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venerdì 19 maggio 2017

Fallito l'esperimento Ladarius Green. Tagliato il tight end

Pittsburgh la scorsa estate aveva firmato il tight end Ladarius Green per aggiungere un’arma ulteriore ad un attacco già molto fornito.
Invece i suoi problemi fisici, dovuti alle commozioni cerebrali delle stagioni precedenti, lo hanno limitato a sole sei gare con 304 yards e un solo td. La sua esperienza agli Steelers s’è chiusa ieri con il taglio.
Pittsburgh aveva firmato il giocatore dopo averlo visto in azione per quattro stagioni a San Diego. L’accordo, un quadriennale da 20 milioni con 4,76 milioni di signing bonus, verrà ricordato come una delle peggiori acquisizioni in free agency della storia di Pittsburgh. La colpa imputata agli Steelers è quella di non aver considerato a dovere le commozioni cerebrali che avevano caratterizzato la carriera del tight end, discorso molto simile viene fatto per un infortunio alla caviglia sinistra subito nel gennaio 2016. Guaio che ha costretto Green ad operarsi per inserire due placche di metallo nella caviglia, arrivando così impreparato fisicamente al training camp della passata stagione. Pittsburgh inserì il giocatore nella propria physically unable to perform list.
La causa che però ha costretto il giocatore a rimanere fermo ai box erano i continui mal di testa, una volta tornato in campo un’ulteriore commozione cerebrale ha messo fine definitivamente alla sua annata.
Green aveva firmato nel primo giorno di free agency dopo un incontro con Mike Tomlin e Kevin Colbert, due mesi dopo che Pittsburgh aveva perso Heath Miller per il ritiro di colui che per dieci anni era stato il tight end titolare della squadra. «Non abbiamo aggiornamenti sulle condizioni relative ai giocatori infortunati» aveva dichiarato l’head coach di Pittsburgh Tomlin prima del draft. In quest’ultimo non è stato scelto nessun tight end. Il ruolo è attualmente ricoperto da cinque giocatori a roster Jesse James, Xavier Grimble e David Johnson, che erano presenti anche la passata stagione, e Scott Orndoff da Pittsburgh e Phazahn Odom da Fordham firmati come undrafted rookies.

mercoledì 4 maggio 2016

Roethlisberger non dimentica Miller ma è pronto a sfruttare l'arma Green

L'unico anno che Ben Roethlisberger non ha avuto come tight end Heath Miller è stato il 2004, suo primo in Nfl, e solo perché il compagno sarebbe stato scelto al draft della stagione seguente.
Normale che dopo aver avuto per 11 anni Miller come ricevitore e bloccatore non sia facile per lui fingere che non sia cambiato nulla.
«E' dura perdere Heath Miller- ha dichiarato il qb-  un ragazzo che tutti riconoscono come grande amico, uno dei miei migliori, il mio miglior compagno di sempre. Per me era un'ancora di salvataggio».
Roethlisberger ha poi aggiunto d'essere stato a conoscenza della scelta dell'ex compagno già durante la scorsa stagione. «Sarà dura- aggiunge- non averlo al training camp o agli Otas e al minicamps».
Sarà dura anche sul campo con Miller se n'è andato un giocatore da quasi 600 ricezioni, oltre 6500 yards e 45 td. Niente male per una franchigia che storicamente non aveva mai sfruttato troppo il ruolo di tight end.
Ora l'eredità è sulle spalle di Ladarius Green, ex Chargers firmato quest'estate con un quadriennale da 20 milioni di $, giocatore decisamente più atletico del predecessore e che promette di divenire in poco tempo un fattore nell'attacco di Todd Haley.
Compito poi del prossimo ventiseienne divenire quell'ancora di salvataggio che era per il suo nuovo qb Miller. Ma Roethlisberger s'è già informato «ho parlato con alcuni ragazzi dei Chargers mi hanno detto che è un buon tight end e uno dei più veloci in circolazione».

domenica 21 febbraio 2016

Thank You "HEEEATH"

«Oggi ho informato della mia intenzione di ritirarmi. So quanto sono stato fortunato a passare tutta la mia carriera con i Pittsburgh Steelers. Vorrei ringraziare la famiglia Rooney, Kevin Colbert, Bill Cowher, Mike Tomlin, James Daniel e tutta la restante organizzazione degli Steelers per avermi permesso di realizzare i sogni che avevo da bambino. Avrò sempre a cuore il valore dei legami speciali che ho formato con i miei compagni. E’ stato veramente un onore scendere in campo con loro, ringrazio poi tutta la mia famiglia e tutti i miei allenatori in tutto questo viaggio. Aggiungo un ringraziamento alla Steelers Nation i migliori tifosi del mondo».
Con queste parole ha annunciato il suo addio al football colui che negli ultimi undici anni è stato il tight end titolare di Pittsburgh, Heath Miller.
Giocatore amatissimo nello spogliatoio e sugli spalti, basti pensare al coro “Heeeath” che dalla stagione 2008 si innalzava ad ogni sua ricezione.
Lascia dopo aver riscritto il libro dei record della franchigia che anche grazie a lui è diventata la più vincente della storia. E’ per numeri il miglior giocatore nel ruolo che la franchigia abbia mai avuto. MA aldilà delle statistiche la sua importanza è quantificabile dalla marea di messaggi e reazioni alla sua decisione di dire basta.
Ne scegliamo due per tutte, «è stato uno dei migliori tight end del gioco ma un miglior compagno di squadra e uomo» ha dichiarato l’attuale allenatore di Arizona Bruce Arians che ha guidato l’attacco che vedeva impiegato Miller dal 2005 al 2011. 
«E’ stato un onore e un piacere allenare Heath, vederlo crescere, migliorare, lottare. Sono stati tanti i vantaggi ricevuti nell’essere qui con lui, ha costruito rapporti unici, tanti sentimenti e ricordi che rendono difficile il suo ritiro. Non posso che dire quanto apprezzamento e ammirazione ho per aver allenato Heath in nove dei suoi undici anni spesi qui» gli fa eco il suo ormai ex coach Mike Tomlin.
Miller lascia prima di compiere trentatrè anni. E’ uno dei dodici nel ruolo ad aver raggiunto le 6000 yards, sesto per numero totale di ricezioni.
Ma non sono mai stati i numeri l’obbiettivo del nostro ex numero 83 ma l’impegno e la squadra. Non è un segreto che più volte il suo qb Ben Roethlisberger l’abbia indicato come il miglior compagno mai avuto.

