versione regular
season con la solita intesa, per il resto molti passaggi a vuoto, sia in
attacco che in difesa.
«In alcuni frangenti ci siamo fatti male da soli con
esecuzioni carenti» ha spiegato nel post gara Mike Tomlin. In attacco lampanti
sono i due soli drive giocati dal qb titolare, terminato il primo con un fumble
ed il secondo con un viaggio in red zone che ha però prodotto solo un field
goal.
Roethlisberger chiude con 6/9 per 73 yards, 28 di
queste lanciate su Brown. Due lampi che non rivedremo fino al 10 settembre, si
spera con Le’Veon Bell.
Solite preoccupazioni in difesa, quest’ultima infatti,
con il solo Mike Mitchell in sideline, non ha costretto ad un singolo punt l’attacco
dei Colts, orfano di Andrew Luck e T.Y. Hilton.
Emblematica la prima azione con Scott Tolzien che trova con
un passaggio corto Donte Moncrief. Artie Burns prova a portare il takle ma
Robert Golden in aiuto lo atterra liberando spazio per il ricevitore
avversario. Il drive finirà poi con il 7-0 ospite anche grazie ad un’interferenza
chiamata a Ross Cockrell in endzone.
La prima risposta positiva in difesa arriva da Ryan
Shazier che, nell’esordio stagionale, al quarto drive avversario piazza l’intercetto
che tiene in gara i padroni di casa.
Tornando all'attacco un messaggio chiaro Tomlin lo ha
lanciato alla sua linea, insoddisfatto del rendimento macchiato da due sacks
concessi, li ha tenuti in campo per tutto il primo tempo.mercoledì 7 giugno 2017
Shazier «questo può essere il mio anno»
In un’intervista post OTA’s Ryan Shazier s’è soffermato
sulle aspettative di quella che sarà la sua quarta stagione in Nfl.
A chi gli chiedeva cosa ne pensasse del parere di molti
che lo vedrebbero tra i top linebackers della lega senza problemi fisici ha
commentato «Onestamente
è una delle cose che dà più fastidio, perché nessuno s’infortuna apposta. So di
avere le capacità per essere uno dei migliori linebacker della Nfl, voglio fare
solo tutto il possibile per restare sano. Fare quello di cui sono capace per la
squadra perché mi sento veramente uno dei migliori nel ruolo».
Nei primi tre anni da professionista sono state quattordici le
gare saltate da Shazier. Poco da dire sul suo apporto in campo, sempre
impeccabile anche nei play off.
La fiducia che gli Steelers ripongono nell’ex Ohio state è noto e
confermato dall’opzione esercitata per prolungare d’un anno il suo contratto da
rookie lo scorso aprile. Shazier affronterà la sua prima stagione senza il
veterano Lawrence Timmons al fianco. «È leggermente diverso. È un ragazzo che
era stato qui tutte e tre le mie prime stagioni, è stato a Pittsburgh per nove
anni quindi un po’ di differenza c’è. Ma io e Vince (Willliams) abbiamo una
grande relazione, siamo grandi amici, ci frequentiamo anche fuori dal campo di
gioco, guardiamo un sacco di filmati per preparare le gare, ognuno conosce la
famiglia dell’altro. Così mi aspetto che nel suo subentrare farà bene».
Williams ha 17 gare da titolare collezionate nei suoi quattro anni
a Pittsburgh, non poche considerate che l’altro inside linebacker non ha mai
saltato una gara dall’arrivo dei due attuali starter a roster.
Shazier l’ultimo anno ha fatto registrare 87 tackles con il solo
Timmons a superarlo in produzione.
«In definitiva sento che questo potrà essere il mio anno- conclude
Shazier- penso di poter essere un giocatore top nel ruolo. Devo solo
dimostrarlo a tutti e stare bene per migliorare ogni giorni».
mercoledì 26 aprile 2017
Attivata la clausola per un altro anno di Shazier a Pittsburgh
Senza troppe sorprese gli Steelers hanno scelto di utilizzare l'opzione per prolungare il contratto da rookie di Ryan Shazier a cinque anni.
Il linebacker guadagnerà 8,7 milioni di $ nel 2018 in quello che diviene così il suo ultimo anno di contratto.
