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venerdì 11 maggio 2018

Draft pensato per dare a Pittsburgh un futuro


Di certo moltissimo sono rimasti stupiti dalle scelte operate da Pittsburgh a terzo giro, come Ben Roethlisberger molti tifosi non s’attendevano l’approdo di un qb, specie quando le need della squadra erano chiaramente in difesa.
Ed invece tre delle prime quarte scelte sono state spese per l’offense e in nessuno dei sette giri è arrivato un inside linebacker, il vero buco dell’attuale roster. Per una squadra che anche l’anno prossimo sarà ra le favorite della Afc per l’approdo al Super Bowl una mancanza non da poco.
Potrebbe esserci un ritorno al passato, con un draft che non darà i suoi frutti nell'immediato. Quando infatti Pittsburgh aveva iniziato ad avere una breve tradizione di prime scelte d’impatto, cosa rarissima soprattutto a livello difensivo. Due anni fa arrivò spazio per le prime tre selezioni, da ottobre infatti troveranno sempre più spazio Artie Burns, Sean Davis e Javon Hargrave. Ancora più immediato l’impatto di Tj Watt, prima scelta del penultimo draft, colui che attendeva un rookie con cui costruire il futuro duo di inside linebackers degli Steelers.
Ecco che quindi, infortuni permettendo, è presumibile attendersi un utilizzo della prima scelta Terrell Edmunds (foto) come extra defensive back nelle formazioni “sub-package” e come giocatore di rotazione nell'attacco di James Washington.
«Penso che abbiamo aggiunto profondità – ha dichiarato il Gm Kevin Colbert -se guardiamo alcuni potrebbero avere interrogativi riguardo l’impatto immediato che potranno dare questi ragazzi. Il nostro obbiettivo principale è però vincere nel 2018, poi garantire alla nostra organizzazione d’essere competitiva nel lungo periodo. Ecco che i ragazzi risponderanno a questa esigenza».

Ecco le previsioni sul futuro immediato dei nostri rookie:
TERRELL EDMUNDS Pittsburgh non esiterà a testare la propria prima scelta. In estate però per sopperire alla partenza di Mike Mitchell era arrivato Morgan Burnett, lo starter a meno di carenza dell’ex Green Bay sarà lui.

JAMES WASHINGTON Dimostrasse un adattamento tra i Pro simile a quello dell’ex primo anno JuJu Smith-Schuster sarebbe in poco tempo il ricevitore numero tre della depth chart. Aiuterà mantenere le aspettative riguardo la possibilità di sostituire il ceduto Martavis Bryant e dare profondità all’attacco guidato da Big Ben.

MASON RUDOLPH Il suo obbiettivo è chiaro, guadagnare più esperienza possibile dalla pre season e accomodarsi in sideline come terzo qb a roster da week 1. Un’eventuale dimostrazione da parte di Rudolph d’essere fin da subito un back up affidabile Pittsburgh potrebbe considerare la cessione di Landry Jones.

CHUKWUMA OKORAFOR Anche qui progetto a lungo termine, il primo back up nelle posizioni di offensive tackle. Per farlo però deve scansare il quarto giro del draft 2016 Jerald Hawkins.

MARCUS ALLEN Una strong safety chiusa dai già citati Burnett ed Edmunds. Impossibile per lui vedere il campo dato che non è immaginabile un suo passaggio a free safety.

JAYLEN SAMUELS Runningback che dovrà sfruttare al meglio l’assenza di Le’Veon Bell al training camp. Con lui starter inamovibile ed il secondo anno James Conner back up, l’ultimo arrivato dovrà lottare con il veterano Stevan Ridley per il ruolo di terzo runningback, importante sarà confermare le doti da ricevitore e quindi l’utilità nel prossimo attacco degli Steelers.

