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mercoledì 11 marzo 2015

Worlids shock «mi ritiro»

Mentre tutti erano ancora a pensar al taglio di Brett Keisel e in attesa della possibile decisione di smettere di giocare a football di Troy Polamalu è arrivato un ritiro più inaspettato.
Jason Worlids pare abbia deciso di lasciare il football come ha deciso di annunciare tramite il suo profilo twitter.
Una decisione decisamente sconcertante per un veterano ventottenne che da free agents era il possibile bersaglio delle attenzione delle franchigie alla ricerca di un rusher linebacker, con conseguente contrattone pluriennale sul tavolo.
Pare però tutta questa attenzione attorno al giocatore non ci fosse, forse Pittsburgh giocava proprio su questo non optando per un offerta al suo leader nei sacks della passata stagione ma ora dal possibile vantaggio nella negoziazione perde incredibilmente la controparte.
Rimane decisamente curiosa la mossa di un giocatore probabilmente alle porte della fase "prime" della sua carriera.
Nei sui messaggi l'ex numero 93 di Pittsburgh si dice grato di aver avuto la possibilità di giocare davanti ad alcuni dei più grandi tifosi Nfl ma di essere deciso a perseguire altri interessi. Quest'ultimi dovranno essere decisamente importanti se il giocatore è così intenzionato a lasciare sul tavolo diversi milioni di $.
Per un giocatore del suo calibro infatti, era il decimo free agents nella specifica classifica redatta da Nfl.com, si poteva infatti pensare ad un quinquennale da 7-8 milioni l'anno e 15 garantiti.
Se il ritiro permanesse Worlids avrebbe chiuso la sua carriera quinquennale con 204 takles e 25,5 sacks in 73 gare disputate.

Jason Worlids intercetta Joe Flacco week 8 2014
  

Ecco il senso del taglio di Keisel

Gli Steelers hanno optato per il taglio di Brett Keisel e tenere Cam Thomas.
Questa decisione potrebbe creare parecchi dissensi all'interno della Steeler Nation, ma ha una sua logica se vista in un certo modo.
La scelta da fare era tra un veterano, 37 anni, che deve rientrare da un infortunio piuttosto serio, strappo del tricipite, e un giocatore più giovane, con meno infortuni sulle spalle che però non aveva certamente scatenato le fantasie dei tifosi dopo la sua firma nella scorsa offseason.
Entrambe le opzioni avrebbero portato benefici e rischi alla squadra, ma è probabile che l'ultima parola in questione l'abbia avuta il fattore infortuni.
Tuttavia, questa scelta non implica direttamente che Thomas avrà più possibilità di giocare. Stephon Tuitt dovrebbe veder salire rapidamente il suo minutaggio, durante il suo secondo anno nella lega.
La defensive live si completerà poi con Steve McLendon, che entrerà nel suo ultimo anno di contratto, Daniel McCullers, come backup nella posizione di DT infine Cameron Heyward che ha ben figurato nelle ultime stagioni. La DL degli Steelers inizia a delinearsi come una linea versatile ed atletica.
Motivo per cui, il rilascio di Keisel può non essere visto come un delitto, ma come un tentativo di lasciarsi alle spalle un passato glorioso per un futuro ancora incerto, ma che si basa sul talento di Tuitt e McCullers.

lunedì 9 marzo 2015

Colbert «nessuna novità riguardo Polamalu»

Su Troy Polamalu e la possibilità che lasci Pittsburgh ha rilasciato poche ore fa una dichiarazione il general manager degli Steelers Kevin Colbert.
«In questo momento- ha dichiarato il dirigente- non abbiamo novità riguardo Troy ed il suo contratto. Continueremo a sentire il giocatore e i suoi rappresentanti riguardo il suo futuro».
Prende sempre più piede l'ipotesi del taglio se il giocatore non si ritirasse o accettasse una decurtazione di stipendio. 
La mossa avrebbe l'effetto di liberare 3.750.000 $ per il salary cap 2015.

lunedì 2 febbraio 2015

Lance Moore chiede d'essere rilasciato

Secondo quanto riportato dal giornalista Espn Adam Schefter il ricevitore degli Lance Moore avrebbe richiesto alla franchigia di essere rilasciato.
Gli Steelers risparmierebbero un milione e mezzo di dollari e l'ex Saints potrebbe invece trovar un attacco che gli permetta di trovare più spazio.
Moore, arrivato a Pittsburgh nella stagione appena conclusa, ha chiuso la sua annata con sole 14 ricezioni per 198 yards e 2 tds.
A prescindere dalla richiesta del ricevitore trentunenne le possibilità che lui e l'altro wr veterano Heyward-Bey possano trovare ancora spazio nel roster degli Steelers pare molto improbabile. L'attacco di Todd Haley può infatti puntare su un parco ricevitori giovane ed affidabile.

martedì 27 gennaio 2015

Brad Wing a Pittsburgh per un altro anno

Brad Wing ha firmato venerdì un estensione per un altro anno a Pittsburgh.
Il punter ha giocato tutte le gare della passata stagione chiudendo con 61 punts per un totale di 2668 yards con una media di 43,7.
L'ex LSU era approdato negli Steelers il tre gennaio dello scorso anno, era invece approdato in Nfl da undrafted free agents attraversi i Philadelphia Eagles.
Non sono ancora noti i dati economici dell'accordo.

giovedì 22 gennaio 2015

Archer «quanto è più veloce il gioco tra i pro»

