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sabato 1 agosto 2015

Cortez Allen il 2014 è alle spalle

Cortez Allen affronta questa off season da giocatore che ha visto il suo 2014 chiudersi anzi tempo in injured reserve dopo aver subito l'onta del panchinamento causa scarso rendimento, il tutto considerato che la scorsa estate il giocatore aveva firmato un quinquennale da ventisei milioni di $ con la franchigia che evidentemente credeva in lui.
E' ora tempo per entrambe le parti di dimenticare il 2014 e sperare sia tutto passato.
«E' parte del gioco- spiega il cornerback- ci sono alti e bassi, è il come reagisci a queste situazioni che cambia la tua prospettiva. C'è sempre spazio per migliorarsi. Devi accettare, trarne insegnamento e andare avanti».
Pittsburgh ha designato in lui il titolare, opposto a William Gay, la passata stagione è in archivio. Ma il giocatore deve dimostrare che era giusto puntare su di lui ed è solo stato vittima di una serie di incidenti di percorso.
Allen ovviamente si dice sicuro e conta di dimostrare il suo valore. «Ogni stagione è importante. Io prendo questa giorno per giorno e mi preoccupo di quello che è nelle mie possibilità. Io penso ad allenarmi e a mettermi a disposizione del coaching staff. Sono parte di una squadra, non dico sia una stella. Credo che nessuno sia meglio di altri. Abbiamo bisogno degli altri e di rimanere uniti per avere successo in difesa».
E la difesa è il reparto che deve dimostrare i miglioramenti maggiori, e molti sono attesi per quanto riguarda la pass coverage. Hanno lasciato Troy Polamalu e Ike Taylor ma al draft sono state spese due delle prime quattro scelte per Senquez Golson e Doran Grant, senza considerare la scelta al settimo giro di Gerod Holliman.
Tanta linfa nuova ma sarebbe gradito che Allen dimostri di poter essere il leader delle secondarie. A livello tecnico il giocatore ha subito la transizione da uomo a zona e ritorno. Tutto questo lo ha costretto a vedersi superato nelle gerarchie da Brice McCain, ora approdato a Miami.
Il nuovo defensive coordinator Keith Butler ha dimostrato di voler preferire la zone coverege cosa che non faceva come noto il predecessore Dick LeBeau.




venerdì 22 maggio 2015

Heyward «voglio diventare uno dei grandi Steelers»

Sostanzialmente un anno fa un emozionato Maurkice Pouncey si trovava sul podio della sala conferenze dell'impianto degli Steelers per parlare del suo prolungamento contrattuale, quinquennale, da 44 milioni.
La prima scelta del draft 2010 firmò un mese prima dell'inizio del training camp, evitando ogni speculazione riguardo il suo futuro.
«E' stata una fortuna - spiega il centro- è stato un giorno emozionante per me. Gli Steelers mi dimostrarono quanto ero fortunato e quanto sarei stato nel rimanere qui».
Pittsburgh si trova ora nella stessa situazione con la prima scelta 2011 Cameron Heyward, uno dei due titolari che entrano nel loro ultimo anno di contratto da rookie.
Lo stesso vale infatti per il settimo giro del 2012, l'uomo di linea offensiva Kelvin Beachum.
Pittsburgh vorrebbe rinnovare entrambi i contratti.
La passata stagione erano tre i giocatori ad entrare nel così detto "contract year", il già citato Pouncey,  Marcus Gilbert e Cortez Allen, e firmarono tutti prima dell'inizio della stagione.
Heyward gradirebbe una rapida soluzione.
«Non farò scenate. Non sono uno di quelli che pensa al contratto mentre è qui. Vorrei si risolvesse il prima possibile ma non è certo una gara. Aspetterò il momento cercando di migliorarmi sempre».
E' una bella sensazione per Pittsburgh essere in grado di offrire un rinnovo a due prime scelte consecutive. Non è sempre stato così.
Pouncey è infatti stato il primo giocatore da first round ad ottenere il prolungamento dopo Lawrence Timmons, e parliamo quindi della prima scelta 2007.
In mezzo due delusioni come Rashard Mendenhall e Ziggy Hood.
Heyward non ha come obbiettivo il semplice rinnovo, intende diventare un punto di riferimento come lo erano Brett Keisel, Troy Polamalu e Ike Taylor.
«I grandi degli Steelers non vanno via- ha chiarito- questo è un mio obbiettivo, essere un grande di Pittsburgh e ciò significa stare qui per il resto della vita. Con il football e finita la carriera».
A livello di cifre non si parlerà di un contratto alla JJ Watt, un contratto da 100 milioni in 6 anni, ma può puntare ad ottenere tar i 9 e gli 11 milioni a stagione.