Su Shazier giocatore i dubbi non si cono, le preoccupazioni sono più rivolte alle sue condizioni fisiche. Dopo aver saltato quattordici gare nelle sue prime tre stagioni è reduce dall'anno però più convincente sotto questo aspetto. L'ultimo anno è infatti sceso in campo in 13 gare di regular season. Un altro giocatore del draft 2014 che Pittsburgh cercherà di mettere sotto contratto è il defensive end Stephon Tuitt, a differenza del compagno scelto al primo giro il suo accordo non prevedeva l'opzione a favore della squadra per il quinto anno.
Il linebacker guadagnerà 8,7 milioni di $ nel 2018 in quello che diviene così il suo ultimo anno di contratto.
Su Shazier giocatore i dubbi non si cono, le preoccupazioni sono più rivolte alle sue condizioni fisiche. Dopo aver saltato quattordici gare nelle sue prime tre stagioni è reduce dall'anno però più convincente sotto questo aspetto. L'ultimo anno è infatti sceso in campo in 13 gare di regular season. Un altro giocatore del draft 2014 che Pittsburgh cercherà di mettere sotto contratto è il defensive end Stephon Tuitt, a differenza del compagno scelto al primo giro il suo accordo non prevedeva l'opzione a favore della squadra per il quinto anno.
lunedì 13 marzo 2017
Con Timmons a Miami spazio a Vince Williams
La partenza di Lawrence Timmons per Miami lancia Vince Williams
per il ruolo di starter, che il linebacker ha già saggiato fin dalla sua
stagione da rookie.
Pittsburgh aveva già preparato la strada, lo scorso
agosto infatti il rinnovo di Williams non era stato replicato da quello di
Timmons, entrato anch’esso nell’ultimo anno di contratto.
Gli Steelers perdono un giocatore su cui hanno fatto
affidamento per dieci anni, ma non potevano pareggiare l’offerta di biennale
dei Dolphins da 12 milioni di dollari, con 11 garantiti.
Il fatto che Timmons a maggio compia 31 anni ha aiutato a
scegliere. Pittsburgh si affiderà ora al 27enne Williams e il 25enne Shazier.
Il primo coprirà la posizione di “buck”, più vicina alla
linea di scrimmage, pronto a stoppare le corse. Shazier invece sarà in
posizione di “mack”, più versatile e più attento in copertura.
Williams ha ricoperto proprio questa posizione quando il
compagno era fermo ai box a causa dei suoi problemi al ginocchio, collezionando
4 gare da starter consecutive.
Il prodotto di Florida State, approdato come sesto giro
alla corte di Tomlin, era già sceso in campo come titolare ben 13 volte nell'anno
da matricola, come sostituto di Larry Foote. Negli successive due stagioni
invece solo tre gare, abbastanza però da convincere Pittsburgh a rinnovare l’accordo
con il linebacker.
Con Timmons se ne va la prima scelta assoluta al draft di
coach Tomlin, datata 2007. Il linebacker ci mise due stagione a sopravanzare
nelle gerarchie James Farrior e Larry Foote, una volta diventato titolare però
saltò solo due gare in tutta la sua carriera in maglia Steelers.mercoledì 14 settembre 2016
Conferenza pre Bengals di Tomlin
Martedì è giorno di conferenza stampa per coach Mike Tomlin.
L’avversario di domenica non è uno qualunque, all’Heiz Field infatti in arrivo
I Cincinnati Bengals.
«Siamo carichi. Siamo sempre carichi per prima cosa perché
giochiamo davanti ai nostri tifosi, poi perché affronteremo dei rivali e avrà
importanza per la Afc».
Rivalità che ha toccato un picco dopo l’ultima sfida tra
le due squadre e gli strascichi dovuti al colpo di Vontaze Burfict ad Antonio
Brown, costata al wr la sfida con Denver, e le polemiche per la penalità da 15
yards data ad Adam Jones per un diverbio con coach Joey Porter.
Da quest’ultimo episodio è nata una delle ultime regole
della Nfl, da agosto è infatti vietato per gli assistenti coach entrare in
campo.
Riguardo questi precedenti Tomlin ha aggiunto «penso che
i ragazzi si siano comportati bene non lasciandosi consumare dalle emozioni che
facevano parte della gara. Non prevedo cambiamenti a riguardo. Vogliamo vincere
e non possiamo danneggiarci. Questo è alla base della nostra quotidianità, di
come ci approcciamo al nostro obbiettivo».
