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lunedì 5 novembre 2018

Baltimora battuta giocando "alla Ravens"


Nessun turnover concesso, ottima percentuale di conversione dei terzi down e lunghi drive. La formula con cui i Ravens avevano vinto a Pittsburgh è la stessa con cui gli Steelers si vendicano, ottengono il quarto successo consecutivo, ed inguaiano i rivali.
Il 23-16 finale viene commentato così nel post gara. «Abbiamo avuto un buon bilanciamento – spiega David DeCastro – è stata una vittoria di squadra. Di solito è la ricetta dei Ravens».
Come sottolinea Antonio Brown. «Dobbiamo continuare ad avere il controllo del nostro destino, continuare a migliorare, continuare a lavorare. Questo è l’impegno del nostro spogliatoio. Manca ancora molto football per quest’anno».
Pittsburgh infatti inizierà la sua seconda parte di stagione ospitando Carolina (6-2) nel Thursday Night. Poco tempo per preparare la gara ma nessun infortunio preoccupante da gestire. Anche se Pittsburgh ha tenuto a lungo il fiato quando Roethlisberger (autore di un td su qb sneak) è rimasto a terra all’inizio dell’ultimo quarto, saltato uno snaps giocato magistralmente da Dobbs che ha chiuso un 2&20 passando per 25 yards. Una singola azione ma cruciale per il drive che Big ben gestirà fino al field goal del 23-13 di Boswell. Da lì in poi bisognava solo gestire al meglio gli 8 minuti e 26 secondi rimanenti.
L’attacco di Pittsburgh l’ha fatto magistralmente difendendo i 7 punti di vantaggio restanti mangiando quasi la totalità dei 5:23 con cui gli Steelers entrano per il loro ultimo attacco. A Flacco vengono consegnati 44 secondi per un drive che non produce nulla.
In attacco una menzione particolare la merita ancora una volta James Conner. Altre 100 yards corse, career high da 7 ricezioni ed un td.



mercoledì 31 ottobre 2018

Conferenza pre Ravens di Tomlin

Ecco un riassunto delle parole del coach di Pittsburgh in vista della gara seconda gara stagionale coi Ravens.


FRATTURA AD UN DITO PER BIG BEN
Mike Tomlin ha spiegato come il qb degli Steelers si sia rotto l’indice della mano sinistra nel secondo quarto della gara con i Browns. Per il coach di Pittsburgh questo non ha influito, i numeri sono dalla sua parte, sul rendimento del giocatore ma potrebbero incidere sugli allenamenti in vista della gara coi i Ravens.

ATTENZIONE ALLA DIFESA DEI RAVENS
A peggiorare il punto precedente c’è il prossimo avversario. I Ravens sono infatti i primi in Nfl con 27 sacks messi a segno, «La pressione che mettono sui qb è un segno del loro modo di giocare, mettono costantemente alla prova il tuo quarterback ed aggiungono a questo una copertura stretta». Qui un fattore potrebbe essere il cb Jimmy Smith, assente nella prima sfida stagionale.

NON COMMETTERE GLI STESSI ERRORI
Nelle sfide divisionali si fa molta attenzione agli aggiustamenti rispetto alla gara precedente. Come devono prepararsi quindi gli Steelers? Avendo attenzione del poi possessi. «Non so se hanno controllato la loro linea di scrimmage come hanno fatto con i loro attacchi. Di certo noi avevamo dei grezi down più gestibili rispetto a quelli da loro chiusi». I Ravens avevano infatti chiuso 8/17 andando a segno nell’unico 4° down giocato mentre Pittsburgh si fermò ad un terrificante 2/12.

TROPPI TURNOVERS
Per Tomlin non soddisfacente è la differenza tra le palle perse e quelle recuperate. Ad oggi il loro differenziale è un poco confortevole -3 (frutto di 7 intercetti e 5 fumbles subiti contro i 5 intercetti e 4 fumbles fatti registrare). «Dobbiamo necessariamente migliorare sulla cura che abbiamo dei nostri possessi, sarebbe catastrofico per i nostri sforzi non migliorare in queste specifiche aree».

BURNS IN CERCA DI RISCATTO
Tomlin ha sottolineato come la scelta di non concedere un singolo snap difensivo ad Artie Burns. Il coach ha spiegato come abbia deciso di puntare su chi aveva rispettato il normale rituale pre kick off. Non è perà detto che il giocatore non possa rivalersi già in quel di Baltimora, lo starter Coty Sensabaugh è infatti alle prese con un infortunio.

