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giovedì 9 marzo 2017

Scatta il mercato dei free agents. Ecco la situazione a Pittsburgh

All'inizio del mercato dei free agents lo scorso anno avevano già rimesso sotto contratto quattro giocatori.
A due giorni dal termine arrivarono infatti le firme del backup receiver Darrius Heyward-Bey e della backup safety Robert Golden, ed un giorno prima del termine invece arrivarono le firme dell’offensive lineman Ramon Foster e dello starting cornerback William Gay.
Dal mercato poi arrivò Ladarius Green, ex chargers, con un quadriennale da 20 milioni.
Quest’anno però è un’estate diversa, Pittsburgh si trova con circa 21 milioni di spazio salariale, cosa che non avveniva da molte stagioni.
Non aver infatti chiuso nessun contratto con i propri free agents gli permetterà di dare un’occhiata più approfondita al mercato.
Gli Steeles hanno attualmente nove free agents, uno solo di questi è stato uno starter nella stagione passata. Il nome è quello di Lawrence Timmons che nelle ultime sei stagioni ha giocato tutte le gare degli Steelers come inside linebacker interno, per lui si parla già d’un interessamento dei Dolphins.
Se quindi gli Steelers concederanno a Tommons di testare il mercato lo stesso trattamento sarà concesso anche agli altri unrestricted free agents.
Il riferimento è al ricevitore Markus Wheaton, il quarterback Landry Jones, il linebacker Jarvis Jones, il running back DeAngelo Williams, la safety Shamarko Thomas, il defensive lineman Ricardo Mathews, l’offensive lineman Cody Wallace ed infine al tight end David Johnson.
Discorso diverso per il cornerback Ross Cockrell e l’offensive lineman Chris Hubbard che come restricted free agents potranno trattare con le altre franchigie ma a Pittsburgh rimarrà l’opzione di pareggiare le eventuali offerte.
Timmons sarà il free agent più costoso da rinnovare. È un veterano con dieci anni alle spalle nella lega, 126 gare da starter. Pittsburgh lo scorso anno non gli ha rinnovato il contratto preferendo prolungare quello del back up Vince Williams con un triennale da 5,5 milioni.
Lo scenario è chiaro, gli Steelers proveranno a rifirmare Timmons al prezzo che ritengono congruo se l’accordo saltasse spazio a Williams.
L’eventuale partenza pe latri lidi del linebacker permetterebbe a Pittsburgh di concentrarsi su tre posizioni: cornerback, outside linebacker e ricevitore.
La prima è quella di maggior preoccupazione se arrivasse un’offerta per Cockrell che la franchigia non potesse pareggiare, da aggiungere la situazione di William Gay che ha alle spalle una stagione poco convincente.
Il primo ha chiuso stando sul campo nel 98% degli snaps difensivi stagionali, Gay invece da starter è diventato riserva dopo la promozione di Artie Burns ma era comunque in campo quando la difesa degli Steelers optava per i 5 defensive backs, cosa avvenuta nel 75% degli snaps.

Ecco così che qulche rumors è arrivato ad accostare Dre Kirkpatrick a Pittsburgh, il cb dei Bengals comunque arriverà ad un contratto difficilmente proponibile dai rivali di Cincinnati.

domenica 20 novembre 2016

Cameron Heyward e Markus Wheaton in IR

Le stagioni di Cameron Heyward e  Markus Wheaton (foto) son entrambe finite. I due giocatori sono infatti stati inseriti ieri in lista infortunati, Pittsburgh ha così inserito nei 53 a roster Bud Dupree e Daryl Richardson.
Se Heyward ha dovuto arrendersi ad un problema ai pettorali che lo ha costretto ad operarsi discorso diverso è quello di Wheaton. Il ricevitore ha dovuto convivere con un guaio alla spalla fin dalla pre season, è riuscito a scendere in campo e pur limitato da quest'ultimo ha collezionato 4 ricezioni per 55 yards e un td. Per lui non certo la stagione che sognava nell'anno del contract year.

mercoledì 21 settembre 2016

Conferenza pre Eagles di Tomlin

Ecco un piccolo riassunto della conferenza settimanale di coach Mike Tomlin.

LA GARA COI BENGALS:
«Non c'è niente di meglio d'una vittoria in una brutta gara» l'head coch di Pittsburgh ha poi aggiunto come si debba migliorare in difesa. «Abbiamo concesso troppe yards. Spesso i Bengals hanno mosso la palla senza arrivare al terzo down, dobbiamo migliorare nel difendere primo e secondo down».

JARVIS JONES E HARRISON INSIEME
Contro i Bengals si sono visti in campo contemporaneamente Jarvis Jones e James Harrison invece di vederli alternarsi come di consueto. «Jarvis ha giocato bene. E' un giocatore che può giocare sui due lati della difesa. James Harrison è un giocatore unico. Fa qualsiasi cosa gli venga chiesto ».

L'OBBIETTIVO DI DEAGNELO
«Williams è venuto qui con un solo obbiettivo vincere l'anello».

SITUAZIONE INFORTUNATI
Sullo status degli infortunati Tomlin ha chiarito come considera recuperati e Cody Wallace. Roosevelt Nix non è ancora recuperato al 100% ma lo staff si definisce ottimista.

