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martedì 24 luglio 2018

Boykin: "Antonio Brown il migliore, e Bell va pagato"


Intervistato dal programma NFL Oklahoma Drill il free agent Brandon Boykin è tornato a parlare dei suoi giorni a Pittsburgh e di aclune tematiche legate alla sua ex squadra.

Sul giocare con per la difesa degli Steelers.
«È stato qualcosa d’alta intensità per ogni singolo giorno. Giochi contro il meglio del meglio a livello di ricevitore, il meglio dei qb, il meglio dei runningback, e lo fai tutti i giorni. Non hai scelta, devi elevare il tuo gioco e diventare più convinto dei tuoi mezzi. Quell’anno a Pittsburgh mi ha permesso di capire a che livello di giocatore ero arrivato sfidando ogni giorno Antonio Brown.

Brown il migliore di tutti.
«Ho avuto la possibilità di vederlo ogni giorno per un anno, tutti gli altri sono un passo indietro».

Date un contratto a Bell.
«Stiamo parlando di uno dei giocatori più dinamici del gioco. Qualcuno che riesce ad avere le stesse yards in ricezione che in corse. Penso che la squadra sappia il suo valore e dovrebbe essere pagato. Non penso possa essere valutato in un singolo ruolo, come detto può essere un ricevitore capace di mettere insieme 500/600 yards a stagione. Penso che gli infortuni siano il fattore per il quale non abbia rinnovato, ma per le capacità mostrate lo meriterebbe».

Su Ryan Shazier.
«Non ci siamo sentiti per telefono ma abbiamo messaggiato su instagram. È molto fiducioso sul poter tornare in campo e sono convinto lo farà se un giorno ne avrà voglia, già il fato che ne sia così convinto è pazzesco. Non so dire se con un incidente del genere stare lì a pensare al football».

giovedì 31 agosto 2017

Firmato Joe Haden. Sarà il salvatore della secondaria?

Serviva qualcuno in grado di cambiare il volto della secondaria ed è arrivato. Pittsburgh infatti ha trovato l’accordo per un triennale da 27 milioni con Joe Haden tagliato di fresco dai Browns.
Non è ovviamente possibile immaginare quale sarà l’impatto del cb, delle sue sette stagioni n Nfl le ultime due non sono minimamente paragonabili alle prime cinque, decisamente migliori in termini di apporto.
Il 28enne oltre agli Steelers era stato avvicinato da una dozzina di altre pretendenti.
Sul primo giro dei Browns del 1010, prodotto da Florida, ci sono dubbi sulla tenuta fisica, solo 18 infatti le gare disputate negli ultimi due anni a causa di problemi fisici. Il giocatore è reduce da operazioni ad entrambi gli inguini in questa off season.
Di certo se dimostrasse d’essere in forma Haden sarebbe lo starter affianco a Artie Burns scalzando Ross Cockrell.
Haden ha alle spalle anche una sospensione nel 2012 per essere risultato positivo a sostanze stupefacenti.
Coi Browns aveva un accordo da oltre 74 milioni in 6 anni firmato nl 2014. I guai fisici hanno fatto prendere però alla sua ex franchigia la decisione di tagliarlo. Pittsburgh da anni cercava di dare un senso al suo pacchetto in secondaria. Unico risultato l’aver draftato Artie Burns, visto che tra i predecessori c’è per esempio Senquez Golson, che per problemi fisici non ha mai fatto parte del roster dei 53 nonostante sia un secondo giro 2015. Non meglio le trade se si considera la breve esperienza agli Steelers di Brandon Boykin e la recente mossa che ha portato alla conrte di Tomlin Dashaun Phillips in cambio di un centro di riserva.

