Visualizzazione post con etichetta Mike Mitchell. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mike Mitchell. Mostra tutti i post

lunedì 4 settembre 2017

Altra trade per migliorare la secondaria

Il rimodellamento della secondaria di Pittsburgh sembraperpetuo in questa preseason. Ieri è arrivato l’ennesimo volto nuovo, infatti, con una trade con Tampa Bay, Pittsburgh s’assicura la safety J.J. Wilcox e una sesta scelta per il draft 2019, in cambio della sesta del prossimo. Quest’ultima erasostanzialmente quella presa nella trade di Sammie Coates.
Wilcox, 25 enne, ha all’attivo 38 gare da titolare nella sua esperienza ai Cowboys con 5 intercetti in carriera. Approda agli Steelers dopo una brevissima esperienza ai Bucs con cui veva firmato un biennale in off season. 
Il giocatore arriva per dare profondità ad un reparto che in training camp ha visto spesso fermi per guai fisici i titolare Mike Mitchell e Sean Davis. In particolare il primo è stato costretto a restare a guardare per un mese. 


lunedì 31 luglio 2017

Sette gli infortunati di avvio training camp

Il primo allenamento in pads avvenuto ieri al Saint Village College e ha mietuto le prime vittime. Ben sette infatti i giocatori che allo lasciato la seduta anzitempo, si parte dal rookie runningback James Conner che ha subito un infortunio alla spalla, non ci sono maggiori info a riguardo, il rookie linebacker Keion Adams ed il tight end Xavier Grimble hanno invece dovuto arrendersi per problemi di condizione dovuta all’alta temperatura.
Alla lista degli acciaccati, ma con problemi che non dovrebbero essere seri vanno aggiunti il linebacker Vince Williams, la safety Mike Mitchell, il cornerback Senquez Golson ed il tight end Scott Orndoff.

La squadra tornerà ad allenarsi con le pads quest’oggi, tutti i giocatori sopraelencati dovrebbero rimanere a guardare per precauzione.

giovedì 1 settembre 2016

Ristrutturato il contratto di Antonio Brown

Antonio Brown ha ristrutturato il suo contratto, il ricevitore come noto attendeva un ritocco del suo stipendio vista l'annata passata e Pittsburgh lo ha accontentato tenendo per la prossima stagione l'obbiettivo di rinnovare.
In base al nuovo accordo il primo ricevitore degli Steelers guadagnerà 6,25 milioni quest'anno e 8,17 la prossima, cifre che saliranno se oltre al salario base si considera anche il bonus alla firma.
La ristrutturazione del contratto di Brown permette a Pittsburgh di avere 4 milioni di dollari di tesoretto, questi uniti a quelli ottenuti dalle manovre fatte con gli accordi di Mike Mitchell e Marcus Gilbert renderanno possibile rifirmare alle giuste cifre David DeCastro. Gli Steelers come da tradizione cercheranno di farlo prima dell'esordio stagionale del 12 settembre contro i Redskins.

domenica 8 maggio 2016

McFadden «l'attacco di Ben Roethlisberger e Antonio Brown può trascinare la squadra»

Consigli per Artie Burns e Sean Davis? « imparare da gente come William Gay che è stato qui e ha vinto un super Bowl o Mike Mitchell che è da tanti anni in questa lega. Imparare il più possibile da loro dentro e fuori dal campo». Parola di chi a Pittsburgh ha giocato e vinto un anello come Bryant McFadden (foto).
L'ex cb arrivò in Nfl e vinse il titolo al primo tentativo  « era il mio anno da rookie- prosegue McFadden- e non sapevo cosa aspettarmi. Arrivare a quel livello e vincere è stato qualcosa di impensabile. Non lo dimenticherò mai».
Anche perché il secondo anno capì quanto difficile sarebbe stato ripetersi «quando ho capito quanto difficile era tornare ai play off ho realizzato quanto importante era stata la vittoria dell'anno precedente».
Tornando però all'attuale squadra la convinzione dell'ex Pittsburgh è che «l'attacco possa trascinare la squadra, almeno fino a quando la difesa non raggiungerà il livello richiesto. Gli Steelers sono sempre stati una squadra ben allenata ma per arrivare in fondo devi evitare gli infortuni».
A riguardo sottolinea come Roethlisberger abbia perso molto peso in questa off season «sta facendo quanto necessario per rimanere in forma tutta la stagione».
Anche perché secondo McFadden il qb di Pittsburgh può avvalersi del miglior ricevitore della lega «e non lo dico perché è un mio ex compagno. Lo dicono i dati. Ha chiuso con più di 1800 yards. Se capisci di football o giochi anche solo ad un fantasy sai quanto importante e bravo sia. E' il primo che ti viene in mente quando ti chiedono chi è il miglior wr».

