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domenica 21 febbraio 2016

Thank You "HEEEATH"

«Oggi ho informato della mia intenzione di ritirarmi. So quanto sono stato fortunato a passare tutta la mia carriera con i Pittsburgh Steelers. Vorrei ringraziare la famiglia Rooney, Kevin Colbert, Bill Cowher, Mike Tomlin, James Daniel e tutta la restante organizzazione degli Steelers per avermi permesso di realizzare i sogni che avevo da bambino. Avrò sempre a cuore il valore dei legami speciali che ho formato con i miei compagni. E’ stato veramente un onore scendere in campo con loro, ringrazio poi tutta la mia famiglia e tutti i miei allenatori in tutto questo viaggio. Aggiungo un ringraziamento alla Steelers Nation i migliori tifosi del mondo».
Con queste parole ha annunciato il suo addio al football colui che negli ultimi undici anni è stato il tight end titolare di Pittsburgh, Heath Miller.
Giocatore amatissimo nello spogliatoio e sugli spalti, basti pensare al coro “Heeeath” che dalla stagione 2008 si innalzava ad ogni sua ricezione.
Lascia dopo aver riscritto il libro dei record della franchigia che anche grazie a lui è diventata la più vincente della storia. E’ per numeri il miglior giocatore nel ruolo che la franchigia abbia mai avuto. MA aldilà delle statistiche la sua importanza è quantificabile dalla marea di messaggi e reazioni alla sua decisione di dire basta.
Ne scegliamo due per tutte, «è stato uno dei migliori tight end del gioco ma un miglior compagno di squadra e uomo» ha dichiarato l’attuale allenatore di Arizona Bruce Arians che ha guidato l’attacco che vedeva impiegato Miller dal 2005 al 2011. 
«E’ stato un onore e un piacere allenare Heath, vederlo crescere, migliorare, lottare. Sono stati tanti i vantaggi ricevuti nell’essere qui con lui, ha costruito rapporti unici, tanti sentimenti e ricordi che rendono difficile il suo ritiro. Non posso che dire quanto apprezzamento e ammirazione ho per aver allenato Heath in nove dei suoi undici anni spesi qui» gli fa eco il suo ormai ex coach Mike Tomlin.
Miller lascia prima di compiere trentatrè anni. E’ uno dei dodici nel ruolo ad aver raggiunto le 6000 yards, sesto per numero totale di ricezioni.
Ma non sono mai stati i numeri l’obbiettivo del nostro ex numero 83 ma l’impegno e la squadra. Non è un segreto che più volte il suo qb Ben Roethlisberger l’abbia indicato come il miglior compagno mai avuto.

Non resta che aggregarci nell’ultimo coro che la Steelers Nation sta intonando per chi ha rappresentato degnamente i nostri colori per tutta la carriera: #ThankYouHEEEATH


lunedì 28 settembre 2015

Superati i Rams ma l'infortunio di Roethlisberger è un guaio

Vincere era a St Louis era la cosa più importante non lo è più stato dalla metà del terzo quarto quando Roethlisberger va a terra dopo un sack di Mark Barron, e dopo un brutto colpo al ginocchio sinistro, è costretto ad abbandonare il campo.
Todd Haley ha avuto la possibilità di lavorare con l'attacco di Pittsburgh perché al suo predecessore veniva rinfacciato un gioco troppo rischioso per un qb con una storia di molteplici infortuni che si avviava alla fase più importante della sua carriera.
Negli ultimi due anni la cura Haley stava dando i suoi frutti, Ben era infatti reduce da due stagioni complete, cosa che era accaduta in precedenza solo nel lontano 2008.
Dopo gli esami del caso sostenuti nella notte dal qb le prime fonti parlano di uno stop che va dalle quattro alle sei settimane. Un duro colpo alle speranze di play off.
Il suo sostituto sarà ovviamente quel Michael Vick arrivato quest'estate in caso di una situazione di emergenza. Non troppo convincente è stato lo spezzone di gara di ieri a dire il vero, il suo unico compito era quello di non rimettere in gara i Rams e lo ha comunque svolto. Ora avrà per altro pochi giorni, torniamo in campo per ul thursday night, per prendere in mano un attacco che era decisamente in palla col predecessore e affrontare i Ravens in una sfida che per Baltimora in caso di sconfitta significherebbe  0-4 e stagione chiusa con larghissimo anticipo.
Parlando delle note positive della partita invece va annotato il primo intercetto stagionale, autore Will Allen, e il rientro di  Le'Veon Bell che chiude con 62 yards su corsa e un td.
Proprio il numero 26 sarà ora l'osservato speciale, sarà lui ora a dover trascinare l'attacco orfano del qb titolare.