Dri Archer può essere uno dei giocatori più veloci dell'intera Nfl ma questo non l'ha aiutato nel suo adattamento nei pro.
Il rookie si è preso una necessaria pausa dopo una stagione che gli ha fatto capire cosa serve per giocare nella lega. Ma non sarà un riposo lungo, tra poco ricomincerà a lavorare per farsi trovare pronto in aprile quando ricominceranno ufficialmente gli allenamenti.
Archer ha in mente di assaltare la sala pesi, mettere su massa per poter gestire i colpi che arrivano in Nfl ed essere finalmente un fattore per l'attacco e lo speciale team nella prossima stagione.
«Lavorerò in questa offseaon e sarò pronto per far quello che posso nella prossima stagione- ha dichiarato il giocatore- voglio aiutare la squadra nel miglior modo possibile».
Archer si è affidato molto a Le'Veon Bell in questa sua prima stagione, dal chiedere qualche trucco a star li a guardare il runningback titolare ed il suo approccio. Una delle cose più importanti apprese è infatti il come essere un vero professionista, il che include il prendersi cura del proprio corpo per prolungare la propria carriera. 
«Qualcuno come Le'Veon lo fa ogni singolo giorno, sono stato colpito fin dal primo giorno ed è stato d'aiuto guardarlo. E' come un fratello maggiore, è intelligente. Nonostante sia solo al secondo anno è uno dei veterani. Conosce il football e sa come studiare i filmati. Ha aiutato me e Josh (Harris ndr) in questo aspetto».
Archer ha dimostrato quanto conti la velocità quando nella combine pre draft ha fatto girare molte teste con il suo 4.26 sulle 40 yards. Una cosa che ha imparato in Nfl però è che il gioco è molto più veloce rispetto al college.
«E' un gioco molto più veloce. Tutti sanno quello che devono fare, tutti conoscono il proprio ruolo e come giocare facendolo al massimo della velocità. Quando si cresce c'è sempre un cambiamento di velocità dalla piccola lega della high school c'è sempre un aumento in ogni livello successivo».
Un delle grandi differenze che sentono i rookie è anche il numero di gare. Archer è infatti passato dalle 12 della sua ultima stagione di college alle 21 della sua stagione da rookie Nfl.
«E' lunga la stagione per chi proviene dal college, devi sapere come rimanere in forma , come gestire gli infortuni, sapere quando spingere e quando no. Io ho imparato come devo gestire il mio tempo e come prendere cura del mio corpo, questa è la chiave quando arrivi a questo livello. Al college continui a spingere ma tra i pro devi sapere come e quando recuperare».

mercoledì 21 gennaio 2015

Alla Scoperta Degli UFA

Mentre per alcune fortunate franchigie la stagione NFL non è ancora terminata, in casa Steelers è già tempo di pensare al futuro.
Il futuro comprende la fase di valutazione dei propri free agents, nella quale verranno presi in esame i casi di ben 12 giocatori a roster nel 2015.
Eccone l'elenco:

WILL ALLEN FS 33anni
Allen non ha mai convinto nei momenti in cui è stato chiamato a sostituire Polamalu. Non è riuscito a difendere nessun passaggio, ma si è dimostrato valido nel fermare il portatore di palla.
Data l'età e la poca futuribilità del giocatore, crediamo che non debba essere rinnovato, per dare più spazio al sophomore Shamarko Thomas, e ad eventuali nuove safety prese al draft o in free agency.
RIFIRMA: 35%

CLIFTON GEATHERS DE 27anni
Non ha giocato nessuno snap quest'anno, ed è altamente probabile che venga lasciato libero.
RIFIRMA: 5%

JAMES HARRISON OLB 37 anni
Nonostante l'età, è stato uno dei più convincenti in difesa. Da quando è stato richiamato dalla pensione a metà stagione, ha collezionato 5.5 sack, posizionandosi terzo nella classifica dei sack della difesa degli Steelers.
Nel caso in cui la dirigenza gli chiedesse di tornare per un altro anno, crediamo che il 92 non se lo farebbe ripetere due volte(anche se lo stesso giocatore, a metà Novembre aveva dichiarato che questo sarebbe stato il suo ultimo anno). Tutto dipenderà dalla volontà del nuovo defensive coordinator.
RIFIRMA: 65%

DARRIUS HEYWARD-BEY WR 28anni
Per essere una settima scelta assoluta è finito parecchio male. I suoi highlights della stagione si riducono ad un paio di placcaggi con lo special team, tra cui un fumble forzato.
Non ha la velocità per entrare nel pacchetto ricevitori, dove Brown, Bryant e Wheaton hanno il posto più che assicurato, mentre Moore parte dalla panchina come primo ricambio.
Se la società dovesse offrigli un contratto, potrebbe anche pensare di accettare, vista la penuria di offerte che riceverebbe altrove, ma sapendo che il suo ruolo -almeno inizialmente- sarà quello di gunner.
RIFIRMA: 15%

BRICE McCAIN CB 27anni
Complice la stagione disastrosa di C.Allen e Ike Taylor, ha avuto possibilità di mettersi in mostra insieme ai compagni di merende W.Gay e A.Blake.
I tre, tutto sommato, non hanno sfigurato più di tanto. Partendo dal presupposto che uno tra Taylor e Allen non ritornerà con gli Steelers, e che Gay s'è guadagnato il posto da titolare, per McCain si prospetta un futuro da nickel CB.
Visto che oramai è giunto al 6sto anno nella lega, è possibile che decida di restare a Pittsburgh, complice la scarsa possibilità di trovare un posto da titolare altrove.
RIFIRMA: 80%