SUGLI EAGLES
Sugli avversari il coach ha spiegato che la loro formula vincente è semplice: prendersi cura del pallone e possessi molto lunghi. «Gli Eagles sono infatti più 4 nel differenziale turnovers dopo due settimane». Sul qb di Phila invece Tomlin ha detto che ha dimostrato maturità.

giovedì 11 agosto 2016

Niente stelle in attacco nell'esordio di preseason

Domani gli Steelers esordiranno in preseason, non lo faranno però i titolari dell'attacco. Non saranno utilizzati Ben Roethlisberger, Antonio Brown, Maurkice Pouncey e i runningbacks Le'Veon Bell e DeAngelo Williams. A sancirlo è stato coach Tomlin che non ha però sciolto il riserbo sul reparto difensivo.
Dovrebbero rimanere a guardare anche coloro che finora hanno convissuto con infortuni, quindi out Markus Wheaton, Artie Burns, Travis Feeney e Roy Philon.
Con Ladarius Green ancora in lista PUP (physically unable to perform list) ecco che Jesse James avrà gli snaps per dimostrare i miglioramenti che ci si aspetta da lui al secondo anno. «Ha bisogno di queste occasioni per crescere, è un giovane che sta lavorando per migliorare e ha bisogni di snaps» ha spiegato l'head coach di Pittsburgh in conferenza.
Tomlin non ha voluto parlare dell'infortunio di Green e del rookie Jerald Hawkins, costretto a lasciare l'allenamento congiunto coi Lions per un problema alla spalla. Bocca cucita anche per quanto riguarda la squalifica di Bell «tornate tra una settimana potrei avere qualcosa per voi» le uniche parole del coach a riguardo.

venerdì 5 agosto 2016

Eli Rogers da sconosciuto a favorito per la posizione di slot receiver

Un anno fa' in questo periodo gli Steelers tagliavano un giovane ricevitore causa infortuni. 365 giorni dopo quel giocatore, Eli Rogers, è uno dei più attesi in vista della preseason.
«Vedremo quando arriveremo alle partite- spiega Todd Haley-  ma per quanto visto fin ora posso dire che non abbiamo mai avuto uno slot receiver come lui da quando alleno qui».
L'offensive coordinator paragona il sui giovane wr a Wayne Chrebet, che nelle 11 stagioni spese ai Jets tra il 1995 e il 2005 collezionò 580 ricezioni e 11 td.
«E' il giocatore che più mi ricorda- aggiunge- rapido, si separa riceve e non lo prendi».
Rogers ha dalla sua il fatto, a differenza della maggioranza dei colleghi, di aver giocato in slot position già in Ncaa a Louisville. Haley infatti notò l'ex Cardinals quando stava visionando un altro wr della squadra universitaria.
«E' unico- dice Haley- la maggior parte dei ricevitori del college arrivano dopo aver giocato sull'esterno e devi convertirli poi. Lui invece lo ha già fatto e ha già confidenza».
Rogers attualmente è già utilizzato come terzo ricevitore negli snap dell'attacco, se il suo sviluppo convincesse ulteriormente lo scenario vedrebbe lui in quella posizione e lo slittamento di Markus Wheaton, che giocava in slot la passata stagione, sull'esterno.
«Come ho detto a Markus- chiarisce l'offensive coordinator- in questa offseason non voglio limitarlo perché sappiamo possa essere il nostro secondo miglior ricevitore sull'esterno. Sappiamo quanto bene ha fatto la passata stagione ma ci servirà outside quest'anno».
Tolto lo squalificato Martavis Bryant infatti le alternative sono Sammie Coates e il veterano Darrius Heyward-Bey.
Rogers aveva già fatto vedere buone cose nei pochi allenamenti della passata stagione, poi un infortunio al piede lo ha costretto all'intervento chirurgico e a passare la stagione in injured reserve dopo essere stato tagliato e rifirmato da Pittsburgh.
Al ricevitore impossibilitato ad allenarsi non è rimasto che studiare «ho studiato tutto, le difese, i giocatori. Coach Haley mi interrogava tutte le settimane. Ovviamente la cosa mi ha aiutato nel leggere le coperture, analizzare gli avversari, capire le traiettorie e dove colpire le difese. Correre bene le tracce sono convinto che sia questo a rendere grande uno slot receiver».
Giocare all'interno è ovvia
mente più difficoltoso, non è "solo" un dover battere la copertura. Rogers ha scelto Pittsburgh dopo essere stato undrafted anche perché cresciuto a Miami vicino ad un certo Antonio Brown, di quest'ultimo dovrebbe essere il sostituto come punt returner nella prossima stagione.

venerdì 15 gennaio 2016

Brown assente ed occasione per Sammie Coates?

