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venerdì 11 settembre 2015

La collezione d'occasioni perse va in scena a Boston

Steelers underdog a Boston. Non è la prima e non sarà l'ultima volta con dall'altra parte Tom Brady.
Iniziamo con un primo drive incoraggiante, la palla si muove, DeAngelo Williams fa capire che l'assenza di Bell non sarà un dramma.
Il problema è che non arriva il td del 7-0 e Josh Scobee esordisce in maglia Steelers con due field goal sbagliati. Il primo come detto sullo 0-0, il secondo dopo che Boston si era messa a tabellone con Brady to Gronkowski.
Steelers underdog a Boston, ci sta, ma è più difficile stare in partita se il tuo kicker di solito molto affidabile ti toglie 6 punti.
La difesa mostra da subito il suo lato debole, Brady sa di avere di fronte una secondaria decisamente porosa e dopo un primo drive senza esito inizia a macinar yards.
Chiunque tifi Steelers, anche a tempo perso, sa che fino all'anno scorso il mantra di Dick LeBeau era: stoppiamo le corse forziamo a giocare secondi e terzi down medio-lunghi da li si è decisivi. Bene ora il nostro defensive coordinator  Keith Butler e la sua mano non si è ancora vista.
Il lavoro è sicuramente lungo ma vedere, come già fatto in tutta la pre season, cornerback che si parlano prima e dopo lo snap con in mezzo una ricezione di un uomo lasciato colpevolmente libero fa veramente male.
Steelers underdog a Boston ma la situazione diventa critica se la tua difesa è costantemente spaesata e la sensazione è che gli avversari si fermino da soli, per errori non forzati.
Il primo tempo si chiude 14-3 per Boston.
La ripresa vede New England andare subito sul 21-3. Ci aggrappiamo a Ben e lui mette in campo il dive giusto ci porta in red zone e con una corsa di  Will Johnson e la successiva realizzazione da due su una slant di Markus Wheaton ci fanno stare in linea di galleggiamento. 21-11 Boston.
Si ma ora serve uno stop defensivo e non si vede dal drive iniziale degli avversari, Will Allen piazza il sack decisivo su un 3&5. E' palla nostra, l'attacco rientra in campo e si porta in redzone allo scoccare del quarto finale di gioco.
Ci impantaniamo sul più bello si va col field goal di Scobee. 21-14.
Steelers underdog a Boston ma è impossibile vincere se devi mettere tanti punti a tabellone e quando psicologicamente ti aspetti di riportarti sotto ti ritrovi a dover guardare gli avversari rientrare in campo con un vantaggio sostanzialmente invariato.
Anzi la situazione già compromessa diventa condanna quando va in scena l'ennesimo Brady to Gronkowski e te con dieci minuti sul cronometro ti trovi 28-14 per gli altri.
Ciliegina sulla torta l'intercetto di Roethlisberger quando mancano sette minuti e tu sei aggrappato all'attacco.
Gli Steelers a Boston sono rimasti underdog ma alla fine il referto dice 28-21 (td di Brown a babbo morto) e tu rimugini su quante occasioni no hai sfruttato.
Male la prima, si parte 0-1. C'è tanto da lavorare e la stagione sembra farci capire che per noi sarà molto molto lunga.






sabato 1 agosto 2015

Cortez Allen il 2014 è alle spalle

Cortez Allen affronta questa off season da giocatore che ha visto il suo 2014 chiudersi anzi tempo in injured reserve dopo aver subito l'onta del panchinamento causa scarso rendimento, il tutto considerato che la scorsa estate il giocatore aveva firmato un quinquennale da ventisei milioni di $ con la franchigia che evidentemente credeva in lui.
E' ora tempo per entrambe le parti di dimenticare il 2014 e sperare sia tutto passato.
«E' parte del gioco- spiega il cornerback- ci sono alti e bassi, è il come reagisci a queste situazioni che cambia la tua prospettiva. C'è sempre spazio per migliorarsi. Devi accettare, trarne insegnamento e andare avanti».
Pittsburgh ha designato in lui il titolare, opposto a William Gay, la passata stagione è in archivio. Ma il giocatore deve dimostrare che era giusto puntare su di lui ed è solo stato vittima di una serie di incidenti di percorso.
Allen ovviamente si dice sicuro e conta di dimostrare il suo valore. «Ogni stagione è importante. Io prendo questa giorno per giorno e mi preoccupo di quello che è nelle mie possibilità. Io penso ad allenarmi e a mettermi a disposizione del coaching staff. Sono parte di una squadra, non dico sia una stella. Credo che nessuno sia meglio di altri. Abbiamo bisogno degli altri e di rimanere uniti per avere successo in difesa».
E la difesa è il reparto che deve dimostrare i miglioramenti maggiori, e molti sono attesi per quanto riguarda la pass coverage. Hanno lasciato Troy Polamalu e Ike Taylor ma al draft sono state spese due delle prime quattro scelte per Senquez Golson e Doran Grant, senza considerare la scelta al settimo giro di Gerod Holliman.
Tanta linfa nuova ma sarebbe gradito che Allen dimostri di poter essere il leader delle secondarie. A livello tecnico il giocatore ha subito la transizione da uomo a zona e ritorno. Tutto questo lo ha costretto a vedersi superato nelle gerarchie da Brice McCain, ora approdato a Miami.
Il nuovo defensive coordinator Keith Butler ha dimostrato di voler preferire la zone coverege cosa che non faceva come noto il predecessore Dick LeBeau.