lunedì 11 gennaio 2016

Suicidio Bengals, carattere Pittsburgh. Sbancata Cincinnati si vola a Denver

Ma quale partita. La wild card di Cincinnati tra Bengals e Steelers è stato un vero e proprio romanzo.
Pittsburgh si presenta con il piano di correre nonostante l’assenza di DeAngelo Williams chiedendo a Ben Roethlisberger di non forzare nello sfidare la secondaria avversaria. Parola d’ordine non perdere il pallone concedendo turnovers, non dare nessun vantaggio ad una squadra che si presentava senza il qb titolare e che sapeva di dover vincere la gara in difesa.
Ne esce una partita, di suo era già abbastanza tesa e sentita per l’importanza e la rivalità crescente tra le due franchigie, brutta ed eterna.
Il piano degli Steelers fa il suo, gli avversari infatti stoppati nel gioco di corsa pagano più del dovuto la presenza di Aj McCarron e collezionano solo punt, a Pittsburgh così mancano solo i punti a tabellone.
Il gioco di corsa è inaspettatamente affidabile ma Ben pare poco lucido e penalizzato dalla pioggia serve così la scossa data dall’intercetto di Antwon Blake a metà primo quarto per rompere l’iniziale equilibrio.
Boswell così decide il primo tempo con i suoi due field goal, il primo nato da un turnover dei Bengals il secondo frutto del primo infruttuoso viaggio in redzone dell’incontro ed avviene non a caso nell’ultimo dei primi trenta minuti. Tra l’altro i tre punti sono frutto di una grazia di Rey che si mangia un facile intercetto su un lancio errato di Roethlisberger.
Primo tempo che si chiude dunque con Pittsburgh avanti 6-0 e in vantaggio a livello tattico viste le difficoltà dimostrate in attacco dai padroni di casa.
La partita riprende con i Bengals convinti di poter essere incisivi in attacco, il loro primo drive sembra confermarlo ma un fumble forzato da Jarvis Jones e ricoperto da Cam Thomas danno il là, incide molto anche la reverse da 44 yards di Martavis Bryant, al terzo field goal di serata di Boswell che vale il 9-0. La partita dei Bengals si fa anche più dura quando finalmente un lampo del vero Ben Roethlisberger tramuta il punteggio in 15-0. Il qb prima trova Antonio Brown per 60 yards poi pesca in endzone il già citato Bryant. L’ex Clemson piazza una ricezione da highlights e risponde al meglioalle parole del suo qb in settimana.
Cincinnati si trova con le spalle al muro, incapace di segnare paiono insuperabili i due possessi di svantaggio, sul finire del terzo parziale poi il loro primo viaggio in redzone si tramuta in un fumble ricoperto da Ryan Shazier, durissimo il colpo portato dal linebacker a Bernard che è costretto ad abbandonare il campo. Ben Roethlisberger va in campo per chiudere la partita e suo malgrado la riapre, sul terzo down infatti subisce il sack di Burfict, ricade male sulla spalla destra e lascia il campo.
I Bengals si rianimano grazie a questa giocata e trovano il td in avvio di ultimo quarto, prima beneficiano di una flag di Will Allen su una traccia profonda di Aj Green, poi Hill segna il 15-7 da una yard.
Con Roethlisberger negli spogliatoi ora è l’attacco di Pittsburgh ad essere completamente in balia della difesa.
I Bengals accorciano sul 15-10 e grazie ai problemi di Landry Jones si trovano con quasi quattro minuti da giocare con il drive dell’insperato sorpasso.
1.56 sul cronometro Aj McCarron per Aj Green, Mike Mitchell sbaglia la copertura è 16-15 Bengals. Pittsburgh è semplicemente spettatrice degli eventi come del resto il suo qb che rientrato dagli spogliatoi si limita ad osservare dalla sideline.
Roethlibserger infatti non rientra nemmeno dopo il sorpasso e Landry Jones si fa perfino intercettare appena rientrato in campo. I Bengals ormai pensano solo a festeggiare, Burfict autore dell’intercetto saluta tuti e se ne va in spogliatoio a festeggiare. Cincinnati è a 1:36 da vincere una gara di play off dopo oltre vent’anni d’attesa.
Jaremy Hill però dà un’ultimissima occasione a Pittsburgh, il runningback perde palla sul contatto con Shazier e Ross Cockrell la ricopre sulle 9.
Ora o mai più, Ben Roetlhisberger torna in campo per la rimonta più improbabile della sua carriera. La spalla pare decisamente dolorante visto che nonostante il tempo sul cronometro sia pochissimo non cerca mai la palla in verticale ma prova l’avanzata disperata con giochi più sicuri, si arriva perfino a giocare un 3° e 7 con una draw di Jordan Todman. Ne scaturisce un cruciale 4° e 3 che viene convertito grazie ad una ricezione di Antonio Brown.
Qui i Bengals perdono la testa, sull’azione successiva infatti Burfict viene sanzionato con 15 yards di penalità per un intervento killer su Antonio Brown, mentre il ricevitore sta lentamente lasciando il campo Adam Jones costringe gli arbitri a lanciare una seconda flag per una sua spinta ai danni di Joey Porter che era entrato in campo durante l’injury time out.
Pittsburgh così guadagna trenta yards ed entra in un raggio da field goal confortevole per Chris Boswell. Field goal preciso, 18-15 Pittsburgh. Sipario.
Si torna a vincere una gara di play off dopo quattro anni, si va a Denver “incerottati”  come non mai per continuare a sognare.

martedì 29 dicembre 2015

Conferenza pre Browns di Tomlin

Come ogni martedì torna il riassunto della settimanale conferenza stampa di coach Mike Tomlin.

