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lunedì 24 aprile 2017

L'anno giusto per scegliere un rusher?

Dopo aver scelto quattro anni fa Jarvis Jones come erede di James Harrison gli Steelers si trovano a doverne trovare un alto al prossimo draft. Sei miseri sacks in quattro stagioni sono stati ovviamente insufficienti a convincere Pittsburgh sul proseguire il prorpio rapporto con il linebacker accasatosi ora ai Cardinals.
 Ovviamente la squadra della Pennsylvania non è l’unica ad aver visto disattese le speranze della propria prima scelta 2013, un draft che s’è rivelato particolarmente povero di talento in particolare a livello di edge rusher.
Erano stati infatti ben sei i team a scegliere un giocatore con queste caratteristiche al primo giro, l’unico ad aver ricevuto un secondo contratto dalla squadra è stato Ezekiel Ansah dei Lions.
Dion Jordan, terza assoluta, ha passato le ultime due stagioni fermo a causa di squalifiche legate all’uso di sostanze proibite. Dopo i tre sacks messi a segno nelle ventisei gare disputate con i Dolphins è ora sotto contratto con i Seahawks.
Barkevious Mingo, sesta assoluta dei Browns, dopo essere stato ceduto lo scorso anno a New England. Nemmeno Boston ha creduto in lui e così è volato ai Colts. Per lui i sacks tra i pro sono sette in sessantadue gare.
Bjoern Werner, ventiquattresima scelta, sei sacks e mezzo in tre stagioni prima di venir tagliato dai Colts. Ha annunciato il suo ritiro durante la scorsa stagione.
Datone Jones, scelto due giri dopo da Green Bay, è ora un giocatore dei Vikings dopo i nove sacks e mezzo in cinquantanove gare con i rivali divisionali.
 Il già citato Ezekiel Ansah fu' la quinta scelta assoluta di quel draft.
«È difficile con gli edge rusher- ha spiegato l’ex scout dei Ravens, ed attuale analista di Nfl Network, Daniel Jeremiah- perché non è semplice valutarli all’interno dei sistemi dei college. Un edge rushe della Pac12 si trova davanti bubble screen a destra e sinistra, non hai mai la possibilità di vederli bene. Ecco il difficile».
Capire chi può incidere contro i sistemi dei professionisti può essere difficile. Gli steelers erano convinti d’aver davanti una semplice scelta con Jarvis Jones, tanto che Mike Tomlin s’era detto sicuro dell’impatto che il giocatore avrebbe avuto sulla sua squadra.
«Era una valutazione facile- aveva detto il giorno della scelta- abbiamo guardato gli outside linebacker delle 3-4 e di solito si fa un po’ di proiezioni. Qui la proiezione è stata facile perché eccelleva in cose che gli chiederemo di fare in maniera simile».
Evidentemente la proiezione non era così semplice. Jones giocava in Sec, la miglior conference a livello di college, e giocava con Georgia, una squadra paragonabile a Pittsburgh. Non è servito a nulla anche Jones come gli altri edge rusher di quel draft ha fallito.
Un importante fase pre draft sono le combine, qui gli esperti delle squadre hanno la possibilità di analizzare i giocatori nelle loro caratteristiche fisiche per cercare di comprendere l’evoluzione che un giocatore potrebbe avere tra i professionisti. Uno dei report ancora consultabilisul sito Nfl.com pare ora profetico. Nelle debolezze riportate possiamo leggere: i dubbi sul suo gioco di braccia per evitare i blocchi, i dubbi su un fisicoche non sarebbe diventato quello necessario per il ruolo e veniva definitalontano dal livello “elite”.
La fortuna di Pittsburgh è che quest’anno il draft viene definito migliore a livello di giocatori difensivi rispetto a quello del 2013. Pittsburgh per esempio ha avuto colloqui con gli edge rusher Carl Lawson di Auburn e Charles Harris di Missouri. Lawson, pare materiale da secondo giro per via di alcuni dubbi sulla insufficiente lunghezza delle braccia.
Bucky Brooks, altro ex scout ora impegnato come analista di Nfl Network, infatti ha dichiarato come «in questo draft credo semplicemente ci sia un numero di pass rusher pienamente equipaggiati per andare in doppia cifra nei sacks al livello successivo». Pittsburgh non può che sperare che gli analisti abbiano ragione e di scegliere l’uomo giusto. Un giocatore in doppia cifra negli Steelers manca dalla coppia James Harrison- LaMarr Woodley che la raggiunsero nel 2010.

giovedì 9 marzo 2017

Scatta il mercato dei free agents. Ecco la situazione a Pittsburgh

All'inizio del mercato dei free agents lo scorso anno avevano già rimesso sotto contratto quattro giocatori.
A due giorni dal termine arrivarono infatti le firme del backup receiver Darrius Heyward-Bey e della backup safety Robert Golden, ed un giorno prima del termine invece arrivarono le firme dell’offensive lineman Ramon Foster e dello starting cornerback William Gay.
Dal mercato poi arrivò Ladarius Green, ex chargers, con un quadriennale da 20 milioni.
Quest’anno però è un’estate diversa, Pittsburgh si trova con circa 21 milioni di spazio salariale, cosa che non avveniva da molte stagioni.
Non aver infatti chiuso nessun contratto con i propri free agents gli permetterà di dare un’occhiata più approfondita al mercato.
Gli Steeles hanno attualmente nove free agents, uno solo di questi è stato uno starter nella stagione passata. Il nome è quello di Lawrence Timmons che nelle ultime sei stagioni ha giocato tutte le gare degli Steelers come inside linebacker interno, per lui si parla già d’un interessamento dei Dolphins.
Se quindi gli Steelers concederanno a Tommons di testare il mercato lo stesso trattamento sarà concesso anche agli altri unrestricted free agents.
Il riferimento è al ricevitore Markus Wheaton, il quarterback Landry Jones, il linebacker Jarvis Jones, il running back DeAngelo Williams, la safety Shamarko Thomas, il defensive lineman Ricardo Mathews, l’offensive lineman Cody Wallace ed infine al tight end David Johnson.
Discorso diverso per il cornerback Ross Cockrell e l’offensive lineman Chris Hubbard che come restricted free agents potranno trattare con le altre franchigie ma a Pittsburgh rimarrà l’opzione di pareggiare le eventuali offerte.
Timmons sarà il free agent più costoso da rinnovare. È un veterano con dieci anni alle spalle nella lega, 126 gare da starter. Pittsburgh lo scorso anno non gli ha rinnovato il contratto preferendo prolungare quello del back up Vince Williams con un triennale da 5,5 milioni.
Lo scenario è chiaro, gli Steelers proveranno a rifirmare Timmons al prezzo che ritengono congruo se l’accordo saltasse spazio a Williams.
L’eventuale partenza pe latri lidi del linebacker permetterebbe a Pittsburgh di concentrarsi su tre posizioni: cornerback, outside linebacker e ricevitore.
La prima è quella di maggior preoccupazione se arrivasse un’offerta per Cockrell che la franchigia non potesse pareggiare, da aggiungere la situazione di William Gay che ha alle spalle una stagione poco convincente.
Il primo ha chiuso stando sul campo nel 98% degli snaps difensivi stagionali, Gay invece da starter è diventato riserva dopo la promozione di Artie Burns ma era comunque in campo quando la difesa degli Steelers optava per i 5 defensive backs, cosa avvenuta nel 75% degli snaps.