Non resta che aggregarci nell’ultimo coro che la Steelers Nation sta intonando per chi ha rappresentato degnamente i nostri colori per tutta la carriera: #ThankYouHEEEATH


lunedì 4 gennaio 2016

Browns battuti e regalo Bills. Siamo ai play off!!!

Serviva vincere a Cleveland e ricevere una grossa mano da Buffalo per acciuffare i play off dopo la debacle di Baltimora.
Noi abbiamo fatto il nostro, anche se con più difficoltà del previsto, i Bills hanno fatto lo sgambetto ai Jets e ci troviamo ai play off!
Tutti si aspettavano di sbrigare presto la pratica Browns e di poter così seguire la gara di Buffalo senza altri pensieri.
Onestamente si sarebbe dovuto fare meglio nella nostra gara, il primo drive infatti si chiude presto su un fumble di Antonio Brown, che non macchia però una prestazione da 13 ricezioni 187 yards e td. Dopo un ottimo stop della difesa che blocca i Browns sull’azzardo del quarto down è un’ottima play action in redzone per Heath Miller a dare il 7-0 Pittsburgh.
L’avvio promettente di Ben Roethlibserger però non si conferma purtroppo, è infatti lui a tenere in partita i Browns con il primo dei sue due intercetti di giornata dopo un altro stop della difesa di Butler.
Fortunatamente Cleveland è poca roba e senza motivazioni altrimenti il primo quarto non si chiuderebbe con i nostri avanti 7-3.
Intanto da Buffalo arrivano solo belle notizie con i padroni di casa avanti e i Jets in difficoltà. Brutto invece l’infortunio alla caviglia destra ch costringe DeAngelo Williams a lasciare il campo e non farvi ritorno.
Boswell sbaglia un field goal ma è fortunatamente emulato in quel di Buffalo dal kicker dei Jets. I minuti passano, la speranza cresce con i Bills avanti 14-0.
Ma come detto la pratica Browns va per le lunghe, infatti arrivano ad accorciare sul 7-6.
La notizia del td dei Jets con Marshall arriva poco prima del secondo field goal dei Browns e serve il td del 14-6 di Antonio Brown a rianimare i tifosi Steelers, che gioiscono ancora poco dopo per il 16-7 di Buffalo.
Il secondo tempo si apre con il secondo intercetto di Ben, i Browns si trovano in redzone con la palla del possibile sorpasso e solo un provvidenziale intercetto di James Harrison fa sì che possa rientrare in campo l’attacco e mettere finalmente la parola fine all’incontro.
Dopo un terzo quarto brutto e poco incoraggiante arriva infatti il td di Markus Wheaton in avvio di ultima frazione.
Da qui in poi sarà solo attesa di notizie da Buffalo. Non c’è spazio per la conversione da due messa a segno da Fitzgerald Touissant o per il fumble forzato sul kick return successivo. Nemmeno per l'intercetto di William Gay. Si attende solo la gara dei Jets.
New York intanto aveva accorciato con il td di Decker e pareva in procinto di guadagnarsi i meritati
play off quando Fitzpartick si fa però intercettare in redzone da Leodis McKelvin. Mancano più di dieci minuti ma I Jets vivono un vero e proprio incubo non riusciranno più a mettere punti sul tabellone e di fatto McKelvin gli cancella la unica vera opportunità di post season. Arrivano infatti altri due intercetti negli ultimi due minuti ma sono frutto di frustrazione e incapacità di sfondare la difesa dei Bills. Pittsburgh ringrazia, la Steelers nation si esalta e sa che deve solo ringraziare Rex Ryan.
Avrebbe fatto di tutto per far pagare i Jets e c’è riuscito, onore ai Bills ma ora dimostriamo di valere questa post season perché le ultime due gare giocate direbbero il contrario.
Si andrà a Cincinnati e lì sconti o regali non ne troveremo.





martedì 8 dicembre 2015

Conferenza pre Bengals di Tomlin

Come ogni martedì torna il riassunto della settimanale conferenza stampa di coach Mike Tomlin.

GARA COI COLTS: Tomlin esordisce lodando la prestazione della difesa nel Sunday night. «Ha iniziato subito forte. Impostando il livello della partita». Superare le avversità iniziali è stato la cosa più importante per il coach e la speranza è che il 45-10 possa essere un catalizzatore.

INFORTUNATI: Heath Miller ha chance di tornare in campo dopo l’assenza di domenica mentre William Gay è alle prese con il protocollo post possibile commozione cerebrale.
Sean Spence e Matt Spaeth saranno entrambi protagonisti di lavoro differenziato il primo reduce da uno stiramento il secondo con guai ad un ginocchio.

GARA COI BENGALS: Tomlin ha spiegato come la continuità per Cincinnati sia la chiave del loro successo. «Hanno continuità ovunque anche nel coaching staff».
Tra gli avversari parole di elogio per il ricevitore Sanu definito «un coltellino svizzero» mentre più in generale della difesa dei Bengals ha spiegato «come non siano facili da ingannare e pericolosissimi nei fondamentali».

BRANDON BOYKIN: Era stato uno degli argomenti post sconfitta con Seattle non poteva mancare in questa conferenza alla luce dell’intercetto di domenica. «Brandon ha fatto un buon lavoro negli snap giocati. Continueremo così» ha spiegato il coach. Nel complesso poi secondo lo staff della ridistribuzione degli snap hanno beneficiato tutti.

JACOBY JONES: L’unico neo della gara coi Colts la prestazione di Jacoby Jones e senza troppi giri di parole è retrocesso a back up. Nessun indizio però su un suo possibile rilascio.
Un cronista ha poi chiesto se Jones possa venir sostituito da Sammie Coates. Tomlin ha dichiarato che è una possibilità.

TOUISSAINT: La gara per guadagnare spazio come back up di DeAngelo Williams ha visto premiato domenica Fitzgerald Toussaint su Jordan Todman in base a quanto visto nell'ultima settimana di allenamento.


