Visualizzazione post con etichetta Cameron Sutton. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cameron Sutton. Mostra tutti i post

venerdì 1 settembre 2017

Considerazioni post quarta gara di preseason

L’ultima gara di preseaon è l’ultima chance per molti di quelli che scendono in campo di guadagnarsi un posto nel roster dei 53. Chi ha alzato le sue quotazioni nella vittoria per 17-15 in Caroline? Eccone un piccolo elenco.
Terrell Watson, Tomlin da molte chance al runningback e lui lo ripaga con una gara da 19 portate e 89 yards, non è detto sia abbastanza per prendersi il posto di terzo runningbacks ma di certo non avrà alcun rimorso per quanto fatto in training camp e pre season.
Justin Hunter, se non avesse una concorrenza spietata e si dovesse prendere spunto solo da questa gara, lui un posto lo avrebbe di certo. Ottimo il td sul profondo battendo in velocità l’uomo, dubitiamo però possa bastare.
Demarcus Ayers se voleva avere un’occasione doveva mostrarsi indispensabile per lo special team in qualità di punt returner, inizialmente il suo destino sembra segnato visto che gli vengono preferiti Trey Williams e Cam Sutton, ma appena gli viene dato spazio piazza due ritorni da 14 e 20 yards. Il fatto che la sua chance sia arrivata dopo il fumble del già citato Trey Williams significa che le speranze di quest’ultimo sono ridotte al lumicino.


martedì 29 agosto 2017

Cameron Sutton. Qualcosa si muove nella secondaria di Pittsburgh?

Pittsburgh in questa preseason ha visto qualche lampo di quello che potrebbe dare un rookie come Tj Watt, sabato coi Colts è arrivato qualche segnale positivo da un’altra matricola, Cam Sutton infatti ha deflettato un passaggio nella sua prima serie in campo.
L’attenzione sulla propria terza scelta, prodotto di Tennessee, è alta. Sutton infatti potrebbe, se dimostrasse d’avere un impatto, cambiare la situazione della secondaria di Pittsburgh.
Ecco quindi che quando nella prima serie del secondo tempo il rookie ha bloccato il passaggio su un 3&5 per JoJo Natson la cosa è stata sicuramente notata.
«È stato fantastico già poter essere là fuori e poter dire d’essere in Nfl. Essere in campo e poi riuscire a fare una giocata al primo tentativo è stato surreale» ha dichiarato il giocatore.
In settimana coach Tomlin lo aveva sfidato, spiegando come dovesse dimostrare qualcosa ai coaches per poter avere possibilità d’entrare nel roster dei 53. E alla descrizione dell’azione precedente va anche aggiunto un successivo tackle for loss.
«Lo sapete- ha dichiarato sulla sua prestazione coach Tomlin- penso abbia fatto un lavoro solido in alcune situazioni. Ha ancora tanta strada da fare e settimana prossima sarà importante per lui, come era importante per lui uscire là fuori e mostrare che il contesto non era troppo grande per lui».
Sutton probabilmente avrà molto spazio nella gara di giovedì coi Panthers. Già per il semplice fatto che i titolari come di consueto marcheranno visita. Ecco la chance per dimostrare a Tomlin e Keith Butler che può ricalcare l’inserimento di Artie Burns della scorsa stagione. La prima scelta dl 2016 infatti ebbe qualche problema fisico in avvio di training camp, e non vide il campo nelle prime tre gare di preseason, ripresosi guadagnò in poco tempo però un ruolo nella nickel, diventando uno starter dalla week 8 contro i Ravens.
«Penso sia stato un punto di partenza. Devo costruire da queste situazioni ed imparare dagli errori commessi per essere pronto per la prossima gara» racconta Sutton.
Il cb non pensa d’aver perso posizioni nel camp a causa dei suoi guai fisici che lo hano tenuto fermo ai box, del resto come potrebbe pensarlo u giocatore che al college s’è fratturato una gamba alla terza partita stagionale ed è tornato in campo nelle ultime due sfide dell’anno per Tennessee. Situazione quindi movimentata nella secondaria di Pittsburgh con da annotare anche la sfida per il ruolo di starter tra Coty Sensabaugh e Ross Cockrell.

martedì 9 maggio 2017

Firmato il primo rookie

Gli Steelers hanno firmato ieri il loro primo rookie, si tratta della quinta scelta Brian Allen.
Il cornerback ha firmato un quadriennale. Allen ha giocato on difesa solo due stagioni a Utah dopo aver iniziato la sua avventura universitaria come ricevitore.
Non è l'unico cb approdato a Pittsburgh dal draft, è infatti stato scelto anche Cameron Sutton da Tennessee. Se quest'ultimo è ipotizzabile lotterà per il posto di slot titolare, Allen invece lotterà per entrare nel roster dei 53 e per un posto da outside. 

