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sabato 1 agosto 2015

Cortez Allen il 2014 è alle spalle

Cortez Allen affronta questa off season da giocatore che ha visto il suo 2014 chiudersi anzi tempo in injured reserve dopo aver subito l'onta del panchinamento causa scarso rendimento, il tutto considerato che la scorsa estate il giocatore aveva firmato un quinquennale da ventisei milioni di $ con la franchigia che evidentemente credeva in lui.
E' ora tempo per entrambe le parti di dimenticare il 2014 e sperare sia tutto passato.
«E' parte del gioco- spiega il cornerback- ci sono alti e bassi, è il come reagisci a queste situazioni che cambia la tua prospettiva. C'è sempre spazio per migliorarsi. Devi accettare, trarne insegnamento e andare avanti».
Pittsburgh ha designato in lui il titolare, opposto a William Gay, la passata stagione è in archivio. Ma il giocatore deve dimostrare che era giusto puntare su di lui ed è solo stato vittima di una serie di incidenti di percorso.
Allen ovviamente si dice sicuro e conta di dimostrare il suo valore. «Ogni stagione è importante. Io prendo questa giorno per giorno e mi preoccupo di quello che è nelle mie possibilità. Io penso ad allenarmi e a mettermi a disposizione del coaching staff. Sono parte di una squadra, non dico sia una stella. Credo che nessuno sia meglio di altri. Abbiamo bisogno degli altri e di rimanere uniti per avere successo in difesa».
E la difesa è il reparto che deve dimostrare i miglioramenti maggiori, e molti sono attesi per quanto riguarda la pass coverage. Hanno lasciato Troy Polamalu e Ike Taylor ma al draft sono state spese due delle prime quattro scelte per Senquez Golson e Doran Grant, senza considerare la scelta al settimo giro di Gerod Holliman.
Tanta linfa nuova ma sarebbe gradito che Allen dimostri di poter essere il leader delle secondarie. A livello tecnico il giocatore ha subito la transizione da uomo a zona e ritorno. Tutto questo lo ha costretto a vedersi superato nelle gerarchie da Brice McCain, ora approdato a Miami.
Il nuovo defensive coordinator Keith Butler ha dimostrato di voler preferire la zone coverege cosa che non faceva come noto il predecessore Dick LeBeau.




venerdì 22 maggio 2015

Heyward «voglio diventare uno dei grandi Steelers»

Sostanzialmente un anno fa un emozionato Maurkice Pouncey si trovava sul podio della sala conferenze dell'impianto degli Steelers per parlare del suo prolungamento contrattuale, quinquennale, da 44 milioni.
La prima scelta del draft 2010 firmò un mese prima dell'inizio del training camp, evitando ogni speculazione riguardo il suo futuro.
«E' stata una fortuna - spiega il centro- è stato un giorno emozionante per me. Gli Steelers mi dimostrarono quanto ero fortunato e quanto sarei stato nel rimanere qui».
Pittsburgh si trova ora nella stessa situazione con la prima scelta 2011 Cameron Heyward, uno dei due titolari che entrano nel loro ultimo anno di contratto da rookie.
Lo stesso vale infatti per il settimo giro del 2012, l'uomo di linea offensiva Kelvin Beachum.
Pittsburgh vorrebbe rinnovare entrambi i contratti.
La passata stagione erano tre i giocatori ad entrare nel così detto "contract year", il già citato Pouncey,  Marcus Gilbert e Cortez Allen, e firmarono tutti prima dell'inizio della stagione.
Heyward gradirebbe una rapida soluzione.
«Non farò scenate. Non sono uno di quelli che pensa al contratto mentre è qui. Vorrei si risolvesse il prima possibile ma non è certo una gara. Aspetterò il momento cercando di migliorarmi sempre».
E' una bella sensazione per Pittsburgh essere in grado di offrire un rinnovo a due prime scelte consecutive. Non è sempre stato così.
Pouncey è infatti stato il primo giocatore da first round ad ottenere il prolungamento dopo Lawrence Timmons, e parliamo quindi della prima scelta 2007.
In mezzo due delusioni come Rashard Mendenhall e Ziggy Hood.
Heyward non ha come obbiettivo il semplice rinnovo, intende diventare un punto di riferimento come lo erano Brett Keisel, Troy Polamalu e Ike Taylor.
«I grandi degli Steelers non vanno via- ha chiarito- questo è un mio obbiettivo, essere un grande di Pittsburgh e ciò significa stare qui per il resto della vita. Con il football e finita la carriera».
A livello di cifre non si parlerà di un contratto alla JJ Watt, un contratto da 100 milioni in 6 anni, ma può puntare ad ottenere tar i 9 e gli 11 milioni a stagione.