SCONFITTA CON I RAVENS: Il primo aspetto preso in considerazione dal coach sono i turnover. «Siamo 0-5 quando non perdiamo questa sfida, 9-1 quando la vinciamo o pareggiamo. Non è solo una questione di turnover domenica non abbiamo difeso su abbastanza terzi down, il gioco di corse ha permesso a Baltimora di avere terzi down gestibili. La squadra deve analizzare e pensare a quanto fatto e non ha molto tempo per farlo».
Tomlin ha poi spiegato come la squadra debba lavorare sul non concedere turnover in attacco e che il non aver convertito quel 4&1 nel primo drive ha dato ai Ravens “vita”.
Sul perché l’attacco sia apparso decisamente meno in palla del solito la versione di Tomlin è discutibile «l’heavy run game iniziale potrebbe aver inciso sulla prestazione di Ben e ricevitori». Meno attaccabile la tesi secondo cui quando gli avversari lavorano per limitare Antonio Brown qualcun altro deve emergere e domenica non è stato così. Sul piano partita infine è stato chiarito che l’intento era entrare e impostare una gara sulle corse.
Sul fatto di poter fare più biltz per mettere pressione su Ryan Mallet «non si ha il senno di poi nella Nfl».

GARA COI BROWNS: Messaggio molto chiaro «stiamo andando in un ambiente simile questa settimana contro una squadra con intenzioni simili».
Lapidaria anche la risposta sulla possibilità di essere influenzati su quanto accade nella gara coi Jets. «Andremo in campo e saremo concentrati su quello che è in nostro controllo. Rimaniamo fiduciosi, ma ci rendiamo conto quando le cose sono fuori dal vostro controllo».
Infine Tomlin ha specificato che non gli importa se i giocatori guarderanno il punteggio dei Jets durante la gara. 

INFORTUNI: Roosevelt Nix sarà operato al piede. Antwon Blake per problemi alla schiena e Mike Mitchell per i consueti guai alla spalla destra saranno monitorati in settimana.

NESSUNA RISPOSTA AD HARRISON: «la difesa è uscita in campo piatta» Tomlin non ha voluto commentare le parole di James Harrison dicendo semplicemente che è un’opinione del linebacker.

CHIAMATA A REX: Un reporter ha chiesto a Tomlin se sentirà Ryan in vista di Bills Jets, gara che in caso di vittoria degli Steelers deciderà il loro possibile accesso ai play off «Rex- ha replicato l’allenatore di Pittsburgh- è un amico ma non lo chiamerò questa settimana».

TD BROWN: Sulla chiamata che di fatto ha annullato l’unico lampo di Ben Roethlisberger l’head coach degli Steelers come di consueto non ha voluto sbilanciarsi. «Non ho visto nulla per rovesciare la chiamata su Brown ma non è compito mio».

SHAZIER: L’unico singolo su cui è intervenuto Tomlin in conferenza è Ryan Shazier «un ragazzo giovane affilato, ma ancora in via di sviluppo e di essere un "hub di comunicazione"»



martedì 22 dicembre 2015

Conferenza pre Ravens di Tomlin

Come ogni martedì torna il riassunto della settimanale conferenza stampa di coach Mike Tomlin.
Insolitamente in ritardo rispetto al solito e decisamente più corta.

GARA COI BRONCOS: «Non è stato un inizio fluido- ha esordito Tomlin- i giocatori però non sono andati in panico e hanno migliorato tutte e tre le fasi. Da esperienze come questa puoi crescere.
I nostri giocatori hanno continuato a comunicare e ciò ha raddrizzato la barca».
Sul punt td vanificato dai Broncos causa penalità

INFORTUNATI: Mike Mitchell sarà ancora valutato per il suo problema alla spalla riacutizzatosi domenica dopo un colpo subito. Il giocatore va ricordato ha però terminato regolarmente la gara.

SUI RAVENS: «Hanno talento, sarà una partita familiare come le altre contro di loro. Baltimora è stata colpita da moltissimi infortuni ma non cambierà molto dalla prima gara».
L’analisi sui prossimi avversari continua «concedono punti ma spesso lo fanno con la difesa in sideline, dovremo controllare il loro gioco di corsa e combattere contro il loro gioco in verticale sui passaggi».
La squadra, ha poi spiegato Tomlin si preparerà ad affrontare in posizione di qb Ryan Mallet e provare a limitare Maxx Williams il tight end ruolo che in stagione abbiamo sempre sofferto.

PLAY OFF VICINI: I cronisti hanno provato a strappare una battuta sulla possibilità d’accedere alla post season ma Tomlin come da copione è stato rigoroso «nulla cambia la nostra mentalità e ciò su cui ci focalizziamo».

SULLA DIFESA: «Non manca di fiducia nel loro gioco, ma dobbiamo giocare sempre».
La rotazione dei cornerback continuerà ma per ora Antwon Blake rimane lo starter e Brandon Boykin subentrerà come fatto fin qui a gara in corso.