La partita di Denver come risaputo sarà molto influenzata dagli infortuni in casa Steelers.
Non sono infatti certi di partecipare Ben Roethlisberger, Antonio Brown e DeAngelo Williams. Se poi potranno scendere in campo dovranno comunque superare i limiti imposti dagli infortuni, specialmente per il qb alle prese con dei problemi alla spalla che utilizza per lanciare.
Come sempre la filosofia di Mike Tomlin in queste situazioni è la "next man up" e se con i Bengals Fitzgerald Toussaint e Jordan Todman sono riusciti nella missione di sostenere il gioco di corse in assenza del runningback starter molto peggio ha fatto Landry Jones, entrato a partita in corso per l'infortunio già citato del qb titolare non si è infatti dimostrato pronto.
Per lui una settimana di preparazione dovrà bastare per sfidare una delle secondarie più temibili della lega se Roethlisberger non potrà giocare.
Discorso diverso per Antonio Brown. Attualmente il ricevitore non ha superato il protocollo sulle commozioni imposto dalle lega e anche se lo passasse è improbabile possa avere il solito rendimento.
E' così necessario pensare ad una nuova "prima punta" tra Martavis Bryant, Markus Wheaton e Darrius Heyward-Bey. Da notare poi come l'assenza di Brown andrà a coincidere con la possibilità di rivedere il campo per Sammie Coates. Il rookie infatti non ha avuto molte chances in questa sua prima stagione, si è cambiato solo in sei gare e l'ultima volta è coincisa con la gara interna coi Browns del 15 novembre. A livello di produzione vanta una sola ricezione da 11 yards sui 2 target ricevuti.
In casa Steelers la fiducia nell'ex "go to guy" di Auburn è alta e lo dovrà essere ancora di più se l'assenza di Brown dovesse coincidere con un Ben Roethlisberger incapace di lanciare sul profondo. In questo scenario infatti non è improbabile che a Heyward-Bey venga preferito proprio Coates vista la propensione ai giochi lunghi del primo.

Una ricezione di Sammie Coates in pre season

lunedì 4 gennaio 2016

Browns battuti e regalo Bills. Siamo ai play off!!!

Serviva vincere a Cleveland e ricevere una grossa mano da Buffalo per acciuffare i play off dopo la debacle di Baltimora.
Noi abbiamo fatto il nostro, anche se con più difficoltà del previsto, i Bills hanno fatto lo sgambetto ai Jets e ci troviamo ai play off!
Tutti si aspettavano di sbrigare presto la pratica Browns e di poter così seguire la gara di Buffalo senza altri pensieri.
Onestamente si sarebbe dovuto fare meglio nella nostra gara, il primo drive infatti si chiude presto su un fumble di Antonio Brown, che non macchia però una prestazione da 13 ricezioni 187 yards e td. Dopo un ottimo stop della difesa che blocca i Browns sull’azzardo del quarto down è un’ottima play action in redzone per Heath Miller a dare il 7-0 Pittsburgh.
L’avvio promettente di Ben Roethlibserger però non si conferma purtroppo, è infatti lui a tenere in partita i Browns con il primo dei sue due intercetti di giornata dopo un altro stop della difesa di Butler.
Fortunatamente Cleveland è poca roba e senza motivazioni altrimenti il primo quarto non si chiuderebbe con i nostri avanti 7-3.
Intanto da Buffalo arrivano solo belle notizie con i padroni di casa avanti e i Jets in difficoltà. Brutto invece l’infortunio alla caviglia destra ch costringe DeAngelo Williams a lasciare il campo e non farvi ritorno.
Boswell sbaglia un field goal ma è fortunatamente emulato in quel di Buffalo dal kicker dei Jets. I minuti passano, la speranza cresce con i Bills avanti 14-0.
Ma come detto la pratica Browns va per le lunghe, infatti arrivano ad accorciare sul 7-6.
La notizia del td dei Jets con Marshall arriva poco prima del secondo field goal dei Browns e serve il td del 14-6 di Antonio Brown a rianimare i tifosi Steelers, che gioiscono ancora poco dopo per il 16-7 di Buffalo.
Il secondo tempo si apre con il secondo intercetto di Ben, i Browns si trovano in redzone con la palla del possibile sorpasso e solo un provvidenziale intercetto di James Harrison fa sì che possa rientrare in campo l’attacco e mettere finalmente la parola fine all’incontro.
Dopo un terzo quarto brutto e poco incoraggiante arriva infatti il td di Markus Wheaton in avvio di ultima frazione.
Da qui in poi sarà solo attesa di notizie da Buffalo. Non c’è spazio per la conversione da due messa a segno da Fitzgerald Touissant o per il fumble forzato sul kick return successivo. Nemmeno per l'intercetto di William Gay. Si attende solo la gara dei Jets.
New York intanto aveva accorciato con il td di Decker e pareva in procinto di guadagnarsi i meritati
play off quando Fitzpartick si fa però intercettare in redzone da Leodis McKelvin. Mancano più di dieci minuti ma I Jets vivono un vero e proprio incubo non riusciranno più a mettere punti sul tabellone e di fatto McKelvin gli cancella la unica vera opportunità di post season. Arrivano infatti altri due intercetti negli ultimi due minuti ma sono frutto di frustrazione e incapacità di sfondare la difesa dei Bills. Pittsburgh ringrazia, la Steelers nation si esalta e sa che deve solo ringraziare Rex Ryan.
Avrebbe fatto di tutto per far pagare i Jets e c’è riuscito, onore ai Bills ma ora dimostriamo di valere questa post season perché le ultime due gare giocate direbbero il contrario.
Si andrà a Cincinnati e lì sconti o regali non ne troveremo.





martedì 8 dicembre 2015

Esperimento Jacoby Jones fallito. Sui ritorni si cambia

I giorni di Jacoby Jones a Pittsburgh sembrano contati. Coach Tomlin nella conferenza di oggi ha infatti annunciato che il ritornatore è stato declassato da titolare a back up.
Da oggi i punt return saranno ad opera di Antonio Brown e i kick return si Markus Wheaton.
L'ex Ravens e San Diego paga l'oscena prestazione di domenica notte con due fumble a carico, fortunatamente per Pittsburgh uno solo si è tramutato in un turnover mentre il secondo è stato ricoperto da un compagno.
Nonostante sia approdato agli Steelers solo lo scorso sette novembre Jones sarà con ogni probabilità tagliato non appena il coaching staff troverà un sostituto ritenuto valido.

