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giovedì 8 febbraio 2018

Conferenza di fine anno di Rooney

Come di consueto il finale di stagione prevede una conferenza da parte del presidente Art Rooney II.
Ecco un breve riassunto delle sue dichiarazioni.

PERSO LA BUSSOLA?
Ad Art Rooney è stata posta la domanda riguardo un’eventuale perdita d’attenzione sull’obbiettivo finale da parte della squadra.
Scenario rifiutato però dal front office. «Non si vincono tredici gare senza essere un gruppo focalizzato sull’obbiettivo- le sue parole- anche se qua e là ci sono stati commenti che avrei preferito non vedere».
Con evidente riferimento alle parole di coach Tomlin sulla doppia sfida, mai avvenuta, con Boston.
«Anche se peno abbiano inciso di più i due turnovers del primo tempo piuttosto che i commenti del pregara. Abbiamo incontrato delle grandi squadre quest’anno ed è difficile batterle quando perdi molti palloni, penso sia stato questo il caso in entrambe le sfide con Jacksonville. Analizzeremo dove migliorare ma quella passata è stata una stagione solida da parte nostra».

SU LE’VEON BELL
La speranza del front office di Pittsburgh, come di tutti i suoi tifosi è quella di un contratto a lungo termine. «È quello che speriamo succeda in questa off season. Non mi piace negoziare tramite i giornali e non mi fa alcun effetto. Faremo del nostro meglio per trovare una soluzione».
Nessun accenno alle cifre, anche se è noto che Bell vuole un contratto ben superiore agli 8,5 milioni dell’attuale runningback più pagato. «Non posso dire in che posizione si trova nei runningback della lega. Voi potete andare a vedere a che livello è il mercato del ruolo».
Rooney apre però ad una soluzione abbastanza celrre della vicenda, del resto anche il giocatore aveva indicato il 20 marzo come data massima. «Non penso andremo per le lunghe, penso che faremo qualcosa e sarà esaltante per entrambe le parti e per i fans».

SU MIKE TOMLIN
Alcuni report indicavano come una componente minoritaria della proprietà degli Steelers avesse indicato ad Art Rooney la volontà di cambiare head coach. «Devo aver perso l’email o devono aver fatto confusione le poste, perché non ho mai ricevuto nulla di simile. Tutti possono guardare il record di Mike dal suo arrivo in panchina e penso che parli da solo. Sono molto a mio agio con il fatto che Mike sia il nostro head coach, penso sia tra i migliori in Nfl». Nelle undici stagioni allenate Tomlin ha raggiunto un record di 116-60 con otto titoli divisionali, due titoli Afc e un Super Bowl vinto. «E poi chi dovrei assumere? Questa è la domanda a cui nessuno di quelli chiede il suo licenziamento risponde».

SU RYAN SHAZIER
«In un modo o nell’altro mi aspetto di averlo anche qui nel 2018 in qualsiasi ruolo».

SUL PROSSIMO OFFENSIVE COORDINATOR

Prima le parole sull’addio di Todd Haley «penso ci siano momenti in cui decisioni come questa vadano fatte ed è stato questo il caso. Penso che Todd ci abbia portato tanto e abbiamo avuto un certo successo mentre era qui, speriamo di poter continuare ad averlo. Il nostro nuovo coordinatore è molto familiare a tutti, quindi non è che stiamo apportando grandi cambiamenti, e penso che, date le circostanze, sia qualcosa di appropriato».

sabato 5 agosto 2017

Rinnovo fino al 2020 per Mike Tomlin

Era stato annunciato ed è arrivato ieri sera, Mike Tomlin ha prolungato il suo contratto per altre due stagioni con Pittsburgh.
«Sono lieto di dichiarare d’aver prolungato il nostro accordo fino al 2020- ha dichiarato Art Rooney II- Mike continua a dimostrare d’essere uno dei migliori head coach nella lega. Apprezziamo la leadership dimostrata in questi dieci anni, siamo fiduciosi ed impazienti di averlo con noi con l’obbiettivo d tornare a vincere».
Dal suo approdo a Pittsburgh nel 2007 Tomlin vanta un record di 103-57 in regular season e di 8-6 in post season. Non ha mai chiuso una singola stagione con record perdente e ha vinto un super Bowl dei due raggiunti.
«Apprezzo veramente questo rinnovo e voglio ringraziare Art Rooney II per il supporto- ha dichiarato l'head coach di Pittsburgh- i miei primi dieci anni qui sono stati un'esperienza magnifica per me e per la mia famiglia. Sono orgoglioso di poter chiamare Pittsburgh la mia casa. Il mio sguardo è alla prossima stagione e l'obbiettivo è sempre lo stesso, portare il settimo titolo in città».
A questa firma dovrebbe susseguire a breve quella del general manager Kevin Colbert.

martedì 31 gennaio 2017

Conferenza di fine anno di Rooney


Come di consueto il finale di stagione prevede una conferenza da parte del presidente Art Rooney II.
Ecco un breve riassunto delle sue dichiarazioni.

IL 2017
Sulle aspettative riguardanti la prossima stagione ha detto chiaramente che uno degli aspetti da migliorare è migliorare la pressione portata ai qb avversari. Evidentemente una soluzione sarà cercata attraverso il draft.

FUTURO DI BROWN E BELL
«Penso che Bell- ha spiegato Rooney- abbia un futuro brillante senza altre sospensioni e conto di averlo con noi nelle prossime stagioni. Spero che i problemi extra campo siano solo il passato, che pensi ad essere un giocatore importante per noi.
La nostra volontà è quella di estendere il contratto con Antonio cercheremo un accordo con entrambi».

