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mercoledì 17 febbraio 2016

Kevin Colbert «draft con tanto talento nelle secondarie»

Ieri si è fatto sentire Kevin Colbert, colui che in quanto general manager ha nelle mani le strategie del futuro di Pittsburgh.
Prima della scoutine combine di Indianapolis ha parlato di molti argomenti ma il più importante per migliorare la squadra è quanto pensa riguardo il reparto defensive backs.
Il gm di Pittsburgh non depenna nessuno dei free agents dai piani futuri di Pittsburgh, almeno a parole c’è dunque la volontà di trattenere William Gay, Antwon Blake e Will Allen.
Colbert non chiude nemmeno ad un ritorno di Brandon Boykin, il cb approdato in estate via trade da Phila è infatti free agent come i compagni già citati.
«Ci ha aiutato nell'arco dell’anno per noi è ovviamente un opzione» ha dichiarato il membro del front office sull'ex Eagles che di certo avrà più mercato rispetto a quello di Blake.

Ad Allen poi sarà data una possibilità nel training camp ma la speranza è quella di avere finalmente un draft incisivo sul reparto che quest’anno ha fatto più penare lo staff. A riguardo da annotare le parole di Colbert «nel prossimo draft il talento delle secondarie sarà molto» e se come spera lo stesso gm ci fossero finalmente note positive riguardanti la seconda scelta dell’anno scorso Sequez Golson.

venerdì 22 gennaio 2016

Conferenza di fine anno di Mike Tomlin

Con la “conferenza di fine anno” di Mike Tomlin l’annata degli Steelers è da considerarsi alle spalle sportivamente parlando.

FUTURO E GIUDIZIO SUL 2015: Il coach ha espresso un concetto molto chiaro il 10-6 di quest’anno ottenuto a fronte d’assenze importanti più o meno durature non migliorerà con il semplice ritorno in pianta stabile dei giocatori.
Sull’andata terminata a Denver ha spiegato «sono deluso ad essere sincero. Penso lo siamo tutti. Apprezziamo il sostegno ricevuto i riconoscimenti per l’impegno e tutto il resto ma noi lavoriamo per vincere il titolo. Questo è il nostro obbiettivo. Questo significa che non averlo raggiunto ci delude».

FREE AGENTS: Pittsburgh non ha nessuna star in scadenza ma lo sono sei starter. «La nostra priorità sono loro lavoreremo cercando di comunicare il più possibile con loro poi il business farà il suo corso».
Tra di loro spicca la presenza di tre componenti delle secondarie, William Gay, Antwon Blake e Will Allen sono attualmente senza contratto.
Interessante vedere come s muoverà la società considerando che la secondaria è stato in più momenti l’anello debole tra i reparti difensivi chiudendo come trentesima squadra nella lega per yards concesse su passaggio.


EVOLUZIONE DELLA DIFESA: Alla difesa sarà richiesto di migliorare in questo aspetto del gioco per proseguire quei progressi che hanno visto chiudere la stagione abbassando di tre punti la media di punti concessi dalla passata stagione e tornando ad essere un fattore a livello di blitz chiudendo terza nella specifica classifica Nfl con 48.