lunedì 2 maggio 2016

La politica dello scorso anno è costata un rb a questo draft

Il draft 2016 è storia ma non va dimenticato che la passata estate ha determinato lo scenario attuale. Pittsburgh infatti ha effettuato una trade cedendo la propria quinta scelta per Brandon Boykin quand'è arrivata l'ufficialità del fatto che  Senquez Golson avrebbe saltata la sua prima stagione Nfl.
Successivamente, sempre in preseason, è stata ceduta una sesta scelta ai Jaguars per Josh Scobee (foto) scelta che ora desta più di qualche rimpianto.
Nelle ore succesive al draft il general manager di Pittsburgh Kevin Colbert ha spiegato che la franchigia ha tentato un trade up per arrivare una scelta al quinto giro ma che non ha trovato le richieste pervenute adeguate, per poi desistere del tutto quando gli obbiettivi prefissati erano del tutto svaniti. Sicuramente la posizione che gli Steelers volevano coprire era quella di un runningback visto che Le'Veon Bell rientrerà da un infortunio e DeAngelo Williams è una buona soluzione ma non certo a lungo termine.    
E se si considera che l'operazione per due giocatori che oggi non fanno parte del roster di Pittsburgh e senza troppi rimpinati, Boykin ha trovato spazio solo nella seconda parte di stagione e Scobee ha lasciato il segno solo in negativo, l'amarezza aumenta.

mercoledì 17 febbraio 2016

Kevin Colbert «draft con tanto talento nelle secondarie»

Ieri si è fatto sentire Kevin Colbert, colui che in quanto general manager ha nelle mani le strategie del futuro di Pittsburgh.
Prima della scoutine combine di Indianapolis ha parlato di molti argomenti ma il più importante per migliorare la squadra è quanto pensa riguardo il reparto defensive backs.
Il gm di Pittsburgh non depenna nessuno dei free agents dai piani futuri di Pittsburgh, almeno a parole c’è dunque la volontà di trattenere William Gay, Antwon Blake e Will Allen.
Colbert non chiude nemmeno ad un ritorno di Brandon Boykin, il cb approdato in estate via trade da Phila è infatti free agent come i compagni già citati.
«Ci ha aiutato nell'arco dell’anno per noi è ovviamente un opzione» ha dichiarato il membro del front office sull'ex Eagles che di certo avrà più mercato rispetto a quello di Blake.

Ad Allen poi sarà data una possibilità nel training camp ma la speranza è quella di avere finalmente un draft incisivo sul reparto che quest’anno ha fatto più penare lo staff. A riguardo da annotare le parole di Colbert «nel prossimo draft il talento delle secondarie sarà molto» e se come spera lo stesso gm ci fossero finalmente note positive riguardanti la seconda scelta dell’anno scorso Sequez Golson.

mercoledì 3 febbraio 2016

Gli obbiettivi di Rooney II: migliorare la secondaria e blindare l'attacco

Se gli fosse posta la domanda Art Rooney II vedrebbe il bicchiere mezzo pieno.
Nella sua conferenza di fine anno infatti il presidente degli Steelers ha espresso ottimismo ed a ragione.
I motivi? una situazione di salary cap meno preoccupante per cominciare, e poi la sensazione che se una stagione segnata da infortuni a giocatori importanti nel roster è finita così con un pò più di fortuna gli scenari si prospettano proficui.
«Non penso di aver visto altre stagioni equiparabili a livello di infortuni- ha raccontato ai cronisti- i nostri giocatori non hanno mai cercato scuse combattendo fino all'ultimo minuto. Tutto questo mi rende molto orgoglioso».
Ovviamente c'è margine di miglioramento e il reparto che deve fare meglio è anche per il presidente la secondaria «di certo siamo migliorati durante l'anno- ha spiegato Rooney- ma credo siamo tutti d'accordo che si deve far meglio sui passaggi. Abbiamo investito delle scelte lo scorso draft e tutti speriamo possano fare quel miglioramento che gli permetta di essere un fattore in campo la prossima stagione. Di certo dobbiamo però dare un occhio ai free agents e sul materiale che propone il draft, dobbiamo continuare a lavorarci».
La secondarie è da anni il reparto più controverso della squadra, lo dimostrano il rinnovo di Cortez Allen che non ha minimamente ripagato la fiducia della società, il trade up messo in piedi per arrivare a Shamarko Thomas che si è rivelato un giocatore da special team, la quinta scelta di quest'anno Doran Grant che è stata addirittura tagliata in pre season e affidata alla practice squad perché non al livello richiesto. Senza tralasciare l'utilizzo a scoppio ritardato di Brandon Boykin dopo averlo fatto arrivare via trade in estate.
Per quanto riguarda l'attacco il timone è saldo nelle mani di Ben Roethlisberger che nonostante nel prossimo mese compirà trentaquattro anni non è visto come in fase calante. «Non credo siamo ancora giunti al momento di dover pensare al dopo Ben. Ovviamente dobbiamo lavorare sui backups e fare delle valutazioni ma il nostro qb sarà Ben per molti anni ancora».
Per un lungo periodo nei piani di Rooney a far compagnia al qb ci sarà Le'Veon Bell che non preoccupa il suo presidente ne a livello fisico dopo l'infortunio al ginocchio di quest'anno ne per il fatto di andare in scadenza al termine della prossima stagione. «Siamo ancora convinti diventerà un grande giocatore e speriamo il suo futuro sia qui».
Non preoccupa per ora nemmeno la situazione contrattuale di Antonio Brown, la dirigenza sa' quali mosse devono arrivare in off season deve lavorare con cautela sulla questione economica della squadra.

