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mercoledì 18 marzo 2020

Movimenti in linea d'attacco e due tender. Contnuano le operazioni di Pittsburgh




MOVIMENTI IN OFFENSIVE LINE

La linea d’attacco continua il suo rinnovo. L’addio alfootball di Ramon Foster vede aggiungersi la firma per Seattle di BJ Finney (Tom Pelissero parla di un biennale da 8 milioni). Il neo Seahawks ha terminato la sua stagione con 4 gare da starter, due da centro per la sospensione di Pouncey e due da guardia.

Puntellare la linea sarà uno degli obbiettivi di Pittsburgh che ora vedrà con ogni probabilità Matt Feiler, fresco di second round tender, in posizione di guardia sinistra (ha giocato lo scorso anno contri i Rams in quello spot) con Chukwuma Okorafor e Zach Banner a contendersi il ruolo di starter right tackle. Proprio Banner ha firmato un rinnovo annuale. Quello che la passata stagione ha ricoperto il ruolo di sesto uomo di linea, figurando solo una volta come titolare ma guadagnandosi il campo per 222 snaps in qualità di extra linemen, prolungherà la sua carriera in Nfl. Un aspetto non secondario per un giocatore che era finito fuori dalla lega prima della chiamata di Pittsburgh a causa di una condizione fisica scadente.  



TENDER SU HILTON

Pittsburgh non ha piazzato il tender solo sul sopracitato Feiler. La franchigia infatti ha scelto di utilizzare la stessa opzione anche sul cb Mike Hilton. In entrambi i casi gli Steelers ipotecano il futuro a breve termine dei due profili dato che difficilmente una squadra offrirà un contratto ai giocatori in cambio di una seconda scelta. Hilton ha chiuso la scorsa stagione giocando tutte le gare, facendo inoltre registrare 65 tackles, 1,5 sacks ed un intercetto. Oltre a rivelarsi un’ottima opzione in blitz ha dimostrato d’essere un fattore contro le corse: negli ultimi anni ha messo a segno infatti 22 tackles for loss.



RINNOVO AL LONG SNAPPER

Rinnovato il long snapper Kameron Canaday. Accordo biennale che ha tolto il giocatore dal mercato. Canaday è approdato in Nfl nel 2016 con gli Arizona Cardinals da undrafted free agent dopo essere uscito da Portland State.   

venerdì 11 maggio 2018

Draft pensato per dare a Pittsburgh un futuro


Di certo moltissimo sono rimasti stupiti dalle scelte operate da Pittsburgh a terzo giro, come Ben Roethlisberger molti tifosi non s’attendevano l’approdo di un qb, specie quando le need della squadra erano chiaramente in difesa.
Ed invece tre delle prime quarte scelte sono state spese per l’offense e in nessuno dei sette giri è arrivato un inside linebacker, il vero buco dell’attuale roster. Per una squadra che anche l’anno prossimo sarà ra le favorite della Afc per l’approdo al Super Bowl una mancanza non da poco.
Potrebbe esserci un ritorno al passato, con un draft che non darà i suoi frutti nell'immediato. Quando infatti Pittsburgh aveva iniziato ad avere una breve tradizione di prime scelte d’impatto, cosa rarissima soprattutto a livello difensivo. Due anni fa arrivò spazio per le prime tre selezioni, da ottobre infatti troveranno sempre più spazio Artie Burns, Sean Davis e Javon Hargrave. Ancora più immediato l’impatto di Tj Watt, prima scelta del penultimo draft, colui che attendeva un rookie con cui costruire il futuro duo di inside linebackers degli Steelers.
Ecco che quindi, infortuni permettendo, è presumibile attendersi un utilizzo della prima scelta Terrell Edmunds (foto) come extra defensive back nelle formazioni “sub-package” e come giocatore di rotazione nell'attacco di James Washington.
«Penso che abbiamo aggiunto profondità – ha dichiarato il Gm Kevin Colbert -se guardiamo alcuni potrebbero avere interrogativi riguardo l’impatto immediato che potranno dare questi ragazzi. Il nostro obbiettivo principale è però vincere nel 2018, poi garantire alla nostra organizzazione d’essere competitiva nel lungo periodo. Ecco che i ragazzi risponderanno a questa esigenza».

Ecco le previsioni sul futuro immediato dei nostri rookie:
TERRELL EDMUNDS Pittsburgh non esiterà a testare la propria prima scelta. In estate però per sopperire alla partenza di Mike Mitchell era arrivato Morgan Burnett, lo starter a meno di carenza dell’ex Green Bay sarà lui.