Ecco così che qulche rumors è arrivato ad accostare Dre Kirkpatrick a Pittsburgh, il cb dei Bengals comunque arriverà ad un contratto difficilmente proponibile dai rivali di Cincinnati.

martedì 3 maggio 2016

Pittsburgh non fa scattare l'opzione di Jarvis Jones

Gli Steelers non hanno fatto scattare l'opzione per prolungare di un ulteriore anno il contratto da rookie di Jarvis Jones.
Il lb sarà così free agent a fine stagione a meno che non trovi prima un accordo con la franchigia di Pittsburgh. L'ex Georgia ha attualmente uno stipendio di 1.592.115 $ e lo scattare dell'opzione lo avrebbe portato a percepire 8.369.000 il prossimo anno.
Jones ora non può che dimostrare sul campo di meritarsi fiducia e contratto, se fallisse è già caccia ad un outside linebacker per il draft 2017 visto che a fine anno lasceranno la squadra oltre a Jones, Jams Harrison e  molto probabilmente Arthur Moats.


giovedì 28 aprile 2016

Il futuro di Jarvis Jones è legato al draft?

Non sono solo i tifosi ad attendere con trepidazione il draft ormai vicinissimo. Nello spogliatoio Steelers c’è un giocatore in particolare che potrebbe capire il suo futuro in base al draft che impronterà la franchigia.
Stiamo parlando di Jarvis Jones, il linebacker è infatti in attesa che gli Steelers si pronuncino riguardo la loro opzione sul quinto anno di contratto del giocatore.
Se infatti pare improbabile che Pittsburgh spenda la sua venticinquesima scelta assoluta per un outside linebacker meno certo è che non arrivi un giocatore di quel ruolo nei primi tre giri.
Dal 2011 infatti i rookie scelti al primo giro possono firmare un quadriennale con opzione per la franchigia di prolungamento per un ulteriore anno, scelta che dovrà avvenire non oltre il 2 maggio ecco il legame con il draft che scatterà stanotte.
Finora Pittsburgh ha esercitato questa opzione su Cam Heyward e David DeCastro
In entrambi i casi però senza arrivare così in là nel calendario.
Qualora la scelta della franchigia fosse quella di prolungare il legame con il lb quest’ultimo avrebbe un contratto di oltre 8 milioni di $ per il 2017, altrimenti sarebbe un unrestricted free agent al termine della prossima stagione.

Il general manager Kevin Colbert ha spiegato come anche per Bruce Gradkowski, il qb è attualmente un free agent, una decisione sarà presa dopo il draft. Il veterano ha concluso anzitempo per infortunio la passata stagione ma dopo l’intervento alla spalla pare possa tornare ad essere un opzione per il front office.

martedì 12 gennaio 2016

Conferenza pre Divisional di Tomlin

Superate le Wild Card è tempo di Divisional, ecco il riassunto della conferenza di Mike Tomlin in vista della gara di Denver

WILD CARD: Tomlin ha iniziato parlando della gara di Cincinnati. E’ partito complimentandosi con i due giovani runningbacks per quanto fatto in campo, Fitzgerald Toussaint e Jordan Todman dovranno riprendersi anche questa settimana.
In difesa elogi in particolare per Jarvis Jones, Bud Dupree e Ryan Shazier «hanno tutti giocato come prime scelte».
Nota anche per Boswell che con il suo calcio ha deciso l’incontro.
Tra le note negative Landy Jones che dovrà contribuire maggiormente se chiamato in causa, in settimana svolgerà molto lavoro. Non si capisce quanto per le condizioni di Ben Roethlisberger e quanto per pretattica.
Altro motivo di preoccupazione la poca efficienza in redzone messa in campo sabato.

INFORTUNATI: Ben ha una possibilità secondo quanto riportato, svolgerà del lavoro durante l’allenamento sui giochi di corsa.
Antonio Brown è ancora all’interno del protocollo Nfl sulle commozioni cerebrali, «siamo speranzosi come sempre» solo le sole parole aggiunte a riguardo da Tomlin.
Vince Williams e Will Johnson sono invece alle prese con uno stiramento, Robert Golden ha problemi ad una spalla.
Infine DeAngelo Williams è ancora out ma Tomlin lascia accesa una piccola speranza di vederlo in campo, si deciderà venerdì.