lunedì 7 dicembre 2015

Colts annientati 45-10 play off più vicini

Vittoria estremamente convincente ieri notte per Pittsburgh, gara dominata e in bilico solo fino ad inizio secondo quarto causa partenza ad handicap per i padroni di casa che si impongono poi con un netto 45-10.
«C'era qualche problema, abbiamo perso palloni all'inizio, una volta andati avanti però abbiamo svoltato tutto positivo. Abbiamo superato i problemi. Siamo stati in grado di ottenere la vittoria. Comprendiamo dove siamo diretti la settimana prossima e cosa c'è in gioco lì». 
La perfetta sintesi a fine incontro di coach Tomlin.
I Colts infatti non sfruttano a dovere due regali iniziali degli Steelers con il fumble sul kick off d’avvio, di un inguardabile Jacoby Jones, annullato dall’intercetto in endzone di Jarvis Jones e il fumble di DeAngelo Williams nel secondo drive convertito in un innocuo field goal.
Steelers che ovviamente ringraziano e mettono la testa avanti sfruttando il secondo intercetto di giornata di Matt Hasselbeck protagonista l’atteso Brandon Boykin che vede i campo dopo una stagione ai margini.
Anche l’attacco di Pittsburgh ha inizialmente le polveri bagnate e va a segno due volte con Boswell nel quarto d’avvio. E’ così degli ospiti il primo td della gara, che coincide per loro con l’ultimo sussulto, prima del monologo Steelers.
Hasselbeck con 8:26 da giocare del primo tempo trova infatti Frank Gore e porta avanti 10-6 i Colts. Qui però Ben Roethlisberger si ricorda di come abbia già abusato in passato della difesa dei Colts e piazza tre drive in td consecutivi tra secondo e terzo quarto.
Ricevitori di Pittsburgh in versione “big three” con le segnature ad opera di Antonio Brown, Markus Wheaton e Martavis Bryant nell’ordine.
Per Roethlisberger gara da 364 yards e 4 td grazie ad Antonio Brown che non contento del secondo td della serata segnato in avvio di quarto finale si rende un fattore anche negli special team con un ritorno di punt in td da 71 yards.
Gira tutto bene in attacco insomma se si considera che va citata anche la terza gara stagionale da almeno 100 yards corse di Williams. E in difesa? niente di negativo. Colts lasciati a 54 yards corse su 18 tentativi, forzati tre turnovers grazie ai due intercetti già citati e il fumble ad opera di James Harrison ricoperto da Vince Williams.
L’unica nota negativa è lo special team e Jacoby Jones è l’unico che esce con le ossa rotte da una vittoria che ci avvicina di molto ad un posto alle wild card.
Prossima fermata la gara esterna di Cincinnati che sa già play off.



lunedì 30 novembre 2015

Pittsburgh incompiuta Seattle ringrazia e vince

Segnare 30 punti in trasferta a Seattle significa essere ad un passo dalla vittoria. Certo ma se non ti fai male da solo, e purtroppo ieri sera non è stato così.
Occasionissima persa e Pittsburgh battuta 39-30, con conseguente record di 6-5 e perdita del momentaneo posto ai playoff.
Ma coach Tomlin è noto per gestire le gare a suo modo e non sarà certo questo l’ultimo azzardo per il nostro head coach, è quindi consapevole dei rischi che prende e delle critiche che possono seguirne.
Chi invece da un po’ era meno attaccabile era la nostra difesa, semplicemente inesistente nel momento del bisogno ieri.
La sensazione durante la gara è che la preparazione dell’incontro per Pittsburgh fosse chiara, attacchiamo la loro secondaria sfruttando i missmatch, teniamo la gara a punteggio alto, rendiamo Russel Wilson un passatore e vediamo se incide nei terzi down.
Il piano era quello giusto se non fosse che Wilson da passatore è stato reso in alcune circostanze un semplice ricercatore della falla nelle nostre coperture. Lo dimostra la percentuale di conversione dei terzi down avversari 54% conseguente al 7/13 e ne è probabilmente l’emblema il td che chiude la gara. Un 3° e 9 sul drive successivo al field goal di Chris Boswell che aveva portato il risultato sul 32-30 Seattle, Wilson trova Doug Baldwin che elude gli interventi di Mike Mitchell e Antwon Blake e chiude ogni discorso.
Qui torna poi la critica al coaching staff. Perché affidarti ad una difesa nettamente n difficoltà e non andare per segnare su quello che di fatto è stato l’ultimo drive del nostro attacco? Si perché dopo il td subito appena citato Ben Roethlisberger non è tornato in campo per una possibile commozione cerebrale.
Il qb di Pittsburgh chiude con 36-55 456 yards 1 Td e 2 intercetti, Todd Haley ha deciso di sfidare apertamente la seconda difesa della lega sui passaggi ma i quattro turnovers concessi e zero forzati hanno reso l’impresa impossibile.
Sugli scudi Markus Wheaton (foto) e DeAngelo Williams. Il primo semplicemente protagonista della gara
della vita con 201 yards e un Td in 9 ricezioni ed il secondo che si conferma il giocatore giusto per sostituire Bell.
Il rovescio della medaglia sono le amnesie difensive e il soffrire sistematicamente il tight end avversario, prima che uscisse per un infortunio al ginocchio che pare serio Jimmy Graham aveva evidenziato le solite carenze della nostra difesa.
Torniamo quindi dalla trasferta di Seattle con le stesse sensazioni dell’esordio stagionale a Boston. Siamo una squadra da play off sulla carta e per valori ma siamo troppo alterni nel rendimento per risultare vincenti alla lunga.