Riguardo una divisione che si preannuncia molta
combattuta l’head coach di Pittsburgh ha dichiarato che «sappiamo cos'è richiesto
nel nostro business. É meglio fare del proprio meglio per vincere e noi abbiamo
una division molto competitiva. Già solo il fatto che i rispettivi staff siano
all'opera da così tanto tempo fa capire quanto abbiano fatto bene, quanto sia
dura competere».
SITUAZIONE
INFORTUNATI
Tomlin ha aggiornato come di consueto lo status degli
infortunati.
Ci sono buone possibilità di recupero del fullback Roosevelt
Nix, dell’offensive lineman Cody Wallace e del receiver Markus Wheaton.
Su Ryan Shazier, che ha lasciato il campo a Washington
prima del termine del quarto finale per un guaio al ginocchio, invece ha
spiegato che il giocatore si sente bene ma sarà lo staff medico a valutare le
sue condizioni.
martedì 13 settembre 2016
Bastano tre quarti per battere i Redskins
Are you ready for some football? Cantava Hank Williams
Jr. nella sigla dei Monday night di qualche anno fa. Pittsburgh è
pronta ma a scoppio ritardato. Concede infatti il quarto iniziale di vantaggio
ai padroni di casa per poi mettere la freccia e non voltarsi più indietro,
chiudendo con un “sonoro” 38-16.
L’attacco conferma di essere un sistema collaudato ed
efficace pur dovendo fare a meno di Le’Veon Bell, Markus Wheaton e Martavis
Bryant.
Antonio Brown chiude con 2 touchdowns e 126 yards,
DeAngelo Williams aggiunge 143 yards di corsa con 2 touchdowns, Roethlisberger
mette a referto 300 yards e 3 touchdowns. Numeri che mostrano come i Redskins
non abbiano mai avuto una possibilità di fermare Pittsburgh.
C’è fiducia e convinzione in quest’attacco e sarà quest’ultimo
a decidere buona parte della nostra stagione, Tomlin lo sa bene e non ci pensadue volte a giocarsi un 4&1 sotto 6-0 sulle 29 avversarie. La partita dell’attaccodi Pittsburgh si accende qui e da questo momento è puro spettacolo. Ben infattilancia in profondità per Antonio Brown che sigla il primo td di serata dopo un’ottimaplay action.
«La giocata era quella. Giochiamo per vincere». Le parole dell’head coach degli Steelers nel
post gara.
con l’unico drive vincente della serata
accorciano da 24-16 ma la rimonta è una chimera, l’attacco di coach Haley
infatti mette a segno un altro drive lungo e vincente che chiude il discorso.
Capitolo difesa, i numeri parlano di un Cousins a cui sono
concesse 329 yards, il qb dei Redskins non legge però a dovere le varie difese
a zona proposte dagli avversari e senza neppure molta pressione sbaglia spesso
scelta. L’intercetto subito da un ottimo Ryan Shazier, che lascia purtroppo nelfinale il campo per un infortunio al ginocchio, è l’emblema di una gara storta.
Avversario dunque non troppo probante ma averlo fermato, e concesso solo 6
punti, nel quarto iniziale con Washington in azione prima dalle proprie 13 e
poi dalle 23 yards fa capire che lo zampino della difesa in questa prima
vittoria c’è. Ad avvantaggiare il reparto difensivo le molte penalità degli
avversari che non evidenziano a dovere la mancanza di pass rush.
Steelers @ Redskins week 1 season 2016 highlights
martedì 12 gennaio 2016
Conferenza pre Divisional di Tomlin
Superate le Wild Card è tempo di Divisional, ecco il riassunto della conferenza di Mike Tomlin in vista della gara di Denver
WILD CARD: Tomlin ha iniziato parlando della gara di
Cincinnati. E’ partito complimentandosi con i due giovani runningbacks per
quanto fatto in campo, Fitzgerald Toussaint e Jordan Todman dovranno riprendersi anche questa
settimana.
In difesa elogi in particolare per Jarvis Jones, Bud
Dupree e Ryan Shazier «hanno tutti giocato come prime scelte».
Nota anche per Boswell che con il suo calcio ha deciso l’incontro.
Tra le note negative Landy Jones che dovrà contribuire
maggiormente se chiamato in causa, in settimana svolgerà molto lavoro. Non si
capisce quanto per le condizioni di Ben Roethlisberger e quanto per pretattica.
Altro motivo di preoccupazione la poca efficienza in
redzone messa in campo sabato.
