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domenica 2 settembre 2018

Tagliato Jones a spuntarla come riserva di Big Ben è Dobbs


Alla fine a spuntarla nella lotta per il posto di back up di Ben Roethlisberger è stata vinta da Josh Dobbs. Pittsburgh a sorpresa ha infatti tagliato il veterano Landry Jones, scontato era lo spot tre del rookie Rudolph.
L’escluso, prodotto di Oklahoma selezionato dagli Steelers nel draft 2013, non aveva giocato molto in preseson ma pareva per il semplice fatto che il suo apporto fosse dato per scontato.
Jones lascia gli Steelers dopo 5 gare da starter (record 3-2), un 108/169 sui passaggi, 1310 yards, 8 td e 7 intercetti. Il giocatore aveva rinnovato il proprio contratto nel 2017, la franchigia risparmia così 1,8 milioni di $ nel salary cap.




giovedì 20 aprile 2017

L'erede di Ben va scelto al primo giro?

Quando scegliere un qb ed in qualche posizione? Questa è una delle domande che più appassionano i tifosi al draft. Alcune squadre lo fanno di frequente. Altre come Pittsburgh fa molti anni senza scegliere in quella posizione una volta trovato l’uomo giusto, al secolo Ben Roethlisberger. Si arriva fino al caso limite del draft 2012 targato Redskins con due qb nelle prime tre scelte.
Ma torniamo a Pittsburgh, con Big Ben trentacinquenne che ha paventato il ritiro dopo la scorsa stagione, è giunto il momento di pensare al prossimo qb? e se si quando?
Partiamo col dire che quella di quest’anno al draft non pare una gran annata per il ruolo, in più sono molte le squadre a scegliere prima degli Steelers con quella specifica need. Un’opzione potrebbe quindi essere attendere un altro anno ed una serie di candidati più ampia e talentuosa.
A riguardo ha ipotizzato uno scenario del genere per i 49ers Gil Brandt, storico collaboratore dei Dallas Cowboys «San Francisco non si muoverà. Squadre come quella pensano ci siano potenzialmente quattro qb da prima scelta il prossimo anno. Perché muoversi quest’anno quando si può essere nella stessa posizione la prossima stagione? Perché non migliorare altri reparti ora?» ha dichiarato ai microfoni di Nfl Now.
Discorso analogo, anche se in un’altra posizione del tabellone delle scelte, potrebbe essere fatta da Pittsburgh.
Quest’anno potrebbero venire scelti al primo giro quattro qb, o nessuno di questi, e il fatto che Pittsburgh spenda una prima per un qb non ne garantisce il successo.
Negli ultimi dieci anni le squadre hanno scelto al primo giro 26 quarterback, come riporta l’analista Mike Mayock, solo pochi di questi sono diventati starters affidabili. Togliendo i giocatori scelti agli ultimi due draft, che devono magari ancora affermarsi, il dato scende a 21.
«Di questo gruppo- ha spiegato Mayock-  ci sono quattro o cinque franchise qb». I nomi? Matt Ryan, Matt Stafford, Cam Newton, Andrew Luck e Joe Flacco. Dei 21 solo 8 sono starters e 4 backups. «Ci sono quindi nove selezionati che non fanno più parte della lega- aggiunge- questo ti fa capire le possibilità di selezionare un franchise qb al primo giro». Non molte.
Ci sono giocatori che hanno avuto successo con scelte più alte. Derek Carr e Andy Dalton sono secondi giri, Russell Wilson un terzo, Kirk Cousins quarto.
I giocatori che potrebbero valere un primo giro quest’anno sono Mitch Trubisky, Deshaun Watson, DeShone Kizer e Patrick Mahomes. Quest’ultimo pare avere le attenzioni di Pittsburgh ma potrebbe arrivare la scelta in qualche giro più tardi con magari un nome tra Davis Webb, Nate Peterman e Joshua Dobbs.
Tom Donahoe, collaboratore dei draft di Pittsburgh per il periodo dal 1986 al 1999, ha visto scegliere 7 qb, compresi starters come Bubby Brister, Neil O’Donnell e Kordell Stewart. Lui è uno di coloro convinti che il qb sia una posizione che vada spesso esplorata senza badare a chi sia al momento in cabina di regia.
«Qualche volta punti su un ragazzo più avanti, senti che ha delle capacità- spiega quello che ora è un collaboratore degli Eagles- non una cattiva idea prenderne uno all’anno in qualche punto, non sai mai quale sia il livello di sviluppo. E se ti trovi con un qb extra c’è sempre aulcuno che ne ha bisogno e puoi imbastire una trade».
Pittsburgh è agli opposti di questa strategia, dal 2010 ha selezionato solo 6 qb, nessuno di questi prima di Landry Jones al quarto giro se non si considera il draft di Roethlisberger.
Mayock propone questa teoria. «Hai circa il 20% di possibilità di scegliere un qb franchigia. Consiglio di provarci, non restate mai fermi».