Steelers @Rams highlights week 3 season 2015

lunedì 12 gennaio 2015

Si volta pagina. Via LeBeau

Ad inizio stagione lo storico defensive coordinator Dick LeBeau aveva dichiarato che non sarebbe stata la sua ultima stagione se gli Steelers lo avessero voluto ancora al timone.
E' arrivata la off season e le strade della franchigia della Pennsylvania e dell'Hall of famer si sono divise. Per LeBeau però non si tratta di un ritiro, si parla di un suo approdo ai Cardinals dove troverebbe come head coach un'altro ex Steelers come  Bruce Arians.
Il suo successore designato è da tempo Keith Butler, una scelta interna considerando che è parte dello staff di Pittsburgh dal 2003, che nei prossimi giorni dovrebbe essere investito ufficialmente da Mike Tomlin.
Gli indizi sono molteplici, negli scorsi anni infatti Butler ricercato da altre franchigie ha ricevuto un aumento di stipendio ed un contratto di tre stagioni contro le comuni due degli altri assistenti.
Si è voltato pagina insomma, la difesa questa stagione è stata il tallone d'achille della squadra e con tanti giovani si è preferito dare un nuovo approccio al reparto. Di certo qualunque sia il successore si può solo sperare che il successo sia quello ottenuto da LeBeau in questi anni. Tornato a Pittsburgh nel 2004 infatti ha visto la sua difesa classificarsi al primo posto nella lega ben cinque volte. Anche grazia all'apporto dell'architetto della zone blitz gli Steelers hanno vinto quattro titoli Afc e sei volte la propria division.

mercoledì 7 gennaio 2015

Conferenza di fine anno per Mike Tomlin

Conferenza di fin anno ieri per coach Mike Tomlin. Come sempre molteplici glia argomenti toccati ecco i passaggi più importanti.

FUTURO LEBEAU
Fino a quando non si ritirerà sarà ogni anno un tema delle nostre off season. Sarà stata l'ultima stagione del nostro glorioso defensive coordinator? Tomlin ha glissato dicendo di non aver parlato con lui. Non si è a conoscenza del fatto che Tomlin possa aver voluto mantenere un profilo basso dopo aver dichiarato nella conferenza post stagione 2011 che tutti i coordinatori sarebbero tornato salvo poi veder Bruce Arians "ritirarsi e riapparire" ad Arizona.

POLAMALU ED HARRISON SI RITIRERANNO?
Approccio similare gli ha fatto scampare domande riferite al futuro dei molti veterani giunti con ogni probabilità alla loro ultima stagione a Pittsburgh.
«Sono sicuro di non avere molte risposte che vi aspettate su quello che sarà riguardo a giocatori e coach». Questo perché non ha ancora definito il calendario degli incontri individuali con quest'ultimi. 

MITCHELL LIMITATO DA INFORTUNI 
La conferenza di Tomlin è stata l'occasione per scoprire che quella che doveva essere la firma più importante tra i free agents per Pittsburgh, ovvero la safety Mike Mitchell, è stato sì autore di una stagione sotto le aspettative ma anche a causa della pubalgia. Compagna fedele per tutta la stagione del giocatore.
L'head coach degli Steelers si è comunque detto complessivamente soddisfatto delle performance stagionali dell'ex Panthers, specie quelle dell'ultimo mese.

SEAN SPENCE E IL SUO RITORNO
Toccando l'argomento di una delle più belle sorprese della stagione di Pittsburgh, ovvero il ritorno in campo dopo due anni di travaglio per Sean Spence, Tomlin ha sottolineato come ora il giocatore debba passare ad un livello successivo.
«Il ritorno in campo è stato un primo importante passo, ma so che dopo una breve pausa tornerà subito al lavoro per migliorarsi. E' questa la semplice natura delle cose. La competizione si farà sempre più dura, aggiungeremo giocatori e sarà dura avere lo stesso ruolo dell'anno precedente. Ci saranno davalutare i progressi di giocatori come Ryan Shazier e Vince Williams».

CORTEZ ALLEN
Una delle stagioni più difficili è stata quella di Cortez Allen. Fresco di prolungamento contrattuale la scorsa estate ha trasformato quella che doveva essere la sua annata in un vero incubo. Prima ha perso il ruolo di cornerback titolare, poi ha visto la sua stagione terminare prematuramente per un guaio al ginocchio che lo costringerà ad un operazione. 
«Sarà lui ha determinare il suo destino in base a come reagirà a queste avversità. Non è diverso da tanti altri di questo business, in particolare in quella posizione. Ci abbiamo riso su con Ike (Taylor ndr) che ci è già passato, come rispondi alle avversità che il football ti propone spesso determina la tua carriera. Aspetto di vederlo e sarò qui per aiutarlo con ogni modo».

mercoledì 22 gennaio 2014

Kirby Wilson ai Ravens?