Ora ci attendono i Colts, stesso identico record degli Steelers ed anch’essi alla ricerca di un posto in post season, una gara che dirà molto sul proseguo della stagione. 

martedì 13 ottobre 2015

Bell allo scadere. Vittoria Steelers!

Salvati dal suono della campana, in americano il titolo è ancora più facile "saved by the Bell".
E' infatti con il td all'ultimo secondo di Le'Veon Bell che gli Steelers sbancano San Diego, vincendo la prima gara senza Ben Roethlisberger e portando il loro record a 3-2 lasciando intatte le speranze di post season.
La partita non era semplice e la situazione è peggiorata da subito visto che i Chargers si son messi subito davanti nel loro primo possesso offensivo grazie al td di Antonio Gates, che entra così nel ristrettissimo gruppo dei giocatori che possono vantare 100 td in Nfl.
La difesa è stata però brava a tenere in linea di galleggiamento un attacco decisamente involuto se si considera quanto visto con Vick in cabina di regia contro i Ravens. Col passare dei minuti la frustrazione per un attacco improduttivo cresceva e il 7-3 Chargers con cui si chiude il primo tempo è frutto di un field goal dalle 47 di Chris Boswell generato dal solito big play di Bell.
I terzo parziale è sostanzialmente un incubo in attacco, Vick si vede graziato da Jimmy Wilson che si mangia in pick six che avrebbe portato il punteggio ad un pesantissimo 14-3 per i padroni di casa.
San Diego non punisce e paga caro infatti l'intercetto riportato arriva ma ad opera di Antwon Blake che si spara 70 yards prima di ribaltare il punteggio.
Il 10-10 arriva nell'inizio del quarto decisivo con un field goal di Lambo dalle 40. Con poco più di otto minuti sul cronometro è un'azione sostanzialmente fotocopia a quella del primo td che vede l'accoppiata Rivers-Gates sigla il 17-10 che sa di colpo del ko.
Qui un Vick finora nettamente insufficente, aveva rischiato pesantemente un'altra volta in pick six cercando poco prima Darrius Heyward-Bey, decide al primo snep utile di mettersi in gara con una bomba da 72 yards per  Markus Wheaton che rimette in parità le squadre.
E' poi ancora San Diego a mettere la testa avanti con il calcio di Lambo dalle 54 e lasciando 2:38 (sarebbero stati 2:56 ma gli arbitri commettono un errore inspiegabile sul touchback sucessivo al kick off) sul cronometro agli Steelers.
E qui finalmente si vede quello in cui si sperava dall'inizio, un attacco capace di muovere la palla. 
Vick trova due volte Darrius Heyward-Bey per un guadagno totale di 24 yards, piazza l'unica corsa della gara su un 3° e 6 portando a casa 24 yards ed entrando in red zone avversaria. Lo snap successivo trova dalle 17 Heath Miller che viene fermato fallosamente ad una yard dal td.
Tempo fermo per la flag palla ad una yard e cinque secondi sul cronometro. Non si va per il pari si va per vincere. Palla a Bell dalla wild cat, il 26 con una di quelle letture che lo rendono il miglior runningback della lega decide l'incontro.
E' 24-20 Steelers, si torna a vincere, si continua a credere nei play off!

Steelers @ Chargers week 5 season 2015 highlights

venerdì 11 settembre 2015

La collezione d'occasioni perse va in scena a Boston

Steelers underdog a Boston. Non è la prima e non sarà l'ultima volta con dall'altra parte Tom Brady.
Iniziamo con un primo drive incoraggiante, la palla si muove, DeAngelo Williams fa capire che l'assenza di Bell non sarà un dramma.
Il problema è che non arriva il td del 7-0 e Josh Scobee esordisce in maglia Steelers con due field goal sbagliati. Il primo come detto sullo 0-0, il secondo dopo che Boston si era messa a tabellone con Brady to Gronkowski.
Steelers underdog a Boston, ci sta, ma è più difficile stare in partita se il tuo kicker di solito molto affidabile ti toglie 6 punti.
La difesa mostra da subito il suo lato debole, Brady sa di avere di fronte una secondaria decisamente porosa e dopo un primo drive senza esito inizia a macinar yards.
Chiunque tifi Steelers, anche a tempo perso, sa che fino all'anno scorso il mantra di Dick LeBeau era: stoppiamo le corse forziamo a giocare secondi e terzi down medio-lunghi da li si è decisivi. Bene ora il nostro defensive coordinator  Keith Butler e la sua mano non si è ancora vista.
Il lavoro è sicuramente lungo ma vedere, come già fatto in tutta la pre season, cornerback che si parlano prima e dopo lo snap con in mezzo una ricezione di un uomo lasciato colpevolmente libero fa veramente male.
Steelers underdog a Boston ma la situazione diventa critica se la tua difesa è costantemente spaesata e la sensazione è che gli avversari si fermino da soli, per errori non forzati.
Il primo tempo si chiude 14-3 per Boston.
La ripresa vede New England andare subito sul 21-3. Ci aggrappiamo a Ben e lui mette in campo il dive giusto ci porta in red zone e con una corsa di  Will Johnson e la successiva realizzazione da due su una slant di Markus Wheaton ci fanno stare in linea di galleggiamento. 21-11 Boston.
Si ma ora serve uno stop defensivo e non si vede dal drive iniziale degli avversari, Will Allen piazza il sack decisivo su un 3&5. E' palla nostra, l'attacco rientra in campo e si porta in redzone allo scoccare del quarto finale di gioco.
Ci impantaniamo sul più bello si va col field goal di Scobee. 21-14.
Steelers underdog a Boston ma è impossibile vincere se devi mettere tanti punti a tabellone e quando psicologicamente ti aspetti di riportarti sotto ti ritrovi a dover guardare gli avversari rientrare in campo con un vantaggio sostanzialmente invariato.
Anzi la situazione già compromessa diventa condanna quando va in scena l'ennesimo Brady to Gronkowski e te con dieci minuti sul cronometro ti trovi 28-14 per gli altri.
Ciliegina sulla torta l'intercetto di Roethlisberger quando mancano sette minuti e tu sei aggrappato all'attacco.
Gli Steelers a Boston sono rimasti underdog ma alla fine il referto dice 28-21 (td di Brown a babbo morto) e tu rimugini su quante occasioni no hai sfruttato.
Male la prima, si parte 0-1. C'è tanto da lavorare e la stagione sembra farci capire che per noi sarà molto molto lunga.