lunedì 28 dicembre 2015

Le speranze play off si infrangono a Baltimora

Quando il grosso del lavoro pareva fatto gli Steelers trovano il modo di mettere sostanzialmente fine al discorso play off perdendo a Baltimora in maniera indegna.
Risultato finale 20-17 per i padroni di casa.
Contro una squadra senza obbiettivo alcuno e falcidiata dagli infortuni infatti una squadra con potenziale e in piena lotta per la post season non può scendere in campo e giocare come fatto dalla squadra di Mike Tomlin.
Una squadra piatta e che evidentemente sentiva la rivalità con i Ravens solo a parole. Incapace di reagire alle avversità poste da una Baltimora che ha giustamente punito gli odiati rivali e con questo scalpo li costringe a sperare nei risultati altrui per raggiungere play off mai parsi un miraggio come oggi.
La gara per nostra sfortuna pare persino più facile del dovuto con un primo drive che vede DeAngelo Williams tagliare come il burro la difesa avversaria e portare Pittsburgh sulle venti avversarie. Qui però arriva il primo stop e coach Tomlin scommette su un 4&1. Palla a Williams che però non trova spazio, la difesa dei Ravens dimostra di essere venuta per giocare e noi da qui in poi saremo perennemente in affanno.
La difesa infatti riesce a far sembrare un attacco Nfl il gruppo guidato da Ryan Mallet a roster per Baltimora da ben 12 giorni. Il qb che in questa stagione era arrivato agli onori della cronaca per essere stato tagliato dai Texans dopo aver perso il volo della squadra per Miami causa riprese di uno spot pubblicitario chiude con statistiche che valgono il career high 274 yards e un td.
Non va meglio sulle corse, concediamo infatti 121 yards ad un attacco che ringrazia e non si trova mai nella situazione di dover forzare una giocata sul terzo down, convertito la metà delle volte 9/18 per l’esattezza.
A completare il quadro inquietante il solo sack messo a segno arriva da Brandon Boykin, risultato di quanto detto 0 turnover forzati.
In attacco semplicemente una caporetto con il solo DeAngelo Williams da salvare. Infatti con Ben Roethlisberger (foto) a dir poco in difficoltà resta solo da domandarsi perché il runningback ex Panthers abbia corso solo 17 volte considerando che ha guadagnato ben 100 yards di cui 80 nelle prime 8 portate.
Infatti la croce per la sconfitta la porterà Big Ben che incappa nel momento del bisogno in una delle partite più brutte della sua carriera recente, per lui 24/34 215 yards e 2 intercetti trasformati da Baltimora in 10 punti. Solo una flag gratuita dei Ravens lo salva dall'onta di un pick six subito in redzone avversaria.
Abbiamo trovato il modo di buttare una stagione che già aveva avuto già delle brutte pagine ma non ci si poteva immaginare un quasi epilogo così infimo.

Il quasi è dovuto al fatto che una sconfitta dei Jets e una nostra contemporanea vittoria ci porterebbe alla qualificazione. Stesso discorso se Denver perdesse questa notte e domenica prossima ma per quanto visto sono loro ad essersi meritati un biglietto per lottare per l’anello. 

martedì 22 dicembre 2015

Conferenza pre Ravens di Tomlin

Come ogni martedì torna il riassunto della settimanale conferenza stampa di coach Mike Tomlin.
Insolitamente in ritardo rispetto al solito e decisamente più corta.