mercoledì 22 luglio 2015

Shazier, rimanere integro per divenire un fattore

Lo scorso anno erano molte le aspettative su di lui erano molte, al suo secondo anno nella lega per Ryan Shazier le attese sono anche maggiori.
Lo scorso anno qualcuno aveva anche ipotizzato una stagione da "Rookie Of The Year" a patto che avesse trovato il giusto spazio in campo. Lo spazio ci sarebbe anche stato, per Dick LeBeau era lui colui che avrebbe preso il posto accanto a Lawrence Timmons li nel mezzo.
L'ex Ohio State però quello spazio non l'ha trovato, una serie di infortuni lo ha infatti costretto a scendere in campo solo nove volte con cinque gare da starter.
Ha finito la sua stagione da rookie come un giocatore situazionale e da special team.
A pochi giorni dal suo secondo training camp Shazier si appresta a riprendere il posto che doveva essere suo già nella passata stagione.
Titolare li nel mezzo con Timmons.
«Quando gli ho parlato era dispiaciuto per non aver giocato molto lo scorso anno- spiega Jerry Olsavsky coach dei linebacker- deve capire che è diverso da quando era al college. Non è nettamente superiore a tutti a livello atletico. Ci sono molti più giocatori a suo livello. Stiamo lavorando su molte cose come preservare le sue gambe. Deve rimanere integro,  si è infortunato perché è ruzzolato per terra due volte. Se non cadi non ti fai male».
Sembra facile a parole ma potrebbe esserlo decisamente meno sul campo. Il nuovo coordinatore della difesa Keith Butler infatti vorrebbe tralasciare l'impostazione "two gap", la linea a fare il lavoro sporco e i linebacker a finalizzare, per quella "one gap" che prevede di conseguenza più traffico per i lb.
Riuscirà dunque Shazier a rimanere sano e a divenire un fattore per una difesa che dopo il rinnovo di  Cameron Heyward cerca altri punti di forza su cui ricostruire un futuro vincente?
Anche perchè come mostra il video qui sotto il talento c'è.

Highlights Ryan Shazier vs Bills week 2 preseason 2014

martedì 26 maggio 2015

Si torna in campo scattano gli OTAs

Coach Mike Tomlin terrà oggi il primo allenamento degli ultimi quattro mesi, scattano infatti gli organized team activities (i così detti OTAs).
E' la prima delle quattro settimane di allenamenti che si conclude con i sette giorni di minicamp che precedono il training camp al Saint Vincent College.
Come da regolamento non sono permessi contatti ma si possono mettere in campo sette contro sette e undici contro undici.
Tomlin non è un amante di questo tipo di lavoro, preferendo la tipologia di lavoro concessa nei training camp, ma forse quest'anno una difesa da ridisegnare.
Il coach dei linebackers di lungo corso Keith Butler ha infatti come noto preso il posto di Dick LeBeau come defensive coordinator. Il tutto con una nuovi volti in posizione di strong safety, cornerback e outside linebacker.
Senza dimenticare i casi di  Ryan Shazier, Cortez Allen e Jarvis Jones da affermare/rilanciare. Tre che nell'ultima gara della passata stagione erano in sideline infortunati. Al loro posto Brice McCain, James Harrison e Sean Spence.
«Facce nuove- spiega Cameron Heyward- ovviamente il defensive coordinator. E' entusiasmante ripartire con un nuovo gruppo, allenarci per la stagione, farci trovare pronti».
Ci sono poi delle sfide per i posti a roster. Su tutte la posizione di slot corner con Antwon Blake insidiato dal rookie Senquez Golson e Dorna Grant. 
Non credo ci saranno molti cambiamenti- spiega ancora  Heyward- ci saranno gli stessi dettagli. 
Tutto altro discorso per un attacco che si approccia con molte meno domande. Unico cruccio la squalifica di tre giornate di Le'Veon Bell.
Tempo quindi per DeAngelo Williams di inserirsi nel sistema della sua nuova squadra. Anche se secondo i compagni è già a buon punto dopo i workout volontari.
«Ci piace- spiega il centro Maurkice Pouncey- si sta inserendo bene. Ha un grande atteggiamento verso le cose. Per lui sarà più semplice dato che ha già esperienza nei sistemi a due rb».



mercoledì 14 gennaio 2015

Keith Butler «giocheremo sia 3-4 che 4-3»

Ecco l'intervista che il nuovo defensive coordinator ha rilasciato per il sito ufficiale della squadra:

Qual'è stata la tua reazione dopo essere diventato il nuove Dc? 
E' l'emozione di una vita per me. Un sogno che diventa realtà. Sono semplicemente grato per l'opportunità.

Hai avuto la possibilità di lasciare gli steelers per un lavoro migliore in passato. Perché sei rimasto?
Per me è più importante vincere SuperBowls e penso che questa franchigia dia le migliori possibilità di vincere. I Rooney sono sempre stati solidi non fanno mai nulla presi da impeto,ho sempre ammirato la stabilità dell'organizzazione e la sua continuità. Voglio essere parte di tutto questo.

Sei stato assunto nel 2004 come lb coach e la stagione successiva è tornato Dick leBeau, com'è stato lavorare con lui?
Grande uomo. Grande mente difensiva. Cercava sempre di fare la cosa giusta per i giocatori in campo. Amava i giocatori. Amava quello che faceva. E' stata una grande cosa lavorare con lui.

Chi è Dick LeBeau? tu l'hai conosciuto come persona
Un grande, grande agonista. Grande Agonista. Ho giocato molto a golf con lui. Un sacco di golf e lui s'infuriava quando non gli concedevo di pattare. abbiamo avuto bei momenti. E' stato il mio compagno di stanza per sette training camp, era semplicemente un grande persona da avere intorno. Mi è piaciuto il tempo passato insieme.

L'hai mai battuto a golf?
Probabilmente in dieci anni di partite, l'avrò battuto quattro volte. Forse quattro volte, lui mi avrà battuto ottocento volte. Sono stato fortunato solo un paio di volte.