mercoledì 3 maggio 2017

Cameron Sutton raccontato dal suo ex defensive coordinator

Ha potuto allenarlo un solo anno prima che fosse scelto dagli Steelers ma il defensive coordinator di Tennessee Bob Shoop ha solo parole positive per il suo ex cornerback Cameron Sutton.
«Uno dei motivi per cui sono venuto in Tennessee è il fatto d’aver reclutato Cam dall’high school- ha dichiarato ai microfoni di Espn 970- avevo reclutato duramente un paio di giocatori così quando ho potuto entrare nel sistema ho preso la palla al balzo perché sapevo quanto erano forti e come erano progrediti. Sfortunatamente Cam ha giocato solo un paio di gare per noi lo scorso anno a causa della frattura alla caviglia. Per me è quel giocatore che nel 2013 nel suo anno da freshman è stato lanciato nella mischia e ha iniziato subito a lottare. Non era il più spinto ed è stato reclutato per lo stesso motivo per cui lo hanno draftato. Intelligente, altruistico, duro e versatile. Tutte cose che lo hanno portato a diventare titolare».
Shoop ha aggiunto che quando era in piena forma nel 2013 e 2014 gli pareva già un giocatore d’un livello superiore.
«Tutti compreso Kevin Colbert me l’hanno detto e basta vedere le immagini- ha raccontato ai microfoni di David Todd- nel 2015 ha avuto qualche infortunio ma è stato molto solido ed eccellente anche nei ritorni. Penso che dei 45 ritornati 3 siano andati in td tanto da diventare All-American punt returner 2015.
Nel 2016 avevo sentito tutto questo di lui così quando l’ho avuto in primavera mi sono trovato davanti un giocatore che era come un veterano di cinque dieci anni. Prendeva appunti impeccabili alle riunioni, stava in prima fila e faceva domande pertinenti, ha aperto la strada e impostato il ritmo per i più giovani. Era il primo ad allenarsi, ci avrebbe aiutato a diventare la squadra che volevamo essere».
Cosa non avvenuta perché il cornerback ha subito l’infortunio alla caviglia alla terza gara stagionale, non impedendogli di tornare in campo anche se non al meglio a fine anno.
«Un debole avrebbe detto torno per il Senior Bowl o per la combine, lui invece è tornato in campo anche se forse al 70% del suo potenziale- spiega il suo ex dc- ha giocato contro Kentucky, Missouri, Vanderbilt ed il Bowl, io mi sentivo male perché sapevo che pur non fosse al meglio stava dando il 100% per essere una guida ed un esempio per i più giovani, aiutandoli in momenti difficili».
Sul possibile impatto a Pittsburgh Shoop ha poi dichiarato «ha buona rapidità, una buona stazza. Non è alto ma ha il giusto corpo con una buona parte alta e ottime capacità sul pallone- a Tennessee ha messo a segno 7 intercetti- è versatile e non è stato sfruttato a pieno qui. Nel Senior Bowl è partito slot e di sua spontanea volontà ha poi giocato nickel e safety. Ha la giusta intelligenza per giocare qualsiasi delle tre posizioni. È un buon tackler, non un ottimo tackler, ma ti butta giù e questo nel gioco di oggi è quello che conta. Lui può giocare bump and run. Può blitzare da corner da nickel, dopo il draft ho guardato un po’ di partite di Pittsburgh e credo calzi a pennello nelle cose che chiedono ai cb».
Interessante lo spunto sull'approccio pre draft di Pittsburgh che svelano le parole dell’ex allenatore di Sutton. «Penso quello che abbia convinto coach Tomlin e Kevin Colbert quando sono venuti qui sia il fatto che si siano seduti e davanti al giocatore chiedendogli di scegliere una partita e descrivergli le sue responsabilità. Lui ha scelto la gara con Appalachian State, la nostra prima gara ed una di quelle che lui aveva disputato. Lui non solo ha elencato le sue istruzioni per le prime 15 azioni, lo ha fatto per tutta la difesa. Poi Kevin (Colbert) ha cambiato partita e lui ha continuato. Dopo il draft mi sono congratulato con loro per la scelta e mi hanno detto che amano il ragazzo e che avrà una grande carriera tra i pro. È speciale come lo è Josh (Dobbs il qb scelto al quarto giro dagli Steelers), il loro carattere, la loor intelligenza gli permetterà d’essere dei giocatori Nfl a lungo».
Il fatto d’aver giocato quasi sempre sull'esterno sinistro non dovrebbe essere un problema per Sutton una volta sbarcato tra i professionisti secondo il suo ex coach. «Per alcuni fa differenza la zona del campo ma Cameron è abbastanza intelligente e versatile per adattarsi».


sabato 29 aprile 2017

Il terzo giro regala un cb ed un rb

Una delle need risapute in casa Pittsburgh era quella del cornerback. Nessuno s’è stupito quindi quando con la prima delle loro terze scelte è approdato da Tennessee Cameron Sutton.
Questo può voler dire che lo staff ha intenzione di cambiare la filosofia difensiva rispetto a quella vista la scorsa stagione. «Per essere una difesa più versatile- ha dichiarato il coach delle secondarie Carnell Lake- aggiungeremo un po’ più di copertura a uomo. Crediamo che Sutton ci aiuterà a riguardo».
Il neo arrivato è il quarto defensive back scelto nei primi tre giri in tre draft. Va ad aggiungersi a Senquez Golson (2° nel 2015) e Artie Burns e Sean Davis (rispettivamente 1° e al draft 2016).
La seconda scelta del terzo giro è invece andata su un giocatore cha a Pittsbugh si conosceva già bene. Con la 105° assoluta è infatti stato chiamato James Conner runningback dall’università di Pitt.
Conner approda dopo una stagione da 1092 yards corse e 16 td. 1,87 cm per 105 Kg sarà con ogni probabilità il back up di Le’Veon Bell.
La terza scelta degli Steelers è reduce dalla diagnosi d’un cancro che ha combattuto e battuto, rientrando in campo la passata stagione dopo un lungo stop. Il giocatore ha infatti detto d’aver iniziato la stagione con qualche problema ma d’essersi sentito sempre più orte man mano che l’annata proseguiva.
Conner ha poi aggiunto di non aver voluto passare troppo tempo a parlare con general manager e coaches sul suo stato di forma convinto che le immagini parlassero per lui. Una su tutte la performance da 132 yards che ha permesso ai suoi di fare lo sgambetto alla favorita Clemson.

Un aspetto del gioco su cui dovrà migliorare saranno le ricezioni, 21 nel 2016 e 30 in carriera, ma il sistema di Pittsburgh influirà favorevolmente sulle statistiche del giocatore.