Gli Steelers faranno il loro passo?

venerdì 10 marzo 2017

Biennale per Landry Jones

Landry Jones sarà il back up di Ben Roethlisberger anche per i prossimi due anni. Il qb ha infatti firmato un biennale con gli Steelers togliendosi dal mercato free agents.
Nella scelta ha certamente pesato il fatto che il giocatore conosca il sistema di Todd Haley, le cifre dell'accordo no sono ufficiali ma si parla di 4,4 milioni in due stagioni.

giovedì 9 marzo 2017

Scatta il mercato dei free agents. Ecco la situazione a Pittsburgh

All'inizio del mercato dei free agents lo scorso anno avevano già rimesso sotto contratto quattro giocatori.
A due giorni dal termine arrivarono infatti le firme del backup receiver Darrius Heyward-Bey e della backup safety Robert Golden, ed un giorno prima del termine invece arrivarono le firme dell’offensive lineman Ramon Foster e dello starting cornerback William Gay.
Dal mercato poi arrivò Ladarius Green, ex chargers, con un quadriennale da 20 milioni.
Quest’anno però è un’estate diversa, Pittsburgh si trova con circa 21 milioni di spazio salariale, cosa che non avveniva da molte stagioni.
Non aver infatti chiuso nessun contratto con i propri free agents gli permetterà di dare un’occhiata più approfondita al mercato.
Gli Steeles hanno attualmente nove free agents, uno solo di questi è stato uno starter nella stagione passata. Il nome è quello di Lawrence Timmons che nelle ultime sei stagioni ha giocato tutte le gare degli Steelers come inside linebacker interno, per lui si parla già d’un interessamento dei Dolphins.
Se quindi gli Steelers concederanno a Tommons di testare il mercato lo stesso trattamento sarà concesso anche agli altri unrestricted free agents.
Il riferimento è al ricevitore Markus Wheaton, il quarterback Landry Jones, il linebacker Jarvis Jones, il running back DeAngelo Williams, la safety Shamarko Thomas, il defensive lineman Ricardo Mathews, l’offensive lineman Cody Wallace ed infine al tight end David Johnson.
Discorso diverso per il cornerback Ross Cockrell e l’offensive lineman Chris Hubbard che come restricted free agents potranno trattare con le altre franchigie ma a Pittsburgh rimarrà l’opzione di pareggiare le eventuali offerte.
Timmons sarà il free agent più costoso da rinnovare. È un veterano con dieci anni alle spalle nella lega, 126 gare da starter. Pittsburgh lo scorso anno non gli ha rinnovato il contratto preferendo prolungare quello del back up Vince Williams con un triennale da 5,5 milioni.
Lo scenario è chiaro, gli Steelers proveranno a rifirmare Timmons al prezzo che ritengono congruo se l’accordo saltasse spazio a Williams.
L’eventuale partenza pe latri lidi del linebacker permetterebbe a Pittsburgh di concentrarsi su tre posizioni: cornerback, outside linebacker e ricevitore.
La prima è quella di maggior preoccupazione se arrivasse un’offerta per Cockrell che la franchigia non potesse pareggiare, da aggiungere la situazione di William Gay che ha alle spalle una stagione poco convincente.
Il primo ha chiuso stando sul campo nel 98% degli snaps difensivi stagionali, Gay invece da starter è diventato riserva dopo la promozione di Artie Burns ma era comunque in campo quando la difesa degli Steelers optava per i 5 defensive backs, cosa avvenuta nel 75% degli snaps.

Ecco così che qulche rumors è arrivato ad accostare Dre Kirkpatrick a Pittsburgh, il cb dei Bengals comunque arriverà ad un contratto difficilmente proponibile dai rivali di Cincinnati.

giovedì 29 dicembre 2016

Ultima chiamata per Landry Jones?

La conferenza di Tomlin ha chiarito che molti titolari verranno risparmiati dell'ultima gara di regular season, essendo il terzo seed per Pittsburgh sicuro.
Gara che non significa nulla? non certo per chi avrà un'occasione insperata di scendere in campo. Uno tra tutti Landry Jones che sostituirà Ben Roethlisberger. Il qb scenderà in campo per la econda volta come starter questa stagione, la quarta in carriera.
Jones è già sceso in campo nella sconfitta interna con i Patriots, chiudendo con 281 yards un td e completando il 61,7% dei passaggi tentati. A macchiare la sua prestazione un intercetto in redzone in avvio di match.
Roethlisberger ha dichiarato ai giornalisti che aiuterà in settimana il suo backup a preparare la gara e di vedere aspetti positivi nel suo sviluppo.«La sua comprensione del nostro attacco, le chiamate. Con lui possiamo giocare in no-huddle. stando qui ha imparato molto».
L'ex sooner avrà per una porzione di gara l'aiuto dei titolari di linea d'attacco. Non avrà però due armi come Le'Veon Bell ed antonio Brown a disposizione. Non il massimo per un giocatore che si appresta a diventare unrestricted free agent a merzo e deve dimostrare di poter avere ancora un posto in questa lega. 

