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venerdì 23 settembre 2016

Pochi sack? merito del nostro attacco

Nessuno più di Keith Butler è consapevole che Pittsburgh è ad un solo misero sack messo a segno dopo le prime due gare stagionali.
Tra l'altro registrato nella gara coi Bengals in occasione di uno scramble a gioco rotto da parte di Andy Dalton. Se il qb di Cincinnati fosse stato più scaltro e avesse raggiunto la linea di scrimmage il dato sarebbe così ancora più preoccupante.
L'ex coach dei linebackers degli Steelers al secondo anno da coordinatore della difesa non pare però troppo preoccupato dai numeri e in generale dalla pass rush.
A chi gli chiedeva della differenza in negativo nel numero dei sack rispetto alla passata stagione ha risposto semplicemente «siamo qui per vincere le partite. Potremmo anche avere i numeri della prima squadra della lega per sack ma non mi importerebbe come mi importa del nostro record».
Ovviamente poi l'attenzione si è spostata sulla strategia difensiva, cercare quindi di capire se i sack mancanti sono frutto si una maggior copertura sui passaggi. «Noi- ha aggiunto Butler- cerchiamo sempre di andare in pressione. Ma delle volte quando sei in vantaggio cerchi di evitare di concedere un big play mandando troppi blitz. Non abbiamo cercato i blitz come in passato, certe volte mandiamo otto persone in copertura per difendere le zone più vulnerabili».
A rafforzare il discorso del coordinator ci sono i punteggi. Pittsburgh raramente s'è trovata a dover rincorrere, non lo ha mai fatto nella gara interna coi Bengals e ha ribaltato il risultato con i Redskins prima della metà del secondo quarto di gioco.
«Blitzeremo a tre, a quattro,a cinque e forse anche a sei- conclude Butler- non l'abbiamo ancora fatto perché abbiamo avuto un ottimo attacco»
 

giovedì 10 dicembre 2015

Harrison punta il primato dei sacks nella storia di Pittsburgh

I tre sacks messi a segno da James Harrison nella gara di domenica lo hanno portato ad essere il primo giocatore nella storia della franchigia per quanto riguarda le gare con almeno due atterramenti del qb avversario con 18.
Ora l’obbiettivo per lui diventa l'essere il primo Steelers nella storia per sacks totali, ne servono altri tre per superare i 77 della leggenda Jason Gildon.
Il vincitore del premio "difensore dell’anno" del 2008 è probabilmente all'ultimo anno della sua gloriosa carriera, partecipa alla rotazione degli outside linebackers del nuovo defensive coordinator Keith Butler e avrà quattro gare per iscrivere di nuovo il suo nome nel libro dei record di franchigia.
Da qui alla fine della stagione Pittsburgh affronterà Bengals, Broncos, Ravens e Browns. Se la gara di domenica e quella conclusiva saranno proibitive per Harrison, che dovrà affrontare due takle ostici come Andrew Whitwhort e Joe Thomas, molto più abbordabili sono i rimanenti due avversari,  Ryan Harris di Denver e James Hurst di Baltimora sono infatti due uomini di linea perforabili.
Su questo argomento interessante la spiegazione di coach Mike Tomlin sull'approccio che attua lo staff «(Harrison ndr) ha fatto una gran partita. Ma tutti sappiamo che ne è capace James. Conosciamo il fatto che qualche volta entriamo in campo e c’è qualcuno che può essere caldissimo. O trovarci con un abbinamento favorevole».
Ecco spiegato l’alto numero di snaps giocati dal veterano contro i Colts e di contro il non aver visto in una singola azione l’ex prima scelta Jarvis Jones negli ultimi 20 minuti di partita.
Non resta che vedere se Harrison si metterà nella condizione di poter battere il record.