JAMES WASHINGTON Dimostrasse un adattamento tra i Pro simile a quello dell’ex primo anno JuJu Smith-Schuster sarebbe in poco tempo il ricevitore numero tre della depth chart. Aiuterà mantenere le aspettative riguardo la possibilità di sostituire il ceduto Martavis Bryant e dare profondità all’attacco guidato da Big Ben.

MASON RUDOLPH Il suo obbiettivo è chiaro, guadagnare più esperienza possibile dalla pre season e accomodarsi in sideline come terzo qb a roster da week 1. Un’eventuale dimostrazione da parte di Rudolph d’essere fin da subito un back up affidabile Pittsburgh potrebbe considerare la cessione di Landry Jones.

CHUKWUMA OKORAFOR Anche qui progetto a lungo termine, il primo back up nelle posizioni di offensive tackle. Per farlo però deve scansare il quarto giro del draft 2016 Jerald Hawkins.

MARCUS ALLEN Una strong safety chiusa dai già citati Burnett ed Edmunds. Impossibile per lui vedere il campo dato che non è immaginabile un suo passaggio a free safety.

JAYLEN SAMUELS Runningback che dovrà sfruttare al meglio l’assenza di Le’Veon Bell al training camp. Con lui starter inamovibile ed il secondo anno James Conner back up, l’ultimo arrivato dovrà lottare con il veterano Stevan Ridley per il ruolo di terzo runningback, importante sarà confermare le doti da ricevitore e quindi l’utilità nel prossimo attacco degli Steelers.

JOSHUA FRAZIER Non si prevede ruolo più ottimistico del quinto uomo di linea difensiva a roster. Davanti a lui pare inamovibile nel corto periodo il back up Dan McCullers.


sabato 28 aprile 2018

Draft 2018 Day 2 recap


Altra giornata sorprendente per Pittsburgh in questoDraft 2018. La franchigia infatti al terzo giro ha effettuato una trade up con Seattle per passare dalla 79 alla 76 (aggiungendo la propria scelta 220) e selezionare così Mason Rudolph, qb da Oklahoma State (nella foto).
Gli Steelers aggiungono così un altro qb da plasmare dopo aver scelto lo scorso anno Josh Dobbs, ed a roster ci sono ancora Landry Jones e lo starter Ben Roethlisberger.
Con la loro seconda scelta al terzo giro (92° assoluta) Pittsburgh ha poi scelto l’offensive tackle Chukwuma Okorafor da Western Michigan.
Dietro la scelta di Rudolph c’è il cercare quel successore del trentaseienne Roethlisberger che Dobbs potrebbe non essere? «Non lo so – ha commentato a riguardo l’offensive coordinator – Randy Fichter – è un po’ più pronto quando si trova nel pocket, questo potrebbe farlo trovare partire un po’ più avvantaggiato in una transizione nel sistema professionista che non dovrebbe essere così estrema. Ha già toccato molti concetti e passaggi che avrebbe dovuto fare».
Big Ben pare però abbia espresso la volontà di giocare altri tre anni e di chi prenderà il posto a roster intanto Rudolph, Dobbs o Jones? «Di certo sarò dietro ad un giocatore fantastico – ha commentato Rudolph – prenderò le cose un passo alla volta cercando d’imparare qualcosa ogni giorno. Farò quelo che mi verrà chiesto dal coaching staff, mi preparerò come uno starter che lo sia o meno, farò del mio meglio e vedremo cosa uscirà».
Rudolph entra in Nfl con un curriculum che lo ha visto lanciare molto in profondità nell’attacco “pro-style” di Oklahoma. Ha chiuso la sua esperienza collegiale con tre stagioni da starter delle quattro disputate con un record di 32-9. Ha chiuso il 63,2 % dei passaggi tentati con 13mila yards lanciate e 92 td a fronte di 26 intercetti.
«È un vincente, ovviamente lania molto bene in profondità ed è una cosa che a noi piace fare con efficacia – ha spiegato il suo nuovo offensive coordinator – di certo non so dove si posiziona nel nostro roster ma come ogni coach dico: datemi più talento possibile». Su Roethlisberger ha poi aggiunto quello che direbbe ogni buon tifoso Steelers. «Incrocio le dita che possa giocare, dio volendo, fin quando vorrà. Sarà un ragazzo terribilmente difficile da rimpiazzare, ora abbiamo tre ragazzi in lotta per essere chiamati quel giorno».