GARA COI BRONCOS: «Non è stato un inizio fluido- ha esordito Tomlin- i giocatori però non sono andati in panico e hanno migliorato tutte e tre le fasi. Da esperienze come questa puoi crescere.
I nostri giocatori hanno continuato a comunicare e ciò ha raddrizzato la barca».
Sul punt td vanificato dai Broncos causa penalità

INFORTUNATI: Mike Mitchell sarà ancora valutato per il suo problema alla spalla riacutizzatosi domenica dopo un colpo subito. Il giocatore va ricordato ha però terminato regolarmente la gara.

SUI RAVENS: «Hanno talento, sarà una partita familiare come le altre contro di loro. Baltimora è stata colpita da moltissimi infortuni ma non cambierà molto dalla prima gara».
L’analisi sui prossimi avversari continua «concedono punti ma spesso lo fanno con la difesa in sideline, dovremo controllare il loro gioco di corsa e combattere contro il loro gioco in verticale sui passaggi».
La squadra, ha poi spiegato Tomlin si preparerà ad affrontare in posizione di qb Ryan Mallet e provare a limitare Maxx Williams il tight end ruolo che in stagione abbiamo sempre sofferto.

PLAY OFF VICINI: I cronisti hanno provato a strappare una battuta sulla possibilità d’accedere alla post season ma Tomlin come da copione è stato rigoroso «nulla cambia la nostra mentalità e ciò su cui ci focalizziamo».

SULLA DIFESA: «Non manca di fiducia nel loro gioco, ma dobbiamo giocare sempre».
La rotazione dei cornerback continuerà ma per ora Antwon Blake rimane lo starter e Brandon Boykin subentrerà come fatto fin qui a gara in corso.

ANCORA SCOBEE: E’ arrivata perfino una domanda su Josh Scobee glissata però dal coach che si è rifiutato di rispondere a chi gli chiedeva se il kicker giocasse infortunato nella gara “d’andata”.

MATAVIS BRYANT: Sul ricevitore il messaggio lanciato è cristallino «da lui ci aspettiamo ricezioni importanti anche se in lotta col cornerback».


sabato 19 dicembre 2015

Oltre 40.000 $ di multe per la gara con i Bengals

Vittoria costosa quella di domenica scorsa a casa dei Bengals per Pittsburgh. Il totale delle sanzioni inflitte a Pittsburgh infatti supera i 40.000 $.
Avevamo già parlato della multa per Antonio Brown, bene alla sua sanzione vanno aggiunte quelle di David DeCastro e Marcus Gilbert per falli a gioco fermo, di William Gay e Brandon Boykin per festeggiamenti eccessivi post pick six, ed infine di Mike Mitchell per il colpo su Tyler Eifert costata al giocatore dei Bengals l'uscita dalla gara (nelle immegini).

martedì 8 dicembre 2015

Conferenza pre Bengals di Tomlin

Come ogni martedì torna il riassunto della settimanale conferenza stampa di coach Mike Tomlin.

GARA COI COLTS: Tomlin esordisce lodando la prestazione della difesa nel Sunday night. «Ha iniziato subito forte. Impostando il livello della partita». Superare le avversità iniziali è stato la cosa più importante per il coach e la speranza è che il 45-10 possa essere un catalizzatore.

INFORTUNATI: Heath Miller ha chance di tornare in campo dopo l’assenza di domenica mentre William Gay è alle prese con il protocollo post possibile commozione cerebrale.
Sean Spence e Matt Spaeth saranno entrambi protagonisti di lavoro differenziato il primo reduce da uno stiramento il secondo con guai ad un ginocchio.

GARA COI BENGALS: Tomlin ha spiegato come la continuità per Cincinnati sia la chiave del loro successo. «Hanno continuità ovunque anche nel coaching staff».
Tra gli avversari parole di elogio per il ricevitore Sanu definito «un coltellino svizzero» mentre più in generale della difesa dei Bengals ha spiegato «come non siano facili da ingannare e pericolosissimi nei fondamentali».

BRANDON BOYKIN: Era stato uno degli argomenti post sconfitta con Seattle non poteva mancare in questa conferenza alla luce dell’intercetto di domenica. «Brandon ha fatto un buon lavoro negli snap giocati. Continueremo così» ha spiegato il coach. Nel complesso poi secondo lo staff della ridistribuzione degli snap hanno beneficiato tutti.

