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sabato 15 aprile 2017

Il ricordo di Dan Rooney

Giovedì all’età di 84 anni ci ha lasciati Dan Rooney, colui che con gli Steelers, subentrando al padre che li aveva fondati, è divenuto uno dei proprietari più importanti della storia della Nfl. Col suo approdo al timone sul finire degli anni ’60 Pittsburgh s’è trasformata da perdente a una dinastia in un decennio.
E’ stato anche un fattore anche nella storia del gioco, sono ben tre i commisioner che lo hanno voluto come consigliere. S’è fortemente battuto per i coach delle “minors” ed oggi ogni squadra che deve cercare un nuovo allenatore ha l’obbligo di avere un colloquio con un coach di quel tipo per una regola che porta proprio il suo cognome, l’ultimo titolo vinto è arrivato proprio grazie al quel Mike scelto grazie a questo cambiamento. Il suo spessore lo ha portato ad essere insignito del titolo di ambasciatore americano in Irlanda a due settimane dal divenire settantasettenne.
«Dan ha sempre mostrato umiltà- dirà di lui Joe Greene introducendolo nell’Hall of Fame nel 2000- quando le cose vanno come pianificato sta nelle retrovie, quando le cose non vanno è in prima fila».
Di lui invece ha dichiarato Bill Cowher «era come un padre, un amico ed un mentore. Era uno del popolo e non ha mai dimenticato da dove provenisse. Lui incarnava Pittsburgh, gran lavoratore, umile e pratico. Diceva le cose come stavano. Questo era e questa è Pittsburgh».
Il general manager della squadra Kevin Colbert ha raccontato «potevi parlarci tutto il giorno senza capire cosa avesse in mente, non solo a livello di Pittsburgh ma del gioco. Penso questo fosse perché era sempre interessato a tutti e riusciva a trattare tutti allo stesso modo. Aveva una grandissima comprensione del gioco e degli Steelers».
Ufficialmente subentrò ad Art Rooney Sr nel 1975, ma il padre gli aveva lasciato il controllo della squadra da una decade, ribaltando la storia di una franchigia che dalla nascita nel 1933 aveva avuto poche gioie.
La prima svolta arrivò con l’assunzione di Chuck Noll nel 1969 dopo il rifiuto della prima scelta Joe Paterno. Con piena fiducia nelle scelte del nuovo coach rimodellò con lui il roster portandolo ai quattro Super Bowl degli anni ’70.
Gli anni ’80 non furono difficili solo sul campo, con i play off saltati ben 6 volte, Rooney affrontò anche due scioperi dei giocatori Nfl e la concorrenza del competitor United States Football League. La squadra riemerse nei primi anni ’90 grazie ad un nuovo coach Bill Cowher, subentrato al ritirato Noll nel 1992. Soto la guida nel nuovo coach la squadra ritrovò i play off per sei stagioni consecutive raggiungendo tre finali Afc ed un Super Bowl.
Nel 1989 ci fú la serie possibilità per Rooney di divenire il commissioner, lui preferì continuare a guidare la sua franchigia. Non avrà mai la guida della lega ma costruirà rapporti saldi con chi era chiamato a farlo. Pete Rozelle prima, Paul Tagliabue poi ed indine Roger Goodell.
Inizialmente contrario al mercato dei free agents sarà dopo l’instaurazione di quest’ultimo nel 1993, ci vorrà anche una sentenza del tribunale, che tornerà con Pittsburgh sul tetto del mondo nel 2005 e 2008.
Con l’introduzione nella Hall of Fame di Dan i Rooney sono la seconda coppia padre-figlio ad essere insieme a Canton.   


venerdì 20 gennaio 2012

Art Rooney discute sulla situazione attuale e futura dei suoi Steelers

Durante una conferenza stampa di circa trenta minuti Art Rooney, proprietario della franchigia di Pittsburgh, ha voluto tracciare un discorso su cosa si vedrà in questa offseason. Particolare attenzione, dice, si dovrà fare sul salary-cup che risulta essere il più alto degli ultimi 20 anni, sul fatto che Ben Roethlisberger debba cambiare il proprio stile di gioco così da non essere sackato così tanto, che la Offense deve segnare di più ed infine che verranno prese delle decisioni in merito ai dei veterani della squadra, inclusi Hines Ward, James Farrior e Aaron Smith. Ha anche dichiarato che suo padre, Dan Rooney, attualmente in Irlanda come ambasciatore per conto degli Stati Uniti, si dimetterà dal suo incarico e tornerà a Pittsburgh.