lunedì 16 novembre 2015

Roethlisberger costretto a giocare, Browns senza scampo

Se Ben Roethlisberger viene considerato in grado di giocare nonostante sia alle prese con un infortunio per lui c'è solo la posizione di starter. E' rarissimo per lui e per lo staff optare per la precauzione se non estremamente necessaria.
Ieri dato l'avversario non irresistibile protagonista all'Heinz Field e la settimana di bye alle porte la decisione era quella di dare spazio a Landry Jones.
A metà del primo quarto però l'ex Sooners è costretto a lasciare il campo per un infortunio ad un piede ed ecco che è scattato il momento di Ben Roethlisberger, che per la seconda volta in carriera si trovava ad uscire dalla panchina. La prima volta? la seconda gara della sua stagione da rookie, roba di dodici anni fa.
«Avevamo solo bisogno di una cabina del telefono e di un mantello. Superman vieni a salvarci! E' stato divertente» Scherza Ramon Foster nel post partita.
Di certo anche grazie ad una squadra avversaria alla portata il compito di "superman" Roethlisberger è stato portato a termine. 379 yards e 3 td per un backup non sono statistiche che lascino molto da recriminare ad un giocatore che lunedì era in stampelle.
«Questo è il modo di giocare che ci si aspetta dal qb backup. Potrei farlo patire titolare la prossima volta» dichiara un sorridente Mike Tomlin prima di entrare in spogliatoio dopo il fischio finale.
La partita, che doveva presumibilmente vedere Landry Jones gestire la palla senza forzare e lasciare alla difesa il compito di tenere in partita una squadra con un attacco diverso dal solito, si trasforma in uno show del qb che già nel primo tempo con due td per Martavis Bryant e Antonio Brown ipoteca il risultato.
Tutto sembra più semplice anche perché Ben "paga la cauzione" ma c'è da chiedersi come sarebbe
finita senza di lui visti i visibili problemi del running game con gli Steelers capaci di guadagnare sole 60 yards, e tutte tranne una nel quarto finale.
Titoli e scena rubati dall'attacco ma impressionante la prova della difesa. 
Avversario l'attacco guidato da Johnny Manziel orfano però del running game annientato dal reparto di Keith Butler. Peggior risultato stagionale infatti per Cleveland sole 15 yards, e 17 ne guadagna in scramble "Johnny Football" altrimenti il dato sarebbe stato negativo.
Manziel poi assaggia l'erba dell'heinz field ben sei volte, e la sua prova comunque positiva si macchia di un fumble perso ed un intercetto lanciato in red zone.

Cleveland battuta 30-9, record che diventa un discreto 6-4 e ora come detto settimana di riposo e poi viaggio a Seattle in una gara che diventa difficile in virtù della situazione dei nostri avversari in affanno nella ricerca di un posto nei play off.





mercoledì 11 novembre 2015

Conferenza pre Browns di Tomlin

Riassunto della settimanale conferenza stampa del martedì di coach Mike Tomlin.

L'OFFENSE CON I RAIDERS: La prima considerazione della conferenza va a quanto visto in attacco contro Okland «c'è stato un buon bilanciamento». Ma subito dopo aggiunge dove la squadra deve migliorare sottolineando come la squadra sia capace di fare più «ricezioni contestate» e qui il riferimento è a qualche drop di troppo di Martavis Bryant.

PROVA DIFENSIVA DI DOMENICA«Sono mancati in alcune aree, lacune sulle corse e le coperture si sono perse qualcosa. Sono stati però molto fisici».
Tomlin ha poi aggiunto come debba essere fatto un miglior lavoro nella rush uno contro uno «gli edge rusher sono stati invisibili domenica. Non abbiamo mai portato pressione nei terzi down».

SPECIAL TEAM«Gli special team ci hanno assistito fisicamente (riferimento al fumble forzato tramutato subito dopo in td dall'attacco), domenica ha improvvisato sono impaziente di vedere all'opera Jacoby Jones dopo una settimana di lavoro».

INFORTUNATI«La situazione di Ben sarà valutata. Poche per lui le possibilità ci prepareremo a giocare senza di lui». Per la situazione degli altri infortunati, Matt Spaeth è out per guai ad un ginocchio. Saranno invece osservate le situazioni di Shazier e James Harrison, che lamentano un guaio al ginocchio, e di DeAngelo Williams che è alle prese con un infiammazione ad un piede.
Stephon Tuitt e Will Allen invece non hanno avuto ricadute dopo il loro rientro post infortunio di domenica.
Nessun aggiornamento riguardo la situazione di Pouncey.

I BROWNS: Tomlin ha spiegato come gli Steelers si prepareranno ad affrontare McCown come qb anche se quest'ultimo non si è allenato nemmeno ieri. «Saremo pronti ha cambiare- ha concluso il coach- qualora giocasse Manziel».

FIDUCIA IN TODMAN: Se i problemi di Williams dovessero costringerlo a ridurre le portate Todman viene descritto dal suo coach come pronto. «Abbiamo ancora molto da insegnare a Isaiah Pead» il giocatore firmato dopo l'infortunio di Bell.
Riguardo a DeAngelo Tomlin ha detto che si saprà di più oggi ma non è preoccupato sul carico di lavoro che potrà sostener domenica.