SITUAZIONE BIG BEN
Sulle parole del suo qb che negli scorsi giorni ha parlato della possibilità di non tornare nella prossima stagione il presidente di Pittsburgh ha dichiarato. «Ho parlato con Roethlisberger e mi aspetto che torni la prossima stagione, lui vuole competere per il titolo.
Credo le sue parole siano frutto della frustrazione più che dei reali problemi d’età. Di certo siamo arrivati ad un punto in cui si debba guardare anche al draft per quella posizione».

JAMES HARRISON
Anche Art Rooney interpellato a riguardo ha detto d’essere aperto al possibile ritorno del lb per un’ultima stagione.

MARTAVIS BRYANT
Meno fiducioso sul possibile reintegro del talentuoso ricevitore. «Non sappiamo se a questo punto si possa contare su di lui».

MIKE TOMLIN
Soddisfatto dell’operato del suo head coach. «Abbiamo giocato ad alto livello. Siamo arrivati a giocarci il titolo Afc, siamo vicini al passo finale».

SUI COMMENTI DI BRADSHAW

LADARIUS GREEN
Sul tight Rooney ha spiegato che il giocatore ha dellecondizioni fisiche che vanno valutate senza però al momento far speculazionisul suo futuro.

mercoledì 3 febbraio 2016

Gli obbiettivi di Rooney II: migliorare la secondaria e blindare l'attacco

Se gli fosse posta la domanda Art Rooney II vedrebbe il bicchiere mezzo pieno.
Nella sua conferenza di fine anno infatti il presidente degli Steelers ha espresso ottimismo ed a ragione.
I motivi? una situazione di salary cap meno preoccupante per cominciare, e poi la sensazione che se una stagione segnata da infortuni a giocatori importanti nel roster è finita così con un pò più di fortuna gli scenari si prospettano proficui.
«Non penso di aver visto altre stagioni equiparabili a livello di infortuni- ha raccontato ai cronisti- i nostri giocatori non hanno mai cercato scuse combattendo fino all'ultimo minuto. Tutto questo mi rende molto orgoglioso».
Ovviamente c'è margine di miglioramento e il reparto che deve fare meglio è anche per il presidente la secondaria «di certo siamo migliorati durante l'anno- ha spiegato Rooney- ma credo siamo tutti d'accordo che si deve far meglio sui passaggi. Abbiamo investito delle scelte lo scorso draft e tutti speriamo possano fare quel miglioramento che gli permetta di essere un fattore in campo la prossima stagione. Di certo dobbiamo però dare un occhio ai free agents e sul materiale che propone il draft, dobbiamo continuare a lavorarci».
La secondarie è da anni il reparto più controverso della squadra, lo dimostrano il rinnovo di Cortez Allen che non ha minimamente ripagato la fiducia della società, il trade up messo in piedi per arrivare a Shamarko Thomas che si è rivelato un giocatore da special team, la quinta scelta di quest'anno Doran Grant che è stata addirittura tagliata in pre season e affidata alla practice squad perché non al livello richiesto. Senza tralasciare l'utilizzo a scoppio ritardato di Brandon Boykin dopo averlo fatto arrivare via trade in estate.
Per quanto riguarda l'attacco il timone è saldo nelle mani di Ben Roethlisberger che nonostante nel prossimo mese compirà trentaquattro anni non è visto come in fase calante. «Non credo siamo ancora giunti al momento di dover pensare al dopo Ben. Ovviamente dobbiamo lavorare sui backups e fare delle valutazioni ma il nostro qb sarà Ben per molti anni ancora».
Per un lungo periodo nei piani di Rooney a far compagnia al qb ci sarà Le'Veon Bell che non preoccupa il suo presidente ne a livello fisico dopo l'infortunio al ginocchio di quest'anno ne per il fatto di andare in scadenza al termine della prossima stagione. «Siamo ancora convinti diventerà un grande giocatore e speriamo il suo futuro sia qui».
Non preoccupa per ora nemmeno la situazione contrattuale di Antonio Brown, la dirigenza sa' quali mosse devono arrivare in off season deve lavorare con cautela sulla questione economica della squadra.

mercoledì 20 agosto 2014

Marcus Gilbert rinnova fino al 2019

Art Rooney lo aveva detto, non arriverà durante questa stagione il rinnovo di Ben Roethlisberger. La priorità era firmare i prossimi free agent, ed uno di questi è stato firmato.
Marcus Gilbert firma un contratto da trenta milioni di $ in cinque anni, l'ex Gators era approdato a Pittsburgh come la sessantatreesima scelta assoluta del draft 2011. 
Nei suoi primi tre anni agli Steelers ha collezionato trentaquattro gare da starter, tredici delle quali già nel suo anno da rookie.
La linea offensiva di Pittsburgh, a lungo considerata il punto debole del reparto offensivo, in una sola estate ha due certezze:  Maurkice PounceyMarcus Gilbert. Loro uniti a David DeCastro fanno intravedere per Ben Roethlisberger un futuro decisamente più tranquillo.

mercoledì 15 gennaio 2014

Ben il nuovo contratto deve aspettare

Roethlisberger guadagna meno di Joe Flacco, Matt Ryan, Jay Cutler, Matt Stafford, Matt Schaub, Rivers e Tony Romo. Tutti questi qb sommati hanno vinto partecipato e vinto un solo SuperBowl.
Molto si è discusso sulle cifre del rinnovo di Ben, le critiche che si muovono sono sul fatto che un ingaggio troppo elevato non permetta alla società di rimanere competitiva nel tempo.
Attualmente tra i qb più pagati del numero sette degli Steelers ci sono però i finalisti della Afc Manning e Brady. Altri esempi sono invece Brees e Rodgers che con contratti sontuosi hanno disputato da protagonisti i play off mancati da Pittsburg.
Si può quindi affermare che si può firmare a certe cifre il proprio qb senza perdere le possibilità di essere competitivi per l'anello.
Art Rooney le scorse settimane ha chiarito che il rinnovo arriverà ma non in tempi brevi, chiarendo che l'intenzione è quella di far restare Ben oltre l'attuale scadenza.
Le opzioni in mano a Pittsburgh sono le seguenti. Firmare il qb nel prima della scadenza naturale del contratto. Solitamente gli Steelers erano soliti siglare il nuovo accordo con un qb a due anni dalla scadenza del contratto in essere ma lo stesso Rooney ha chiarito che era una consuetudine non
una regola, il precedente accordo di Roethlisberger aveva seguito questa prassi.
Altra opzione è quella usata dai Saints per Brees arrivare alla scadenza del contratto e taggare il qb per poi trattare il rinnovo.
Ben attualmente è a libri paga per 12, 1 milioni nel 2014 e 11,6 nel 2015. Cifre alte ma non abbastanza per chi punta ad un contratto pluriennale da 20 milioni a stagione.
Le alternative in casa Pittsburgh sono poco convincenti Bruce Gradkowski è solo un backup e il rookie Landry Jones deve ancora dimostrare di poter guidare un attacco Nfl.