ANCORA SCOBEE: E’ arrivata perfino una domanda su Josh Scobee glissata però dal coach che si è rifiutato di rispondere a chi gli chiedeva se il kicker giocasse infortunato nella gara “d’andata”.

MATAVIS BRYANT: Sul ricevitore il messaggio lanciato è cristallino «da lui ci aspettiamo ricezioni importanti anche se in lotta col cornerback».


sabato 19 dicembre 2015

Oltre 40.000 $ di multe per la gara con i Bengals

Vittoria costosa quella di domenica scorsa a casa dei Bengals per Pittsburgh. Il totale delle sanzioni inflitte a Pittsburgh infatti supera i 40.000 $.
Avevamo già parlato della multa per Antonio Brown, bene alla sua sanzione vanno aggiunte quelle di David DeCastro e Marcus Gilbert per falli a gioco fermo, di William Gay e Brandon Boykin per festeggiamenti eccessivi post pick six, ed infine di Mike Mitchell per il colpo su Tyler Eifert costata al giocatore dei Bengals l'uscita dalla gara (nelle immegini).

martedì 15 dicembre 2015

Conferenza pre Broncos di Tomlin

Come ogni martedì torna il riassunto della settimanale conferenza stampa di coach Mike Tomlin.

GARA COI BENGALS: Per il coach la chiave della vittoria è stato il tempo di possesso e la percentuale di conversione dei terzi down in attacco e i turnover forzati in difesa.
«Aver fermato Hill e Bernard è stato importante».

INFORTUNATI: Mike Mitchell sarà valutato per un problema alla spalla durante la settimana. Nessun problema viene indicato per gli altri reduci dalla gara di domenica.

I BRONCOS: Sui prossimi avversari Tomlin ha spiegato come la loro sia attualmente la miglior difesa della lega. «Mettono costante pressione sui qb avversari dovremo eliminare le giocate negative per non trovarci in situazioni di secondo e terzo e lungo.
Non ci sarà nessun cambiamento per la difesa che si trovi ad affrontare Peyton Manning o Brock Osweiler».
Tra gli attaccanti invece da tenere d’occhio come sempre i tight end, viene infatti menzionato Owen Daniels. Parole poi di elogio ad un ex che torna a Pittsburgh come Emmanuel Sanders «adoro quel ragazzo. Gran giocatore e lavoratore».

ROTAZIONE SECONDARIE: Si è avuta la conferma che continuerà la rotazione tra i defensive backs.

INTERVENTO DI BURFICT: Non è voluto entrare in nessuna polemica Tomlin riguardo l’intervento di Burfict su Ben Roethlisberger. «Non fa parte del mio lavoro giudicare lascio che lo faccia la lega». In generale il coach ha chiesto ai propri giocatori di smetterla con le polemiche «infantili»  via social.

ROBERT GOLDEN: «E’ migliorato in molti aspetti e quando gli è stata data una possibilità ha reagito bene».

DEANGELO WILLIAMS: «Non si preoccupa delle statistiche ed è una cosa usuale per un runningback di 32 anni senza anello» .

PLAY OFF: Tomlin si è detto tranquillo riguardo un possibile un possibile calo di tensione dopo la vittoria di Cincinnati e di non pensare minimamente a nessuno scenario dei play off ma solo alla gara di domenica all’Heinz Field


SITUAZIONE POUNCEY:  Maurkice Pouncey sarà out domenica ma non è dichiarato out per il resto della stagione. Si fa sempre più

martedì 1 dicembre 2015

Conferenza pre Colts di Tomlin

Dopo la sconfitta di Seattle torna il riassunto della settimanale conferenza stampa del martedì di coach Mike Tomlin.

SCONFITTA DI SEATTLE: Non si poteva non partire dalla gara di domenica. Tomlin ha iniziato spiegando come non sia accettabile perdere così nettamente la gara dei turnover e di come attacco e difesa debbano essere più incisivi in redzone.
Ha po sottolineato i meriti degli avversari e di Wilson in particolare. «Ha fatto bene sui terzi down e i suoi compagni sono stati bravi nelle ricezioni contestate».
Il coach ha poi aggiunto che i suoi avrebbero potuto fare meglio difensivamente in quelle situazioni

INFORTUNATI: Ben Roethlisberger and Ryan Shazier come noto alle prese con il protocollo Nfl sulle commozioni cerebrali. Mike Mitchell invece con un’infiammazione al ginocchio.

SUI COLTS: «una squadra capace di superare un momento di difficoltà e trovare un modo per andare avanti. Li rispettiamo sono una squadra di talento». Complimento poi a Frank Gore da parte del coach che lo definisce uno dei rb leggendari della sua generazione.

DIFESA SUI PASSAGGI: «Saremo sfidati sotto quest’aspetto per via di come abbiamo giocato». Poi aggiunge come non siano le yards a preoccuparlo ma la difesa situazionale

CORNERBACKS: Pare si possa muovere qualcosa. Possibile un utilizzo di Brandon Boykin con William Gay spostato all'esterno anche se per Tomlin «Antwon Blake e Ross Cockrell avranno la possibilità di rifarsi questa settimana».

LINEBACKERS: Bud Dupree continuerà ad essere lo starter a sinistra, dall’altro lato un Jarvis Jones che viene descritto dallo staff come in crescita. Spence alle prese con un leggero stiramento.