LANDRY JONES: Alla domanda su cosa si attende dal suo qb per la settimana Tomlin è stato abbastanza chiaro: «voglio vederlo vincere e non ho nulla in contrario nel fargli utilizzare il no huddle fin dall'inizio della gara»


lunedì 2 novembre 2015

Ben regala la vittoria ai Bengals. Bell stagione finita?

Il ritorno di Ben Roethlisberger coincide con una sconfitta casalinga contro i rivali divisionali dei Bengals e con una gara che vede Le'Veon Bell lasciare il campo nel primo tempo per un serio infortunio al ginocchio.
La gara era iniziata col piede giusto, il rientro del qb titolare aveva dato i suoi frutti. Primo drive ed è subito td con Antonio Brown che riceve da una yard.
Pittsburgh sembra in controllo con un attacco che può finalmente muovere la palla sfruttando a pieno tutte le "armi" a disposizione del reparto di Todd Haley.
Pittsburgh riesce a portare in porto il primo tempo con il risultato di 7-6 ma il secondo tempo offensivo è semplicemente da incubo.
L'assenza del runningback titolare chiama al proscenio DeAngelo Williams e l'ex Panthers non si fa trovare impreparato chiudendo la gara con 9 corse e 71 yards.
La difesa intanto fa il suo costringendo i Bengals ad una gara dal basso punteggio e regalando alla squadra due turnovers, due intercetti, con Antwon Blake e Mike Mitchell.
E' solo grazie alla prova del reparto diretto da  Keith Butler che gli ospiti mettono la testa avanti solo a meno di tre minuti dal termine grazie ad un td di Aj Green.
Serviva solo una gara sufficiente di Roethlisberger ma stato sì lui a deciderla, ma in negativo.
Tre intercetti e sconfitta che brucia, e molto.
«Ovviamente- ha spiegato al termine della garail qb di Pittsburgh- non sono contento di come ho giocato. Ho deluso la squadra e i tifosi. La sconfitta è colpa mia e tutti sanno che devo giocare meglio».
Tenere i Bengals a 16 punti non era facilmente prevedibile nemmeno dal più ottimista dei tifosi, aggiungere a questo i due intercetti i tre sacks e il field goal bloccato, merito di Cameron Heyward, e lasciare il campo da sconfitti fa male.
Ora la division è semplicemente in mano ai Bengals (7-0), Pittsburgh si ritrova con un record di 4-4 che non preoccupa per nulla se paragonato al futuro di un attacco che molto probabilmente non rivedrà più Bell e che deve ritrovare al più presto gli equilibri necessari per non gettare altre gare come questa.



venerdì 2 ottobre 2015

Scobee da un calcio alla vittoria. Passano i Ravens

La partita che sostanzialmente vuoi giocare. Una partita tirata in cui la difesa sta facendo quello che serve quando ti manca il qb titolare, l'attacco si tiene a galla e si rende accettabile.
Avversari che giocano per non andare 0-4 e salutare la stagione con largo anticipo ti prestano il fianco e l'unico compito che ti rimane è finire l'opera.
Nello specifico lasciare che Josh Scobee metta la parola fine all'incontro, il kicker arrivato dai Jaguars dopo un inizio di stagione non esaltante arrivava da un 2/2 in partita. La statistica si tramuta in un mortificante 2/4 con due errori, il primo a 2:24 dal termine dalle 49, il secondo con 1:01 da giocare e palla sulle 41.
Queste gare si vincono nascondendo le magagne dell'attacco con una super prova degli altri due reparti non certo con l'autolesionismo messo in mostra dal nostro kicker.
Nell'overtime scaturito da questi due errori Mike Tomlin non si è più affidato per la terza volta dando la palla della possibile vittoria a Scobee andando così due volte per la chiusura del quarto down restando però con un pugno di mosche in mano.
Per la cronaca sui due tentativi appena citati pare decisamente strano non aver visto in campo un  Le'Veon Bell da 150 yards totali.
Vick dal canto suo nel post partita ha detto che questa è una delle sconfitte più dure della sua carriera e che il passaggio non completato su Antonio Brown su un quarto down che ha di fatto aperto la strada ai Ravens lo perseguiterà per molto tempo.
Rimane il fatto che ora la squadra si ritrova 2-2 e con un calendario che vede come prossimi avversari San Diego in trasferta e Arizona in casa sarà decisiva la reazione a quanto visto ieri.
Materiale per cui non deprimersi del resto se ne è visto, in difesa per esempio molto positiva la prova di Ross Cockrell, l'ex Bills chiude l'incontro con un intercetto ed un fumble ricoperto, ma in generale è parso che la difesa di Keith Butler abbia fatto di tutto per portare a casa quella che sarebbe stata una vittoria fondamentale.