 

martedì 21 giugno 2016

Landry Jones è pronto per essere il back up di Roethlisberger

Col minicamp terminato da un paio di giorni è forse il momento di parlare di Landry Jones.
Unico qb draftato da Pittsburgh negli ultimi otto anni è reduce da una stagione che lo ha fatto passare da spettatore in sideline a titolare per via degli infortuni del back up originario prima, di Ben Roethlisberger poi.
Jones è reduce da un minicamp da prima riserva, anche grazie al fato che il suo rivale Bruce Gradkowski era out a causa dell'intervento alla spalla che ha concluso anzitempo la sua passata stagione.
L'aver finalmente esordito in Nfl ha dato maggior convinzione al qb, come dimostra quanto dichiarato da Roethlisberger «ho notato che è più sicuro. E' sempre stato molto intelligente, conosceva il playbook, sapeva cosa stava succedendo, ma aver provato di poter stare in campo, essere là in mezzo è molto diverso che allenarsi. credo allora che per lui la passata stagione abbia significato molto».
Quarto giro del 2013 potrebbe essere il primo qb draftato a divenire il back up stabile di Big Ben dopo gli esperimenti falliti Omar Jacobs (2006) Dennis Dixon (2008).
Sarà un annata cruciale per Jones, perderebbe il duello con Gradkowski vorrebbe dire fine dell'esperienza a Pittsburgh, sarà free agent a fine stagione, e dover cercare maggior fortuna con un'altra franchigia e un playbook nuovo.
«Qualcosa dovrà succedere- spiega il diretto interessato-ma non sto certo lì a diventar matto a riguardo.Ho solo intenzione di pensare a me e al giocare il meglio possibile. Credo che qualche volta la gente pensi troppo alla roba del contract year ed esageri cercando di essere perfetto. Da parte mia cercherò si essere tranquillo e prendere quello che arriverà dalla prossima stagione».


lunedì 2 maggio 2016

Gradkowski firma per un altro anno

La notizia era nell'aria dopo il mancato approdo di un nuovo qb al draft ma ora è arrivata anche l'ufficialità Bruce Gradkowski è stato rifirmato da Pittsburgh per un altro anno.
Il veterano, trentatreenne, ha terminato la propria stagione in preseason. Lista infortunati per guai ad una spalla che gli sono costati annata ed un intervento chirurgico.
L'ex Bengals e Raiders tornerà quindi per riprendersi il posto di back up di Roethlisberger lottando con un Landry Jones che la scorsa stagione dopo anni di panchina ha finalmente visto il campo da gioco.
Proprio l'ex sooners è colui che è ora maggiormente sotto pressione, entra infatti nel suo quarto e ultimo anno di contratto da rookie senza la certezza di essere il numero due a roster. Cosa che si sarebbe invece potuto aspettare con l'approdo di un qb rookie da plasmare col tempo o semplicemente con la mancata rifirma di Gradkowski che per tre anni ha fato la riserva di Big Ben.
«E' grandioso essere tornato- ha commentato il veterano giunto alla sua undicesima stagione Nfl- sono stato qui negli ultimi tre anni e so cos'è successo, quanto ci siamo andati vicino. Abbiamo il talento necessario e siamo impazienti, lo puoi sentire nell'aria. Non vorrei essere da nessun'altra parte. Voglio solo vincere un SuperBowl»

venerdì 15 gennaio 2016

Brown assente ed occasione per Sammie Coates?

La partita di Denver come risaputo sarà molto influenzata dagli infortuni in casa Steelers.
Non sono infatti certi di partecipare Ben Roethlisberger, Antonio Brown e DeAngelo Williams. Se poi potranno scendere in campo dovranno comunque superare i limiti imposti dagli infortuni, specialmente per il qb alle prese con dei problemi alla spalla che utilizza per lanciare.
Come sempre la filosofia di Mike Tomlin in queste situazioni è la "next man up" e se con i Bengals Fitzgerald Toussaint e Jordan Todman sono riusciti nella missione di sostenere il gioco di corse in assenza del runningback starter molto peggio ha fatto Landry Jones, entrato a partita in corso per l'infortunio già citato del qb titolare non si è infatti dimostrato pronto.
Per lui una settimana di preparazione dovrà bastare per sfidare una delle secondarie più temibili della lega se Roethlisberger non potrà giocare.
Discorso diverso per Antonio Brown. Attualmente il ricevitore non ha superato il protocollo sulle commozioni imposto dalle lega e anche se lo passasse è improbabile possa avere il solito rendimento.
E' così necessario pensare ad una nuova "prima punta" tra Martavis Bryant, Markus Wheaton e Darrius Heyward-Bey. Da notare poi come l'assenza di Brown andrà a coincidere con la possibilità di rivedere il campo per Sammie Coates. Il rookie infatti non ha avuto molte chances in questa sua prima stagione, si è cambiato solo in sei gare e l'ultima volta è coincisa con la gara interna coi Browns del 15 novembre. A livello di produzione vanta una sola ricezione da 11 yards sui 2 target ricevuti.
In casa Steelers la fiducia nell'ex "go to guy" di Auburn è alta e lo dovrà essere ancora di più se l'assenza di Brown dovesse coincidere con un Ben Roethlisberger incapace di lanciare sul profondo. In questo scenario infatti non è improbabile che a Heyward-Bey venga preferito proprio Coates vista la propensione ai giochi lunghi del primo.