GARA CON DENVER: «Con Peyton starter- ha spiegato Tomlin- saranno in grado di gestire le aspettative del loro attacco. Con lui in campo sarà più facile sia la protezione, sia il gioco di corse per Denver. L’importanza di quello che fa prima di ogni snap non va poi spiegata da me. Se vogliamo giocare bene in difesa dovremo levargli il bilanciamento con il gioco di corsa».
In difesa invece l'allenatore di Pittsburgh ha sottolineato la loro efficienza contro le corse e il talento nella secondaria.
«Siamo felicissimi di affrontare queste sfide non fraintendetemi è pazzesco lavorare in questo periodo dell’anno».

lunedì 11 gennaio 2016

Suicidio Bengals, carattere Pittsburgh. Sbancata Cincinnati si vola a Denver

Ma quale partita. La wild card di Cincinnati tra Bengals e Steelers è stato un vero e proprio romanzo.
Pittsburgh si presenta con il piano di correre nonostante l’assenza di DeAngelo Williams chiedendo a Ben Roethlisberger di non forzare nello sfidare la secondaria avversaria. Parola d’ordine non perdere il pallone concedendo turnovers, non dare nessun vantaggio ad una squadra che si presentava senza il qb titolare e che sapeva di dover vincere la gara in difesa.
Ne esce una partita, di suo era già abbastanza tesa e sentita per l’importanza e la rivalità crescente tra le due franchigie, brutta ed eterna.
Il piano degli Steelers fa il suo, gli avversari infatti stoppati nel gioco di corsa pagano più del dovuto la presenza di Aj McCarron e collezionano solo punt, a Pittsburgh così mancano solo i punti a tabellone.
Il gioco di corsa è inaspettatamente affidabile ma Ben pare poco lucido e penalizzato dalla pioggia serve così la scossa data dall’intercetto di Antwon Blake a metà primo quarto per rompere l’iniziale equilibrio.
Boswell così decide il primo tempo con i suoi due field goal, il primo nato da un turnover dei Bengals il secondo frutto del primo infruttuoso viaggio in redzone dell’incontro ed avviene non a caso nell’ultimo dei primi trenta minuti. Tra l’altro i tre punti sono frutto di una grazia di Rey che si mangia un facile intercetto su un lancio errato di Roethlisberger.
Primo tempo che si chiude dunque con Pittsburgh avanti 6-0 e in vantaggio a livello tattico viste le difficoltà dimostrate in attacco dai padroni di casa.
La partita riprende con i Bengals convinti di poter essere incisivi in attacco, il loro primo drive sembra confermarlo ma un fumble forzato da Jarvis Jones e ricoperto da Cam Thomas danno il là, incide molto anche la reverse da 44 yards di Martavis Bryant, al terzo field goal di serata di Boswell che vale il 9-0. La partita dei Bengals si fa anche più dura quando finalmente un lampo del vero Ben Roethlisberger tramuta il punteggio in 15-0. Il qb prima trova Antonio Brown per 60 yards poi pesca in endzone il già citato Bryant. L’ex Clemson piazza una ricezione da highlights e risponde al meglioalle parole del suo qb in settimana.
Cincinnati si trova con le spalle al muro, incapace di segnare paiono insuperabili i due possessi di svantaggio, sul finire del terzo parziale poi il loro primo viaggio in redzone si tramuta in un fumble ricoperto da Ryan Shazier, durissimo il colpo portato dal linebacker a Bernard che è costretto ad abbandonare il campo. Ben Roethlisberger va in campo per chiudere la partita e suo malgrado la riapre, sul terzo down infatti subisce il sack di Burfict, ricade male sulla spalla destra e lascia il campo.
I Bengals si rianimano grazie a questa giocata e trovano il td in avvio di ultimo quarto, prima beneficiano di una flag di Will Allen su una traccia profonda di Aj Green, poi Hill segna il 15-7 da una yard.
Con Roethlisberger negli spogliatoi ora è l’attacco di Pittsburgh ad essere completamente in balia della difesa.
I Bengals accorciano sul 15-10 e grazie ai problemi di Landry Jones si trovano con quasi quattro minuti da giocare con il drive dell’insperato sorpasso.
1.56 sul cronometro Aj McCarron per Aj Green, Mike Mitchell sbaglia la copertura è 16-15 Bengals. Pittsburgh è semplicemente spettatrice degli eventi come del resto il suo qb che rientrato dagli spogliatoi si limita ad osservare dalla sideline.
Roethlibserger infatti non rientra nemmeno dopo il sorpasso e Landry Jones si fa perfino intercettare appena rientrato in campo. I Bengals ormai pensano solo a festeggiare, Burfict autore dell’intercetto saluta tuti e se ne va in spogliatoio a festeggiare. Cincinnati è a 1:36 da vincere una gara di play off dopo oltre vent’anni d’attesa.
Jaremy Hill però dà un’ultimissima occasione a Pittsburgh, il runningback perde palla sul contatto con Shazier e Ross Cockrell la ricopre sulle 9.
Ora o mai più, Ben Roetlhisberger torna in campo per la rimonta più improbabile della sua carriera. La spalla pare decisamente dolorante visto che nonostante il tempo sul cronometro sia pochissimo non cerca mai la palla in verticale ma prova l’avanzata disperata con giochi più sicuri, si arriva perfino a giocare un 3° e 7 con una draw di Jordan Todman. Ne scaturisce un cruciale 4° e 3 che viene convertito grazie ad una ricezione di Antonio Brown.
Qui i Bengals perdono la testa, sull’azione successiva infatti Burfict viene sanzionato con 15 yards di penalità per un intervento killer su Antonio Brown, mentre il ricevitore sta lentamente lasciando il campo Adam Jones costringe gli arbitri a lanciare una seconda flag per una sua spinta ai danni di Joey Porter che era entrato in campo durante l’injury time out.
Pittsburgh così guadagna trenta yards ed entra in un raggio da field goal confortevole per Chris Boswell. Field goal preciso, 18-15 Pittsburgh. Sipario.
Si torna a vincere una gara di play off dopo quattro anni, si va a Denver “incerottati”  come non mai per continuare a sognare.

martedì 5 gennaio 2016

Conferenza pre Wild card di Tomlin

Grazie ai Bills quella di martedì scorso non è stata l’ultima conferenza dell’anno per Mike Tomlin. Ecco il riassunto di quanto detto dal coach di Pittburgh in vista della gara di Wild Card a Cincinnati.