mercoledì 6 maggio 2015

Draft alla ricerca del playmaker per le secondarie

I tre defensive back scelti dagli Steelers nel draft hanno 29 intercetti combinati nella passata stagione.
E' probabile che questo numero abbia inciso nelle loro possibilità di approdare a Pittsburgh.
La secondaria aveva bisogno di facie nuove dopo aver perso in un solo colpo Troy Polamalu, Ike Taylor e, ovviamente con un impatto minore, Brice McCain. Ma ha tuttora il bisogno di un reparto più in grado di cambiare il corso delle gare attraverso turnovers.
Gli Steelers per capirci non entrano nelle prime venti squadre della categoria intercetti da quattro stagioni consecutive.
Ecco perché si è scelto giocatori che dovranno dimostrarsi più "presenti" sulla palla.
Il tutto a discapito di ogni presunta regola sul prototipo di cornerback Nfl. Il secondo giro Senquez Golson è per esempio alto 1,75 un altezza poco consona ai canoni della lega.
Pare inoltre che Kevin Colbert fosse così convinto del giocatore che avesse pronta una trade up se quest'ultima fosse stata necessaria per prenderlo.
Coach Tomlin ha elogiato le capacità del gioco sulla palla della scelta assoluta numero 56, definendolo addirittura il migliore in tutto il draft.
Conosciuto più come un solido tackler è invece la quarta scelta  Doran Grant (foto), cornerback di 1,78, che vanta però 5 intercetti nel suo ultimo anno in Ncaa.
Discorso opposto per la safety giunta al settimo giro. Gerod Holliman è stato il leader con 14 intercetti del college football lo scorso anno e deve dimostrare di poter diventare un tackler credibile tra i pro.
Gli Steelers hanno investito su di loro per trovare quel playmaker difensivo che mancava. Dalla stagione 2010, quella dell'ultimo Super Bowl, mai si è superati gli 11 intercetti in stagione. Non è un caso che l'ultima volta che siamo arrivati al "gran ballo" lo score ne facesse invece registrare ben 21.
Nell'ultimo triennio poi il totale è un desolante 31, penultimi nell'intera Nfl davanti ai soli Raiders che ne hanno collezionati 29.
Riusciranno i nuovi arrivati a invertire questa rotta?

lunedì 4 maggio 2015

Golson il cb del futuro arriva al secondo giro

La need maggiore era il trovare uomini per rendere credibile una secondaria che la scorsa stagione ha mostrato palesi lacune. Così gli Steelers dopo aver pescato un lb al primo giro hanno optato al secondo per Senquez Golson, cb da Ole Miss.
Prima della loro scelta sono stati scelti tre cb il che ha aumentato i rumors di una possibile trade up da parte degli Steelers. Scenario che è rimasto solo un ipotesi dato che Pittsburgh ha aspettato il proprio turno per scegliere l'uomo che dovrebbe ereditare il ruolo del ritirato Ike Taylor.
Per gli standard Nfl Golson risulta un po' piccolo il che fa pensare ad un utilizzo in formazioni nickel e dime. Gli Steelers sono però convinti che il giocatore possa avere un impatto attraverso il suo modo di giocare che a differenza del fisico sembra già da giocatore Nfl.




mercoledì 21 gennaio 2015

Alla Scoperta Degli UFA

Mentre per alcune fortunate franchigie la stagione NFL non è ancora terminata, in casa Steelers è già tempo di pensare al futuro.
Il futuro comprende la fase di valutazione dei propri free agents, nella quale verranno presi in esame i casi di ben 12 giocatori a roster nel 2015.
Eccone l'elenco:

WILL ALLEN FS 33anni
Allen non ha mai convinto nei momenti in cui è stato chiamato a sostituire Polamalu. Non è riuscito a difendere nessun passaggio, ma si è dimostrato valido nel fermare il portatore di palla.
Data l'età e la poca futuribilità del giocatore, crediamo che non debba essere rinnovato, per dare più spazio al sophomore Shamarko Thomas, e ad eventuali nuove safety prese al draft o in free agency.
RIFIRMA: 35%

CLIFTON GEATHERS DE 27anni
Non ha giocato nessuno snap quest'anno, ed è altamente probabile che venga lasciato libero.
RIFIRMA: 5%

JAMES HARRISON OLB 37 anni
Nonostante l'età, è stato uno dei più convincenti in difesa. Da quando è stato richiamato dalla pensione a metà stagione, ha collezionato 5.5 sack, posizionandosi terzo nella classifica dei sack della difesa degli Steelers.
Nel caso in cui la dirigenza gli chiedesse di tornare per un altro anno, crediamo che il 92 non se lo farebbe ripetere due volte(anche se lo stesso giocatore, a metà Novembre aveva dichiarato che questo sarebbe stato il suo ultimo anno). Tutto dipenderà dalla volontà del nuovo defensive coordinator.
RIFIRMA: 65%

DARRIUS HEYWARD-BEY WR 28anni
Per essere una settima scelta assoluta è finito parecchio male. I suoi highlights della stagione si riducono ad un paio di placcaggi con lo special team, tra cui un fumble forzato.
Non ha la velocità per entrare nel pacchetto ricevitori, dove Brown, Bryant e Wheaton hanno il posto più che assicurato, mentre Moore parte dalla panchina come primo ricambio.
Se la società dovesse offrigli un contratto, potrebbe anche pensare di accettare, vista la penuria di offerte che riceverebbe altrove, ma sapendo che il suo ruolo -almeno inizialmente- sarà quello di gunner.
RIFIRMA: 15%

