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lunedì 21 luglio 2014

Tomlin play off o divorzio?

Non basta essere il più giovane head coach nella storia Nfl ad aver vinto un Lombardi, non basta aver riportato gli Steelers sul tetto del mondo nel febbraio 2009 e aver sfiorato la doppietta due anni dopo, Pittsburgh non può permettersi la terza stagione non vincente di fila.
Mike Tomlin lo sa, comprende il fatto che l'evento non avviene dal triennio compreso tra il 1969 e il 1971, le prime tre stagioni di Chuck  Noll, ma li la franchigia vincente era ancora un cantiere ora è una realtà e tale va mantenuta.
In questi giorni coach Tomlin ha ricevuto domande sulla sua sensazione riguardo la sicurezza del suo impiego. «Non lo do per scontato» la sua risposta.
Non si è poi voluto dilungare riguardo a quanto abbia intenzione di rimanere sulla sideline, probabilmente è perché è decisamente prematuro pensarlo, sottolineando però il suo amore per la città di Pittsburgh dichiarando di essere grato di poter lavorare in una città che può chiamare casa.
Non bisogna che aspettare i risultati della sua ottava stagione agli Steelers per vedere se il destino di Tomlin combacerà ancora con quello degli Steelers o si dovrà cercare il quarto head coach nella storia della franchigia, un'altra stagione senza play off quando sei Pittsburgh e non raggiungi la post season dal 2010 non può che portare a certe decisioni.

domenica 23 dicembre 2012

40 anni dall'Immaculate reception


23 dicembre 1972 Three Rivers Stadium Afc Divisional la giocata che ha cambiato la storia dei Pittsburgh Steelers, l'immaculate reception.


La svolta che ha reso gli Steelers la squadra vincente e gloriosa che sono oggi. Il nome è ovviamente un richiamo all'immacolata concezione ed è frutto della fantasia di Myron Cope (1928-2008) giornalista sportivo, la voce dei Pittsburgh Steelers per trentacinque anni. A lui tanto per intenderci dobbiamo le terrible towel.
Ma torniamo a quell'azione, anzi all'Azione.
Ventidue secondi al termine.  I Raiders di John Madden hanno da poco chiuso il drive del 6-7 con una corsa da 30 yards del qb Ken Stabler e gli Steeelrs affrontano un 4&10 dalle loro quaranta e non hanno più time out. Chuck Noll chiama la 66 circle option con obbiettivo il  ricevitore rookie Barry Pearson alla prima gara da professionista. 
Snap, forte pressione sul qb Terry Bradshaw che decide di lanciare verso il rb John William "Frenchy" Fuqua, questi poco prima di ricevere la palla vede l'arrivo della safety avversaria Jack Tatum che colpisce palla ed avversario. Sarebbe dovuta finire così ma il dstino ha voluto che a raccogliere quella palla poco prima che toccasse il terreno ci fosse Franco Harris che nel gioco doveva bloccare ed aprirsi per fornire a Bradshaw un ricevitore in più da trovare in caso di difficoltà.
Afferrata quella palla Harris supererà Gerald Irons, sfrutterà il blocco del tight end  John McMakin su Phil Villapiano, e con uno stiff arm eluderà anche Jimmy Warren per il td che chiuderà l'incontro 12-7.
Quegli Steelers non vinceranno il Super Bowl. La settimana successiva perderanno il championship contro Miami 21-17. Ma quella giocata ha cambiato una squadra che nei primi quarantanni di lega aveva superato il 50% di vittorie stagionali solo nove volte.Non approdavano ai play off dal 1947, anno in cui avevano giocato e perso la loro unica gara di post season. Quella giocata è la chiave di quattro Super Bowl vinti da Chuck Noll e dagli Steelers degli anni settanta.
Dietro quella giocata è nata una rivalità storica, le regole del tempo non avrebbero permesso ad Harris di raccogliere quel pallone se fosse stato toccato precedentemente da un compagno.
Al momento del td solo tre arbitri sancirono la regolarità della ricezione altri tre non si considerarono i grado di pronunciarsi.Uno degli arbitri chiese di essere portato al più vicino telefono per poter chiamare l'allora supervisore degli arbitri Art McNally. Al termine della telefonata sarà sancito il td e il pubblico con un invasione di campo costringerà ad effettuare il point after conversion quindici minuti dopo la segnalazione di td.
Molte sono le storie che ovviamente girano attorno quella chiamata, Terru Bradshaw ha pi affermato che la chiamata fu effettuato in una stanza fornita di tv e l'arbitro potè valutare l'azione guardando i replay. Se così fu realmente ci troveremmo di fronte al primo utilizzo di istant replay nella storia dello sport.
Nessuno a Pittsburgh al di fuori del Three Rivers stadium ha mai potuto vedere quella giocata quel giorno, la lega avrebbe concesso la trasmissione televisiva delle gare casalinghe della squadra cittadina in caso di sold out tre giorni prima dell'incontro (altrimenti niente trasmissione e così detto blackout)  solo l'anno successivo.
Dal 1973 ad oggi gli Steelers non hanno mai subito un blackout per voi di chi è merito?



venerdì 20 gennaio 2012

Se Arians parte arriva un offensive coach da fuori?