La sensazione è che si arrivi quindi ad un accordo e magari avvicinandosi al termine del contratto Ben calerà le pretese nel 2016 un qb trentaquattrenne come Roethlisberger potrebbe puntare a cifre più contenute.

venerdì 10 gennaio 2014

Slitta il rinnovo di Roethlisberger

Ben Roethlisberger, che tra due mesi compirà trentadue anni, non riceverà nessun adeguamento del contratto. Almeno per il momento.
Questo ha specificato Art Rooney II nel suo incontro con la stampa di mercoledì.  Solitamente a Pittsburgh si è soliti rinnovare il contratto del proprio qb a due anni dal termine, ma come detto è un abitudine non una regola così il numero sette degli Steelers dovrà attendere.
D'altra parte il giocatore ha un accordo fino al 2015 e non è certo intenzione della franchigia lasciarselo scappare così anche se non in questa off season è presumibile che nella prossima il qb sarà accontentato. Non a caso nel suo intervento Rooney ha citato i noti problemi di salary cap di Pittsburgh per far intendere che è più per costrizione che il rinnovo slitterà.

giovedì 9 gennaio 2014

Rooney: appello pronto per il caso Tomlin

L'NFL deve ancora stabilire se i Pittsburgh Steelers perderanno una pick nel draft 2014, come effetto dell'incidente capitato Giovedi 28/11 in occasione del match coi Baltimore Ravens.
Art Rooney II, stando a quanto riportato da Bob Labriola, avrebbe detto che non si aspetta decisioni da parte della Lega prima della riunione dei Proprietari(che si terrà a Marzo).
Tuttavia, qualora dovessero esserci sviluppi negativi sulla vicenda, il Presidente ha fatto capire che non esiterà a presentare un appello.
Effettivamente il risultato dell'azione di Tomlin non ha influito per nulla(a posteriori) sulle dinamiche dei Playoff NFL. E' su questa base che Art Rooney vorrebbe basare un'eventuale difesa sul caso Tomlin.

Rooney impaziente per il 2014

Il bicchiere è mezzo pieno. Questa la sensazione che lascia la conferenza di fine anno di Art Rooney II, questo nonostante il record finale sia lo stesso 8-8 della passata stagione.
Un anno fa infatti palese era la frustrazione per un finale di stagione da cinque sconfitte nelle ultime sette gare di regular season. Oggi invece l'ottimismo è dato dalla ripresa della squadra dopo la partenza al rilento, con quel 0-4 che non dava certo la convinzione di arrivare ad un passa dalla post season.
«Sono contento di come abbiamo terminato l'anno, certo sono dispiaciuto per il non approdo alla post season. Ma d'altra parte siamo stati noi a scavarci la fossa con quella partenza. Siamo migliorati nel corso della stagione, tutti vogliono una squadra più forte col passare della stagione e penso che in parte noi lo siamo stati».
E' per questo che l'esponente della famiglia Rooney si dice «impaziente per la prossima stagione. Guardiamo avanti per essere pronti e preparati il prossimo anno».
Sul capitolo coach il parere su Tomlin è positivo, a lui il merito di aver tenuto la squadra in corsa per i play off fino all'ultima gara, nonostante un impietoso 2-6 di metà stagione.
«Abbiamo continuato a lavorare duro nonostante le avversità e questo non è mai una cosa facile da fare. I giocatori hanno continuato a combattere e a credere in se stessi. Abbiamo lottato così tanto da essere andati vicinissimi ai play off. Abbiamo giocato il nostro miglior football alla fine della stagione e questo è merito del coaching staff».
Durante i venti minuti di intervista sono stati toccati anche altri argomenti ecco i principali.
L'aver innestato molti giovani fa capire come la squadra sia in crescita.
Alla dirigenza è piaciuta la crescita dell'attacco nella seconda parte di stagione, in particolare il fatto che Ben Roethlisberger abbia subito solo sette sacks nelle ultime sette gare disputate.
Positivo anche il giudizio sul rookie Le'Veon Bell che «assomiglia molto a quel tipo di giocatore che possa dare un grande contributo».
Se sull'attacco i pareri sono positivi meno bene va sull'analisi della difesa.