BRICE McCAIN CB 27anni
Complice la stagione disastrosa di C.Allen e Ike Taylor, ha avuto possibilità di mettersi in mostra insieme ai compagni di merende W.Gay e A.Blake.
I tre, tutto sommato, non hanno sfigurato più di tanto. Partendo dal presupposto che uno tra Taylor e Allen non ritornerà con gli Steelers, e che Gay s'è guadagnato il posto da titolare, per McCain si prospetta un futuro da nickel CB.
Visto che oramai è giunto al 6sto anno nella lega, è possibile che decida di restare a Pittsburgh, complice la scarsa possibilità di trovare un posto da titolare altrove.
RIFIRMA: 80%

ARTHUR MOATS OLB 27anni
Stagione tra alti e bassi per Moats. Partito come riserva di J.Jones, si è visto togliere il posto da Harrison. Tuttavia ha chiuso con 4 sack e 2 fumble forzati.
Nel caso in cui Harrison decida che sia arrivata l'ora di appendere casco e paraspalle al chiodo in maniera definitiva, Moats potrebbe ottenere un contratto.
RIFIRMA: 45%

MICHAEL PALMER TE 27anni
MATT SPAETH TE 31anni

Dei due, solo uno verrà firmato, con netta preferenza per il secondo.
Palmer non ha convinto né in fase di bloccaggio(gli è stato preferito il T Adams in alcune situazioni) né in fase di ricezione.
Spaeth, seppure con i limiti tecnici del caso, sembra essere molto più affidabile. Saranno lui e Miller a fare da chioccia al nuovo TE degli Steelers che presumibilmente verrà pescato nei meandri del draft 2015.
RIFIRMA: PALMER 15%, SPAETH 80%

BEN TATE RB 27anni
Tate è stata la scelta più logica dopo l'infortunio di Bell. C'è da dire però che il RB era libero anche dopo il taglio di Blount, ma il coaching staff ha preferito prendere Harris dalla practice squad.
Metterlo sotto contratto potrebbe essere un buon colpo, considerando le sue capacità tecniche e la necessità di un backup serio per Bell. Tuttavia crediamo che il fatto di essere una testa calda potrebbe precludergli la proposta di contratto.
RIFIRMA: 50%

IKE TAYLOR CB 35anni
L'esperienza è dalla sua, tutto il resto no. Lento, impacciato e spesso autore di DPI(4 in 5 gare). Taylor è oramai alla frutta da un paio di anni, e gli Steelers farebbero bene a liberarsene per far spazio a qualcuno di più giovane e veloce.
RIFIRMA: 15%

GREG WARREN LS 34anni
Il long snapper, non sembra essere un ruolo in cui gli Steelers abbiano necessità di cambiamento, per cui pensiamo che Warren verrà certamente messo sotto contratto.
RIFIRMA: 90%

JASON WORLIDS OLB 27anni
Stagione buona, ma non ai livelli che il coaching staff si aspettava. Worlids chiude al primo posto nei sack della squadra assieme a Heyward. Anche un INT nella sua stagione, contro i Texans.
E' probabile che sia tra i più ricercati in FA, ma gli Steelers proveranno certamente a tenerlo in Pennsylvania.
RIFIRMA: 80%

domenica 4 gennaio 2015

E' già finita. I Ravens ci mandano a casa

Quando il gioco si è fatto duro noi non ci siamo dimostrati all'altezza. Non c'è modo peggiore di uscire ai play off che con una sconfitta interna con gli eterni rivali di Baltimora, una vera e propria sculacciata 17-30.
Certo il peso dell'assenza di Le'Veon Bell si è fatta sentire ma è una scusa da spendere subito per poi avviarsi in un analisi più profonda.
Eravamo in mano all'attacco, la difesa dopo le ultime settimane positive aveva fatto capire da subito di non essere in giornata, e l'attacco quando più serviva ci ha tradito.
Sulla graticola va ovviamente Ben Roethlisberger che al rientro in post season chiude con un terribile 31/45 334 yards un Td e due Int. Eravamo nelle sue mani e lui con tutto l'attacco è naufragato.
Sul banco degli imputati anche la offensive line, cinque i sacks concessi ai Ravens più un holding di Kelvin Beachum che annulla il td della possibile ma improbabile rimonta del quarto periodo.
Un attacco che deve farti vincere la partita non può in estrema sintesi mettere a tabellone solo nove punti in un primo tempo casaligo. Il risultato è stata una partita in continua rincorsa con pochi sussulti, vedi alla voce Antonio Brown- Martavis Bryant.
La difesa come detto non è stata quella determinante delle ultime gare di regular season. Ha subito quattro possessi a punti consecutivi, non contando l'inginocchiamento a fine primo tempo, dall'inizio del secondo quarto a quello dell'ultimo parziale.
E' mancata l'abitudine a certe gare, un dato su tutti: le prime tre penalità ci sono costate ben 62 yards e 13 punti subiti. Un pò troppi considerata la poco vena del reparto offensivo.
Rimane così poco da aggiungere. Le domande su chi del vecchio ciclo terminerà di giocare per questa franchigia,  Keisel certamente e solo qualche dubbio in più sulla coppia Taylor-Polamalu, e la speranza che i tanti giovani che hanno subito la prima cocente lezione in post season Nfl si dimostrino in grado di diventare dei punti fermi per il nostro futuro. 