Qual'è la tua filosofia da allenatore?
Non è diversa da quella di molti altri. Dobbiamo sicuramente fermare le corse. Dobbiamo rendere il più possibile l'attacco avversario monodimensionale e mettere pressione sul qb avversario. Se riusciamo a far questo possiamo aiutare l'attacco. Questo è il nostro obbiettivo principale.

Sei un allenatore da 3-4?
Mi considero un allenatore da "cosa serve per arrivare alla vittoria". Se è la 3-4 bene, se è adatta ai nostri giocatori. Credo si debba essere in grado di adattare la difesa n base ai giocatori che si hanno. Con quello che di recente hanno fatto vedere in Nfl gli attacchi. Si vedono spesso tre ricevitori un tight end ed un runningback. In queste situazioni ci schiereremo con una 4-3 ma saremo in grado di giocare anche la 3-4. Questo ci darà un minimo di versatilità penso.

Così la 3-4 la valuti alla luce di quello che puoi vedere nella lega? 
Si. Penso ci sarà ancora spazio per la 3-4 e lo dico perché creo che le difese debbano essere versatili tanto quanto lo sono gli attacchi. così non vogliamo cancellare nulla e dire che non giocheremo più la 3-4. Giocheremo la 3-4 e anche la 4-3 nei nostri sub-package.

Il prossimo anno quando la difesa sarà al suo meglio che tipo di gioco vedremo?
Spero vedremo molti giocatori correre verso la palla. Non c'è nulla che mi faccia più piacere di vedere giocatori ala caccia della palla, il takle di gruppo, e giocare quello che io chiamo una difesa di squadra. Fidarsi l'uno dell'altro e sapere dove essere e dove sono i compagni.

Per te è più fondamentale la formazione o i giocatori?
Sempre i giocatori. Non ho mai visto un buon allenatore senza dei buoni giocatori. In questo caso devi essere in grado di insegnare ai tuoi giocatori quello che ti aspetti che facciano. E loro devono aver capito chiaramente così che non ci pensino su troppo. Possano reagire più velocemente così da risultare più veloci in campo.

Meglio più copertura o più pressione?
Entrambe. Devi avere entrambe per avere il numero di intercetti che ti aspetti. Devi essere in grado di innervosire il qb avversario. Non può essere sempre in grado di fare quello che vuole e così devi essere capace di farlo muovere. Allo stesso tempo devi avere una buona copertura.

Alla fine è vero che tutto parte dalla pressione?
Penso di si. Tutti dicono che la miglior difesa contro i passaggi è la pressione sul qb, e probabilmente è vero. Se il qb non può lanciare la tua difesa sarà efficace. tutti vogliono mettere pressione ma servono atleti in copertura.

Quali sono le aree da migliorare?
Lascio questi giudizi all'head coach e al reparto scouting. Bisogna avere giocatori che diano tutto in difesa e non voglio essere critico in questo momento. Lo farò in provato non in pubblico.

lunedì 12 gennaio 2015

Si volta pagina. Via LeBeau

Ad inizio stagione lo storico defensive coordinator Dick LeBeau aveva dichiarato che non sarebbe stata la sua ultima stagione se gli Steelers lo avessero voluto ancora al timone.
E' arrivata la off season e le strade della franchigia della Pennsylvania e dell'Hall of famer si sono divise. Per LeBeau però non si tratta di un ritiro, si parla di un suo approdo ai Cardinals dove troverebbe come head coach un'altro ex Steelers come  Bruce Arians.
Il suo successore designato è da tempo Keith Butler, una scelta interna considerando che è parte dello staff di Pittsburgh dal 2003, che nei prossimi giorni dovrebbe essere investito ufficialmente da Mike Tomlin.
Gli indizi sono molteplici, negli scorsi anni infatti Butler ricercato da altre franchigie ha ricevuto un aumento di stipendio ed un contratto di tre stagioni contro le comuni due degli altri assistenti.
Si è voltato pagina insomma, la difesa questa stagione è stata il tallone d'achille della squadra e con tanti giovani si è preferito dare un nuovo approccio al reparto. Di certo qualunque sia il successore si può solo sperare che il successo sia quello ottenuto da LeBeau in questi anni. Tornato a Pittsburgh nel 2004 infatti ha visto la sua difesa classificarsi al primo posto nella lega ben cinque volte. Anche grazia all'apporto dell'architetto della zone blitz gli Steelers hanno vinto quattro titoli Afc e sei volte la propria division.

mercoledì 7 gennaio 2015

Conferenza di fine anno per Mike Tomlin

Conferenza di fin anno ieri per coach Mike Tomlin. Come sempre molteplici glia argomenti toccati ecco i passaggi più importanti.

FUTURO LEBEAU
Fino a quando non si ritirerà sarà ogni anno un tema delle nostre off season. Sarà stata l'ultima stagione del nostro glorioso defensive coordinator? Tomlin ha glissato dicendo di non aver parlato con lui. Non si è a conoscenza del fatto che Tomlin possa aver voluto mantenere un profilo basso dopo aver dichiarato nella conferenza post stagione 2011 che tutti i coordinatori sarebbero tornato salvo poi veder Bruce Arians "ritirarsi e riapparire" ad Arizona.

POLAMALU ED HARRISON SI RITIRERANNO?
Approccio similare gli ha fatto scampare domande riferite al futuro dei molti veterani giunti con ogni probabilità alla loro ultima stagione a Pittsburgh.
«Sono sicuro di non avere molte risposte che vi aspettate su quello che sarà riguardo a giocatori e coach». Questo perché non ha ancora definito il calendario degli incontri individuali con quest'ultimi. 