«Ovviamente dobbiamo fare di più. Abbiamo faticato in diverse aree, in particolare nella difesa sulle corse. Non siamo in posizione di rilievo in nessuna classifica della lega, è una cosa insolita è li che vogliamo stare. E' indubbio che c'è lo spazio per migliorare.».

giovedì 17 gennaio 2013

Colbert "cambiare e velocemente"

Dopo aver etichettata come deludente l'ultima stagione il front office degli Steelers è pronto a cambiare rotta. Si attendono rilasci di veterani e la non conferma di molti free agents.
Nonostante la squadra sia stata fino all'ultimo in corsa per  i play off il record di 8-8 ha sancito che è ora di prendere delle decisioni.
"Se non cambiassimo un roster da 8-8 saremmo stupidi perchè non puoi aspettarti molto di più dallo stesso gruppo la stagione seguente. E' più facile cambiare dopo un 8-8 piuttosto che al temine di una stagione da 12-4". Kevin Colbert usa questo numero perchè è il record delle stagioni 2010 e 2011.
La decisione sarà presa anche per i problemi di salary cap già sviscerati in precedenza, entro il 12 marzo gli Steelers dovranno ridurre il proprio monte ingaggi di 10 milioni di $.
La strategia sarà ovviamente ristrutturare alcuni contratti e tagliarne altri, pare certo che nessuno dei free agents riceverà un rinnovo prima del 12 marzo giorno in cui potranno contrattare liberamente con le altre squadre.
"Non potremo sapere il reale valore dei nostri giocatori fino a quel giorno. Non siamo preoccupati (di un eventuale accordo con altre franchigie) non siamo sposati con nessuno".
I giocatori titolari tirati in causa da questa strategia saranno molti, il wide receiver Mike Wallace, il cornerback Keenan Lewis, l'offensive tackle Max Starks, il running back Rashard Mendenhall,il nose tackle Casey Hampton, l'inside linebacker Larry Foote e l'offensive lineman Ramon Foster.
Pochissime le speranze per uno di loro di ottenere il franchise tag. "Quando sei una squadra da 8-8 no hai molti giocatori franchigia" la risposta gelante del gm.
Nonostante la possibile rivoluzione Colbert si dice certo che la squadra la prossima stagione lotterà per il championship. Il tutto nonostante quella che il gm ha chiamato un importante differenza tra gli attuali Steelers e le squadre ancora in corsa per l'anello.
Ma questo gap potrà essere ridotto in una sola off season? " sarà possibile sopperire a questo gap cambieremo velocemente e noi dobbiamo cambiare. Non voglio dire che siamo vicini. Art (Rooney II) ha usato il termine frustrante per descrivere questa stagione io sono molto deluso, dluso da me in primis perchè io sono la testa del progetto".

domenica 6 gennaio 2013

Check up degli Steelers 2012

Art Rooney II, Kevin Colbert e Mike Tomlin si trovano di fronte a problematiche nuove.
 Al termine della peggiore delle ultime sei stagioni dovranno essere prese delle decisioni, causa salary cap e anagrafe, su giocatori che tanto hanno dato per questa organizzazione, il tutto dando sempre un occhio alla questione free agents propri e altrui.
Ma se questa può essere riassunta come routine di off season diversa deve essere la sensazione di dover per la prima volta nell'era Tomlin cercare di capire realmente quale sia il materiale a disposizione.
L'analisi del roster autore dell' 8-8 stagionale rischia di lasciare più domande che certezze. Il tutto condito con l'incognita di poter essere costretti a  cambiare il terzo offensive coordinator in tre stagioni se Haley andasse ad allenare i Cardinals.


E iniziamo con il parlare proprio dell'attacco partito molto bene per poi arenarsi nella seconda metà di stagione. Il 2012 doveva essere l'anno in cui si tornava a correre con più continuità ed efficacia ed invece si è dovuto accantonare- abbandonare l'esperimento per mancanza di un rb che desse il sostegno sufficiente all'intento. Alla fine il più efficace tra i rb è stato Jonathan Dwyer con 623 yards minimo storico per gli Steelers nelle ultime 21 stagioni. Risultato Pittsburgh la prossima stagione la affronterà senza un rb designato.
 E anche a wr, reparto che solo poco tempo fa era considerato un punto saldo del roster, la situazione non è così chiara. La domanda più spinosa è se Mike Wallace tornerà e se lo farà ridiventando quell'arma letale che era quando la sua media per ricezione non diceva 13,1 minimo in carriera.
Antonio Brown è stato vittima di una serie di infortuni che lo hanno costretto a poter solo sognare di replicare la stagione passata, così positiva da far sì che gli Steelers investissero su di lui i soldi per il rinnovo di Wallace.  Infine Emmanuel Sanders incapace di fare quel salto di qualità che tutti si aspettavano. Insomma se partisse Wallace il corpo ricevitori parrebbe inadeguato  per l'attuale Nfl.
L'unica posizione salda era quella del tight end, rinvigorito dal playbook di Haley ma il passato è ora d'obbligo visto l'infortunio che ha colpito Heath Miller nella penultima gara stagionale. Le maggiori preoccupazioni riguardano le condizioni fisiche in cui tornerà il giocatore dopo essersi sottoposto all'intervento per ricostruire il legamento collaterale anteriore del ginocchio.
In che condizioni si presenterà nel 2013 e se non fosse in grado di essere efficace da subito chi ne erediterà le responsabilità?
Poi c'è la questione offensive line che deve divenire il cardine dell'attacco e sarebbe potuto esserlo fin da questa stagione se non fosse stata falcidiata da molteplici infortuni. Sarà importante sopratutto vedere chi erediterà il reparto visto che coach Sean Kugler abbandonerà gli Steelers.
Decisioni saranno prese su Max Starks e Willie Colon veterani su cui l'incognita è ovviamente la loro condizione fisica, Colon  per esempio è reduce dalla terza stagione consecutiva terminata in lista infortunati.
Poi c'è il capitolo Roethlisberger passato da essere il qb più efficace sui terzi down della lega ad essere un qb frustrato e frustrante con in mezzo un infortunio alla spalla costatogli tre gare.
Vista l'età rimane un qb su cui puntare ma è necessario dargli un arsenale di ricevitori degno e qui si torna sui punti già sviscerati.