Steelers vs Ravens wild card season 2014

venerdì 2 gennaio 2015

Bell non si è allenato. Sempre più in forse per i Ravens

Dopo un mercoledì di speranza in cui il giocatore aveva detto di sentirsi alla grande ieri si è tornati a considerare fortemente un Le'Veon Bell out nella sfida di domani.
Il rb infatti ieri non è sceso in campo nemmeno per effettuare un test circa le condizioni del suo ginocchio destro. Le sue condizioni rimangono ancora da monitorare ma ovviamente la sensazione è che lo si vedrà costretto alla sideline contro i Ravens.
Ieri non si è poi allenato James Harrison alle prese con l'influenza. Sono invece tornati in gruppo Troy Polamalu, Ike Taylor, Steve McLendon e Mike Adams.

sabato 18 ottobre 2014

Cold,Colder&Forzen Week 6

Edizione speciale dell'Hot&Cold che diventa Cold,Colder&Frozen, vista l'umiliazione subita dagli Steelers settimana scorsa a Cleveland.

COLD
1) OFFENSE

Non si salva nessuno. Nemmeno Antonio Brown nonostante porti a casa le solite 5 ricezioni per 118 yard.

L'attacco non gira e a dirlo sono i numeri: 6/16 al 3rd down sarebbe una statistica impietosa contro qualsiasi difesa della Lega.
Impietosa, a maggior ragione, se si considera che poco più di un mese prima, gli Steelers avevano dominato i Browns nel primo tempo, producendo più di 300yard e 27punti.

COLDER
1) SPECIAL TEAM
A completare la bella domenica, non poteva mancare un fumble dell'holder sul secondo field goal di Suisham.
Il punter Brad Wing non ha iniziato al meglio la stagione. I calci non sono potenti a sufficienza. Spesso gli avversari hanno buone posizioni di partenza, e dal punto di vista di Pittsburgh, avendo quella difesa, la cosa non è certo gradita.

FROZEN
1) DEFENSE

Oramai gli aggettivi sono quasi finiti. 
La zone-blitz senza pressione è alquanto difficile da mettere in pratica. 
Se per di più si commettono errori colossali in man coverage, leggasi Polamalu che si perde Cameron su una play action dei Browns, si capisce come quest'anno sia già tanto riuscire a mantenere il record in parità.
Cortez Allen, per aprire il capitolo defensive back,  più che il miglior cb della squadra sembra un rookie sotto effetto di una concussion. Non ne tiene uno, e quando li tiene volano fazzoletti gialli. E' un degno allievo del maestro Ike Taylor.

venerdì 10 ottobre 2014

Shazier tenta il recupero per giocare a Cleveland

Ryan Shazier (foto) è tornato ad allenarsi ieri per la prima volta dopo l'infortunio rimadiato nella vittoria esterna coi Panthers. Nonostante la notizia sia molto positiva non è abbastanza per immaginarlo in campo già questa domenica contro i Cleveland Browns.
Se ci sono delle speranze riguardo il recupero in extremis del linebacker decisamente al lumicino sono quelle di poter vedere utilizzata la safety  Shamarko Thomas, il giocatore è infatti reduce d due giorni consecutivi di riposo dovuto al suo problema di tendinite.
A far compagnia al giocatore al secondo anno due veterani. Ike Taylor ancora ai box per la frattura al braccio di Carolina e Troy Polamalu, su sui mancano però i dettagli riferiti alla motivazione.

giovedì 2 ottobre 2014

Ecco la situazione infortunati in vista della gara coi Jaguars

Ecco la situazione infortunati in vista della gara coi Jaguars.
Sono sicuramente out i tre straters della difesa costretti a lasciare il campo nella trasferta coi Panthers, Jarvis Jones, Ike Taylor (foto) e Ryan Shazier saranno infatti in sideline come nella gara con Tampa Bay.
Dovrebbe invece smettere di essere uno "spettatore privilegiato" Ramon Foster. L'uomo di linea offensiva avrebbe già potuto giocare contro i Bucs ma ha rivelato come Mike Tomlin abbia deciso di non rischiarlo dopo gli ultimi test. Il giocatore era reduce dall'infortunio alla caviglia di Baltimora.
Dovranno invece essere regolarmente in campo Martavis Bryant e James Harrison, entrambi alle prese con un'influenza che non gli ha permesso di allenarsi, oltre a Marcus Gilbert e Markus Wheaton che hanno fatto lavoro differenziato visti i loro guai rispettivamente ad una caviglia e all'inguine.

giovedì 25 settembre 2014

Hot&Cold Week 3

Pochi Cold questa settimana vista la buona partita giocata in North Carolina.