mercoledì 6 maggio 2015

Draft alla ricerca del playmaker per le secondarie

I tre defensive back scelti dagli Steelers nel draft hanno 29 intercetti combinati nella passata stagione.
E' probabile che questo numero abbia inciso nelle loro possibilità di approdare a Pittsburgh.
La secondaria aveva bisogno di facie nuove dopo aver perso in un solo colpo Troy Polamalu, Ike Taylor e, ovviamente con un impatto minore, Brice McCain. Ma ha tuttora il bisogno di un reparto più in grado di cambiare il corso delle gare attraverso turnovers.
Gli Steelers per capirci non entrano nelle prime venti squadre della categoria intercetti da quattro stagioni consecutive.
Ecco perché si è scelto giocatori che dovranno dimostrarsi più "presenti" sulla palla.
Il tutto a discapito di ogni presunta regola sul prototipo di cornerback Nfl. Il secondo giro Senquez Golson è per esempio alto 1,75 un altezza poco consona ai canoni della lega.
Pare inoltre che Kevin Colbert fosse così convinto del giocatore che avesse pronta una trade up se quest'ultima fosse stata necessaria per prenderlo.
Coach Tomlin ha elogiato le capacità del gioco sulla palla della scelta assoluta numero 56, definendolo addirittura il migliore in tutto il draft.
Conosciuto più come un solido tackler è invece la quarta scelta  Doran Grant (foto), cornerback di 1,78, che vanta però 5 intercetti nel suo ultimo anno in Ncaa.
Discorso opposto per la safety giunta al settimo giro. Gerod Holliman è stato il leader con 14 intercetti del college football lo scorso anno e deve dimostrare di poter diventare un tackler credibile tra i pro.
Gli Steelers hanno investito su di loro per trovare quel playmaker difensivo che mancava. Dalla stagione 2010, quella dell'ultimo Super Bowl, mai si è superati gli 11 intercetti in stagione. Non è un caso che l'ultima volta che siamo arrivati al "gran ballo" lo score ne facesse invece registrare ben 21.
Nell'ultimo triennio poi il totale è un desolante 31, penultimi nell'intera Nfl davanti ai soli Raiders che ne hanno collezionati 29.
Riusciranno i nuovi arrivati a invertire questa rotta?

mercoledì 11 marzo 2015

Worlids shock «mi ritiro»

Mentre tutti erano ancora a pensar al taglio di Brett Keisel e in attesa della possibile decisione di smettere di giocare a football di Troy Polamalu è arrivato un ritiro più inaspettato.
Jason Worlids pare abbia deciso di lasciare il football come ha deciso di annunciare tramite il suo profilo twitter.
Una decisione decisamente sconcertante per un veterano ventottenne che da free agents era il possibile bersaglio delle attenzione delle franchigie alla ricerca di un rusher linebacker, con conseguente contrattone pluriennale sul tavolo.
Pare però tutta questa attenzione attorno al giocatore non ci fosse, forse Pittsburgh giocava proprio su questo non optando per un offerta al suo leader nei sacks della passata stagione ma ora dal possibile vantaggio nella negoziazione perde incredibilmente la controparte.
Rimane decisamente curiosa la mossa di un giocatore probabilmente alle porte della fase "prime" della sua carriera.
Nei sui messaggi l'ex numero 93 di Pittsburgh si dice grato di aver avuto la possibilità di giocare davanti ad alcuni dei più grandi tifosi Nfl ma di essere deciso a perseguire altri interessi. Quest'ultimi dovranno essere decisamente importanti se il giocatore è così intenzionato a lasciare sul tavolo diversi milioni di $.
Per un giocatore del suo calibro infatti, era il decimo free agents nella specifica classifica redatta da Nfl.com, si poteva infatti pensare ad un quinquennale da 7-8 milioni l'anno e 15 garantiti.
Se il ritiro permanesse Worlids avrebbe chiuso la sua carriera quinquennale con 204 takles e 25,5 sacks in 73 gare disputate.

Jason Worlids intercetta Joe Flacco week 8 2014
  

lunedì 9 marzo 2015

Colbert «nessuna novità riguardo Polamalu»

Su Troy Polamalu e la possibilità che lasci Pittsburgh ha rilasciato poche ore fa una dichiarazione il general manager degli Steelers Kevin Colbert.
«In questo momento- ha dichiarato il dirigente- non abbiamo novità riguardo Troy ed il suo contratto. Continueremo a sentire il giocatore e i suoi rappresentanti riguardo il suo futuro».
Prende sempre più piede l'ipotesi del taglio se il giocatore non si ritirasse o accettasse una decurtazione di stipendio. 
La mossa avrebbe l'effetto di liberare 3.750.000 $ per il salary cap 2015.

mercoledì 21 gennaio 2015

Alla Scoperta Degli UFA

Mentre per alcune fortunate franchigie la stagione NFL non è ancora terminata, in casa Steelers è già tempo di pensare al futuro.
Il futuro comprende la fase di valutazione dei propri free agents, nella quale verranno presi in esame i casi di ben 12 giocatori a roster nel 2015.
Eccone l'elenco:

WILL ALLEN FS 33anni
Allen non ha mai convinto nei momenti in cui è stato chiamato a sostituire Polamalu. Non è riuscito a difendere nessun passaggio, ma si è dimostrato valido nel fermare il portatore di palla.
Data l'età e la poca futuribilità del giocatore, crediamo che non debba essere rinnovato, per dare più spazio al sophomore Shamarko Thomas, e ad eventuali nuove safety prese al draft o in free agency.
RIFIRMA: 35%

CLIFTON GEATHERS DE 27anni
Non ha giocato nessuno snap quest'anno, ed è altamente probabile che venga lasciato libero.
RIFIRMA: 5%