Passiamo ora alla difesa, reduce dalla seconda stagione consecutiva come miglior reparto difensivo dell'intera lega. Ma se due indizi fanno una prova è chiaro che i numeri sono fuorvianti.
La difesa rimane buona ma non è quella dominante cui eravamo abituati prima del 2011, il dato più significativo è quello sugli intercetti. I 10 stagionali sono il secondo peggior risultato nella storia della franchigia e di questi solo 3 provengono dai cb.  E potrebbe partire un cb valido come Keenan Lewis mettendo ulteriormente in difficoltà il reparto.
poi c'è la questione veterani, su tutti Troy Polamalu vicino ai trentadue anni e costretto a saltare nove gare in questo 2012. Non si discute il giocatore apparso su buoni livelli nelle ultime due gare stagionali ma la continuità che può garantire un giocatore con queste caratteristiche.
Poi c'è da analizzare il reparto linebackers, per la prima volta nella storia un inside lb, Lawrence Timmons, è stato il leader nei sacks di squadra e questa potrebbe sembrare una buona notizia se gli olb non fossero James Harrison e LaMarr Woodley che di professione dovrebbero essere dei passrusher.
Entrambi dovrebbero essere titolari anche nella prossima stagione ma Harrison va per i 35 anni e Woodley deve tornare il giocatore che tutti ammiravano fino alla serie di infortuni che lo hanno visto protagonista dopo la metà della stagione 2011. Il tutto perchè aldilà delle buone cose fatte vedere da Jason Worlids manca il materiale per sostituire questi due giocatori e Larry Foote deve essere un back up in una rosa che punta al titolo.
Sull'analisi va ricordato come lo scorso draft probablimente non si è arrivati ad un lb nei primi due giri perchè ci si è trovati a poter scegliere David DeCastro, e che il lb preso, Sean Spence, è stato poi vittima di un infortunio in preseason costatogli l'intero 2012.
La defensive line potrebbe vedere la partenza di Casey Hampton e il suo erede sarà a meno di sorprese Steve McLendon. Conferme certe per Brett Keisel ,35enne, e Ziggy Hood mentre deve ancora dimostrare di essere meritevole di una prima scelta Cameron Heyward.
Ecco cosa si trova a dover considerare il front office, le loro scelte di oggi incideranno sugli Steelers del domani. 

martedì 17 aprile 2012

Presentate le nuove divise Throwback


Gli Steelers hanno presentato oggi in una conferenza le maglie throwback per la stagione 2012.
Le divise sono una rivisitazione di quelle del 1934 e saranno utilizzate in due delle sedici gare della prossima stagione regolare .
Il presidente Art Rooney II ha dichiarato di voler celebrare con le nuove maglie l'ottantesima stagione degli Steelers con la maglia che non viene più utilizzata dal 1934.
Un particolare, il casco abbinato alla nuova maglia sarà il solito, nessun cambiamento su quel fronte.

Nella foto Isaac Redman con la nuova divisa








giovedì 8 marzo 2012

Roethlisberger "sta per arrivare l'apice della mia carriera"


Pochi giorni fa Ben Roethlisberger ha compiuto trent'anni e nella intervista rilasciata a steelers.com ha detto a riguardo “spero sia solo l'inizio dell'apice della mia carriera”.
Speranzoso e consapevole del talento che gestirà la prossima stagione. “Credo che in attacco abbiamo il potenziale per fare bene, siamo giovani e molto talentuosi”.
Ecco l'intervista, interessante per gli argomenti trattati.

Fino a quando pensi di poter giocare?
“Finchè il buon Dio me ne darà la possibilità. Questa è la chiave, giocare fino a quando non senti di non farcela. Speri che nessuno ti venga a dire di non giocare, sta a te. Questo è l'obbiettivo andare fino a quando tu e la tua famiglia non decidiate sia meglio smettere”.

Volendo una lunga carriera ha senso il discorso sul dover cambiare il tuo stile di gioco?
“Assolutamente. Ne ho parlato nella mia discussione con il signor Rooney (Art ndr). Per poter giocare spero altri otto anni ci si deve prendere cura dl proprio corpo. Per questo mi sto allenando cercando di fare le cose che sento sia necessarie per migliorare il mio stare in campo e la mia longevità”.

Appena hai sentito Art Rooney chiedere di cambiare il tuo modo di giocare cosa hai provato?
“Assolutamente niente. Sapevo che sarei venuto qui a parlare con il signor Rooney di persona.
Ci siamo fatti una bella risata su questa storia. Mi ha detto “Ben dobbiamo tenerti integro ci servi sul campo”. Direi che è un complimento”.

Come valuti l'incontro?
“In maniera positiva , essendo un leader e uno dei più vecchi giocatori in attacco, uno dei veterani, un capitano. Penso fosse necessario perchè i ragazzi hanno sempre domande che siano individuali, di squadra, di attacco o difesa.
Tutte le volte che parli col capo e sai quello che vuole elimini le congetture”.

La percezione è spesso diversa dalla realtà, credevamo ti sarebbe stato detto di correre di più la palla o altre cose. Non è stato così?
“No. Questa è la parte divertente. Molta gente pensava che sarei andato li con forcone e torcia. Ma quando ci siamo parlati la prima cosa che abbiamo fatto è stato riderci sopra perchè lui sapeva cosa intendevo. Abbiamo riso di quello che la gente pensava sarebbe successo”.

Cos'è la cosa più importante che ti è rimasta di quell'incontro?
“Quello che lui vede nel futuro di questo attacco e questa squadra , andando avanti”.

Quando parli di cambiare il tuo gioco cosa senti di dover fare?
“Solo stare bene. E' questo. Solo stando a posto si può essere in campo. Faccio male a noi quando non sono in salute, vedi la gara con San Francisco. Questa è la cosa più importante stare bene”.

E' una delle cose più frustranti essere in campo e non essere in grado cercando di aiutare la squadra ma non essere capaci di farlo?
“Assolutamente. Mi preoccupo e scendo in campo lottando per loro. Tu ti preoccupi dei tifosi e vinci le gare per loro ma quando sei li peni solo a chi in campo cerca di lottare per la vittoria. Quando non ti senti utile è dura per gente come me”.