Kirby Wilson incontrerà i Ravens per il posto di offensive coordinator. L'attuale coach dei rb degli Steelers andrebbe nel caso a sostituire Jim Caldwell divenuto head coach dei Lions.
Se Wilson lasciasse se ne andrebbe sopo sette anni spesi a Pittsburgh. Ha allenato gli ultimi due rb da 1000 yards stagionali, Willie Parker  e Rashard Mendenhall.
Wilson era il candidato interno per sostituire Bruce Arians come offensive coordinator ma un incidente domestico, che lo costrinse per parecchio tempo in ospedale, fece optare Mike Tomlin per Todd Haley.
Dato che quest'ultimo verrà riconfermato al timone dell'attacco di Pittsburgh se Wilson, che allena dal 1985, vorrà cimentarsi come coordinatore d'un attacco Nfl potrà farlo a Baltimora. 

mercoledì 19 dicembre 2012

Arrivano le scuse di Roethlisberger ad Haley

Ben Roethlisberger non ha mai voluto tralasciare la corsa ai play off in favore di controversie e polemiche interne, per questo si è scusato con Todd Haley e la famiglia Rooney per le esternazioni sul play calling dopo la sconfitta di Dallas.
Per Mark Kaboly del Pittsburgh Tribune Ben rimane comunque frustrato dall'operato di Haley, in particolare a Ben non andrebbe giù l'essere tornato un qb che deve leggere delle traccie suggerite dall'offensive coordinator e non leggere  a piacimento come era ormai abituato con  Bruce Arians.
Ora la priorità di tutti deve essere comunque battere i Bengals per approdare ai play off e ritardare il prossimo capitolo della "Roethlisberger vs Haley saga".

giovedì 27 settembre 2012

Ben sgarbo a Haley?

Ben Roethlisberger e Todd Haley dovevano essere la telenovela stagionale, almeno così pareva viste le premesse, e si trovano invece ora ad essere uno dei pochi punti fermi di questo travagliato inizio di stagione.
Dopo la partita di Oakland si è scoperto che il qb usa ancora i segnali del vecchio coordinator Bruce Arians. Un colpo di mano per far capire che il cambiamento non è stato ancora digerito?
Pare di no, tanto che Arians dopo aver parlato con Roethlisberger nel dopopartita li abbia inseriti subito nel playbook.
I due sembrano in sintonia tanto che Haley ha dichiarato "quando sente la mai voce nelle cuffie deve sapere che la chiamata fatta è quella che lo metterà nella miglior posizione per raggiungere l'obbiettivo. Devo fidarmi di lui che dopo aver sentito la mia chiamata farà di tutto per farla funzionare. Fino ad ora è andata benissimo spero continui".

mercoledì 23 maggio 2012

Ben "nessun problema con Haley"


Ieri è stato il giorno del raduno in vista degli allenamenti di off season, occhi puntati sull'attacco e in particolare su Ben Roethlisberger.
Per la prima volta infatti il nuovo offensive coordinator Todd Haley ha potuto incontrare il suo attacco, inutile dire che tutti guardano alla nuova coppia Haley- Rothlisberger dopo che quest'ultimo ha fatto capire che avrebbe preferito una permanenza del predecessore di Haley, Bruce Arians, al comando dell'attacco.
Davanti ai cronisti il qb ha però smontato ogni polemica. “La gente ha enfatizzato la cosa. E' qualcosa di nuovo, dobbiamo conoscerci. Non c'è nessun problema tra noi. Quando dopo otto anni qualcosa cambia c'è solo qualcosa di diverso. Non sto dicendo che non mi piace il playbook o nient'altro. Delle cose sono veramente fantastici tutto sta nell'assimilare nuove cose”.

giovedì 10 maggio 2012

Ben Roethlisberger "più facile la laurea dei nuovi schemi"


Ben Roethlisberger in questi giorni ha conseguito la laurea all'università di Miami (Ohio) dopo aver concluso i corsi lasciati incompleti col suo passaggio in Nfl.
Ma pare che la laurea più dura sarà capire i nuovi schemi di Todd Haley, che ha presentato il suo playbook al qb dopo il draft.
Ma cosa è cambiato col nuovo offensive coordinator? “Tutto- ha spiegato Ben- Per quello che ho visto posso dire che sia cambiato il 90%”.
Haley come coordinator dell'attacco dei Cardinals impostò il suo attacco sui passaggi per poi preferire invece il gioco di corsa nella sua esperienza da head coach a Kansas City. Nella sua conferenza di presentazione si era detto intenzionato ad adattare il suo playbook in base al personale di cui avrebbe disposto.
“Ora ci stiamo occupando dei passaggi perchè è la parte più complicata- ha aggiunto Roethlisberger- coach Tomlin, la famiglia Rooney e i fans pensano che lanciassimo troppo con Bruce Arians, ma ieri nell'ufficio di coach Haley stavamo parlando del come usare la no-huddle offense e di come lanciare per sfruttare le nostre armi”.
Il qb ha poi aggiunto che i tifosi non vedranno molti cambiamenti ma ci saranno , e grossi, per i giocatori che dovranno fare cose diverse da quelle fatte fin qui in carriera.
“Tutti si chiedono cosa stia succedendo- ha spiegato il due volte campione del mondo- coach Haley non sta allenando solo i giocatori ma anche gli altri coach”.
Nessuno degli assistenti ha infatti giocato in passato per Haley, nemmeno il qb coach Randy Fichtner.
“A volte è frustrante. Sto cercando di andare avanti a piccoli passi. Dico al coach Randy di proseguire una parte alla volta.
Abbiamo lavorato due giorni questa settimana, mi sento molto meglio rispetto a ieri. Vi dico qualcos'altro non sto facendo altro che prendere la cosa con tranquillità. cercando di imparare ad essere più competitivi per vincere le partite “.  