POUNCEY: Nessuna news sullo stato di salute del centro.

GESTIONE FINALE DI SEATTLE: «field goal finale o meno la difesa doveva fermare i Seahawks per vincere».
Sul fake field goal iniziale invece è stato lui a decidere di non chiamare il time out e lasciar giocare l’azione.

CASO ROETHLISBERGER: Prima della conferenza il qb aveva detto ai reporter che la sua diagnosi riportava la definizione “emicrania oculare”. Tomlin ha invece riportato la più comune “commozione cerebrale”. «Non sono un dottore. Lascio la parola agli esperti che hanno descritto la cosa come commozione» è stata la risposta quando gli è stato fatto notare in conferenza.

lunedì 30 novembre 2015

Pittsburgh incompiuta Seattle ringrazia e vince

Segnare 30 punti in trasferta a Seattle significa essere ad un passo dalla vittoria. Certo ma se non ti fai male da solo, e purtroppo ieri sera non è stato così.
Occasionissima persa e Pittsburgh battuta 39-30, con conseguente record di 6-5 e perdita del momentaneo posto ai playoff.
Ma coach Tomlin è noto per gestire le gare a suo modo e non sarà certo questo l’ultimo azzardo per il nostro head coach, è quindi consapevole dei rischi che prende e delle critiche che possono seguirne.
Chi invece da un po’ era meno attaccabile era la nostra difesa, semplicemente inesistente nel momento del bisogno ieri.
La sensazione durante la gara è che la preparazione dell’incontro per Pittsburgh fosse chiara, attacchiamo la loro secondaria sfruttando i missmatch, teniamo la gara a punteggio alto, rendiamo Russel Wilson un passatore e vediamo se incide nei terzi down.
Il piano era quello giusto se non fosse che Wilson da passatore è stato reso in alcune circostanze un semplice ricercatore della falla nelle nostre coperture. Lo dimostra la percentuale di conversione dei terzi down avversari 54% conseguente al 7/13 e ne è probabilmente l’emblema il td che chiude la gara. Un 3° e 9 sul drive successivo al field goal di Chris Boswell che aveva portato il risultato sul 32-30 Seattle, Wilson trova Doug Baldwin che elude gli interventi di Mike Mitchell e Antwon Blake e chiude ogni discorso.
Qui torna poi la critica al coaching staff. Perché affidarti ad una difesa nettamente n difficoltà e non andare per segnare su quello che di fatto è stato l’ultimo drive del nostro attacco? Si perché dopo il td subito appena citato Ben Roethlisberger non è tornato in campo per una possibile commozione cerebrale.
Il qb di Pittsburgh chiude con 36-55 456 yards 1 Td e 2 intercetti, Todd Haley ha deciso di sfidare apertamente la seconda difesa della lega sui passaggi ma i quattro turnovers concessi e zero forzati hanno reso l’impresa impossibile.
Sugli scudi Markus Wheaton (foto) e DeAngelo Williams. Il primo semplicemente protagonista della gara
della vita con 201 yards e un Td in 9 ricezioni ed il secondo che si conferma il giocatore giusto per sostituire Bell.
Il rovescio della medaglia sono le amnesie difensive e il soffrire sistematicamente il tight end avversario, prima che uscisse per un infortunio al ginocchio che pare serio Jimmy Graham aveva evidenziato le solite carenze della nostra difesa.
Torniamo quindi dalla trasferta di Seattle con le stesse sensazioni dell’esordio stagionale a Boston. Siamo una squadra da play off sulla carta e per valori ma siamo troppo alterni nel rendimento per risultare vincenti alla lunga.

Ora ci attendono i Colts, stesso identico record degli Steelers ed anch’essi alla ricerca di un posto in post season, una gara che dirà molto sul proseguo della stagione. 

martedì 3 novembre 2015

Conferenza pre Raiders di Mike Tomlin

Riassunto della settimanale conferenza stampa del martedì di coach Mike Tomlin.

PENALITA': Tomlin ha definito «disturbanti» le dieci penalità con Cincinnati.

INFORTUNI: Non si hanno ancora notizie sul recupero di Le'Veon Bell, il runningback deve ancor incontrare i dottori e valutare se è necessario o meno un intervento chirurgico. Il suo crociato anteriore è intatto.
L'unico certamente out rimane Terence Garvin. Roethlisberger intanto non ha avuto problemi dopo la gara di domenica, mentre Mike Mitchell deve passare il protocollo post commozione cerebrale.
Nessuna novità sullo status di Maurkice Pouncey e Mike Adams.

WILLIAMS: DeAngelo Williams è il nuovo rb titolare. Tomlin ha detto che la squadra si stringerà a lui. «La sostituzione di Bell- ha aggiunto- sarà comunque un lavoro di gruppo, Jordan Todman, sarà il numero due ma ci sarà un'altra serie di persone a sostituire».

GESTIONE TIME OUT: La gestione del cronometro è da sempre uno degli argomenti principali per i detrattori di Tomlin. Il coach di Pittsburgh ha spiegato come il non aver utilizzato tutti i time out nel fermare il tempo sull'ultimo drive dei Bengals ha permesso al suo attacco di fermare il tempo a metà campo.