Una ricezione di Sammie Coates in pre season

lunedì 11 gennaio 2016

Suicidio Bengals, carattere Pittsburgh. Sbancata Cincinnati si vola a Denver

Ma quale partita. La wild card di Cincinnati tra Bengals e Steelers è stato un vero e proprio romanzo.
Pittsburgh si presenta con il piano di correre nonostante l’assenza di DeAngelo Williams chiedendo a Ben Roethlisberger di non forzare nello sfidare la secondaria avversaria. Parola d’ordine non perdere il pallone concedendo turnovers, non dare nessun vantaggio ad una squadra che si presentava senza il qb titolare e che sapeva di dover vincere la gara in difesa.
Ne esce una partita, di suo era già abbastanza tesa e sentita per l’importanza e la rivalità crescente tra le due franchigie, brutta ed eterna.
Il piano degli Steelers fa il suo, gli avversari infatti stoppati nel gioco di corsa pagano più del dovuto la presenza di Aj McCarron e collezionano solo punt, a Pittsburgh così mancano solo i punti a tabellone.
Il gioco di corsa è inaspettatamente affidabile ma Ben pare poco lucido e penalizzato dalla pioggia serve così la scossa data dall’intercetto di Antwon Blake a metà primo quarto per rompere l’iniziale equilibrio.
Boswell così decide il primo tempo con i suoi due field goal, il primo nato da un turnover dei Bengals il secondo frutto del primo infruttuoso viaggio in redzone dell’incontro ed avviene non a caso nell’ultimo dei primi trenta minuti. Tra l’altro i tre punti sono frutto di una grazia di Rey che si mangia un facile intercetto su un lancio errato di Roethlisberger.
Primo tempo che si chiude dunque con Pittsburgh avanti 6-0 e in vantaggio a livello tattico viste le difficoltà dimostrate in attacco dai padroni di casa.
La partita riprende con i Bengals convinti di poter essere incisivi in attacco, il loro primo drive sembra confermarlo ma un fumble forzato da Jarvis Jones e ricoperto da Cam Thomas danno il là, incide molto anche la reverse da 44 yards di Martavis Bryant, al terzo field goal di serata di Boswell che vale il 9-0. La partita dei Bengals si fa anche più dura quando finalmente un lampo del vero Ben Roethlisberger tramuta il punteggio in 15-0. Il qb prima trova Antonio Brown per 60 yards poi pesca in endzone il già citato Bryant. L’ex Clemson piazza una ricezione da highlights e risponde al meglioalle parole del suo qb in settimana.
Cincinnati si trova con le spalle al muro, incapace di segnare paiono insuperabili i due possessi di svantaggio, sul finire del terzo parziale poi il loro primo viaggio in redzone si tramuta in un fumble ricoperto da Ryan Shazier, durissimo il colpo portato dal linebacker a Bernard che è costretto ad abbandonare il campo. Ben Roethlisberger va in campo per chiudere la partita e suo malgrado la riapre, sul terzo down infatti subisce il sack di Burfict, ricade male sulla spalla destra e lascia il campo.
I Bengals si rianimano grazie a questa giocata e trovano il td in avvio di ultimo quarto, prima beneficiano di una flag di Will Allen su una traccia profonda di Aj Green, poi Hill segna il 15-7 da una yard.
Con Roethlisberger negli spogliatoi ora è l’attacco di Pittsburgh ad essere completamente in balia della difesa.
I Bengals accorciano sul 15-10 e grazie ai problemi di Landry Jones si trovano con quasi quattro minuti da giocare con il drive dell’insperato sorpasso.
1.56 sul cronometro Aj McCarron per Aj Green, Mike Mitchell sbaglia la copertura è 16-15 Bengals. Pittsburgh è semplicemente spettatrice degli eventi come del resto il suo qb che rientrato dagli spogliatoi si limita ad osservare dalla sideline.
Roethlibserger infatti non rientra nemmeno dopo il sorpasso e Landry Jones si fa perfino intercettare appena rientrato in campo. I Bengals ormai pensano solo a festeggiare, Burfict autore dell’intercetto saluta tuti e se ne va in spogliatoio a festeggiare. Cincinnati è a 1:36 da vincere una gara di play off dopo oltre vent’anni d’attesa.
Jaremy Hill però dà un’ultimissima occasione a Pittsburgh, il runningback perde palla sul contatto con Shazier e Ross Cockrell la ricopre sulle 9.
Ora o mai più, Ben Roetlhisberger torna in campo per la rimonta più improbabile della sua carriera. La spalla pare decisamente dolorante visto che nonostante il tempo sul cronometro sia pochissimo non cerca mai la palla in verticale ma prova l’avanzata disperata con giochi più sicuri, si arriva perfino a giocare un 3° e 7 con una draw di Jordan Todman. Ne scaturisce un cruciale 4° e 3 che viene convertito grazie ad una ricezione di Antonio Brown.
Qui i Bengals perdono la testa, sull’azione successiva infatti Burfict viene sanzionato con 15 yards di penalità per un intervento killer su Antonio Brown, mentre il ricevitore sta lentamente lasciando il campo Adam Jones costringe gli arbitri a lanciare una seconda flag per una sua spinta ai danni di Joey Porter che era entrato in campo durante l’injury time out.
Pittsburgh così guadagna trenta yards ed entra in un raggio da field goal confortevole per Chris Boswell. Field goal preciso, 18-15 Pittsburgh. Sipario.
Si torna a vincere una gara di play off dopo quattro anni, si va a Denver “incerottati”  come non mai per continuare a sognare.

