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martedì 21 marzo 2017

Firmati un cb ed un rb

Due i giocatori messi sotto contratto nella giornata di ieri da Pittsburgh.
Giocatori maturi, hanno firmato un contratto annuale in posizioni essenziali per il roster degli Steelers e reduci da una stagione conclusa in una squadra diversa da quella iniziale e che li ha visti perdere il ruolo di starter.
Partiamo con Coty Sensabaugh, 28 anni, quarto giro dei Titans nel draft 2012 e con già tre squadre alle spalle. Poi c’è Knile Davis, 25 anni, terzo giro 2013 dei Chiefs.
Il primo darà profondità al reparto cornerbacks, il secondo sarà il sostituto di Le’Veon Bell e forse la risposta all’annoso problema dei ritorni di calcio in casa Steelers, quest’ultima firma allontana definitivamente DeAngelo Williams da Pittsburgh.
Coty Sensabaugh (nella foto) aveva firmato un triennale da 15 milioni lo scorso marzo coi Rams, la squadra di Los Angeles lo ha poi tagliato l’8 ottobre per firmare tre giorni dopo coi Giants.
In quattro stagioni ai Titans ha all’attivo 72 gare, 27 da starter, cui se ne vanno ad aggiungere le 2 della passata stagione. Il suo obbiettivo sarà quello di lottare e guadagnare spazio nei confronti di Senquez Golson, seconda scelta 2015 fermo ai boxe per infortuni che non gli hanno mai permesso di vedere il campo, e William Gay. Dando per salde le posizioni di Ross Cockrell e del primo giro 2016 Artie Burns.
Davies invece è stato tradato da Kansas City con Green Bay ad ottobre, il tempo di due partite ed è stato tagliato per ritrovare squadra con la firma per i Jets, giusto quattro giorni e ritagliato ha rifirmato pe i Chiefs. In carriera il runningback prodotto di Arkansas ha 805 yards con 3,2 di media a portata. 

martedì 31 gennaio 2017

DeAngelo Williams torna per l'ultimo tentativo di raggiungere l'anello?

DeAngelo Williams non ha intenzione di ritirarsi senza un ultimo tentativo di puntellare la propria carriera con un anello.
Domenica Terrell Davis parlando all’interno del programma “NFL Total Access” a riguardo aveva detto che quanto mostrato dimostrava che il giocatore è in grado di dare un contributo.
Williams ha replicato con un tweet in cui diceva d’essere pronto a tornare per cercare di vincere il titolo.
Il runningback ha terminato la stagione con 98 portate per 343 yards e 4 td. Numeri che sono frutto per lo più delle gare in cui ha sopperito alla squalifica di tre gare di Le’Veon Bell.
Williams ha infatti poi dovuto convivere con dei problemi ad un ginocchio che lo hanno reso indisponibile fino al finire della stagione regolare.
Non resta che vedere se sarà per la terza stagione consecutiva il back up di Pittsburgh, qualora quest’ultimi fossero interessati a rifirmarlo, o preferisca giocarsi le sue chance altrove.  

venerdì 11 novembre 2016

DeAngelo Williams si opera al ginocchio

Secondo quanto riporta la Espn DeAngelo Williams se è sottoposto ad un intervento per ripulire chirurgicamente un ginocchio.
Il runningback trentatreenne dovrà restare fermo ai box per un paio di settimane, per lui dopo un ottimo avvio di stagione in cui non ha fatto rimpiangere il titolare Le'Veon Bell il proseguo della stessa non è dei migliori. Con il ritorno dello starter designato le portate di Williams sono crollate a sole nove da ottobre ad oggi.
Williams era stato costretto a saltare week 7, la gara con i Patriots, e non riusciva più ad allenarsi con continuità. Come con Boston il suo sostituto in depth chart dovrebbe essere

venerdì 4 novembre 2016

Big Ben dovrebbe scendere in campo a Baltimora

Manca l'ufficialità ma Ben Roethlisberger dovrebbe essere lo starter a Baltimora. Ed Bouchette, reporter della Post Gazzette di Pittsburgh, ha infatti twittato a riguardo spiegando come l'offensive coordinator Todd Haley fosse soddisfatto di quanto visto in allenamento.
Manca comunque una fonte ufficiale visto che la politica della squadra è stata quella di tenere il profilo più basso. Lo stesso qb martedì aveva detto che il dolore ed il gonfiore del ginocchio sarebbero state le due chiavi per valutare un possibile ritorno in campo.
Analizzando gli injury report della settimana possiamo presumere che non saranno della partita Cody Wallace, alle prese per tutta la stagione con problemi ad un ginocchio, e DeAngelo Williams. Il runningback infatti ha saltato l'allenamento di ieri dopo essere sceso in campo mercoledì. Per l'ex Panthers eventuale forfait sarebbe il secondo consecutivo dopo aver quello della gara con i Patriots.