GARA COI BROWNS: Parlando della gara di domenica invece attenzione in primis alla prova difensiva «hanno superato i nostri problemi» e ha definito «enorme» la giocata con cui James Harrison ha chiuso con un intercetto in redzone un pericolosissimo drive avversario.

SITUAZIONE RB: Pittsburgh si trova, come lo scorso anno, nel serio rischio di dover affrontare i play off senza il runningback designato. L’infortunio di DeAngelo Williams spalanca quindi la porta a Fitzgerald Toussaint e Jordan Todman. Sul primo ha poi aggiunto «è un giocatore solido e diligente».
Su Williams nessuna novità, l giocatore viene descritto “day to day” e non è commentato il suo status in vista di sabato.
L’allenamento settimanale darà maggiori indicazioni ma il coach ha spiegato che la strategia sarà costruita su Toussaint e Todman non ci sarà nessuna firma quindi.

I BENGALS: Descritti come un gruppo formidabile. Tomlin ha fatto notare quella che sarà di certo una delle chiavi della partita di sabato «sono più 11 nel tabellino stagionale delle palle perse».
In attacco viene poi sottolineata la varietà a disposizione mentre per la difesa menzione particolare per la secondaria con Reggie Nelson e Pacman Jones su tutti.
Se poi come pare il qb sarà ancora A.J. McCarron Tomlin ha dichiarato di non vedere grosse differenze nel loro modo di giocare rispetta a quando è Andy Dalton in cabina di regia.
Nessun riferimento a quanto successo in stagione regolare tra le due squadre «siamo focalizzati sui play off non sono qui per costruire una rivalità».

INFORTUNATI: Bryant ha riportato un infortunio domenica. Non viene però alcun dettaglio, l’head coach degli Steelers aggiunge però che non è stato lasciato in panchina punitivamente per aver sbagliato la traccia in occasione del primo intercetto di Ben Roethlisberger.
Jarvis Jones, solo 13 snaps per lui domenica, dovrebbe allenarsi regolarmente e scendere in campo sabato.

TROPPI INTERCETTI: Sull’alto numero di palle perse nelle ultime partite da parte del proprio qb il messaggio è stato semplice «dobbiamo fare meglio. Deve fare un miglior lavoro nel proteggere il possesso».
In generale sull'attacco ha poi aggiunto che al gruppo non importa chi effettua le giocate.

ROTAZIONE CORNERBACK: «Abbiamo effettuato una rotazione. Non vi spiegherò la nostra strategia ma ce n’è una».

giovedì 10 dicembre 2015

Harrison punta il primato dei sacks nella storia di Pittsburgh

I tre sacks messi a segno da James Harrison nella gara di domenica lo hanno portato ad essere il primo giocatore nella storia della franchigia per quanto riguarda le gare con almeno due atterramenti del qb avversario con 18.
Ora l’obbiettivo per lui diventa l'essere il primo Steelers nella storia per sacks totali, ne servono altri tre per superare i 77 della leggenda Jason Gildon.
Il vincitore del premio "difensore dell’anno" del 2008 è probabilmente all'ultimo anno della sua gloriosa carriera, partecipa alla rotazione degli outside linebackers del nuovo defensive coordinator Keith Butler e avrà quattro gare per iscrivere di nuovo il suo nome nel libro dei record di franchigia.
Da qui alla fine della stagione Pittsburgh affronterà Bengals, Broncos, Ravens e Browns. Se la gara di domenica e quella conclusiva saranno proibitive per Harrison, che dovrà affrontare due takle ostici come Andrew Whitwhort e Joe Thomas, molto più abbordabili sono i rimanenti due avversari,  Ryan Harris di Denver e James Hurst di Baltimora sono infatti due uomini di linea perforabili.
Su questo argomento interessante la spiegazione di coach Mike Tomlin sull'approccio che attua lo staff «(Harrison ndr) ha fatto una gran partita. Ma tutti sappiamo che ne è capace James. Conosciamo il fatto che qualche volta entriamo in campo e c’è qualcuno che può essere caldissimo. O trovarci con un abbinamento favorevole».
Ecco spiegato l’alto numero di snaps giocati dal veterano contro i Colts e di contro il non aver visto in una singola azione l’ex prima scelta Jarvis Jones negli ultimi 20 minuti di partita.
Non resta che vedere se Harrison si metterà nella condizione di poter battere il record.

lunedì 7 dicembre 2015

Colts annientati 45-10 play off più vicini

Vittoria estremamente convincente ieri notte per Pittsburgh, gara dominata e in bilico solo fino ad inizio secondo quarto causa partenza ad handicap per i padroni di casa che si impongono poi con un netto 45-10.
«C'era qualche problema, abbiamo perso palloni all'inizio, una volta andati avanti però abbiamo svoltato tutto positivo. Abbiamo superato i problemi. Siamo stati in grado di ottenere la vittoria. Comprendiamo dove siamo diretti la settimana prossima e cosa c'è in gioco lì». 
La perfetta sintesi a fine incontro di coach Tomlin.
I Colts infatti non sfruttano a dovere due regali iniziali degli Steelers con il fumble sul kick off d’avvio, di un inguardabile Jacoby Jones, annullato dall’intercetto in endzone di Jarvis Jones e il fumble di DeAngelo Williams nel secondo drive convertito in un innocuo field goal.
Steelers che ovviamente ringraziano e mettono la testa avanti sfruttando il secondo intercetto di giornata di Matt Hasselbeck protagonista l’atteso Brandon Boykin che vede i campo dopo una stagione ai margini.
Anche l’attacco di Pittsburgh ha inizialmente le polveri bagnate e va a segno due volte con Boswell nel quarto d’avvio. E’ così degli ospiti il primo td della gara, che coincide per loro con l’ultimo sussulto, prima del monologo Steelers.
Hasselbeck con 8:26 da giocare del primo tempo trova infatti Frank Gore e porta avanti 10-6 i Colts. Qui però Ben Roethlisberger si ricorda di come abbia già abusato in passato della difesa dei Colts e piazza tre drive in td consecutivi tra secondo e terzo quarto.
Ricevitori di Pittsburgh in versione “big three” con le segnature ad opera di Antonio Brown, Markus Wheaton e Martavis Bryant nell’ordine.
Per Roethlisberger gara da 364 yards e 4 td grazie ad Antonio Brown che non contento del secondo td della serata segnato in avvio di quarto finale si rende un fattore anche negli special team con un ritorno di punt in td da 71 yards.
Gira tutto bene in attacco insomma se si considera che va citata anche la terza gara stagionale da almeno 100 yards corse di Williams. E in difesa? niente di negativo. Colts lasciati a 54 yards corse su 18 tentativi, forzati tre turnovers grazie ai due intercetti già citati e il fumble ad opera di James Harrison ricoperto da Vince Williams.
L’unica nota negativa è lo special team e Jacoby Jones è l’unico che esce con le ossa rotte da una vittoria che ci avvicina di molto ad un posto alle wild card.
Prossima fermata la gara esterna di Cincinnati che sa già play off.