JAMES HARRISON OLB 37 anni
Nonostante l'età, è stato uno dei più convincenti in difesa. Da quando è stato richiamato dalla pensione a metà stagione, ha collezionato 5.5 sack, posizionandosi terzo nella classifica dei sack della difesa degli Steelers.
Nel caso in cui la dirigenza gli chiedesse di tornare per un altro anno, crediamo che il 92 non se lo farebbe ripetere due volte(anche se lo stesso giocatore, a metà Novembre aveva dichiarato che questo sarebbe stato il suo ultimo anno). Tutto dipenderà dalla volontà del nuovo defensive coordinator.
RIFIRMA: 65%

DARRIUS HEYWARD-BEY WR 28anni
Per essere una settima scelta assoluta è finito parecchio male. I suoi highlights della stagione si riducono ad un paio di placcaggi con lo special team, tra cui un fumble forzato.
Non ha la velocità per entrare nel pacchetto ricevitori, dove Brown, Bryant e Wheaton hanno il posto più che assicurato, mentre Moore parte dalla panchina come primo ricambio.
Se la società dovesse offrigli un contratto, potrebbe anche pensare di accettare, vista la penuria di offerte che riceverebbe altrove, ma sapendo che il suo ruolo -almeno inizialmente- sarà quello di gunner.
RIFIRMA: 15%

BRICE McCAIN CB 27anni
Complice la stagione disastrosa di C.Allen e Ike Taylor, ha avuto possibilità di mettersi in mostra insieme ai compagni di merende W.Gay e A.Blake.
I tre, tutto sommato, non hanno sfigurato più di tanto. Partendo dal presupposto che uno tra Taylor e Allen non ritornerà con gli Steelers, e che Gay s'è guadagnato il posto da titolare, per McCain si prospetta un futuro da nickel CB.
Visto che oramai è giunto al 6sto anno nella lega, è possibile che decida di restare a Pittsburgh, complice la scarsa possibilità di trovare un posto da titolare altrove.
RIFIRMA: 80%

ARTHUR MOATS OLB 27anni
Stagione tra alti e bassi per Moats. Partito come riserva di J.Jones, si è visto togliere il posto da Harrison. Tuttavia ha chiuso con 4 sack e 2 fumble forzati.
Nel caso in cui Harrison decida che sia arrivata l'ora di appendere casco e paraspalle al chiodo in maniera definitiva, Moats potrebbe ottenere un contratto.
RIFIRMA: 45%

MICHAEL PALMER TE 27anni
MATT SPAETH TE 31anni

Dei due, solo uno verrà firmato, con netta preferenza per il secondo.
Palmer non ha convinto né in fase di bloccaggio(gli è stato preferito il T Adams in alcune situazioni) né in fase di ricezione.
Spaeth, seppure con i limiti tecnici del caso, sembra essere molto più affidabile. Saranno lui e Miller a fare da chioccia al nuovo TE degli Steelers che presumibilmente verrà pescato nei meandri del draft 2015.
RIFIRMA: PALMER 15%, SPAETH 80%

BEN TATE RB 27anni
Tate è stata la scelta più logica dopo l'infortunio di Bell. C'è da dire però che il RB era libero anche dopo il taglio di Blount, ma il coaching staff ha preferito prendere Harris dalla practice squad.
Metterlo sotto contratto potrebbe essere un buon colpo, considerando le sue capacità tecniche e la necessità di un backup serio per Bell. Tuttavia crediamo che il fatto di essere una testa calda potrebbe precludergli la proposta di contratto.
RIFIRMA: 50%

IKE TAYLOR CB 35anni
L'esperienza è dalla sua, tutto il resto no. Lento, impacciato e spesso autore di DPI(4 in 5 gare). Taylor è oramai alla frutta da un paio di anni, e gli Steelers farebbero bene a liberarsene per far spazio a qualcuno di più giovane e veloce.
RIFIRMA: 15%

GREG WARREN LS 34anni
Il long snapper, non sembra essere un ruolo in cui gli Steelers abbiano necessità di cambiamento, per cui pensiamo che Warren verrà certamente messo sotto contratto.
RIFIRMA: 90%

JASON WORLIDS OLB 27anni
Stagione buona, ma non ai livelli che il coaching staff si aspettava. Worlids chiude al primo posto nei sack della squadra assieme a Heyward. Anche un INT nella sua stagione, contro i Texans.
E' probabile che sia tra i più ricercati in FA, ma gli Steelers proveranno certamente a tenerlo in Pennsylvania.
RIFIRMA: 80%

mercoledì 7 gennaio 2015

Conferenza di fine anno per Mike Tomlin

Conferenza di fin anno ieri per coach Mike Tomlin. Come sempre molteplici glia argomenti toccati ecco i passaggi più importanti.

FUTURO LEBEAU
Fino a quando non si ritirerà sarà ogni anno un tema delle nostre off season. Sarà stata l'ultima stagione del nostro glorioso defensive coordinator? Tomlin ha glissato dicendo di non aver parlato con lui. Non si è a conoscenza del fatto che Tomlin possa aver voluto mantenere un profilo basso dopo aver dichiarato nella conferenza post stagione 2011 che tutti i coordinatori sarebbero tornato salvo poi veder Bruce Arians "ritirarsi e riapparire" ad Arizona.

POLAMALU ED HARRISON SI RITIRERANNO?
Approccio similare gli ha fatto scampare domande riferite al futuro dei molti veterani giunti con ogni probabilità alla loro ultima stagione a Pittsburgh.
«Sono sicuro di non avere molte risposte che vi aspettate su quello che sarà riguardo a giocatori e coach». Questo perché non ha ancora definito il calendario degli incontri individuali con quest'ultimi. 