INFORTUNATI: Ben ha una possibilità secondo quanto
riportato, svolgerà del lavoro durante l’allenamento sui giochi di corsa.
Antonio Brown è ancora all’interno del protocollo Nfl
sulle commozioni cerebrali, «siamo speranzosi come sempre» solo le sole parole
aggiunte a riguardo da Tomlin.
Vince Williams e Will Johnson sono invece alle prese con
uno stiramento, Robert Golden ha problemi ad una spalla.
Infine DeAngelo Williams è ancora out ma Tomlin lascia
accesa una piccola speranza di vederlo in campo, si deciderà venerdì.
GARA CON DENVER: «Con Peyton starter- ha spiegato Tomlin- saranno in grado di
gestire le aspettative del loro attacco. Con lui in campo sarà più facile sia
la protezione, sia il gioco di corse per Denver. L’importanza di quello che fa
prima di ogni snap non va poi spiegata da me. Se vogliamo giocare bene in
difesa dovremo levargli il bilanciamento con il gioco di corsa».
In difesa invece l'allenatore di Pittsburgh ha sottolineato la loro efficienza
contro le corse e il talento nella secondaria.
«Siamo felicissimi di affrontare queste sfide non fraintendetemi
è pazzesco lavorare in questo periodo dell’anno».
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lunedì 11 gennaio 2016
Suicidio Bengals, carattere Pittsburgh. Sbancata Cincinnati si vola a Denver
Ma quale partita. La wild card di Cincinnati tra Bengals
e Steelers è stato un vero e proprio romanzo.
Pittsburgh si presenta con il piano di correre nonostante
l’assenza di DeAngelo Williams chiedendo a Ben Roethlisberger di non forzare
nello sfidare la secondaria avversaria. Parola d’ordine non perdere il pallone concedendo
turnovers, non dare nessun vantaggio ad una squadra che si presentava senza il
qb titolare e che sapeva di dover vincere la gara in difesa.
Ne esce una partita, di suo era già abbastanza tesa e
sentita per l’importanza e la rivalità crescente tra le due franchigie, brutta
ed eterna.
Il piano degli Steelers fa il suo, gli avversari infatti
stoppati nel gioco di corsa pagano più del dovuto la presenza di Aj McCarron e
collezionano solo punt, a Pittsburgh così mancano solo i punti a tabellone.
Il gioco di corsa è inaspettatamente affidabile ma Ben
pare poco lucido e penalizzato dalla pioggia serve così la scossa data dall’intercetto
di Antwon Blake a metà primo quarto per rompere l’iniziale equilibrio.
Boswell così decide il primo tempo con i suoi due field
goal, il primo nato da un turnover dei Bengals il secondo frutto del primo
infruttuoso viaggio in redzone dell’incontro ed avviene non a caso nell’ultimo
dei primi trenta minuti. Tra l’altro i tre punti sono frutto di una grazia di
Rey che si mangia un facile intercetto su un lancio errato di Roethlisberger.
Primo tempo che si chiude dunque con Pittsburgh avanti 6-0
e in vantaggio a livello tattico viste le difficoltà dimostrate in attacco dai
padroni di casa.
La partita riprende con i Bengals convinti di poter
essere incisivi in attacco, il loro primo drive sembra confermarlo ma un fumble
forzato da Jarvis Jones e ricoperto da Cam Thomas danno il là, incide molto
anche la reverse da 44 yards di Martavis Bryant, al terzo field goal di serata
di Boswell che vale il 9-0. La partita dei Bengals si fa anche più dura quando
finalmente un lampo del vero Ben Roethlisberger tramuta il punteggio in 15-0.
Il qb prima trova Antonio Brown per 60 yards poi pesca in endzone il già citato
Bryant. L’ex Clemson piazza una ricezione da highlights e risponde al meglioalle parole del suo qb in settimana.
Cincinnati si trova con le spalle al muro, incapace di
segnare paiono insuperabili i due possessi di svantaggio, sul finire del terzo
parziale poi il loro primo viaggio in redzone si tramuta in un fumble ricoperto
da Ryan Shazier, durissimo il colpo portato dal linebacker a Bernard che è costretto
ad abbandonare il campo. Ben Roethlisberger va in campo per chiudere la partita
e suo malgrado la riapre, sul terzo down infatti subisce il sack di Burfict,
ricade male sulla spalla destra e lascia il campo.