PROBLEMA PUNTER?: Non è intenzione di Tomlin cambiare in posizione di punter. «Abbiamo un giovane e talentuoso punter continueremo con lui».

SPAZIO A THOMAS E GOLDEN?: Con Mike Mitchell e Will Allen in forse ad oggi le safety disponibili sono Robert Golden e Shamarko Thomas




lunedì 2 novembre 2015

Ben regala la vittoria ai Bengals. Bell stagione finita?

Il ritorno di Ben Roethlisberger coincide con una sconfitta casalinga contro i rivali divisionali dei Bengals e con una gara che vede Le'Veon Bell lasciare il campo nel primo tempo per un serio infortunio al ginocchio.
La gara era iniziata col piede giusto, il rientro del qb titolare aveva dato i suoi frutti. Primo drive ed è subito td con Antonio Brown che riceve da una yard.
Pittsburgh sembra in controllo con un attacco che può finalmente muovere la palla sfruttando a pieno tutte le "armi" a disposizione del reparto di Todd Haley.
Pittsburgh riesce a portare in porto il primo tempo con il risultato di 7-6 ma il secondo tempo offensivo è semplicemente da incubo.
L'assenza del runningback titolare chiama al proscenio DeAngelo Williams e l'ex Panthers non si fa trovare impreparato chiudendo la gara con 9 corse e 71 yards.
La difesa intanto fa il suo costringendo i Bengals ad una gara dal basso punteggio e regalando alla squadra due turnovers, due intercetti, con Antwon Blake e Mike Mitchell.
E' solo grazie alla prova del reparto diretto da  Keith Butler che gli ospiti mettono la testa avanti solo a meno di tre minuti dal termine grazie ad un td di Aj Green.
Serviva solo una gara sufficiente di Roethlisberger ma stato sì lui a deciderla, ma in negativo.
Tre intercetti e sconfitta che brucia, e molto.
«Ovviamente- ha spiegato al termine della garail qb di Pittsburgh- non sono contento di come ho giocato. Ho deluso la squadra e i tifosi. La sconfitta è colpa mia e tutti sanno che devo giocare meglio».
Tenere i Bengals a 16 punti non era facilmente prevedibile nemmeno dal più ottimista dei tifosi, aggiungere a questo i due intercetti i tre sacks e il field goal bloccato, merito di Cameron Heyward, e lasciare il campo da sconfitti fa male.
Ora la division è semplicemente in mano ai Bengals (7-0), Pittsburgh si ritrova con un record di 4-4 che non preoccupa per nulla se paragonato al futuro di un attacco che molto probabilmente non rivedrà più Bell e che deve ritrovare al più presto gli equilibri necessari per non gettare altre gare come questa.



lunedì 19 ottobre 2015

Landry Jones e Martavis Bryant show. Arizona piegata 25-13

L'eroe che non ti aspetti. Ancora senza il loro qb titolare gli Steelers trovano in Landry Jones (foto) un giocatore che alla prima gara Nfl riesce a condurre alla vittoria una squadra che vede come manna dal cielo i suoi 2 td che permettono di vincere la seconda gara consecutiva e portare a 4-2 il bilancio stagionale.
La gara era partita subito in salita con gli ospiti subito avanti grazie al td di Carson Palmer per Micheal Floyd nel secondo drive offensivo dell'incontro.
Da li in poi il mantra per la difesa era sempre il solito, tenere in gara un attacco disfunzionale sperando di cambiare con un big play l'inerzia della gara.
L'aiuto che serviva questa sera era decisamente maggiore del solito dato che l'attacco guidato da Michael Vick colleziona 5 misere yards in tutto il primo quarto.
Serve una scossa e  a nulla porta l'intercetto di  Lawrence Timmons sul finire di primo parziale. A metà di secondo quarto è uno scramble del qb ex Falcons a mettere in raggio da field goal l'attacco di Todd Haley. E' così un calcio di Chris Boswell a mettere finalmente a tabelloni i padroni di casa, 7-3 Arizona.
Il primo tempo si chiude però sul 10-3 grazie ad un field goal a 51 secondi dalla fine di Catanzaro, un punteggio che sa di miracoloso vista la differenza vista in campo.
Il terzo parziale vede l'attacco di Pittsburgh affidarsi ancora agli scramble di Vick, questo permette a Boswell di accorciare con un altro field goal ma il qb si procura uno stiramento che lo costringerà ad abbandonare  l'incontro.
La squadra continua ad aggrapparsi alla sua difesa e quest'ultima non tradisce. Fumble forzato da James Harrison e ricoperto da Mike Mitchell. Pittsburgh si porta velocemente in red zone e Jones pensa bene di presentarsi in Nfl con un td per il rientrante Bryant. Non riesce però la conversione da due ed il punteggio viene ribaltato sul 12-10 Steelers.
Ancora Boswell dalla 51 e Pittsburgh "scappa" sul 15-10. Arizona ora fatica e prima un field goal di Catanzaro poi il quarto calcio dell'appena citato Boswell fissano il punteggio sul 18-13 con sette minuti da giocare.
Palmer torna a muovere il suo attacco, con un drive da 59 yards si porta nei pressi della redzone di Pittburgh ma a due minuti e venti dal termine arriva un altro big play della difesa di casa.
Intercetto di Mitchell e Arizona si trova a dover recuperare in fretta il pallone e perdere meno tempo possibile.
25-13 Pittsburgh, siamo 2-1 da quando Ben è costretto in sideline. Abbiamo una difesa, possiamo credere nei play off.