Steelers vs Ravens week 4 season 2015 highlights


venerdì 11 settembre 2015

La collezione d'occasioni perse va in scena a Boston

Steelers underdog a Boston. Non è la prima e non sarà l'ultima volta con dall'altra parte Tom Brady.
Iniziamo con un primo drive incoraggiante, la palla si muove, DeAngelo Williams fa capire che l'assenza di Bell non sarà un dramma.
Il problema è che non arriva il td del 7-0 e Josh Scobee esordisce in maglia Steelers con due field goal sbagliati. Il primo come detto sullo 0-0, il secondo dopo che Boston si era messa a tabellone con Brady to Gronkowski.
Steelers underdog a Boston, ci sta, ma è più difficile stare in partita se il tuo kicker di solito molto affidabile ti toglie 6 punti.
La difesa mostra da subito il suo lato debole, Brady sa di avere di fronte una secondaria decisamente porosa e dopo un primo drive senza esito inizia a macinar yards.
Chiunque tifi Steelers, anche a tempo perso, sa che fino all'anno scorso il mantra di Dick LeBeau era: stoppiamo le corse forziamo a giocare secondi e terzi down medio-lunghi da li si è decisivi. Bene ora il nostro defensive coordinator  Keith Butler e la sua mano non si è ancora vista.
Il lavoro è sicuramente lungo ma vedere, come già fatto in tutta la pre season, cornerback che si parlano prima e dopo lo snap con in mezzo una ricezione di un uomo lasciato colpevolmente libero fa veramente male.
Steelers underdog a Boston ma la situazione diventa critica se la tua difesa è costantemente spaesata e la sensazione è che gli avversari si fermino da soli, per errori non forzati.
Il primo tempo si chiude 14-3 per Boston.
La ripresa vede New England andare subito sul 21-3. Ci aggrappiamo a Ben e lui mette in campo il dive giusto ci porta in red zone e con una corsa di  Will Johnson e la successiva realizzazione da due su una slant di Markus Wheaton ci fanno stare in linea di galleggiamento. 21-11 Boston.
Si ma ora serve uno stop defensivo e non si vede dal drive iniziale degli avversari, Will Allen piazza il sack decisivo su un 3&5. E' palla nostra, l'attacco rientra in campo e si porta in redzone allo scoccare del quarto finale di gioco.
Ci impantaniamo sul più bello si va col field goal di Scobee. 21-14.
Steelers underdog a Boston ma è impossibile vincere se devi mettere tanti punti a tabellone e quando psicologicamente ti aspetti di riportarti sotto ti ritrovi a dover guardare gli avversari rientrare in campo con un vantaggio sostanzialmente invariato.
Anzi la situazione già compromessa diventa condanna quando va in scena l'ennesimo Brady to Gronkowski e te con dieci minuti sul cronometro ti trovi 28-14 per gli altri.
Ciliegina sulla torta l'intercetto di Roethlisberger quando mancano sette minuti e tu sei aggrappato all'attacco.
Gli Steelers a Boston sono rimasti underdog ma alla fine il referto dice 28-21 (td di Brown a babbo morto) e tu rimugini su quante occasioni no hai sfruttato.
Male la prima, si parte 0-1. C'è tanto da lavorare e la stagione sembra farci capire che per noi sarà molto molto lunga.