lunedì 30 novembre 2015

Pittsburgh incompiuta Seattle ringrazia e vince

Segnare 30 punti in trasferta a Seattle significa essere ad un passo dalla vittoria. Certo ma se non ti fai male da solo, e purtroppo ieri sera non è stato così.
Occasionissima persa e Pittsburgh battuta 39-30, con conseguente record di 6-5 e perdita del momentaneo posto ai playoff.
Ma coach Tomlin è noto per gestire le gare a suo modo e non sarà certo questo l’ultimo azzardo per il nostro head coach, è quindi consapevole dei rischi che prende e delle critiche che possono seguirne.
Chi invece da un po’ era meno attaccabile era la nostra difesa, semplicemente inesistente nel momento del bisogno ieri.
La sensazione durante la gara è che la preparazione dell’incontro per Pittsburgh fosse chiara, attacchiamo la loro secondaria sfruttando i missmatch, teniamo la gara a punteggio alto, rendiamo Russel Wilson un passatore e vediamo se incide nei terzi down.
Il piano era quello giusto se non fosse che Wilson da passatore è stato reso in alcune circostanze un semplice ricercatore della falla nelle nostre coperture. Lo dimostra la percentuale di conversione dei terzi down avversari 54% conseguente al 7/13 e ne è probabilmente l’emblema il td che chiude la gara. Un 3° e 9 sul drive successivo al field goal di Chris Boswell che aveva portato il risultato sul 32-30 Seattle, Wilson trova Doug Baldwin che elude gli interventi di Mike Mitchell e Antwon Blake e chiude ogni discorso.
Qui torna poi la critica al coaching staff. Perché affidarti ad una difesa nettamente n difficoltà e non andare per segnare su quello che di fatto è stato l’ultimo drive del nostro attacco? Si perché dopo il td subito appena citato Ben Roethlisberger non è tornato in campo per una possibile commozione cerebrale.
Il qb di Pittsburgh chiude con 36-55 456 yards 1 Td e 2 intercetti, Todd Haley ha deciso di sfidare apertamente la seconda difesa della lega sui passaggi ma i quattro turnovers concessi e zero forzati hanno reso l’impresa impossibile.
Sugli scudi Markus Wheaton (foto) e DeAngelo Williams. Il primo semplicemente protagonista della gara
della vita con 201 yards e un Td in 9 ricezioni ed il secondo che si conferma il giocatore giusto per sostituire Bell.
Il rovescio della medaglia sono le amnesie difensive e il soffrire sistematicamente il tight end avversario, prima che uscisse per un infortunio al ginocchio che pare serio Jimmy Graham aveva evidenziato le solite carenze della nostra difesa.
Torniamo quindi dalla trasferta di Seattle con le stesse sensazioni dell’esordio stagionale a Boston. Siamo una squadra da play off sulla carta e per valori ma siamo troppo alterni nel rendimento per risultare vincenti alla lunga.