lunedì 11 gennaio 2016

Suicidio Bengals, carattere Pittsburgh. Sbancata Cincinnati si vola a Denver

Ma quale partita. La wild card di Cincinnati tra Bengals e Steelers è stato un vero e proprio romanzo.
Pittsburgh si presenta con il piano di correre nonostante l’assenza di DeAngelo Williams chiedendo a Ben Roethlisberger di non forzare nello sfidare la secondaria avversaria. Parola d’ordine non perdere il pallone concedendo turnovers, non dare nessun vantaggio ad una squadra che si presentava senza il qb titolare e che sapeva di dover vincere la gara in difesa.
Ne esce una partita, di suo era già abbastanza tesa e sentita per l’importanza e la rivalità crescente tra le due franchigie, brutta ed eterna.
Il piano degli Steelers fa il suo, gli avversari infatti stoppati nel gioco di corsa pagano più del dovuto la presenza di Aj McCarron e collezionano solo punt, a Pittsburgh così mancano solo i punti a tabellone.
Il gioco di corsa è inaspettatamente affidabile ma Ben pare poco lucido e penalizzato dalla pioggia serve così la scossa data dall’intercetto di Antwon Blake a metà primo quarto per rompere l’iniziale equilibrio.
Boswell così decide il primo tempo con i suoi due field goal, il primo nato da un turnover dei Bengals il secondo frutto del primo infruttuoso viaggio in redzone dell’incontro ed avviene non a caso nell’ultimo dei primi trenta minuti. Tra l’altro i tre punti sono frutto di una grazia di Rey che si mangia un facile intercetto su un lancio errato di Roethlisberger.
Primo tempo che si chiude dunque con Pittsburgh avanti 6-0 e in vantaggio a livello tattico viste le difficoltà dimostrate in attacco dai padroni di casa.
La partita riprende con i Bengals convinti di poter essere incisivi in attacco, il loro primo drive sembra confermarlo ma un fumble forzato da Jarvis Jones e ricoperto da Cam Thomas danno il là, incide molto anche la reverse da 44 yards di Martavis Bryant, al terzo field goal di serata di Boswell che vale il 9-0. La partita dei Bengals si fa anche più dura quando finalmente un lampo del vero Ben Roethlisberger tramuta il punteggio in 15-0. Il qb prima trova Antonio Brown per 60 yards poi pesca in endzone il già citato Bryant. L’ex Clemson piazza una ricezione da highlights e risponde al meglioalle parole del suo qb in settimana.
Cincinnati si trova con le spalle al muro, incapace di segnare paiono insuperabili i due possessi di svantaggio, sul finire del terzo parziale poi il loro primo viaggio in redzone si tramuta in un fumble ricoperto da Ryan Shazier, durissimo il colpo portato dal linebacker a Bernard che è costretto ad abbandonare il campo. Ben Roethlisberger va in campo per chiudere la partita e suo malgrado la riapre, sul terzo down infatti subisce il sack di Burfict, ricade male sulla spalla destra e lascia il campo.
I Bengals si rianimano grazie a questa giocata e trovano il td in avvio di ultimo quarto, prima beneficiano di una flag di Will Allen su una traccia profonda di Aj Green, poi Hill segna il 15-7 da una yard.
Con Roethlisberger negli spogliatoi ora è l’attacco di Pittsburgh ad essere completamente in balia della difesa.
I Bengals accorciano sul 15-10 e grazie ai problemi di Landry Jones si trovano con quasi quattro minuti da giocare con il drive dell’insperato sorpasso.
1.56 sul cronometro Aj McCarron per Aj Green, Mike Mitchell sbaglia la copertura è 16-15 Bengals. Pittsburgh è semplicemente spettatrice degli eventi come del resto il suo qb che rientrato dagli spogliatoi si limita ad osservare dalla sideline.
Roethlibserger infatti non rientra nemmeno dopo il sorpasso e Landry Jones si fa perfino intercettare appena rientrato in campo. I Bengals ormai pensano solo a festeggiare, Burfict autore dell’intercetto saluta tuti e se ne va in spogliatoio a festeggiare. Cincinnati è a 1:36 da vincere una gara di play off dopo oltre vent’anni d’attesa.
Jaremy Hill però dà un’ultimissima occasione a Pittsburgh, il runningback perde palla sul contatto con Shazier e Ross Cockrell la ricopre sulle 9.
Ora o mai più, Ben Roetlhisberger torna in campo per la rimonta più improbabile della sua carriera. La spalla pare decisamente dolorante visto che nonostante il tempo sul cronometro sia pochissimo non cerca mai la palla in verticale ma prova l’avanzata disperata con giochi più sicuri, si arriva perfino a giocare un 3° e 7 con una draw di Jordan Todman. Ne scaturisce un cruciale 4° e 3 che viene convertito grazie ad una ricezione di Antonio Brown.
Qui i Bengals perdono la testa, sull’azione successiva infatti Burfict viene sanzionato con 15 yards di penalità per un intervento killer su Antonio Brown, mentre il ricevitore sta lentamente lasciando il campo Adam Jones costringe gli arbitri a lanciare una seconda flag per una sua spinta ai danni di Joey Porter che era entrato in campo durante l’injury time out.
Pittsburgh così guadagna trenta yards ed entra in un raggio da field goal confortevole per Chris Boswell. Field goal preciso, 18-15 Pittsburgh. Sipario.
Si torna a vincere una gara di play off dopo quattro anni, si va a Denver “incerottati”  come non mai per continuare a sognare.

martedì 29 dicembre 2015

Conferenza pre Browns di Tomlin

Come ogni martedì torna il riassunto della settimanale conferenza stampa di coach Mike Tomlin.