SITUAZIONE POUNCEY: Il centro viene descritto in ottima forma da Tomlin ma come ormai consueto non è dato sapere nulla di più sul suo possibile rientro a roster.

venerdì 4 dicembre 2015

Jesse James pronto a cogliere un'altra occasione

La sua occasione poteva arrivare già lo scorso primo ottobre. Matt Spaeth era out per la frattura ad una mano e Jesse James si attendeva di uscire dalla lista inattivi ma così non fu’.
«Ovviamente ero pazzo. Pensavo avrei potuto uscire dalla lista inattivi ma non ho cambiato il mio modo di lavorare. Stavo lavorando duro e ho semplicemente continuato a farlo ogni giorno pronto per quello che avrei fatto una volta arrivata la mia occasione» spiega il rookie.
Il momento è arrivato cinque settimane dopo e ne è valsa la pena sia per lui che per il team.
«Ha aspettato il suo momento- spiega l’offensive coordinator Todd Haley- quando ha avuto la sua occasione è entrato ed ha fatto un buon lavoro».
James ha collezionato 88 snaps nelle ultime 3 gare, il 38% dei giochi offensivi. Domenica a Seattle poi ha giocato la metà dei totali 80 snaps totali protagonista di una conversione da 2.
Finora ha un ruolino di tutto rispetto con 4 ricezioni e un td all’esordio tra i professionisti.
«Il suo è stato un progresso continuo – dice l’head coach Mike Tomlin - è l’essere pronto ed avere un’occasione. Lo diciamo sempre “una volta che hai messo il casco non mollare, non gettare l’occasione”».
Il rookie pare aver guadagnato un suo posto visto che Matt Spaeth era disponibile domenica a Seattle ma Heath Miller ha presto dovuto lasciare il campo.
Con Indianapolis viste le incerte condizioni dello starter James potrebbe avere un’ulteriore occasione per mettersi in luce.
Nota a margine, se Jesse James diventasse un giocatore su cui gli Steelers possono contare romperebbe una poco invidiabile tradizione recente di quinte scelte spese male.

Ecco infatti la lista dei quinti round degli ultimi 5 draft:
2015 TE Jesse James
2014 CB Shaquille Richardson
2014 G Wesley Johnson
2013 CB Terry Hawthorne
2012 RB Chris Rainey
2011 LB Chris Carter
2010 OL Chris Scott
2010 CB Crezdon Butler
2010 LB Stevenson Sylvester 

martedì 13 ottobre 2015

Bell allo scadere. Vittoria Steelers!

Salvati dal suono della campana, in americano il titolo è ancora più facile "saved by the Bell".
E' infatti con il td all'ultimo secondo di Le'Veon Bell che gli Steelers sbancano San Diego, vincendo la prima gara senza Ben Roethlisberger e portando il loro record a 3-2 lasciando intatte le speranze di post season.
La partita non era semplice e la situazione è peggiorata da subito visto che i Chargers si son messi subito davanti nel loro primo possesso offensivo grazie al td di Antonio Gates, che entra così nel ristrettissimo gruppo dei giocatori che possono vantare 100 td in Nfl.
La difesa è stata però brava a tenere in linea di galleggiamento un attacco decisamente involuto se si considera quanto visto con Vick in cabina di regia contro i Ravens. Col passare dei minuti la frustrazione per un attacco improduttivo cresceva e il 7-3 Chargers con cui si chiude il primo tempo è frutto di un field goal dalle 47 di Chris Boswell generato dal solito big play di Bell.
I terzo parziale è sostanzialmente un incubo in attacco, Vick si vede graziato da Jimmy Wilson che si mangia in pick six che avrebbe portato il punteggio ad un pesantissimo 14-3 per i padroni di casa.
San Diego non punisce e paga caro infatti l'intercetto riportato arriva ma ad opera di Antwon Blake che si spara 70 yards prima di ribaltare il punteggio.
Il 10-10 arriva nell'inizio del quarto decisivo con un field goal di Lambo dalle 40. Con poco più di otto minuti sul cronometro è un'azione sostanzialmente fotocopia a quella del primo td che vede l'accoppiata Rivers-Gates sigla il 17-10 che sa di colpo del ko.
Qui un Vick finora nettamente insufficente, aveva rischiato pesantemente un'altra volta in pick six cercando poco prima Darrius Heyward-Bey, decide al primo snep utile di mettersi in gara con una bomba da 72 yards per  Markus Wheaton che rimette in parità le squadre.
E' poi ancora San Diego a mettere la testa avanti con il calcio di Lambo dalle 54 e lasciando 2:38 (sarebbero stati 2:56 ma gli arbitri commettono un errore inspiegabile sul touchback sucessivo al kick off) sul cronometro agli Steelers.
E qui finalmente si vede quello in cui si sperava dall'inizio, un attacco capace di muovere la palla. 
Vick trova due volte Darrius Heyward-Bey per un guadagno totale di 24 yards, piazza l'unica corsa della gara su un 3° e 6 portando a casa 24 yards ed entrando in red zone avversaria. Lo snap successivo trova dalle 17 Heath Miller che viene fermato fallosamente ad una yard dal td.
Tempo fermo per la flag palla ad una yard e cinque secondi sul cronometro. Non si va per il pari si va per vincere. Palla a Bell dalla wild cat, il 26 con una di quelle letture che lo rendono il miglior runningback della lega decide l'incontro.
E' 24-20 Steelers, si torna a vincere, si continua a credere nei play off!

Steelers @ Chargers week 5 season 2015 highlights

lunedì 4 maggio 2015

Trovato l'erede di Heath Miller?

Heath Miller ha obbiettivamente superato la sua fase "prime" di carriera. Una delle need degli Steelers era il trovare un possibile sostituto in posizione di tight end e hanno per questo speso la loro quinta scelta selezionando Jesse James da Penn State.
Fisicamente il nuovo arrivato ricorda molto i due compagni di reparto veterani, il già citato Miller e Matt Spaeth, e proprio da loro dovrà apprendere il gioco degli Steelers.
Nei piani degli Steelers dovrebbe divenire il back up della posizione in questa stagione. Prima lo farà prima si sarà guadagnato la fiducia del coaching staff che come noi spera di aver trovato un degno sostituto del numero 83.


mercoledì 21 gennaio 2015

Alla Scoperta Degli UFA

Mentre per alcune fortunate franchigie la stagione NFL non è ancora terminata, in casa Steelers è già tempo di pensare al futuro.
Il futuro comprende la fase di valutazione dei propri free agents, nella quale verranno presi in esame i casi di ben 12 giocatori a roster nel 2015.
Eccone l'elenco:

WILL ALLEN FS 33anni
Allen non ha mai convinto nei momenti in cui è stato chiamato a sostituire Polamalu. Non è riuscito a difendere nessun passaggio, ma si è dimostrato valido nel fermare il portatore di palla.
Data l'età e la poca futuribilità del giocatore, crediamo che non debba essere rinnovato, per dare più spazio al sophomore Shamarko Thomas, e ad eventuali nuove safety prese al draft o in free agency.
RIFIRMA: 35%

CLIFTON GEATHERS DE 27anni
Non ha giocato nessuno snap quest'anno, ed è altamente probabile che venga lasciato libero.
RIFIRMA: 5%

JAMES HARRISON OLB 37 anni
Nonostante l'età, è stato uno dei più convincenti in difesa. Da quando è stato richiamato dalla pensione a metà stagione, ha collezionato 5.5 sack, posizionandosi terzo nella classifica dei sack della difesa degli Steelers.
Nel caso in cui la dirigenza gli chiedesse di tornare per un altro anno, crediamo che il 92 non se lo farebbe ripetere due volte(anche se lo stesso giocatore, a metà Novembre aveva dichiarato che questo sarebbe stato il suo ultimo anno). Tutto dipenderà dalla volontà del nuovo defensive coordinator.
RIFIRMA: 65%

DARRIUS HEYWARD-BEY WR 28anni
Per essere una settima scelta assoluta è finito parecchio male. I suoi highlights della stagione si riducono ad un paio di placcaggi con lo special team, tra cui un fumble forzato.
Non ha la velocità per entrare nel pacchetto ricevitori, dove Brown, Bryant e Wheaton hanno il posto più che assicurato, mentre Moore parte dalla panchina come primo ricambio.
Se la società dovesse offrigli un contratto, potrebbe anche pensare di accettare, vista la penuria di offerte che riceverebbe altrove, ma sapendo che il suo ruolo -almeno inizialmente- sarà quello di gunner.
RIFIRMA: 15%

BRICE McCAIN CB 27anni
Complice la stagione disastrosa di C.Allen e Ike Taylor, ha avuto possibilità di mettersi in mostra insieme ai compagni di merende W.Gay e A.Blake.
I tre, tutto sommato, non hanno sfigurato più di tanto. Partendo dal presupposto che uno tra Taylor e Allen non ritornerà con gli Steelers, e che Gay s'è guadagnato il posto da titolare, per McCain si prospetta un futuro da nickel CB.
Visto che oramai è giunto al 6sto anno nella lega, è possibile che decida di restare a Pittsburgh, complice la scarsa possibilità di trovare un posto da titolare altrove.
RIFIRMA: 80%

ARTHUR MOATS OLB 27anni
Stagione tra alti e bassi per Moats. Partito come riserva di J.Jones, si è visto togliere il posto da Harrison. Tuttavia ha chiuso con 4 sack e 2 fumble forzati.
Nel caso in cui Harrison decida che sia arrivata l'ora di appendere casco e paraspalle al chiodo in maniera definitiva, Moats potrebbe ottenere un contratto.
RIFIRMA: 45%

MICHAEL PALMER TE 27anni
MATT SPAETH TE 31anni

Dei due, solo uno verrà firmato, con netta preferenza per il secondo.
Palmer non ha convinto né in fase di bloccaggio(gli è stato preferito il T Adams in alcune situazioni) né in fase di ricezione.
Spaeth, seppure con i limiti tecnici del caso, sembra essere molto più affidabile. Saranno lui e Miller a fare da chioccia al nuovo TE degli Steelers che presumibilmente verrà pescato nei meandri del draft 2015.
RIFIRMA: PALMER 15%, SPAETH 80%

BEN TATE RB 27anni
Tate è stata la scelta più logica dopo l'infortunio di Bell. C'è da dire però che il RB era libero anche dopo il taglio di Blount, ma il coaching staff ha preferito prendere Harris dalla practice squad.
Metterlo sotto contratto potrebbe essere un buon colpo, considerando le sue capacità tecniche e la necessità di un backup serio per Bell. Tuttavia crediamo che il fatto di essere una testa calda potrebbe precludergli la proposta di contratto.
RIFIRMA: 50%

IKE TAYLOR CB 35anni
L'esperienza è dalla sua, tutto il resto no. Lento, impacciato e spesso autore di DPI(4 in 5 gare). Taylor è oramai alla frutta da un paio di anni, e gli Steelers farebbero bene a liberarsene per far spazio a qualcuno di più giovane e veloce.
RIFIRMA: 15%

GREG WARREN LS 34anni
Il long snapper, non sembra essere un ruolo in cui gli Steelers abbiano necessità di cambiamento, per cui pensiamo che Warren verrà certamente messo sotto contratto.
RIFIRMA: 90%

JASON WORLIDS OLB 27anni
Stagione buona, ma non ai livelli che il coaching staff si aspettava. Worlids chiude al primo posto nei sack della squadra assieme a Heyward. Anche un INT nella sua stagione, contro i Texans.
E' probabile che sia tra i più ricercati in FA, ma gli Steelers proveranno certamente a tenerlo in Pennsylvania.
RIFIRMA: 80%

lunedì 27 ottobre 2014

E' il Roethlisberger day! Colts presi a pallate

Definire la prestazione di Ben Roethlisberger contro i Colts è semplicemente un errore, chi non ha potuto gustarsela capisce di essersi perso qualcosa già dai soli numeri, e nuovi record, messi giù dal nostro qb: 40/49, 522 yards e 6 td.
Big Ben è diventato così il primo giocatore nella storia Nfl a vantare almeno due gare da almeno 500 yards su passaggio, raggiungendo inoltre il quarto posto per yards lanciate in singola gara a sole 32 dal detentore Norm Van Brocklin.
Per un giorno si è visto tutto il potenziale che possiede il nostro attacco e questo è stato possibile ovviamente con l'aiuto di una linea che non ha concesso un singolo sack agli ospiti, e stiamo parlando di una difesa che finora aveva atterrato il qb avversario 21 volte e di un attacco che l'ha sfidata apertamente lanciando ben 49 volte. L'apporto di un parco ricevitori che oltre alle solite "scontate" statistiche di Antonio Brown ha visto chiudere nell'ordine, Heath Miller con 112 yards td, Martavis Bryant 83 yards 2 td,  Markus Wheaton 56 yards td, il cui unico neo è stato il fumble di Darrius Heyward-Bey che ha fatto per un attimo credere che l'incontro potesse riaprirsi. E poi il solito encomiabile lavoro di Le'Veon Bell che chiude con 94 yards corse e 56 ricevute.
Ovviamente titoli ed interviste al protagonista della serata Roethlisberger ma il beneficiato maggiore è Todd Haley che dimostra di poter tirare fuori il massimo dal gruppo messogli in mano, prendendosi poi una bella rivincita dopo le critiche ricevute in questa e nelle passate stagioni. L'obbiettivo nella gara coi Colts era dichiarato, vincere la gara del possesso palla e mettere più punti possibili a tabellone. Detto fatto e ora se avessimo una difesa solo un po' più continua i play off sarebbero decisamente alla portata nonostante gli scivoloni cui abbiamo assistito contro Tampa e Browns. 
Ci sarebbe molto da aggiungere, sopratutto sulla gara che ha disputato la difesa ma per un giorno parlare è superfluo bisogna solo godersi quanto fatto dal nostro qb.