COLD
1) Injuries

Brutta botta per gli Steelers domenica sera. In una sola partita perdono Ike Taylor(6-8 weeks),  Ryan Shazier(2-4 week) e J.Jones(8-10 week).
Jones è stato messo in IR(designed to return), mentre per Taylor viene mantenuto lo spot a Roster.




HOT
3) Pressione
Era stata invocata a gran voce, e si è vista.
3 sack, un fumble importantissimo, 3 tackle for loss, e pochi errori per la difesa di LeBeau. 

La pressione su Newton è stata fondamentale anche al di là dei sack, con Heyward che è riuscito più volte a mettere il QB avversario in difficoltà, facendogli sbagliare il lancio.




2) BigBen
22/30, 196 yards, e 2 TD. Poco da dire, la l'inea d'attacco l'ha aiutato concedendo un solo sack e lui ha risposto alla grande. Fantastica la doppia finta con cui ha mandato al bar la difesa di Carolina, prima di far segnare il solito Antonio Brown.


1) Run Blocking/Running Game Tutti abbiamo assistito alla grandissima prova dei due runningback, ma per fare certe prestazioni, il talento individuale non basta.
Serve anche un cast di supporto che lavori assieme per raggiungere l'obiettivo, e domenica notte l'OL giallonera è stata quasi perfetta, aprendo varchi ovunque per Bell e Blount, che hanno avuto il merito di sfruttare a pieno il lavoro dei compagni correndo per 265 yard.

martedì 23 settembre 2014

A Carolina si torna a correre. Battuti i Panthers

Molte erano le risposte che si cercavano in questo Sunday Night dopo la sconfitta di Baltimora. Possiamo dire che ne sono arrivate fin troppe, tanto che ora il calendario pone molta attesa per questi Steelers.
Torniamo alla gara, l'inizio non è certo da incorniciare gli Steelers sembrano incapaci di muovere la catena con continuità. Fortuna che anche l'attacco dei padroni di casa non pare scintillante tanto che gli unici punti messi a tabellone sono quelli del field goal del primo drive.
Si chiude il primo tempo con Pittsburgh avanti 9-3, otto quarti consecutivi senza mettere a segno un td. La difesa per ora ha retto ma quest'anno servono punti perché non vi hanno certezze sul rendimento di quello che una volta era il punto fermo degli Steelers.
Il secondo tempo però inizia alla grande, due td consecutivi sull'asse Roethlisberger- Brown, in mezzo un fumble forzato e ricoperto da una difesa che per la prima volta non pare capace solo di contenere ma anche di effettuare giocate decisive, un vero toccasana dopo aver chiuso la gara di Baltimora senza una singola pressione portata su Flacco.
Qui però arrivano le notizia spiacevoli, proprio sull'azione del fumble Jarvis Jones, colui che forza la palla persa su Cam Newton, si infortuna ed è costretto a lasciare il campo.
Alla fine della gara gli infortunati saranno tre. Al già citato Jones si aggiungeranno infatti il compagno di reparto Ryan Shazier ed Ike Taylor. Nel post gara Tomlin definirà i loro infortuni significanti.
La partita che aspettava solo di essere chiusa vive invece uno dei momenti più accesi. I Panthers infatti trovatisi sotto 6-23 reagiscono e trovano in successione il td di Olsen e la forzatura di un three & out. Ci troviamo ad inizio della quarta frazione, entra in campo lo special team di Pittsburgh, il punt viene trasformato in un fumble da Shamarko Thomas e successivamente ricoperto da Robert Golden. 30-13 Steelers, da qui la gara è solo una formalità, bisogna solo cercare di non crearsi problemi da soli e il gioco di corsa pare decisamente in grado di aiutare.
Visti i numeri chiamare quello visto a Carolina "gioco di corsa" è un po' riduttivo. Parlano chiaro le statistiche: Le'Veon Bell 147 yards, LeGarrette Blount 118 yards. Per la prima volta dall'ottobre 1986 gli Steelers tornano ad avere due rb da almeno 100 yards in una gara.
Ora dopo una prestazione del genere le aspettative sono alte, come detto in apertura anche visto il calendario. Ad attendere Pittsburgh le sfide con Tampa e Jacksonville entrambe squadre da 0-3, con un unico quesito, una difesa già molto altalenante del rendimento potrà sopperire alle assenza di tre starter?

Steelers vs Panthers week 3 2014

lunedì 8 settembre 2014

Hot&Cold Week 1


Eccoci giunti alla presentazione della nuova rubrica di Italian Steel Curtain. Con questo appuntamento settimanale daremo un'occhiata alla partita della settimana concentrandoci sui giocatori che hanno fatto la differenza sia in positivo che in negativo.