MITCHELL LIMITATO DA INFORTUNI 
La conferenza di Tomlin è stata l'occasione per scoprire che quella che doveva essere la firma più importante tra i free agents per Pittsburgh, ovvero la safety Mike Mitchell, è stato sì autore di una stagione sotto le aspettative ma anche a causa della pubalgia. Compagna fedele per tutta la stagione del giocatore.
L'head coach degli Steelers si è comunque detto complessivamente soddisfatto delle performance stagionali dell'ex Panthers, specie quelle dell'ultimo mese.

SEAN SPENCE E IL SUO RITORNO
Toccando l'argomento di una delle più belle sorprese della stagione di Pittsburgh, ovvero il ritorno in campo dopo due anni di travaglio per Sean Spence, Tomlin ha sottolineato come ora il giocatore debba passare ad un livello successivo.
«Il ritorno in campo è stato un primo importante passo, ma so che dopo una breve pausa tornerà subito al lavoro per migliorarsi. E' questa la semplice natura delle cose. La competizione si farà sempre più dura, aggiungeremo giocatori e sarà dura avere lo stesso ruolo dell'anno precedente. Ci saranno davalutare i progressi di giocatori come Ryan Shazier e Vince Williams».

CORTEZ ALLEN
Una delle stagioni più difficili è stata quella di Cortez Allen. Fresco di prolungamento contrattuale la scorsa estate ha trasformato quella che doveva essere la sua annata in un vero incubo. Prima ha perso il ruolo di cornerback titolare, poi ha visto la sua stagione terminare prematuramente per un guaio al ginocchio che lo costringerà ad un operazione. 
«Sarà lui ha determinare il suo destino in base a come reagirà a queste avversità. Non è diverso da tanti altri di questo business, in particolare in quella posizione. Ci abbiamo riso su con Ike (Taylor ndr) che ci è già passato, come rispondi alle avversità che il football ti propone spesso determina la tua carriera. Aspetto di vederlo e sarò qui per aiutarlo con ogni modo».

lunedì 29 dicembre 2014

La Afc North è nostra ma Bell si infortuna

Mantenere le tradizioni, si sa, è importante. Così gli Steelers freschi di ritorno ai play off hanno pensato bene di chiudere la stagione battendo i Bengals regalandosi il titolo della Afc North e una gara di play off che ormai può definirsi un classico: Pittsburgh contro Baltimora.
Come si è arrivato a tutto questo? all'Heinz Field ieri sera si è vista una gara strana, e parecchio bruttina date le premesse, con i padroni di casa nettamente meno scintillanti del solito in attacco ma che confermano il buon momento della difesa di LeBeau con altri tre turnovers forzati. Sarà l'aria dei play off ma anche in una stagione in cui siamo spesso rimasti a galla per il talento dell'attacco alla fine a portarci alla post season è sempre la nostra D. E l'apporto è perfino arrivato dal reparto che meno ti aspetti, la nostra secondaria. I tre palloni recuperati sono infatti arrivati grazie a due intercetti di Brice McCain  nel primo tempo ed un fumble forzato da  Antwon Blake quando le cose iniziavano a mettersi male nel quarto quarto con i Bengals sulle nostre 30 yards.
L'attacco dopo il pallone "scippato" ad Aj Green non ha potuto che chiudere ogni discorso con l'accoppiata Ben Roethlisberger- Antonio Brown che con un td da 63 yards.
Il numero 84 conclude una stagione maiuscola diventando il a guidare la Nfl in ricezioni e yards.
Non ci sono però solo note liete. Le'Veon Bell infatti ha subito una iperestensione del ginocchio destro il che lo mette in serio rischio per la gara delle wild card. 
Gli Steelers da sempre applicano il dogma: next man up. Quindi se mancasse spazio a Dri Archer e Josh Harris. Già nella gara di ieri si è visto qualcosa, il primo ha infatti chiuso con due ricezioni per 19 yards mentre il secondo si è visto annullare una corsa da 59 yards causa un holding di Ramon Foster.
Godiamoci quindi la quarta vittoria consecutiva e questo il ritorno sul trono della Afc North, sperando che le tradizioni vengano rispettate anche ai play off.

Steelers vs Bengals week 17 season 2014


lunedì 22 dicembre 2014

Battuti i Chiefs. Torniamo ai play off

Gli Steelers tornano nel loro habitat naturale, la vittoria con i Chiefs (20-12)  infatti li riporta ai play off dopo due stagioni d'assenza.
Una prestazione d'altri tempi con un attacco meno appariscente di quanto ci aveva abituato nel recente passato ed una difesa solida che ridiventa il perno e l'anima della squadra con sei sacks, un fumble forzato ed un quarto down stoppato in redzone.
E forse visto che nei play off vanno avanti le squadre "quadrate" quest'inversione di tendenza può essere vista di buon occhio. Poi è chiaro che questa squadra non ha il valore delle vere contendenti per il titolo ma poter far respirare l'aria delle gare che contano ai tanti giocatori giovani che abbiamo in campo non può che essere il miglior modo per forgiarli a veri eredi dei giocatori che per una decade hanno primeggiato nelle lega.
Tornando alla partita vanno come detto sottolineate le prestazioni dei giocatori di coach Dick LeBeau. Partiamo con due veterani come Lawrence Timmons (leader giornaliero per takle) e James
Harrison ( foto a destra) che aggiunge un altro sack e mezzo al suo bottino stagionale, per un totale di cinque e mezzo,non male per uno che fino a fine settembre risultava ritirato.
Parlando invece delle nuove leve invece da segnalare la gara di Tuitt. In settimana avevamo scritto di come si fosse guadagnato il posto di starter, bè ha festeggiato al meglio forzando un fumble ad un rb come James Charles.
E' da elementi come lui che bisogna ripartire, sopratutto in difesa dove servono giocatori su cui poter contare.
I Chiefs sono stati volenterosi ma in chiara difficoltà, incassano all'Heinz Field la quarta sconfitta delle ultime cinque gare e sono sostanzialmente fuori dalla lotta per una wild card.
Ora però non è ancora tempo di pensare la post season, c'è infatti la possibilità di vincere la division e regalarsi il fattore campo per la wild card. Domenica ospitiamo i Bengals già regolati a domicilio non ci sarebbe miglior modo di festeggiare il ritorno nal posto che ci compete regolando chi ha vinto la division la passata stagione.