MITCHELL LIMITATO DA INFORTUNI 
La conferenza di Tomlin è stata l'occasione per scoprire che quella che doveva essere la firma più importante tra i free agents per Pittsburgh, ovvero la safety Mike Mitchell, è stato sì autore di una stagione sotto le aspettative ma anche a causa della pubalgia. Compagna fedele per tutta la stagione del giocatore.
L'head coach degli Steelers si è comunque detto complessivamente soddisfatto delle performance stagionali dell'ex Panthers, specie quelle dell'ultimo mese.

SEAN SPENCE E IL SUO RITORNO
Toccando l'argomento di una delle più belle sorprese della stagione di Pittsburgh, ovvero il ritorno in campo dopo due anni di travaglio per Sean Spence, Tomlin ha sottolineato come ora il giocatore debba passare ad un livello successivo.
«Il ritorno in campo è stato un primo importante passo, ma so che dopo una breve pausa tornerà subito al lavoro per migliorarsi. E' questa la semplice natura delle cose. La competizione si farà sempre più dura, aggiungeremo giocatori e sarà dura avere lo stesso ruolo dell'anno precedente. Ci saranno davalutare i progressi di giocatori come Ryan Shazier e Vince Williams».

CORTEZ ALLEN
Una delle stagioni più difficili è stata quella di Cortez Allen. Fresco di prolungamento contrattuale la scorsa estate ha trasformato quella che doveva essere la sua annata in un vero incubo. Prima ha perso il ruolo di cornerback titolare, poi ha visto la sua stagione terminare prematuramente per un guaio al ginocchio che lo costringerà ad un operazione. 
«Sarà lui ha determinare il suo destino in base a come reagirà a queste avversità. Non è diverso da tanti altri di questo business, in particolare in quella posizione. Ci abbiamo riso su con Ike (Taylor ndr) che ci è già passato, come rispondi alle avversità che il football ti propone spesso determina la tua carriera. Aspetto di vederlo e sarò qui per aiutarlo con ogni modo».

domenica 4 gennaio 2015

E' già finita. I Ravens ci mandano a casa

Quando il gioco si è fatto duro noi non ci siamo dimostrati all'altezza. Non c'è modo peggiore di uscire ai play off che con una sconfitta interna con gli eterni rivali di Baltimora, una vera e propria sculacciata 17-30.
Certo il peso dell'assenza di Le'Veon Bell si è fatta sentire ma è una scusa da spendere subito per poi avviarsi in un analisi più profonda.
Eravamo in mano all'attacco, la difesa dopo le ultime settimane positive aveva fatto capire da subito di non essere in giornata, e l'attacco quando più serviva ci ha tradito.
Sulla graticola va ovviamente Ben Roethlisberger che al rientro in post season chiude con un terribile 31/45 334 yards un Td e due Int. Eravamo nelle sue mani e lui con tutto l'attacco è naufragato.
Sul banco degli imputati anche la offensive line, cinque i sacks concessi ai Ravens più un holding di Kelvin Beachum che annulla il td della possibile ma improbabile rimonta del quarto periodo.
Un attacco che deve farti vincere la partita non può in estrema sintesi mettere a tabellone solo nove punti in un primo tempo casaligo. Il risultato è stata una partita in continua rincorsa con pochi sussulti, vedi alla voce Antonio Brown- Martavis Bryant.
La difesa come detto non è stata quella determinante delle ultime gare di regular season. Ha subito quattro possessi a punti consecutivi, non contando l'inginocchiamento a fine primo tempo, dall'inizio del secondo quarto a quello dell'ultimo parziale.
E' mancata l'abitudine a certe gare, un dato su tutti: le prime tre penalità ci sono costate ben 62 yards e 13 punti subiti. Un pò troppi considerata la poco vena del reparto offensivo.
Rimane così poco da aggiungere. Le domande su chi del vecchio ciclo terminerà di giocare per questa franchigia,  Keisel certamente e solo qualche dubbio in più sulla coppia Taylor-Polamalu, e la speranza che i tanti giovani che hanno subito la prima cocente lezione in post season Nfl si dimostrino in grado di diventare dei punti fermi per il nostro futuro. 

Steelers vs Ravens wild card season 2014

venerdì 2 gennaio 2015

Bell non si è allenato. Sempre più in forse per i Ravens

Dopo un mercoledì di speranza in cui il giocatore aveva detto di sentirsi alla grande ieri si è tornati a considerare fortemente un Le'Veon Bell out nella sfida di domani.
Il rb infatti ieri non è sceso in campo nemmeno per effettuare un test circa le condizioni del suo ginocchio destro. Le sue condizioni rimangono ancora da monitorare ma ovviamente la sensazione è che lo si vedrà costretto alla sideline contro i Ravens.
Ieri non si è poi allenato James Harrison alle prese con l'influenza. Sono invece tornati in gruppo Troy Polamalu, Ike Taylor, Steve McLendon e Mike Adams.