sabato 1 agosto 2015

Cortez Allen il 2014 è alle spalle

Cortez Allen affronta questa off season da giocatore che ha visto il suo 2014 chiudersi anzi tempo in injured reserve dopo aver subito l'onta del panchinamento causa scarso rendimento, il tutto considerato che la scorsa estate il giocatore aveva firmato un quinquennale da ventisei milioni di $ con la franchigia che evidentemente credeva in lui.
E' ora tempo per entrambe le parti di dimenticare il 2014 e sperare sia tutto passato.
«E' parte del gioco- spiega il cornerback- ci sono alti e bassi, è il come reagisci a queste situazioni che cambia la tua prospettiva. C'è sempre spazio per migliorarsi. Devi accettare, trarne insegnamento e andare avanti».
Pittsburgh ha designato in lui il titolare, opposto a William Gay, la passata stagione è in archivio. Ma il giocatore deve dimostrare che era giusto puntare su di lui ed è solo stato vittima di una serie di incidenti di percorso.
Allen ovviamente si dice sicuro e conta di dimostrare il suo valore. «Ogni stagione è importante. Io prendo questa giorno per giorno e mi preoccupo di quello che è nelle mie possibilità. Io penso ad allenarmi e a mettermi a disposizione del coaching staff. Sono parte di una squadra, non dico sia una stella. Credo che nessuno sia meglio di altri. Abbiamo bisogno degli altri e di rimanere uniti per avere successo in difesa».
E la difesa è il reparto che deve dimostrare i miglioramenti maggiori, e molti sono attesi per quanto riguarda la pass coverage. Hanno lasciato Troy Polamalu e Ike Taylor ma al draft sono state spese due delle prime quattro scelte per Senquez Golson e Doran Grant, senza considerare la scelta al settimo giro di Gerod Holliman.
Tanta linfa nuova ma sarebbe gradito che Allen dimostri di poter essere il leader delle secondarie. A livello tecnico il giocatore ha subito la transizione da uomo a zona e ritorno. Tutto questo lo ha costretto a vedersi superato nelle gerarchie da Brice McCain, ora approdato a Miami.
Il nuovo defensive coordinator Keith Butler ha dimostrato di voler preferire la zone coverege cosa che non faceva come noto il predecessore Dick LeBeau.




mercoledì 22 luglio 2015

Shazier, rimanere integro per divenire un fattore

Lo scorso anno erano molte le aspettative su di lui erano molte, al suo secondo anno nella lega per Ryan Shazier le attese sono anche maggiori.
Lo scorso anno qualcuno aveva anche ipotizzato una stagione da "Rookie Of The Year" a patto che avesse trovato il giusto spazio in campo. Lo spazio ci sarebbe anche stato, per Dick LeBeau era lui colui che avrebbe preso il posto accanto a Lawrence Timmons li nel mezzo.
L'ex Ohio State però quello spazio non l'ha trovato, una serie di infortuni lo ha infatti costretto a scendere in campo solo nove volte con cinque gare da starter.
Ha finito la sua stagione da rookie come un giocatore situazionale e da special team.
A pochi giorni dal suo secondo training camp Shazier si appresta a riprendere il posto che doveva essere suo già nella passata stagione.
Titolare li nel mezzo con Timmons.
«Quando gli ho parlato era dispiaciuto per non aver giocato molto lo scorso anno- spiega Jerry Olsavsky coach dei linebacker- deve capire che è diverso da quando era al college. Non è nettamente superiore a tutti a livello atletico. Ci sono molti più giocatori a suo livello. Stiamo lavorando su molte cose come preservare le sue gambe. Deve rimanere integro,  si è infortunato perché è ruzzolato per terra due volte. Se non cadi non ti fai male».
Sembra facile a parole ma potrebbe esserlo decisamente meno sul campo. Il nuovo coordinatore della difesa Keith Butler infatti vorrebbe tralasciare l'impostazione "two gap", la linea a fare il lavoro sporco e i linebacker a finalizzare, per quella "one gap" che prevede di conseguenza più traffico per i lb.
Riuscirà dunque Shazier a rimanere sano e a divenire un fattore per una difesa che dopo il rinnovo di  Cameron Heyward cerca altri punti di forza su cui ricostruire un futuro vincente?
Anche perchè come mostra il video qui sotto il talento c'è.