JACOBY JONES: L’unico neo della gara coi Colts la prestazione di Jacoby Jones e senza troppi giri di parole è retrocesso a back up. Nessun indizio però su un suo possibile rilascio.
Un cronista ha poi chiesto se Jones possa venir sostituito da Sammie Coates. Tomlin ha dichiarato che è una possibilità.

TOUISSAINT: La gara per guadagnare spazio come back up di DeAngelo Williams ha visto premiato domenica Fitzgerald Toussaint su Jordan Todman in base a quanto visto nell'ultima settimana di allenamento.


SITUAZIONE POUNCEY: Il centro viene descritto in ottima forma da Tomlin ma come ormai consueto non è dato sapere nulla di più sul suo possibile rientro a roster.

lunedì 7 dicembre 2015

Colts annientati 45-10 play off più vicini

Vittoria estremamente convincente ieri notte per Pittsburgh, gara dominata e in bilico solo fino ad inizio secondo quarto causa partenza ad handicap per i padroni di casa che si impongono poi con un netto 45-10.
«C'era qualche problema, abbiamo perso palloni all'inizio, una volta andati avanti però abbiamo svoltato tutto positivo. Abbiamo superato i problemi. Siamo stati in grado di ottenere la vittoria. Comprendiamo dove siamo diretti la settimana prossima e cosa c'è in gioco lì». 
La perfetta sintesi a fine incontro di coach Tomlin.
I Colts infatti non sfruttano a dovere due regali iniziali degli Steelers con il fumble sul kick off d’avvio, di un inguardabile Jacoby Jones, annullato dall’intercetto in endzone di Jarvis Jones e il fumble di DeAngelo Williams nel secondo drive convertito in un innocuo field goal.
Steelers che ovviamente ringraziano e mettono la testa avanti sfruttando il secondo intercetto di giornata di Matt Hasselbeck protagonista l’atteso Brandon Boykin che vede i campo dopo una stagione ai margini.
Anche l’attacco di Pittsburgh ha inizialmente le polveri bagnate e va a segno due volte con Boswell nel quarto d’avvio. E’ così degli ospiti il primo td della gara, che coincide per loro con l’ultimo sussulto, prima del monologo Steelers.
Hasselbeck con 8:26 da giocare del primo tempo trova infatti Frank Gore e porta avanti 10-6 i Colts. Qui però Ben Roethlisberger si ricorda di come abbia già abusato in passato della difesa dei Colts e piazza tre drive in td consecutivi tra secondo e terzo quarto.
Ricevitori di Pittsburgh in versione “big three” con le segnature ad opera di Antonio Brown, Markus Wheaton e Martavis Bryant nell’ordine.
Per Roethlisberger gara da 364 yards e 4 td grazie ad Antonio Brown che non contento del secondo td della serata segnato in avvio di quarto finale si rende un fattore anche negli special team con un ritorno di punt in td da 71 yards.
Gira tutto bene in attacco insomma se si considera che va citata anche la terza gara stagionale da almeno 100 yards corse di Williams. E in difesa? niente di negativo. Colts lasciati a 54 yards corse su 18 tentativi, forzati tre turnovers grazie ai due intercetti già citati e il fumble ad opera di James Harrison ricoperto da Vince Williams.
L’unica nota negativa è lo special team e Jacoby Jones è l’unico che esce con le ossa rotte da una vittoria che ci avvicina di molto ad un posto alle wild card.
Prossima fermata la gara esterna di Cincinnati che sa già play off.



martedì 1 dicembre 2015

Conferenza pre Colts di Tomlin

Dopo la sconfitta di Seattle torna il riassunto della settimanale conferenza stampa del martedì di coach Mike Tomlin.

SCONFITTA DI SEATTLE: Non si poteva non partire dalla gara di domenica. Tomlin ha iniziato spiegando come non sia accettabile perdere così nettamente la gara dei turnover e di come attacco e difesa debbano essere più incisivi in redzone.
Ha po sottolineato i meriti degli avversari e di Wilson in particolare. «Ha fatto bene sui terzi down e i suoi compagni sono stati bravi nelle ricezioni contestate».
Il coach ha poi aggiunto che i suoi avrebbero potuto fare meglio difensivamente in quelle situazioni

INFORTUNATI: Ben Roethlisberger and Ryan Shazier come noto alle prese con il protocollo Nfl sulle commozioni cerebrali. Mike Mitchell invece con un’infiammazione al ginocchio.