lunedì 19 settembre 2016

Pittsburgh brutti ma Bengals battuti

Con qualche brivido di troppo nel finale ma Bengals battuti e la stagione inizia con due vittorie di fila.
Sotto la pioggia dell'Heinz Field non si ripetono episodi extra football tra le due squadre e per buona parte dell'incontro non si vedono neppure gli attacchi.
Ben Roethlisberger infatti ha più di un problema nel rilascio della palla. le difficoltà dell'attacco sono testimoniate dalle sole quattro ricezioni con cui chiuderà antonio Brown. Dall'altra parte un Dalton che non trova il modo di muoversi dalle posizioni in cui lo piazza il nostro punter Jordan Berry che con continuità calcia all'interno delle 20 avversarie.
Dopo la prova sontuosa di Washington Tomlin si fida del suo attacco e nel primo parziale sfida già la sorte giocando un quarto down ed uscendone con un intercetto di Ben.
La sensazione è che Pittsburgh giochi male ma i Bengals non sappiano far male per primi, lo schema che si riproporrà durante la gara sarà infatti lo stesso. Equilibrio che si infrange con un big play su Sammie Coates dell'attacco di Pittsburgh e conseguente td di un tight end, Xavier Grimble per il 7-0 prima Jesse James per il 17-6 poi.
In mezzo un'altro intercetto di Ben e le difficoltà di Antonio Brown che si rende anche protagonista di un drop clamoroso.
Nel secondo tempo, dopo due punt e il già citato td di James, batte un colpo anche l'attacco ospite. Aj Green porta in redzone i compagni costringendo ad una pass interference sul profondo Ross Cockrell, ma anche questa volta ne escono con 3 punti.
Gli attacchi però invece di prendere ritmo tornano a mostrare i problemi fin qui riscontrati e solo sei minuti dal termine si tornerà a segnare punti a tabellone.
Un drive finalmente convincente di Pittsburgh con DeAngelo Williams che sigilla un'altra gara da incorniciare con il td del 24-9. Per il rb ex Panthers 132 yards totali in 36 tocchi.Sul td c'è poi la complicità degli avversari che sulla play action degli steelers si dimenticano completamente di coprire Williams.
Con le Spalle al muro Dalton trova il td della speranza a 3:25 dal termine, la difesa che poteva chiudere l'incontro vede fallire nell'intento anche l'attacco. Al two minute warning palla Bengals e una gara che pareva chiusa è ora definitivamente in bilico, il tempo di rientrare dalla pubblicità però e la gara finisce. James Harrison (foto) piazza il fumble, le immagini però lasciano molti dubbi Boyd pare avere il ginocchio a terra, e Golden fugge con pallone e partita.
Pittsburgh vola così 2-0, vince il primo incontro divisionale e vince giocando male in attacco cosa che nessuno poteva immaginare alla vigilia.

Steelers vs Bengals week 2 season 2016 highlights

martedì 13 settembre 2016

Bastano tre quarti per battere i Redskins

Are you ready for some football? Cantava Hank Williams Jr. nella sigla dei Monday night di qualche anno fa. Pittsburgh è pronta ma a scoppio ritardato. Concede infatti il quarto iniziale di vantaggio ai padroni di casa per poi mettere la freccia e non voltarsi più indietro, chiudendo con un “sonoro” 38-16.
L’attacco conferma di essere un sistema collaudato ed efficace pur dovendo fare a meno di Le’Veon Bell, Markus Wheaton e Martavis Bryant.  
Antonio Brown chiude con 2 touchdowns e 126 yards, DeAngelo Williams aggiunge 143 yards di corsa con 2 touchdowns, Roethlisberger mette a referto 300 yards e 3 touchdowns. Numeri che mostrano come i Redskins non abbiano mai avuto una possibilità di fermare Pittsburgh.
«La giocata era quella. Giochiamo per vincere».  Le parole dell’head coach degli Steelers nel post gara.
I Redskins non avranno che un moto d’orgoglio dopo l’unico punt degli avversari del secondo tempo,
con l’unico drive vincente della serata accorciano da 24-16 ma la rimonta è una chimera, l’attacco di coach Haley infatti mette a segno un altro drive lungo e vincente che chiude il discorso.
Capitolo difesa, i numeri parlano di un Cousins a cui sono concesse 329 yards, il qb dei Redskins non legge però a dovere le varie difese a zona proposte dagli avversari e senza neppure molta pressione sbaglia spesso scelta. L’intercetto subito da un ottimo Ryan Shazier, che lascia purtroppo nelfinale il campo per un infortunio al ginocchio, è l’emblema di una gara storta. Avversario dunque non troppo probante ma averlo fermato, e concesso solo 6 punti, nel quarto iniziale con Washington in azione prima dalle proprie 13 e poi dalle 23 yards fa capire che lo zampino della difesa in questa prima vittoria c’è. Ad avvantaggiare il reparto difensivo le molte penalità degli avversari che non evidenziano a dovere la mancanza di pass rush. 

Steelers @ Redskins week 1 season 2016 highlights

giovedì 11 agosto 2016

Niente stelle in attacco nell'esordio di preseason

Domani gli Steelers esordiranno in preseason, non lo faranno però i titolari dell'attacco. Non saranno utilizzati Ben Roethlisberger, Antonio Brown, Maurkice Pouncey e i runningbacks Le'Veon Bell e DeAngelo Williams. A sancirlo è stato coach Tomlin che non ha però sciolto il riserbo sul reparto difensivo.
Dovrebbero rimanere a guardare anche coloro che finora hanno convissuto con infortuni, quindi out Markus Wheaton, Artie Burns, Travis Feeney e Roy Philon.
Con Ladarius Green ancora in lista PUP (physically unable to perform list) ecco che Jesse James avrà gli snaps per dimostrare i miglioramenti che ci si aspetta da lui al secondo anno. «Ha bisogno di queste occasioni per crescere, è un giovane che sta lavorando per migliorare e ha bisogni di snaps» ha spiegato l'head coach di Pittsburgh in conferenza.
Tomlin non ha voluto parlare dell'infortunio di Green e del rookie Jerald Hawkins, costretto a lasciare l'allenamento congiunto coi Lions per un problema alla spalla. Bocca cucita anche per quanto riguarda la squalifica di Bell «tornate tra una settimana potrei avere qualcosa per voi» le uniche parole del coach a riguardo.