domenica 6 settembre 2015

Prima conferenza per Mike Tomlin

Piccoli spunti dalla definizione dei roster dei 53 e dalla prima conferenza stampa di coach Mike Tomlin:
·         Con solo sette uomini di linea offensivi gli Steelers senza dubbio cercheranno di firmare qualcuno da qui a giovedì, Doug Legursky per il favorito.
·         Tomlin si è detto fiducioso riguardo DeAngelo Williams e la sua possibilità di sostituire Le'Veon Bell.
·         Riguardo il mercato il coach ha fatto capire che sarà vagliato e non solo per quanto riguarda le posizioni scontate come linea offensiva e runningbacks.
·         Per quanto riguarda gli special team Dri Archer e  Markus Wheaton per i kickoffs mentre Antonio Brown e Dri Archer se la vedranno con i punt.

Capitolo difesa:
·         Tomlin ha definito la comunicazione tra le safeties molto critica soffermandosi poi su Shamarko Thomas «ha vissuto una pre season fatta di alti e bassi».
·         Sul nuovo arrivo «Ross Cockrell è un buon giocatore. Aveva fatto una buon impressione a Duke». Anche perché nella passata stagione il cornerback ha giocato solo 11 snaps totali in stagione.

giovedì 25 giugno 2015

Coates «sarà divertente vederci giocare»

Sammie Coates, terzo giro dello scorso draft, è stato scelto per divenire la ciliegina sulla torta d'un attacco che aveva già dimostrato di essere più che adeguato per la Nfl.
Aggiungere un ricevitore talentuoso ad un reparto già ben fornito significa una sola cosa, spingere i veterani a dimostrare di non accontentarsi e obbligare fin da subito l'ultimo arrivato a mostrare di poter essere un fattore.
La depth chart iniziale della prossima stagione sarà infatti, a meno di inaspettati scossoni, Antonio Brown, Martavis Bryant e Markus Wheaton.
 «Devi dimostrare- spiega il rookie- di poter fare tutto quello che fanno loro». Sembra dunque che Coates non si metta alle spalle di nessuno anche se è presumibile si aspetti di pagare un certo dazio iniziale.
«Devi solo andare in campo tranquillo- prosegue il giocatore- non puoi pensare a tutto. Devi solo fare quanto ti viene richiesto».
Coates è etichettato come un ricevitore efficace nel profondo il che può costargli un po' nell'adattamento al sistema Nfl. Lui si dice comunque esaltato dal nuovo attacco perché gli da la possibilità di mostrare tutte le sue capacità. Non venir limitato alle tracce sul lungo.
L'ex Auburn descrive il sistema di Todd Haley come un attacco in cui i ricevitori devono essere efficaci in ogni posizione. Negli esercizi di questa offseson Coates non sa mai dove si schiererà fino a gioco chiamato.
«Sto solo cercando di fare tutto il possibile per dimostrare di essere un giocatore universale che può giocare dovunque» e sul reparto che lo vede protagonista dichiara: «E' uno dei migliori della lega sarà divertente vederci giocare».


lunedì 4 maggio 2015

Sorpresa Wr al terzo giro

Dopo aver spero i primi due giri per rinforzare la difesa Pittsburgh ha pensato ad aggiungere un tassello all'attacco di Todd Haley.
E' infatti stato infatti selezionato Sammie Coates ricevitore da Auburn. Il rookie dovrebbe essere un candidato per la lotta el post di quarto ricevitore, dato per scontato che i primi tre posti siano di: Antonio Brown, Markus Wheaton e Martavis Bryant.
Il giocatore difficilmente potrebbe avere un impatto sa subito ma la scommessa è quella di inserire un altro target stabile nell'attacco del futuro.
E' da considerarsi il tipico talento grezzo. Cosa peraltro che si diceva del ricevitore giunto lo scorso draft, quel Martavis Bryant che convinto e non poco per rendimento pur non iniziando alla grande la sua carriera tra i pro.