Dove sei a livello di gioco ? Il meglio deve ancora venire?
“Lo spero. Spero sia solo l'inizio dell'apice della mia carriera. Credo sia per questo si è parlato del fatto che non volessi cambiare. Non riguarda il coordinator, anche se non ti piace vedere Bruce Arians partire , come chiunque altro se ne va. Non era sconvolto o arrabbiato per l'arrivo di Todd Haley, non lo conoscevo e non vedevo l'ora di incontrarlo. Spero non cambieremo molto perchè mi sento come se stessi raggiungendo l'apice e non vorrei contrattempi”.


Stando così le cose pensi credi in attacco servano aggiustamenti e non una revisione?
“Credo che abbiamo il potenziale in attacco per mare bene. Ma non c'è niente di male nel cambiare piccole cose qui e la per migliorarci. Ma se ripartissimo da zero sarebbe dura”.

Hai avuto la possibilità di parlare con Todd Haley questo ti ha confortato sull'attacco che vuole impostare?
“Abbiamo parlato al telefono. E' stata una bella conversazione ma non di football. Abbiamo parlato dei suoi figli di golf e di altre cose della vita di tutti i giorni.
E' stato un buon inizio vedremo come proseguiremo”.

E a livello personale? Avevi un rapporto stretto con Bruce Arians credi si importante costruirne una così anche con Todd Haley?
“Devi. La gente ha parlato del mio rapporto con Bruce ma si parla di persone con cui lavoro tutti i giorni. E' normale che cerchi di avere un rapporto di lavoro in cui si può parlare giornalmente. Fortunatamente potremo avere una relazione simile perchè ne beneficeranno tutti”.


giovedì 1 marzo 2012

Tagliato Hines Ward


Mercoledì gli Steeelrs hanno annunciato ad Hines Ward che per lui non c'è più spazio a Pittsburgh. Una notizia dura per chi da 14 stagioni ha indossato e onorato la maglia degli Steelers, vincendo due Super Bowl e aggiungendoci un titolo da Mvp.
La possibilità del taglio ha iniziato a prefigurarsi quando lo scorso 13 novembre il numero 86 aveva perso dopo tredici stagioni il suo posto di starter. Utilizzato poi molto di rado nelle restanti sette gare, è comunque riuscito a tagliare il traguardo delle mille ricezioni da professionista.
A ripensarci sembra ora l'ultimo regalo fatto a chi dal 1998 ha difeso i colori della franchigia della Pennsylvania.
Ward aveva un contratto biennale da quattro milioni di $ a stagione, pare non gli sia mai stato offerto una riduzione d'ingaggio e , se questo se fosse confermato, fa capire che gli Steelers non lo considerano più un wr da Nfl e non sia un taglio per motivi salariali.
Per confermare questa ipotesi basta vedere la caduta libera nella deep chart che lo ha visto protagonista nel 2011. Partito starter e finito dietro Antonio Brown, Jerricho Cotchery e Emmanuel Sanders .
Ward chiude la sua carriera a Pittsburgh con 1,000 ricezioni per 12,083 yards, 85 touchdowns, tutti record di franchigia. Il titolo di Mvp del Super Bowl XL e quattro Pro Bowl record per un wr di Pittsburgh.

LE PAROLE DI HINES
Consapevole di questa possibilità Ward si è sempre dichiarato intenzionato a giocare anche nel 2012, ma ecco le sue parole, riportate dal suo legale, dopo aver appreso del taglio.
“Non è con questo capitolo che volevo far finire la mia storia. Ho fatto tutto quelo che mi era possibile per rimanere uno Steelers e finire quello che ho iniziato quattordici anni fa.
Voglio ringraziare l'organizzazione, i miei compagni, gli allenatori e tutti quelli che hanno reso la mia esperienza agli Steelers i migliori anni della mia vita. Grazie al signor Rooney ( qui non specifica se Dan o Art ndr) per avermi permesso di giocare in una delle più grandi organizzazioni al mondo. Grazie ai miei fans e alla Steelers nation, grazie per il supporto e per tutti i ricordi indimenticabili.
Ho dato il cuore e la mia anima in ogni down e avrò sempre sangue black and gold. Sento che c'è ancora del football in me e guarderò aventi per giocare ancora nella Nfl”.

IL SALUTO DI ART ROONEY
Art Rooney II ha rilasciato questo comunicato su Steelers.com “Hines è stato parte integrante del nostro successo fin da quando è stato scelto nel 1998 e gli saremo per sempre grati per quello che ci ha fatto raggiungere. Ha significato molto per la nostra organizzazione, dentro e fuori dal campo e apprezziamo i suo sforzi di questi quattordici anni.
Ciò che ha fatto Hines sono numeri che lo renderanno per sempre uno de più grandi giocatori degli Steelers. Non gli auguriamo nient'altro che il meglio”.



domenica 12 febbraio 2012

Ward scioglie ogni dubbio sul suo futuro

Ultimamente si è parlato molto di Hines Ward e del suo futuro agli Steelers. Rooney II vorrebbe vederlo ancora in giallonero e lo inserisce nella lista di giocatori con i quali c'è da ridiscutere il contratto per via del Salary Cap. Alcune voci lo vedono scontento per lo scarso impiego in campo e quindi in partenza verso altri lidi dove il WR possa fare la differenza. Altri ancora pensano che si ritiri dalla NFL e dal football giocato o che venga tagliato dal roster. Insomma, tante opinioni differenti, tantissimine voci sul suo futuro, ma finora nulla di certo. Ed ecco che come un "Deus ex machina" arriva lui, Ward, a sciogliere ogni dubbio e mettere in chiaro una volta per tutte le sue intenzioni: "Solitamente non mi piace rispondere alle voci che circolano. - dichiara il numero 86 - Come detto fin dall'inizio voglio chiudere la mia carriera con gli Steelers e sono pronto a collaborare per ridiscutere il mio contratto e venire incontro alla società. Non ho mai pensato al ritiro".

