Visualizzazione post con etichetta vs Bears. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vs Bears. Mostra tutti i post

lunedì 25 settembre 2017

Prova di maturità fallita. Bears s'impongono all'overtime

Embed from Getty Images


Pittsbugh riesce a trovare un modo per perdere a Chicago. I Bears squadra che arrivava alla gara con un record di 0-2 s’impone 26-17 all’overtime. Preoccupante la prestazione di una squadra che vuole puntare alla post season e si ritrova sconfitta in trasferta dall’ennesima squadra dal record negativo. Il record parla di un frustrante 5-13 nelle ultime 18 gare giocate lontane dall’Heinz Field contro squadre sotto il 50% di vittorie. Mike Glennon si erge a Steelers Killer con la seconda vittoria in tre anni alla guida d’una compagine obbiettivamente inferiore, Chicago resta tabù per Pittsburgh ch vanta ora un record di 1-13.
«Ce lo ripetete tutti gli anni- ha detto negli spogliatoi al termine della gara Dvid DeCastro- e noi ogni volta diciamo che non ricapiterà, poi però capita. Nulla togliere a Chicago ma non abbiamo giocato n nessuna area al livello richiesto».
Si mette da solo sul banco degli imputati Ben Roethlisberger «questa gara è colpa mia, non ho giocato abbastanza bene». Il suo attacco ha stentato per la terza gara consecutiva. Il solo lampo dato dal bel drive che nel secondo quarto ha portato al suo solo td, per Antonio Brown. Il secondo td nasce da un fumble ricoperto da Shazier in redzone e ha richiesto l’omaggio di una pass interference avversaria per arrivare alla segnatura di LeVeon Bell con una corsa di una yard. Gli ultimi punti a tabellone infine nascono da un intercetto di JJ Wilcox sulle 21 avversaria, ma hanno portato solo ad un fg di Boswell.
Queste ultime due azioni hanno permesso di recuperare i 10 punti di svantaggio nel quarto finale, ma non c’è mai stata una reale chance di portare a casa la vittoria. I drive successivi nel tempo regolamentare sono stati inconsistenti e nell’overtime sono bastate tre corse ai padroni di casa per imporsi definitivamente.
Possiamo parlare di un déja vu? Non lo fa un leader della difesa, Cam Heyward «Non penso dia un déja vu. Avevano una buona strategia e l’hanno applicata. Bisogna considerare questo, ogni settimana tutte le squadre vogliono vincere chiunque esse siano. Dovremo giocare meglio».
Non che la difesa abbia fatto una bella figura. I Bears chiudono con 220 yards corse, un dato simile a quello della sconfitta di Miami dell’ano scorso, nove le corse da almeno 10 yards con quattro di queste da almeno 18,tre sono quelle che chiudono la pratica per i padroni di casa nell’overtime. Se non bastassero i problemi dell’attacco e della difesa ieri un chiodo nella propria bara gli Steelers l’hanno messo gli special team. Un fumble di Eli Rogers sul primo punt avversario ha permesso ai Bears di piazzare il 7-0. Un field goal di Boswell a sei secondi dal termine del primotempo è stato bloccato ed ha portato a tre punti avversari solo perchè Vance McDonald ha tolto alpallone ad un lezioso. «Nel primo tempo abbiamo regalato la palla agli avversari in diverse occasioni e va aggiunto il field goal bloccato- ha dichiarato in conferenza stampa Mike Tomlin- probabilmente siamo stati fortunati a chiudere sotto di 10 a metà gara».




mercoledì 20 settembre 2017

Conferenza pre Bears

Riassunto della conferenza in vista della terza gara stagionale, la trasferta di Chicago .

