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giovedì 6 novembre 2014

Cowher:"Mai visto un Ben così"

Bill Cowher ha vissuto per tre anni spalla a spalla con Ben Roethlisberger quando era HC degli Steelers, e passato gli ultimi 8 anni a commentare l'NFL in televisione.

Le recenti prstazioni del numero 7 giallonero hanno colpito parecchio il suo vecchio coach, che ha dichiarato a una radio di Pittsburgh: "Non avevo mai visto Ben giocare così bene, è chiaro che si trova molto a suo agio con il tipo di gioco che gli Steelers esprimono in attacco".

Tuttavia, gli ultimi successi del QB da Miami Ohio fanno capire come sia  totalmente folle separare le prestazioni dei quaterback da quelle del resto del reparto offensivo.
La linea offensiva sta crescendo di settimana in settimana, i wide recievers - dal rientro di Bryant - stanno mettendo in crisi le secondarie avversarie, dando a Ben l'imbarazzo della scelta per il passing game, e tutto ciò alla lunga non farà altro che rendere più temibili le corse del duo Bell-Blount.

Le prestazioni spumeggianti dell'attacco di Pittsburgh potrebbero facilmente proseguire domenica sera a NY, contro una secondaria dei Jets non proprio entusiasmante.
Tuttavia è necessario fare attenzione ai Jets vista la storica propensione degli Steelers a fare i grandi con le squadre forti, e perdersi in un bicchier d'acqua contro le squadre sulla carta più deboli(TB e CLE insegnano).

domenica 29 gennaio 2012

L'addio di Hoke il back up dal cuore starter

Chris Hoke è sempre stato un giocatore che metteva in campo la sua passione, è stato passionale anche nella conferenza in cui pochi giorni fa annunciava il suo ritiro.
“Ho parlato con voi (giornalisti ndr) tante volte e questa è la prima in cui mi sento nervoso. Quando sono venuto qui undici anni fa  come undrafted free agent avevo molti sogni, ma mai avrei pensato di essermi ritrovato qui a parlarvi undici anni dopo”.
Hoke è stato costretto al ritiro da un infortunio al collo, proprio quando le condizioni del compagno Hampton lo avevano promosso a starter.
Non mi sono mai fatto veramente male in dieci anni solo qualche problemino qua e la. Ho avuto però un paio di brutti infortuni in questa stagione e ciò mi ha fatto mettere tutto nella giusta prospettiva. Il Signore del piano di sopra mi stava parlando, era tempo di guardare avanti. Ho pensato a  mia moglie e a miei figli a cosa fosse importante. Sto invecchiando. Ho giocato undici grandi stagioni in una fantastica organizzazione e ora è tempo di andare avanti”.
Chris Hoke non ha rimpianti. “Credo che tutto accada per un motivo ma sono contento di come sono sceso in campo. Ho dato tutto quello che avevo per questo gioco , non ho rimpianti”.
L'ex nose takle di Pittsburgh ha espresso gratitudine a chi lo aiutato in questi anni , la famiglia Rooney , i compagni di squadra, i coach Cowher e Tomlin.
“La sensazione di famiglia e di insieme è talmente tanta in questo spogliatoio che lo rendono un posto speciale, nessun'altra organizzazione è così”.
Quando poi Hoke ha iniziato a parlare del defensive line coach John Mitchell ha dovuto prendersi una pausa e raccogliere i suoi pensieri. “Coach John Mitchell, wow, che uomo incredibile. Non è solo una grande persona ma anche un grande coach. Ha avuto un ruolo importante su di me non solo in campo ma anche nella vita. E' stato fantastico”.
Chris è entrato negli Steelers come undrafted free agent nel 2001, anno in cui Pittsburgh spese la prima scelta per il nose takle Casey Hampton
“In quel momento il mio sogno era entrare a far parte della squadra, esser in questa organizzazione essere in Nfl. Guardando indietro essere stato parte di tre Super Bowl, aver vinto due anelli, le amicizie che ho fatto, le stagioni vincenti che abbiamo fatto. Essere stato parte di questo è stato incredibile”.
Nella sua carriera Chris è sempre stato il back up di Hampton e lo ha sostituito diciotto volte con un record da starter di 17-1.
Non saranno certo i numeri a spiegarvi l'importanza di Hoke per Pitsburgh, ha infatti chiuso le sue undici stagioni in Nfl con 83 tackles, 2 sacks e un fumble recuperato. L'importanza di Hoke a Pittsburgh era sapere che se ci fosse satto bisogno per uno, due snaps come per un intera partita il numero 78 sarebbe entrato a dare tutto quello che aveva.