SCONFITTA CON I RAVENS: Il primo aspetto preso in considerazione dal coach sono i turnover. «Siamo 0-5 quando non perdiamo questa sfida, 9-1 quando la vinciamo o pareggiamo. Non è solo una questione di turnover domenica non abbiamo difeso su abbastanza terzi down, il gioco di corse ha permesso a Baltimora di avere terzi down gestibili. La squadra deve analizzare e pensare a quanto fatto e non ha molto tempo per farlo».
Tomlin ha poi spiegato come la squadra debba lavorare sul non concedere turnover in attacco e che il non aver convertito quel 4&1 nel primo drive ha dato ai Ravens “vita”.
Sul perché l’attacco sia apparso decisamente meno in palla del solito la versione di Tomlin è discutibile «l’heavy run game iniziale potrebbe aver inciso sulla prestazione di Ben e ricevitori». Meno attaccabile la tesi secondo cui quando gli avversari lavorano per limitare Antonio Brown qualcun altro deve emergere e domenica non è stato così. Sul piano partita infine è stato chiarito che l’intento era entrare e impostare una gara sulle corse.
Sul fatto di poter fare più biltz per mettere pressione su Ryan Mallet «non si ha il senno di poi nella Nfl».

GARA COI BROWNS: Messaggio molto chiaro «stiamo andando in un ambiente simile questa settimana contro una squadra con intenzioni simili».
Lapidaria anche la risposta sulla possibilità di essere influenzati su quanto accade nella gara coi Jets. «Andremo in campo e saremo concentrati su quello che è in nostro controllo. Rimaniamo fiduciosi, ma ci rendiamo conto quando le cose sono fuori dal vostro controllo».
Infine Tomlin ha specificato che non gli importa se i giocatori guarderanno il punteggio dei Jets durante la gara. 

INFORTUNI: Roosevelt Nix sarà operato al piede. Antwon Blake per problemi alla schiena e Mike Mitchell per i consueti guai alla spalla destra saranno monitorati in settimana.

NESSUNA RISPOSTA AD HARRISON: «la difesa è uscita in campo piatta» Tomlin non ha voluto commentare le parole di James Harrison dicendo semplicemente che è un’opinione del linebacker.

CHIAMATA A REX: Un reporter ha chiesto a Tomlin se sentirà Ryan in vista di Bills Jets, gara che in caso di vittoria degli Steelers deciderà il loro possibile accesso ai play off «Rex- ha replicato l’allenatore di Pittsburgh- è un amico ma non lo chiamerò questa settimana».

TD BROWN: Sulla chiamata che di fatto ha annullato l’unico lampo di Ben Roethlisberger l’head coach degli Steelers come di consueto non ha voluto sbilanciarsi. «Non ho visto nulla per rovesciare la chiamata su Brown ma non è compito mio».

SHAZIER: L’unico singolo su cui è intervenuto Tomlin in conferenza è Ryan Shazier «un ragazzo giovane affilato, ma ancora in via di sviluppo e di essere un "hub di comunicazione"»



martedì 22 dicembre 2015

Conferenza pre Ravens di Tomlin

Come ogni martedì torna il riassunto della settimanale conferenza stampa di coach Mike Tomlin.
Insolitamente in ritardo rispetto al solito e decisamente più corta.

GARA COI BRONCOS: «Non è stato un inizio fluido- ha esordito Tomlin- i giocatori però non sono andati in panico e hanno migliorato tutte e tre le fasi. Da esperienze come questa puoi crescere.
I nostri giocatori hanno continuato a comunicare e ciò ha raddrizzato la barca».
Sul punt td vanificato dai Broncos causa penalità

INFORTUNATI: Mike Mitchell sarà ancora valutato per il suo problema alla spalla riacutizzatosi domenica dopo un colpo subito. Il giocatore va ricordato ha però terminato regolarmente la gara.

SUI RAVENS: «Hanno talento, sarà una partita familiare come le altre contro di loro. Baltimora è stata colpita da moltissimi infortuni ma non cambierà molto dalla prima gara».
L’analisi sui prossimi avversari continua «concedono punti ma spesso lo fanno con la difesa in sideline, dovremo controllare il loro gioco di corsa e combattere contro il loro gioco in verticale sui passaggi».
La squadra, ha poi spiegato Tomlin si preparerà ad affrontare in posizione di qb Ryan Mallet e provare a limitare Maxx Williams il tight end ruolo che in stagione abbiamo sempre sofferto.

PLAY OFF VICINI: I cronisti hanno provato a strappare una battuta sulla possibilità d’accedere alla post season ma Tomlin come da copione è stato rigoroso «nulla cambia la nostra mentalità e ciò su cui ci focalizziamo».

SULLA DIFESA: «Non manca di fiducia nel loro gioco, ma dobbiamo giocare sempre».
La rotazione dei cornerback continuerà ma per ora Antwon Blake rimane lo starter e Brandon Boykin subentrerà come fatto fin qui a gara in corso.

ANCORA SCOBEE: E’ arrivata perfino una domanda su Josh Scobee glissata però dal coach che si è rifiutato di rispondere a chi gli chiedeva se il kicker giocasse infortunato nella gara “d’andata”.