Ma torniamo al Salary-cup. Gli Steelers sono 25 milioni di dollari sopra il limite che per la prossima stagione deve essere di 124 milioni e si sta discutendo su come fare per abbassarlo in modo tale da arrivare perfetti in data 13 Marzo. Rooney dice: "E' un problema grande da affrontare, bisogna prendere delle decisioni difficili tra le quali quelle di rivedere qualche contratto e cose del genere. C'è tanto lavoro da fare". Poi continua parlando della situazione di Hines Ward: "Hines è un grandissimo giocatore. Un veterano degli Steelers. Spero che un giorno diventi un Hall Of Famer. Per tutte queste cose voglio finisca tutto nel modo migliore. Ma è una decisione bipartitica. Nelle prossime settimane parleremo con Hines e arriveremo insieme ad una conclusione".

Rooney si è anche soffermato molto sulla situazione giocatori in casa B&G: "Non siamo messi così male da dover ricostruire tutto. Abbiamo molti giocatori giovani in attacco, soprattutto nel pacchetto ricevitori, giovani e di talento enorme. Abbiamo un paio di giocatori di linea giovani ed un QB eccezionale. Dobbiamo solo lavorare per aggiustare il tutto". A proposito di QB eccezzionale, dice di Roethlisberger: "Credo sia necessario modificasse il suo modo di giocare. Non vogliamo che lo cambi no, ma che lo modifichi. E' vicino a compiere 30 anni ed meglio subisca meno Sack possibili, abbiamo bisogno di lui e subendo meno Sack ci saranno meno possibilità si infortuni e quindi più possibilità di vederlo in campo e fare bene per noi come in tutti questi anni". Tornando sul pacchetto ricevitori parla della situazione contrattuale di Mike Wallace: "Mike è a fine contratto, il 13 Marzo diventerà un Free-Agents quindi la nostra priorità è quella di fargli firmare un altro contratto con gli Steelers". Continua parlando del Coaching Staff: "Dovremmo prendere provvedimenti anche per risistemare lo Staff. Alcuni Coach stanno pensando al ritiro (di questo pomeriggio la notizia del ritiro di Arians dal ruolo di Offensive Cordinator), ma non è il caso di LeBeau che ha dichiarato di voler rimanere al suo posto. Ma in generale Tomlin e gli altri Coach hanno svolto un ottimo lavoro anche se non abbiamo raggiunto il nostro obbiettivo finale. Ora spero lavorino duro per risolvere quelle poche cose negative che ho visto durante il corso della stagione; tra cui pochi punti sengnati in attacco, troppi Sack subiti e poche palle recuperate in difesa. Positivo invece il mix di giocatori giovani e veterani che si è creato in squadra".

Rooney conclude la conferenza stampa annunciando che verranno aggiunti 3000 posti all'Heinz Field e mandando un pensiero al coach dei RB's Kirby Wilson, vittima di un incendio scoppiato nella sua abitazione il 6 gennaio ed attualmente ricoverato in ospedale in condizione critiche, a cui augura una pronta guarigione.

lunedì 6 giugno 2011

Rooney "ma quali Steelers Rules pensiamo a giocare"


Dan Rooney è intervenuto riguardo le nuove regole rinominate da molti “Steelers Rules”.
E sono due le cose che non gli piacciono il fatto che la lega possa punire le squadre in vario modo a seconda del comportamento dei giocatori e secondo che molti abbiano pensato che la Nfl abbia pensato a queste nuove regole per “ridimensionare” i Pittsburgh Steelers.
“Non credo che la lega le chiami Steelers Rules, credo lo faccia la stampa, noi dobbiamo solo giocare”.
Certo il fatto che da solo Harrison abbia raccimolato 100.000 $ di multa la scorsa stagione fa credere che se come hanno dichiarato dalla lega le squadre i cui giocatori trasgrediranno recidivamente le nuove norme potranno vedersi tolte addirittura delle picks al prossimo draft.