COLD
3) Heath Miller (foto)

Il TE da Virginia fatica nella prima uscita stagionale. Appena 3 rec per lui, e un totale di 26 yards. Probabilmente è stato poco cercato, magari non è ancora al top della forma, comunque sia avrà tutto il tempo per rifarsi a partire da Giovedì notte!

2)Ike "Swaggin_U" Taylor
Il 34enne di New Orleans è in una di quelle  giornate in cui le sue prestazioni lasciano al quanto a desiderare. Un INT droppato in endzone,  un paio di penalità di troppo, e la totale dimenticanza della marcatura su T.Benjamin nel momento decisivo della partita. Subisce il calo della difesa nel secondo tempo, ma dovrebbe essere una delle colonne portanti. Anche da lui, ci attendiamo risposte positive per il futuro!


1) Difesa sulle corse
E' chiaro che Casey Hampton oramai è un ricordo lontano, ma bisognerebbe cercare di arginare almeno un attimo le corse avversarie.  Sono state concesse troppe yards ai due backs dei Browns.
Sarà  interessante cercare di capire nelle prossime partite se quello di domenica è stato un episodio isolato, dettato dal rilassamento post intervallo, oppure se ci sono delle carenze strutturali nel front 7 giallo-nero.

HOT
3)David DeCastro

I suoi blocchi aprono varchi importanti per Brown (basti guardare la seconda azione della partita), e per Bell sia sulle corse che sugli screen. E' presente in tutte le azioni chiave da parte del RB di Michigan State.

2)Reparto WR
Antonio Brown, Wheaton, e Justin Brown mettono insieme una grandissima partita di reparto. Tre schegge nella difesa di Pettine, sia sul profondo che sul corto raggio.
Nota di merito per Wheaton, che mette a referto la prima ottima partita dopo un anno da rookie non proprio eccezionale. Sue le ultime 2 ricezioni del quarto periodo che consegnano a Suisham un comodo FG dalle 41yard che vale il 30-27 finale.

1)Le'Veon Bell
Quasi 200 total yards di pura intelligenza, 109 su corsa e 88 su ricezione.
Il ragazzo ha una pazienza vista raramente sui campi da football. Un talento innato per la ricerca dello spazio migliore da attaccare, e una rapidità di gambe davvero eccezionale!


sabato 26 luglio 2014

E' scattato il training camp ecco i duelli più importanti in casa Steelers

Inizia il training camp e questo vuol dire che siamo sempre più vicini al tanto agognato kick off, oltre a consentirci di parlare a qualcosa che assomiglia un pò di più al football giocato dopo i mesi vuoti di off season.
Training camp che per i giocatori vuol dire guadagnarsi il posto nella depth chart e lotta per entrare a far parte dei 53 a roster, ecco dunque le principali sfide aperte.
Tralasciando la situazione dei running back che abbiamo già presentato in precedenza sono comunque molti i reparti da tenere sotto osservazione.
Partiamo per esempio dai ricevitori i soli che possono definirsi sicuri del posto sono l'indiscutibile Antonio Brown e la coppia di giovani Markus Wheaton e Martavis Bryant. Entrambi dovranno dimostrare di poter essere una "seconda punta" affidabile per l'attacco aereo di Haley. Senza dimenticare che sopratutto il rookie deve dimostrasi quel big target che da tanto manca a Ben Roethlisberger.
A lottare per guadagnare spazio nella depth chart ci sono poi due veterani che non possono certo stare a guardare come Lance Moore e Darrius Heyward-Bey (foto). Se l'ex Saints pare il candidato primario a poter ricoprire la posizione di slot receiver  l'ex Raiders pare invece il più a rischio.
Situazione nose tackle dalla free agency è arrivato Cam Thomas che si giocherà con Steve McLendon il ruolo di starter noi non possiamo che sperare che chi vincerà la competizione si dimostri più che affidabile vista l'importanza vitale che questa figura ricopre nella nostra 3-4.
Infine la coppia William Gay- Cortez Allen sarà chiamata a giocarsi la posizione di cornerback titolare da affiancare ad Ike Taylor.


martedì 22 luglio 2014

Shaquille Richardson in rotazione da subito?

