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domenica 1 maggio 2016

Altri rinforzi per la difesa al secondo e terzo giro del draft

Il draft di Pittsburgh dopo essere iniziato con la scelta di Artie Burns, cb da Miami, è proseguito con un altro rinforzo per la secondaria. Con la 58° assoluta è stato infatti selezionato Sean Davis (foto) safety da Maryland. Il ragazzo nelle suo 50 gare in Ncaa ha giocato anche come cornerback, ha riguardo il suo nuovo coach di reparto Carnell Lake ha spiegato «è molto produttivo in entrambe le posizioni, ha fatto buoni risultati a livello di takle ma ha anche una buona visione sul gioco di passaggio, siamo davvero lieti di averlo nella nostra organizzazione. Ci darà la versatilità che noi chiediamo alla safety è li che lo utilizzeremo».
Su quale posizione tra le due safety lo vedrà protagonista Lake ha chiarito che partirà come strong ma che avrà spazio anche come free.
Al terzo giro è invece arrivato un rinforzo per la defensive line. con la 89° è infatti arrivato il nose takle da South Carolina Javon Hargrave. Il giocatore approda in Nfl dopo una stagione da 22 takle for loss e 13,5 sacks, 2 invece i fumble forzati. Il coach della linea difensiva John Mitchell intervistato sul giocatore ha spiegato d'essere rimasto impressionato da come il ragazzo migliorasse settimana dopo settimana. Il suo nuovo coach ha spiegato come debba lavorare sulla tecnica del lavoro delle mani. La cosa interessante di questo giocatore è che potrebbe rivelarsi un three-down player cosa che potrebbe garantirgli un buon utilizzo dovesse dimostrarsi in grado di poter dare il suo contributo in campo.

giovedì 16 ottobre 2014

Tuitt e McCullers il futuro è adesso?


Per la linea di difesa di Pittsburgh il futuro è adesso? Con  Steve McLendon infortunato ad una spalla e Brett Keisel in forse per problemi ad un ginocchio due rookie avranno lo spazio per mettersi in mostra.

 Infatti il primo lascerà scoperta la posizione di nose takle, dove giocherà Cam Thomas, che a sua volta sarà sostituito da Daniel McCullers (a sinistra nella foto).
 Brett Keisel invece dovrebe stringere i denti e vedere i suoi snap divisi con l'altro primo anno Stephon Tuitt (a destra col numero 91 nella foto).
Proprio Tuitt ha parlato ai giornalisti dopo l'allenamento di ieri «farò quello che ho sempre fatto da quando sono qui e tutto dipenderà su quello che penseranno i coaches. Io devo mostrargli le mie capacità e provare che sarò in grado di fare il mio lavoro quando sarà là in mezzo. Devo continuare a lavorare e provare a fare il massimo per aiutare la squadra».
Sulla difficoltà della difesa di Pittsburgh il rookie ha poi aggiunto «Ogni settimana cerco di migliorare un aspetto. Non mi sono fatto travolgere da lavoro così oggi la difesa inizia ad essere più comprensibile per me e va meglio».
Alla domanda se il giocatore si senta in grado di mettere a segno giocate qualora chiamato in causa Tuitt è stato deciso «Certo, te lo senti dentro ma sta ancora a me provarlo ai coaches, ed il modo per farlo è quello di provarlo negli allenamenti settimanali. Coach Mitch (John Mitchell) dice sempre che il modo in cui ci si allena durante la settimana è il modo in cui giochiamo alla domenica. Questo è il nostro motto, così devo allenarmi adeguatamente».
Anche il suo compagno di reparto Cam Thomas vede la possibilità per Tuitt di vedere di più il campo. «Ovunque mi vogliano far giocare i coaches io lo farò. Che sia a nose takle o come end. Io sono pronto e lo è anche lui (indicando l'armadietto del rookie defensive lineman nelle vicinanze). Si sento che è pronto».
Ha parlato anche Daniel McCullers che finora è sempre risultato tra gli inattivi della domenica ma a meno di sorprese sarà in campo lunedì contro i Texans.
«Ho semplicemente lavorato duro, assimilando tutti i giochi e le difese che abbiamo. Questa è stata la cosa più difficile per me, ci è voluto un po' prima che capissi tutto. Ma ora sento che sono a conoscenza della maggior parte dei giochi. Ora devo solo continuare ad allenarmi e vedere quello che succede».
Sul suo stato d'animo non usa certo giri di parole «Sono molto emozionato. Credo di darlo a vedere. Sto cercando di rimanere concentrato su quello che devo fare per andare in campo. Tutto può ancora succedere questa settimana, devo continuare a lavorare e forse avrò l'occasione di giocare più spesso».