Steelers vs Arizona week 6 season 2015 highlights

mercoledì 14 ottobre 2015

E' Ventrone a fare spazio a Martavis Bryant

Martavis Bryant è stato attivato. Per fargli spazio nel roster dei 53 è stato tagliato, a sorpresa rispetto alle attese la safety Ross Ventrone.
Il giocatore tagliato era una pedina dello special team di Pittsburgh e stando alle parole di coach Tomlin conviveva con uno stiramento. Durante il monday night la safety ha avuto una ricaduta e data l'indisponibilità è stato il prescelto a far spazio al ricevitore reduce dalla squalifica.
Non c'è presumibilmente altro motivo dato che l'infortunio rimediato coi Chargers da Will Allen rischia di lasciare disponibili per le posizioni di safety i soli Mike Mitchell, Robert Golden e Shamarko Thomas per la sfida coi Cardinals.

mercoledì 7 gennaio 2015

Conferenza di fine anno per Mike Tomlin

Conferenza di fin anno ieri per coach Mike Tomlin. Come sempre molteplici glia argomenti toccati ecco i passaggi più importanti.

FUTURO LEBEAU
Fino a quando non si ritirerà sarà ogni anno un tema delle nostre off season. Sarà stata l'ultima stagione del nostro glorioso defensive coordinator? Tomlin ha glissato dicendo di non aver parlato con lui. Non si è a conoscenza del fatto che Tomlin possa aver voluto mantenere un profilo basso dopo aver dichiarato nella conferenza post stagione 2011 che tutti i coordinatori sarebbero tornato salvo poi veder Bruce Arians "ritirarsi e riapparire" ad Arizona.

POLAMALU ED HARRISON SI RITIRERANNO?
Approccio similare gli ha fatto scampare domande riferite al futuro dei molti veterani giunti con ogni probabilità alla loro ultima stagione a Pittsburgh.
«Sono sicuro di non avere molte risposte che vi aspettate su quello che sarà riguardo a giocatori e coach». Questo perché non ha ancora definito il calendario degli incontri individuali con quest'ultimi. 

MITCHELL LIMITATO DA INFORTUNI 
La conferenza di Tomlin è stata l'occasione per scoprire che quella che doveva essere la firma più importante tra i free agents per Pittsburgh, ovvero la safety Mike Mitchell, è stato sì autore di una stagione sotto le aspettative ma anche a causa della pubalgia. Compagna fedele per tutta la stagione del giocatore.
L'head coach degli Steelers si è comunque detto complessivamente soddisfatto delle performance stagionali dell'ex Panthers, specie quelle dell'ultimo mese.

SEAN SPENCE E IL SUO RITORNO
Toccando l'argomento di una delle più belle sorprese della stagione di Pittsburgh, ovvero il ritorno in campo dopo due anni di travaglio per Sean Spence, Tomlin ha sottolineato come ora il giocatore debba passare ad un livello successivo.
«Il ritorno in campo è stato un primo importante passo, ma so che dopo una breve pausa tornerà subito al lavoro per migliorarsi. E' questa la semplice natura delle cose. La competizione si farà sempre più dura, aggiungeremo giocatori e sarà dura avere lo stesso ruolo dell'anno precedente. Ci saranno davalutare i progressi di giocatori come Ryan Shazier e Vince Williams».

CORTEZ ALLEN
Una delle stagioni più difficili è stata quella di Cortez Allen. Fresco di prolungamento contrattuale la scorsa estate ha trasformato quella che doveva essere la sua annata in un vero incubo. Prima ha perso il ruolo di cornerback titolare, poi ha visto la sua stagione terminare prematuramente per un guaio al ginocchio che lo costringerà ad un operazione. 
«Sarà lui ha determinare il suo destino in base a come reagirà a queste avversità. Non è diverso da tanti altri di questo business, in particolare in quella posizione. Ci abbiamo riso su con Ike (Taylor ndr) che ci è già passato, come rispondi alle avversità che il football ti propone spesso determina la tua carriera. Aspetto di vederlo e sarò qui per aiutarlo con ogni modo».

venerdì 1 agosto 2014

Golden «voglio provare quello che sono in grado di fare da safety»