I cornerback rookie non diventano starter. Non lo sono stati Rod Woodson e Ike Taylor, non lo sarà certo Shaquille Richardson.
Attualmente la depth chart del ruolo comprende, oltre al sopracitato Richardson, Ike Taylor, William Gay, Cortez Allen, Antwon Blake, Isaiah Green, Brice McCain, Devin Smith. Da Allen in poi non è decisamente un elenco di giocatori che per qualità possono garantire di poter dire la loro in una secondaria Nfl.
Ecco perché pur non da starter potrebbe essere importante l'apporto che darà Shaq alla rotazione dei cb voluto fortemente dal coach di reparto Carnell Lake al quinto giro dello scorso draft.
Attualmente il giocatore, che non fu nemmeno invitato alla combine Nfl, sta imparando a muoversi come un cb da Steelers. Ricevendo molte attenzioni dall'head coach Tomlin che intende preparare al meglio il giovane per l'esordio tra i professionisti. 
«Intende aumentare la mia consapevolezza e rendermi più intenso- ha dichiarato il rookie- per essere sicuro che sarò pronto quando sarò chiamato in causa».
E sarà solo grazie all'intensità che dimostrerà nel suo primo training camp che il cb potrà scalare la depth chart già proposta, dalla sua infatti Richardson ha già qualità atletiche e fisiche non comuni nel novero di giocatori attualmente a roster.
Un'arma in più? l'attenzione per i dettagli che l'ex Arizona dice di aver perfezionato in questi allenamenti di preparazione.  «Avevo bisogno di tornare migliorato in vista del training camp- ha infatti dichiarato- e penso di averlo fatto bene nelle sessioni di lavoro precedente. Dopo un paio di allenamenti ed ero sempre pronto riguardo la chiamata ricevuta. Non era solo l'allenatore a chiedermelo, tutti venivano da me, se qualcuno doveva chiedere il gioco veniva da me perché ora sono più attento».
Non ci resta che sperare che il processo di comprensione e sviluppo del giocatore sia il più rapido possibile perché al termine dell'imminente training camp bisognerà avere una risposta a chi entrerà a far parte della rotazione dei cb e Richardson è uno dei maggiori candidati.

martedì 1 luglio 2014

Ike Taylor «la proposta di pay cut mi ha fatto incazzare»

Ike Taylor ha parlato all'interno del "The Jim Rome Show" della sua reazione alla notizia che gli sarebbe stato richiesto un taglio salariale.
Come abbiamo raccontato in un post precedente infatti il cb ha accettato di ridursi il contratto di 4,25 milioni di $ per rimanere agli Steelers. Il giocatore però non ha certo dimenticato l'avvenuto «Sono incazzato per quanto accaduto- ha dichiarato il veterano- lo sono ancora e così sarà fino alla fine della stagione». Il giocatore ha poi continuato spiegando  «se ha fatto male? certo, Se mi da ancora fastidio? certo. Fortunatamente però posso andare avanti e riprendermi durante la stagione, fare quello che devo in campo e poi vedere cosa accadrà».
Alla domanda se avesse mai pensato di lasciare gli Steelers Taylor ha risposto in maniera sicura. «Ho visto pochi giocatori non accertare il pay cut e finire in altre squadre a loro non è mai andata bene. Così alla fine non ho voluto lasciare Pittsburgh di punto in bianco, fine. Ho molti legami, tanti amici, ho costruito molti legami lavorativi a Pittsburgh. E' bastato solo sentire da chi arriva da altre squadre quanto sia diverso giocare per gli Steelers».
Taylor si è detto comunque sorpreso dalla proposta dell'ultima franchigia di cui ha difeso i colori. «Arrivi al punto in cui ti domandi, perché io? non ho dimostrato il mio attaccamento? Sono stato un buon giocatore, certo non perfetto, ho i miei difetti, ma parlatemi di chi si prende la colpa anche quando non ne ha. Parlatemi di chi arriverà già in forma al camp, oppure di chi è così altruista da mettere la squadra prima della sua famiglia e dei suoi amici, di chi ha dimostrato la sua fedeltà. Bé sono io. E' di me che state parlando e quando ti si presentano con l'offerta di un pay cut la reazione è quella di chiedersi con tutte queste persone perché chiedere proprio a me?».
Sul cosa significhi tornare la sua dodicesima stagione negli Steelers Ike Taylor è stato perfino più chiaro «il dodicesimo? non conta nulla se non vinci il super bowl».

martedì 13 maggio 2014

Draft 2014 recap: Ryan Shazier

Un linebacker al primo giro. Scelta a dir poco inaspettata guardando a giochi fatti le migliaia di mock draft riguardanti gli Steelers usciti dopo il temine della passata stagione.
Pittsburgh con la sua prima scelta, la quindicesima assoluta, ha selezionato Ryan Shazier da Ohio State.
La scelta è decisamente oculata, nonostante infatti i noti problemi nelle secondarie la Nfl presenta sempre più attacchi improntati a formazioni "spread" e l'impressionante velocità dell'ex Buckeyes è stata la principale ragione per cui è stato scelto.
Per capire di cosa stiamo parlando basta un dato i 4,4 secondi in cui il nuovo arrivato ha corso le 40 yards al Pro day, qualcosa di pazzesco rapportata alla mole del giocatore.
Ovviamente a Shazier non sono bastate le sue solo capacità atletiche, nel suo curriculum vanta anche 109 "solo" takles in una stagione (l'ultima giocata ad Ohio) terza prestazione nella gloriosa storia del college. 
Una curiosità, nel primo draft targato Mike Tomlin, ovvero quello 2007, gli Steelers scelsero un lb con la quindicesima assoluta. Il prescelto fu Lawrence Timmons uno degli ultimi tre reduci della difesa che nel  2012 si posizionò prima nel ranking Nfl, gli altri due sono Ike Taylor e Troy Polamalu.
Quella difesa oltre ad essere "efficace statisticamente" era determinante nelle gare di Pittsburgh per la mole di turnovers che riusciva a forzare agli avversari. Bene, con le capacità di Shazier e l'estro di LeBeau la speranza è che il reparto difensivo torni ai fasti di un tempo. Del resto Pittsburgh era reduce da un altra prima scelta spesa per un lb, lo scorso draft optarono infatti per Jarvis Jones, l'ex Georgia sarà chiamato quest'anno ad una stagione da protagonista per confermare che la difesa degli Steelers può tornare quella determinante di un tempo.


mercoledì 2 aprile 2014

Firmato un cb arriva anche un wr?