lunedì 18 gennaio 2016

La nostra corsa si ferma a Denver

La stagione degli Steelers si conclude a Denver nel modo più impensabile. Non sono state infatti le assenze di Antonio Brown o di DeAngelo Williams a pesare e nemmeno le condizioni precarie della spalla di Ben Roethlisberger, che ha anzi vinto il duello con Peyton Manning parso decisamente in difficoltà e non aiutato dai ricevitori.
La gara ha visto due squadre consapevoli delle proprie debolezze affrontarsi nella speranza che i problemi dell'avversario mettessero fuori causa quest'ultimo. Ecco così che lo spettacolo ha lasciato spazio all'equilibrio e alla paura di sbagliare.
Pittsburgh alla fine ha pagato e negli almanacchi passerà come una gara persa sul fumble di Fitzgerald Toussaint che tronca il drive del possibile allungo regalando palla a Denver che imbastisce l'unico drive vincente della gara e scava un baratro che non sarà più colmato.
Pittsburgh ha la colpa di aver tenuto in vita una squadra forse più in difficoltà. 
Dopo un inizio poco convincente, il 6-0 per esempio è siglato da McManus dopo un punt che da palla ai Broncos a 31 yards dalla goal line, ed in precedenza invece Tomlin non si era fidato di un field goal dalle 50 yards preferendo giocare un 4&1 senza risultato.
Pittsburgh si porta in vantaggio sul finire del primo quarto grazie ad un big play di Martavis Bryant che piazza una reverse da 40 yards che porta la palla sulle 16. Due corse di Toussaint chiudono la pratica.
 Sarà però l’unico big play seguito da un drive realmente a segno, il 10-6 per esempio è frutto di un field goal successivo ad una ricezione di Darrius Heyward-Bey da 58 yards.
Denver così vivrà una gara d’affanno ma mai di reale emergenza, riuscirà perfino a chiudere il primo tempo sul 10-9 grazie all’ultimo drive del secondo quarto.
Stesso copione nella ripresa. Pittsburgh si trova con un primo e goal dalle 10 di Denver dopo un altro big play da 52 yards, autore Martavis Bryant che esce da questi play off come un giocatore che afferma la sua importanza per Pittsburgh, ma ne esce con altri 3 miseri punti.
Ecco che le squadre sembrano stancamente portarsi nel quarto finale senza la capacità di piazzare la giocata decisiva, Manning infatti continua a soffrire e a non muovere la palla confezionando solo un field goal con 2:45 sul cronometro del terzo parziale.  
Qui arriva il fumble di Toussaint e il drive con cui i Broncos guadagnano vittoria e passaggio del turno. La difesa infatti concede l’unico td ad un attacco fin lì nullo proprio nel momento del bisogno. Vano è il drive di replica di Ben Roethlisberger e soci che anzi lasciano Denver già in raggio da field goal dopo il quarto down della disperazione.
Così a fissare il definitivo 23-16 sono altri due calci, l’ultimo di Boswell a 19 secondi dalla fine serve solo a dare un lumicino di speranza che si spegne dopo l’on side fallito.
L'attacco è mancato nel momento di piazzare il colpo del ko ad una squadra che invece si è rianimata proprio per un errore nostro. Alla difesa invece va imputato il non aver creato un turnover ad un attacco che non è mai parso realmente in ritmo.
Steelers battuti e fuori dai play off. Sarà Denver a sfidare Boston per conquistare un biglietto per il Super Bowl a noi rimangono le recriminazioni per le assenze e il rammarico perché per quanto visto in campo la partita era alla portata.

Steelers @ Broncos Divisional 2015 highlights





venerdì 15 gennaio 2016

Brown assente ed occasione per Sammie Coates?

La partita di Denver come risaputo sarà molto influenzata dagli infortuni in casa Steelers.
Non sono infatti certi di partecipare Ben Roethlisberger, Antonio Brown e DeAngelo Williams. Se poi potranno scendere in campo dovranno comunque superare i limiti imposti dagli infortuni, specialmente per il qb alle prese con dei problemi alla spalla che utilizza per lanciare.
Come sempre la filosofia di Mike Tomlin in queste situazioni è la "next man up" e se con i Bengals Fitzgerald Toussaint e Jordan Todman sono riusciti nella missione di sostenere il gioco di corse in assenza del runningback starter molto peggio ha fatto Landry Jones, entrato a partita in corso per l'infortunio già citato del qb titolare non si è infatti dimostrato pronto.
Per lui una settimana di preparazione dovrà bastare per sfidare una delle secondarie più temibili della lega se Roethlisberger non potrà giocare.
Discorso diverso per Antonio Brown. Attualmente il ricevitore non ha superato il protocollo sulle commozioni imposto dalle lega e anche se lo passasse è improbabile possa avere il solito rendimento.
E' così necessario pensare ad una nuova "prima punta" tra Martavis Bryant, Markus Wheaton e Darrius Heyward-Bey. Da notare poi come l'assenza di Brown andrà a coincidere con la possibilità di rivedere il campo per Sammie Coates. Il rookie infatti non ha avuto molte chances in questa sua prima stagione, si è cambiato solo in sei gare e l'ultima volta è coincisa con la gara interna coi Browns del 15 novembre. A livello di produzione vanta una sola ricezione da 11 yards sui 2 target ricevuti.
In casa Steelers la fiducia nell'ex "go to guy" di Auburn è alta e lo dovrà essere ancora di più se l'assenza di Brown dovesse coincidere con un Ben Roethlisberger incapace di lanciare sul profondo. In questo scenario infatti non è improbabile che a Heyward-Bey venga preferito proprio Coates vista la propensione ai giochi lunghi del primo.