venerdì 12 settembre 2014

Notte fonda a Baltimora

Partita dalle mille facce in quel di Baltimora? Probabilmente no.
I Ravens si impongono 26-6 senza dar adito a recriminazioni.
Questa volta la versione 'bella' degli Steelers é durata ancor meno che contro i Browns, e precisamente 10'. Giusto il tempo di mettere un po' di pressione a Flacco e compagni, per poi rintanarsi nel proprio guscio.
Justin Brown, dopo aver ricevuto sulle 30 dei Ravens, viene braccato da  D.Smith, che gli leva il pallone dalle mani.
Il fumble di Brown, mette fine ad un buon drive iniziale da parte degli Steelers, che da qui in avanti faticheranno a contenere i blitz dei Raven (soprattutto con Gilbert).
Dal punto di vista difensivo non sembra essere cambiato nulla da week 1: difesa sulle corse pressoché inesistente, coverage sui WR appena accennata. Per quanto riguarda i TE, a tratti sembra che vengano dimenticati da LB e SS, e infatti é Owen Daniels a portare avanti i suoi, con una ricezione da 2yards nel cuore dell'endzone.
In poco piú di due quarti Pittsburgh produce la bellezza di 3 punti, subendone 10. Nonostante le statistiche del primo tempo vedano una partita abbastanza equilibrata dal punto di vista delle yard guadagnate, il turnover pesa come un macigno sulle spalle dei giallo-neri.
Al rientro dall'half time sembra ci sia stata un'inversione di marcia, che si rivela tanto repentina quanto effimera.
Dopo un buon 3&OUT forzato arrivano 3 punti di Suisham, che precedono gli ultimi 16 di fila segnati dai padroni di casa.
Il colpo di grazia alle speranze degli Steelers lo da CJ Mosley a inizio 4rto quarto forzando un altro fumble (ai danni di Miller) sulle 30 yard degli Steelers.
A completare la serata storta ci pensa BigBen che si fa deviare un passaggio diretto a Brown da Ngata, che con un discreto tuffo riesce addirittura ad intercettare il pallone.
Pittsburgh è ora 1-1, dietro a Cincinnati e Baltimore nella AFC North, ma la classifica non è il problema più grande, c'è da sistemare una difesa che nelle prime due uscite stagionali ha subito 53 punti senza forzare turnovers.


Steelers @ Ravens week 2 season 2014

lunedì 8 settembre 2014

Hot&Cold Week 1


Eccoci giunti alla presentazione della nuova rubrica di Italian Steel Curtain. Con questo appuntamento settimanale daremo un'occhiata alla partita della settimana concentrandoci sui giocatori che hanno fatto la differenza sia in positivo che in negativo.

COLD
3) Heath Miller (foto)

Il TE da Virginia fatica nella prima uscita stagionale. Appena 3 rec per lui, e un totale di 26 yards. Probabilmente è stato poco cercato, magari non è ancora al top della forma, comunque sia avrà tutto il tempo per rifarsi a partire da Giovedì notte!

2)Ike "Swaggin_U" Taylor
Il 34enne di New Orleans è in una di quelle  giornate in cui le sue prestazioni lasciano al quanto a desiderare. Un INT droppato in endzone,  un paio di penalità di troppo, e la totale dimenticanza della marcatura su T.Benjamin nel momento decisivo della partita. Subisce il calo della difesa nel secondo tempo, ma dovrebbe essere una delle colonne portanti. Anche da lui, ci attendiamo risposte positive per il futuro!


1) Difesa sulle corse
E' chiaro che Casey Hampton oramai è un ricordo lontano, ma bisognerebbe cercare di arginare almeno un attimo le corse avversarie.  Sono state concesse troppe yards ai due backs dei Browns.
Sarà  interessante cercare di capire nelle prossime partite se quello di domenica è stato un episodio isolato, dettato dal rilassamento post intervallo, oppure se ci sono delle carenze strutturali nel front 7 giallo-nero.

HOT
3)David DeCastro

I suoi blocchi aprono varchi importanti per Brown (basti guardare la seconda azione della partita), e per Bell sia sulle corse che sugli screen. E' presente in tutte le azioni chiave da parte del RB di Michigan State.

2)Reparto WR
Antonio Brown, Wheaton, e Justin Brown mettono insieme una grandissima partita di reparto. Tre schegge nella difesa di Pettine, sia sul profondo che sul corto raggio.
Nota di merito per Wheaton, che mette a referto la prima ottima partita dopo un anno da rookie non proprio eccezionale. Sue le ultime 2 ricezioni del quarto periodo che consegnano a Suisham un comodo FG dalle 41yard che vale il 30-27 finale.

1)Le'Veon Bell
Quasi 200 total yards di pura intelligenza, 109 su corsa e 88 su ricezione.
Il ragazzo ha una pazienza vista raramente sui campi da football. Un talento innato per la ricerca dello spazio migliore da attaccare, e una rapidità di gambe davvero eccezionale!