giovedì 8 marzo 2012

Roethlisberger "sta per arrivare l'apice della mia carriera"


Pochi giorni fa Ben Roethlisberger ha compiuto trent'anni e nella intervista rilasciata a steelers.com ha detto a riguardo “spero sia solo l'inizio dell'apice della mia carriera”.
Speranzoso e consapevole del talento che gestirà la prossima stagione. “Credo che in attacco abbiamo il potenziale per fare bene, siamo giovani e molto talentuosi”.
Ecco l'intervista, interessante per gli argomenti trattati.

Fino a quando pensi di poter giocare?
“Finchè il buon Dio me ne darà la possibilità. Questa è la chiave, giocare fino a quando non senti di non farcela. Speri che nessuno ti venga a dire di non giocare, sta a te. Questo è l'obbiettivo andare fino a quando tu e la tua famiglia non decidiate sia meglio smettere”.

Volendo una lunga carriera ha senso il discorso sul dover cambiare il tuo stile di gioco?
“Assolutamente. Ne ho parlato nella mia discussione con il signor Rooney (Art ndr). Per poter giocare spero altri otto anni ci si deve prendere cura dl proprio corpo. Per questo mi sto allenando cercando di fare le cose che sento sia necessarie per migliorare il mio stare in campo e la mia longevità”.

Appena hai sentito Art Rooney chiedere di cambiare il tuo modo di giocare cosa hai provato?
“Assolutamente niente. Sapevo che sarei venuto qui a parlare con il signor Rooney di persona.
Ci siamo fatti una bella risata su questa storia. Mi ha detto “Ben dobbiamo tenerti integro ci servi sul campo”. Direi che è un complimento”.

Come valuti l'incontro?
“In maniera positiva , essendo un leader e uno dei più vecchi giocatori in attacco, uno dei veterani, un capitano. Penso fosse necessario perchè i ragazzi hanno sempre domande che siano individuali, di squadra, di attacco o difesa.
Tutte le volte che parli col capo e sai quello che vuole elimini le congetture”.

La percezione è spesso diversa dalla realtà, credevamo ti sarebbe stato detto di correre di più la palla o altre cose. Non è stato così?
“No. Questa è la parte divertente. Molta gente pensava che sarei andato li con forcone e torcia. Ma quando ci siamo parlati la prima cosa che abbiamo fatto è stato riderci sopra perchè lui sapeva cosa intendevo. Abbiamo riso di quello che la gente pensava sarebbe successo”.

Cos'è la cosa più importante che ti è rimasta di quell'incontro?
“Quello che lui vede nel futuro di questo attacco e questa squadra , andando avanti”.

Quando parli di cambiare il tuo gioco cosa senti di dover fare?
“Solo stare bene. E' questo. Solo stando a posto si può essere in campo. Faccio male a noi quando non sono in salute, vedi la gara con San Francisco. Questa è la cosa più importante stare bene”.

E' una delle cose più frustranti essere in campo e non essere in grado cercando di aiutare la squadra ma non essere capaci di farlo?
“Assolutamente. Mi preoccupo e scendo in campo lottando per loro. Tu ti preoccupi dei tifosi e vinci le gare per loro ma quando sei li peni solo a chi in campo cerca di lottare per la vittoria. Quando non ti senti utile è dura per gente come me”.

Dove sei a livello di gioco ? Il meglio deve ancora venire?
“Lo spero. Spero sia solo l'inizio dell'apice della mia carriera. Credo sia per questo si è parlato del fatto che non volessi cambiare. Non riguarda il coordinator, anche se non ti piace vedere Bruce Arians partire , come chiunque altro se ne va. Non era sconvolto o arrabbiato per l'arrivo di Todd Haley, non lo conoscevo e non vedevo l'ora di incontrarlo. Spero non cambieremo molto perchè mi sento come se stessi raggiungendo l'apice e non vorrei contrattempi”.


Stando così le cose pensi credi in attacco servano aggiustamenti e non una revisione?
“Credo che abbiamo il potenziale in attacco per mare bene. Ma non c'è niente di male nel cambiare piccole cose qui e la per migliorarci. Ma se ripartissimo da zero sarebbe dura”.