domenica 28 dicembre 2014

Troy Polamalu una vita vissuta un giorno alla volta

Il grigio ne è la prova. Lo si può notare nella barba e nei capelli che ancora oggi lo rendono riconoscibile in campo e che gli sono valsi anni di spot per una nota marca di shampoo. Troy Polamalu non è più la giovane safety dominante di un tempo.
La gara di oggi con i Bengals potrebbe così essere l'ultima sfida che giocherà all'Heinz Field la sua casa Nfl.
Troy non ha mai confermato i suoi piani di ritiro. «E' dura parlare "in anni" quando hai vissuto sempre un giorno alla volta- ha spiegato Polamalu- è questo che più di ogni cosa mi ha insegnato il football nel corso delle stagioni. Chiunque abbia mai provato a fare qualche progetto con me se n'è accorto. Non sono uno che programma una cena due settimane prima, vivo alla giornata. Non pianifico nemmeno la prossima settimana di playoff perché non so cosa succederà questo weekend. Rispetto il tempo. Rispetto abbastanza la vita da non fare certi piani».
Polamalu ha trentatré anni. è al termine della sua dodicesima stagione nella lega, quest'anno ha saltato tre gare per problemi ad un ginocchio che lo mettono in forse anche per la gara di stasera coi Bengals.
«Ci sono spetti del mio gioco- prosegue la safety- su cui non posso più contare. Non sono più attivo o resistente ai contatti come un tempo».
Ma non è triste per il poco football che ancora gli rimane da giocare. «L'invecchiare all'interno del gioco è stupendo. E' la sua evoluzione, la lotta spirituale che c'è dentro. Tutto ciò è meraviglioso e stupendo, ci scherzo sopra qualche volta in partita. Dico "lo sai, quattro anni fa sarei stato ovunque, in ogni azione". Ma ci sarei stato veramente? Non lo so. Forse fisicamente. ma non so quanto mentalmente. Sarei stato al posto giusto? in termini di comprensione del gioco sono ad un punto che non ho mai raggiunto precedentemente».
Polamalu ha raggiunto otto volte il Pro Bowl ed è stato nominato Nfl defensive player nel 2010. Da tutti è riconosciuto per la sua chioma che esce dal casco e fluttua in aria quando corre per il campo. Sarà ricordato per sempre come uno dei più grandi Steelers di sempre.
Ma a riguardo Troy è semplicemente impassibile. «Giorni fa mio zio mi ha mandato un messaggio riguardante la mia eredità. Nella mia testa è girata una domanda: eredità? ma a chi veramente importa? a me non interessa come sarò ricordato o se sarò ricordato. Credo che le cose importanti della mia vita saranno quelle che trasmetterò ai miei figli. Questo è quello che importa. Quello che potrò trasmettere a chi vorrà ascoltarmi».

HALL OF FAME? IL RICONOSCIMENTO MASSIMO E' IL SUPERBOWL
Polamalu dice di non aver mai giocato per soldi nonostante abbia fatto i milioni. «Non so nemmeno quanti ne ho fatti. Non ho mai guardato gli assegni». Aggiunge di non aver mai giocato per la fama «Sono totalmente estraneo ad essa». Dice di non aver mai letto articoli o guardato programmi riguardanti gli Steelers. «Non è così difficile se trovi un buono show da guardare durante tutta la stagione. Io ora sto seguendo "Homeland"». Giura perfino di non essere al corrente del numero delle sue convocazioni al Pro Bowl e che non gli interessa se entrerà a far parte dell'Hall of Fame. «Per me non è il più grande riconoscimento, lo è vincere un Super Bowl».
Racconta che è perfino difficile capire sua un giocatore di football guardando la sua casa, pare infatti non ci sia nulla riguardante la sua carriera.

IN CAMPO PER ESSERE UN ESEMPIO

Troy ha due figli Paisios e Ephraim e dice di giocare per loro. «Voglio andare la fuori e dare tutto, anche si tratti di sacrificar il proprio corpo. Quale miglior insegnamento potrei dare ai miei figli? in qualsiasi cosa tu voglia fare nella tua vita sia questa piccola o grande devi dare tutto. Mia moglie capisce questo di me, metto passione in tutto. Mi impegno nel mio matrimonio quanto lo faccio per i miei compagni di squadra o quanto lo faccia nella fede».
In questo ha trovato terreno fertile in Nfl, una lega dove devi dare tutto e sempre per sopravvivere. Ma sa benissimo che il suo modo di giocare è spesso portatore di infortuni e guai fisici che potrebbero comportare seri problemi di salute più avanti.
«Prima di ogni gara dico a mia moglie che l'amo e di dire ai nostri figli quanto li amo, perché entro in campo come se fosse la mia ultima partita. Sappiamo che potremmo infortunarci e non c'è niente che ci potrà rendere più forti una volta invecchiati. Non siamo la fuori per allungare la nostra vita. Ma voglio comunque essere un buon padre, e parte di questo e far vedere che mi alzo e lavoro duro ogni giorno, e quando sono in campo do tutto sapendo che il giorno dopo soffrirò per questo. Per me questa è una lezione che non ha prezzo».
Polamalu ammette di provare paura ed insicurezza prima di ogni incontro ma di chiedersi se questa cosa non gli mancherà una volta abbandonato il campo. «Me lo sono chiesto spesso non solo negli ultimi anni ma durante tutta la carriera». Ovviamente ha imparato a gestire questa paura anche attraverso gli infortuni subiti.
Polamalu è poi uno di quei giocatori che non si dice contrario ad una carriera Nfl. Molti suoi colleghi invece si sono detti contrari per via degli infortuni connessi commozioni cerebrali in primis. «Non capisco come possano dirlo. Dopo tutto quello che questo sport ha fato per loro in termini materiali e spirituali. Ci sono molti insegnamenti che ti da il football e non puoi ricevere da nessun'altro aspetto della nostra vita».