MATAVIS BRYANT: Sul ricevitore il messaggio lanciato è cristallino «da lui ci aspettiamo ricezioni importanti anche se in lotta col cornerback».


lunedì 21 dicembre 2015

Assenti nel primo tempo dominanti nel secondo. Rimonta e vittoria Steelers

«Essere, o non essere» si chiedeva l’Amleto di William Shakespeare. Siamo da play off, o non siamo da play off si chiedono molto meno poeticamente i tifosi di Pittsburgh.
La vittoria 34-27 di ieri notte con Denver non aiuta certo a trovare una soluzione visto che si può tranquillamente utilizzare per entrambe le tesi. La partita è infatti sezionabile in due parti esatte, un primo tempo da squadra che deve pensare alla sua off season ed una ripresa da squadra che può rappresentare la mina vagante dei play off con rimonta dal -24 e attacco che batte la prima difesa della Nfl.
Il verdetto è dunque posticipato e solo grazie ad un risultato che ci porta al record di 9-5 e alla provvisoria qualificazione alla post season.
La gara è decisamente semplice da raccontare.  Difesa spettatrice passiva della prima mezz'ora, eccezion fatta per un fumble forzato da Will Allen che scippa Ronnie Hillman nella seconda azione di gioco. Pittsburgh si trova così in posizione vantaggiosa e passa in vantaggio con DeAngelo Williams che punisce la difesa aggressiva di Denver prima con uno screen da 19 yards e poi con una corsa centrale.
Da qui in poi monologo Broncos con Brock Osweiler che in versione Manning trova prima Demaryius Thomas per il pareggio, poi l’ex Emmanuel Sanders che si avvantaggia di un errore di copertura e sigla un facile td da 69 yards ed infine sigla lui stesso con una corsa da 6 yards il 20-7, punteggio dato dall'errore sul pat degli ospiti.
Chris Boswell come sempre affidabilissimo accorcia prima per il 20-10 dalle 24 yards, poi a fine primo tempo dalle 41 per il 27-13, nel mezzo il secondo td di giornata di Thomas che con un gran stiff arm si leva di torno Antwon Blake e sigla il momentaneo 27-10.
Buio totale, attacco fermo e difesa incapace di mettere pressione o forzare un singolo 3 & out concedendo infatti un insensato 8/8 nei terzi down.
La ripresa però è semplicemente il capovolgimento di quanto visto fin qui, la difesa costringe subito Denver al punt e nonostante l’attacco non vada a punti al primo tentativo non si scoraggia continuando a forzare l’uscita dal campo di Osweiler e compagni.

Ben Roethlisberger sale finalmente in cattedra e chiude tre terzi down complicati trovando Markus Wheaton e Martavis Bryant poi Antonio Brown ci manda in redzoneforzando una pass interference e lo stesso numero 84 sigla il 27-20.
L’attacco di Denver si conferma piantato ed esce subito dal campo, noi però non siamo bravi ad acciuffare immediatamente il pari e veniamo graziati da una immensa fesseria dei Broncos.
Il quarto finale comincia con il pareggio Wheaton chesigla il 27 pari, Osweiler appare per il qb back up che è ed inizia a sentire la pressione rischiando l’intercetto ma venendo graziato da Robert Golden.
L’inerzia però è cambiata e ora gli spettatori sono loro, il sorpasso pare solo questione di tempo.
Emmanuel Sanders non è più la spina nel fianco del primo tempo e Vernon Davies droppa colpevolmente quello che poteva essere il primo terzo down chiuso in sei tentativi nella ripresa.
Gli Steelers ringraziano e con Antonio Brown vanno davanti a conclusione di una rimonta in cui pochi credevano.
A fine della gara Mike Tomlin ha dichiarato di non aver cambiato nulla tra primo e secondo tempo. E a noi non resta che un dubbio allora: siamo quelli del primo tempo o quelli del secondo? 