I Bengals si rianimano grazie a questa giocata e trovano
il td in avvio di ultimo quarto, prima beneficiano di una flag di Will Allen su
una traccia profonda di Aj Green, poi Hill segna il 15-7 da una yard.
Con Roethlisberger negli spogliatoi ora è l’attacco di
Pittsburgh ad essere completamente in balia della difesa.
I Bengals accorciano sul 15-10 e grazie ai problemi di Landry
Jones si trovano con quasi quattro minuti da giocare con il drive dell’insperato
sorpasso.
1.56 sul cronometro Aj McCarron per Aj Green, Mike
Mitchell sbaglia la copertura è 16-15 Bengals. Pittsburgh è semplicemente
spettatrice degli eventi come del resto il suo qb che rientrato dagli
spogliatoi si limita ad osservare dalla sideline.
Roethlibserger infatti non rientra nemmeno dopo il
sorpasso e Landry Jones si fa perfino intercettare appena rientrato in campo. I
Bengals ormai pensano solo a festeggiare, Burfict autore dell’intercetto saluta
tuti e se ne va in spogliatoio a festeggiare. Cincinnati è a 1:36 da vincere
una gara di play off dopo oltre vent’anni d’attesa.
Jaremy Hill però dà un’ultimissima occasione a Pittsburgh,
il runningback perde palla sul contatto con Shazier e Ross Cockrell la ricopre
sulle 9.
Ora o mai più, Ben Roetlhisberger torna in campo per la
rimonta più improbabile della sua carriera. La spalla pare decisamente
dolorante visto che nonostante il tempo sul cronometro sia pochissimo non cerca
mai la palla in verticale ma prova l’avanzata disperata con giochi più sicuri,
si arriva perfino a giocare un 3° e 7 con una draw di Jordan Todman. Ne scaturisce un
cruciale 4° e 3 che viene convertito grazie ad una ricezione di Antonio Brown.
Qui i Bengals perdono la testa, sull’azione successiva
infatti Burfict viene sanzionato con 15 yards di penalità per un intervento killer
su Antonio Brown, mentre il ricevitore sta lentamente lasciando il campo Adam
Jones costringe gli arbitri a lanciare una seconda flag per una sua spinta ai
danni di Joey Porter che era entrato in campo durante l’injury time out.
Pittsburgh così guadagna trenta yards ed entra in un
raggio da field goal confortevole per Chris Boswell. Field goal preciso, 18-15
Pittsburgh. Sipario.
Si torna a vincere una gara di play off dopo quattro
anni, si va a Denver “incerottati” come
non mai per continuare a sognare.
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martedì 29 dicembre 2015
Conferenza pre Browns di Tomlin
Come ogni martedì torna il riassunto della settimanale
conferenza stampa di coach Mike Tomlin.
SCONFITTA CON I RAVENS: Il primo aspetto preso in
considerazione dal coach sono i turnover. «Siamo 0-5 quando non perdiamo questa
sfida, 9-1 quando la vinciamo o pareggiamo. Non è solo una questione di turnover
domenica non abbiamo difeso su abbastanza terzi down, il gioco di corse ha
permesso a Baltimora di avere terzi down gestibili. La squadra deve analizzare
e pensare a quanto fatto e non ha molto tempo per farlo».
Tomlin ha poi spiegato come la squadra debba lavorare sul
non concedere turnover in attacco e che il non aver convertito quel 4&1 nel
primo drive ha dato ai Ravens “vita”.
Sul perché l’attacco sia apparso decisamente meno in
palla del solito la versione di Tomlin è discutibile «l’heavy run game iniziale
potrebbe aver inciso sulla prestazione di Ben e ricevitori». Meno attaccabile
la tesi secondo cui quando gli avversari lavorano per limitare Antonio Brown
qualcun altro deve emergere e domenica non è stato così. Sul piano partita
infine è stato chiarito che l’intento era entrare e impostare una gara sulle
corse.
Sul fatto di poter fare più biltz per mettere pressione
su Ryan Mallet «non si ha il senno di poi nella Nfl».
GARA COI BROWNS: Messaggio molto chiaro «stiamo andando in
un ambiente simile questa settimana contro una squadra con intenzioni simili».
Lapidaria anche la risposta sulla possibilità di essere
influenzati su quanto accade nella gara coi Jets. «Andremo in campo e saremo
concentrati su quello che è in nostro controllo. Rimaniamo fiduciosi, ma ci
rendiamo conto quando le cose sono fuori dal vostro controllo».