JOSHUA FRAZIER Non si prevede ruolo più ottimistico del quinto uomo di linea difensiva a roster. Davanti a lui pare inamovibile nel corto periodo il back up Dan McCullers.


domenica 29 aprile 2018

Draft 2018 Day 3 recap

Il draft 2018 di Pittsburgh s’è chiuso con la scelta al quinto giro della safety da Penn State Marcus Allen (foto) e del runningback Jaylen Samuels da North Carolina State. L’ultima scelta è stata invece il defensive takle Joshua Frazier prodotto di Alabama. 
MARCUS ALLEN: è descritto come una vera e propria macchina da tackle, è solo il sesto nella storia dell’università a farne registrare più di 300, è stato selezionato come first-team all-Big Ten dagli allenatori. 
JAYLEN SAMUELS: runningback versatile, si fa apprezzare più per le sue doti da ricevitore aggiunto che per le corse. Ha infatti ricevuto almeno un passaggio in 41 gare consecutive di college ed è l’unico giocatore della passata stagione Ncaa a mettere a segno almeno 15 td su corsa e ricezione.
JOSHUA FRAZIER: Era un gran prospetto in uscita dall’high school una volta giunto il Ncaa ha perso il suo posto da titolare in favore di Da’Ron Payne, che è stato scelto al primo giro del draft, a causa d’un infortunio. Su di lui è stato confortante il parare del coach delle linee Karl Dumbar «fortunatamente il suo miglior football deve ancora venire. È un giocatore di stazza che può chiamare al blocco due giocatori avversari».

sabato 28 aprile 2018

James Washington è la nuova arma dell'attacco di Pittsburgh


Per un Martavis Bryant che va, il primo giorno di draft, c’è un James Washington che arriva il secondo.
Esattamente un giorno dopo aver perso un ricevitore “deep threat” ne hanno selezionato uno alla prima occasione utile. Washington arriva dopo una stagione da 74 ricezioni e 1549 yards per una notevole media di 20,9.
«Gli piace andar sul profondo ed è quello di cui avevamo bisogno – ha raccontato l’offensive coordinator – Fichtner». Washington con i suoi 180 cm è più basso di Bryant ma sfiora i 97 kg, il suo tempo di 4,54 sulle 40 yards non è superlativo ma dimostra che può essere un fattore.
«La mia forza sta nell’essere fisico nei confronti dei db quando la palla è in aria – ha dichiarato il wr – quando la palla scende è di chi la vuole di più e vi garantisco che sono io».
Dello stesso parere Fichtner. «Abbiamo avuto giocatori veloci nelle passate stagioni e potete contare le volte che si sono trovati liberi sul profondo. Abbiamo avuto gente come Mike Wallace o Nate Washington, gente che poteva avere un solo ruolo e fare una sola cosa. Gente presa sperando avesse più armi a disposizione, lui è uno che ne ha molte».
Nei piani di Pittsburgh l’ultimo arrivato dovrebbe avere un inserimento rapido come quello avuta da Juju Smith Schuster lo scorso anno, anche lui un secondo giro, così da avere quest’ultimo in slot e Washington e Brown sul profondo.