ARTHUR MOATS OLB 27anni
Stagione tra alti e bassi per Moats. Partito come riserva di J.Jones, si è visto togliere il posto da Harrison. Tuttavia ha chiuso con 4 sack e 2 fumble forzati.
Nel caso in cui Harrison decida che sia arrivata l'ora di appendere casco e paraspalle al chiodo in maniera definitiva, Moats potrebbe ottenere un contratto.
RIFIRMA: 45%

MICHAEL PALMER TE 27anni
MATT SPAETH TE 31anni

Dei due, solo uno verrà firmato, con netta preferenza per il secondo.
Palmer non ha convinto né in fase di bloccaggio(gli è stato preferito il T Adams in alcune situazioni) né in fase di ricezione.
Spaeth, seppure con i limiti tecnici del caso, sembra essere molto più affidabile. Saranno lui e Miller a fare da chioccia al nuovo TE degli Steelers che presumibilmente verrà pescato nei meandri del draft 2015.
RIFIRMA: PALMER 15%, SPAETH 80%

BEN TATE RB 27anni
Tate è stata la scelta più logica dopo l'infortunio di Bell. C'è da dire però che il RB era libero anche dopo il taglio di Blount, ma il coaching staff ha preferito prendere Harris dalla practice squad.
Metterlo sotto contratto potrebbe essere un buon colpo, considerando le sue capacità tecniche e la necessità di un backup serio per Bell. Tuttavia crediamo che il fatto di essere una testa calda potrebbe precludergli la proposta di contratto.
RIFIRMA: 50%

IKE TAYLOR CB 35anni
L'esperienza è dalla sua, tutto il resto no. Lento, impacciato e spesso autore di DPI(4 in 5 gare). Taylor è oramai alla frutta da un paio di anni, e gli Steelers farebbero bene a liberarsene per far spazio a qualcuno di più giovane e veloce.
RIFIRMA: 15%

GREG WARREN LS 34anni
Il long snapper, non sembra essere un ruolo in cui gli Steelers abbiano necessità di cambiamento, per cui pensiamo che Warren verrà certamente messo sotto contratto.
RIFIRMA: 90%

JASON WORLIDS OLB 27anni
Stagione buona, ma non ai livelli che il coaching staff si aspettava. Worlids chiude al primo posto nei sack della squadra assieme a Heyward. Anche un INT nella sua stagione, contro i Texans.
E' probabile che sia tra i più ricercati in FA, ma gli Steelers proveranno certamente a tenerlo in Pennsylvania.
RIFIRMA: 80%

mercoledì 14 gennaio 2015

Keith Butler «giocheremo sia 3-4 che 4-3»

Ecco l'intervista che il nuovo defensive coordinator ha rilasciato per il sito ufficiale della squadra:

Qual'è stata la tua reazione dopo essere diventato il nuove Dc? 
E' l'emozione di una vita per me. Un sogno che diventa realtà. Sono semplicemente grato per l'opportunità.

Hai avuto la possibilità di lasciare gli steelers per un lavoro migliore in passato. Perché sei rimasto?
Per me è più importante vincere SuperBowls e penso che questa franchigia dia le migliori possibilità di vincere. I Rooney sono sempre stati solidi non fanno mai nulla presi da impeto,ho sempre ammirato la stabilità dell'organizzazione e la sua continuità. Voglio essere parte di tutto questo.

Sei stato assunto nel 2004 come lb coach e la stagione successiva è tornato Dick leBeau, com'è stato lavorare con lui?
Grande uomo. Grande mente difensiva. Cercava sempre di fare la cosa giusta per i giocatori in campo. Amava i giocatori. Amava quello che faceva. E' stata una grande cosa lavorare con lui.

Chi è Dick LeBeau? tu l'hai conosciuto come persona
Un grande, grande agonista. Grande Agonista. Ho giocato molto a golf con lui. Un sacco di golf e lui s'infuriava quando non gli concedevo di pattare. abbiamo avuto bei momenti. E' stato il mio compagno di stanza per sette training camp, era semplicemente un grande persona da avere intorno. Mi è piaciuto il tempo passato insieme.

L'hai mai battuto a golf?
Probabilmente in dieci anni di partite, l'avrò battuto quattro volte. Forse quattro volte, lui mi avrà battuto ottocento volte. Sono stato fortunato solo un paio di volte.

Qual'è la tua filosofia da allenatore?
Non è diversa da quella di molti altri. Dobbiamo sicuramente fermare le corse. Dobbiamo rendere il più possibile l'attacco avversario monodimensionale e mettere pressione sul qb avversario. Se riusciamo a far questo possiamo aiutare l'attacco. Questo è il nostro obbiettivo principale.

Sei un allenatore da 3-4?
Mi considero un allenatore da "cosa serve per arrivare alla vittoria". Se è la 3-4 bene, se è adatta ai nostri giocatori. Credo si debba essere in grado di adattare la difesa n base ai giocatori che si hanno. Con quello che di recente hanno fatto vedere in Nfl gli attacchi. Si vedono spesso tre ricevitori un tight end ed un runningback. In queste situazioni ci schiereremo con una 4-3 ma saremo in grado di giocare anche la 3-4. Questo ci darà un minimo di versatilità penso.