BELL
Alla settimanale domanda su Le’Veon Bell Tomlin ha semplicemente risposto «nessun’altra domanda? Buona serata». Lasciando poi la conferenza.   
 

lunedì 1 ottobre 2018

Anche i Ravens banchettano all'Heinz Field


Pittsburgh sceglie il peggior momento per condensare tutte le difficoltà fin qui mostrate in stagione e proporle tutte insieme nel Sunday Night contro i Ravens.
Si parte con quella che ormai è una prerogativa, il rendere in salita la gara casalinga, anche ieri subito svantaggio di due td in avvio di match. Come con i Chiefs c’è stata anche l forza di rimontare e tornare in gara ma qui sono arrivato due tormentoni della stagione di Pittsburgh. Flag snervanti, per tutte basti pensare a quella su un terzo e lungo per 12 uomini in campo in difesa, e l’incapacità di produrre attacco nel secondo tempo come con Tampa.
Urge trovare una maggior continuità ed una miglior preparazione delle situazioni cui ci si trova di fronte. Non è spiegabile infatti come una squadra che nei primi quarti ha un parziale di 42-6 per gli avversari, tramuti tutto spalle al muro in un 66-3 nel secondo quarto.
Lascia basiti anche un attacco che chiude un incontro che a conti fatti era a portata nonostante le difficoltà con un terrificante 2/12 nei terzi down.
Quando l’attacco non gira servirebbe il big play della difesa, questo però non arriva contro i Ravens che vincono meritatamente 26-14. I Ravens nel secondo tempo tengono il possesso per 13 minuti più dei padroni d casa nella ripresa, Pittsburgh chiude il secondo tempo con 23 azioni in 6 possessi, nessuno dei quali più lungo di 2:42.
Pittsburgh ora dovrà rispondere con personalità, uno scivolone interno contro i Falcons comprometterebbe una stagione che vede raggiungibili i play off solo vincendo la division, e in due scontri contro i rivali è arrivato un poco edificante record di 0-1-1.
La ricetta pare semplice quanto poco dietro l’angolo, ricostruire un gioco di corsa che non metta la gara solo sulle spalle di Roethlisberger e ritrovare quella confidenza nel gioco aereo che da punto di forza è divenuto l’assente misterioso. Raramente in carriera abbiamo visto così spesso Big Ben ed Antonio Brown così poco “on the same page”. Sul lato difensivo delle gare parte tutto dalla linea, se il front seven non è un fattore non c’è secondaria che tenga.



martedì 25 settembre 2018

Conferenza pre Ravens di Tomlin

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Ecco il riassunto della settimanale conferenza di coach Mike Tomlin, la prima in stagione successiva ad una vittoria.

BOLLETTINO INFORTUNATI
L’infortunio serio patito dagli Steelers in quel di Tampa è quello al gomito di Mike Hilton.
Come di consueto Tomlin non ha dato molte indicazioni a riguardi, le sue condizioni verranno valutate ma l’iperestensione patita dal cb potrebbe fargli perdere la gara di Baltimora.
In quest’ultima dovrebbero invece far ritorno tre starter assenti nel Monday Night: Morgan Burnett, David DeCastro, Marcus Gilbert.

LE PENALITA’
«Per chi ama il football non è stata probabilmente una bella gara da guardare» ha commentato Tomlin.
Le flag lanciate potrebbero essere il prodotto di un qb: 235 yards, frutto di 28 penalità di cui 24 accettate.
155 sono le yards regalate agli avversari da Pittsburgh causa flag.
«Non mi preoccupa molto il modo in cui il gioco viene arbitrato a condizione che sia officiato in modo simile per entrambe le squadre. Ma per chi ama il football e capisce che siamo nel mondo dello sport e dello spettacolo, è preoccupante dal pensare a come vedono la cosa i fan. Mi preoccupo per quello che è guardare quella partita da casa, con sanzioni che vengono somministrati a quei livelli».

CB CERCASI
L’head coach degli Steelers ha confermato che in difesa continuerà la rotazione tra Cameron Sutton, Coty Sensabaugh e Artie Burns. Almeno fino a quando nessuno si guadagnerà il ruolo di starter.