Steelers vs Chiefs week 16 season 2014

lunedì 3 novembre 2014

Ben è ufficialmente "on fire" Ravens sculacciati 43-23

6-6-6. Nulla di satanico ma solo l'indiavolato Ben Roethlisberger con altri 6 td permette a Pittsburgh di passeggiare sui Ravens, vendicando la prima gara stagionale di Baltimora, allungare a tre la striscia di vittorie e volare 6-3 in stagione. A titolo personale invece diventa il primo qb nella storia  a chiudere due gare consecutive da 6 td.
Il miglior modo di onorare Joe Greene, che vedeva ritirata la sua storica maglia 75, era battere i rivali storici e così è stato. Inoltre, come a voler onorare un grande del passato, è stata una vittoria "vecchio stampo" con la difesa ad indirizzare la gara tenendo a galla l'attacco prima che quest'ultimo prenda ritmo.
E chi è tornato ad essere un fattore nella difesa di LeBeau? uno che a settembre aveva detto basta e che con i suoi trentasei anni sembrava non poter essere più un fattore. Invece James Harrison "sente" la gara con Baltimora regalandosi due gare back to back da due sacks. Non sarà mai più il lb che ci ha fatto sognare ma or che è in forma la sua può ancora dirla.
Dopo la gara epica dell'attacco contro Indianapolis, e i relativi elogi per il reparto di Haley, la scena la prendono giustamente gli uomini della difesa. 
Se la gara di week due in casa dei Ravens era stata una vera caporetto, con Flacco mai impensierito dai nostri blitz, all'Heinz Field la musica è cambiata. Il qb avversario è stato sempre sotto pressione e ha subito 4 sacks, vedendosi poi inoltre forzato a lanciare un intercetto.
 Buona la risposta anche contro le corse, dopo le 157 yards concesse a Baltimora ne sono arrivate solo 63 ieri non tralasciando poi il fumble forzato da Moats su Taliaferro e recuperato da Brice McCain che ha apparecchiato la tavola a Ben che con la squadra sotto 0-7 ha trovato in endzone Le'Veon Bell per il momentaneo pari.
Da li in poi lo stato di forma di Ben e soci ha chiuso di fatto la gara, ancora una volta da sottolineare il gioco aereo che ha ufficialmente trovato in Martavis Bryant (3 ricezioni 44 yards 2 td) e Markus Wheaton (2 ricezioni 62 yards td) due fattori all'apporto del solito Antonio Brown (11 ricezioni 144 yarsd td).
Purtroppo anche in questa gara non so no mancate le note dolenti dall'infermeria. Hanno infatti lasciato la gara Troy Polamalu, Ryan Shazier e Shamarko Thomas. La safety numero 43 è stato il più sfortunato ed in un contrasto con un suo compagno che stava portando un takle ha rimediato una distorsione al ginocchio che lo costringerà per alcune settimane sulla sideline. Thomas appena tornato da uno stiramento ne rimedia un altro e non sa quando potrà tornare in campo. Pare invece più probabile un utilizzo nelle prossime gare per il lb rookie che ha sofferto di una distorsione ad una caviglia.
Il calendario ora permette reali idee di play off. Le trasferte con Jets e Titans devono essere affrontate come due gare da dentro o fuori perché portarsi sull'8-3 prima del finale di stagione rovente pare la via più semplice per tornare in post season.

Steelers vs Ravens week 9 2014

venerdì 17 ottobre 2014

Mancano i sack ma il problema è veramente Jason Worlids?

Dopo sei gare disputate gli Steelers hanno solo 6 sacks messi a segno, un trend che se fosse confermato porterebbe a chiudere la stagione con 24 sacks. Un dato così misero che l'ultima volta che hanno fatto peggio è stato il 1988 con 19 sacks e un record di squadra di 5-11.
Se parliamo di pass rush in casa Steelers l'osservato speciale è uno: Jason Worlids. Colui che dopo aver chiuso le ultime 9 gare dello scorso anno 7 sette sacks, tanto da guadagnarsi il tag da oltre 9,5 milioni di $ della franchigia e vedersi preferito a LaMarr Woodley rilasciato in off season.
Dopo queste 6 gare lo score dell'outside linebackers parlano di solo 2 sacks, quanto fatto dal secondo anno Jarvis Jones fermo però per infortunio da tre gare ed uno in meno di Cameron Heyward.
Molti mormorano di uno scarso rendimento del giocatore in pass rush, la caratteristica che dovrebbe caratterizzare il suo modo di giocare ma analizzando i dati di di Pro Football Focus si ha un'analisi decisamente diversa.
Conteggiando infatti le sole situazioni di passing situation Worlids è andato in pressione solo 128 volte, andando in copertura 96. La percentuale parla di un emblematico 57,1%. Percentuale più bassa della media per posizione della squadra, i tre outside linebacker di destra hanno infatti portato pressione per un totale combinato di 135 volte con il 60,2%.
Il dato è ancora più chiaro analizzando quanto fatto lo scorso anno dall'attuale starter, Worlids infatti andò in rush 378 volte ed in copertura solo 100 con una percentuale del 79%.
Nel 2012 invece il già citato Woodley e sull'opposto lato James Harrison ebbero percentuali pari rispettivamente a 64,5% e 62,1%.
La questione quindi non è solo nell'operato di Worlids ma nelle chiamate di Dick LeBeau. Perchè questa inversione di tendenza?