lunedì 30 novembre 2015

Pittsburgh incompiuta Seattle ringrazia e vince

Segnare 30 punti in trasferta a Seattle significa essere ad un passo dalla vittoria. Certo ma se non ti fai male da solo, e purtroppo ieri sera non è stato così.
Occasionissima persa e Pittsburgh battuta 39-30, con conseguente record di 6-5 e perdita del momentaneo posto ai playoff.
Ma coach Tomlin è noto per gestire le gare a suo modo e non sarà certo questo l’ultimo azzardo per il nostro head coach, è quindi consapevole dei rischi che prende e delle critiche che possono seguirne.
Chi invece da un po’ era meno attaccabile era la nostra difesa, semplicemente inesistente nel momento del bisogno ieri.
La sensazione durante la gara è che la preparazione dell’incontro per Pittsburgh fosse chiara, attacchiamo la loro secondaria sfruttando i missmatch, teniamo la gara a punteggio alto, rendiamo Russel Wilson un passatore e vediamo se incide nei terzi down.
Il piano era quello giusto se non fosse che Wilson da passatore è stato reso in alcune circostanze un semplice ricercatore della falla nelle nostre coperture. Lo dimostra la percentuale di conversione dei terzi down avversari 54% conseguente al 7/13 e ne è probabilmente l’emblema il td che chiude la gara. Un 3° e 9 sul drive successivo al field goal di Chris Boswell che aveva portato il risultato sul 32-30 Seattle, Wilson trova Doug Baldwin che elude gli interventi di Mike Mitchell e Antwon Blake e chiude ogni discorso.
Qui torna poi la critica al coaching staff. Perché affidarti ad una difesa nettamente n difficoltà e non andare per segnare su quello che di fatto è stato l’ultimo drive del nostro attacco? Si perché dopo il td subito appena citato Ben Roethlisberger non è tornato in campo per una possibile commozione cerebrale.
Il qb di Pittsburgh chiude con 36-55 456 yards 1 Td e 2 intercetti, Todd Haley ha deciso di sfidare apertamente la seconda difesa della lega sui passaggi ma i quattro turnovers concessi e zero forzati hanno reso l’impresa impossibile.
Sugli scudi Markus Wheaton (foto) e DeAngelo Williams. Il primo semplicemente protagonista della gara
della vita con 201 yards e un Td in 9 ricezioni ed il secondo che si conferma il giocatore giusto per sostituire Bell.
Il rovescio della medaglia sono le amnesie difensive e il soffrire sistematicamente il tight end avversario, prima che uscisse per un infortunio al ginocchio che pare serio Jimmy Graham aveva evidenziato le solite carenze della nostra difesa.
Torniamo quindi dalla trasferta di Seattle con le stesse sensazioni dell’esordio stagionale a Boston. Siamo una squadra da play off sulla carta e per valori ma siamo troppo alterni nel rendimento per risultare vincenti alla lunga.

Ora ci attendono i Colts, stesso identico record degli Steelers ed anch’essi alla ricerca di un posto in post season, una gara che dirà molto sul proseguo della stagione. 

lunedì 2 novembre 2015

Ben regala la vittoria ai Bengals. Bell stagione finita?

Il ritorno di Ben Roethlisberger coincide con una sconfitta casalinga contro i rivali divisionali dei Bengals e con una gara che vede Le'Veon Bell lasciare il campo nel primo tempo per un serio infortunio al ginocchio.
La gara era iniziata col piede giusto, il rientro del qb titolare aveva dato i suoi frutti. Primo drive ed è subito td con Antonio Brown che riceve da una yard.
Pittsburgh sembra in controllo con un attacco che può finalmente muovere la palla sfruttando a pieno tutte le "armi" a disposizione del reparto di Todd Haley.
Pittsburgh riesce a portare in porto il primo tempo con il risultato di 7-6 ma il secondo tempo offensivo è semplicemente da incubo.
L'assenza del runningback titolare chiama al proscenio DeAngelo Williams e l'ex Panthers non si fa trovare impreparato chiudendo la gara con 9 corse e 71 yards.
La difesa intanto fa il suo costringendo i Bengals ad una gara dal basso punteggio e regalando alla squadra due turnovers, due intercetti, con Antwon Blake e Mike Mitchell.
E' solo grazie alla prova del reparto diretto da  Keith Butler che gli ospiti mettono la testa avanti solo a meno di tre minuti dal termine grazie ad un td di Aj Green.
Serviva solo una gara sufficiente di Roethlisberger ma stato sì lui a deciderla, ma in negativo.
Tre intercetti e sconfitta che brucia, e molto.
«Ovviamente- ha spiegato al termine della garail qb di Pittsburgh- non sono contento di come ho giocato. Ho deluso la squadra e i tifosi. La sconfitta è colpa mia e tutti sanno che devo giocare meglio».
Tenere i Bengals a 16 punti non era facilmente prevedibile nemmeno dal più ottimista dei tifosi, aggiungere a questo i due intercetti i tre sacks e il field goal bloccato, merito di Cameron Heyward, e lasciare il campo da sconfitti fa male.
Ora la division è semplicemente in mano ai Bengals (7-0), Pittsburgh si ritrova con un record di 4-4 che non preoccupa per nulla se paragonato al futuro di un attacco che molto probabilmente non rivedrà più Bell e che deve ritrovare al più presto gli equilibri necessari per non gettare altre gare come questa.



giovedì 22 ottobre 2015

Out Blake e chance per Brandon Boykin?