martedì 1 dicembre 2015

Conferenza pre Colts di Tomlin

Dopo la sconfitta di Seattle torna il riassunto della settimanale conferenza stampa del martedì di coach Mike Tomlin.

SCONFITTA DI SEATTLE: Non si poteva non partire dalla gara di domenica. Tomlin ha iniziato spiegando come non sia accettabile perdere così nettamente la gara dei turnover e di come attacco e difesa debbano essere più incisivi in redzone.
Ha po sottolineato i meriti degli avversari e di Wilson in particolare. «Ha fatto bene sui terzi down e i suoi compagni sono stati bravi nelle ricezioni contestate».
Il coach ha poi aggiunto che i suoi avrebbero potuto fare meglio difensivamente in quelle situazioni

INFORTUNATI: Ben Roethlisberger and Ryan Shazier come noto alle prese con il protocollo Nfl sulle commozioni cerebrali. Mike Mitchell invece con un’infiammazione al ginocchio.

SUI COLTS: «una squadra capace di superare un momento di difficoltà e trovare un modo per andare avanti. Li rispettiamo sono una squadra di talento». Complimento poi a Frank Gore da parte del coach che lo definisce uno dei rb leggendari della sua generazione.

DIFESA SUI PASSAGGI: «Saremo sfidati sotto quest’aspetto per via di come abbiamo giocato». Poi aggiunge come non siano le yards a preoccuparlo ma la difesa situazionale

CORNERBACKS: Pare si possa muovere qualcosa. Possibile un utilizzo di Brandon Boykin con William Gay spostato all'esterno anche se per Tomlin «Antwon Blake e Ross Cockrell avranno la possibilità di rifarsi questa settimana».

LINEBACKERS: Bud Dupree continuerà ad essere lo starter a sinistra, dall’altro lato un Jarvis Jones che viene descritto dallo staff come in crescita. Spence alle prese con un leggero stiramento.

POUNCEY: Nessuna news sullo stato di salute del centro.

GESTIONE FINALE DI SEATTLE: «field goal finale o meno la difesa doveva fermare i Seahawks per vincere».
Sul fake field goal iniziale invece è stato lui a decidere di non chiamare il time out e lasciar giocare l’azione.

CASO ROETHLISBERGER: Prima della conferenza il qb aveva detto ai reporter che la sua diagnosi riportava la definizione “emicrania oculare”. Tomlin ha invece riportato la più comune “commozione cerebrale”. «Non sono un dottore. Lascio la parola agli esperti che hanno descritto la cosa come commozione» è stata la risposta quando gli è stato fatto notare in conferenza.

mercoledì 21 ottobre 2015

Conferenza pre Chiefs di Mike Tomlin

Riassunto della conferenza stampa di ieri di Mike Tomlin.

LA VITTORIA COI CARDINALS: L'allenatore di Pittsburgh ha descritto la prestazione di domenica come «grintosa». Nonostante sia inquietante l'incapacità dei suoi nel convertire i terzi down

QB TITOLARE: Tomlin ha spiegato che la partita verrà preparata da Landry Jones in quanto unico qb senza guai fisici. 
Quando gli è stato chiesto di commentare la performance di domenica di Jones l'head cocah di Pittsburgh ha risposto «non sono rimasto scioccato».
Su Vick e Roethlisberger ha poi aggiunto che in questa settimana si valuteranno le loro possibilità di giocare senza esporsi a rischi.
Se nessuno dei due potrà essere il back up si opterà per Tyler Murphy attualmente in practice squad.

GLI AVVERSARI: Su ArizonaTomlin ha spiegato come nonostante siano una squadra con un record di 1-5 Pittsburgh non sia nella condizione di poter sottovalutare nessuno. L'allenatore ha poi sottolineato come i prossimi avversari abbiano giocato quattro gare in trasferta e incontrato tre avversari attualmente imbattuti.
Sul pericolo maggiore invece Tomlin non ha potuto negare sia Travis Kelce dato che il ruolo dei tight end è spesso quello più pericoloso per la difesa di Pittburgh.

INFORTUNATI: Stephon Tuitt sarà valutato ma il suo problema ala caviglia non pare preoccupante. Buone notizie invece per il reparto linebackers, Jarvis Jones e Ryan Shazier dovrebbero infatti tornare in campo.

POUNCEY: Tomlin ha detto la sua anche sulla situazione di Maurkice Pouncey. Il centro non deve sottoporsi ad una seconda operazione alla caviglia e l'head coach degli Steelers è convinto di rivederlo in campo quest'anno.

VILLANUEVA: Sulla situazione dei tackle attualmente a roster. Mike Adams non è disponibile e non ci sono altre novità. Su Alejandro Villanueva che invece sarà lo starter domenica Tomlin ha spiegato come lo abbia notato due anni fa in preseason quando giocando per gli Eagles fece un saluto militare durante l'inno e chiese informazioni su di lui.

mercoledì 7 ottobre 2015

Conferenza pre Chargers di Mike Tomlin

Riassunto della conferenza stampa di ieri di Mike Tomlin.

VICK E LA D: Le aspettative per un attacco che ha visto Michael Vick potersi preparare con maggior calma e per maggior tempo aumentano, non resta che stare a guardare.
Sulla difesa Tomlin ha invece sottolineato come ci siano dei miglioramenti ogni settimana.