Così la 3-4 la valuti alla luce di quello che puoi vedere nella lega? 
Si. Penso ci sarà ancora spazio per la 3-4 e lo dico perché creo che le difese debbano essere versatili tanto quanto lo sono gli attacchi. così non vogliamo cancellare nulla e dire che non giocheremo più la 3-4. Giocheremo la 3-4 e anche la 4-3 nei nostri sub-package.

Il prossimo anno quando la difesa sarà al suo meglio che tipo di gioco vedremo?
Spero vedremo molti giocatori correre verso la palla. Non c'è nulla che mi faccia più piacere di vedere giocatori ala caccia della palla, il takle di gruppo, e giocare quello che io chiamo una difesa di squadra. Fidarsi l'uno dell'altro e sapere dove essere e dove sono i compagni.

Per te è più fondamentale la formazione o i giocatori?
Sempre i giocatori. Non ho mai visto un buon allenatore senza dei buoni giocatori. In questo caso devi essere in grado di insegnare ai tuoi giocatori quello che ti aspetti che facciano. E loro devono aver capito chiaramente così che non ci pensino su troppo. Possano reagire più velocemente così da risultare più veloci in campo.

Meglio più copertura o più pressione?
Entrambe. Devi avere entrambe per avere il numero di intercetti che ti aspetti. Devi essere in grado di innervosire il qb avversario. Non può essere sempre in grado di fare quello che vuole e così devi essere capace di farlo muovere. Allo stesso tempo devi avere una buona copertura.

Alla fine è vero che tutto parte dalla pressione?
Penso di si. Tutti dicono che la miglior difesa contro i passaggi è la pressione sul qb, e probabilmente è vero. Se il qb non può lanciare la tua difesa sarà efficace. tutti vogliono mettere pressione ma servono atleti in copertura.

Quali sono le aree da migliorare?
Lascio questi giudizi all'head coach e al reparto scouting. Bisogna avere giocatori che diano tutto in difesa e non voglio essere critico in questo momento. Lo farò in provato non in pubblico.

lunedì 12 gennaio 2015

Si volta pagina. Via LeBeau

Ad inizio stagione lo storico defensive coordinator Dick LeBeau aveva dichiarato che non sarebbe stata la sua ultima stagione se gli Steelers lo avessero voluto ancora al timone.
E' arrivata la off season e le strade della franchigia della Pennsylvania e dell'Hall of famer si sono divise. Per LeBeau però non si tratta di un ritiro, si parla di un suo approdo ai Cardinals dove troverebbe come head coach un'altro ex Steelers come  Bruce Arians.
Il suo successore designato è da tempo Keith Butler, una scelta interna considerando che è parte dello staff di Pittsburgh dal 2003, che nei prossimi giorni dovrebbe essere investito ufficialmente da Mike Tomlin.
Gli indizi sono molteplici, negli scorsi anni infatti Butler ricercato da altre franchigie ha ricevuto un aumento di stipendio ed un contratto di tre stagioni contro le comuni due degli altri assistenti.
Si è voltato pagina insomma, la difesa questa stagione è stata il tallone d'achille della squadra e con tanti giovani si è preferito dare un nuovo approccio al reparto. Di certo qualunque sia il successore si può solo sperare che il successo sia quello ottenuto da LeBeau in questi anni. Tornato a Pittsburgh nel 2004 infatti ha visto la sua difesa classificarsi al primo posto nella lega ben cinque volte. Anche grazia all'apporto dell'architetto della zone blitz gli Steelers hanno vinto quattro titoli Afc e sei volte la propria division.

giovedì 8 gennaio 2015

Todd Haley rinnova fino al 2016?

Non c'è ancora l'ufficialità ma pare che Todd Haley (foto) abbia prolungato il suo rapporto con i Pittsburgh Steelers.
La fonte di questa notizia è un giornalista che è un guru per chi come noi è affamato di notizie sulla franchigia della Pennsylvania, ci riferiamo ad Ed Bouchette della Pittsburgh Post Gazzette.
Nel suo articolo che riepiloga la conferenza di fine anno di Mike Tomlin il cronista sportivo lascia intendere come l'offensive coordinator abbia firmato senza che la notizia sia trapelata un prolungamento fino al 2016.
Non ci sono ovviamente altri dettagli ma se l'esclusiva di Bouchette fosse corretta con ogni probabilità ci saranno a giorni maggiori informazioni.
Di certo Haley ha dalla sua l'aver rifondato in tre stagioni l'attacco che si è trovato a coordinare. Sotto la sua guida Ben Roethlisberger, con il quale il rapporto non è stato sempre idilliaco, ha giocato per ben due volte l'intera stagione cosa che non accadeva addirittura dalla stagione 2008.
Quella appena conclusa è di certo la stagione più convincente di quelle passate da Haley a Pittsburgh, in precedenza infatti non erano mancate critiche, noto lo sfogo del rapper e tifoso Steelers Snoop Dog.

mercoledì 7 gennaio 2015

Conferenza di fine anno per Mike Tomlin

Conferenza di fin anno ieri per coach Mike Tomlin. Come sempre molteplici glia argomenti toccati ecco i passaggi più importanti.

FUTURO LEBEAU
Fino a quando non si ritirerà sarà ogni anno un tema delle nostre off season. Sarà stata l'ultima stagione del nostro glorioso defensive coordinator? Tomlin ha glissato dicendo di non aver parlato con lui. Non si è a conoscenza del fatto che Tomlin possa aver voluto mantenere un profilo basso dopo aver dichiarato nella conferenza post stagione 2011 che tutti i coordinatori sarebbero tornato salvo poi veder Bruce Arians "ritirarsi e riapparire" ad Arizona.