Highlights Ryan Shazier vs Bills week 2 preseason 2014

martedì 26 maggio 2015

Si torna in campo scattano gli OTAs

Coach Mike Tomlin terrà oggi il primo allenamento degli ultimi quattro mesi, scattano infatti gli organized team activities (i così detti OTAs).
E' la prima delle quattro settimane di allenamenti che si conclude con i sette giorni di minicamp che precedono il training camp al Saint Vincent College.
Come da regolamento non sono permessi contatti ma si possono mettere in campo sette contro sette e undici contro undici.
Tomlin non è un amante di questo tipo di lavoro, preferendo la tipologia di lavoro concessa nei training camp, ma forse quest'anno una difesa da ridisegnare.
Il coach dei linebackers di lungo corso Keith Butler ha infatti come noto preso il posto di Dick LeBeau come defensive coordinator. Il tutto con una nuovi volti in posizione di strong safety, cornerback e outside linebacker.
Senza dimenticare i casi di  Ryan Shazier, Cortez Allen e Jarvis Jones da affermare/rilanciare. Tre che nell'ultima gara della passata stagione erano in sideline infortunati. Al loro posto Brice McCain, James Harrison e Sean Spence.
«Facce nuove- spiega Cameron Heyward- ovviamente il defensive coordinator. E' entusiasmante ripartire con un nuovo gruppo, allenarci per la stagione, farci trovare pronti».
Ci sono poi delle sfide per i posti a roster. Su tutte la posizione di slot corner con Antwon Blake insidiato dal rookie Senquez Golson e Dorna Grant. 
Non credo ci saranno molti cambiamenti- spiega ancora  Heyward- ci saranno gli stessi dettagli. 
Tutto altro discorso per un attacco che si approccia con molte meno domande. Unico cruccio la squalifica di tre giornate di Le'Veon Bell.
Tempo quindi per DeAngelo Williams di inserirsi nel sistema della sua nuova squadra. Anche se secondo i compagni è già a buon punto dopo i workout volontari.
«Ci piace- spiega il centro Maurkice Pouncey- si sta inserendo bene. Ha un grande atteggiamento verso le cose. Per lui sarà più semplice dato che ha già esperienza nei sistemi a due rb».



mercoledì 14 gennaio 2015

Keith Butler «giocheremo sia 3-4 che 4-3»

Ecco l'intervista che il nuovo defensive coordinator ha rilasciato per il sito ufficiale della squadra:

Qual'è stata la tua reazione dopo essere diventato il nuove Dc? 
E' l'emozione di una vita per me. Un sogno che diventa realtà. Sono semplicemente grato per l'opportunità.

Hai avuto la possibilità di lasciare gli steelers per un lavoro migliore in passato. Perché sei rimasto?
Per me è più importante vincere SuperBowls e penso che questa franchigia dia le migliori possibilità di vincere. I Rooney sono sempre stati solidi non fanno mai nulla presi da impeto,ho sempre ammirato la stabilità dell'organizzazione e la sua continuità. Voglio essere parte di tutto questo.

Sei stato assunto nel 2004 come lb coach e la stagione successiva è tornato Dick leBeau, com'è stato lavorare con lui?
Grande uomo. Grande mente difensiva. Cercava sempre di fare la cosa giusta per i giocatori in campo. Amava i giocatori. Amava quello che faceva. E' stata una grande cosa lavorare con lui.

Chi è Dick LeBeau? tu l'hai conosciuto come persona
Un grande, grande agonista. Grande Agonista. Ho giocato molto a golf con lui. Un sacco di golf e lui s'infuriava quando non gli concedevo di pattare. abbiamo avuto bei momenti. E' stato il mio compagno di stanza per sette training camp, era semplicemente un grande persona da avere intorno. Mi è piaciuto il tempo passato insieme.

L'hai mai battuto a golf?
Probabilmente in dieci anni di partite, l'avrò battuto quattro volte. Forse quattro volte, lui mi avrà battuto ottocento volte. Sono stato fortunato solo un paio di volte.

Qual'è la tua filosofia da allenatore?
Non è diversa da quella di molti altri. Dobbiamo sicuramente fermare le corse. Dobbiamo rendere il più possibile l'attacco avversario monodimensionale e mettere pressione sul qb avversario. Se riusciamo a far questo possiamo aiutare l'attacco. Questo è il nostro obbiettivo principale.

Sei un allenatore da 3-4?
Mi considero un allenatore da "cosa serve per arrivare alla vittoria". Se è la 3-4 bene, se è adatta ai nostri giocatori. Credo si debba essere in grado di adattare la difesa n base ai giocatori che si hanno. Con quello che di recente hanno fatto vedere in Nfl gli attacchi. Si vedono spesso tre ricevitori un tight end ed un runningback. In queste situazioni ci schiereremo con una 4-3 ma saremo in grado di giocare anche la 3-4. Questo ci darà un minimo di versatilità penso.

Così la 3-4 la valuti alla luce di quello che puoi vedere nella lega? 
Si. Penso ci sarà ancora spazio per la 3-4 e lo dico perché creo che le difese debbano essere versatili tanto quanto lo sono gli attacchi. così non vogliamo cancellare nulla e dire che non giocheremo più la 3-4. Giocheremo la 3-4 e anche la 4-3 nei nostri sub-package.

Il prossimo anno quando la difesa sarà al suo meglio che tipo di gioco vedremo?
Spero vedremo molti giocatori correre verso la palla. Non c'è nulla che mi faccia più piacere di vedere giocatori ala caccia della palla, il takle di gruppo, e giocare quello che io chiamo una difesa di squadra. Fidarsi l'uno dell'altro e sapere dove essere e dove sono i compagni.