Ward ha chiuso la stagione con 46 ricezioni per 381 yards e 2 Touchdown, le statistiche totali più basse in carriera da quando è un rookie (1998). Ma è ancora considerato un ottimo giocatore, un veterano degli Steelers e l'ottavo giocatore nella storia della NFL a totalizzare 1000 ricezioni in carriera; il secondo insieme a Jerry Rice con 1000 ricezioni e più di un Superbowl vinto.

E' anche vero che con l'esplosione di Antonio Brown ed Emmanuel Sanders, oltre alla conferma dell'ormai Top WR Mike Wallace, il nostro Ward è sceso di posizioni nella Depth Chart ed ha giocato poco (causa anche un'infortunio alla caviglia) ma è determinato a continuare la sua carriera e lavorare duro per dare il massimo contributo alla squadra. Lo stesso Brown dice di lui: "E' un esempio per tutti noi, lo vogliamo ancora in squadra e siamo determinati ad aiutarlo a vincere ancora".

sabato 11 febbraio 2012

Parla Ben Roethlisberger "non voglio buttare via tutto"


Todd Haley ha ricevuto le chiavi dell'attacco di Pittsburgh, nei giorni scorsi si è presentato allo staff di Tomlin, ieri si è presentato alla stampa, ma l'appuntamento più importante nell'agenda nel nuovo offensive coordinator è quello che terrà la prossima settimana con Ben Roethlisberger.

NON VOGLIO RICOMINCIARE DA CAPO”
“Non ci ho ancora parlato” sono state le prime parole sull'argomento rilasciate ieri dal nostro qb, di sicuro è ansioso di farlo.
Poi ha aggiunto “ho chiamate, messaggi e email da persone della lega che mi parlano alcune bene e alcune male di lui. Tutti hanno un opinione e mi fanno sapere come hanno collaborato con lui io guardo avanti e aspetto d'incontrarlo per farmi un opinione”.
Il qb si è detto schockato dal fatto che ad Arians non sia stato offerta la riconferma e di non aver dato input a Tomlin per il suo rimpiazzo.
Bisognerà vedere come Roethlisberger digerirà il lavoro del nuovo coordinatore, che nella sua conferenza ha detto che inizierà “con un colpo di spugna”.
I primi segnali non sono incoraggianti. Ecco le parole di Ben a riguardo.”Per lui probabilmente sarà semplice, non sò se sarà lo stesso per noi. Siamo molto giovani in attacco e senza togliere niente a nessuno credo di poter dire che il reparto più talentuoso sia quello dei ricevitori.
Sono la punta del nostro iceberg e hanno fatto un gran lavoro questa stagione e devono arrivare a dire: ok questo ha senso. E' questo il punto, mi dispiacerebbe buttare via tutto perchè sento che sarebbe tornare indietro di due o tre stagioni.
Spero di non dover ricominciare da capo ma se così fosse sai che vi dico? Va bene facciamolo.
Lo faremo senza lamentarci ma mi dispiacerebbe per i ragazzi che hanno fatto bene fino ad ora”.

NESSUN INCONTRO CON ROONEY
Roethlisberger giovedì era in città speranzoso di poter incontrare Art Rooney  II dopo la conferenza stampa di fine stagione di quest'ultimo in cui il presidente aveva consigliato al qb di cambiare il suo modo di giocare.
Ben ha chiarito che sarebbe andato a chiedere domande come “cosa intende per cambiare il mio gioco, cambiare l'attacco?, cosa immagine per il nostro attacco?, cosa vuole che facciamo?. Questo perchè quando i compagni vengono a farmi certe domande vorrei poter rispondere.
Se dovessi parlare lo farei perchè uno dei veterani della squadra, uno dei capitani e dei leader”.

NESSUNO SI ASPETTAVA LA PARTENZA DI ARIANS”
Roethlisberger è poi tornato a chiarire la sua posizione sulla mancata conferma di Arians. “inizialmente ero sorpreso. Non erano dei misteri i nostro problemi in attacco ed eravamo dispiaciuti tanto quanto i  fans, i media, Mr Rooney e coach Tomlin.
Siamo orgogliosi di quanto fatto visti gli infortuni subiti, abbiamo combattuto le avversità ancghe se sappiamo di aver avuto per esempio problemi in red zone . Nessuno però si aspettava la partenza di Arians”.
Il due volte campione del mondo ha poi specificato che il giudizio va oltre il rapporto che lo lega con l'ex coordinator. “ho sempre avuto bei rapporti anche coi predecessori e intendo averlo anche con Haley e ho cercato di parlare a riguardo con l'ex qb di Arizona Kurt Warner” ,che con Haley come coordinator. ha giocato un Super Bowl proprio contro gli Steelers.

Non resta che attendere che finalmente Haley e il suo nuovo qb si incontrino e chiariscano i rispettivi (?) dubbi.




Situazione Salary Cap e futuri movimenti per tornare in linea

Come ben sappiamo la situazione Salary Cap in casa Steelers non è delle migliori. Art Rooney II aveva già anticipato vari tagli e rivisitazione di contratti per smaltire i 25 milioni di dollari che ci separano dal limite imposto dalla NFL. La stessa NFL ha condotto delle indagini per verificare lo stato attuale del nostro monte ingaggi e, in data 6 febbraio, quest'ultimo risulta essere sui 22.5 milioni; 2.5 milioni in meno rispetto lo scorso mese. Ciò è già un qualcosa, vuol dire che la nostra società si sta muovendo per rimettere le cose a posto e dopo i tagli di McFadden e Battle ora si pensa a rivisitare qualche contratto.
Il primo contratto ad essere stato ritoccato è quello di Ike Taylor che ha convertito 5 milioni di dollari del suo stipendio base in vari bonus; questa manovra dovrebbe portare nelle casse degli Steelers 3.28 milioni negli anni futuri. Anche Timmons e Woodley hanno ritoccato i loro ingaggi, con quest'ultimo che ha convertito i suoi 5.5 milioni di bonus presenze dovuto in Marzo in un bonus di firma, la stessa cosa ha fatto con 2.7 milioni dei suoi 3.4 di stipendio della stagione 2011.
E non è finita qui, nei prossimi giorni ci saranno altri contratti da ritoccare (tra i quali ricordiamo il contratto di Ward) e valutare ulteriori tagli, nonchè pensare anche ai rinnovi di vari giocatori. In particolare di Wallace che la dirigenza ha dichiarato di voler trattenere a tutti i costi e noi tifosi non possiamo fare altro che sperare sia davvero così, essendo Wallace un Top WR NFL e giocatore fondamentale per il nostro gioco sui lanci.