Antwon Blake (foto) non si è allenato ieri per problemi al pollice. La sua assenza va ad aggiungersi a quelle di  Will Allen, Stephon Tuitt e Michael Vick.
L'assenza di Blake contro Kansas City vorrebbe dire spazio per  Brandon Boykin il cornerback arrivato in estate dagli Eagles.
Fin qui' l'ex Phila ha giocato decisamente meno delle aspettative con 13 soli snaps, e un assenza dal campo che dura dalla trasferta di St Louis.
L'allenamento di oggi darà maggiori certezze sullo status di Blake ma intanto si è corsa ai ripari organizzato un workout per Robert McClain.
Settimo giro al draft 2010 dei Carolina Panthers, i
l suo meglio lo ha fatto però con la maglia dei Falcons, tra la stagione 2012 e quella 2014 infatti partì 15 volte da titolare.
Aveva poi iniziato l'attuale stagione a Boston ma i Patriots l'avevano rilasciato lo scorso settembre.

  

martedì 13 ottobre 2015

Bell allo scadere. Vittoria Steelers!

Salvati dal suono della campana, in americano il titolo è ancora più facile "saved by the Bell".
E' infatti con il td all'ultimo secondo di Le'Veon Bell che gli Steelers sbancano San Diego, vincendo la prima gara senza Ben Roethlisberger e portando il loro record a 3-2 lasciando intatte le speranze di post season.
La partita non era semplice e la situazione è peggiorata da subito visto che i Chargers si son messi subito davanti nel loro primo possesso offensivo grazie al td di Antonio Gates, che entra così nel ristrettissimo gruppo dei giocatori che possono vantare 100 td in Nfl.
La difesa è stata però brava a tenere in linea di galleggiamento un attacco decisamente involuto se si considera quanto visto con Vick in cabina di regia contro i Ravens. Col passare dei minuti la frustrazione per un attacco improduttivo cresceva e il 7-3 Chargers con cui si chiude il primo tempo è frutto di un field goal dalle 47 di Chris Boswell generato dal solito big play di Bell.
I terzo parziale è sostanzialmente un incubo in attacco, Vick si vede graziato da Jimmy Wilson che si mangia in pick six che avrebbe portato il punteggio ad un pesantissimo 14-3 per i padroni di casa.
San Diego non punisce e paga caro infatti l'intercetto riportato arriva ma ad opera di Antwon Blake che si spara 70 yards prima di ribaltare il punteggio.
Il 10-10 arriva nell'inizio del quarto decisivo con un field goal di Lambo dalle 40. Con poco più di otto minuti sul cronometro è un'azione sostanzialmente fotocopia a quella del primo td che vede l'accoppiata Rivers-Gates sigla il 17-10 che sa di colpo del ko.
Qui un Vick finora nettamente insufficente, aveva rischiato pesantemente un'altra volta in pick six cercando poco prima Darrius Heyward-Bey, decide al primo snep utile di mettersi in gara con una bomba da 72 yards per  Markus Wheaton che rimette in parità le squadre.
E' poi ancora San Diego a mettere la testa avanti con il calcio di Lambo dalle 54 e lasciando 2:38 (sarebbero stati 2:56 ma gli arbitri commettono un errore inspiegabile sul touchback sucessivo al kick off) sul cronometro agli Steelers.
E qui finalmente si vede quello in cui si sperava dall'inizio, un attacco capace di muovere la palla. 
Vick trova due volte Darrius Heyward-Bey per un guadagno totale di 24 yards, piazza l'unica corsa della gara su un 3° e 6 portando a casa 24 yards ed entrando in red zone avversaria. Lo snap successivo trova dalle 17 Heath Miller che viene fermato fallosamente ad una yard dal td.
Tempo fermo per la flag palla ad una yard e cinque secondi sul cronometro. Non si va per il pari si va per vincere. Palla a Bell dalla wild cat, il 26 con una di quelle letture che lo rendono il miglior runningback della lega decide l'incontro.
E' 24-20 Steelers, si torna a vincere, si continua a credere nei play off!

Steelers @ Chargers week 5 season 2015 highlights

mercoledì 7 ottobre 2015

Boykin parla coi coach ma continua a non trovare spazio

Un dialogo tra il cb ed il coaching staff c'è stato ma non è dato sapere molto di più «Ho parlato- spiega l'ex Eagles- dirò solo che farò quanto mi verrà richiesto. C'è un motivo se dio mi ha portato qui. Non dirò nulla di male. Nel mio cuore so che le cose cambieranno».
Nelle prime tre stagioni in Nfl Boykin ha giocato tutte le 48 gare del calendario con 6 gare da starter.
Arrivato via trade da Philadelphia il primo agosto l'ex Eagles doveva essere un assicurazione dopo l'infortunio di  Senquez Golson. La trade prevederà una quinta scelta del prossimo draft se il giocatore giocherà meno del 60% degli snap difensivi stagionali altrimenti la scelta sarà una quarta.
Dopo l'arrivo di Boykin è arrivata però la firma di Ross Cockrell, fresco di taglio dai Bills, l'ex Buffalo ha a poco a poco scalato la depth chart vedendo il campo per 117 snaps nelle ultime 3 gare.
Con William Gay e Antwon Blake starter sarà dunque dura per Boykin vedere crescere il suo utilizzo senza qualche infotunio, anche perché pare sempre più vicino il rientro di Cortez Allen.

