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martedì 26 dicembre 2017

Steelers Houston non è un problema

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Netta e mai in discussione. E’ questa la miglior descrizione della vittoria di Pittsburgh in quel di Houston. Una “non gara” quella contro i Texans che si chiude 34-6. Pittsburgh ha assicurato il bye nei play off ed ora il coaching staff valuterà se far riposare dei titolari, e nel caso quali, contro i Browns nell’ultima partita di regular season.
La gara di ieri è stata veramente difficile da commentare, in vantaggio 20-0 al riposo Pittsburgh doveva solo valutare quando far entrare le riserve. La sola segnatura dei padroni di casa in avvio di ultimo quarto ha vanificato le speranze di effettuare un shoutout che manca da sei anni in casa Steelers.
Come previsto la faraginosa linea avversaria è stata un fattore di vantaggio per Keith Butler, la sua difesa ha messo a segno sette sacks, cui vanno aggiunti due turnovers.
In attacco da notare la risposta del pacchetto ricevitori alla prima gara senza Antonio Brown. Juju Smith Schuster si conferma un rookie dal brillante futuro, Martavis Bryant è ufficialmente un fattore e perfino Justin Hunter trova il tempo di segnare il primo td stagionale. La difesa conferma le incertezze sulle corse, Alfred Blue chiude con 108 yards su 16 portate ed è il secondo runningback in tre gare a superare quota 100. Nelle secondarie la notizia della serata è il ritorno di Joe Haden, poco giudicabile però un reparto che non può essere impensierito da un qb come Yates. 


mercoledì 20 dicembre 2017

Conferenza pre Texans di Tomlin

Ecco il riassunto della conferenza settimanale dell'head coach di Pittsburgh. 

IL MANCATO TD DI JAMES
Non poteva non essere questo un tema della conferenza di coach Tomlin. L’iniziale chiamata di td, rivista dagli arbitri in un incompleto, costata la vittoria a Pittsburgh. «Penso sia chiaro che la cosa vada rivista. Non è solo quella giocata. Una settimana si ed una no abbiamo le solite discussioni. Come membro della commissione Nfl riconosco che il nostro lavoro in off season non è stato esauriente»

TESTA A HOUSTON
Il tema con cui l’allenatore di Pittsburgh ha aperto la sua conferenza è stata la prossima gara, una scelta strategica e simbolica. «Per noi non si tratta di quello che è successo, si tratta di come possiamo andare avanti. Quello che abbiamo imparato, come miglioreremo per la prossima sfida che arriverà tra poco».
Non resta che attendere e vedere come reagirà la squadra al risultato con i Patriots, lo sapremo il girono di Natale. «Andremo avanti con il nostro solito programma- prima di far notare come la cosa sia insolita- non abbiamo perso molte partite ultimamente. Non ci siamo trovati a dover reagire da una sconfitta da settimane. Il modo in cui risponderemo ci definirà».

ALLARME GRONKOWSKI
Quella di domenica è stata l’ennesima gara in cui gli Steelers non hanno trovato un antidoto al tight end dei Pats. «Avevamo riposto molta attenzione su di lui, l’abbiamo anche raddoppiato a volte. È stato molot bravo come lo è stato il suo qb. Queste cose vanno riconosciute. Abbiamo cercato di limitarli, lui in particolare. Alcune volte abbiamo fatto scelte sbagliate negli schemi, altre a livello d’esecuzione. Loro hanno fatto le giuste giocate e dobbiamo complimentarci con loro».

L’INFORTUNIO DI BROWN
Risposta classica sull’infortunato eccellente di domenica, Antonio Brown. «So solo che sarà fuori questa settimana» la classica risposta del coach.

GRAZIE HUBBARD
La gara con New England era anche l’ultima da scontare per Marcus Gilbert, erano infatti quattro le partite di stop per uso di sostanze proibite. Tomlin ha voluto però elogiare il suo sostituto. «Sarei negligente- le sue parole- se non menzionassi il gran lavoro che Chris Hubbard ci ha dato in questo periodo. Soddisfatti della gran flessibilità che ci ha messo a disposizione». L’uomo di linea, free agent a fine stagione, ha ben sfruttato le occasioni fin qui avute.

Elogi anche per Jerald Hawkins. «Un giovane come Hawk è stato in grado di emergere e rendersi disponibile per del lavoro come extra tight end», Hawkins ha trovato spazio a roster in tutte e quattro le gare di sospensione di Gilbert, con il suo ritorno dovrebbe tornare nella lista inattivi domenicale.

giovedì 23 ottobre 2014

Hot&Cold Week 7

Torna l'Hot&Cold, dopo una sconfitta pesante a Cleveland.

COLD
2) Wheaton
Un po' in ombra contro i Texans, viene chiamato in causa 2 volte e non riesce a completare le ricezioni.


1) Mental Issue
Nota negativa più grande è la non costanza della squadra di Tomlin.
La vittoria passa in secondo piano quando, a 4 minuti dalla fine del primo tempo, sei sotto 13-0 contro una squadra non irresistibile, avendo preso si e no 3 primi down.

L'attacco non sempre gira, e la difesa concede troppo, fino alla fine del secondo quarto quando decide di salire in cattedra e vincere la partita.