Per te è più fondamentale la formazione o i giocatori?
Sempre i giocatori. Non ho mai visto un buon allenatore senza dei buoni giocatori. In questo caso devi essere in grado di insegnare ai tuoi giocatori quello che ti aspetti che facciano. E loro devono aver capito chiaramente così che non ci pensino su troppo. Possano reagire più velocemente così da risultare più veloci in campo.

Meglio più copertura o più pressione?
Entrambe. Devi avere entrambe per avere il numero di intercetti che ti aspetti. Devi essere in grado di innervosire il qb avversario. Non può essere sempre in grado di fare quello che vuole e così devi essere capace di farlo muovere. Allo stesso tempo devi avere una buona copertura.

Alla fine è vero che tutto parte dalla pressione?
Penso di si. Tutti dicono che la miglior difesa contro i passaggi è la pressione sul qb, e probabilmente è vero. Se il qb non può lanciare la tua difesa sarà efficace. tutti vogliono mettere pressione ma servono atleti in copertura.

Quali sono le aree da migliorare?
Lascio questi giudizi all'head coach e al reparto scouting. Bisogna avere giocatori che diano tutto in difesa e non voglio essere critico in questo momento. Lo farò in provato non in pubblico.

lunedì 12 gennaio 2015

Si volta pagina. Via LeBeau

Ad inizio stagione lo storico defensive coordinator Dick LeBeau aveva dichiarato che non sarebbe stata la sua ultima stagione se gli Steelers lo avessero voluto ancora al timone.
E' arrivata la off season e le strade della franchigia della Pennsylvania e dell'Hall of famer si sono divise. Per LeBeau però non si tratta di un ritiro, si parla di un suo approdo ai Cardinals dove troverebbe come head coach un'altro ex Steelers come  Bruce Arians.
Il suo successore designato è da tempo Keith Butler, una scelta interna considerando che è parte dello staff di Pittsburgh dal 2003, che nei prossimi giorni dovrebbe essere investito ufficialmente da Mike Tomlin.
Gli indizi sono molteplici, negli scorsi anni infatti Butler ricercato da altre franchigie ha ricevuto un aumento di stipendio ed un contratto di tre stagioni contro le comuni due degli altri assistenti.
Si è voltato pagina insomma, la difesa questa stagione è stata il tallone d'achille della squadra e con tanti giovani si è preferito dare un nuovo approccio al reparto. Di certo qualunque sia il successore si può solo sperare che il successo sia quello ottenuto da LeBeau in questi anni. Tornato a Pittsburgh nel 2004 infatti ha visto la sua difesa classificarsi al primo posto nella lega ben cinque volte. Anche grazia all'apporto dell'architetto della zone blitz gli Steelers hanno vinto quattro titoli Afc e sei volte la propria division.

giovedì 2 gennaio 2014

Tomlin non si espone sul futuro di LeBeau e Haley

Mike Tomlin rimarrà il timoniere degli Steelers, una franchigia che ha avuto tre head coach in quarantacinque anni non teme due stagioni consecutive da 8-8.
La differenza rispetto allo scorso anno è nell'incertezza riguardante gli assistenti.
Tomlin ha dichiarato di non aver avuto ancora alcun incontro con LeBeau e Haley. «Ogni problema di organico o di staff è inappropriato. Non mi sono incontrato ne con la squadra ne con lo staff, lo farò ma in un altro momento. So che un cambiamento è una parte del football. Ma a parte questo non è oggi il giorno per parlarne».
Sono parole molto diverse rispetto a quelle del 2011, in quell'occasione Tomlin anticipò il ritorno dello staff al completo dopo la sconfitta nel Super Bowl per poi dover far a meno di Bruce Arians che non vide il rinnovo del suo contratto per volontà della dirigenza.
La storia racconta poi che Arians ,che in un primo momento veniva descritto come ritirato dagli Steelers, continuerà la sua avventura in Nfl e con ottimi risultati, da prima come ofensive coordinator dei Colts e poi come allenatore dei Cardinals.
Pare quindi che prima di ogni annuncio debba esserci un colloquio Tomlin-Rooney.
Durante la stagione l'uomo più nel mirino delle critiche è stato sicuramente Haley. Lui si dice convinto di tornare per il terzo anno a guidare l'attacco di Ben e soci. Il contratto è dalla sua parte e lo è anche la tradizione Tomlin non ha mai licenziato un offensive coordinator.
Se invece a fare un passo indietro sarà LeBeau il candidato a sostituirlo c'è ed è in casa. Keith Butler, attuale coach dei lb, ha infatti rifiutato di diventare il coordinatore della difesa dei Colts nel 2011 e lo ha fatto con ogni presumibilità perché sa che la difesa degli Steelers dovrà cambiare proprietario a breve.