JAMES HARRISON
Quando T.J. Watt ha lasciato il campo nella gara contro i Vikings a sostituirlo è stato Anthony Chickillo, nessuno spazio per James Harrison. Non poteva che venir chiesta la motivazione dietro questa scelta vista l’importanza che ha avuto Deebo a Pittsburgh. «Sta scendendo lui o stanno salendo gli altri? Bud (Dupree ndr) ha saltato la prima gara e Chickillo ha messo a segno due sacks. Devi considerare il suo contributo. T.J. s’è fatto male la scorsa settimana e volevamo mandare là fuori il più caldo. Tutti apprezzano James e sanno quello che può dare. James si terrà pronto e ci sarà un momento della stagione in cui sarà chiamato in causa».

INJURY REPORT
Marcus Gilbert è alle prese on uno stiramento e potrebbe essere costretto ad un lavoro limitato soprattutto ad inizio settimana. Discorso simile per Jesse James alle prese però con un problema alla caviglia. Vance McDonald ha saltato l’ultima gara per guai alla schiena ma dovrebbe poter allenarsi regolarmente in settimana e tornare in campo. Tomlin ha dichiarato che tutti i sei giocatori inseriti nell’injury report hanno chance per giocare a Chicago, compresi quindi Stephon Tuitt e J.J. Wilcox.

MIKE HILTON
All’head coach di Pittsburgh è stato chiesto anche del percorso che ha portato Mike Hilton a trovare spazio nella difesa degli Steelers. «Ha fatto delle giocate. Non cerchiamo di analizzare troppo la cosa, noi cerchiamo di mettere i giocatori di fare le giuste giocate e quando lo fanno. Sappiamo che lui è uno di quelli che ha seguito in particolare questo processo. Ha fatto molte giocate che gli erano richieste e per questo è emerso dal gruppo».

ATTACCO GRAZIATO E SBILANCIATO?
Dubbi anche sull’effettiva efficacia dell’attacco di Pittsburgh. I cronisti hanno infatti chiesto delle penalità di cui secondo loro s’è giovato. «Dite che il nostro attacco si sia basato sulle penalità- ha spiefato Tomlin- ma le nostre splash plays non sono andate a buon fine proprio per queste penalità. Quando il dieci (Martavis Bryant ndr) corre davanti a qualcuno se non gli saltano sulla schiena lui andrà a ricevere e segnare. Potete definire questa situazione come preferite. La realtà è che ci siamo trovati in qualche situazione di 3&lungo, in week uno lo eravamo per le penalità, è stato così anche domenica ma meno volte».
Sempre riguardo il proprio il suo attacco Tomlin ha dovuto rispondere riguardo le volte in cui il proprio qb ha cercato il profondo. Quattro in week 1 ritenute poche, dieci volte coi Vikings ritenute troppe da molti fans. Scelta del coaching staff o aggiustamento alla difesa che proponevano gli avversari? «È sempre un misto delle due cose. Non vogliamo concedere di giocare sulla linea di scrimmage senza allungare le difese e non vogliamo concedere il man to man senza allungare gli avversari. Vogliamo costringerli a difendere tutto il campo, orizzontalmente e verticalmente. Questa è la nostra mentalità. Ma è anche collegate alle decisioni prendono gli avversari. Loro (i Vikings) hanno dei top conrerbacks, gente da primo giro con gran contratti, il gioco è andato come doveva andare».

I BEARS
In vista della prossima gara, la trasferta di Chicago, Tomlin haparlato del qb che si troverà di fronte. Quel Mike Glennon capace nel 2014 dibattere con una Tampa, dal record di 0-3, gli Steelers a domicilio. Per lui una gara da 302 yards e td vincente allo scadere. «Rispetto molto il suo talento- ha dichiarato in conferenza il coach- so perché l’hanno preso. Ha doti fisiche che non puoi allenare, è statuario, il che gli permette un’ottima visione del campo. Può lanciare dove vuole in campo. È un velocizzatore, ve ne accorgete guardando i filmati. Spesso lancia prima che i ricevitori abbiano fatto i loro tagli, questi lanci sono difficili da difendere e permettono di evitare la pressione. Immagino sia anche migliorato rispetto al 2014».