Infine Tomlin ha specificato che non gli importa se i
giocatori guarderanno il punteggio dei Jets durante la gara.
INFORTUNI: Roosevelt Nix sarà operato al piede. Antwon Blake per problemi
alla schiena e Mike Mitchell per i consueti guai alla spalla destra saranno
monitorati in settimana.
NESSUNA RISPOSTA AD HARRISON: «la difesa è uscita in campo
piatta» Tomlin non ha voluto commentare le parole di James Harrison dicendo semplicemente che è un’opinione
del linebacker.
CHIAMATA A REX: Un reporter ha chiesto a Tomlin se
sentirà Ryan in vista di Bills Jets, gara che in caso di vittoria degli
Steelers deciderà il loro possibile accesso ai play off «Rex- ha replicato l’allenatore
di Pittsburgh- è un amico ma non lo chiamerò questa settimana».
TD BROWN: Sulla chiamata che di fatto ha annullato l’unico
lampo di Ben Roethlisberger l’head coach degli Steelers come di consueto non ha
voluto sbilanciarsi. «Non ho visto nulla per rovesciare la chiamata su Brown ma
non è compito mio».
SHAZIER: L’unico singolo su cui è intervenuto Tomlin in
conferenza è Ryan Shazier «un ragazzo giovane affilato, ma ancora in via di
sviluppo e di essere un "hub di comunicazione"»
lunedì 21 dicembre 2015
Assenti nel primo tempo dominanti nel secondo. Rimonta e vittoria Steelers
«Essere, o non
essere» si chiedeva l’Amleto
di William Shakespeare. Siamo da play off, o non siamo da play off si
chiedono molto meno poeticamente i tifosi di Pittsburgh.
La vittoria 34-27 di ieri notte con Denver non aiuta
certo a trovare una soluzione visto che si può tranquillamente utilizzare per
entrambe le tesi. La partita è infatti sezionabile in due parti esatte, un
primo tempo da squadra che deve pensare alla sua off season ed una ripresa da
squadra che può rappresentare la mina vagante dei play off con rimonta dal -24 e attacco che batte la prima difesa della Nfl.
Il verdetto è dunque posticipato e solo grazie ad un risultato che ci porta al record di 9-5 e alla provvisoria qualificazione alla
post season.
La gara è decisamente semplice da raccontare. Difesa
spettatrice passiva della prima mezz'ora, eccezion fatta per un fumble forzato
da Will Allen che scippa Ronnie Hillman nella seconda azione di gioco. Pittsburgh si trova così in posizione vantaggiosa e passa
in vantaggio con DeAngelo Williams che punisce la difesa aggressiva di Denver
prima con uno screen da 19 yards e poi con una corsa centrale.
Da qui in poi monologo Broncos con Brock Osweiler che in
versione Manning trova prima Demaryius Thomas per
il pareggio, poi l’ex Emmanuel Sanders che si avvantaggia di un errore
di copertura e sigla un facile td da 69 yards ed infine sigla lui stesso con
una corsa da 6 yards il 20-7, punteggio dato dall'errore sul pat degli ospiti.
Chris Boswell come sempre affidabilissimo accorcia prima
per il 20-10 dalle 24 yards, poi a fine primo tempo dalle 41 per il 27-13, nel mezzo il secondo td di giornata di Thomas che con un gran stiff arm si leva di
torno Antwon Blake e sigla il momentaneo
27-10.
Buio totale, attacco
fermo e difesa incapace di mettere pressione o forzare un singolo 3 & out
concedendo infatti un insensato 8/8 nei terzi down.
La ripresa però è semplicemente il capovolgimento di quanto visto fin qui, la difesa costringe
subito Denver al punt e nonostante l’attacco non vada a punti al primo
tentativo non si scoraggia continuando a forzare l’uscita dal campo di Osweiler e compagni.
Ben Roethlisberger sale finalmente in cattedra e chiude tre terzi down complicati trovando Markus Wheaton e Martavis Bryant poi Antonio Brown ci manda in redzoneforzando una pass interference e lo stesso numero 84 sigla il 27-20.
L’attacco di Denver si conferma piantato ed esce subito
dal campo, noi però non siamo bravi ad acciuffare immediatamente il pari e
veniamo graziati da una immensa fesseria dei Broncos.