SUI COLTS: «una squadra capace di superare un momento di difficoltà e trovare un modo per andare avanti. Li rispettiamo sono una squadra di talento». Complimento poi a Frank Gore da parte del coach che lo definisce uno dei rb leggendari della sua generazione.

DIFESA SUI PASSAGGI: «Saremo sfidati sotto quest’aspetto per via di come abbiamo giocato». Poi aggiunge come non siano le yards a preoccuparlo ma la difesa situazionale

CORNERBACKS: Pare si possa muovere qualcosa. Possibile un utilizzo di Brandon Boykin con William Gay spostato all'esterno anche se per Tomlin «Antwon Blake e Ross Cockrell avranno la possibilità di rifarsi questa settimana».

LINEBACKERS: Bud Dupree continuerà ad essere lo starter a sinistra, dall’altro lato un Jarvis Jones che viene descritto dallo staff come in crescita. Spence alle prese con un leggero stiramento.

POUNCEY: Nessuna news sullo stato di salute del centro.

GESTIONE FINALE DI SEATTLE: «field goal finale o meno la difesa doveva fermare i Seahawks per vincere».
Sul fake field goal iniziale invece è stato lui a decidere di non chiamare il time out e lasciar giocare l’azione.

CASO ROETHLISBERGER: Prima della conferenza il qb aveva detto ai reporter che la sua diagnosi riportava la definizione “emicrania oculare”. Tomlin ha invece riportato la più comune “commozione cerebrale”. «Non sono un dottore. Lascio la parola agli esperti che hanno descritto la cosa come commozione» è stata la risposta quando gli è stato fatto notare in conferenza.

giovedì 22 ottobre 2015

Out Blake e chance per Brandon Boykin?

Antwon Blake (foto) non si è allenato ieri per problemi al pollice. La sua assenza va ad aggiungersi a quelle di  Will Allen, Stephon Tuitt e Michael Vick.
L'assenza di Blake contro Kansas City vorrebbe dire spazio per  Brandon Boykin il cornerback arrivato in estate dagli Eagles.
Fin qui' l'ex Phila ha giocato decisamente meno delle aspettative con 13 soli snaps, e un assenza dal campo che dura dalla trasferta di St Louis.
L'allenamento di oggi darà maggiori certezze sullo status di Blake ma intanto si è corsa ai ripari organizzato un workout per Robert McClain.
Settimo giro al draft 2010 dei Carolina Panthers, i
l suo meglio lo ha fatto però con la maglia dei Falcons, tra la stagione 2012 e quella 2014 infatti partì 15 volte da titolare.
Aveva poi iniziato l'attuale stagione a Boston ma i Patriots l'avevano rilasciato lo scorso settembre.

  

mercoledì 7 ottobre 2015

Boykin parla coi coach ma continua a non trovare spazio

Un dialogo tra il cb ed il coaching staff c'è stato ma non è dato sapere molto di più «Ho parlato- spiega l'ex Eagles- dirò solo che farò quanto mi verrà richiesto. C'è un motivo se dio mi ha portato qui. Non dirò nulla di male. Nel mio cuore so che le cose cambieranno».
Nelle prime tre stagioni in Nfl Boykin ha giocato tutte le 48 gare del calendario con 6 gare da starter.
Arrivato via trade da Philadelphia il primo agosto l'ex Eagles doveva essere un assicurazione dopo l'infortunio di  Senquez Golson. La trade prevederà una quinta scelta del prossimo draft se il giocatore giocherà meno del 60% degli snap difensivi stagionali altrimenti la scelta sarà una quarta.
Dopo l'arrivo di Boykin è arrivata però la firma di Ross Cockrell, fresco di taglio dai Bills, l'ex Buffalo ha a poco a poco scalato la depth chart vedendo il campo per 117 snaps nelle ultime 3 gare.
Con William Gay e Antwon Blake starter sarà dunque dura per Boykin vedere crescere il suo utilizzo senza qualche infotunio, anche perché pare sempre più vicino il rientro di Cortez Allen.