mercoledì 14 maggio 2014

Draft 2014 recap: Stephon Tuitt

Con la seconda scelta dell'ultimo draft gli Steelers hanno gettato la maschera, l'intento chiaro era uno: rafforzare il front seven difensivo per rifondare e tornare ai fasti d'un tempo.
Ecco il motivo della pick spesa per il defensive lineman Stephon Tuitt che andrà nei piani degli Steelers a prendere il posto di Brett Keisel.
L'ex Notre Dame entra in Nfl con alle spalle 35 gare giocate al college (29 da starter), 21,5 sacks e 25 takles for loss.
L'ultimo anno per il giocatore è stato quello più duro, il Dl ha infatti dovuto convivere con un ernia che lo ha limitato negli allenamenti ed è reduce da un operazione al piede sinistro perché fratturato, per questo non ha partecipato ne al Pro day ne alla combine.
Parlando di Tuitt John Mitchell, il suo nuovo coach di reparto, lo ha definito  un giocatore dominante.
Il giocatore infine ha già giocato in quella che sarà la sua nuova casa, anche se non ricorderà con troppo paicere l'episodio, in una sfida contro i Panthers all'Heinz Field è stato infatti espulso dagli arbitri dopo aver colpito l'ex qb di Pittsburgh Tom Savage.

venerdì 22 novembre 2013

Rassicurano i progressi di McLendon

Il nose takle Steve McLendon è già al suo carrer high con 29 takle se tenesse questo ritmo romperebbe il record del suo precedessore Casey Hampton che ottenne un massimo di 43.
Nonostante questo dato incoraggiante le statistiche sulla difesa delle corse di Pittsburgh parla di una media portata per gli avversari di 4,24 yards, quindicesimi nella lega.
McLendon ha dimostrato ottimi risultati contro l'outside zone, mentre deve ancora migliorare sulle power run e le inside zone.Il suo allenatore di reparto John Mitchell è comunque soddisfatto di quanto fatto vedere dal giocatore. «Steve- chiarisce- è ancora un ragazzo giovane. Sta imparando come giocare, si sta sforzando. E' capace di portare in campo quanto mostratogli nelle sedute video ed è una cosa che giocatori che non hanno giocato molto non sempre sanno fare».
Il dato di 4,24 yards subite di emdia a corsa è quindi un dato fuorviante? Si perchè la differenza rispetto al solito sono i big play concessi. Tolte infatti le quattro corse da 23 o più yards, con tre di queste da oltre 55 yards, il dato scenderebbe a 3.51. Roba da risalire fino al terzo posto nella lega come difesa sulle corse.

E se poi si va a vedere come si corre nel mezzo contro Pittsburgh il dato è rassicurante. 78 corse subite per una media di 2,69. Prima difesa in Nfl.

giovedì 29 agosto 2013

Nick Williams out per la stagione

Il rookie Nick Williams è stato inserito in injured reserve dopo che il defensive end si è infortunato ad un ginocchio nella settimana d'allenamenti precedente alla gara interna coi Chiefs.
Stanfo a quanto riportato dal giocatore, settima scelta dello scorso draft, ha subito una sublussazione del ginocchio sinistro. Non pare ci siano però interessamento dei legamenti e che dopo che il gonfiore sarà passato si inizierà a concordare con lo staff il piano di recupero.
Dopo il draft d'aprile il coach della defensive line John Mitchell aveva descritto Williams come un prospetto di giocatore da football, facendo presagire una stagione in practice squad per il defensive end.
L'infortunio rallenterà la "creazione" del giocatore, l'ex Samford non potrà scendere in campo coi compagni fino ai OTA della prossima estate potendo solo assistere ai meeting di ruolo.
Williams in questa preseason aveva collezionato solo ventidue snaps nella gara contro i Redskins.