MATT FEILER
L’uomo di linea non giocava da tackle dl 2013 e per il suo head coach ha fatto una gran partita.
«Pendo abbia fatto un ottimo lavoro – ha dichiarato al reporter che gli chiedeva un parere sul giocatore – grazie per la domanda perché sarei stato negligente se non l’avessi citato. Noi non diamo per scontato l’apporto dei nostri starter, ci aspettiamo facciano bene ma nel contempo siamo anche felici quando lo fanno».
Feiler è arrivato a Pittsburgh dopo essere stato tagliato nel 2015 dai Texans ed è l’ennesimo undrafted a partire titolare nella linea di Pittsburgh, prima di lui: Ramon Foster, Chris Hubbard, B.J. Finney e Alejandro Villanueva. Per lui tutto è cominciato dalla practice squad.
«Negli anni in molti avevano avuto una chance per dare il loro apporto – ha aggiunto Tomlin – Matt non ne aveva avute per la presenza di un giocatore come Hubbard. Così per lui una gara da starter, e penso sia solo la sua seconda, il come ha giocato e l’aver vinto è qualcosa d’importante».
 

martedì 12 dicembre 2017

Solita vittoria sul filo di lana, altro titolo divisionale in bacheca

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Una rimonta fantastica regala a Pittsburgh vittoria sui Ravens, anche se il 39-38 finale la dice lunga su come la difesa debba risintonizzarsi dopo aver perso Shazier, e titolo Afc North.
Il tutto finisce con il solito sospetto. Il field goal di Chris Boswell anche se questa volta a 42 secondi dal termine. Quarta vittoria sancita all’ultimo minuto di fila.
Vinta la gara la squadra ha pensato solo a celebrare il compagno costretto all’ospedale dopo l’intervento chirurgico di mercoledì, raggiunto in videoconferenza dai compagni nello spogliatoio.
Tornando alla gara non si può che partire dalla prova dell’attacco. Big Ben chiude con un 44/66 (record di franchigia) 506 yards 2 td, Brown riceve 213 yards e Bell sigla 3 td.
«Ben fa quello che deve fare, non viene mai scosso» racconta nel post gara il runningback di Pittsburgh.
L’attacco rimonta il deficit di 11 punti nell’ultimo quarto e permette di raggiungere l’ottava vittoria consecutiva, record di 11-2 in stagione conteso dalla prossima avversaria i New England Patriots.
«Faremo qualsiasi cosa per vincere una partita, servano trenta o tre punti» commenta Roethlisberger.
Al momento va ricostruito il gioco di corsa, i numeri di Bell sono infatti esaltanti grazie alle ricezioni, e più in generale una linea che ha concesso tre sacks ai Ravens.
In difesa si trona a concedere almeno 100 yards ad un runningback avversario da week 5, Leonard Fournette di Jacksonville. Le 120 yards di Collins sono la prova di quanto peserà l’assenza di Shazier. La secondaria dopo aver mostrato i soliti problemi anche contro Flacco si appresta ad affrontare l’esame più difficile. Tom Brady e compagni.