venerdì 20 gennaio 2012

Art Rooney discute sulla situazione attuale e futura dei suoi Steelers

Durante una conferenza stampa di circa trenta minuti Art Rooney, proprietario della franchigia di Pittsburgh, ha voluto tracciare un discorso su cosa si vedrà in questa offseason. Particolare attenzione, dice, si dovrà fare sul salary-cup che risulta essere il più alto degli ultimi 20 anni, sul fatto che Ben Roethlisberger debba cambiare il proprio stile di gioco così da non essere sackato così tanto, che la Offense deve segnare di più ed infine che verranno prese delle decisioni in merito ai dei veterani della squadra, inclusi Hines Ward, James Farrior e Aaron Smith. Ha anche dichiarato che suo padre, Dan Rooney, attualmente in Irlanda come ambasciatore per conto degli Stati Uniti, si dimetterà dal suo incarico e tornerà a Pittsburgh.

Ma torniamo al Salary-cup. Gli Steelers sono 25 milioni di dollari sopra il limite che per la prossima stagione deve essere di 124 milioni e si sta discutendo su come fare per abbassarlo in modo tale da arrivare perfetti in data 13 Marzo. Rooney dice: "E' un problema grande da affrontare, bisogna prendere delle decisioni difficili tra le quali quelle di rivedere qualche contratto e cose del genere. C'è tanto lavoro da fare". Poi continua parlando della situazione di Hines Ward: "Hines è un grandissimo giocatore. Un veterano degli Steelers. Spero che un giorno diventi un Hall Of Famer. Per tutte queste cose voglio finisca tutto nel modo migliore. Ma è una decisione bipartitica. Nelle prossime settimane parleremo con Hines e arriveremo insieme ad una conclusione".

Rooney si è anche soffermato molto sulla situazione giocatori in casa B&G: "Non siamo messi così male da dover ricostruire tutto. Abbiamo molti giocatori giovani in attacco, soprattutto nel pacchetto ricevitori, giovani e di talento enorme. Abbiamo un paio di giocatori di linea giovani ed un QB eccezionale. Dobbiamo solo lavorare per aggiustare il tutto". A proposito di QB eccezzionale, dice di Roethlisberger: "Credo sia necessario modificasse il suo modo di giocare. Non vogliamo che lo cambi no, ma che lo modifichi. E' vicino a compiere 30 anni ed meglio subisca meno Sack possibili, abbiamo bisogno di lui e subendo meno Sack ci saranno meno possibilità si infortuni e quindi più possibilità di vederlo in campo e fare bene per noi come in tutti questi anni". Tornando sul pacchetto ricevitori parla della situazione contrattuale di Mike Wallace: "Mike è a fine contratto, il 13 Marzo diventerà un Free-Agents quindi la nostra priorità è quella di fargli firmare un altro contratto con gli Steelers". Continua parlando del Coaching Staff: "Dovremmo prendere provvedimenti anche per risistemare lo Staff. Alcuni Coach stanno pensando al ritiro (di questo pomeriggio la notizia del ritiro di Arians dal ruolo di Offensive Cordinator), ma non è il caso di LeBeau che ha dichiarato di voler rimanere al suo posto. Ma in generale Tomlin e gli altri Coach hanno svolto un ottimo lavoro anche se non abbiamo raggiunto il nostro obbiettivo finale. Ora spero lavorino duro per risolvere quelle poche cose negative che ho visto durante il corso della stagione; tra cui pochi punti sengnati in attacco, troppi Sack subiti e poche palle recuperate in difesa. Positivo invece il mix di giocatori giovani e veterani che si è creato in squadra".

Rooney conclude la conferenza stampa annunciando che verranno aggiunti 3000 posti all'Heinz Field e mandando un pensiero al coach dei RB's Kirby Wilson, vittima di un incendio scoppiato nella sua abitazione il 6 gennaio ed attualmente ricoverato in ospedale in condizione critiche, a cui augura una pronta guarigione.

mercoledì 4 maggio 2011

Mendenhall rimuove commento sull'11 settembre


Non ha ancora rilasciato dichiarazioni ma intanto Mendenhall ha rimosso uno dei messaggi sull'11 settembre che ieri ha provocato non poche polemiche sulla sua pagina di twitter, per far capire la poratta dell'accaduto il dominio @R_Mendenhall è stato nella top ten dei profili visitati nella giornata di ieri.

ROONEY: DIFFICILE CAPIRE
E' invece intervenuto Art Rooney II che ha dichiarato che gli interventi di Mendenhall sono difficilmente comprensibili.
“Non ho parlato con Rashard ed è difficile capire il significato di quelle parole. Tutta l'organizzazione degli Steelers è orgogliosa dell'operato dell'esercito americano, possiamo solo sperare che il loro lavoro finisca presto e possano così tornare a casa”.
In marzo Mike Tomlin aveva invece dichiarato di non essere sfavorevole all'uso dei social network da parte dei suoi giocatori a meno che non rilascino dichiarazioni sul lavoro svolto dalla squadra, forse dopo questa vicenda avrà cambiato idea.