Una ricezione di Sammie Coates in pre season

martedì 12 gennaio 2016

Conferenza pre Divisional di Tomlin

Superate le Wild Card è tempo di Divisional, ecco il riassunto della conferenza di Mike Tomlin in vista della gara di Denver

WILD CARD: Tomlin ha iniziato parlando della gara di Cincinnati. E’ partito complimentandosi con i due giovani runningbacks per quanto fatto in campo, Fitzgerald Toussaint e Jordan Todman dovranno riprendersi anche questa settimana.
In difesa elogi in particolare per Jarvis Jones, Bud Dupree e Ryan Shazier «hanno tutti giocato come prime scelte».
Nota anche per Boswell che con il suo calcio ha deciso l’incontro.
Tra le note negative Landy Jones che dovrà contribuire maggiormente se chiamato in causa, in settimana svolgerà molto lavoro. Non si capisce quanto per le condizioni di Ben Roethlisberger e quanto per pretattica.
Altro motivo di preoccupazione la poca efficienza in redzone messa in campo sabato.

INFORTUNATI: Ben ha una possibilità secondo quanto riportato, svolgerà del lavoro durante l’allenamento sui giochi di corsa.
Antonio Brown è ancora all’interno del protocollo Nfl sulle commozioni cerebrali, «siamo speranzosi come sempre» solo le sole parole aggiunte a riguardo da Tomlin.
Vince Williams e Will Johnson sono invece alle prese con uno stiramento, Robert Golden ha problemi ad una spalla.
Infine DeAngelo Williams è ancora out ma Tomlin lascia accesa una piccola speranza di vederlo in campo, si deciderà venerdì.

GARA CON DENVER: «Con Peyton starter- ha spiegato Tomlin- saranno in grado di gestire le aspettative del loro attacco. Con lui in campo sarà più facile sia la protezione, sia il gioco di corse per Denver. L’importanza di quello che fa prima di ogni snap non va poi spiegata da me. Se vogliamo giocare bene in difesa dovremo levargli il bilanciamento con il gioco di corsa».
In difesa invece l'allenatore di Pittsburgh ha sottolineato la loro efficienza contro le corse e il talento nella secondaria.
«Siamo felicissimi di affrontare queste sfide non fraintendetemi è pazzesco lavorare in questo periodo dell’anno».

mercoledì 6 gennaio 2016

Ben «ci serve un altro Martavis Bryant»

Il martedì non coincide solo con la conferenza di Mike Tomlin ma anche con lo show radio “The Fan” che ospita Ben Roethlisberger.
Ieri il qb ha lanciato un messaggio ad un duo compagno, ha infatti spronato Martavis Bryant «non che abbia paura a dirglielo in faccia (a Bryant ndr). Deve capire, e lo diciamo con tutto l’affetto che abbiamo per lui, che in questo momento bisogna essere più duri. Bisogna essere duri, ci saranno azioni dure da giocare e sarà necessario effettuare ricezioni dure».
Il qb di Pittsburgh è convinto che il suo compagno possa tornare ad essere un fattore dopo due prove appannate.
«Mi piace spronarlo. Tutti lo facciamo. L’ho detto mille volte il cielo è il suo limite, voglio spronarlo ad essere il migliore del mondo. Sta a lui decidere cosa fare, può lasciarsi andare e starsene con il broncio. O vuole rialzarsi, superare il momento e diventare il migliore del mondo».
Roethlisberger è anche intervenuto sull'errore del ricevitore (nel video qui sotto) costatogli il primo intercetto della partita di Cleveland. «Non ha spinto quanto può e quando ha visto la safety non è rientrato verso la palla così che al massimo si sarebbe trattato di una ricezione combattuta ed un possibile incompleto, ha invece provato a superarla ed è la peggior scelta in quella situazione».
Ben come o forse più di tutti sa quanto Bryant debba ridivenire quel fattore che era stato prima di un finale di stagione incolore. Il ricevitore non va in td da un mese e nelle ultime due gare ha chiuso con la miseria di due ricezioni per sei yards totali.
La squadra affronterà in trasferta una secondaria temibile come quella dei Bengals, il tutto senza un gioco di corse credibile vista l’assenza quasi certa di DeAngelo Williams a mano di una prestazione miracolosa della offensive line. Martavis Bryant sarà capace d’alzare il livello del suo gioco come richiesto?








martedì 5 gennaio 2016

Conferenza pre Wild card di Tomlin

Grazie ai Bills quella di martedì scorso non è stata l’ultima conferenza dell’anno per Mike Tomlin. Ecco il riassunto di quanto detto dal coach di Pittburgh in vista della gara di Wild Card a Cincinnati.

GARA COI BROWNS: Parlando della gara di domenica invece attenzione in primis alla prova difensiva «hanno superato i nostri problemi» e ha definito «enorme» la giocata con cui James Harrison ha chiuso con un intercetto in redzone un pericolosissimo drive avversario.

SITUAZIONE RB: Pittsburgh si trova, come lo scorso anno, nel serio rischio di dover affrontare i play off senza il runningback designato. L’infortunio di DeAngelo Williams spalanca quindi la porta a Fitzgerald Toussaint e Jordan Todman. Sul primo ha poi aggiunto «è un giocatore solido e diligente».
Su Williams nessuna novità, l giocatore viene descritto “day to day” e non è commentato il suo status in vista di sabato.
L’allenamento settimanale darà maggiori indicazioni ma il coach ha spiegato che la strategia sarà costruita su Toussaint e Todman non ci sarà nessuna firma quindi.

I BENGALS: Descritti come un gruppo formidabile. Tomlin ha fatto notare quella che sarà di certo una delle chiavi della partita di sabato «sono più 11 nel tabellino stagionale delle palle perse».
In attacco viene poi sottolineata la varietà a disposizione mentre per la difesa menzione particolare per la secondaria con Reggie Nelson e Pacman Jones su tutti.
Se poi come pare il qb sarà ancora A.J. McCarron Tomlin ha dichiarato di non vedere grosse differenze nel loro modo di giocare rispetta a quando è Andy Dalton in cabina di regia.
Nessun riferimento a quanto successo in stagione regolare tra le due squadre «siamo focalizzati sui play off non sono qui per costruire una rivalità».