IL SEGRETO DEGLI STEELERS SECONDO TROY
Polamalu spiega infine quello che rappresenta la franchigia degli Steelers. «La forza di questa organizzazione è lo spogliatoio. Noi non vinciamo con il talento ma con il cameratismo, con la forza di cinquantatré che diventano un solo uomo. Ecco la forza della nostra organizzazione. E' stato tramandato fin dagli anni 70».
Troy ha poi spiegato coMe l'attuale spogliatoio sia più forte di quello delle ultime due stagioni, concluse entrambe con un record di 8-8,
Ma come detto Troy Polamalu ha un solo obbiettivo: avere nuovi e importanti ricordi da tramandare.



lunedì 3 novembre 2014

Ben è ufficialmente "on fire" Ravens sculacciati 43-23

6-6-6. Nulla di satanico ma solo l'indiavolato Ben Roethlisberger con altri 6 td permette a Pittsburgh di passeggiare sui Ravens, vendicando la prima gara stagionale di Baltimora, allungare a tre la striscia di vittorie e volare 6-3 in stagione. A titolo personale invece diventa il primo qb nella storia  a chiudere due gare consecutive da 6 td.
Il miglior modo di onorare Joe Greene, che vedeva ritirata la sua storica maglia 75, era battere i rivali storici e così è stato. Inoltre, come a voler onorare un grande del passato, è stata una vittoria "vecchio stampo" con la difesa ad indirizzare la gara tenendo a galla l'attacco prima che quest'ultimo prenda ritmo.
E chi è tornato ad essere un fattore nella difesa di LeBeau? uno che a settembre aveva detto basta e che con i suoi trentasei anni sembrava non poter essere più un fattore. Invece James Harrison "sente" la gara con Baltimora regalandosi due gare back to back da due sacks. Non sarà mai più il lb che ci ha fatto sognare ma or che è in forma la sua può ancora dirla.
Dopo la gara epica dell'attacco contro Indianapolis, e i relativi elogi per il reparto di Haley, la scena la prendono giustamente gli uomini della difesa. 
Se la gara di week due in casa dei Ravens era stata una vera caporetto, con Flacco mai impensierito dai nostri blitz, all'Heinz Field la musica è cambiata. Il qb avversario è stato sempre sotto pressione e ha subito 4 sacks, vedendosi poi inoltre forzato a lanciare un intercetto.
 Buona la risposta anche contro le corse, dopo le 157 yards concesse a Baltimora ne sono arrivate solo 63 ieri non tralasciando poi il fumble forzato da Moats su Taliaferro e recuperato da Brice McCain che ha apparecchiato la tavola a Ben che con la squadra sotto 0-7 ha trovato in endzone Le'Veon Bell per il momentaneo pari.
Da li in poi lo stato di forma di Ben e soci ha chiuso di fatto la gara, ancora una volta da sottolineare il gioco aereo che ha ufficialmente trovato in Martavis Bryant (3 ricezioni 44 yards 2 td) e Markus Wheaton (2 ricezioni 62 yards td) due fattori all'apporto del solito Antonio Brown (11 ricezioni 144 yarsd td).
Purtroppo anche in questa gara non so no mancate le note dolenti dall'infermeria. Hanno infatti lasciato la gara Troy Polamalu, Ryan Shazier e Shamarko Thomas. La safety numero 43 è stato il più sfortunato ed in un contrasto con un suo compagno che stava portando un takle ha rimediato una distorsione al ginocchio che lo costringerà per alcune settimane sulla sideline. Thomas appena tornato da uno stiramento ne rimedia un altro e non sa quando potrà tornare in campo. Pare invece più probabile un utilizzo nelle prossime gare per il lb rookie che ha sofferto di una distorsione ad una caviglia.
Il calendario ora permette reali idee di play off. Le trasferte con Jets e Titans devono essere affrontate come due gare da dentro o fuori perché portarsi sull'8-3 prima del finale di stagione rovente pare la via più semplice per tornare in post season.

Steelers vs Ravens week 9 2014

venerdì 10 ottobre 2014

Shazier tenta il recupero per giocare a Cleveland

Ryan Shazier (foto) è tornato ad allenarsi ieri per la prima volta dopo l'infortunio rimadiato nella vittoria esterna coi Panthers. Nonostante la notizia sia molto positiva non è abbastanza per immaginarlo in campo già questa domenica contro i Cleveland Browns.
Se ci sono delle speranze riguardo il recupero in extremis del linebacker decisamente al lumicino sono quelle di poter vedere utilizzata la safety  Shamarko Thomas, il giocatore è infatti reduce d due giorni consecutivi di riposo dovuto al suo problema di tendinite.
A far compagnia al giocatore al secondo anno due veterani. Ike Taylor ancora ai box per la frattura al braccio di Carolina e Troy Polamalu, su sui mancano però i dettagli riferiti alla motivazione.