lunedì 3 novembre 2014

Ben è ufficialmente "on fire" Ravens sculacciati 43-23

6-6-6. Nulla di satanico ma solo l'indiavolato Ben Roethlisberger con altri 6 td permette a Pittsburgh di passeggiare sui Ravens, vendicando la prima gara stagionale di Baltimora, allungare a tre la striscia di vittorie e volare 6-3 in stagione. A titolo personale invece diventa il primo qb nella storia  a chiudere due gare consecutive da 6 td.
Il miglior modo di onorare Joe Greene, che vedeva ritirata la sua storica maglia 75, era battere i rivali storici e così è stato. Inoltre, come a voler onorare un grande del passato, è stata una vittoria "vecchio stampo" con la difesa ad indirizzare la gara tenendo a galla l'attacco prima che quest'ultimo prenda ritmo.
E chi è tornato ad essere un fattore nella difesa di LeBeau? uno che a settembre aveva detto basta e che con i suoi trentasei anni sembrava non poter essere più un fattore. Invece James Harrison "sente" la gara con Baltimora regalandosi due gare back to back da due sacks. Non sarà mai più il lb che ci ha fatto sognare ma or che è in forma la sua può ancora dirla.
Dopo la gara epica dell'attacco contro Indianapolis, e i relativi elogi per il reparto di Haley, la scena la prendono giustamente gli uomini della difesa. 
Se la gara di week due in casa dei Ravens era stata una vera caporetto, con Flacco mai impensierito dai nostri blitz, all'Heinz Field la musica è cambiata. Il qb avversario è stato sempre sotto pressione e ha subito 4 sacks, vedendosi poi inoltre forzato a lanciare un intercetto.
 Buona la risposta anche contro le corse, dopo le 157 yards concesse a Baltimora ne sono arrivate solo 63 ieri non tralasciando poi il fumble forzato da Moats su Taliaferro e recuperato da Brice McCain che ha apparecchiato la tavola a Ben che con la squadra sotto 0-7 ha trovato in endzone Le'Veon Bell per il momentaneo pari.
Da li in poi lo stato di forma di Ben e soci ha chiuso di fatto la gara, ancora una volta da sottolineare il gioco aereo che ha ufficialmente trovato in Martavis Bryant (3 ricezioni 44 yards 2 td) e Markus Wheaton (2 ricezioni 62 yards td) due fattori all'apporto del solito Antonio Brown (11 ricezioni 144 yarsd td).
Purtroppo anche in questa gara non so no mancate le note dolenti dall'infermeria. Hanno infatti lasciato la gara Troy Polamalu, Ryan Shazier e Shamarko Thomas. La safety numero 43 è stato il più sfortunato ed in un contrasto con un suo compagno che stava portando un takle ha rimediato una distorsione al ginocchio che lo costringerà per alcune settimane sulla sideline. Thomas appena tornato da uno stiramento ne rimedia un altro e non sa quando potrà tornare in campo. Pare invece più probabile un utilizzo nelle prossime gare per il lb rookie che ha sofferto di una distorsione ad una caviglia.
Il calendario ora permette reali idee di play off. Le trasferte con Jets e Titans devono essere affrontate come due gare da dentro o fuori perché portarsi sull'8-3 prima del finale di stagione rovente pare la via più semplice per tornare in post season.

Steelers vs Ravens week 9 2014

lunedì 27 ottobre 2014

E' il Roethlisberger day! Colts presi a pallate

Definire la prestazione di Ben Roethlisberger contro i Colts è semplicemente un errore, chi non ha potuto gustarsela capisce di essersi perso qualcosa già dai soli numeri, e nuovi record, messi giù dal nostro qb: 40/49, 522 yards e 6 td.
Big Ben è diventato così il primo giocatore nella storia Nfl a vantare almeno due gare da almeno 500 yards su passaggio, raggiungendo inoltre il quarto posto per yards lanciate in singola gara a sole 32 dal detentore Norm Van Brocklin.
Per un giorno si è visto tutto il potenziale che possiede il nostro attacco e questo è stato possibile ovviamente con l'aiuto di una linea che non ha concesso un singolo sack agli ospiti, e stiamo parlando di una difesa che finora aveva atterrato il qb avversario 21 volte e di un attacco che l'ha sfidata apertamente lanciando ben 49 volte. L'apporto di un parco ricevitori che oltre alle solite "scontate" statistiche di Antonio Brown ha visto chiudere nell'ordine, Heath Miller con 112 yards td, Martavis Bryant 83 yards 2 td,  Markus Wheaton 56 yards td, il cui unico neo è stato il fumble di Darrius Heyward-Bey che ha fatto per un attimo credere che l'incontro potesse riaprirsi. E poi il solito encomiabile lavoro di Le'Veon Bell che chiude con 94 yards corse e 56 ricevute.
Ovviamente titoli ed interviste al protagonista della serata Roethlisberger ma il beneficiato maggiore è Todd Haley che dimostra di poter tirare fuori il massimo dal gruppo messogli in mano, prendendosi poi una bella rivincita dopo le critiche ricevute in questa e nelle passate stagioni. L'obbiettivo nella gara coi Colts era dichiarato, vincere la gara del possesso palla e mettere più punti possibili a tabellone. Detto fatto e ora se avessimo una difesa solo un po' più continua i play off sarebbero decisamente alla portata nonostante gli scivoloni cui abbiamo assistito contro Tampa e Browns. 
Ci sarebbe molto da aggiungere, sopratutto sulla gara che ha disputato la difesa ma per un giorno parlare è superfluo bisogna solo godersi quanto fatto dal nostro qb.





giovedì 23 ottobre 2014

Hot&Cold Week 7

Torna l'Hot&Cold, dopo una sconfitta pesante a Cleveland.