INFORTUNATI: Bryant ha riportato un infortunio domenica. Non viene però alcun dettaglio, l’head coach degli Steelers aggiunge però che non è stato lasciato in panchina punitivamente per aver sbagliato la traccia in occasione del primo intercetto di Ben Roethlisberger.
Jarvis Jones, solo 13 snaps per lui domenica, dovrebbe allenarsi regolarmente e scendere in campo sabato.

TROPPI INTERCETTI: Sull’alto numero di palle perse nelle ultime partite da parte del proprio qb il messaggio è stato semplice «dobbiamo fare meglio. Deve fare un miglior lavoro nel proteggere il possesso».
In generale sull'attacco ha poi aggiunto che al gruppo non importa chi effettua le giocate.

ROTAZIONE CORNERBACK: «Abbiamo effettuato una rotazione. Non vi spiegherò la nostra strategia ma ce n’è una».

DeAngelo Williams spera di poter giocare sabato a Cincinnati

Con questa foto postata sul suo profilo facebook DeAngelo Williams parla per la prima volta delle condizioni della sua caviglia dopo l'infortunio di domenica.
Rispondendo infatti alla domanda di un fan inerente a quanto tempo dovesse tenere lo stivaletto protettivo il runningback si è detto «speranzoso in vista di sabato ma solo i tempo dirà la verità» .
Le speranze rimangono comunque poche, gli Steelers con ogni probabilità affronteranno la seconda wild card di fila senza un runningback credibile.
Lo scorso anno la firma di Ben Tate dopo l'infortunio di Le'Veon Bell non servì a nulla. Speriamo che se Williams sarà costretto al forfait miglior sorte troverà l'impiego di Fitzgerald Toussaint e Jordan Todman,

lunedì 4 gennaio 2016

Browns battuti e regalo Bills. Siamo ai play off!!!

Serviva vincere a Cleveland e ricevere una grossa mano da Buffalo per acciuffare i play off dopo la debacle di Baltimora.
Noi abbiamo fatto il nostro, anche se con più difficoltà del previsto, i Bills hanno fatto lo sgambetto ai Jets e ci troviamo ai play off!
Tutti si aspettavano di sbrigare presto la pratica Browns e di poter così seguire la gara di Buffalo senza altri pensieri.
Onestamente si sarebbe dovuto fare meglio nella nostra gara, il primo drive infatti si chiude presto su un fumble di Antonio Brown, che non macchia però una prestazione da 13 ricezioni 187 yards e td. Dopo un ottimo stop della difesa che blocca i Browns sull’azzardo del quarto down è un’ottima play action in redzone per Heath Miller a dare il 7-0 Pittsburgh.
L’avvio promettente di Ben Roethlibserger però non si conferma purtroppo, è infatti lui a tenere in partita i Browns con il primo dei sue due intercetti di giornata dopo un altro stop della difesa di Butler.
Fortunatamente Cleveland è poca roba e senza motivazioni altrimenti il primo quarto non si chiuderebbe con i nostri avanti 7-3.
Intanto da Buffalo arrivano solo belle notizie con i padroni di casa avanti e i Jets in difficoltà. Brutto invece l’infortunio alla caviglia destra ch costringe DeAngelo Williams a lasciare il campo e non farvi ritorno.
Boswell sbaglia un field goal ma è fortunatamente emulato in quel di Buffalo dal kicker dei Jets. I minuti passano, la speranza cresce con i Bills avanti 14-0.
Ma come detto la pratica Browns va per le lunghe, infatti arrivano ad accorciare sul 7-6.
La notizia del td dei Jets con Marshall arriva poco prima del secondo field goal dei Browns e serve il td del 14-6 di Antonio Brown a rianimare i tifosi Steelers, che gioiscono ancora poco dopo per il 16-7 di Buffalo.
Il secondo tempo si apre con il secondo intercetto di Ben, i Browns si trovano in redzone con la palla del possibile sorpasso e solo un provvidenziale intercetto di James Harrison fa sì che possa rientrare in campo l’attacco e mettere finalmente la parola fine all’incontro.
Dopo un terzo quarto brutto e poco incoraggiante arriva infatti il td di Markus Wheaton in avvio di ultima frazione.
Da qui in poi sarà solo attesa di notizie da Buffalo. Non c’è spazio per la conversione da due messa a segno da Fitzgerald Touissant o per il fumble forzato sul kick return successivo. Nemmeno per l'intercetto di William Gay. Si attende solo la gara dei Jets.
New York intanto aveva accorciato con il td di Decker e pareva in procinto di guadagnarsi i meritati
play off quando Fitzpartick si fa però intercettare in redzone da Leodis McKelvin. Mancano più di dieci minuti ma I Jets vivono un vero e proprio incubo non riusciranno più a mettere punti sul tabellone e di fatto McKelvin gli cancella la unica vera opportunità di post season. Arrivano infatti altri due intercetti negli ultimi due minuti ma sono frutto di frustrazione e incapacità di sfondare la difesa dei Bills. Pittsburgh ringrazia, la Steelers nation si esalta e sa che deve solo ringraziare Rex Ryan.
Avrebbe fatto di tutto per far pagare i Jets e c’è riuscito, onore ai Bills ma ora dimostriamo di valere questa post season perché le ultime due gare giocate direbbero il contrario.
Si andrà a Cincinnati e lì sconti o regali non ne troveremo.