Gli Steelers continuano i loro movimenti di off season. Firmato ieri il cb ex Texans Brice McCain.
Sesta scelta al draft del 2009 ha speso tutti i suoi cinque anni da pro nella franchigia di Houston.  Prima della scorsa stagione aveva firmato un triennale con la sua ex squadra, quest'ultima non convinta del rendimento del giocatore l'ha tagliato in questa off season. 
Nel suo curriculum vanta dieci gare da starter, cinque la sola scorsa stagione.
McCain va ad aggiungersi un pacchetto cb che già vedeva la presenza di Ike Taylor, Cortez Allen, William Gay.
Altro reparto sotto esame è quello dei ricevitori e qualcosa potrebbe muoversi. E' stato infatti annunciata la visita a Pittsburgh di Darrius Heyward-Bey (nella foto in gara proprio contro Pittsburgh).
Il wr, settima scelta assoluta di Oakland al draft 2009, è stato tagliato dai Raiders prima di trovare casa con un contratto annuale lo scorso anno ai Colts.
Ad Indianapolis la stagione appena conclusa lo ha visto 11 volte starter, le sue statistiche parlano però di misere 29 ricezioni per 309 yards.
Il wr non ha rispettato le aspettative che si avevano dopo il suo approdo in Nfl dopo la sua esperienza a Maryland, ad oggi la sua stagione migliore rimane quella del 2011 chiusa con 64 ricezioni e 975 yards.
Anche qualora il ventisettenne trovasse un accordo con la franchigia sei volte campione del mondo rimarrebbero alte le possibilità che al prossimo draft una delle prime scelte venga spesa per regalare all'attacco di Pittsburgh quel wr da endzone che non è certo  Heyward-Bey .

Heyward-Bey TD in Denvers @ Colts season 2013

mercoledì 12 marzo 2014

Ecco perchè Mitchell è l'uomo giusto per gli Steelers

Quando, dopo i tagli e le ristrutturazioni varie, si è capito che gli Steelers avrebbero avuto lo spazio per operare sul mercato dei free agents alla ricerca di un giocatore di medio livello in molti hanno iniziato a pensare che l'obbiettivo fosse un giocatore per rafforzare le secondarie.
Molti davano per scontato l'approdo di un cb e le indiscrezioni parlavano dei vari Nolan Carrol, Alterraun Verner o Captain Munnerlyn. Ma con la conferma di Ike Taylor anche a free safety si poteva andare a cercare un sostituto per l'ormai ex Ryan Clark.
Ecco perché si è optato per Mike Mitchell, firmato al primo giorno di mercato.
Perché gli Steelers hanno optato per l'ex Panthers? il fisico è dalla sua essendo alto 1,80 cm per 95 kg, il tutto supportato da una buona velocità, al suo Pro Day ha infatti corso in 4.4 secondi le 40 yards.
Questa qualità non è stata certo sottovalutata visto l'alto numero di big play concessi la scorsa stagione dalla difesa di LeBeau.
Ci sarà sicuramente da lavorare sui fondamentali di takle visti i 18 takles mancati della passata stagione (fonte Pro Football Focus). Dati invece incoraggianti i 4 intercetti e i 2 fumbles forzati fatti registrare lo scorso anno nelle 15 gare (14 da starter) disputate con Carolina.
Non trascurabili le sue qualità da blitzer la scorsa stagione ne ha messi a segno ben 3,5 ( 7 invece quelli in totale in carriera).

Mike Mitchell fumble forzato vs Rams

Via Woodley, confermato Taylor, arriva Mitchell

La free agency è aperta da poche ore e gli Steelers hanno già fatto la prima mossa, arrivato con un contratto quinquennale la safety Mike Mitchell.
Questa scelta pone sostanzialmente fine alle speranze di Ryan Clark di ornare a vestire la maglia di Pittsburgh anche la prossima stagione.
Mitchell, 26 anni, era approdato in Nfl come un secondo giro dei Raiders al draft 2009. Dopo anni da back ad Oakland ha firmato un contratto annuale per i Panthers provando di poter ricoprire lo spot di free safety come starter.
Il giorno prima dell'arrivo di Mitchell era stato tagliato LaMarr Woodley (foto) e la ristrutturazione del contratto di Ike Taylor che dai 7 milioni di $ previsti si accontenterà di 2.75 milioni, il tutto senza prolungare di alcun anno il contratto.

Mike Mitchell intercetto vs Tampa