Gli Steelers hanno da sempre la tendenza di cercare al loro interno il proprio offensive coordinator. E' successo così con Tom Moore, Chan Gailey, Mike Mularkey, Ken Whisenhunt e Bruce Arians.
A riprova di quanto queste scelte fossero state poi ben spese tre dei cinque sopracitati hanno avuto un esperienza da head coach.
Questa volta però se Arians (nella foto con Roethlisberger)  non dovesse tornare nella prossima stagione si potrebbe guardare al di fuori della franchigia. Cosa molto rara visto che dall'insediamento di Chuck Noll nel 1969 è accaduto solo tre volte, Joe Walton nel 1990, Ray Sherman nel 1998 e Kevin Gilbride nel 1999.
Senza peraltro avere grandi risultati visto che nelle cinque stagioni con un offensive coach “forestiero” non sono mai arrivati i play off.
Bruce Arians ha le chiavi dell'attacco degli Steelers da quando nel 2007 è arrivato Tomlin, non è ancora chiaro quali siano le intenzioni di Arians e pare che nel weekend arriveranno notizie sul suo futuro.
Probabilmente non fosse accaduto l'incidente che ha colpito il coach dei running backs coach  Kirby Wilson sarebbe stato quest'ultimo il principale candidato. Ci sarebbe la possibilità di ripiegare sull'allenatore dei quarterbacks  Randy Fichtner ma pare una possibilità poco realizzabile.

mercoledì 28 dicembre 2011

Faranno strada nei play off i nuovi Steelers?


Il dogma per gli Steelers è sempre bloccare le corse avversarie e correre con la palla in attacco. Questa stagione però tutto è cambiato. Non ingannino le 169 yards corse contro i Rams, peggior difesa della lega “on the run”, Pittsburgh è infatti sedicesima in Nfl sulle corse e nona sui passaggi.
La difesa di LeBeau invece è nona contro le corse e prima in assoluto sui passaggi.

L'ATTACCO DI ARIANS
La domanda è ovviamente dove possa andare nei play off una squadra che ha difficoltà a guadagnare yards con runningbacks. Rashard Mendenhall domenica ha chiuso con 116 yards, ma è solo la seconda gara chiusa sopra le 100 yards in stagione. Da conteggiare c'è poi la gara da 107 yards del 9 ottobre scorso contro Tennesee da parte di Jonathan Dwyer.
Era dal 1972 che gli Steelers non arrivavano ai play off con così poche gare da 100 yards, per le statistiche quell'anno furono due.
La media di squadra per gara è invece di 116,1 yards ad incontro. A riguardo Tomlin è intervenuto dicendo che “abbiamo corso efficacemente nella seconda parte di stagione, sono soddisfatto del nostro gioco a terra. Ci sono zone dove dovremmo essere più efficaci, penso alla goal-line stand subita dai Browns di qualche settimana fa. In generale però non sono dispiaciuto del nostro gioco di corse”.
Nelle ultime sei gare la media di yards corse è di 124.8 yards a partita, dato successivo a tre gare consecutive sotto le 100 yards.
Mendenhall ch sembrava destinato ad arrivare lontanissimo da una stagione da 1.000 yards necessita di 110 yards per arrivare a questo obbiettivo

LA DIFESA DI LEBEAU
Fino a questa stagione il credo del reparto difensivo era fermare le corse. La passata stagione la difesa di Pittsburgh era la prima nella lega con sole 62,8 yards concesse a gara, quest'anno si è passati a 101,7.
Steven Jackson , rb dei Rams, è diventato il terzo giocatore stagionale ad aver corso almeno 100 yards contro Pittsburgh. Prima di questa stagione era successo una sola volta in 50 partite.
Gli obbiettivi per la difesa sono non concedere a Peyton Hillis una gara da 100 yards, come fatto dai Ravens nell'ultima gara giocata dai Browns, e cercare di migliorare le attistiche in vista dei play off dove concedere così tante yards non sempre premette di portere a casa una vittoria.


giovedì 6 ottobre 2011

Keisel torna in campo


Brett Keisel dopo aver perso le ultime due gare per una distorsione al ginocchio è tornato ad allenarsi con la squadra e tornerà in campo nella posizione di defensive end di destra.
“Giocherò- ha dichiarato Keisel- non c'è niente che indica il contrario. Molti ci danno per morti ma torneremo ad essere ok”.
Con il ritorno di Brett Ziggy Hood, suo sostituto in queste due settimane, andrà al posto dell'infortunato Aaron Smith.