BEN E GLI ALTRI INFORTUNATIRoethlisberger pare l'unico giocatore sicuramente out in vista di lunedì. Tutti gli altri giocatori saranno in campo o risparmiati solo per precauzione.

PIU' BLITZ: Tomlin ha confermato che giovedì hanno aumentato i blitz della difesa. Non sarà un trend ma un fatto legato alla gara. Il maggior numero di blitz ha infatti danneggiato la difesa sulle corse ma limitato quella che era considerata la maggior arma dell'attacco Ravens ovvero le playaction.

JOSH SCOBEE: Alla domanda: non eravate interessati a dare un'altra settimana di allenamento a Scobee o vederlo giocarsela per una settimana con Chris Boswell? La risposta è stato un semplice no.
Il nuovo kicker è stato descritto come reduce da un tryout impressionante, il provino è sttao effettuato all'heinz field sotto la pioggia.

SITUAZIONE CB: Attualmente il titolare a nickel è Ross Cockrell, potrebbe essere la settimana del sritorno di Cortez Allen vedremo come si svilupperà il reparto.

MARTAVIS BRYANT: E' tornato ad allenarsi lunedì dopo quattro giornate di squalifica, non poteva mancare una battuta su di lui in questa conferenza. «Il suo rientro potrà allungare il campo».
La decisione su chi gli farà posto sarà effettuata lunedì pomeriggio prima della gara.

JARVIS JONES: Il giocatore è stato definito solido dall'head coach di Pittsburgh. «Buono il suo lavoro sulle corse ma lìgli schemi hanno ridotto molto le sue possibilità di pass rush».

domenica 16 agosto 2015

Lampo di Ben ma poi vincono i Jaguars

La prima vera gara di pre season, dopo la gara con Minnesota per la Hall of Fame, vede in campo come di consueto per un assaggio di campo anche i titolarissimi.
Ecco che così a Roethlisberger basta un drive per dare segnali decisamente incoraggianti in vista della stagione regolare con 3/3 per 59 yards compreso il td da 44 yards per Martavis Bryant e realizzazione da due annessa.
Pittsburgh si porta così avanti immediatamente 8-0 ma da li in poi torna il cartello "lavori in corso" e come comprensibile il livello scende facendo sì che i padroni di casa di Jacksonville sorpassino nel secondo quarto e non vedano mai in discussione il risultato.
Prima di passare alla difesa dobbiamo notare come, anche se ancora decisamente poco aiutato dai drop dei ricevitori, Landry Jones ha fatto una prestazione più solida rispetto a quanto ci aveva fatto vedere nel recente e nel meno recente passato. La fiducia in lui da parte dei tifosi è ai minimi storici che inneggiano a Tajh Boyd ma se quest'ultimo non viene nemmeno messo in campo per un singolo snap è chiaro che dietro a Gradkowski per ora c'è ancora l'ex Sooner.
Capitolo difesa. C'è vita ed è rappresentata da Ryan Shazier (foto) che ha addirittura chiesto ed ottenuto di giocare anche nel terzo quarto. Con Timmons che è una certezza serve "solo" che Jarvis Jones batta un colpo e giustifichi l'essere scelto al primo giro per portare pass rush.
Come noto Pittsburgh da quest'anno ha iniziato ad utilizzare con maggior frequenza la Cover 2, qualche errore nella transizione nei nuovi schemi è fisiologico, preoccupa che a inciampare sia Shamarko Thomas ovvero colui che è stato investito dell'onere di non far rimpiangere Troy Polamalu.
Capitolo a parte il disastro degli special team. Dire che serve una scossa è poco. Certo anche quest'unità è alla ricerca dei meccanismi, e a farlo sono giocatori nuovi e giovani, ma una media di 25 yards concesse su kick off e 15 su punt fa intuire quanto lavoro ci sia da fare.
Dispiace perché  a farne le spese è stato Suisham che ha visto chiudersi anzi tempo proprio perché intento a portare un takle su un kickoff return non coperto adeguatamente.

Steelers @ Jaguars week 1 pre season 2015

martedì 26 maggio 2015

Si torna in campo scattano gli OTAs

Coach Mike Tomlin terrà oggi il primo allenamento degli ultimi quattro mesi, scattano infatti gli organized team activities (i così detti OTAs).
E' la prima delle quattro settimane di allenamenti che si conclude con i sette giorni di minicamp che precedono il training camp al Saint Vincent College.
Come da regolamento non sono permessi contatti ma si possono mettere in campo sette contro sette e undici contro undici.
Tomlin non è un amante di questo tipo di lavoro, preferendo la tipologia di lavoro concessa nei training camp, ma forse quest'anno una difesa da ridisegnare.
Il coach dei linebackers di lungo corso Keith Butler ha infatti come noto preso il posto di Dick LeBeau come defensive coordinator. Il tutto con una nuovi volti in posizione di strong safety, cornerback e outside linebacker.
Senza dimenticare i casi di  Ryan Shazier, Cortez Allen e Jarvis Jones da affermare/rilanciare. Tre che nell'ultima gara della passata stagione erano in sideline infortunati. Al loro posto Brice McCain, James Harrison e Sean Spence.
«Facce nuove- spiega Cameron Heyward- ovviamente il defensive coordinator. E' entusiasmante ripartire con un nuovo gruppo, allenarci per la stagione, farci trovare pronti».
Ci sono poi delle sfide per i posti a roster. Su tutte la posizione di slot corner con Antwon Blake insidiato dal rookie Senquez Golson e Dorna Grant. 
Non credo ci saranno molti cambiamenti- spiega ancora  Heyward- ci saranno gli stessi dettagli. 
Tutto altro discorso per un attacco che si approccia con molte meno domande. Unico cruccio la squalifica di tre giornate di Le'Veon Bell.
Tempo quindi per DeAngelo Williams di inserirsi nel sistema della sua nuova squadra. Anche se secondo i compagni è già a buon punto dopo i workout volontari.
«Ci piace- spiega il centro Maurkice Pouncey- si sta inserendo bene. Ha un grande atteggiamento verso le cose. Per lui sarà più semplice dato che ha già esperienza nei sistemi a due rb».