lunedì 28 dicembre 2015

Le speranze play off si infrangono a Baltimora

Quando il grosso del lavoro pareva fatto gli Steelers trovano il modo di mettere sostanzialmente fine al discorso play off perdendo a Baltimora in maniera indegna.
Risultato finale 20-17 per i padroni di casa.
Contro una squadra senza obbiettivo alcuno e falcidiata dagli infortuni infatti una squadra con potenziale e in piena lotta per la post season non può scendere in campo e giocare come fatto dalla squadra di Mike Tomlin.
Una squadra piatta e che evidentemente sentiva la rivalità con i Ravens solo a parole. Incapace di reagire alle avversità poste da una Baltimora che ha giustamente punito gli odiati rivali e con questo scalpo li costringe a sperare nei risultati altrui per raggiungere play off mai parsi un miraggio come oggi.
La gara per nostra sfortuna pare persino più facile del dovuto con un primo drive che vede DeAngelo Williams tagliare come il burro la difesa avversaria e portare Pittsburgh sulle venti avversarie. Qui però arriva il primo stop e coach Tomlin scommette su un 4&1. Palla a Williams che però non trova spazio, la difesa dei Ravens dimostra di essere venuta per giocare e noi da qui in poi saremo perennemente in affanno.
La difesa infatti riesce a far sembrare un attacco Nfl il gruppo guidato da Ryan Mallet a roster per Baltimora da ben 12 giorni. Il qb che in questa stagione era arrivato agli onori della cronaca per essere stato tagliato dai Texans dopo aver perso il volo della squadra per Miami causa riprese di uno spot pubblicitario chiude con statistiche che valgono il career high 274 yards e un td.
Non va meglio sulle corse, concediamo infatti 121 yards ad un attacco che ringrazia e non si trova mai nella situazione di dover forzare una giocata sul terzo down, convertito la metà delle volte 9/18 per l’esattezza.
A completare il quadro inquietante il solo sack messo a segno arriva da Brandon Boykin, risultato di quanto detto 0 turnover forzati.
In attacco semplicemente una caporetto con il solo DeAngelo Williams da salvare. Infatti con Ben Roethlisberger (foto) a dir poco in difficoltà resta solo da domandarsi perché il runningback ex Panthers abbia corso solo 17 volte considerando che ha guadagnato ben 100 yards di cui 80 nelle prime 8 portate.
Infatti la croce per la sconfitta la porterà Big Ben che incappa nel momento del bisogno in una delle partite più brutte della sua carriera recente, per lui 24/34 215 yards e 2 intercetti trasformati da Baltimora in 10 punti. Solo una flag gratuita dei Ravens lo salva dall'onta di un pick six subito in redzone avversaria.
Abbiamo trovato il modo di buttare una stagione che già aveva avuto già delle brutte pagine ma non ci si poteva immaginare un quasi epilogo così infimo.

Il quasi è dovuto al fatto che una sconfitta dei Jets e una nostra contemporanea vittoria ci porterebbe alla qualificazione. Stesso discorso se Denver perdesse questa notte e domenica prossima ma per quanto visto sono loro ad essersi meritati un biglietto per lottare per l’anello. 

lunedì 21 dicembre 2015

Assenti nel primo tempo dominanti nel secondo. Rimonta e vittoria Steelers

«Essere, o non essere» si chiedeva l’Amleto di William Shakespeare. Siamo da play off, o non siamo da play off si chiedono molto meno poeticamente i tifosi di Pittsburgh.
La vittoria 34-27 di ieri notte con Denver non aiuta certo a trovare una soluzione visto che si può tranquillamente utilizzare per entrambe le tesi. La partita è infatti sezionabile in due parti esatte, un primo tempo da squadra che deve pensare alla sua off season ed una ripresa da squadra che può rappresentare la mina vagante dei play off con rimonta dal -24 e attacco che batte la prima difesa della Nfl.
Il verdetto è dunque posticipato e solo grazie ad un risultato che ci porta al record di 9-5 e alla provvisoria qualificazione alla post season.
La gara è decisamente semplice da raccontare.  Difesa spettatrice passiva della prima mezz'ora, eccezion fatta per un fumble forzato da Will Allen che scippa Ronnie Hillman nella seconda azione di gioco. Pittsburgh si trova così in posizione vantaggiosa e passa in vantaggio con DeAngelo Williams che punisce la difesa aggressiva di Denver prima con uno screen da 19 yards e poi con una corsa centrale.
Da qui in poi monologo Broncos con Brock Osweiler che in versione Manning trova prima Demaryius Thomas per il pareggio, poi l’ex Emmanuel Sanders che si avvantaggia di un errore di copertura e sigla un facile td da 69 yards ed infine sigla lui stesso con una corsa da 6 yards il 20-7, punteggio dato dall'errore sul pat degli ospiti.
Chris Boswell come sempre affidabilissimo accorcia prima per il 20-10 dalle 24 yards, poi a fine primo tempo dalle 41 per il 27-13, nel mezzo il secondo td di giornata di Thomas che con un gran stiff arm si leva di torno Antwon Blake e sigla il momentaneo 27-10.
Buio totale, attacco fermo e difesa incapace di mettere pressione o forzare un singolo 3 & out concedendo infatti un insensato 8/8 nei terzi down.
La ripresa però è semplicemente il capovolgimento di quanto visto fin qui, la difesa costringe subito Denver al punt e nonostante l’attacco non vada a punti al primo tentativo non si scoraggia continuando a forzare l’uscita dal campo di Osweiler e compagni.

