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sabato 12 agosto 2017

Considerazioni post prima di preseason

Pillole post esordio di preseason. La gara di New York infatti pur valendo il giusto ha dato qualche prima indicazione, già il fatto d’aver vinto è una notizia visto il record di 3-14 degli ultimi quattro anni.
Su tutti emerge la prestazione di T.J. Watt, normale dato che la prima scelta dello scorso draft ha messo a segno due sacks ma ha anche dimostrato notevoli doti d’atletismo aiutando a chiudere un terzo e corto giocato con una corsa dagli avversari. Con lui a livello statistico si fa notare anche Arthur Moats, ma per un veterano del suo calibro non servivano certo questi tre sacks e l’intercetto.
In attacco invece molto buono quanto mostrato da Cobi Hamilton, l’ennesimo ricevitore che alza il livello d’un reparto decisamente talentuoso. Per il prodotto d’Arkansas sarà dura entrare nei 53 ma quanto mostrato nella passata regular season ed un pre stagione positivo potrebbe rimescolare le carte.
Rimanendo in attacco invece da rivedere sia Jerald Hawkins, l’uomo di linea avrà certamente altre chance ma è parso molto lontano dallo standard necessario, e JuJu Smith-Schuster. Quest’ultimo deve prendersla con la sfortuna perché rimedia una possibile commozione cerebrale in avvio di match e deve lasciare il campo. Da sottolineare come la sua assenza possa aver inciso anche sulla prestazione di Joshua Dobbs, il qb rookie infatti ha proprio in Smith-Schuster uno dei target preferiti nei suoi esercizi con la seconda squadra.

venerdì 28 aprile 2017

T.J. Watt è la prima scelta 2017

Alla fine dello scorso anno l’ex allenatore dell’università di Pittsburgh Paul Chryst chiese a Kevin colbert di dare un’occhiata ad un suo giocatore a Wisconsin.
«Coach- il responso di Colbert- è materiale da primo giro».
La previsione s’è rivelata realtà proprio grazie a Pittsburgh che con la 30° scelta del primo giro ha chiamato T.J. Watt. Un cognome che in Nfl è già stato portato alla ribalta dal fratello del nuovo giocatore di Pittsburgh, quel J.J. pilastro della difesa di Houston, tre volte difensore dell’anno in Nfl e anche lui prodotto di Wisconsin chiamato al primo giro.
«Lascerà anche lui il segno» ha dichiarato il general manager degli Steelers.
T.J. Watt, 193 cm per 114 Kg, è reduce da una stagione da titolare a Wisconsin dopo quella 2015 da backup. Era in precedenza un tight end ed ha alle spalle un intervento al ginocchio sinistro. La sua stagione 2014 è stata inesistente a causa invece di gravi problemi al ginocchio destro che non gli hanno permesso di scendere in campo, Colbert s’è detto però tranquillo a riguardo.
Il 2016 è stato l’anno della rinascita, nel nuovo ruolo di linebacker è riuscito a mettere a segno 11,5 sacks e 15,5 takle for loss, risultati che lo hanno portato ad entrare nella seconda squadra All-American.
«Una notevole produzione per una singola stagione- racconta il Gm- non crediamo sua già un prodotto finito ma siamo entusiasti. Il ragazzo è u solido giocatore di football e ha solo grattato la superficie del giocatore che potrà diventare».
Entusiasta anche il suo nuovo head coach Mike Tomlin che, nonostante il giocatore abbia una breve esperienza nel suolo che dovrà ricoprire tra i professionisti, ha descritto nel gioco di braccia uno dei punti di forza del rookie. «La sua stazza, la sua produzione parlano da sole» ha aggiunto.
Watt è il terzo linebacker al primo giro da Pittsburgh negli ultimi cinque anni.
«Era un giocatore che tenevamo d’occhio da molto tempo» ha concluso Colbert.
«So che è una destinazione perfetta per me- ha detto il giocatore, che aveva pranzato con Colbert e Tomlin dopo il suo pro day a Wisconsin- sono entusiasta di essere uno Steelers, è pazzesco».
Attualmente la depth charte vede Bud Dupree titolare a sinistra e James Harrison a destra. Con Arthur Moats e Anthony Chickillo come riserve. Il nuovo arrivato sarà utilizzato presumibilmente sulla destra, da valutare con che continuità.