mercoledì 10 settembre 2014

I numeri di Steelers vs Ravens

Giovedì gli Steelers faranno visita ai Ravens.
Lo storico delle sfide tra le due squadre parla di un 23-16 in favore di Pittsburgh, 3-0 conteggiando i soli scontri in post season, ma analizzando bene le gare possiamo dividere un due periodi questo record. Nei primi quattro anni di vita dei Ravens infatti il record è 6-2 per Pittsburgh, poi si è stabilito un sostanziale equilibrio che ancora perdura. Dal 2000 infatti il record è un salomonico 14-14, con gli ultimi cinque incontri decisi da massimo tre punti di scarto.
I punti di domanda in casa Pittsburgh sono tutti nel reparto difensivo, la gara inaugurale con Cleveland ha mostrato più d'un punto debole infatti. Quello più evidente è l'impreprazione contro la no-huddle offense. A riguardo ecco le parole di Troy Polamalu «Quello che abbiamo mostrato è che se vuoi giocare contro di noi chiamando l'huddle reagiamo bene, ma la no-huddle ci ha dato qualche problema. Dobbiamo fare qualcosa per migliorarci. Coach LeBeau è il genio di tutti i defensive coordinator e sarà lui a capire come».

martedì 13 maggio 2014

Draft 2014 recap: Ryan Shazier

Un linebacker al primo giro. Scelta a dir poco inaspettata guardando a giochi fatti le migliaia di mock draft riguardanti gli Steelers usciti dopo il temine della passata stagione.
Pittsburgh con la sua prima scelta, la quindicesima assoluta, ha selezionato Ryan Shazier da Ohio State.
La scelta è decisamente oculata, nonostante infatti i noti problemi nelle secondarie la Nfl presenta sempre più attacchi improntati a formazioni "spread" e l'impressionante velocità dell'ex Buckeyes è stata la principale ragione per cui è stato scelto.
Per capire di cosa stiamo parlando basta un dato i 4,4 secondi in cui il nuovo arrivato ha corso le 40 yards al Pro day, qualcosa di pazzesco rapportata alla mole del giocatore.
Ovviamente a Shazier non sono bastate le sue solo capacità atletiche, nel suo curriculum vanta anche 109 "solo" takles in una stagione (l'ultima giocata ad Ohio) terza prestazione nella gloriosa storia del college. 
Una curiosità, nel primo draft targato Mike Tomlin, ovvero quello 2007, gli Steelers scelsero un lb con la quindicesima assoluta. Il prescelto fu Lawrence Timmons uno degli ultimi tre reduci della difesa che nel  2012 si posizionò prima nel ranking Nfl, gli altri due sono Ike Taylor e Troy Polamalu.
Quella difesa oltre ad essere "efficace statisticamente" era determinante nelle gare di Pittsburgh per la mole di turnovers che riusciva a forzare agli avversari. Bene, con le capacità di Shazier e l'estro di LeBeau la speranza è che il reparto difensivo torni ai fasti di un tempo. Del resto Pittsburgh era reduce da un altra prima scelta spesa per un lb, lo scorso draft optarono infatti per Jarvis Jones, l'ex Georgia sarà chiamato quest'anno ad una stagione da protagonista per confermare che la difesa degli Steelers può tornare quella determinante di un tempo.


sabato 8 marzo 2014

La off season è cominciata, ecco le prime mosse degli Steelers

La off season degli Steelers è ufficialmente iniziata questa settimana.
Lunedì è arrivato, a sorpresa, il transition tag su Jason Worlids. Il lb potrà così accordarsi comunque con altre squadre ma Pittsburgh ha ora la possibilità di pareggiare qualsiasi offerta, certo qualora Worlids si accasasse in altri lidi gli Steelers non riceverebbe una prima scelta come se avessero applicato il franchise tag ma hanno risparmiato oltre due milioni di $ con il transition (di 9.794.000 € a fronte dei 11.455.000 del franchise). Meno a sorpresa è arrivata l'estensione del contratto per altre due stagioni del contratto di Heath Miller
Mercoledì invece l'estensione del contratto è stata per Troy Polamalu, questa mossa, unito a quanto fatto per Miller, ha permesso a Pittsburgh di risparmiare quasi otto milioni di $ sul salary cap.
Lo stesso giorno è arrivata la firma di un contratto annuale, al minimo salariale, della safety Will Allen.
Ma gli Steelers non si sono fermati qui tagliando Larry Foote (foto), Levi Brown e Curtis Brown, portando a quindici i milioni risparmiati.
Sembrava finita qui, in attesa delle decisioni che la dirigenza prenderà per Woodley e Ike Taylor, ed invece ieri viene annunciata la ristrutturazione del contratto di Antonio Brown. Il wr, che aveva firmato un contratto di cinque anni nel 2012, tramutando 5,2 milioni del suo stipendio in signing bonus, permette alla franchigia di creare 3,9 milioni di spazio nel salary cap.