Robert Golden ha trovato il suo spazio in Nfl grazie alle sue doti di special teamer, doti spiccate visto che "Pro Football Focus" lo mette al secondo posto per prestazioni analizzando la passata stagione.
 Ora dopo due anni d'apprendistato la safety vorrebbe però un ruolo maggiore all'interno del roster, e non si può dire che non abbia un'occasione per colpire il proprio coaching staff in questo inizio di training camp, Mike Mitchell infatti è alle prese con un problema all'inguine così gli snaps con la difesa titolare se li sono conseguentemente spartiti lui e Shamarko Thomas.
Golden, approdato agli Steelers da undrafted free agent, aveva già visto un po' di campo la scorsa stagione. Nelle prime quattro gare era infatti stato utilizzato nelle formazioni sub-packages, il giocatore arrivò a collezionare cinquanta snaps ma da lì in poi, complice la firma del veterano Will Allen, è arrivato un misero snap nelle dodici gare rimanenti.
«Ogni volta che puoi fare qualche ripetuta là fuori vuoi cercare di migliorare- ha spiegato la safety- voglio migliorarmi ogni qualvolta avrò l'opportunità. Se sarà special team, sarà special team. Ma io alla fine voglio essere una safety. Sento d'essere arrivato nella lega per ricoprire questo ruolo. Ai coach è piaciuto come ho giocato da safety lo scorso anno».
Il giocatore ha poi sottolineato come Tomlin gli abbia dato consigli specifichi per migliorare durante la offseason, compresi quelli riguardanti come avere un angolo migliore sulla palla e come finire meglio le sue giocate.
«Ho lavorato molto su questi aspetti- termina Golden- e ora voglio provare quello che sono in grado di fare».

giovedì 13 marzo 2014

Mitchell come FS, e Thomas?

La firma di una S titolare in free agency non è una sorpresa in casa Steelers, vista anche la fine annunciata del rapporto tra Ryan Clark e la franchigia della Pennsylvania.
Tutto ciò cambia repentinamente la draftboard degli Steelers, che hanno coperto il buco a livello di safety.
Tuttavia, questa firma potrebbe far shiftare Shamarko Thomas, selezionato l'anno scorso dai gialloneri, nel ruolo di cornerback.
Non c'è dubbio che il ragazzo sia supportato dalla società, che ha effettuato un trade-up lo scorso maggio per assicurarsi il diritto di firma sul prodotto da Syracuse, pertanto un eventuale passaggio a CB situazionale - e una conseguente rinuncia a schierarlo da FS titolare- non vanno visti in modo negativo, ma come la base per il futuro.
Nella passata stagione Thomas si adattò nel ruolo di slot CB per coprire l'assenza di Cortez Allen, alle prese con un infortunio alla caviglia, mostrando buone skills in copertura.
Con Mike Mitchell Mitchell tra le loro fila, gli Steelers non dovranno quindi preoccuparsi della possibilità che Thomas sia già pronto a fare il titolare, in modo da poter dare al ragazzo altro tempo per assimilare la difesa di LeBeau(non esattamente la più banale della lega) e crescere ancora domenica dopo domenica.

mercoledì 12 marzo 2014

Ecco perchè Mitchell è l'uomo giusto per gli Steelers

Quando, dopo i tagli e le ristrutturazioni varie, si è capito che gli Steelers avrebbero avuto lo spazio per operare sul mercato dei free agents alla ricerca di un giocatore di medio livello in molti hanno iniziato a pensare che l'obbiettivo fosse un giocatore per rafforzare le secondarie.
Molti davano per scontato l'approdo di un cb e le indiscrezioni parlavano dei vari Nolan Carrol, Alterraun Verner o Captain Munnerlyn. Ma con la conferma di Ike Taylor anche a free safety si poteva andare a cercare un sostituto per l'ormai ex Ryan Clark.
Ecco perché si è optato per Mike Mitchell, firmato al primo giorno di mercato.
Perché gli Steelers hanno optato per l'ex Panthers? il fisico è dalla sua essendo alto 1,80 cm per 95 kg, il tutto supportato da una buona velocità, al suo Pro Day ha infatti corso in 4.4 secondi le 40 yards.
Questa qualità non è stata certo sottovalutata visto l'alto numero di big play concessi la scorsa stagione dalla difesa di LeBeau.
Ci sarà sicuramente da lavorare sui fondamentali di takle visti i 18 takles mancati della passata stagione (fonte Pro Football Focus). Dati invece incoraggianti i 4 intercetti e i 2 fumbles forzati fatti registrare lo scorso anno nelle 15 gare (14 da starter) disputate con Carolina.
Non trascurabili le sue qualità da blitzer la scorsa stagione ne ha messi a segno ben 3,5 ( 7 invece quelli in totale in carriera).

Mike Mitchell fumble forzato vs Rams

Via Woodley, confermato Taylor, arriva Mitchell

La free agency è aperta da poche ore e gli Steelers hanno già fatto la prima mossa, arrivato con un contratto quinquennale la safety Mike Mitchell.
Questa scelta pone sostanzialmente fine alle speranze di Ryan Clark di ornare a vestire la maglia di Pittsburgh anche la prossima stagione.
Mitchell, 26 anni, era approdato in Nfl come un secondo giro dei Raiders al draft 2009. Dopo anni da back ad Oakland ha firmato un contratto annuale per i Panthers provando di poter ricoprire lo spot di free safety come starter.
Il giorno prima dell'arrivo di Mitchell era stato tagliato LaMarr Woodley (foto) e la ristrutturazione del contratto di Ike Taylor che dai 7 milioni di $ previsti si accontenterà di 2.75 milioni, il tutto senza prolungare di alcun anno il contratto.

Mike Mitchell intercetto vs Tampa