Ben Roethlisberger sale finalmente in cattedra e chiude tre terzi down complicati trovando Markus Wheaton e Martavis Bryant poi Antonio Brown ci manda in redzoneforzando una pass interference e lo stesso numero 84 sigla il 27-20.
L’attacco di Denver si conferma piantato ed esce subito dal campo, noi però non siamo bravi ad acciuffare immediatamente il pari e veniamo graziati da una immensa fesseria dei Broncos.
Il quarto finale comincia con il pareggio Wheaton chesigla il 27 pari, Osweiler appare per il qb back up che è ed inizia a sentire la pressione rischiando l’intercetto ma venendo graziato da Robert Golden.
L’inerzia però è cambiata e ora gli spettatori sono loro, il sorpasso pare solo questione di tempo.
Emmanuel Sanders non è più la spina nel fianco del primo tempo e Vernon Davies droppa colpevolmente quello che poteva essere il primo terzo down chiuso in sei tentativi nella ripresa.
Gli Steelers ringraziano e con Antonio Brown vanno davanti a conclusione di una rimonta in cui pochi credevano.
A fine della gara Mike Tomlin ha dichiarato di non aver cambiato nulla tra primo e secondo tempo. E a noi non resta che un dubbio allora: siamo quelli del primo tempo o quelli del secondo? 

martedì 15 dicembre 2015

Conferenza pre Broncos di Tomlin

Come ogni martedì torna il riassunto della settimanale conferenza stampa di coach Mike Tomlin.

GARA COI BENGALS: Per il coach la chiave della vittoria è stato il tempo di possesso e la percentuale di conversione dei terzi down in attacco e i turnover forzati in difesa.
«Aver fermato Hill e Bernard è stato importante».

INFORTUNATI: Mike Mitchell sarà valutato per un problema alla spalla durante la settimana. Nessun problema viene indicato per gli altri reduci dalla gara di domenica.

I BRONCOS: Sui prossimi avversari Tomlin ha spiegato come la loro sia attualmente la miglior difesa della lega. «Mettono costante pressione sui qb avversari dovremo eliminare le giocate negative per non trovarci in situazioni di secondo e terzo e lungo.
Non ci sarà nessun cambiamento per la difesa che si trovi ad affrontare Peyton Manning o Brock Osweiler».
Tra gli attaccanti invece da tenere d’occhio come sempre i tight end, viene infatti menzionato Owen Daniels. Parole poi di elogio ad un ex che torna a Pittsburgh come Emmanuel Sanders «adoro quel ragazzo. Gran giocatore e lavoratore».

ROTAZIONE SECONDARIE: Si è avuta la conferma che continuerà la rotazione tra i defensive backs.

INTERVENTO DI BURFICT: Non è voluto entrare in nessuna polemica Tomlin riguardo l’intervento di Burfict su Ben Roethlisberger. «Non fa parte del mio lavoro giudicare lascio che lo faccia la lega». In generale il coach ha chiesto ai propri giocatori di smetterla con le polemiche «infantili»  via social.

ROBERT GOLDEN: «E’ migliorato in molti aspetti e quando gli è stata data una possibilità ha reagito bene».

DEANGELO WILLIAMS: «Non si preoccupa delle statistiche ed è una cosa usuale per un runningback di 32 anni senza anello» .

PLAY OFF: Tomlin si è detto tranquillo riguardo un possibile un possibile calo di tensione dopo la vittoria di Cincinnati e di non pensare minimamente a nessuno scenario dei play off ma solo alla gara di domenica all’Heinz Field


SITUAZIONE POUNCEY:  Maurkice Pouncey sarà out domenica ma non è dichiarato out per il resto della stagione. Si fa sempre più

lunedì 14 dicembre 2015

Sbancata Cincinnati. Continua la corsa per i play off

Non svegliare can che dorme. La saggezza dei proverbi sarebbe servita e non poco ai Bengals ieri.
Gara tesissima vista la crescente rivalità e gli ultimi episodi poco piacevoli, tra i tanti la presunta esultanza di Vontaze Burfict dopo l’infortunio di Bell nella gara “d’andata”. Poteva bastare no? Invece il già citato linebacker di Cincinnati pensa ben di accendere di più gli animi invadendo il campo di Pittsburgh nel pre partita accendendo ulteriormente gli animi delle due squadre.
Inizia finalmente la partita con Pittsburgh che va td al termine di un lungo drive iniziale, Ben Roethlibsrger e il gioco aereo aprono la strada a DeAngelo Williams che di corsa dalle de yards apre le danze.
Che l’attacco sia in palla e possa mettere punti a tabellone dubbi non ne abbiamo mai avuti ma la nostra difesa può reggere una gara decisiva in trasferta?
Di certo si quando Andy Dalton le corre in soccorso. Dapprima infatti il qb avversario si fa intercettare in redzone su uno screen pass da Stephon Tuitt e poi si frattura un dito nel placcare il defensive lineman.
Steelers che ovviamente ringraziano e sono capaci di partire all’interno delle proprie 5 yards e di ampliare il vantaggio grazie al field goal di Chris Boswell dalle 42, drive che sarebbe andato forse in maniera diversa se Antonio Brown non si fosse fatto sanzionare per un crack back block.
Bengals che rientrano in attacco con Aj McCarron in cabina di regia, anche il loro secondo drive offensivo è infruttuoso visto l’errore dalle 54 yards di Mike Nugent.
Ben e Soci provano così la fuga e Boswell fa 13-0 con un calcio dalle 47 ma i Bengals riescono ad entrare in partita con un big play targato Aj, McCarron per Green che si fa beffe della secondaria avversaria e sigla un td da 66 yards.
Sussegue il primo giro a vuoto di Roethlisberger e soci, il punter Jordan Berry è però bravissimo a far partire i padroni di casa dalle due yards.
La difesa legge bene la situazione e non concede il primo down dando una buona posizione di campo e poco più di un minuto all'attacco che riallunga 16-7 col terzo fg di giornata di Boswell.
Gara che prima era da vincere ora solo da amministrare. I Bengals arrivano a ricucire fin sul -13, grazie ad un altro calcio di Nugent, ma sprecano l’unica vera possibilità di rientrare in partita con il secondo intercetto lanciato dal qb di riserva.
Roethlisberger si era infatti appena fatto intercettare da Reggie Nelson nel cercare la giocata da highlights e di chiudere di conseguenza ogni discorso.
A togliere le castagne dal fuoco è questa volta Robert Golden che dà all’attacco il possesso necessario per andare a punti e sigillare la vittoria. E’ ancora Williams a segnare su corsa.
Il 33-20 finale nasce poi da un td in garbage time concesso dalla nostra difesa a McCarron.