lunedì 2 ottobre 2017

A Baltimora tornano difesa e Bell. Battuti i Ravens

La risposta che si si aspettava da una squadra orgogliosa e sicura dei propri mezzi dopo il disastro di Chicago permette a Pittsburgh di tornare a vincere e sbancare 26-9 Baltimora dopo cinque anni.
«Era da domenica che aspettavamo di giocare questa gara- spiega Cam Heyward negli spogliatoi-abbiamo avuto una lunga settimana per pensare, siamo contenti di quanto messo in campo e pronti ad andar avanti».
Superata la striscia di quattro sconfitte consecutive a Baltimora e, si spera, anche il discorso relativo all’inno nazionale. «Sono fiero dei miei compagni- racconta Maurkice Pouncey, che mercoledì aveva annunciato che non ci sarebbe stata nessuna protesta- anche più del risultato, siamo andati là fuori a rappresentare nel modo giusto la franchigia e la Steelers Nation».
Tornando al campo da annotare la performance “vintage” di Le’Veon Bell che si toglie definitivamente la ruggine accumulata e piazza 35 portate per 144 yards e 2 td, numeri che pareggiano quanto prodotto nelle prime tre opache gare stagionali.
«Il gioco di corsa non è stato più efficiente di settimana scorsa- ha dichiarato Mike Tomlin- abbiamo solo avuto più occasioni d’azionarlo». Anche se il coach sa bene che il runnigback in campo non era quello visto fin qui.
«È stato importante- dice di Bell Pouncey- per me è il migliore della lega. Giocare in questa maniera per lui e per noi è stato fantastico».
Il diretto interessato parla di «un passo nella stessa direzione».
Un Bell definitivamente a pieno regime permetterebbe delle aspettative che quello visto fino a domenica non poteva far pensare. Bell vuole sottolineare l’importanza del primo, lunghissimo, drive. Oltre dieci minuti di possesso improntato sul correre la palla. «Abbiamo mosso la palla con costanza, ci ha permesso di stabilizzare il running game. È la mia prima vittoria a Baltimora, qualcosa di speciale quindi».
Anche perché il gioco di passaggi continua ad avere alti e bassi, Ben Roethlisberger chiude una gara difficile con molta pressione e colpi subiti. Il suo compito era quello di tenere il possesso e non prendersi rischi inutili. Nel complesso quindi, non essendo ascrivibile a suo carico l’intercetto, la gara è soddisfacente. Ottima la gara della difesa, che si avvantaggia anche d’un attacco avversario non molto convincente, come spesso capita riflettori per Heyward (2 sacks e un fumble ricoperto che porta al primo td) e Shazier che realizza un intercetto e propizia quello di Hilton. La redenzione difensiva sta tutta in un dato, dopo le 220 yards concesse a Chicago, sono solo 82 quelle dei Ravens e 73 di queste nascono da due big play di Alex Collins. Probabile pesi il ritorno in campo di Stephon Tuitt.


martedì 26 settembre 2017

Conferenza pre Ravens

Conferenza lunga e che ha trattato poco di football quella di Mike Tomlin questa settimana. Si è partiti affrontano il tema caldo dell’assenza durante l’inno per attendere oltre 20 minuti per tornare a parlare di football. Ecco alcuni stralci delle parole dell’head coach di Pittsburgh.

SULL’INNO DAGLI SPOGLIATOI
«Sono sempre stato fiero di come la nostra squadra sia stata rispettosa del nostro inno. Avevo detto che qualunque fosse stata la scelta doveva essere dell’intero gruppo, non si è arrivati ad un accodo e abbiamo deciso di lasciar perdere. Non c’è mai stata l’intenzione d’essere irrispettosi nei confronti dell’inno ma per dimostrare la distanza riguardo alle dichiarazioni della scorsa settimana. Non si può descrivere questo gruppo come non patriottico. Siamo entrati in questa cosa con le più pura intenzioni. Non abbiamo nulla da nascondere. Non avevamo partecipato a nessuna dimostrazione precedente». Immancabile poi un richiamo a chi ha segnato la via nel comportamento che tengono gli Steelers «Il grande ambasciatore Dan Rooney ci ha lasciato un'eredità da seguire e intendiamo farlo». Infine Tomlin ha detto di non sapere se in futuro qualche suo giocatore si inginocchierà durante l’inno.

SULLA SCELTA DI VILLANUEVA DI USCIRE DAGLI SPOGLIATOI
«In qualche mood è stata percepita come una divisione ma è vergognoso, Al è sempre stato un uomo squadra. Non capisco di cosa si sia scusato, non ha fatto nulla di cui scusarsi». Aggiungendo poi «personalmente ho opinioni su parecchie cose ma non uso la mia posizione per esprimerle» quando gli è stato chiesto come affronta l’argomento.

DISTRAZIONE?
Alla domanda se l’accaduto possa in qualche modo aver inciso sui giocatori sotto forma di distrazione l’head coach di Pittsburgh ha dichiarato «Sono sicuro lo sia stato in qualche misura. Ma se vogliamo essere grandi come intendiamo dobbiamo convivere con le distrazioni».

SUI RAVENS
«Ogni rivalità necessità d’un buon partner, i Ravens hanno dimostrato d’esserne uno molto buono. È bello essere all’interno di gare così».

BOLLETTINO MEDICO
Aggiornamento sugli infortunati. Tomlin riporta i nomi di Sean Davis (caviglia), Mike Mitchell (stiramento), Jesse James (guai ad una spalla). Ottimismo riguardo i recuperi di Tuitt e Watt.