giovedì 9 ottobre 2014

Pochi spunti ma a Jacksonville arriva la vittoria

Il minimo indispensabile dopo la sconfitta casalinga imbarazzante subita con Tampa Bay era la vittoria. E la trasferta di Jacksonville il minimo ha consegnato, una vittoria per 17-9, in questa fase stagionale si cercano ossessivamente miglioramenti per guardare con più speranza il proseguo dell'anno ma oggettivamente c'è poco.
Ci accontentiamo di uscire dalla gare senza infortunati, nella speranza che presto possano ritornare in campo gli starter fermi ai box e con loro si possa vedere qualcosa di meglio in campo. Tra le note positive annotiamo il primo pick six stagionale, e se vi siete chiesti chi è questo Brice McCain (l'autore dell'intercetto) non siete gli unici e la dice lunga su chi è costretto a schierare Dick LeBeau. Proprio il nostro defensive coordinator è un altro che può ritenersi soddisfatto della vittoria che porta il suo personalissimo record contro i qb rookie ad un impressionante 17-2.
Tra gli aspetti negativi molti rispecchiano quanto visto finora. Non vogliamo essere ripetitivi così prendiamo in esame solo quello a nostro modo di vedere più evidente, la linea d'attacco. Se infatti quest'ultima pare abile nel aprire i giochi di corsa molto c'è da lavorare sulla pass protection. Per Roethlisberger arrivano altri quattro sacks subiti, con fumble perso annesso, fatti registrare anche per merito di una difesa non così male come il record degli avversari farebbe pensare.
Le statistiche stagionali parlano finora di quindici sacks concessi nelle cinque gare disputate, nove nelle ultime due uscite, un campanello d'allarme che ci riporta alla prima parte di stagione dello scorso anno dove i numeri erano perfino più impietosi, venti sacks subiti. Da metà stagione in poi le cose fortunatamente cambiarono e si registrarono solo sette sacks nelle sette gare finali, non possiamo che sperare che si ripresenti la stessa situazione e senza aspettare così tante gare. I risultati ovviamente ne gioverebbero.

Highlights Steelers @ Jaguars week 5 2014

giovedì 25 settembre 2014

Hot&Cold Week 3

Pochi Cold questa settimana vista la buona partita giocata in North Carolina.

COLD
1) Injuries

Brutta botta per gli Steelers domenica sera. In una sola partita perdono Ike Taylor(6-8 weeks),  Ryan Shazier(2-4 week) e J.Jones(8-10 week).
Jones è stato messo in IR(designed to return), mentre per Taylor viene mantenuto lo spot a Roster.




HOT
3) Pressione
Era stata invocata a gran voce, e si è vista.
3 sack, un fumble importantissimo, 3 tackle for loss, e pochi errori per la difesa di LeBeau. 

La pressione su Newton è stata fondamentale anche al di là dei sack, con Heyward che è riuscito più volte a mettere il QB avversario in difficoltà, facendogli sbagliare il lancio.




2) BigBen
22/30, 196 yards, e 2 TD. Poco da dire, la l'inea d'attacco l'ha aiutato concedendo un solo sack e lui ha risposto alla grande. Fantastica la doppia finta con cui ha mandato al bar la difesa di Carolina, prima di far segnare il solito Antonio Brown.


1) Run Blocking/Running Game Tutti abbiamo assistito alla grandissima prova dei due runningback, ma per fare certe prestazioni, il talento individuale non basta.
Serve anche un cast di supporto che lavori assieme per raggiungere l'obiettivo, e domenica notte l'OL giallonera è stata quasi perfetta, aprendo varchi ovunque per Bell e Blount, che hanno avuto il merito di sfruttare a pieno il lavoro dei compagni correndo per 265 yard.

lunedì 8 settembre 2014

Battuta Cleveland ma che rischio!

Fine primo tempo, Steelers avanti 27-3 ed in completo controllo.
La tavola sembra apparecchiata per lo scenario che tutti si aspettavano, Manziel in campo all'esordio in Nfl. Col passare del secondo quarto le inquadrature si fanno sempre più frequenti sulla sideline dei Browns il protagonista è sempre lui "Johnny Football".
Il secondo tempo inizia e da qui in poi il qb rookie di Cleveland sarà sempre meno nominato perché l'attacco dei Brown dopo un primo tempo a dir poco negativo si sveglia, inizia da subito a mettere a tabellone punti con due td nei primi due drive. Quella che doveva essere una gara in archivio per gli Steelers inizia ad essere una gara da (ri)chiudere, poi col passare dei minuti la gara torna addirittura in parità. 27-27 e la gara sembra prendere le sembianze di un dramma sportivo per i padroni di casa.
Una serie di buona azioni difensive, ed un ultimo drive nelle mani della coppia Bell- Roethlisberger permette di mettere nei piedi di Shaun Suisham il field goal che permette di scongiurare una sconfitta che avrebbe segnato la stagione.
Quest'anno si sapeva per Pittsburgh sarebbe stata un annata insolita. La ricostruzione continua e per la prima volta nell'era Tomlin, ma si può andare tranquillamente molto in precedenza, è l'attacco a dover trascinare la difesa e non viceversa. Alzino infatti la mano chi avrebbe detto che la gara sarebbe stata in bilico fino all'ultimo con gli Steelers capaci di segnare 30 punti, inutile perfino chiedersi quanti ne fossero convinto dopo il primo tempo di Ben Roethlisberger (278 yards record per un suo primo tempo).
Ora non resta che sperare che Dick LeBeau possa trovare una risposta ai tanti problemi che la difesa ha mostrato. Se infatti in attacco non si fatica a trovare giocatori affidabili e determinanti, il reparto che per anni ha retto le sorti della squadra pare ancora alla ricerca di chi potrà sostituire i tanti snatori che dopo aver fatto la storia della franchigia ha abbandonato, o sta abbandonando.
L'impressione è che i sali e scendi in stagione saranno molti, la gara con Cleveland sembra a tal proposito ahinoi un ottimo spot, la gara di Baltimora sarà un test molto probante e la prestazione vista ieri non pare sufficiente per competere coi Ravens. 