Ora ci attendono i Colts, stesso identico record degli Steelers ed anch’essi alla ricerca di un posto in post season, una gara che dirà molto sul proseguo della stagione. 

martedì 24 novembre 2015

Vick pronto a restare

Giocare un altro anno a Pittsburgh, questo l’obbiettivo di Micheal Vick.
«Ci sono già passato. Fare della prossima stagione la mia ultima, giocare un altro anno- spiega il trentacinquenne- dare tutto quello che ho. Vedremo quello che succederà in offseason ma voglio ancora giocare».
Vick nella sua intervista rilasciata ad Ed Bouchette della “Post-Gazzette” aggiunge come «avrei voluto far meglio quando impiegato. Sento di aver fatto bene per essere arrivato all'ultimo e per quello con cui ho avuto a che fare. Seno di poter ancora giocare e ho capito l’importanza dell'offseason».
L’ex idolo dei Falcons era infatti arrivato giusto prima dell’inizio di stagione dopo l’infortunio di Bruce Gradkowski che chiudeva prematuramente l'annata di quest'ultimo.
Vick, causa i guai fisici di Ben Roethlisberger, ha giocato tre gare da starter questa stagione. Record per gli Steelers 2-1.
Vick comunque ha spesso dimostrato di non essere del tutto padrone dell’attacco di Todd Haley venendo così scavalcato nella depth chart da Landry Jones.
Ad oggi Vick a meno di sorprese terminerà la stagione da terzo qb e qualora fosse riconfermato dovrebbe accettare questa possibilità.

«Assolutamente. Io voglio solo tornare qui- garantisce il giocatore- gran gente, grande staff, grandi compagni».

lunedì 16 novembre 2015

Roethlisberger costretto a giocare, Browns senza scampo

Se Ben Roethlisberger viene considerato in grado di giocare nonostante sia alle prese con un infortunio per lui c'è solo la posizione di starter. E' rarissimo per lui e per lo staff optare per la precauzione se non estremamente necessaria.
Ieri dato l'avversario non irresistibile protagonista all'Heinz Field e la settimana di bye alle porte la decisione era quella di dare spazio a Landry Jones.
A metà del primo quarto però l'ex Sooners è costretto a lasciare il campo per un infortunio ad un piede ed ecco che è scattato il momento di Ben Roethlisberger, che per la seconda volta in carriera si trovava ad uscire dalla panchina. La prima volta? la seconda gara della sua stagione da rookie, roba di dodici anni fa.
«Avevamo solo bisogno di una cabina del telefono e di un mantello. Superman vieni a salvarci! E' stato divertente» Scherza Ramon Foster nel post partita.
Di certo anche grazie ad una squadra avversaria alla portata il compito di "superman" Roethlisberger è stato portato a termine. 379 yards e 3 td per un backup non sono statistiche che lascino molto da recriminare ad un giocatore che lunedì era in stampelle.
«Questo è il modo di giocare che ci si aspetta dal qb backup. Potrei farlo patire titolare la prossima volta» dichiara un sorridente Mike Tomlin prima di entrare in spogliatoio dopo il fischio finale.
La partita, che doveva presumibilmente vedere Landry Jones gestire la palla senza forzare e lasciare alla difesa il compito di tenere in partita una squadra con un attacco diverso dal solito, si trasforma in uno show del qb che già nel primo tempo con due td per Martavis Bryant e Antonio Brown ipoteca il risultato.
Tutto sembra più semplice anche perché Ben "paga la cauzione" ma c'è da chiedersi come sarebbe
finita senza di lui visti i visibili problemi del running game con gli Steelers capaci di guadagnare sole 60 yards, e tutte tranne una nel quarto finale.
Titoli e scena rubati dall'attacco ma impressionante la prova della difesa. 
Avversario l'attacco guidato da Johnny Manziel orfano però del running game annientato dal reparto di Keith Butler. Peggior risultato stagionale infatti per Cleveland sole 15 yards, e 17 ne guadagna in scramble "Johnny Football" altrimenti il dato sarebbe stato negativo.
Manziel poi assaggia l'erba dell'heinz field ben sei volte, e la sua prova comunque positiva si macchia di un fumble perso ed un intercetto lanciato in red zone.

Cleveland battuta 30-9, record che diventa un discreto 6-4 e ora come detto settimana di riposo e poi viaggio a Seattle in una gara che diventa difficile in virtù della situazione dei nostri avversari in affanno nella ricerca di un posto nei play off.





lunedì 9 novembre 2015

Agli Steelers la maratona delle emozioni. Boswell all'ultimo ci regala al vittoria