COLD
2) Wheaton
Un po' in ombra contro i Texans, viene chiamato in causa 2 volte e non riesce a completare le ricezioni.


1) Mental Issue
Nota negativa più grande è la non costanza della squadra di Tomlin.
La vittoria passa in secondo piano quando, a 4 minuti dalla fine del primo tempo, sei sotto 13-0 contro una squadra non irresistibile, avendo preso si e no 3 primi down.

L'attacco non sempre gira, e la difesa concede troppo, fino alla fine del secondo quarto quando decide di salire in cattedra e vincere la partita.


HOT
3) Bell
Si conferma sempre più un tutto fare. Al fronte delle sole 57 yard di corsa, con media di quasi 5 per portata, produce 88 yard su passaggio, tra cui spicca la ricezione per il TD del 24-13.

2) DisciplinaPoche flag per gli Steelers nel Monday Night, solamente:
2 'Delay of the Game' presi consciamente
1 'Roughing the Passer'

1 'Offside' offensivo 
1 'DPI'
Per un totale di 38 yards, e un primo down concesso.
Sono comunque il doppio di quelle dei Texans, ma rispetto alle recenti partite, è un passo avanti.



1) Pass Rush & Takeaways
Anche se lievi, si sono visti dei miglioramenti.
Nei 3' di fuoco, a fine secondo quarto, la pressione è stata determinante in entrambe le palle recuperate.
Keisel ha giocato un'ottima partita, condita dall'intercetto, seppure molto fortunato, mettendo in difficoltà un Fitzpatrick non esattamente in giornata.

martedì 21 ottobre 2014

Tre minuti di fuoco regolano i Texans

Quando i tifosi Steelers iniziavano a vedere i fantasmi delle ultime sconfitte e la solita squadra piatta senza segnali di vita ecco che arriva la fiammata che gira il match regalando il monday night contro i Texans.
In casa, sulla tv nazionale e dopo le recenti batoste era lecito aspettarsi quantomeno una prova d'orgoglio.  Il quesito era su chi l'avrebbe messo in campo dato che in una stagione così altalenante nessuno pare assicurare una certezza nel rendimento, eccezion fatta forse per il solo Antonio Brown.
Un primo quarto da incubo con, come detto in precedenza, la solita squadra in difficoltà non faceva certo ben sperare. Houston era capace di scappare in fretta sul 7-0 trascinata da un Arian Foster che nel quarto iniziale si permetteva di correre per 81 yards. Un attacco decisamente inconcludente non solo non muoveva la catena ma si permetteva di mettere ulteriormente in difficoltà la squadra regalando un sack con fumble perso annesso, il terzo stagionale, che portava dopo il conseguente field goal ospite la squadra sullo 0-10.
Poi come detto la fiammata che ti convince che qualcosa può cambiare, 24 punti in meno di tre muniti, Texans annichiliti e partita che da raddrizzare diviene da gestire. E nonostante una squadra avversaria decisamente anastetizzata dal colpo preso gli Steelers versione 2014 a momenti riescono nell'impresa di rimettere in forse l'incontro, basti pensare che a 1:28  dal termine gli ospiti arrivano vicinissimi al coprire l'on side kick del possibile drive del pareggio.
Fortunatamente invece è arrivata la vittoria per 20-23, è tornata una difesa capace di determinare il risultato e un attacco capace di muovere la palla in red zone 2/3 finale, ma percorso pieno dentro i tre minuti che indirizzano l'incontro.
La partita non cambia però l'analisi sulla stagione di Pittsburgh, la squadra dimostra di avere molto su cui lavorare ma alcuni singoli non hanno perso l'occasione di mostrare il proprio valore.
Si pensi a  Martavis Bryant che si mette nella "mappa nfl" con una prima ricezione da professionista che vale 35 yards ed un td, oscurando non certo Brown (9 ricezioni per 90 yards) quanto Wheathon che dopo quasi un anno e mezzo tra i pro manca l'occasione di lasciare il segno.
Non si dimentichi poi la prestazione di  Sean Spence che non fa certo rimpiangere il mancato rientro di Shazier ma anzi sfrutta al meglio la gara da titolare.
Nota di merito strameritata anche per Bell che si conferma con Brown l'arma in più dell'attacci di Haley e quando le sue corse non incidono mette a referto 8 ricezioni da 88 yards, una da 43, ed un td.

Highlights Steelers vs Texans week 7 season 2014

giovedì 2 ottobre 2014

Ecco la situazione infortunati in vista della gara coi Jaguars

Ecco la situazione infortunati in vista della gara coi Jaguars.
Sono sicuramente out i tre straters della difesa costretti a lasciare il campo nella trasferta coi Panthers, Jarvis Jones, Ike Taylor (foto) e Ryan Shazier saranno infatti in sideline come nella gara con Tampa Bay.
Dovrebbe invece smettere di essere uno "spettatore privilegiato" Ramon Foster. L'uomo di linea offensiva avrebbe già potuto giocare contro i Bucs ma ha rivelato come Mike Tomlin abbia deciso di non rischiarlo dopo gli ultimi test. Il giocatore era reduce dall'infortunio alla caviglia di Baltimora.
Dovranno invece essere regolarmente in campo Martavis Bryant e James Harrison, entrambi alle prese con un'influenza che non gli ha permesso di allenarsi, oltre a Marcus Gilbert e Markus Wheaton che hanno fatto lavoro differenziato visti i loro guai rispettivamente ad una caviglia e all'inguine.