Hai avuto la possibilità di parlare con Todd Haley questo ti ha confortato sull'attacco che vuole impostare?
“Abbiamo parlato al telefono. E' stata una bella conversazione ma non di football. Abbiamo parlato dei suoi figli di golf e di altre cose della vita di tutti i giorni.
E' stato un buon inizio vedremo come proseguiremo”.

E a livello personale? Avevi un rapporto stretto con Bruce Arians credi si importante costruirne una così anche con Todd Haley?
“Devi. La gente ha parlato del mio rapporto con Bruce ma si parla di persone con cui lavoro tutti i giorni. E' normale che cerchi di avere un rapporto di lavoro in cui si può parlare giornalmente. Fortunatamente potremo avere una relazione simile perchè ne beneficeranno tutti”.


sabato 11 febbraio 2012

Parla Ben Roethlisberger "non voglio buttare via tutto"


Todd Haley ha ricevuto le chiavi dell'attacco di Pittsburgh, nei giorni scorsi si è presentato allo staff di Tomlin, ieri si è presentato alla stampa, ma l'appuntamento più importante nell'agenda nel nuovo offensive coordinator è quello che terrà la prossima settimana con Ben Roethlisberger.

NON VOGLIO RICOMINCIARE DA CAPO”
“Non ci ho ancora parlato” sono state le prime parole sull'argomento rilasciate ieri dal nostro qb, di sicuro è ansioso di farlo.
Poi ha aggiunto “ho chiamate, messaggi e email da persone della lega che mi parlano alcune bene e alcune male di lui. Tutti hanno un opinione e mi fanno sapere come hanno collaborato con lui io guardo avanti e aspetto d'incontrarlo per farmi un opinione”.
Il qb si è detto schockato dal fatto che ad Arians non sia stato offerta la riconferma e di non aver dato input a Tomlin per il suo rimpiazzo.
Bisognerà vedere come Roethlisberger digerirà il lavoro del nuovo coordinatore, che nella sua conferenza ha detto che inizierà “con un colpo di spugna”.
I primi segnali non sono incoraggianti. Ecco le parole di Ben a riguardo.”Per lui probabilmente sarà semplice, non sò se sarà lo stesso per noi. Siamo molto giovani in attacco e senza togliere niente a nessuno credo di poter dire che il reparto più talentuoso sia quello dei ricevitori.
Sono la punta del nostro iceberg e hanno fatto un gran lavoro questa stagione e devono arrivare a dire: ok questo ha senso. E' questo il punto, mi dispiacerebbe buttare via tutto perchè sento che sarebbe tornare indietro di due o tre stagioni.
Spero di non dover ricominciare da capo ma se così fosse sai che vi dico? Va bene facciamolo.
Lo faremo senza lamentarci ma mi dispiacerebbe per i ragazzi che hanno fatto bene fino ad ora”.

NESSUN INCONTRO CON ROONEY
Roethlisberger giovedì era in città speranzoso di poter incontrare Art Rooney  II dopo la conferenza stampa di fine stagione di quest'ultimo in cui il presidente aveva consigliato al qb di cambiare il suo modo di giocare.
Ben ha chiarito che sarebbe andato a chiedere domande come “cosa intende per cambiare il mio gioco, cambiare l'attacco?, cosa immagine per il nostro attacco?, cosa vuole che facciamo?. Questo perchè quando i compagni vengono a farmi certe domande vorrei poter rispondere.
Se dovessi parlare lo farei perchè uno dei veterani della squadra, uno dei capitani e dei leader”.

NESSUNO SI ASPETTAVA LA PARTENZA DI ARIANS”
Roethlisberger è poi tornato a chiarire la sua posizione sulla mancata conferma di Arians. “inizialmente ero sorpreso. Non erano dei misteri i nostro problemi in attacco ed eravamo dispiaciuti tanto quanto i  fans, i media, Mr Rooney e coach Tomlin.
Siamo orgogliosi di quanto fatto visti gli infortuni subiti, abbiamo combattuto le avversità ancghe se sappiamo di aver avuto per esempio problemi in red zone . Nessuno però si aspettava la partenza di Arians”.
Il due volte campione del mondo ha poi specificato che il giudizio va oltre il rapporto che lo lega con l'ex coordinator. “ho sempre avuto bei rapporti anche coi predecessori e intendo averlo anche con Haley e ho cercato di parlare a riguardo con l'ex qb di Arizona Kurt Warner” ,che con Haley come coordinator. ha giocato un Super Bowl proprio contro gli Steelers.