Vincere soffrendo e contare gli infortunati è ormai la prassi di questa stagione. Gara semplicemente folle quella tra Steelers e Raiders, partita ad alto punteggio decisa da un field goal all'ultimo secondo di Chris Boswell.
Descrivere quello che si è visto in campo è davvero difficile. Pittsburgh, dopo un avvio di gara che vede l'attacco giocarsi e fallire un quarto down, si trova subito sotto. Carr senza pressione, costante negativa dell'incontro unico della stagione senza sack messi a segno, orchestra un drive che si conclude in tre snap e due big play con Crabtree a ricevere il td del 7-0 dopo una corsa da 44 yards di Latavius Murray.
Gli Steelers mettomo la testa avanti nel secondo quarto grazie al primo td di giornata di un DeAngelo Williams che riesce a far dimenticare l'assenza di un certo Le'Veon Bell con 225 yards totali guadagnate. Per non farsi mancare nulla converte anche la realizzazione da due su ricezione fissando sul momentaneo 11-7, in virtù anche del primo field goal della giornata di Boswell (3/4 per lui in totale con il primo errore in carriera).
Non dura troppo il vantaggio dei padroni di casa dato che Amari Cooper entra in gara siglando il td del controsorpasso aiutato da un errore di assegnazione delle nostre secondarie, il rookie tutto solo ringrazia e rimpolpa le sue già ragguardevoli statistiche.
Il two minute warning del primo tempo viene sfruttato per studiare come giocare un quarto ed inches dalle due avversarie, palla allo scatenato Williams che mette a segno il suo secondo td. Il primo tempo vede altri punt a tabelline per gli Steelers che chiudono la prima frazione con il field goal di Boswell per il 21-14.
Una gara già emozionante nei primi 30 minuti tocca nuove vette nell'avvio di ripresa. succede di tutto. Un fumble ricoperto da Mitchell  sul primo drive d'avvio viene annullato perché la safety era uscito dal campo prima di prendere la palla. Il punt di King che lo succede viene deviato ma l'attacco non riesce ad allungare e sul drive successivo i Raiders pareggiano 21-21.
Pittsburgh ha un serio passaggio a vuoto come testimoniano due azioni orribili consecutive del nostro attacco. Un drop sanguinoso di Martavis Bryant viene seguito dall'intercetto di Ben sullo snap successivo. Raiders in raggio da field goal ma Mike Mitchell forza un fumble e Jarvis Jones riconsegna il possesso dell'ovale. Poteva finire qui? no il nostro kicker sbaglia dalle 41 non permettendo a Roethlisberger e compagni di rimettere la testa avanti.
Si entra nel quarto finale dopo una corsa da 53 yards del già citato DeAngelo Williams. Bryant si fa perdonare e con un azione spettacolare sigla il 28-21.
Il fumble ricoperto da Chickillo sul kick off return seguito dal td e il td del rookie, alla prima gara in carriera, Jesse Jamesilludono in un finale di gara da amministrare.
Con Latavius Murray out per commozione cerebrale riusciamo a prendere un td su corsa da 19 yards dal fullback di riserva avversario Olawale.
infortunio alla caviglia della gamba che già gli era costata uno stop dopo la gara coi Rams.
La difesa fa il suo forzando il punt sul drive avversario seguente e Antonio Brown commette l'unico errore di una gara semplicemente da incorniciare, 17 ricezioni per 284 yards e 2 corse per 22 yards, perdendo palla e ragalando la ai Raiders.
Carr porta i suoi in redzone per il pareggio ma Ross Cockrell lo intercetta e con 4:21 sul cronometro tocca a Landry Jones guidare l'attacco alla vittoria. 
Il back up fallisce nell'intento e con 2:15 da giocare Carr torna in campo per il drive che si conclude con il td del 35 pari ad opera di Crabtree.
38-35 Pittsburgh, record che diventa un 5-4 che ci tiene in lotta per i play off e pensieri che vanno alla caviglia di Roethlisberger.
Per il qb si parla di una distorsione che lo terrà fuori alcune settimane.


giovedì 5 novembre 2015

Doran Grant inserito nei 53 a roster

La quarta scelta dello scorso draft, Doran Grant cornerback da Ohio State, è stata inserita nel roster attivo. A fargli posto il wide receiver- "quarterback d'emergenza" Tyler Murphy.
Dato che la mossa arriva dopo una buona prestazione delle secondarie contro i Bengals, e non vi sono notizie di infortuni nel reparto, è ipotizzabile che un'altra squadra Nfl abbia cercto di firmare il cb precedentemente in practice squad.  
Se così non fosse Pittsburgh si sarebbe tutelata aggiungendo un quinto cornerbacks dopo aver visto l'emergenza a qb rientrata.  Murphy era infatti stato attivato come assicurazione per la gara di Kansas City quando con gli infortuni di Vick e Roethlisberger l'unico qb disponibile era Landry Jones.