martedì 15 settembre 2015

Brandon Boykin è pronto a dare il suo contributo

Le secondarie di Pittsburgh sono sul banco degli imputati da un pò e la gara di Boston non ha certo aiutato.
Il draft pareva poter dare qualche speranza ma allo stato attuale Senquez Golson, scelto al secondo giro, e Doran Grant, proveniente dal quarto, non possono dare una mano alla squadra per motivi diversi e così nonostante la trade per Boykin dagli Eagles e la firma di Ross Cockrell tagliato dai Bills l'opener ha visto l'assenza di facce nuove. A Boston infatti gli starter sono stati William Gay e Antwon Blake.
Qualcosa cambierà già con la gara interna con San Francisco.  Brandon Boykin infatti dopo non aver visto il campo per un singolo snap contro i Patriots dovrebbe avere la possibilità di dimostrare che una parte della soluzione ai nostri mali può essere lui.
«E' la prima volta a memoria che non entro in campo- ha spiegato ieri il cb- sono sicuro ci sia una ragione ma non so quale sia.Penso solo ad andare avanti e vedere cosa succederà questa settimana».
Boykin è approdato a Pittsburgh il primo agosto per una quinta scelta al prossimo draft, che diventerà quarta se giocasse il 60% degli snap difensivi della squadra, lasciando una franchigia dove il fatto di non essere starter non lo rendeva felice.
«Qualsiasi sia il ruolo tutti vogliono giocare di più, o entrare n campo quando sono fuori. Non è stato così settimana scorsa. Non so quale sia la ragione e non posso dirvela dovete chiedere a coach Tomlin».
Ovviamente qualora la situazione permanesse sarebbe lui il primo ad andare a domandare allo staff.
Boykin vanta un record di sei intercetti nella stagione 2013, la seconda una volta uscito da Georgia, solo cinque in meno dell'intera Pittsburgh nella scorsa stagione.
Il giocatore sembra non dare peso al fatto che non conosca abbastanza il playbook della squadra.
«So quello che devo fare, sono a mio agio. So cosa fare in campo, darei una mano. Ho fatto un mese di training camp come tutti gli altri. Ovviamente devo continuare il mio apprendimento ma quando giochi certe coperture si tratta di semplice football, devi battere il tuo uomo. So di poter dare il mio contributo e giocare vediamo cosa accadrà in futuro».


martedì 26 maggio 2015

Si torna in campo scattano gli OTAs

Coach Mike Tomlin terrà oggi il primo allenamento degli ultimi quattro mesi, scattano infatti gli organized team activities (i così detti OTAs).
E' la prima delle quattro settimane di allenamenti che si conclude con i sette giorni di minicamp che precedono il training camp al Saint Vincent College.
Come da regolamento non sono permessi contatti ma si possono mettere in campo sette contro sette e undici contro undici.
Tomlin non è un amante di questo tipo di lavoro, preferendo la tipologia di lavoro concessa nei training camp, ma forse quest'anno una difesa da ridisegnare.
Il coach dei linebackers di lungo corso Keith Butler ha infatti come noto preso il posto di Dick LeBeau come defensive coordinator. Il tutto con una nuovi volti in posizione di strong safety, cornerback e outside linebacker.
Senza dimenticare i casi di  Ryan Shazier, Cortez Allen e Jarvis Jones da affermare/rilanciare. Tre che nell'ultima gara della passata stagione erano in sideline infortunati. Al loro posto Brice McCain, James Harrison e Sean Spence.
«Facce nuove- spiega Cameron Heyward- ovviamente il defensive coordinator. E' entusiasmante ripartire con un nuovo gruppo, allenarci per la stagione, farci trovare pronti».
Ci sono poi delle sfide per i posti a roster. Su tutte la posizione di slot corner con Antwon Blake insidiato dal rookie Senquez Golson e Dorna Grant. 
Non credo ci saranno molti cambiamenti- spiega ancora  Heyward- ci saranno gli stessi dettagli. 
Tutto altro discorso per un attacco che si approccia con molte meno domande. Unico cruccio la squalifica di tre giornate di Le'Veon Bell.
Tempo quindi per DeAngelo Williams di inserirsi nel sistema della sua nuova squadra. Anche se secondo i compagni è già a buon punto dopo i workout volontari.
«Ci piace- spiega il centro Maurkice Pouncey- si sta inserendo bene. Ha un grande atteggiamento verso le cose. Per lui sarà più semplice dato che ha già esperienza nei sistemi a due rb».