Non resta che attendere che finalmente Haley e il suo nuovo qb si incontrino e chiariscano i rispettivi (?) dubbi.




martedì 7 febbraio 2012

Todd Haley nuovo offensive coordinator


Sembrava una pista ormai bruciata quella che vedeva Todd Haley come nuovo offensive coordinator degli Steelers ed invece oggi Pittsburgh ha dato l'ufficialità.
L'ex coach dei Chiefs erediterà così l'attacco di Arians, per lui è quasi un ritorno a casa visto che è figlio di un ex direttore del personale della franchigia.
Ecco le prime parole di Haley, che ricordiamo è il primo oc ad essere scelto al di fuori dell'organizzazione degli ultimi tredici anni.
“Sono eccitato dall'opportunità di tornare a casa e lavorare per una grande organizzazione. E' un onore lavorare con la famiglia Rooney e coach Tomlin per continuare i successi che sono ormai sinonimi di Steelers”.
Haley, 44 anni, è stato offensive coordinator dei Cardinals nel Superbowl vinto a Tampa dagli Steelers. E' poi divenuto capo allenatore dei Chiefs, condotti ai play off al secondo anno, prima d venir licenziato nel corso di questa stagione.
In passato era stato assistant coach per i Dallas Cowboys (2004-06), i Chicago Bears (2001-03) e i New York Jets (1997-2000).

giovedì 2 febbraio 2012

Staff Steelers chi parte e chi rimane

In attesa che Patriots e Giants si giochino il Super Bowl alle squadre rimaste a guardare non resta che occuparsi dello staff per la prossima stagione.
Non fanno eccezione gli Steelers che “accompagnato alla porta” Bruce Arians stanno ancora cercando un sostituto.
Non sarà l'ex coach dei Colts Jim Caldwell, e non dovrebbe essere neppure l'ex coach dei Chiefs Todd Haley. Quest'ultimo nome salito in poche ore alla ribalta e in poche ore la pista si è raffreddata.
Capitolo  partenze. Scongiurata quella del linebackers coach Keith Butler (nella foto a sinistra), quest'ultimo ha infatti deciso di declinare l'offerta dei Colts e di rimanere a Pittsburgh. Chiaro a tutti che lo scenario che si prefigura è Butler designato come successore di Dick LeBeau.
I Tampa Bay Buccaneers  faranno un sondaggio per Jerry Olsavsky, ex giocatore di Pittsburgh e da due anni assistente difensivo di Mike Tomlin. L'offerta che gli verrà proposta sarà quella di linebackers coach.
Se Olsavsky partisse sarebbe il secondo assistente a lasciare la corte di Tomlin, Harold Goodwin ha infatti accettato l'offerta dei Colts e diverra il nuovo offensive line coach di Indianapolis.

BOLLETTINO CONDIZIONI DI WILSON
Kirby Wilson, che nei piani degli Steelers doveva subentrare a Arians come offensive coordinator ma che rimasto vittima di un incendio è ora ricoverato nell'ospedale di Pittsburgh. Le sue condizioni rimangono serie ma sono definite stabili, ha già iniziato la sua riabilitazione.

venerdì 20 gennaio 2012

Bruce Arians si ritira

La notizia era nell'aria. Bruce Arians non sarà più l'offensive coach degli Steelers.
L'allenatore ha infatti deciso di ritirarsi dopo cinque anni da capo dell'attacco, cinque stagioni tutte spese al fianco di Mike Tomlin che riguardo la scelta di Arians ha dichiarato “ho apprezzato il suo lavoro in questi cinque anni aiutando il nostro attacco , gli sono grato per aver contribuito al nostro successo gli auguro il meglio”.
Qualche dubbio su chi abbia realmente optato per cambiare pagina rimane però, nella mattinata di oggi Art Rooney ha rilasciato un intervista in cui parlava di “una decisione di Mike (Tomlin ndr).

Se Arians parte arriva un offensive coach da fuori?

Gli Steelers hanno da sempre la tendenza di cercare al loro interno il proprio offensive coordinator. E' successo così con Tom Moore, Chan Gailey, Mike Mularkey, Ken Whisenhunt e Bruce Arians.
A riprova di quanto queste scelte fossero state poi ben spese tre dei cinque sopracitati hanno avuto un esperienza da head coach.
Questa volta però se Arians (nella foto con Roethlisberger)  non dovesse tornare nella prossima stagione si potrebbe guardare al di fuori della franchigia. Cosa molto rara visto che dall'insediamento di Chuck Noll nel 1969 è accaduto solo tre volte, Joe Walton nel 1990, Ray Sherman nel 1998 e Kevin Gilbride nel 1999.
Senza peraltro avere grandi risultati visto che nelle cinque stagioni con un offensive coach “forestiero” non sono mai arrivati i play off.
Bruce Arians ha le chiavi dell'attacco degli Steelers da quando nel 2007 è arrivato Tomlin, non è ancora chiaro quali siano le intenzioni di Arians e pare che nel weekend arriveranno notizie sul suo futuro.
Probabilmente non fosse accaduto l'incidente che ha colpito il coach dei running backs coach  Kirby Wilson sarebbe stato quest'ultimo il principale candidato. Ci sarebbe la possibilità di ripiegare sull'allenatore dei quarterbacks  Randy Fichtner ma pare una possibilità poco realizzabile.