Steelers vs Brown week 1 2014

mercoledì 2 luglio 2014

Chris Carter «Ci sono io non serve il ritorno di Harrison»

«Molti di noi arrivano con capacità atletiche ma non sanno cosa farci- ecco la situazione di molti rookie al mini camp (sessioni d'allenamenti per i giocatori scelti al draft) descritta da Chris Carter- come si sa nelle college le gare le si vince grazie ai mismatches. Semplicemente la gente non è atletica come te ed è facile vincere molto. Una volta che arrivi qui chiunque è come te o meglio, così devi cercare modi diversi per arrivare al successo».
Carter lo dovrà fare se vuole far parte del roster dei 53 per il quarto anno da quando è passato tra i professionisti. Ma sopratutto se vorrà per la prima volta lasciare il segno nella sua carriera Nfl.
Approdato agli Steelers al quinto giro del draft 2011 dopo la sua carriera a Fresno State il lb non ha infatti colto le molte occasioni avute fin qui. Ad oggi il suo curriculum parla di ventinove gare disputate, quattro da starter, tra cui l'opener del 2012 quando James Harrison stava recuperando da un intervento al ginocchio e Carter fu chiamato a sostituirlo.
Le sue statistiche nonostante tre anni spesi nella rotazione della difesa di Dick LeBeau parlano di miseri sedici takles e zero sack.
Cos'è mancato allora? «Per me ero veloce, ma voglio essere sempre più veloce- spiega il giocatore- perché è questo l'elemento che mi differenzia dagli altri. Devo lavorare per migliorare in questo, essere più veloce degli altri. Ma non voglio semplicemente essere veloce come gli altri, devo essere più veloce e di molto».
Carter sa di dover diventare un giocatore più completo, sa di avere la capacità di essere un fattore in pass rush ma non basta più esserlo solo sulla carta, tutto ciò lavorando sulla sua copertura in situazioni di passaggio, settore su cui dichiara di aver speso molto tempo in questa off season.
Con la partenza di LaMarr Woodley ad oggi Carter sarebbe uno degli outside linebacker insieme a Jason Worlids, Arthur Moats e Jarvis Jones, e si dice pronto ad una stagione da protagonista come quella che ha fatto il già citato Worlids la passata stagione. 
Il giocatore ha poi detto di essere seccato dalle voci che vogliono il ritorno di James Harrison «Rispetto James e ho tutta l'ammirazione del mondo per lui. E' un gran veterano, quando sono arrivato qui mi ha mostrato un sacco di cose, ma alla fine si tratta di lavoro e tutti stiamo combattendo (per un posto a roster ndr)».


martedì 13 maggio 2014

Draft 2014 recap: Ryan Shazier

Un linebacker al primo giro. Scelta a dir poco inaspettata guardando a giochi fatti le migliaia di mock draft riguardanti gli Steelers usciti dopo il temine della passata stagione.
Pittsburgh con la sua prima scelta, la quindicesima assoluta, ha selezionato Ryan Shazier da Ohio State.
La scelta è decisamente oculata, nonostante infatti i noti problemi nelle secondarie la Nfl presenta sempre più attacchi improntati a formazioni "spread" e l'impressionante velocità dell'ex Buckeyes è stata la principale ragione per cui è stato scelto.
Per capire di cosa stiamo parlando basta un dato i 4,4 secondi in cui il nuovo arrivato ha corso le 40 yards al Pro day, qualcosa di pazzesco rapportata alla mole del giocatore.
Ovviamente a Shazier non sono bastate le sue solo capacità atletiche, nel suo curriculum vanta anche 109 "solo" takles in una stagione (l'ultima giocata ad Ohio) terza prestazione nella gloriosa storia del college. 
Una curiosità, nel primo draft targato Mike Tomlin, ovvero quello 2007, gli Steelers scelsero un lb con la quindicesima assoluta. Il prescelto fu Lawrence Timmons uno degli ultimi tre reduci della difesa che nel  2012 si posizionò prima nel ranking Nfl, gli altri due sono Ike Taylor e Troy Polamalu.
Quella difesa oltre ad essere "efficace statisticamente" era determinante nelle gare di Pittsburgh per la mole di turnovers che riusciva a forzare agli avversari. Bene, con le capacità di Shazier e l'estro di LeBeau la speranza è che il reparto difensivo torni ai fasti di un tempo. Del resto Pittsburgh era reduce da un altra prima scelta spesa per un lb, lo scorso draft optarono infatti per Jarvis Jones, l'ex Georgia sarà chiamato quest'anno ad una stagione da protagonista per confermare che la difesa degli Steelers può tornare quella determinante di un tempo.