domenica 29 gennaio 2012

L'addio di Hoke il back up dal cuore starter

Chris Hoke è sempre stato un giocatore che metteva in campo la sua passione, è stato passionale anche nella conferenza in cui pochi giorni fa annunciava il suo ritiro.
“Ho parlato con voi (giornalisti ndr) tante volte e questa è la prima in cui mi sento nervoso. Quando sono venuto qui undici anni fa  come undrafted free agent avevo molti sogni, ma mai avrei pensato di essermi ritrovato qui a parlarvi undici anni dopo”.
Hoke è stato costretto al ritiro da un infortunio al collo, proprio quando le condizioni del compagno Hampton lo avevano promosso a starter.
Non mi sono mai fatto veramente male in dieci anni solo qualche problemino qua e la. Ho avuto però un paio di brutti infortuni in questa stagione e ciò mi ha fatto mettere tutto nella giusta prospettiva. Il Signore del piano di sopra mi stava parlando, era tempo di guardare avanti. Ho pensato a  mia moglie e a miei figli a cosa fosse importante. Sto invecchiando. Ho giocato undici grandi stagioni in una fantastica organizzazione e ora è tempo di andare avanti”.
Chris Hoke non ha rimpianti. “Credo che tutto accada per un motivo ma sono contento di come sono sceso in campo. Ho dato tutto quello che avevo per questo gioco , non ho rimpianti”.
L'ex nose takle di Pittsburgh ha espresso gratitudine a chi lo aiutato in questi anni , la famiglia Rooney , i compagni di squadra, i coach Cowher e Tomlin.
“La sensazione di famiglia e di insieme è talmente tanta in questo spogliatoio che lo rendono un posto speciale, nessun'altra organizzazione è così”.
Quando poi Hoke ha iniziato a parlare del defensive line coach John Mitchell ha dovuto prendersi una pausa e raccogliere i suoi pensieri. “Coach John Mitchell, wow, che uomo incredibile. Non è solo una grande persona ma anche un grande coach. Ha avuto un ruolo importante su di me non solo in campo ma anche nella vita. E' stato fantastico”.
Chris è entrato negli Steelers come undrafted free agent nel 2001, anno in cui Pittsburgh spese la prima scelta per il nose takle Casey Hampton
“In quel momento il mio sogno era entrare a far parte della squadra, esser in questa organizzazione essere in Nfl. Guardando indietro essere stato parte di tre Super Bowl, aver vinto due anelli, le amicizie che ho fatto, le stagioni vincenti che abbiamo fatto. Essere stato parte di questo è stato incredibile”.
Nella sua carriera Chris è sempre stato il back up di Hampton e lo ha sostituito diciotto volte con un record da starter di 17-1.
Non saranno certo i numeri a spiegarvi l'importanza di Hoke per Pitsburgh, ha infatti chiuso le sue undici stagioni in Nfl con 83 tackles, 2 sacks e un fumble recuperato. L'importanza di Hoke a Pittsburgh era sapere che se ci fosse satto bisogno per uno, due snaps come per un intera partita il numero 78 sarebbe entrato a dare tutto quello che aveva.




FUTURO SULLA SIDELINE?
“Lui significa molto per me- ha dichiarato Brett Keisel che per l'occasione indossava una maglietta di Brigham Young , la scuola che ha visto formarsi lui e Hoke- lui prendeva il suo lavoro sul serio e scendeva in campo a lavorare duramente ogni giorno. Tutti quelli che gli sono stati attorno l'hanno visto. Ci sarà un grosso buco nella defensive line room senza di lui.
Ha avuto una rande carriera, è un grande uomo, un grande agonista, una grande ragione epr cui abbiamo vinto due Super Bowl”.
Keisel, Hampton e Aaron Smith erano presenti alla conferenza stampa, a testimoniare il forte legame che c'è tra i veterani di linea difensiva.
A hoek mancherà staer intorno ai suoi ex compagni ma nel futuro i potrebbero aprire possibilità nei media oppure iniziare un percorso come coach.


giovedì 8 dicembre 2011

Infortunio di Hoke. Le reazioni dello spogliatoio.


Gli uomini di linea di difesa lottano per far si che non si creano buchi o vuoti sul campo di gioco, ma per quanto si possano impegnare non possono combattere i vuoti lasciati dagli infortuni. E molto hanno detto sull'infortunio del compagno di reparto Cris Hoke (foto).
“Sarà molto diverso- ha dichiarato Brett Keisel dopo aver appreso che la stagione e forse la carriera di Hoke è finita- oggi nel nostro spogliatoio esaminavo come lui e Aaron (Smith anche lui fuori per la stagione ndr) si sedevano sempre vicini è strano non vederli”.
Hoke si sottoporrà mercoledì ad un operazione simile a quella che ha subito il compagno Smith, anch'esso fuori per un problema al collo. Le carriere di entrambi sono a forte rischio visto che il prossimo aprile entrambi compiranno 36 anni.
“Sarà dura, come sempre quando si hanno certi tipi di infortuni che comportano certi rischi. Il football è un grande sport da praticare ma c'è molta vita anche dopo la carriera agonistica -ha aggiunto Keisel- sarà una decisione che dovranno prendere da soli”.
Nello spogliatoio Hoke era più di una riserva e per questo c'è stata una forte risposta emotiva tra i compagni alla notizia dell'infortunio del giocatore.
Chris approdò a Pittsburgh nel 2001 l'anno in cui gli Steelers scelsero con la loro prima chiamata Casey Hampton.”Era un grande giocatore e lo ha dimostrato quando è sceso in campo e ha fatto benissimo”.
In diciotto gare da titolare Hoke ha un record di 17-1.
Chi lo andrà a sostituire , il secondo anno Steve McLendon , ne parla come di un fratello più grande.“ Sarà dura per me in partita- ha detto quest'ultimo- non avere nelle orecchie la sua voce che mi spiega com'è la loro guardia, il loro qb, come gli piace correre”.
Se si prova a chiedere i cambiamenti che sta subendo la linea a Brett Keisel ,che ha raggiunto Hampton e compagni nel 2002, questi risponde “sei forzato a pensare alla fine ma ci pensi un po' meno visto che siamo ancora vincenti. Siamo stati molto fortunati a giocare insieme per una decade,con lo stesso coach (John Mitchell ndr), e non succede molo spesso in questa lega.