Draft 2018 Day 2 recap


Altra giornata sorprendente per Pittsburgh in questoDraft 2018. La franchigia infatti al terzo giro ha effettuato una trade up con Seattle per passare dalla 79 alla 76 (aggiungendo la propria scelta 220) e selezionare così Mason Rudolph, qb da Oklahoma State (nella foto).
Gli Steelers aggiungono così un altro qb da plasmare dopo aver scelto lo scorso anno Josh Dobbs, ed a roster ci sono ancora Landry Jones e lo starter Ben Roethlisberger.
Con la loro seconda scelta al terzo giro (92° assoluta) Pittsburgh ha poi scelto l’offensive tackle Chukwuma Okorafor da Western Michigan.
Dietro la scelta di Rudolph c’è il cercare quel successore del trentaseienne Roethlisberger che Dobbs potrebbe non essere? «Non lo so – ha commentato a riguardo l’offensive coordinator – Randy Fichter – è un po’ più pronto quando si trova nel pocket, questo potrebbe farlo trovare partire un po’ più avvantaggiato in una transizione nel sistema professionista che non dovrebbe essere così estrema. Ha già toccato molti concetti e passaggi che avrebbe dovuto fare».
Big Ben pare però abbia espresso la volontà di giocare altri tre anni e di chi prenderà il posto a roster intanto Rudolph, Dobbs o Jones? «Di certo sarò dietro ad un giocatore fantastico – ha commentato Rudolph – prenderò le cose un passo alla volta cercando d’imparare qualcosa ogni giorno. Farò quelo che mi verrà chiesto dal coaching staff, mi preparerò come uno starter che lo sia o meno, farò del mio meglio e vedremo cosa uscirà».
Rudolph entra in Nfl con un curriculum che lo ha visto lanciare molto in profondità nell’attacco “pro-style” di Oklahoma. Ha chiuso la sua esperienza collegiale con tre stagioni da starter delle quattro disputate con un record di 32-9. Ha chiuso il 63,2 % dei passaggi tentati con 13mila yards lanciate e 92 td a fronte di 26 intercetti.
«È un vincente, ovviamente lania molto bene in profondità ed è una cosa che a noi piace fare con efficacia – ha spiegato il suo nuovo offensive coordinator – di certo non so dove si posiziona nel nostro roster ma come ogni coach dico: datemi più talento possibile». Su Roethlisberger ha poi aggiunto quello che direbbe ogni buon tifoso Steelers. «Incrocio le dita che possa giocare, dio volendo, fin quando vorrà. Sarà un ragazzo terribilmente difficile da rimpiazzare, ora abbiamo tre ragazzi in lotta per essere chiamati quel giorno».    

venerdì 27 aprile 2018

Draft 2018 day 1 recap


Nel primo giorno di draft gli Steelers cedono Martavus Bryant ai Raiders in cambio di una terza scelta e spendono la loro prima chiamata per la safety Terrel Edmunds.
Anche se tutto passa in secondo piano dopo che ad annunciare il selezionato è Ryan Shazier chiamato sul palco dal commissioner Roger Goodell.
Edmunds è un prodotto di Virginia Tech. Gli Steelers hanno preferito lui a Ronnie Harrison di Alabama e Justin Reid da Stanford. Giocatore di 1,85 cm per 98 kg va a ricoprire la need nata dal taglio di Mike Mitchell, anche se in free agency era arrivata la firma del veterano Morgan Burnett.
«Ci consegna quel giovane difensore da inserire in secondaria – ha dichiarato il gm Kevin Colbert – Terrel Edmunds è molto dotato, una safety fisica che ha ricoperto i ruoli di free e strong, può coprire entrambi i ruoli nella stessa azione».
Il suo nuovo coach, Mike Tomlin, ha dichiarato che potrà essere utilizzato in ogni ruolo della secondaria. «Tutto quello immaginabile è da lui realizzabile, lo mostrano le immagini delle gare di Virginia Tech. La sua versatilità è esaltante. Abbiamo preso un giocatore forte».
Edmunds è reduce da una stagione da dieci gare giocate a causa di un infortunio alla spalla che lo ha costretto ad operarsi ma Pittsburgh dichiara completata la sua guarigione.
Il giocatore deriva da una famiglia di giocatori di football, il fratello Tremaine è andato alla sedici ai Bills, l’altro fratello Trey è un runningback dei Saints. Il padre Farrel è stato invece un tight end, come Tremaine, ed ha raggiunto un Pro Bowl con la maglia di Miami.
I due linebackers indicati da tutti come gli obbiettivi di Pittsburgh sono stati scelti prima della chiamata Shazier. Dallas ha infatti draftato Leighton Vander Esch da Boise State alla diciannove, e Tennessee Rashaan Evans da Alabama alla ventidue.
 Sul capitolo Martavs Bryant invece la versione ufficiale è che l’offerta dei Raiders era troppo buona per essere rifiutata. Oakland ha dato così la scelta assoluta numero 79, questo lascia nell’attuale roster di Pittsburgh solo Antonio Brown e Juju Smith Schuster con almeno 4 ricezioni ottenute lo scorso anno.
«Avere un’ulteriore scelta al terzo è molto importante» ha dichiarato Colbert consapevole di non avere a disposizione alcun quarto giro. La scelta dei Raiders potrebbe essere stata offerta per una trade up che avrebbe dovuto portare ad Evans, scenario poi non verificatosi.