WARD TRA I MIGLIORI RICEVITORI NELLA STORIA DELLA NFL
Ward è a 67 yards dal raggiungere Michael Irvin come diciannovesimo per yards ricevute nella Nfl. Per ora il capitano dell'attacco ha ricevuto solo 13 palloni per un totale di 136 yards, a riguardo Hines ha detto “io sono nel posto giusto, dove devo essere. Ma io non posso dire qualcosa o decidere dove deve andare la palla. Non è sotto il mio controllo”.

UNA W E TOMLIN E' IL TERZO COACH PIU' VITTORIOSO DELLA FRANCHIGIA
Se domenica arrivasse la vittoria Mike Tomlin raggiungerebbe quota 51 W, raggiungendo Buddy Parker come terzo head coach più vittorioso , inclusa la post season, nella storia della franchigia.
La classifica vede al primo posto Chuck Noll con 209 vittorie, Bill Cowher secondo a 161 vittorie, Tomlin terzo con però una miglior percentuale di vittorie (66,7%).

martedì 26 aprile 2011

Il Draft? è anche questione di fortuna come ci insegna Woodson


Qualche volta nonostante i km macinati per vedere i migliori prospetti , i soldi spesi e le ore di videotape il draft è spesso una questione di fortuna.
Così, nella speranza che sia di buon auspicio, raccontiamo la storia della prima scelta di Pittsburgh nel lontano 1987, Rod Woodson , un cb che 22 anni più tardi sarebbe entrato a far parte della Hall of Fame.

LA DIFESA ALLO SBANDO DEL 1986
Nel 1987 gli Steelers si erano “guadagnati” la decima scelta assoluta, merito di un record di 6-10 la stagione precedente. Un record ampiamente negativo, frutto in particolar modo dei problemi con i defensive back.
Difatti Dwayne Woodruff , il cb più forte e più esperto a roster si ruppe un ginocchio nella terza gara di pre season e la squadra non seppe più riorganizzarsi dopo quella perdita.
La difesa di quella stagione finì 21° su 28 squadre, concesse 21 td su passaggio agli avversari, e si piazzo 19° per rating concesso ai qb avversari e 17° per punti totali concessi in stagione.
E pensare che solo dieci anni prima la difesa di coach Chuck Noll era stata capace di non concedere td in cinque delle ultime otto gare, d'una allora stagione regolare da 14 gare.
Gli anni erano però passati e la difesa presentava molte need da colmare nel draft del 1987.
Ma poter immaginare di poter scegliere Woodson pareva nient'altro che una chimera, essendo questo il fiore all'occhiello dei cb disponibili, arrivando da ottime stagioni a Purdue e avendo realizzato tempi impressionanti in combine.
Tanto per far capire di che giocatore si presentasse al draft: quattro anni titolare per Purdue,di sui ruppe tredici record statistici, ricoprendo i ruoli di cb, safety, runninback, wide receiver oltre a ritornare kick off e punt.
Per comprendere la velocità del giocatore basti pensare che nel 1984 Woodson partecipò ai trails americani per la qualificazione alle olimpiadi nella gara dei 100 metri.
Anche tra gli scout e glia altri “addetti ai lavori”era talmente certa una scelta alta per l'ex Purdue che Noll non chiese neanche che venisse steso un report sicuro com'era che sarebbe andato ben prima della decima in mano a Pittsburgh.

IL DRAFT
La prima scelta quell'anno era in mano a Tampa che opto come da copione per il quarterback Vinny Testaverde , come da previsione furono anche le tre scelte successive, Indianapolis scelse il linebacker Cornelius Bennett, gli Houston Oilers took il fullback Alonzo Highsmith, e i Green Bay Packers il tailback Brent Fullwood.
Arrivò così il momento dei Browns che dopo la sconfitta nell'Afc Championship dell'anno prima, nota come “the drive”, avevano ceduto il linebacker e pro bowler Chip Banks a San Diego in cambio della quinta scelta. Tutti erano convinti che i Browns avrebbero scelto coem erede di Banks Shane Conlan , ma all'ultimo momento optarono per Mike Junkin.
La scelta successiva vide i Cardinals optare per Kelly Stouffer. Questo fece si che miracolosamente per gli Steelers i due più agognati prospetti fossero ancora disponibili. Nei suoi sogni Noll intendeva scegliere uno tra Woodson e Conlan.
Delle tre squdre che precedevano gli Steelers soltanto una era interessata a questi due giocatori, i Lions infatti necessitavano di un pass rusher e presero Reggie Rogers , mentre Philadelphia da tempo aveva messo nel mirino il defensive takle Jerome Brown .
Così la scelta che apri le porte di Pittsburgh a Woodson fu l'ottava, con la quale i Bills scelsero Conlan “costringendo” così Noll a prendere Woodson.