giovedì 2 gennaio 2014

Tomlin non si espone sul futuro di LeBeau e Haley

Mike Tomlin rimarrà il timoniere degli Steelers, una franchigia che ha avuto tre head coach in quarantacinque anni non teme due stagioni consecutive da 8-8.
La differenza rispetto allo scorso anno è nell'incertezza riguardante gli assistenti.
Tomlin ha dichiarato di non aver avuto ancora alcun incontro con LeBeau e Haley. «Ogni problema di organico o di staff è inappropriato. Non mi sono incontrato ne con la squadra ne con lo staff, lo farò ma in un altro momento. So che un cambiamento è una parte del football. Ma a parte questo non è oggi il giorno per parlarne».
Sono parole molto diverse rispetto a quelle del 2011, in quell'occasione Tomlin anticipò il ritorno dello staff al completo dopo la sconfitta nel Super Bowl per poi dover far a meno di Bruce Arians che non vide il rinnovo del suo contratto per volontà della dirigenza.
La storia racconta poi che Arians ,che in un primo momento veniva descritto come ritirato dagli Steelers, continuerà la sua avventura in Nfl e con ottimi risultati, da prima come ofensive coordinator dei Colts e poi come allenatore dei Cardinals.
Pare quindi che prima di ogni annuncio debba esserci un colloquio Tomlin-Rooney.
Durante la stagione l'uomo più nel mirino delle critiche è stato sicuramente Haley. Lui si dice convinto di tornare per il terzo anno a guidare l'attacco di Ben e soci. Il contratto è dalla sua parte e lo è anche la tradizione Tomlin non ha mai licenziato un offensive coordinator.
Se invece a fare un passo indietro sarà LeBeau il candidato a sostituirlo c'è ed è in casa. Keith Butler, attuale coach dei lb, ha infatti rifiutato di diventare il coordinatore della difesa dei Colts nel 2011 e lo ha fatto con ogni presumibilità perché sa che la difesa degli Steelers dovrà cambiare proprietario a breve.

lunedì 9 dicembre 2013

Miami mette un altro chiodo nella tomba degli Steelers

Sconfitta casalinga con Miami. Utilizzando un proverbio Usa "i buoi erano già scappati dalla stalla", quindi niente di drammatico la stagione era già compromessa quindi prendiamo atto dell'ennesima L ma analizziamo il contesto.
Questa è una squadra che dovrebbe essere ben al di sopra del record attuale (5-8). Che fosse una stagione di transizione lo si poteva mettere in conto ma partire con no 0-4 era un incubo che difficilmente eravamo convinti di dover vivere.
Detto questo le individualità di qualità che ancora possediamo ci hanno permesso di arrivare a sperare in una wild card tirata per i capelli, poi la scorsa settimana la sconfitta con Baltimora ci ha sostanzialmente chiuso il capitolo post season.
Ora ci troviamo in un limbo che da anni non frequentavamo, si apre il "tira a..." e lo si nota con il gioco sui social "FIRE Tomlin-Haley" e compagnia.
Credo invece che si debba prendere atto delle pecche del roster e  dello staff, farne poi tesoro e pensare alla prossima stagione. Avremo se la fortuna sarà dalla nostra un draft per finalmente porre le basi per una ricostruzione. Le scelte della dirigenza su alcuni veterani saranno decisive ma anche se "accecati" dall'attuale record non ci si può dimenticare che quando hai un qb come Roethlisberger al suo massimo in carriera, il numero sette ha lanciato 3.724 yards in tredici gareed ha quattro partite per ritoccare il suo record di 4.328, hai il dovere di provare a vincere.
Come farlo? puntando sui punti saldi. LeBeau cui dovrà essere messo a disposizione un roster che ne valorizzi gli schemi (l'evoluzione ,per fare un nome dei giocatori presenti, di Hayward è sotto gli occhi di tutti), Antonio Brown che ci garantisce l'aver un wr dominante e appunto Ben.
Roetlhisberger non vuole Haley? dopo due anni si deve arrivare ad una scelta, se cambiasse l'offensive coordinator il nostro qb non avrà scuse, o saremo competitivi o il ciclo sarà ufficialmente chiuso.
Non ci resta che aspettare l'off season e valutare l'evoluzione di chi ad oggi si deve guadagnare la riconferma, pare lunga ma meglio soffrire ora che diventare un team incompiuto come tanti ce ne sono nella lega.

Steelers vs Miami week 14 2013




giovedì 7 marzo 2013

Gay torna a Pittsburgh

Una parentesi di un anno ai Cardinals e William Gay è tornato agli Steelers.
Gay è tornato firmando un triennale con la squadra con cui ha giocato due Super Bowl da nickel back.
"Aver saputo che la squadra che mi aveva draftato (quinto giro del 2007 ndr) mi ha messo il sorriso sul volto".
Rimane da monitorare la situazione del free agents  Keenan Lewis ma l'aggiunta di Gay da a LeBeau un veterano che conosce il sistema.
A cardinals il cb è sceso in campo titolare 15 volte e rendendosi protagonista di due intercetti e tre fumble provocati di cui uno recuperato.
"Sono tornato qui per vincere. Sono tornato nella mia famiglia con le persone con cui sono cresciuto, sarà divertente".

sabato 1 dicembre 2012

Niente Ravens per Roethlisberger

Ormai l'etichetta di incerottati è la base di ogni prepartita di questa sfortunata stagione.
Non saranno della gara con Baltimora Mike Adams out per problemi alla caviglia, Byron Leftwich che proprio nella gara "d'andata" ha rimediato un infortunio alle costole, LaMarr Woodley infortunatosi alla caviglia a Cleveland, Ben Roethlisberger out per l'arcinoto infortunio.
Sono indicati come questionable sia Willie Colon , infortunatosi al ginocchio prima della gara di domenica scorsa, che Jerrico Cotchery reduce come Leftwich da un infortunio alle costole.
Sono inseriti nell'injury report come "probable" Casey Hampton, Antonio Brown e Troy Polamalu che farebbe il suo ritorno quantomeno part-time nella difesa di Dick LeBeau