lunedì 29 dicembre 2014

La Afc North è nostra ma Bell si infortuna

Mantenere le tradizioni, si sa, è importante. Così gli Steelers freschi di ritorno ai play off hanno pensato bene di chiudere la stagione battendo i Bengals regalandosi il titolo della Afc North e una gara di play off che ormai può definirsi un classico: Pittsburgh contro Baltimora.
Come si è arrivato a tutto questo? all'Heinz Field ieri sera si è vista una gara strana, e parecchio bruttina date le premesse, con i padroni di casa nettamente meno scintillanti del solito in attacco ma che confermano il buon momento della difesa di LeBeau con altri tre turnovers forzati. Sarà l'aria dei play off ma anche in una stagione in cui siamo spesso rimasti a galla per il talento dell'attacco alla fine a portarci alla post season è sempre la nostra D. E l'apporto è perfino arrivato dal reparto che meno ti aspetti, la nostra secondaria. I tre palloni recuperati sono infatti arrivati grazie a due intercetti di Brice McCain  nel primo tempo ed un fumble forzato da  Antwon Blake quando le cose iniziavano a mettersi male nel quarto quarto con i Bengals sulle nostre 30 yards.
L'attacco dopo il pallone "scippato" ad Aj Green non ha potuto che chiudere ogni discorso con l'accoppiata Ben Roethlisberger- Antonio Brown che con un td da 63 yards.
Il numero 84 conclude una stagione maiuscola diventando il a guidare la Nfl in ricezioni e yards.
Non ci sono però solo note liete. Le'Veon Bell infatti ha subito una iperestensione del ginocchio destro il che lo mette in serio rischio per la gara delle wild card. 
Gli Steelers da sempre applicano il dogma: next man up. Quindi se mancasse spazio a Dri Archer e Josh Harris. Già nella gara di ieri si è visto qualcosa, il primo ha infatti chiuso con due ricezioni per 19 yards mentre il secondo si è visto annullare una corsa da 59 yards causa un holding di Ramon Foster.
Godiamoci quindi la quarta vittoria consecutiva e questo il ritorno sul trono della Afc North, sperando che le tradizioni vengano rispettate anche ai play off.

Steelers vs Bengals week 17 season 2014


giovedì 18 dicembre 2014

Tuitt promosso starter

Come riportato da Bob Labriola sul suo profilo ufficiale di Twitter, ci sono stati dei cambiamenti in depth chart per gli Steelers.
Il più importante è senza dubbio quello che riguarda Stephon Tuitt (foto), che diventa RE titolare.
Il prodotto di Notre Dame, anche grazie all'assenza di Brett Keisel, ha guadagnato minuti e fiducia nelle ultime partite, convincendo lo staff tecnico a dargli una chance importante.

Tra gli altri cambiamenti in depth chart segnaliamo che:
-Cam Thomas diventa riserva di Cameron Heyward;
-Darrius Heyward-Bey diventa riserva di Antonio Brown;
-Antwon Blake diventa la riserva di William Gay.
- Lance Moore invece, risulta ancora davanti a Martavis Bryant, ma dietro il sophomore Markus Wheaton.

giovedì 30 ottobre 2014

Antwon Blake supera Cortez Allen. Sarà lui il cb titolare

In ogni partita anche nella squadra vincitrice c'è uno sconfitto e domenica contro i Colts chi non aveva certo un motivo per sorridere era Cortez Allen.
Colui che quest'estate prima dell'inizio della regular season, firmando un estensione contrattuale da 26 milioni, era diventato il cornerback del futuro di Pittsburgh ora si vede preferito Antwon Blake.
Quest'ultimo era infatti subentrato ad Allen nell'incontro con i Colts, dopo che l'ex starter aveva vissuto un'altra gara da incubo vedendosi ricevere spesso in faccia, no sprecando l'occasione di mettersi in luce chiudendo definitivamente l'incontro intercettando in endzone Luck.
Ora sarà interessante vedere se, come prassi in Nfl, Blake verrà messo alla prova già dall'inizio dell'attacco dei Ravens. Cortez Allen era di fatto l'attuale punto debole di una difesa in difficoltà e spesso è stato punito dai qb avversari. Riuscirà a farlo anche Joe Flacco con il suo sostituto?