sabato 8 marzo 2014

La off season è cominciata, ecco le prime mosse degli Steelers

La off season degli Steelers è ufficialmente iniziata questa settimana.
Lunedì è arrivato, a sorpresa, il transition tag su Jason Worlids. Il lb potrà così accordarsi comunque con altre squadre ma Pittsburgh ha ora la possibilità di pareggiare qualsiasi offerta, certo qualora Worlids si accasasse in altri lidi gli Steelers non riceverebbe una prima scelta come se avessero applicato il franchise tag ma hanno risparmiato oltre due milioni di $ con il transition (di 9.794.000 € a fronte dei 11.455.000 del franchise). Meno a sorpresa è arrivata l'estensione del contratto per altre due stagioni del contratto di Heath Miller
Mercoledì invece l'estensione del contratto è stata per Troy Polamalu, questa mossa, unito a quanto fatto per Miller, ha permesso a Pittsburgh di risparmiare quasi otto milioni di $ sul salary cap.
Lo stesso giorno è arrivata la firma di un contratto annuale, al minimo salariale, della safety Will Allen.
Ma gli Steelers non si sono fermati qui tagliando Larry Foote (foto), Levi Brown e Curtis Brown, portando a quindici i milioni risparmiati.
Sembrava finita qui, in attesa delle decisioni che la dirigenza prenderà per Woodley e Ike Taylor, ed invece ieri viene annunciata la ristrutturazione del contratto di Antonio Brown. Il wr, che aveva firmato un contratto di cinque anni nel 2012, tramutando 5,2 milioni del suo stipendio in signing bonus, permette alla franchigia di creare 3,9 milioni di spazio nel salary cap.

mercoledì 21 agosto 2013

Altro campanello d'allarme dopo Washington

Si sa la preseason lascia il tempo che trova ma quella degli Steelers inizia a muovere qualche dubbio.
Su tutti l'attacco che con i titolari non ha ancora trovato un td, la causa? si parte da una linea che per ora pare ancora incerta. Ben e gli altri qb hanno già saggiato i sack avversari e i nuovi schemi di corsa con la novità zone blocking paiono ancora da registrare.
Le corse subiscono poi i continui infortuni dei rb, contro Washington l'unico halfback integro è risultato  Jonathan Dwyer che ha sfruttato l'occasione, nonostante un fumble, con 14 portate per 68 yards.
Se i problemi fisici di Le'Von Bell, che ha lasciato il campo nel primo quarto, Redman, tra gli inattivi, e compagnia dovrebbero persistere Dwyer ha fatto vedere che lui c'è e che merita un posto nei 53.
Capitolo linea, detto delle carenze mostrate, preoccupano anche le numerose penalità. Nella sconfittà con i Redskins infatti la metà delle otto penalità per 95 yards sono riconducibili ad infrazione della OL.
Unico a salvarsi da una flag Ramon Foster.
Tra le note positive dell'attacco c'è invece Emmanuel Sanders che pare finalmente in grado di diventare il secondo violino che serve ad un attacco che ha perso Mike Wallace e aspetta Heath Miller.
In difesa invece se manca ancora la pressione sul qb è positivo l'aver ritrovato qualche tournover forzato, Jarvin Jones in particolare è al secondo fumble provocato in due gare speriamo sia un buon auspicio per la prima scelta dell'ultimo draft.
Mettiamo a referto questo 24-13 subito a Washington e cerchiamo di cambiare ritmo in vista della stagione.

Steelers @ Redskins week 2 preseason 2013

sabato 10 agosto 2013

Fine corsa per Burress?

Di certo c'è che non scenderà in campo questa notte e che lunedì si sottoporrà ad un intervento chirurgico per riparare all'infortunio alla spalla rimediato questa settimana in allenamento.
Se l'infortunio e la relativa convalescenza dovessero comportare diverse settimane di stop per Plaxico Burress (foto) la carriera Nfl sarebbe fortemente a rischio.
Il wr infatti compirà trentasei anni proprio lunedì, sotto i ferri del chirurgo.
Burress si è infortunato giovedì mentre stava cercando di ricevere un pallone. Il wr è caduto malamente sulla spalla procurandosi un infortunio che Tomlin ha definito "significante".
Infortunio forse più determinante vista la situazione del reparto tight end è quello di Matt Spaeth che ,chiamato a sostituire in convalescente Heath Miller, sarà fuori per almeno otto settimane per un problema ad un piede.
Spazio dunque per David Paulson e Jamie McCoy che si giocheranno presumibilmente molti minuti in questa preseason.

domenica 6 gennaio 2013

Check up degli Steelers 2012

Art Rooney II, Kevin Colbert e Mike Tomlin si trovano di fronte a problematiche nuove.
 Al termine della peggiore delle ultime sei stagioni dovranno essere prese delle decisioni, causa salary cap e anagrafe, su giocatori che tanto hanno dato per questa organizzazione, il tutto dando sempre un occhio alla questione free agents propri e altrui.
Ma se questa può essere riassunta come routine di off season diversa deve essere la sensazione di dover per la prima volta nell'era Tomlin cercare di capire realmente quale sia il materiale a disposizione.
L'analisi del roster autore dell' 8-8 stagionale rischia di lasciare più domande che certezze. Il tutto condito con l'incognita di poter essere costretti a  cambiare il terzo offensive coordinator in tre stagioni se Haley andasse ad allenare i Cardinals.


E iniziamo con il parlare proprio dell'attacco partito molto bene per poi arenarsi nella seconda metà di stagione. Il 2012 doveva essere l'anno in cui si tornava a correre con più continuità ed efficacia ed invece si è dovuto accantonare- abbandonare l'esperimento per mancanza di un rb che desse il sostegno sufficiente all'intento. Alla fine il più efficace tra i rb è stato Jonathan Dwyer con 623 yards minimo storico per gli Steelers nelle ultime 21 stagioni. Risultato Pittsburgh la prossima stagione la affronterà senza un rb designato.
 E anche a wr, reparto che solo poco tempo fa era considerato un punto saldo del roster, la situazione non è così chiara. La domanda più spinosa è se Mike Wallace tornerà e se lo farà ridiventando quell'arma letale che era quando la sua media per ricezione non diceva 13,1 minimo in carriera.
Antonio Brown è stato vittima di una serie di infortuni che lo hanno costretto a poter solo sognare di replicare la stagione passata, così positiva da far sì che gli Steelers investissero su di lui i soldi per il rinnovo di Wallace.  Infine Emmanuel Sanders incapace di fare quel salto di qualità che tutti si aspettavano. Insomma se partisse Wallace il corpo ricevitori parrebbe inadeguato  per l'attuale Nfl.
L'unica posizione salda era quella del tight end, rinvigorito dal playbook di Haley ma il passato è ora d'obbligo visto l'infortunio che ha colpito Heath Miller nella penultima gara stagionale. Le maggiori preoccupazioni riguardano le condizioni fisiche in cui tornerà il giocatore dopo essersi sottoposto all'intervento per ricostruire il legamento collaterale anteriore del ginocchio.
In che condizioni si presenterà nel 2013 e se non fosse in grado di essere efficace da subito chi ne erediterà le responsabilità?
Poi c'è la questione offensive line che deve divenire il cardine dell'attacco e sarebbe potuto esserlo fin da questa stagione se non fosse stata falcidiata da molteplici infortuni. Sarà importante sopratutto vedere chi erediterà il reparto visto che coach Sean Kugler abbandonerà gli Steelers.
Decisioni saranno prese su Max Starks e Willie Colon veterani su cui l'incognita è ovviamente la loro condizione fisica, Colon  per esempio è reduce dalla terza stagione consecutiva terminata in lista infortunati.
Poi c'è il capitolo Roethlisberger passato da essere il qb più efficace sui terzi down della lega ad essere un qb frustrato e frustrante con in mezzo un infortunio alla spalla costatogli tre gare.
Vista l'età rimane un qb su cui puntare ma è necessario dargli un arsenale di ricevitori degno e qui si torna sui punti già sviscerati.