lunedì 26 ottobre 2015

I Chiefs non sbagliano. Steelers battuti 23-10

Tre turnovers, erano tre in stagione prima della gara, sono troppi anche per battere una squadra che ti si presenta con un record di 1-5, specie quando la tua difesa non ne forza ad un attacco senza il rb titolare, un ricevitore "di peso" ed un qb che in Nfl non ha mai fatto girare troppe teste.
La partita è stata quella che ci si aspettava, punteggio basso e squadre che provano a non mettersi nei guai da sole in attesa dell'azione che spacca l'equilibrio.
Ecco spiegato il primo tempo chiuso con il vantaggio di 9-3 dei padroni di casa con i kicker di Kansas City sugli scudi e Tomlin che sul 6-3 fa discutere non andando per pareggiare ma tenendo in campo l'attacco e giocando un quarto down senza successo invece di andare per il pari.
Entrambe le squadre vanno in td solo nel terzo quarto, si parte con Kansas che vola 16-3 da un drive che parte dall'intercetto di Eric Berry che sfrutta la deviazione sfortunata di Antonio Brown.
I Chiefs però sono una squadra senza continuità e Pittsburgh si trova nelle condizioni di ribaltare la gara. L'attacco guidato da  Landry Jones, ricordiamo che sono out sia Ben Roethlisberger che Michael Vick, infatti va a segno in due drive consecutivi.
Prima arriva il td Martavis Bryant, undicesimo in dodici gare in Nfl, poi una corsa di Le'Veon Bell da 42 yards mette l'offense di Haley sulle 13 ma lì si impianta e i punti che ne conseguono dal calcio di Chris Boswell, anche oggi 2/2, portano il punteggio sul 16-13 Chiefs.
Qui la difesa che ci aveva stupito nelle ultime settimane manca ancora colpevolmente lo stop che avrebbe consolidato il "momentum" nelle mani degli Steelers.
Con soli 5:13 sul cronometro infatti arriva il secondo td per Kansas City e la gara si conclude qui dato che un attacco a fasi alterne non avrebbe mai messo a segno due drive a punti nonostante il fumble finale di Jones dopo un sack di Hali.
Tornando però al drive vincente di Alex Smith e compagni le recriminazioni sono molte visto che l'attacco di casa chiude un terzo down dalle proprie 22 yards con Kelce che riceve ne guadagna 26 e West che corre 36 yards lo snap successivo.
Pittsburgh torna dall'Arrowhead Stadium con una sconfitta che porta il record stagionale di 4-3 e una settimana cruciale per recuperare Ben Roethlisberger e affrontare gli imbattuti Bengals.

Steelers @ Chiefs week 7 season 2015


domenica 25 ottobre 2015

Promosso Tyler Murphy a fargli spazio è Cortez Allen

Cortez Allen è stato messo in injured reserve list ponendo fine anzitempo alla sua stagione per il secondo anni di fila. Questa mossa è fatta nell'ottica di far spazio a Tyler Murphy che sarà il backup di Landry Jones nella gara di oggi contro Kansas City.
Allen chiude così una seconda stagione negativa dal rinnovo contrattuale firmato prima che iniziasse la scorsa stagione. Pittsburgh aveva scommesso sull'ex Citadel con un contratto quadriennale da oltre 24 milioni di $, una scelta che ad oggi  non ha pagato.
Dopo aver collezionato 11 gare da sterter nei primi 3 ani in Nfl il cornerback ne ha disputate solo 7 dopo aver firmato il contratto.
Quest'anno Allen ha visto i campo solo nella gara inaugurale di Boston prima di subire il problema al ginocchio che lo ha costretto a terminare ieri la sua stagione.

mercoledì 21 ottobre 2015

Conferenza pre Chiefs di Mike Tomlin

Riassunto della conferenza stampa di ieri di Mike Tomlin.

LA VITTORIA COI CARDINALS: L'allenatore di Pittsburgh ha descritto la prestazione di domenica come «grintosa». Nonostante sia inquietante l'incapacità dei suoi nel convertire i terzi down

QB TITOLARE: Tomlin ha spiegato che la partita verrà preparata da Landry Jones in quanto unico qb senza guai fisici. 
Quando gli è stato chiesto di commentare la performance di domenica di Jones l'head cocah di Pittsburgh ha risposto «non sono rimasto scioccato».
Su Vick e Roethlisberger ha poi aggiunto che in questa settimana si valuteranno le loro possibilità di giocare senza esporsi a rischi.
Se nessuno dei due potrà essere il back up si opterà per Tyler Murphy attualmente in practice squad.

GLI AVVERSARI: Su ArizonaTomlin ha spiegato come nonostante siano una squadra con un record di 1-5 Pittsburgh non sia nella condizione di poter sottovalutare nessuno. L'allenatore ha poi sottolineato come i prossimi avversari abbiano giocato quattro gare in trasferta e incontrato tre avversari attualmente imbattuti.
Sul pericolo maggiore invece Tomlin non ha potuto negare sia Travis Kelce dato che il ruolo dei tight end è spesso quello più pericoloso per la difesa di Pittburgh.

INFORTUNATI: Stephon Tuitt sarà valutato ma il suo problema ala caviglia non pare preoccupante. Buone notizie invece per il reparto linebackers, Jarvis Jones e Ryan Shazier dovrebbero infatti tornare in campo.

POUNCEY: Tomlin ha detto la sua anche sulla situazione di Maurkice Pouncey. Il centro non deve sottoporsi ad una seconda operazione alla caviglia e l'head coach degli Steelers è convinto di rivederlo in campo quest'anno.

VILLANUEVA: Sulla situazione dei tackle attualmente a roster. Mike Adams non è disponibile e non ci sono altre novità. Su Alejandro Villanueva che invece sarà lo starter domenica Tomlin ha spiegato come lo abbia notato due anni fa in preseason quando giocando per gli Eagles fece un saluto militare durante l'inno e chiese informazioni su di lui.