Il quarto finale comincia con il pareggio Wheaton chesigla il 27 pari, Osweiler appare per il qb back up che è ed inizia a sentire
la pressione rischiando l’intercetto ma venendo graziato da Robert Golden.
L’inerzia però è cambiata e ora gli spettatori sono loro,
il sorpasso pare solo questione di tempo.
Emmanuel Sanders non è più la spina nel fianco del primo
tempo e Vernon Davies droppa colpevolmente quello che poteva essere il primo
terzo down chiuso in sei tentativi nella ripresa.
Gli Steelers ringraziano e con Antonio Brown vanno
davanti a conclusione di una rimonta in cui pochi credevano.
Denver al momento della verità si conferma in bambola e
non basta neppure il regalo di Ben Roethlisberger che si fa intercettarequando, dopo aver fermato i Broncos sul quarto down, bastava semplicemente farcorrere gli ultimi due minuti e pochi secondi di gioco.
A fine della gara Mike Tomlin ha dichiarato di non aver
cambiato nulla tra primo e secondo tempo. E a noi non resta che un dubbio
allora: siamo quelli del primo tempo o quelli del secondo?
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martedì 1 dicembre 2015
Conferenza pre Colts di Tomlin
Dopo la sconfitta di Seattle torna il riassunto della settimanale conferenza stampa del martedì di coach Mike Tomlin.
SCONFITTA DI SEATTLE: Non si poteva non partire dalla
gara di domenica. Tomlin ha iniziato spiegando come non sia accettabile perdere
così nettamente la gara dei turnover e di come attacco e difesa debbano essere
più incisivi in redzone.
Ha po sottolineato i meriti degli avversari e di Wilson
in particolare. «Ha fatto bene sui terzi down e i suoi compagni sono stati
bravi nelle ricezioni contestate».
Il coach ha poi aggiunto che i suoi avrebbero potuto fare
meglio difensivamente in quelle situazioni
INFORTUNATI: Ben Roethlisberger and Ryan Shazier come
noto alle prese con il protocollo Nfl sulle commozioni cerebrali. Mike Mitchell
invece con un’infiammazione al ginocchio.
SUI COLTS: «una squadra capace di superare un momento di
difficoltà e trovare un modo per andare avanti. Li rispettiamo sono una squadra
di talento». Complimento poi a Frank Gore da parte del coach che lo definisce
uno dei rb leggendari della sua generazione.
DIFESA SUI PASSAGGI: «Saremo sfidati sotto quest’aspetto
per via di come abbiamo giocato». Poi aggiunge come non siano le yards a
preoccuparlo ma la difesa situazionale
CORNERBACKS: Pare si possa muovere qualcosa. Possibile un
utilizzo di Brandon Boykin con William Gay spostato all'esterno anche se per Tomlin «Antwon
Blake e Ross Cockrell avranno la possibilità di rifarsi questa settimana».
LINEBACKERS: Bud Dupree continuerà ad essere lo starter a
sinistra, dall’altro lato un Jarvis Jones che viene descritto dallo staff come
in crescita. Spence alle prese con un leggero stiramento.
POUNCEY: Nessuna news sullo stato di salute del centro.
GESTIONE FINALE DI SEATTLE: «field goal finale o meno la difesa
doveva fermare i Seahawks per vincere».
Sul fake field goal iniziale invece è stato lui a decidere
di non chiamare il time out e lasciar giocare l’azione.
CASO ROETHLISBERGER: Prima della conferenza il qb aveva
detto ai reporter che la sua diagnosi riportava la definizione “emicrania
oculare”. Tomlin ha invece riportato la più comune “commozione cerebrale”. «Non
sono un dottore. Lascio la parola agli esperti che hanno descritto la cosa come
commozione» è stata la risposta quando gli è stato fatto notare in conferenza.
mercoledì 21 ottobre 2015
Conferenza pre Chiefs di Mike Tomlin
Riassunto della conferenza stampa di ieri di Mike Tomlin.
LA VITTORIA COI CARDINALS: L'allenatore di Pittsburgh ha descritto la
prestazione di domenica come «grintosa». Nonostante sia inquietante l'incapacità dei suoi
nel convertire i terzi down
QB TITOLARE: Tomlin ha spiegato che la partita verrà
preparata da Landry Jones in quanto unico qb senza guai fisici.