Corsa play off che si conferma durissima viste le contemporanee vittorie di Chiefs e Jets e ultima gara interna contro Denver che diventa un assaggio di post season solo in caso di nostra vittoria.

martedì 8 dicembre 2015

Conferenza pre Bengals di Tomlin

Come ogni martedì torna il riassunto della settimanale conferenza stampa di coach Mike Tomlin.

GARA COI COLTS: Tomlin esordisce lodando la prestazione della difesa nel Sunday night. «Ha iniziato subito forte. Impostando il livello della partita». Superare le avversità iniziali è stato la cosa più importante per il coach e la speranza è che il 45-10 possa essere un catalizzatore.

INFORTUNATI: Heath Miller ha chance di tornare in campo dopo l’assenza di domenica mentre William Gay è alle prese con il protocollo post possibile commozione cerebrale.
Sean Spence e Matt Spaeth saranno entrambi protagonisti di lavoro differenziato il primo reduce da uno stiramento il secondo con guai ad un ginocchio.

GARA COI BENGALS: Tomlin ha spiegato come la continuità per Cincinnati sia la chiave del loro successo. «Hanno continuità ovunque anche nel coaching staff».
Tra gli avversari parole di elogio per il ricevitore Sanu definito «un coltellino svizzero» mentre più in generale della difesa dei Bengals ha spiegato «come non siano facili da ingannare e pericolosissimi nei fondamentali».

BRANDON BOYKIN: Era stato uno degli argomenti post sconfitta con Seattle non poteva mancare in questa conferenza alla luce dell’intercetto di domenica. «Brandon ha fatto un buon lavoro negli snap giocati. Continueremo così» ha spiegato il coach. Nel complesso poi secondo lo staff della ridistribuzione degli snap hanno beneficiato tutti.

JACOBY JONES: L’unico neo della gara coi Colts la prestazione di Jacoby Jones e senza troppi giri di parole è retrocesso a back up. Nessun indizio però su un suo possibile rilascio.
Un cronista ha poi chiesto se Jones possa venir sostituito da Sammie Coates. Tomlin ha dichiarato che è una possibilità.

TOUISSAINT: La gara per guadagnare spazio come back up di DeAngelo Williams ha visto premiato domenica Fitzgerald Toussaint su Jordan Todman in base a quanto visto nell'ultima settimana di allenamento.


SITUAZIONE POUNCEY: Il centro viene descritto in ottima forma da Tomlin ma come ormai consueto non è dato sapere nulla di più sul suo possibile rientro a roster.

lunedì 7 dicembre 2015

Colts annientati 45-10 play off più vicini

Vittoria estremamente convincente ieri notte per Pittsburgh, gara dominata e in bilico solo fino ad inizio secondo quarto causa partenza ad handicap per i padroni di casa che si impongono poi con un netto 45-10.
«C'era qualche problema, abbiamo perso palloni all'inizio, una volta andati avanti però abbiamo svoltato tutto positivo. Abbiamo superato i problemi. Siamo stati in grado di ottenere la vittoria. Comprendiamo dove siamo diretti la settimana prossima e cosa c'è in gioco lì». 
La perfetta sintesi a fine incontro di coach Tomlin.
I Colts infatti non sfruttano a dovere due regali iniziali degli Steelers con il fumble sul kick off d’avvio, di un inguardabile Jacoby Jones, annullato dall’intercetto in endzone di Jarvis Jones e il fumble di DeAngelo Williams nel secondo drive convertito in un innocuo field goal.
Steelers che ovviamente ringraziano e mettono la testa avanti sfruttando il secondo intercetto di giornata di Matt Hasselbeck protagonista l’atteso Brandon Boykin che vede i campo dopo una stagione ai margini.
Anche l’attacco di Pittsburgh ha inizialmente le polveri bagnate e va a segno due volte con Boswell nel quarto d’avvio. E’ così degli ospiti il primo td della gara, che coincide per loro con l’ultimo sussulto, prima del monologo Steelers.
Hasselbeck con 8:26 da giocare del primo tempo trova infatti Frank Gore e porta avanti 10-6 i Colts. Qui però Ben Roethlisberger si ricorda di come abbia già abusato in passato della difesa dei Colts e piazza tre drive in td consecutivi tra secondo e terzo quarto.
Ricevitori di Pittsburgh in versione “big three” con le segnature ad opera di Antonio Brown, Markus Wheaton e Martavis Bryant nell’ordine.
Per Roethlisberger gara da 364 yards e 4 td grazie ad Antonio Brown che non contento del secondo td della serata segnato in avvio di quarto finale si rende un fattore anche negli special team con un ritorno di punt in td da 71 yards.
Gira tutto bene in attacco insomma se si considera che va citata anche la terza gara stagionale da almeno 100 yards corse di Williams. E in difesa? niente di negativo. Colts lasciati a 54 yards corse su 18 tentativi, forzati tre turnovers grazie ai due intercetti già citati e il fumble ad opera di James Harrison ricoperto da Vince Williams.
L’unica nota negativa è lo special team e Jacoby Jones è l’unico che esce con le ossa rotte da una vittoria che ci avvicina di molto ad un posto alle wild card.
Prossima fermata la gara esterna di Cincinnati che sa già play off.