Passiamo ora alla difesa, reduce dalla seconda stagione consecutiva come miglior reparto difensivo dell'intera lega. Ma se due indizi fanno una prova è chiaro che i numeri sono fuorvianti.
La difesa rimane buona ma non è quella dominante cui eravamo abituati prima del 2011, il dato più significativo è quello sugli intercetti. I 10 stagionali sono il secondo peggior risultato nella storia della franchigia e di questi solo 3 provengono dai cb.  E potrebbe partire un cb valido come Keenan Lewis mettendo ulteriormente in difficoltà il reparto.
poi c'è la questione veterani, su tutti Troy Polamalu vicino ai trentadue anni e costretto a saltare nove gare in questo 2012. Non si discute il giocatore apparso su buoni livelli nelle ultime due gare stagionali ma la continuità che può garantire un giocatore con queste caratteristiche.
Poi c'è da analizzare il reparto linebackers, per la prima volta nella storia un inside lb, Lawrence Timmons, è stato il leader nei sacks di squadra e questa potrebbe sembrare una buona notizia se gli olb non fossero James Harrison e LaMarr Woodley che di professione dovrebbero essere dei passrusher.
Entrambi dovrebbero essere titolari anche nella prossima stagione ma Harrison va per i 35 anni e Woodley deve tornare il giocatore che tutti ammiravano fino alla serie di infortuni che lo hanno visto protagonista dopo la metà della stagione 2011. Il tutto perchè aldilà delle buone cose fatte vedere da Jason Worlids manca il materiale per sostituire questi due giocatori e Larry Foote deve essere un back up in una rosa che punta al titolo.
Sull'analisi va ricordato come lo scorso draft probablimente non si è arrivati ad un lb nei primi due giri perchè ci si è trovati a poter scegliere David DeCastro, e che il lb preso, Sean Spence, è stato poi vittima di un infortunio in preseason costatogli l'intero 2012.
La defensive line potrebbe vedere la partenza di Casey Hampton e il suo erede sarà a meno di sorprese Steve McLendon. Conferme certe per Brett Keisel ,35enne, e Ziggy Hood mentre deve ancora dimostrare di essere meritevole di una prima scelta Cameron Heyward.
Ecco cosa si trova a dover considerare il front office, le loro scelte di oggi incideranno sugli Steelers del domani. 

sabato 5 gennaio 2013

Salary cap spina nel fianco degli Steelers

Dato che i playoff sono affare altrui è tempo di bilanci e ovviamente c'è da considerare la situazione economica di Pittsburgh perchè questa sarà un aspetto che peserà nelle scelte del front office.
Nel 2013 il salary cap aumenterà di 300.000 a fronte di un aumento maggiore degli stipendi. Questa situazione dovrà essere affrontata al meglio da tutti i team. Questo scenario infatti vedrà favoriti tutti i team che si trovavano sotto il salary in questa stagione, loro potranno trasferire la differenza e rimpolpare il loro salary della stagione ventura.
Ci sono però squadre che sono di poco sotto l'attuale cap e affronteranno una vera sfida nel 2013, draftmetrics.com analizza come caso esemplare proprio i Pittsburgh Steelers.
Due premesse prime di procedere. Le cifre  sono imprecise eprchè non sono di dominio pubblico gli incentivi dei contratti e tutte le altre clausole. I salari riportati nell'analisi sono infatti presi dal sito sportac.com e pur non potendo essere veritieri al 100% sono comunque sufficienti per portare a termine lo studio.
In secondo luogo l'analisi è basata su un roster di 51 giocatori l'unità utilizzata per misurare la conformità del salary cap in offseason.

                          Cap Utilizzato                  
Giocatori sotto contratto per il 2013 (33)                                                126.454 $
Spesa per i selezionati al draft    (7)                                                            4.300 $


Rinnovi per arrivare ad un roster di 51* (11)                                             11.000 $
Totale (51)                                                                                                 141.754 $

Salary cap 2013                                                                                          120.900 $
Eccesso sul salary                                                                                        20.854 $

*Gli undici milioni spesi per rifirmare  i giocatori sono un dato che può sembrare eccessivo ma è un dato preso considerando che la squadra voglia rimanere competitiva.

Perchè gli Steelers si trovano in questa situazione? hanno voluto tenere il loro nucleo storico senza grossi sacrifici per rimanere competitivi a lungo.  Questa strategia ha comportato di conseguenza l'essere una delle squadre con il salaty più pesante, coi Jets e Raiders sono infatti una delle tre franchigie con cinque giocatori con contratti da almeno 10 milioni per il 2013.
A meno di improbabili assi nella manica lo scenario è che Pittsburgh debba affrontare decisioni difficili.
La parte più semplice sarà ristrutturare i contratti dei giocatori così da ridurre il loro salario 2013 e aumentare i bonus spalmandoli sugli anni restanti di contratto. Qui analizziamo ristrutturazioni che comportino almeno 1 milione di risparmio. I candidati sono Willie Colon, Heath Miller, Ben Roethlisberger, Ike Taylor, Lawrence Timmons e LaMarr Woodley.

                                    2013             2014            2015         2016
Colon                      -3.000             1.500           1500
Miller                       -2.081             2.081
Roetlhisberger       -6.400            3.200           3.200
Taylor                      -2.500            2.500
Timmons                  -3.281            1.094           1.094        1.094
Woodley                  -6.000            2.000            2.000        2.000

Totali                      -23.000           12.375            7.794       3.093


Queste mosse diminuirebbero di 23 milioni il cap per la prossima stagione, risolvendo temporaneamente il problema che si riproporrebbe ovviamente la stagione seguente.
Si potrebbe tagliare la testa al toro e spesare due veterani, "basterebbe" tagliare James Harrison e Troy Polamalu. E se questo non bastasse si potrebbe sacrificare perfino Ryan Clark.