martedì 5 maggio 2015

Harrison avrà un ruolo più marginale

Negli intenti di Pittsburgh c'è la voglia di avere in questa stagione quattro linebacker scelti al primo giro come starter, nella migliore delle ipotesi già nell'opener di Boston.
E' ovvio che prima o poi Bud Dupree, la loro ultima prima scelta al draft appena concluso, dovrà prendersi lo spazio per cui è stato selezionato, oustide di sinistra.
E' un po' quello che è successo a Ryan Shazier la passata stagione, fin da subito onorato dei galloni da starter.
Dupree deve essere con  Jarvis Jones la coppia di rusher del futuro. E il ruolo del rookie è quello di rendersi il prima possibile in grado di sostituire James Harrison.
Al neo trentasettenne, li ha compiuti infatti ieri, è infatti stato preannunciato un ruolo che si farà più marginale. Poco male per un giocatore che la passata stagione aveva annunciato il ritiro salvo tornare per mettere una pezza in un reparto falcidiato dagli infortuni.
Chi ha informato Harrison? Joey Porter, ovvero colui che si è visto sostituito proprio da James nel 2007.
 «Harrison- ha spiegato l'ex compagno ed attuale coach dei lb- sarà un giocatore più d'impatto per noi se limiteremo il suo utilizzo a massimo venticinque snaps a gara. Cercherò di trarre il meglio da lui come quando era giovane e giocava sessanta snaps a partita. L'ho già avvisato, quel James Harrison di prima è finito».
Tornato dal ritiro Harrison ha giocato da titolare le ultime quattro gare della scorsa stagione, playoff compresi, senza scendere mai sotto i cinquantadue snaps. Riposando in sole diciannove azioni.
Ma non è ovviamente solo una questione che verte sul veterano. Non limitare il suo utilizzo vorrebbe dire dare meno spazio a Jarvis Jones che entra nella sua terza stagione in Nfl con la necessità di consacrarsi. 
 «Giocherà nel suo ruolo e sarà  produttivo- ha piegato poi Porter riferendosi ad Harrison- sa' cosa gli stiamo chiedendo e risponderà alla grande. Semplicemente non giocherai mai più in una certa maniera. Sono stato sincero gli ho detto: "hai trentasette anni sei un paio di mesi più giovane di me". Non giocherai mai più sessanta snaps a gara. Non si può discutere su questo, sa' a che punto è arrivato».
Dupree non è però il solo outside linebacker giunto dal draft. La volontà di Pittsburgh è infatti di provare in questo ruolo anche Anthony Chickillo, defensive lineman giunto al sesto giro da Miami.
A chiudere il pacchetto dei cinque linebacker esetrni attualmente a roster il veterano Arthur Moats.
«Non puoi mai dire di avere abbastanza pass rusher- ha concluso Porter- specialmente nella Nfl di oggi. Quando giocavo io era più una questione di fermare le corse non è certo il modo in cui si gioca attualmente».

venerdì 17 ottobre 2014

Mancano i sack ma il problema è veramente Jason Worlids?

Dopo sei gare disputate gli Steelers hanno solo 6 sacks messi a segno, un trend che se fosse confermato porterebbe a chiudere la stagione con 24 sacks. Un dato così misero che l'ultima volta che hanno fatto peggio è stato il 1988 con 19 sacks e un record di squadra di 5-11.
Se parliamo di pass rush in casa Steelers l'osservato speciale è uno: Jason Worlids. Colui che dopo aver chiuso le ultime 9 gare dello scorso anno 7 sette sacks, tanto da guadagnarsi il tag da oltre 9,5 milioni di $ della franchigia e vedersi preferito a LaMarr Woodley rilasciato in off season.
Dopo queste 6 gare lo score dell'outside linebackers parlano di solo 2 sacks, quanto fatto dal secondo anno Jarvis Jones fermo però per infortunio da tre gare ed uno in meno di Cameron Heyward.
Molti mormorano di uno scarso rendimento del giocatore in pass rush, la caratteristica che dovrebbe caratterizzare il suo modo di giocare ma analizzando i dati di di Pro Football Focus si ha un'analisi decisamente diversa.
Conteggiando infatti le sole situazioni di passing situation Worlids è andato in pressione solo 128 volte, andando in copertura 96. La percentuale parla di un emblematico 57,1%. Percentuale più bassa della media per posizione della squadra, i tre outside linebacker di destra hanno infatti portato pressione per un totale combinato di 135 volte con il 60,2%.
Il dato è ancora più chiaro analizzando quanto fatto lo scorso anno dall'attuale starter, Worlids infatti andò in rush 378 volte ed in copertura solo 100 con una percentuale del 79%.
Nel 2012 invece il già citato Woodley e sull'opposto lato James Harrison ebbero percentuali pari rispettivamente a 64,5% e 62,1%.
La questione quindi non è solo nell'operato di Worlids ma nelle chiamate di Dick LeBeau. Perchè questa inversione di tendenza?

giovedì 2 ottobre 2014

Ecco la situazione infortunati in vista della gara coi Jaguars

Ecco la situazione infortunati in vista della gara coi Jaguars.
Sono sicuramente out i tre straters della difesa costretti a lasciare il campo nella trasferta coi Panthers, Jarvis Jones, Ike Taylor (foto) e Ryan Shazier saranno infatti in sideline come nella gara con Tampa Bay.
Dovrebbe invece smettere di essere uno "spettatore privilegiato" Ramon Foster. L'uomo di linea offensiva avrebbe già potuto giocare contro i Bucs ma ha rivelato come Mike Tomlin abbia deciso di non rischiarlo dopo gli ultimi test. Il giocatore era reduce dall'infortunio alla caviglia di Baltimora.
Dovranno invece essere regolarmente in campo Martavis Bryant e James Harrison, entrambi alle prese con un'influenza che non gli ha permesso di allenarsi, oltre a Marcus Gilbert e Markus Wheaton che hanno fatto lavoro differenziato visti i loro guai rispettivamente ad una caviglia e all'inguine.