venerdì 6 gennaio 2012

Pouncey a forte rischio per Denver


Piove sul bagnato a Pittsburgh. Come se non si dovesse già fare i conti con un infermeria piena, sono arrivate brutte notizie oggi riguardanti Maurkice Pouncey.
Il centro, reduce da uno stop di due gare per una caviglia slogata, era tornato in campo nella vittoria di Cleveland e pareva certo di poter giocare a Denver. Oggi però non si è allenato per complicazioni dell'infortunio che pareva superato.
“Mi sono allenato l'altro giorno e ho sentito dolore verso la fine dell'allenamento- ha detto il giocatore- la caviglia è peggiorata e non so come si svilupperà la cosa, di sicuro c'è che non posso allenarmi”.
Nelle scorse settimane Pouncey aveva sempre dispensato ottimismo sul suo stato fisico , ora pare meno positivo.”Ho aggravato l'infortunio e questo mi frustra. Spero di poter superare la situazione nel proseguo della settimana”.
Se Pouncey dovesse saltare l'impegno di domenica il centro dell'attacco di Pittsburgh sarà Doug Legursky.

BEN MIGLIORA
E' invece tornato ad allenarsi Ben Roethlisberger. A riguardo a parlato l'offensive coordinator Bruce Arians.”Va un po' meglio. Non si muove come prima dell'infortunio ma migliora”.
Non si sono allenati coi compagni :James Harrison (problema ad un dito del piede),Brett Keisel (risentimento all'inguine) e Troy Polamalu (tallonite).

sabato 31 dicembre 2011

Antonio Brown è l'Mvp di squadra


Siamo al 31 dicembre, periodo di bilanci, non fanno eccezione a Pittsburgh dove lo spogliatoio degli Steelers ha nominato come Mvp di squadra Antonio Brown.
Risultato non scontato vista la concorrenza e visto che fino alla decima gara il ricevitore ventitreenne non era neppure starter. Nelle ultime nove gare giocate Brown ha però avuto un fatturato straordinario con 45 ricezioni per 756 yards. Risultato che lo ha portato a raggiungere per la prima volta una stagione da 1000 yards in Nfl e a divenire il quinto wr più votato nell'intera Afc per il Pro Bowl, a cui parteciperà come kick returner.
Roba non da poco per la l'ex Central Michigan University scelto da Pittsburgh al sesto giro del draft 2010. Considerando ,oltretutto, che Brown al camp estivo veniva indicato come il quinto ricevitore avendo davanti Wallace, Ward, Sanders e il nuovo acquisto Cotchery.
I guai fisici di Emmanuel Sanders e l'inserimento non immediato di Jerrico Cotchery negli schemi di Arians gli hanno dato la possibilità di dimostrare con più snaps il suo valore.
E il giocatore vuole precisare che non è finita qui.”E' solo l'inizio- ha detto Brown- non ho ancora fatto una intera stagione da starter, ci sono molte cose che devo ancor fare, questo è solo un punto di partenza”.

mercoledì 28 dicembre 2011

Faranno strada nei play off i nuovi Steelers?


Il dogma per gli Steelers è sempre bloccare le corse avversarie e correre con la palla in attacco. Questa stagione però tutto è cambiato. Non ingannino le 169 yards corse contro i Rams, peggior difesa della lega “on the run”, Pittsburgh è infatti sedicesima in Nfl sulle corse e nona sui passaggi.
La difesa di LeBeau invece è nona contro le corse e prima in assoluto sui passaggi.

L'ATTACCO DI ARIANS
La domanda è ovviamente dove possa andare nei play off una squadra che ha difficoltà a guadagnare yards con runningbacks. Rashard Mendenhall domenica ha chiuso con 116 yards, ma è solo la seconda gara chiusa sopra le 100 yards in stagione. Da conteggiare c'è poi la gara da 107 yards del 9 ottobre scorso contro Tennesee da parte di Jonathan Dwyer.
Era dal 1972 che gli Steelers non arrivavano ai play off con così poche gare da 100 yards, per le statistiche quell'anno furono due.
La media di squadra per gara è invece di 116,1 yards ad incontro. A riguardo Tomlin è intervenuto dicendo che “abbiamo corso efficacemente nella seconda parte di stagione, sono soddisfatto del nostro gioco a terra. Ci sono zone dove dovremmo essere più efficaci, penso alla goal-line stand subita dai Browns di qualche settimana fa. In generale però non sono dispiaciuto del nostro gioco di corse”.
Nelle ultime sei gare la media di yards corse è di 124.8 yards a partita, dato successivo a tre gare consecutive sotto le 100 yards.
Mendenhall ch sembrava destinato ad arrivare lontanissimo da una stagione da 1.000 yards necessita di 110 yards per arrivare a questo obbiettivo

LA DIFESA DI LEBEAU
Fino a questa stagione il credo del reparto difensivo era fermare le corse. La passata stagione la difesa di Pittsburgh era la prima nella lega con sole 62,8 yards concesse a gara, quest'anno si è passati a 101,7.
Steven Jackson , rb dei Rams, è diventato il terzo giocatore stagionale ad aver corso almeno 100 yards contro Pittsburgh. Prima di questa stagione era successo una sola volta in 50 partite.
Gli obbiettivi per la difesa sono non concedere a Peyton Hillis una gara da 100 yards, come fatto dai Ravens nell'ultima gara giocata dai Browns, e cercare di migliorare le attistiche in vista dei play off dove concedere così tante yards non sempre premette di portere a casa una vittoria.


domenica 18 dicembre 2011

Chi giocherà lunedì tra Roethlisberger e Batch ?