                        2013         2014
Clark             -3.500         
Harrison       -1.640       -9.040
Polamalu      -1.724       -11.138
Sostituti          3.000

Totali              -3.864       -20.178

Ecco un esempio di quello che il front office degli Steelers potrebbe essere costretto a fare la storia ci dirà cosa faranno e che risultati darà.


lunedì 24 dicembre 2012

Battuti anche dai bengals. Stagione finita

Game over si aprono i processi. I Bengals sbancano l'Heinz Field soffiandoci i play off.
Una gara che purtroppo rispecchia il finale di stagione degli uomini di Tomlin (per lui prima stagione senza record vincente da quanto è head coach), andati sotto per la quarta volta consecutiva di 10 punti nel primo tempo arriva la scossa ma non l'acuto che ci permette di mettere la testa avanti. E questa c'è l'aggravante perchè la difesa ha fatto il suo come sempre aggiungendoci tre turnovers che l'attacco non ha saputo capitalizzare, anzi palla in mano a quaranta secondi dalla fine Ben Roethlisberger lancia l'intercetto che ci decapita.
Quinta sconfitta nelle ultime sei, terza sconfitta casalinga di fila. Numeri impietosi che fanno pensare.
7-8 con un ultima gara interna con Cleveland che ora sa di prova d'orgoglio e di commiato a chi presumibilmente lascerà gli Steelers al termine della stagione.
Una settimana, e una off season, che in spogliatoio peserà molto basti vedere le parole di James Harrison al termine dell'incontro "dobbiamo fare un miglior lavoro come giocatori singolarmente e a livello collettivo. Dobbiamo fare un miglior lavoro a livello di allenatori che devono metterci nelle condizioni giuste per fare le nostre giocate".
Intanto da annotare gli infortuni di Heath Miller e Baron Batch per entrambi stagione finita.Il primo ha rimediato un infortunio al legamento collaterale posteriore del ginocchio, il rb si è rotto un braccio.

Steelers vs Bengals week 16 2012

martedì 18 dicembre 2012

E' ancora Roethlisberger vs Haley

Ci risiamo nuove frecciatine di Ben Roethlisberger verso l'offensive coordinator Todd Haley.
LA questione verterebbe sulle chiamate effettuate nel secondo tempo della gara contro i Cowboys colpevoli di non puntare abbastanza su Heath Miller.
Rispondendo ad una domanda che trattava l'argomento, al qb stavano chiedndo se l'aver cercato meno il tight end fosse una scelta dovuta alla difesa di Rob Ryan, Roethlisberger ha fatto capire che la risosta stava in una scelta di Haley.
"Non sono convinto le nostre fossero le chiamate giuste per far ricevere ad Heath la palla. Ci sono state un paio di azioni che non abbiamo eseguito correttamente".
Al qb poi è stato chiesto della no huddle offense. "Sinceramente è stata la cosa che è funzionata di più. L'abbiamo usata sul finire del primo tempo de è li che abbiamo iniziato a muovere la palla".
Sperando che i risultati ci risparmino altri capitoli della saga Roethlisberger vs Haley.

lunedì 17 dicembre 2012

Over time amarissimo a Dallas

"Mental mistakes". L'inglese rende più figa la causa della sconfitta di Pittsburgh a Dallas.
Un insieme di piccoli e grandi errori di disattenzione, o imprecisione, costellano una partita che in caso di W non avrebbe certo consegnato i play off, per quelli bastava comunque vincere la prossima, ma avrebbe dato morale e rimesso in corsa per il titolo di division vista la terza sconfitta consecutiva dei Ravens.
Salgono invece sul banco degli imputati Ben Roethlisberger e Antonio Brown  rei di aver commesso gli errori  decisivi, il primo con un intercetto in over time il secondo con un fumble che ha rotto il "momentum" degli Steelers nella ripresa.
 E dire che ancora una volta dopo una partenza decisamente lenta, 3-0 Dallas a fine primo quarto con Miles Austin che da solo aveva ricevuto più di quanto avesse prodotto l'intero attacco di Haley, la partita era stata portata in parità da una magia proprio di Ben Roethlisberger sul finire del secondo quarto con un td da 30 yars per Heath Miller.
La ripresa aveva visto ancora avanti i padroni di casa con Dez Bryant e la pronta risposta di Pittsburgh con il td su corsa di Jonathan Dwyer (17-17) , in precedenza nel drive una bomba di Ben per Wallace per un guadagno di 60 yards.
Poi l'errore di Brown che dopo aver siglato il td del sorpasso 17-24 con poco più di 10 minuti rimanenti si fa rubare palla su un punt return che dopo un ritorno da 22 yards lo vedeva a centro campo, il successivo td su corsa di Murray sanciva il 24 pari.
Qui sono iniziati i veri problemi per Roethlisberger ed è sostanzialmente finita la gara di Antonio Brown autore di altri due errori grossolani e inspiegabili. Su un punt dei Cowboys scottato dal turnover precedente a pensato bene di piazzarsi a 60 yards dalla palla non raccogliendola e facendola rimbalzare fino alle proprie 20, poi su un 3&26 a 1:10 dal termine giocato per avanzare la zona di punt pensa di uscire dal campo conservando tempo per Romo e compagni.
Nessuna delle due squadre mete punti a tebellone e si va così all'over time quando Ben Roethlisbeger si fa intercettare sul primo possesso condannando gli Steelers.
Sul banco degli imputati ci sono dunque Roethlisberger e Brown ma fungono da paravento, coprono con i loro errori considerati determinanti i due sacks consecutivi concessi dalla line offensiva con 1:36 al termine e la palla sulle 46 di Pittsburgh, per non parlar dei takles errati portati dalla difesa che chiude a 8 le gare con meno di 300 yards concesse agli avversari rendendo Romo il primo qb da 300 yards lanciate nelle ultime 20 gare giocate dagli Steelers.
Ora rimangono due gare da giocare e tutto e ancora nelle mani degli Steelers ma bisogna vedere cosa c'è nella loro testa perchè tornassero i mental mistakes la stagione si chiuderebbe nel peggiore dei modi.

Steelers @ Cowboys week 15 season 2012