HOT
3) Bell
Si conferma sempre più un tutto fare. Al fronte delle sole 57 yard di corsa, con media di quasi 5 per portata, produce 88 yard su passaggio, tra cui spicca la ricezione per il TD del 24-13.

2) DisciplinaPoche flag per gli Steelers nel Monday Night, solamente:
2 'Delay of the Game' presi consciamente
1 'Roughing the Passer'

1 'Offside' offensivo 
1 'DPI'
Per un totale di 38 yards, e un primo down concesso.
Sono comunque il doppio di quelle dei Texans, ma rispetto alle recenti partite, è un passo avanti.



1) Pass Rush & Takeaways
Anche se lievi, si sono visti dei miglioramenti.
Nei 3' di fuoco, a fine secondo quarto, la pressione è stata determinante in entrambe le palle recuperate.
Keisel ha giocato un'ottima partita, condita dall'intercetto, seppure molto fortunato, mettendo in difficoltà un Fitzpatrick non esattamente in giornata.

martedì 21 ottobre 2014

Tre minuti di fuoco regolano i Texans

Quando i tifosi Steelers iniziavano a vedere i fantasmi delle ultime sconfitte e la solita squadra piatta senza segnali di vita ecco che arriva la fiammata che gira il match regalando il monday night contro i Texans.
In casa, sulla tv nazionale e dopo le recenti batoste era lecito aspettarsi quantomeno una prova d'orgoglio.  Il quesito era su chi l'avrebbe messo in campo dato che in una stagione così altalenante nessuno pare assicurare una certezza nel rendimento, eccezion fatta forse per il solo Antonio Brown.
Un primo quarto da incubo con, come detto in precedenza, la solita squadra in difficoltà non faceva certo ben sperare. Houston era capace di scappare in fretta sul 7-0 trascinata da un Arian Foster che nel quarto iniziale si permetteva di correre per 81 yards. Un attacco decisamente inconcludente non solo non muoveva la catena ma si permetteva di mettere ulteriormente in difficoltà la squadra regalando un sack con fumble perso annesso, il terzo stagionale, che portava dopo il conseguente field goal ospite la squadra sullo 0-10.
Poi come detto la fiammata che ti convince che qualcosa può cambiare, 24 punti in meno di tre muniti, Texans annichiliti e partita che da raddrizzare diviene da gestire. E nonostante una squadra avversaria decisamente anastetizzata dal colpo preso gli Steelers versione 2014 a momenti riescono nell'impresa di rimettere in forse l'incontro, basti pensare che a 1:28  dal termine gli ospiti arrivano vicinissimi al coprire l'on side kick del possibile drive del pareggio.
Fortunatamente invece è arrivata la vittoria per 20-23, è tornata una difesa capace di determinare il risultato e un attacco capace di muovere la palla in red zone 2/3 finale, ma percorso pieno dentro i tre minuti che indirizzano l'incontro.
La partita non cambia però l'analisi sulla stagione di Pittsburgh, la squadra dimostra di avere molto su cui lavorare ma alcuni singoli non hanno perso l'occasione di mostrare il proprio valore.
Si pensi a  Martavis Bryant che si mette nella "mappa nfl" con una prima ricezione da professionista che vale 35 yards ed un td, oscurando non certo Brown (9 ricezioni per 90 yards) quanto Wheathon che dopo quasi un anno e mezzo tra i pro manca l'occasione di lasciare il segno.
Non si dimentichi poi la prestazione di  Sean Spence che non fa certo rimpiangere il mancato rientro di Shazier ma anzi sfrutta al meglio la gara da titolare.
Nota di merito strameritata anche per Bell che si conferma con Brown l'arma in più dell'attacci di Haley e quando le sue corse non incidono mette a referto 8 ricezioni da 88 yards, una da 43, ed un td.

Highlights Steelers vs Texans week 7 season 2014

domenica 2 ottobre 2011

Sconfitta e problemi per gli Steelers


Si potrebbe dire “Houston, abbiamo un problema” ma sarebbe troppo poco. La gara coi Texans , persa dagli Steelers 17-10 ha invece evidenziato una serie di gravi problemi che affliggono al squadra di Mike Tomlin.
In primis la martoriata offensive line che non protegge un Roethlisberger, atterrato cinque volte.
C'è poi una difesa che pare incapace di tornare ai fasti delle ultime stagioni, nelle ultime quattro gare il reparto di Dick LeBeau ha subito ben due gare con un rb che mette a referto 100 yards e se a questo si aggiunge che in questo inizio di stagione si è forzato un solo turnover il quadro e a dir poco preoccupante.
C'è poi il problema sulle corse, ecco qualche dato: Mendenhall 4 gare,173 yards corse,2,9 yards a portata, 2 Td. Non sono i numeri di un rb che la scorsa stagione ha chiuso con oltre 1200 yards e 13 td.

LA GARA
Oggi Houston ha vinto più meritatamente di quanto il risultato finale faccia trapelare.
Primo tempo con una sola squadra, o meglio un solo attacco, in campo. Basti pensare che il primo drive di Schaub e compagni è durato ben 10:55 con 19 giochi per 95 yards.
L'attacco di Bruce Arians invece viveva solo della connection Roethlisberger- Wallace, troppo poco però permettere punti a tabellone anche per il field goal bloccato a Suishama fine secondo quarto.