POLAMALU ED HARRISON SI RITIRERANNO?
Approccio similare gli ha fatto scampare domande riferite al futuro dei molti veterani giunti con ogni probabilità alla loro ultima stagione a Pittsburgh.
«Sono sicuro di non avere molte risposte che vi aspettate su quello che sarà riguardo a giocatori e coach». Questo perché non ha ancora definito il calendario degli incontri individuali con quest'ultimi. 

MITCHELL LIMITATO DA INFORTUNI 
La conferenza di Tomlin è stata l'occasione per scoprire che quella che doveva essere la firma più importante tra i free agents per Pittsburgh, ovvero la safety Mike Mitchell, è stato sì autore di una stagione sotto le aspettative ma anche a causa della pubalgia. Compagna fedele per tutta la stagione del giocatore.
L'head coach degli Steelers si è comunque detto complessivamente soddisfatto delle performance stagionali dell'ex Panthers, specie quelle dell'ultimo mese.

SEAN SPENCE E IL SUO RITORNO
Toccando l'argomento di una delle più belle sorprese della stagione di Pittsburgh, ovvero il ritorno in campo dopo due anni di travaglio per Sean Spence, Tomlin ha sottolineato come ora il giocatore debba passare ad un livello successivo.
«Il ritorno in campo è stato un primo importante passo, ma so che dopo una breve pausa tornerà subito al lavoro per migliorarsi. E' questa la semplice natura delle cose. La competizione si farà sempre più dura, aggiungeremo giocatori e sarà dura avere lo stesso ruolo dell'anno precedente. Ci saranno davalutare i progressi di giocatori come Ryan Shazier e Vince Williams».

CORTEZ ALLEN
Una delle stagioni più difficili è stata quella di Cortez Allen. Fresco di prolungamento contrattuale la scorsa estate ha trasformato quella che doveva essere la sua annata in un vero incubo. Prima ha perso il ruolo di cornerback titolare, poi ha visto la sua stagione terminare prematuramente per un guaio al ginocchio che lo costringerà ad un operazione. 
«Sarà lui ha determinare il suo destino in base a come reagirà a queste avversità. Non è diverso da tanti altri di questo business, in particolare in quella posizione. Ci abbiamo riso su con Ike (Taylor ndr) che ci è già passato, come rispondi alle avversità che il football ti propone spesso determina la tua carriera. Aspetto di vederlo e sarò qui per aiutarlo con ogni modo».

domenica 4 gennaio 2015

E' già finita. I Ravens ci mandano a casa

Quando il gioco si è fatto duro noi non ci siamo dimostrati all'altezza. Non c'è modo peggiore di uscire ai play off che con una sconfitta interna con gli eterni rivali di Baltimora, una vera e propria sculacciata 17-30.
Certo il peso dell'assenza di Le'Veon Bell si è fatta sentire ma è una scusa da spendere subito per poi avviarsi in un analisi più profonda.
Eravamo in mano all'attacco, la difesa dopo le ultime settimane positive aveva fatto capire da subito di non essere in giornata, e l'attacco quando più serviva ci ha tradito.
Sulla graticola va ovviamente Ben Roethlisberger che al rientro in post season chiude con un terribile 31/45 334 yards un Td e due Int. Eravamo nelle sue mani e lui con tutto l'attacco è naufragato.
Sul banco degli imputati anche la offensive line, cinque i sacks concessi ai Ravens più un holding di Kelvin Beachum che annulla il td della possibile ma improbabile rimonta del quarto periodo.
Un attacco che deve farti vincere la partita non può in estrema sintesi mettere a tabellone solo nove punti in un primo tempo casaligo. Il risultato è stata una partita in continua rincorsa con pochi sussulti, vedi alla voce Antonio Brown- Martavis Bryant.
La difesa come detto non è stata quella determinante delle ultime gare di regular season. Ha subito quattro possessi a punti consecutivi, non contando l'inginocchiamento a fine primo tempo, dall'inizio del secondo quarto a quello dell'ultimo parziale.
E' mancata l'abitudine a certe gare, un dato su tutti: le prime tre penalità ci sono costate ben 62 yards e 13 punti subiti. Un pò troppi considerata la poco vena del reparto offensivo.
Rimane così poco da aggiungere. Le domande su chi del vecchio ciclo terminerà di giocare per questa franchigia,  Keisel certamente e solo qualche dubbio in più sulla coppia Taylor-Polamalu, e la speranza che i tanti giovani che hanno subito la prima cocente lezione in post season Nfl si dimostrino in grado di diventare dei punti fermi per il nostro futuro. 