giovedì 25 settembre 2014

Harrison torna a Pittsburgh

Il suo ritiro rimarrà nella storia come uno dei più corti. James Harrison infatti dopo aver tentato inutilmente di trovare una squadra durante l'off season, per lui dopo la parentesi non certo scintillante ai Bengals si erano fatti avanti solo i Cardinals senza che si trovasse un accorso, aveva annunciato che la sua carriera da professionista solo tre settimane fa.
Lo aveva fatto da giocatore degli Steelers, una pratica assolutamente consona nello sport americano. Poi però il destino ha voluto fargli un regalo, come se per un giocatore tanto significativo per la storia recente di Pittsburgh non fosse corretto lasciare il campo con la maglia "nemica".
E così dopo la gara di Carolina e i relativi infortuni di due linebacker, Ryan Shazier e Jarvis Jones, la franchigia ha bussato alla porta del vecchio numero 92. Serve un ultimo sforzo, gli Steelers hanno ancora bisogno di te.
E così dopo tanti rumors che si erano susseguiti non appena si erano intuiti i tempi di recupero non brevi per i due giocatori out ecco la foto che sancisce il ritorno a casa di Harrison. 
"Deebo" is back, è ufficiale. Non sarà un operazione nostalgia, probabilmente sarà un ritorno a tempo, il suo compito è quello di entrare in rotazione e sopperire alla mancanza di Jones. Non sarà mai più il linebacker dominante che abbiamo lasciato. Ma darà tutto per la maglia con la quale è giusto arrivi al termine della sua carriera.

Il video con cui gli Steelers annunciano il ritorno di Harrison

Hot&Cold Week 3

Pochi Cold questa settimana vista la buona partita giocata in North Carolina.

COLD
1) Injuries

Brutta botta per gli Steelers domenica sera. In una sola partita perdono Ike Taylor(6-8 weeks),  Ryan Shazier(2-4 week) e J.Jones(8-10 week).
Jones è stato messo in IR(designed to return), mentre per Taylor viene mantenuto lo spot a Roster.




HOT
3) Pressione
Era stata invocata a gran voce, e si è vista.
3 sack, un fumble importantissimo, 3 tackle for loss, e pochi errori per la difesa di LeBeau. 

La pressione su Newton è stata fondamentale anche al di là dei sack, con Heyward che è riuscito più volte a mettere il QB avversario in difficoltà, facendogli sbagliare il lancio.




2) BigBen
22/30, 196 yards, e 2 TD. Poco da dire, la l'inea d'attacco l'ha aiutato concedendo un solo sack e lui ha risposto alla grande. Fantastica la doppia finta con cui ha mandato al bar la difesa di Carolina, prima di far segnare il solito Antonio Brown.


1) Run Blocking/Running Game Tutti abbiamo assistito alla grandissima prova dei due runningback, ma per fare certe prestazioni, il talento individuale non basta.
Serve anche un cast di supporto che lavori assieme per raggiungere l'obiettivo, e domenica notte l'OL giallonera è stata quasi perfetta, aprendo varchi ovunque per Bell e Blount, che hanno avuto il merito di sfruttare a pieno il lavoro dei compagni correndo per 265 yard.

martedì 23 settembre 2014

A Carolina si torna a correre. Battuti i Panthers

Molte erano le risposte che si cercavano in questo Sunday Night dopo la sconfitta di Baltimora. Possiamo dire che ne sono arrivate fin troppe, tanto che ora il calendario pone molta attesa per questi Steelers.
Torniamo alla gara, l'inizio non è certo da incorniciare gli Steelers sembrano incapaci di muovere la catena con continuità. Fortuna che anche l'attacco dei padroni di casa non pare scintillante tanto che gli unici punti messi a tabellone sono quelli del field goal del primo drive.
Si chiude il primo tempo con Pittsburgh avanti 9-3, otto quarti consecutivi senza mettere a segno un td. La difesa per ora ha retto ma quest'anno servono punti perché non vi hanno certezze sul rendimento di quello che una volta era il punto fermo degli Steelers.
Il secondo tempo però inizia alla grande, due td consecutivi sull'asse Roethlisberger- Brown, in mezzo un fumble forzato e ricoperto da una difesa che per la prima volta non pare capace solo di contenere ma anche di effettuare giocate decisive, un vero toccasana dopo aver chiuso la gara di Baltimora senza una singola pressione portata su Flacco.
Qui però arrivano le notizia spiacevoli, proprio sull'azione del fumble Jarvis Jones, colui che forza la palla persa su Cam Newton, si infortuna ed è costretto a lasciare il campo.
Alla fine della gara gli infortunati saranno tre. Al già citato Jones si aggiungeranno infatti il compagno di reparto Ryan Shazier ed Ike Taylor. Nel post gara Tomlin definirà i loro infortuni significanti.
La partita che aspettava solo di essere chiusa vive invece uno dei momenti più accesi. I Panthers infatti trovatisi sotto 6-23 reagiscono e trovano in successione il td di Olsen e la forzatura di un three & out. Ci troviamo ad inizio della quarta frazione, entra in campo lo special team di Pittsburgh, il punt viene trasformato in un fumble da Shamarko Thomas e successivamente ricoperto da Robert Golden. 30-13 Steelers, da qui la gara è solo una formalità, bisogna solo cercare di non crearsi problemi da soli e il gioco di corsa pare decisamente in grado di aiutare.
Visti i numeri chiamare quello visto a Carolina "gioco di corsa" è un po' riduttivo. Parlano chiaro le statistiche: Le'Veon Bell 147 yards, LeGarrette Blount 118 yards. Per la prima volta dall'ottobre 1986 gli Steelers tornano ad avere due rb da almeno 100 yards in una gara.
Ora dopo una prestazione del genere le aspettative sono alte, come detto in apertura anche visto il calendario. Ad attendere Pittsburgh le sfide con Tampa e Jacksonville entrambe squadre da 0-3, con un unico quesito, una difesa già molto altalenante del rendimento potrà sopperire alle assenza di tre starter?

Steelers vs Panthers week 3 2014