Quando gli è stato chiesto di commentare la performance di
domenica di Jones l'head cocah di Pittsburgh ha risposto «non sono rimasto scioccato».
Su Vick e Roethlisberger ha poi aggiunto che in questa
settimana si valuteranno le loro possibilità di giocare senza esporsi a rischi.
Se nessuno dei due potrà essere il back up si opterà per Tyler Murphy
attualmente in practice squad.
GLI AVVERSARI: Su ArizonaTomlin ha spiegato come nonostante siano una squadra con un record di 1-5 Pittsburgh non sia nella condizione di poter sottovalutare nessuno. L'allenatore ha poi sottolineato come i prossimi avversari abbiano giocato quattro gare in trasferta e incontrato tre avversari attualmente imbattuti.
Sul pericolo maggiore invece Tomlin non ha potuto negare sia Travis Kelce dato che il ruolo dei tight end è spesso quello più pericoloso per la difesa di Pittburgh.
INFORTUNATI: Stephon Tuitt sarà valutato ma il suo problema ala caviglia non pare preoccupante. Buone notizie invece per il reparto linebackers, Jarvis Jones e Ryan Shazier dovrebbero infatti tornare in campo.
POUNCEY: Tomlin ha
detto la sua anche sulla situazione di Maurkice Pouncey. Il centro non deve sottoporsi ad una seconda operazione alla caviglia e l'head coach degli Steelers è convinto di rivederlo in campo quest'anno.
VILLANUEVA: Sulla situazione dei tackle attualmente a roster. Mike Adams non è disponibile e non ci sono altre novità. Su Alejandro Villanueva che invece sarà lo starter domenica Tomlin ha spiegato come lo abbia notato due anni fa in preseason quando giocando per gli Eagles fece un saluto militare durante l'inno e chiese informazioni su di lui.
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mercoledì 14 ottobre 2015
Conferenza pre Cardinals di Mike Tomlin

Riassunto della conferenza stampa di ieri di Mike Tomlin.
L'ULTIMA GIOCATA DI BELL A SAN DIEGO: Non si poteva non cominciare da dove ci eravamo lasciati. Il Td all'ultimo secondo di Le'Veon Bell. «Non c'era esitazione. Siamo andati per chiudere» Tomlin ha poi svelato che lo scenario era stato discusso il giorno precedente in una riunione dello staff «avremmo giocato per vincere non per perdere. Non viviamo nella paura e mi piace che il gruppo appoggi questa filosofia».
Non c'erano altre opzioni. «avremmo dato la palla a Bell. Mi piace darla ai nostri playmakers».
LA GARA DI VICK: Fino al rientro di Roethlisberger non ci sarà conferenza senza una domanda sulla gara di Michael Vick. «Credo che i qb veterani entrino il partita col passare della gara, si abituano a quello che stanno vedendo. Possiamo dire la stessa cosa di Phillip (Rivers ndr) che era più a suo agio col passare dei minuti. I due attacchi sono cresciuti nella fase finale dell'incontro».
SITUAZIONE SHAZIER: Il linebacker dovrebbe essere della gara domenica. Tomlin è fiducioso di riaverlo in campo domenica all'Heinz Field nella sfida coi Cardinals.
Ricordiamo come il giocatore si sia allenato la scorsa settimana ma abbia dovuto saltare la terza gara consecutiva.
ALTRI INFORTUNATI: Will Allen si sottoporrà ad accertamenti dopo aver lasciato il campo lunedì anzitempo per un guaio alla caviglia. Non ci sono invece altri aggiornamenti sul recupero di Ben Roethlisberger.
TROPPE PENALITA': Guardando alla vittoria di San Diego Tomlin ha sottolineato anche l'aspetto più negativo. «troppe penalità, ci siamo danneggiati molto. La cosa è inaccettabile. Non è da noi solitamente ma lo è stato per tutta la gara di lunedì». Aggiungendo poi una considerazione su quanto questo danneggi l'attacco. «è difficile per noi muovere la palla e mantenere il possesso senza il nostro qb titolare. Così continuare sistematicamente ad allungarci il campo con le penalità ha inciso sul nostro gioco. Mi piacerebbe vedere il nostro attacco chiudere qualche down in più una volta passate le 50 yards avversarie. Il nostro attacco si ferma troppo arrivati nei pressi del raggio da field goal e vorrei vedere meno in campo la nostra formazione da punt in red zone»
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