martedì 15 settembre 2015

Brandon Boykin è pronto a dare il suo contributo

Le secondarie di Pittsburgh sono sul banco degli imputati da un pò e la gara di Boston non ha certo aiutato.
Il draft pareva poter dare qualche speranza ma allo stato attuale Senquez Golson, scelto al secondo giro, e Doran Grant, proveniente dal quarto, non possono dare una mano alla squadra per motivi diversi e così nonostante la trade per Boykin dagli Eagles e la firma di Ross Cockrell tagliato dai Bills l'opener ha visto l'assenza di facce nuove. A Boston infatti gli starter sono stati William Gay e Antwon Blake.
Qualcosa cambierà già con la gara interna con San Francisco.  Brandon Boykin infatti dopo non aver visto il campo per un singolo snap contro i Patriots dovrebbe avere la possibilità di dimostrare che una parte della soluzione ai nostri mali può essere lui.
«E' la prima volta a memoria che non entro in campo- ha spiegato ieri il cb- sono sicuro ci sia una ragione ma non so quale sia.Penso solo ad andare avanti e vedere cosa succederà questa settimana».
Boykin è approdato a Pittsburgh il primo agosto per una quinta scelta al prossimo draft, che diventerà quarta se giocasse il 60% degli snap difensivi della squadra, lasciando una franchigia dove il fatto di non essere starter non lo rendeva felice.
«Qualsiasi sia il ruolo tutti vogliono giocare di più, o entrare n campo quando sono fuori. Non è stato così settimana scorsa. Non so quale sia la ragione e non posso dirvela dovete chiedere a coach Tomlin».
Ovviamente qualora la situazione permanesse sarebbe lui il primo ad andare a domandare allo staff.
Boykin vanta un record di sei intercetti nella stagione 2013, la seconda una volta uscito da Georgia, solo cinque in meno dell'intera Pittsburgh nella scorsa stagione.
Il giocatore sembra non dare peso al fatto che non conosca abbastanza il playbook della squadra.
«So quello che devo fare, sono a mio agio. So cosa fare in campo, darei una mano. Ho fatto un mese di training camp come tutti gli altri. Ovviamente devo continuare il mio apprendimento ma quando giochi certe coperture si tratta di semplice football, devi battere il tuo uomo. So di poter dare il mio contributo e giocare vediamo cosa accadrà in futuro».


lunedì 3 agosto 2015

Senquez Golson ha già concluso la stagione?

Come detto l'arrivo di Brandon Boykin poteva nascondere brutte novità riguardanti il rookie Senquez Golson (foto) e purtroppo ora lo scenario è, quasi, realtà.
Il giocatore è infatti in PUP list (physically unable to perform) dallo scorso 25 luglio, giorno di inizio del training camp. Dopo gli allenamenti post draft il giocatore aveva nfatti lamentato un dolore ad una spalla.
Ad oggi non può ancora essere scartata l'ipotesi di Golson di un operazione chirurgica che metta fine alla sua prima e brevissima stagione tra i pro.
Ecco spiegata la trade che ha portato all'ex Eagles Boykin arrivato a Pittsburgh per na quinta scelta che diverrà quarta se il cb giocasse il 60% degli sneps difensivi della prossima stagione.
L'ex Phila durante il training camp verrà testato sia come slot, posizione ricoperta fino ad oggi, sia come outside cb il che gli permetterà di competere con Cortez Allen e William Gay per un posto da starter. Altro aspetto del gioco il cui il nuovo arrivo potrebbe essere un fattore è quello del punt return.
Per concludere il giocatore ha scelto d vestire il 25. 

Via trade arriva Brandon Boykin. Altro tassello per la nostra secondaria

Manco a farlo di proposito parlavamo proprio del reparto defensive backs nel nostro ultimo pezzo ed ecco che a sorpresa gli Steelers acquisiscono Brandon Boykin (nella foto al suo primo giorno d'allenamento con Jarvis Jones come lui ex Georgia) dagli Eagles via trade.
Una quinta al prossimo draft per un giocatore che dal suo approdo nella lega nel 2012 ha totalizzato 120 takles e 7 intercetti. Un cb che esce da una stagione 524 snaps giocati in gran parte da slot corner.
Per intenderci questa operazione è l'aggiunta di un tassello di certo valore in una secondaria che non ci possiamo scordare aveva ricevuto duo giocatori dallo scorso draft, ecco perché in molti vedono questa scelta dovuta a dei guai fisici piuttosto seri alla spalla del rookie.