giovedì 3 maggio 2012

I nuovi Steelers: Sean Spence


Scelto al terzo giro dagli Steelers parliamo oggi di Sean Spence.
Forse non è il momento giusto per ricordare che vista la provenienza, università di Miami, e le capacità fisiche notevoli in passato è stato paragonato a Jonathan Vilma, lb dei Saints squalificato nei giorni scorsi per tutta la prossima stagione.
Paragone che può starci anche perchè proprio come il capitano della difesa di New Orleans è uno dei sei hurricanes ,soprannome dei giocatori di Miami, capaci di chiudere due stagioni consecutive da almeno 100 takles.
Nonostante tutto pare difficile che Spence possa essere il rimpiazzo giusto per colmare il vuoto lasciato da James Farrior.
Gli Steelers avevano intenzione di spendere la loro prima scelta per pescare un lb che sostituisse da subito la figura di James Farrior, gli eventi li hanno poi portati a selezionare DeCastro, guardia inspiegabilmente arrivata fino a quel punto del draft.
Il lb è arrivato come abbiamo già detto al terzo giro e la scommessa fatta dal front office di Pittsburgh è chiara, l'atletismo di Spence riuscirà a sopperire la mancanza di stazza.
Ecco cosa è successo alla combine quando l'ex Miami ha incontrato il suo nuovo coach di reparto Keith Butler “mi ha detto che nessun rookie è arrivato ed è partito da starter, ci sono sempre voluti un po' di special team. Io sono qui per questo, farò tutto per far parte della squadra. Sono qui per dare il mio contributo sia che avvenga dalla panchina o negli special team”.

giovedì 2 febbraio 2012

Staff Steelers chi parte e chi rimane

In attesa che Patriots e Giants si giochino il Super Bowl alle squadre rimaste a guardare non resta che occuparsi dello staff per la prossima stagione.
Non fanno eccezione gli Steelers che “accompagnato alla porta” Bruce Arians stanno ancora cercando un sostituto.
Non sarà l'ex coach dei Colts Jim Caldwell, e non dovrebbe essere neppure l'ex coach dei Chiefs Todd Haley. Quest'ultimo nome salito in poche ore alla ribalta e in poche ore la pista si è raffreddata.
Capitolo  partenze. Scongiurata quella del linebackers coach Keith Butler (nella foto a sinistra), quest'ultimo ha infatti deciso di declinare l'offerta dei Colts e di rimanere a Pittsburgh. Chiaro a tutti che lo scenario che si prefigura è Butler designato come successore di Dick LeBeau.
I Tampa Bay Buccaneers  faranno un sondaggio per Jerry Olsavsky, ex giocatore di Pittsburgh e da due anni assistente difensivo di Mike Tomlin. L'offerta che gli verrà proposta sarà quella di linebackers coach.
Se Olsavsky partisse sarebbe il secondo assistente a lasciare la corte di Tomlin, Harold Goodwin ha infatti accettato l'offerta dei Colts e diverra il nuovo offensive line coach di Indianapolis.

BOLLETTINO CONDIZIONI DI WILSON
Kirby Wilson, che nei piani degli Steelers doveva subentrare a Arians come offensive coordinator ma che rimasto vittima di un incendio è ora ricoverato nell'ospedale di Pittsburgh. Le sue condizioni rimangono serie ma sono definite stabili, ha già iniziato la sua riabilitazione.

giovedì 3 febbraio 2011

Keith Butler verso i Cardinals


Ci sono buone possibilità che il coach dei linebackers Keith Butler lacerà il suo posto nello staff degli Steelers per approdare agli Arizona Cardinals come defensive coordinator.
Ai cardinals Butler troverebbe un altro ex Steelers come l’head coach Ken Whisenhunt.
Gli Steelers credono che LeBeau voglia rimanere anche nel 2011ma se dovesse arrivare il titolo non è da escludersi un possibile ritiro dell’attuale defensive coordinator.
Rimane invece improbabile un possibile approdo di LeBeau in un'altra franchigia Nfl.