FUTURO SULLA SIDELINE?
“Lui significa molto per me- ha dichiarato Brett Keisel che per l'occasione indossava una maglietta di Brigham Young , la scuola che ha visto formarsi lui e Hoke- lui prendeva il suo lavoro sul serio e scendeva in campo a lavorare duramente ogni giorno. Tutti quelli che gli sono stati attorno l'hanno visto. Ci sarà un grosso buco nella defensive line room senza di lui.
Ha avuto una rande carriera, è un grande uomo, un grande agonista, una grande ragione epr cui abbiamo vinto due Super Bowl”.
Keisel, Hampton e Aaron Smith erano presenti alla conferenza stampa, a testimoniare il forte legame che c'è tra i veterani di linea difensiva.
A hoek mancherà staer intorno ai suoi ex compagni ma nel futuro i potrebbero aprire possibilità nei media oppure iniziare un percorso come coach.


mercoledì 16 novembre 2011

Cowher torna in panchina?


La notizia non tocca direttamente gli Steelers ma vede protagonisti due personaggi che a Pittsburgh hanno dato molto e sono ancora molto amati.
Jerome Bettis è intervenuto dicendo che il suo ex allenatore a Pittsburgh Bill Cowher non ha fretta di tornare ad allenare a meno che ad offrirgli il ruolo di head coach non siano i Philadelphia Eagles.
“E' inverosimile perchè dovrebbe succedere qualcosa di inverosimile come il licenziamento di Andy Reid (head coach degli Eagles attualmente 3-6 nonostante i soldi spesi in estate nel mercato free agents ndr). Se ci fosse qualcosa di questo genere si creerebbe lo scenario per il ritorno sulla sideline di coach Cowher. Di certo non torna in una squadra da ultimi posti ma in una squadra di qualità che ha bisogno di una guida”.
L'ex allenatore ha dicharato di voler rimanere come analista CBS . Nei giorni scorsi si era parlato di un contatto tra il proprietario di Miami Stephen Ross e Cowher.
Bettis si è detto poco convinto di un interesse del suo ex coach per i Dolphins, o per qualsiasi squadra da ricostruire. “L'unica cosa che so- ha detto l'ex rb- è che non andrà in un posto senza un qb solido già presente”.

martedì 15 novembre 2011

Microfrattura al pollice per Roethlisberger

Ben Roethlisberger ha una piccola frattura al pollice destro, questo infortunio non lo mette però in forse per la gara di Kansas City del 27 novembre.
Il giocatore ha spiegato che la frattura è avvenuta durante il terzo periodo della gara di Cincinnati ma di non ricordare esattamente in quale momento.
Il quarterback ha chiarito che se non ci fosse stata la settimana di bye sarebbe stato regolarmente in campo già questa settimana.