lunedì 23 dicembre 2013

Battuta Green Bay, speranze di play off ancora vive

«Sono entusiasta di tornare là fuori, andare a Green Bay, provare ad ottenere una vittoria e finire alla grande». Parole e musica di Brett Keisel che nei giorni precedenti l'incontro era la storia più gettonata, il possibile addio di un altro Steelers della vecchia guardia.
Punteggio di 31 pari, 3&8 dalle proprie dieci per i padroni di casa, Flynn va in scramble e la vecchia guardia dimostra che la voglia e l'orgoglio è quello di sempre. Fumble forzato di Polamalu e ricoperto da Keisel, il numero 99 era già stato protagonista di un sack due snap prima.
A coronare quella che pareva a quel punto una gara vinta e sudatissima il td di Bell, primo rb dopo tempo immemore a mettere a referto una gara da 100 yards, ma quest'anno non si può mai stare tranquilli. Così un ritorno di kick off da 70 yards  ha permesso ai padroni di casa di giocarsi le loro chance fino all'ultimo secondo quando ,dalle sei di Pittsburgh, Flynn ha lanciato l'incompleto che ha chiuso l'incontro.
Vittoria sudata per una squadra che mantiene residue speranze di approdo alla post season, tutto si deciderà all'ultima gara ma il destino di Pittsburgh è in mano a troppi eventi esterni, non resta quindi che battere Cleveland e chiudere l'anno con un 8-8 insperato vista la partenza ad handicap.
E se non ci fossero i play off non resta che salutare chi ha vestito ed onorato la nostra maglia per anni, sperando che possano finire alla grande come meritano.
Intanto record di franchigia ottenuto per Antonio Brown 1412 yards ricevute in una singola stagione, battuto il precedente di Yancey Thigpen (1398 yards).

Steelers @ Green Bay week 16 2013


venerdì 13 dicembre 2013

Polamalu e Sanders in dubbio coi Bengals

Dubbi di formazione in vista della sfida di domenica coi Bengals.
Se DeCastro, Ziggy Hood, Kelvin Beachum e Marcus Gilbert hanno svolto tutta la seduta allenamento di ieri e saranno della gara, con beneficio per la offensive line, rimangono incerte le presenze di Sanders e Polamalu.
Il wr ha infatti un problema ad un piede e non ha svolto il programma completo dell'allenamento.
Polamalu, McLendon e Keisel sono invece rimasti a guardare.
L'unico che pare avere possibilità di scendere in campo è la safety,qualora il 43 desse forfait spazio a Will Allen e Shamarko Thomas.

giovedì 28 novembre 2013

Premi per Roethlisberger e Polamalu

In Afc nominato giocatore del mese per l'attacco Ben Roethlisberger mentreTroy Polamalu defensive player of the week.
Il qb di Pittsburgh ha chiuso il mese con 11 td e 3 int, per un rating di 100,5.
Polamalu ha messo a segno un sack, forzando due fumbles uno dei quali ricoperto dalla safety.
In vista della gara di questa sera coi Ravens rimane n forte dubbio l'utilizzo di LaMarr Woodley. Brett Keisel e Shamarko Thomas sono invece segnalati come "probable".

lunedì 26 agosto 2013

Altra sconfitta e altri guai

Terza di preseason in archivio. Coma si sa è forse la gara più attesa visto che nell'atto finale non scenderanno in campo, a meno di sorprese, i nomi illustri.
Partita che inizia bene e scivola pian piano dalle mani degli Steelers che gettano un vantaggio di 10-0, maturato grazie al primo atteso td dell'attacco titolare con Roethlisberger che trova Dwyer  in redzone avversaria, nei minuti finali del primo tempo.
A decidere in negativo la gara per Pittsburgh è stato lo special team. il 10-3 nasce infatti da un field goal bloccato da parte degli ospiti. A questo va poi aggiunto un kick off return in td , da 109 yards,che riporta in pari la gara dopo il 17-10 di Pittsburgh. Se a questi episodi si aggiunge il punt bloccato dai Giants all'esordio stagionale la situazione inizia a farsi grigia.
Altre note negative sono l'infortunio di Jervin Jones (nella foto), da valutare, e la offensive line che pare ancora impreparata in vista della regular season, oltre alla terza L in altrettante gare.
Le note positive arrivano invece dalla cabina di regia che trova un Ben già in forma campionato (13/19 166 yards TD) e una difesa che vede un pimpante Troy Polamalu.
Ora attendiamo i primi tagli e un cambio di registro con lo special team e gli uomini di linea.

Steelers vs Chiefs week 3 preseason 2013

martedì 16 aprile 2013

Sanders il nuovo Wallace?

Gli Steelers hanno pareggiato l'offerta dei Patriots per Emmanuel Sanders così a meno di improbabili trade il wr vestirà la amglia di Pittsburgh la prossima stagione.
La questione viene però rimandata di un solo anno, Boston non era infatti la sola squadra interessata al giocatore e la prossima estate trattenerlo non sarà impresa facile.
Gli steeelrs avevano fino a domenica scorsa per pareggiare l'offerta di Boston al numero 88, 2,5 milioni di $ per una stagione, l'hanno fatto non fosse stato così avrebbero ricevuto una terza scelta al prossimo draft.
Ora lo scenario è il seguente o Pittsburgh riesce ad accordarsi con il giocatore per un contratto pluriennale o il wr diventerà unrestricted free agents e trattenerlo sarà oneroso.
Sanders seguirà le orme di Mike Wallace che divenuto unrestricted free agents ha lasciato Pittsburgh per approdare a Miami con un contratto da 60 milioni i  5 anni o quelle di Antonio Brown che è rimasto a Pittsburgh con un contartto da sei anni e un compenso di 43 milioni?

CAPITOLO BRADSHAW- Attualmente la situazione salariale (800.000 $ sotto il cap) non permette a Pittsburgh di firmare il rb su cui puntare. Il nome è noto è quello di Ahmad Bradshaw, si vocifera di una ristrutturazione del contratto del presto trentaduenne Troy Polamalu per arrivare alla firma del rb.