Allenamento limitato per Ben Roethlisberger nella giornata di venerdì. Il QB, che si era procurato una distorsione alla caviglia sinistra durante l'incontro contro i Cleveland Browns, è ancora incerto per la sfida di lunedì contro i San Francisco 49ers. L'HC (Head Coach) Mike Tomlin e l'OC (Offensive Cordinator) Bruce Arians voglio valutarlo nuovamente in un ultimo allenamento prima del match per poi decidere se farlo partire da starter o consegnare le chiavi dell'attacco giallo-nero al veterano 37enne Charlie Batch. Secondo i media americani Roethlisberger non sarà della partita, ma lui dichiara: "Sto facendo il possibile per essere in campo. Ma non dipende solo da me. Se fosse solo una questione di dolore lunedì sarei regolarmente in campo, ma vediamo cosa decideranno i coach".

Allenamento che invece è stato saltato da Troy Polamalu (problemi alla caviglia) e Maurkice Puoncey (problemi al piede) a sfondo precauzionale. Non si sono allenati anche il LB Chris Carter (problema al ginocchio) ed il WR Emmanuel Sanders (problema al piede). Polamalu dovrebbe comunque essere regolarmente in campo contro San Francisco.

martedì 1 novembre 2011

Brady sta a guardare, Pittsburgh domina i Pats


Steelers – Patriots. Il qb che vince la sfida deridendo una difesa che pare incapace di trovare una soluzione? Ben Roethlisberger.
Ebbene si, Tom Brady si è dovuto accontentare delle briciole. Tutto merito della difesa di Pittsburgh che nel primo tempo ha cancellato dal campo l'attacco di Boston protagonista solo dopo l'unico errore di Roethlisberger (36/50 365 yards 2 Td Int), un intercetto che ha lasciato in partita i Patriots ben oltre i loro meriti.
La cosa impressionante della gara è il possesso palla degli Steelers , vicino a 39 minuti, il tutto a fronte di un gioco di soli passaggi con molte conversioni di terzi e medio- lunghi.
Nonostante tutto i Pats rimangono a contatto fino alla fine e avrebbero anche la possibilità di vincere una gara che li aveva visti sempre rincorrere, a diciannove secondi dalla fine infatti Brady entra n campo per un ultimo disperato drive, Keisel però forza il fumble e arrivano titoli di coda su una partita maiuscola di Pittsburgh.

BENTORNATA D
Nonostante la maiuscola prova di Roethlisberger i riflettori vanno puntati sulla difesa, Tom Brady alla fine chiude con si due Td ma anche con sole 198 yards, peggior prestazione stagionale, tre sacks subiti e un fumble.
Ottima poi la prova del reparto dietro, Brady ha faticato a trovare il solito ritmo per le buone coperture dei defenivebacks di Pttsburgh. Ottimo il dato sulle conversione di terzi down concessi 3/10.
Da notare che non erano della gara Harrison, Farrior e nel terzo quarto si è infortunato LaMarr Woodley, autore di 2 sacks, è invece tornato in campo Casey Hampton.

ROETHLISBERGER 2.0
Nelle ultime quattro gare l'attacco di Pittsburgh ha finalmente trovato ritmo, da quattro gare infatti il reparto di Arians va a segno nei primi drive della gara.
Dal 1996 un qb di Pittsburgh non lanciava 10 Td in un mese, Ben Roethlisberger nel solo primo tempo ha lanciato 32 volte record personale.
Questo nonostante le solite problematiche sul gioco di corsa, solo 21 tentativi con Mendenhall che trova guadagni significativi solo nel terzo periodo grazie agli aggiustamenti della difesa ospite per arginare al gioco di passaggio.

RAVENS VENDETTA E PRIMATO DIVISIONALE?
Settimana prossima però all'Heinz Field arrivano gli odiati rivali di Baltimora, una sconfitta li porterebbe sul 2-0 stagionale distaccandoli in classifica di una solo gara ma con il fattore scontri diretti dalla loro. Se i Pats sono stati un ottimo test ,superato a pieni voti, per la difesa, Baltimora sarà la solita sfida a chi avrà la difesa più dominante, staremo a vedere se l'attacco di Pittsburgh supererà l'ostacoo cancellando l'onta dell'esordio stagionale.