IL PRECEDENTE
Non è la prima volta che Roethlisberger incappa in problemi al pollice della mano destra. Se lo infortunò infatti durante la gara di regular season del 28 novembre 2005 ad Indianapolis, i giornalisti nonostante il giocatore continuasse a scendere regolarmente in campo continuarono a domandare lo stato di salute del qb all'allora head coach Bill Cowher che il 13 dicembre in una conferenza chiarì che non avrebbe più parlato dell'infortunio e di rivolgersi direttamente a Roethlisberger.
Gli Steelers secondo le nuove regole Nfl avranno allenamenti leggeri fino a mercoledì per poi avere quattro giorni di pieno riposo prima di riprendere a pieno ritmo lunedì prossimo.

giovedì 6 ottobre 2011

Keisel torna in campo


Brett Keisel dopo aver perso le ultime due gare per una distorsione al ginocchio è tornato ad allenarsi con la squadra e tornerà in campo nella posizione di defensive end di destra.
“Giocherò- ha dichiarato Keisel- non c'è niente che indica il contrario. Molti ci danno per morti ma torneremo ad essere ok”.
Con il ritorno di Brett Ziggy Hood, suo sostituto in queste due settimane, andrà al posto dell'infortunato Aaron Smith.


WARD TRA I MIGLIORI RICEVITORI NELLA STORIA DELLA NFL
Ward è a 67 yards dal raggiungere Michael Irvin come diciannovesimo per yards ricevute nella Nfl. Per ora il capitano dell'attacco ha ricevuto solo 13 palloni per un totale di 136 yards, a riguardo Hines ha detto “io sono nel posto giusto, dove devo essere. Ma io non posso dire qualcosa o decidere dove deve andare la palla. Non è sotto il mio controllo”.

UNA W E TOMLIN E' IL TERZO COACH PIU' VITTORIOSO DELLA FRANCHIGIA
Se domenica arrivasse la vittoria Mike Tomlin raggiungerebbe quota 51 W, raggiungendo Buddy Parker come terzo head coach più vittorioso , inclusa la post season, nella storia della franchigia.
La classifica vede al primo posto Chuck Noll con 209 vittorie, Bill Cowher secondo a 161 vittorie, Tomlin terzo con però una miglior percentuale di vittorie (66,7%).

mercoledì 11 maggio 2011

Alan Faneca dice basta


Oggi la più grande guardia della storia degli Steelers ha deciso di lasciare il football, lo ha fatto in punta di piedi così come aveva lasciato Pittsburgh.
Era il 2007 quando Alan Faneca ha giocò l'ultima gara con gli Steelers, una sconfitta interna coi Jaguars ai play off.“Al termine della partita- ha dichiarato Alan- andai in spogliatoio e urlai per dieci minuti, sapevo che era finita e non accettavo una fine come quella”.
Tre anni più tardi, due stagioni ai Jets ed una ad Arizona, Faneca ha deciso di ritirarsi, per lui un totale di 13 stagioni da professionista con nove convocazioni al Pro Bowl e sei volte inserito nella squadra All-Pro. Tutto questo un giorno potrà valergli l'inserimento nella hall of fame.

GLI ANNI CON GLI STEELERS
E' diventato titolare negli Steelers dal 1998, esordendo l'11 ottobre a Cincinnati, da quel giorno ha saltato solo tre gare ,due per un problema alla caviglia ed una perchè Bill Cowher volle risparmiargli la gara conclusiva di stagione regolare del 2001. Da quel giorno in poi Faneca ha collezionato 144 partenze da starter mentre il totale in carriera ammonta a 201.
Tutto questo l'ha portato ad essere inserito nella squadra titolare dei più grandi Steelers della storia quando la franchigia ha compiuto i suoi 75 anni nel 2007.
Per gli Steelers ha ricoperto anche la posizione di left tackle per otto gare , nella stagione 2003 ha infatti sostituito l'infortunato Marvel Smith , titolare della posizione.

IL SUO FUTURO
Lascia all'età di 34 anni in buona salute, nel suo futuro prossimo per ora c'è solo l'intenzione di perdere qualche chilo e di tornare a vivere a New Orleans , la sua città natale.
“Devo ammetter che è stata una decisione difficile, ci ho pensato per molto tempo ma ho capito che era il momento di dedicarmi a quelle cose che ho tralasciato durante la mia carriera, mi divertirò e diventerò uno spettatore”,