Steelers vs Ravens wild card season 2014

venerdì 2 gennaio 2015

Bell non si è allenato. Sempre più in forse per i Ravens

Dopo un mercoledì di speranza in cui il giocatore aveva detto di sentirsi alla grande ieri si è tornati a considerare fortemente un Le'Veon Bell out nella sfida di domani.
Il rb infatti ieri non è sceso in campo nemmeno per effettuare un test circa le condizioni del suo ginocchio destro. Le sue condizioni rimangono ancora da monitorare ma ovviamente la sensazione è che lo si vedrà costretto alla sideline contro i Ravens.
Ieri non si è poi allenato James Harrison alle prese con l'influenza. Sono invece tornati in gruppo Troy Polamalu, Ike Taylor, Steve McLendon e Mike Adams.

mercoledì 31 dicembre 2014

Firmato Ben Tate. Bell sempre più in forse

Non è ancora ufficialmente out ma i segnali non portano a credere che nella wild card con i Ravens Le'Veon Bell sarà della partita.
Ieri infatti gli Steelers hanno firmato Ben Tate il miglior rb disponibile sul mercato dei free agent che andrà con ogni probabilità a sostituire Bell alle prese con l'infortunio al ginocchio destro rimediato domenica coi Bengals.  Tate dopo essere stato scelto dai Texans al secondo giro del draft 2011 aveva lasciato Houston la scorsa estate per approdare ai Browns. Dopo otto poco esaltanti partite era poi stato tagliato ed approdato ai Vikings dove è rimasto il tempo di tre gare per poi venire tagliato dopo un utilizzo marginale.
La sua carriera pareva a forte rischio ma la sorte gli ha riservato un'altra occasione, sarà infatti con ogni probabilità lui a dover dare credibilità al gioco di corse di Pittsburgh contro Baltimora.
Per fare posto al neo arrivato gli Steelers hanno tagliato il ricevitore Justin Brown.
Nel link sottostante uno dei quattro touchdown realizzati in stagione dal neoarrivato.

Ben Tate td run vs Raiders

lunedì 29 dicembre 2014

La Afc North è nostra ma Bell si infortuna

Mantenere le tradizioni, si sa, è importante. Così gli Steelers freschi di ritorno ai play off hanno pensato bene di chiudere la stagione battendo i Bengals regalandosi il titolo della Afc North e una gara di play off che ormai può definirsi un classico: Pittsburgh contro Baltimora.
Come si è arrivato a tutto questo? all'Heinz Field ieri sera si è vista una gara strana, e parecchio bruttina date le premesse, con i padroni di casa nettamente meno scintillanti del solito in attacco ma che confermano il buon momento della difesa di LeBeau con altri tre turnovers forzati. Sarà l'aria dei play off ma anche in una stagione in cui siamo spesso rimasti a galla per il talento dell'attacco alla fine a portarci alla post season è sempre la nostra D. E l'apporto è perfino arrivato dal reparto che meno ti aspetti, la nostra secondaria. I tre palloni recuperati sono infatti arrivati grazie a due intercetti di Brice McCain  nel primo tempo ed un fumble forzato da  Antwon Blake quando le cose iniziavano a mettersi male nel quarto quarto con i Bengals sulle nostre 30 yards.
L'attacco dopo il pallone "scippato" ad Aj Green non ha potuto che chiudere ogni discorso con l'accoppiata Ben Roethlisberger- Antonio Brown che con un td da 63 yards.
Il numero 84 conclude una stagione maiuscola diventando il a guidare la Nfl in ricezioni e yards.
Non ci sono però solo note liete. Le'Veon Bell infatti ha subito una iperestensione del ginocchio destro il che lo mette in serio rischio per la gara delle wild card. 
Gli Steelers da sempre applicano il dogma: next man up. Quindi se mancasse spazio a Dri Archer e Josh Harris. Già nella gara di ieri si è visto qualcosa, il primo ha infatti chiuso con due ricezioni per 19 yards mentre il secondo si è visto annullare una corsa da 59 yards causa un holding di Ramon Foster.
Godiamoci quindi la quarta vittoria consecutiva e questo il ritorno sul trono della Afc North, sperando che le tradizioni vengano rispettate anche ai play off.

Steelers vs Bengals week 17 season 2014


domenica 28 dicembre 2014

Troy Polamalu una vita vissuta un giorno alla volta

Il grigio ne è la prova. Lo si può notare nella barba e nei capelli che ancora oggi lo rendono riconoscibile in campo e che gli sono valsi anni di spot per una nota marca di shampoo. Troy Polamalu non è più la giovane safety dominante di un tempo.
La gara di oggi con i Bengals potrebbe così essere l'ultima sfida che giocherà all'Heinz Field la sua casa Nfl.
Troy non ha mai confermato i suoi piani di ritiro. «E' dura parlare "in anni" quando hai vissuto sempre un giorno alla volta- ha spiegato Polamalu- è questo che più di ogni cosa mi ha insegnato il football nel corso delle stagioni. Chiunque abbia mai provato a fare qualche progetto con me se n'è accorto. Non sono uno che programma una cena due settimane prima, vivo alla giornata. Non pianifico nemmeno la prossima settimana di playoff perché non so cosa succederà questo weekend. Rispetto il tempo. Rispetto abbastanza la vita da non fare certi piani».
Polamalu ha trentatré anni. è al termine della sua dodicesima stagione nella lega, quest'anno ha saltato tre gare per problemi ad un ginocchio che lo mettono in forse anche per la gara di stasera coi Bengals.
«Ci sono spetti del mio gioco- prosegue la safety- su cui non posso più contare. Non sono più attivo o resistente ai contatti come un tempo».
Ma non è triste per il poco football che ancora gli rimane da giocare. «L'invecchiare all'interno del gioco è stupendo. E' la sua evoluzione, la lotta spirituale che c'è dentro. Tutto ciò è meraviglioso e stupendo, ci scherzo sopra qualche volta in partita. Dico "lo sai, quattro anni fa sarei stato ovunque, in ogni azione". Ma ci sarei stato veramente? Non lo so. Forse fisicamente. ma non so quanto mentalmente. Sarei stato al posto giusto? in termini di comprensione del gioco sono ad un punto che non ho mai raggiunto precedentemente».
Polamalu ha raggiunto otto volte il Pro Bowl ed è stato nominato Nfl defensive player nel 2010. Da tutti è riconosciuto per la sua chioma che esce dal casco e fluttua in aria quando corre per il campo. Sarà ricordato per sempre come uno dei più grandi Steelers di sempre.
Ma a riguardo Troy è semplicemente impassibile. «Giorni fa mio zio mi ha mandato un messaggio riguardante la mia eredità. Nella mia testa è girata una domanda: eredità? ma a chi veramente importa? a me non interessa come sarò ricordato o se sarò ricordato. Credo che le cose importanti della mia vita saranno quelle che trasmetterò ai miei figli. Questo è quello che importa. Quello che potrò trasmettere a chi vorrà ascoltarmi».

HALL OF FAME? IL RICONOSCIMENTO MASSIMO E' IL SUPERBOWL
Polamalu dice di non aver mai giocato per soldi nonostante abbia fatto i milioni. «Non so nemmeno quanti ne ho fatti. Non ho mai guardato gli assegni». Aggiunge di non aver mai giocato per la fama «Sono totalmente estraneo ad essa». Dice di non aver mai letto articoli o guardato programmi riguardanti gli Steelers. «Non è così difficile se trovi un buono show da guardare durante tutta la stagione. Io ora sto seguendo "Homeland"». Giura perfino di non essere al corrente del numero delle sue convocazioni al Pro Bowl e che non gli interessa se entrerà a far parte dell'Hall of Fame. «Per me non è il più grande riconoscimento, lo è vincere un Super Bowl».
Racconta che è perfino difficile capire sua un giocatore di football guardando la sua casa, pare infatti non ci sia nulla riguardante la sua carriera.

IN CAMPO PER ESSERE UN ESEMPIO

Troy ha due figli Paisios e Ephraim e dice di giocare per loro. «Voglio andare la fuori e dare tutto, anche si tratti di sacrificar il proprio corpo. Quale miglior insegnamento potrei dare ai miei figli? in qualsiasi cosa tu voglia fare nella tua vita sia questa piccola o grande devi dare tutto. Mia moglie capisce questo di me, metto passione in tutto. Mi impegno nel mio matrimonio quanto lo faccio per i miei compagni di squadra o quanto lo faccia nella fede».
In questo ha trovato terreno fertile in Nfl, una lega dove devi dare tutto e sempre per sopravvivere. Ma sa benissimo che il suo modo di giocare è spesso portatore di infortuni e guai fisici che potrebbero comportare seri problemi di salute più avanti.
«Prima di ogni gara dico a mia moglie che l'amo e di dire ai nostri figli quanto li amo, perché entro in campo come se fosse la mia ultima partita. Sappiamo che potremmo infortunarci e non c'è niente che ci potrà rendere più forti una volta invecchiati. Non siamo la fuori per allungare la nostra vita. Ma voglio comunque essere un buon padre, e parte di questo e far vedere che mi alzo e lavoro duro ogni giorno, e quando sono in campo do tutto sapendo che il giorno dopo soffrirò per questo. Per me questa è una lezione che non ha prezzo».
Polamalu ammette di provare paura ed insicurezza prima di ogni incontro ma di chiedersi se questa cosa non gli mancherà una volta abbandonato il campo. «Me lo sono chiesto spesso non solo negli ultimi anni ma durante tutta la carriera». Ovviamente ha imparato a gestire questa paura anche attraverso gli infortuni subiti.
Polamalu è poi uno di quei giocatori che non si dice contrario ad una carriera Nfl. Molti suoi colleghi invece si sono detti contrari per via degli infortuni connessi commozioni cerebrali in primis. «Non capisco come possano dirlo. Dopo tutto quello che questo sport ha fato per loro in termini materiali e spirituali. Ci sono molti insegnamenti che ti da il football e non puoi ricevere da nessun'altro aspetto della nostra vita».

IL SEGRETO DEGLI STEELERS SECONDO TROY
Polamalu spiega infine quello che rappresenta la franchigia degli Steelers. «La forza di questa organizzazione è lo spogliatoio. Noi non vinciamo con il talento ma con il cameratismo, con la forza di cinquantatré che diventano un solo uomo. Ecco la forza della nostra organizzazione. E' stato tramandato fin dagli anni 70».
Troy ha poi spiegato coMe l'attuale spogliatoio sia più forte di quello delle ultime due stagioni, concluse entrambe con un record di 8-8,
Ma come detto Troy Polamalu ha un solo obbiettivo: avere nuovi e importanti ricordi da tramandare.



lunedì 22 dicembre 2014

Battuti i Chiefs. Torniamo ai play off

Gli Steelers tornano nel loro habitat naturale, la vittoria con i Chiefs (20-12)  infatti li riporta ai play off dopo due stagioni d'assenza.
Una prestazione d'altri tempi con un attacco meno appariscente di quanto ci aveva abituato nel recente passato ed una difesa solida che ridiventa il perno e l'anima della squadra con sei sacks, un fumble forzato ed un quarto down stoppato in redzone.
E forse visto che nei play off vanno avanti le squadre "quadrate" quest'inversione di tendenza può essere vista di buon occhio. Poi è chiaro che questa squadra non ha il valore delle vere contendenti per il titolo ma poter far respirare l'aria delle gare che contano ai tanti giocatori giovani che abbiamo in campo non può che essere il miglior modo per forgiarli a veri eredi dei giocatori che per una decade hanno primeggiato nelle lega.
Tornando alla partita vanno come detto sottolineate le prestazioni dei giocatori di coach Dick LeBeau. Partiamo con due veterani come Lawrence Timmons (leader giornaliero per takle) e James
Harrison ( foto a destra) che aggiunge un altro sack e mezzo al suo bottino stagionale, per un totale di cinque e mezzo,non male per uno che fino a fine settembre risultava ritirato.
Parlando invece delle nuove leve invece da segnalare la gara di Tuitt. In settimana avevamo scritto di come si fosse guadagnato il posto di starter, bè ha festeggiato al meglio forzando un fumble ad un rb come James Charles.
E' da elementi come lui che bisogna ripartire, sopratutto in difesa dove servono giocatori su cui poter contare.
I Chiefs sono stati volenterosi ma in chiara difficoltà, incassano all'Heinz Field la quarta sconfitta delle ultime cinque gare e sono sostanzialmente fuori dalla lotta per una wild card.
Ora però non è ancora tempo di pensare la post season, c'è infatti la possibilità di vincere la division e regalarsi il fattore campo per la wild card. Domenica ospitiamo i Bengals già regolati a domicilio non ci sarebbe miglior modo di festeggiare il ritorno nal posto che ci compete regolando chi ha vinto la division la passata stagione.

Steelers vs Chiefs week 16 season 2014

giovedì 18 dicembre 2014

Tuitt promosso starter

Come riportato da Bob Labriola sul suo profilo ufficiale di Twitter, ci sono stati dei cambiamenti in depth chart per gli Steelers.
Il più importante è senza dubbio quello che riguarda Stephon Tuitt (foto), che diventa RE titolare.
Il prodotto di Notre Dame, anche grazie all'assenza di Brett Keisel, ha guadagnato minuti e fiducia nelle ultime partite, convincendo lo staff tecnico a dargli una chance importante.

Tra gli altri cambiamenti in depth chart segnaliamo che:
-Cam Thomas diventa riserva di Cameron Heyward;
-Darrius Heyward-Bey diventa riserva di Antonio Brown;
-Antwon Blake diventa la riserva di William Gay.
- Lance Moore invece, risulta ancora davanti a Martavis Bryant, ma dietro il sophomore Markus Wheaton.

mercoledì 17 dicembre 2014

Adam Gettis terzo giocatore a lasciare la practice squad di Pittsburgh

La practice squad degli Steelers perde il suo terzo giocatore.
Adam Gettis (foto) ha infatti firmato ieri per I Giants, la squadra di New York ampiamente fuori dalla corsa per i play off sta cercando qualche giovane su cui puntare per la ricostruzione.
Non è dunque detto che la guardia abbia lo spazio che ha invece avuto Josh Mauro, firmato dai Cardinals, in campo per tre settimane di fila con la sua nuova franchigia.
Il primo giocatore ad aver lasciato la practice squad degli Steelers era invece stato il rookie offensive takle, e quinto giro dello scorso draft, Wesley Johnson approdato ai Jets.
Tornando a Gettis va ricordato che era stato scelto dai Redskins al quinto giro del draft 2012, era stato poi firmato da Pittsburgh in ottobre dopo che gli Steelers avevano rilasciato Derek Moye e messo nella practice squad injury reserve list Shaquille Richardson.

lunedì 15 dicembre 2014

Battuta Atlanta, corsa play off nelle nostre mani

Play off che passano dalle ultime due gare all'Heinz Field. Non so quanti avrebbero predetto questo finale di stagione prima di vederla cominciare, dubito fortemente che molti ci credessero dopo le sconfitte inaspettate e demoralizzanti che abbiamo subito quest'anno.
L'avversario per altro pareva quello che tipicamente ha fatto sfigurare Pittsburgh, gli Atlanta Falcons si presentavano infatti con un non certo invidiabile record di 5-8, fortunatamente per loro sono ancora in piena corsa play off vista la pochezza della loro division, ma con un'assenza pesante. Julio Jones infatti è stato costretto a saltare la gara  con relativo sospiro di sollievo della nostra difesa troppo incline a concedere big play.
In tutto questa la gara è stata decisamente positiva, con Pittsburgh subito avanti di due field goals nel quarto d'apertura e con un big play in apertura di secondo parziale, il pick six di William Gay, che portava il vantaggio ad un tranquillizzante 13-0.
Qui però è arrivato come presumibile il ritorno dei padroni da casa che non hanno ma mollato tenendo la gara incerta fino a 4:34 dal termine quando Ben Roethlisberger ha impacchettato il drive che ha ucciso cronometro e partita.
In precedenza infatti non era bastato il secondo td su corsa di giornata della "certezza" Bell che in apertura del quarto finale aveva portato aventi gli ospiti 27-13. Non è stata però una serata di grande produzione per il "reparto corse" di Pittsburgh, le quarantacinque yards totali sono infatti la seconda peggior prestazione stagionale.
Per il qb due volte campione del mondo nessun td ma un buon motivo per sorridere. Il suo 27/35 per 360 yards gli ha infatti permesso di ritoccare il suo record personale di yards lanciate in una stagione, ora è infatti 4.415 con due gare ancora da disputare.
Alla fine comunque non si può che quotare coach Mike Tomlin «non siamo un guppo perfetto in ogni reparto, ma siamo un gruppo che combatterà insieme fino alla fine».