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mercoledì 9 novembre 2016

Harrison ad un sack dalla storia

James Harrison domenica ha la chance di entrare ulteriormente nella storia della franchigia di Pittsburgh. Con i due sacks messi a segno nella sconfitta di Baltimora infatti il linebacker è ad uno solo dal superare Jason Gildon e divenire il numero uno della speciale classifica.
Per Harrison, che ha già un sack n cariera contro i Cowboys, non sarà una missione facile. Si troverà infatti davanti Tyron Smith che con i compagni di linea offensiva di Dallas è ultimo per sack concessi con 11 in 9 gare. Solo la linea dei Raiders ha numeri migliori di quella dei Cowboys in questa porzione di stagione.
Il record di Gildon, siglato il 23 novembre 2003, è di 79 sacks in 158 gare di regular season con gli Steelers, franchigia con cui giocò dal 1994 al 2003. 

 

giovedì 10 dicembre 2015

Harrison punta il primato dei sacks nella storia di Pittsburgh

I tre sacks messi a segno da James Harrison nella gara di domenica lo hanno portato ad essere il primo giocatore nella storia della franchigia per quanto riguarda le gare con almeno due atterramenti del qb avversario con 18.
Ora l’obbiettivo per lui diventa l'essere il primo Steelers nella storia per sacks totali, ne servono altri tre per superare i 77 della leggenda Jason Gildon.
Il vincitore del premio "difensore dell’anno" del 2008 è probabilmente all'ultimo anno della sua gloriosa carriera, partecipa alla rotazione degli outside linebackers del nuovo defensive coordinator Keith Butler e avrà quattro gare per iscrivere di nuovo il suo nome nel libro dei record di franchigia.
Da qui alla fine della stagione Pittsburgh affronterà Bengals, Broncos, Ravens e Browns. Se la gara di domenica e quella conclusiva saranno proibitive per Harrison, che dovrà affrontare due takle ostici come Andrew Whitwhort e Joe Thomas, molto più abbordabili sono i rimanenti due avversari,  Ryan Harris di Denver e James Hurst di Baltimora sono infatti due uomini di linea perforabili.
Su questo argomento interessante la spiegazione di coach Mike Tomlin sull'approccio che attua lo staff «(Harrison ndr) ha fatto una gran partita. Ma tutti sappiamo che ne è capace James. Conosciamo il fatto che qualche volta entriamo in campo e c’è qualcuno che può essere caldissimo. O trovarci con un abbinamento favorevole».
Ecco spiegato l’alto numero di snaps giocati dal veterano contro i Colts e di contro il non aver visto in una singola azione l’ex prima scelta Jarvis Jones negli ultimi 20 minuti di partita.
Non resta che vedere se Harrison si metterà nella condizione di poter battere il record.

martedì 27 novembre 2012

Torna DeCastro

Gli Steelers questa stagione sono vittime di molteplici infortuni, solo nella gara coi Browns hanno dovuto lasciare anzitempo il campo LaMarr Woodley e il rookie Mike Adams.
Ma siamo forse davanti al primo recupero, speriamo ce ne siano presto altri, che potrebbe ridare un senso alla stagione di Pittsburgh.
E' stato infatti riattivato David DeCastro, messo nella nuova lista injury reserve/designated to return dopo l'infortunio in pre season coi Bills.
Il giocatore poteva tornare dopo l'ottava settimana ma è tornato ad allenarsi solo la settimana scorsa.
Conseguentemente a questa mossa gli Steelers hanno rifirmato l'uomo di linea offensiva John Malecki, messo in injury reserve Marcus Gilbert e rilasciato David Gilreath che con ogni probabilità sarà firmato per la practice squad.

domenica 27 maggio 2012

Larry Foote studia da leader


Quando nel 2005 gli Steelers vinsero il Super Bowl numer XL Larry Foote aveva venticinque anni, ed era il secondo giocatore della difesa più giovane battuto dal solo Troy Polamalu.
Con la stagione 2012 in preparazione Foote è in un ruolo ben diverso, è uno dei veterani del reparto svecchiato dalle partenze di Aaron Smith, Chris Hoke e James Farrior.
Per il lb, che compirà 32 anni il prossimo mese, la sfida sarà quella di sostituire il già citato Farrior, suo amico e mentore oltre che compagno nel mezzo della difesa dal 2004-2009.
“Quando devi sostituire James- ha dichiarato Foote durante la prima settimana di lavoro della squadra- e quello che faceva per questa squadra non è certo una cosa semplice”.
Il giocatore si è poi soffermato sul suo ruolo.” Principalmente dovrò occuparmi del gioco. Tenere i ragazzi in riga, essere il pilastro del reparto. Tutte cose che prima ci metteva James e che ore proverò ad emulare e farò del mio meglio”.
Ciò comporterà l'essere uno dei leader in campo e fuori. Farrior era infatti uno dei capitani della squadra oltre a essere il leader indiscusso dello spogliatoio.
Foote, scelto da Pittsburgh al quarto giro del 2002, vuole diventare quel tipo di giocatore e passare la sua esperienza ai giocatori più giovani proprio come fecero con lui quando lasciò Michigan per entrare in Nfl. “Giorno dopo giorno passerò la torcia, gente come Joey Porter e Jason Gildon mi hanno mostrato cosa fare per essere un leader, devi venire e giocare. Poi parlare ai ragazzi ed educarli. E' questa una parte del lavoro, tramandare ai rookie”.
Polamalu non è mai stato un leader vocale ma il suo modo di giocare lo ha da sempre reso il cuore pulsante della difesa. Alcuni giorni fa la safety ha detto che sarà dura sostituire Farrior come leader, proprio come era stato complicato sostituire Porter nel 2006.
“Non è bello mettere tutto questo peso sulle spalle di Larry- ha detto la safety- non si poteva sapere che James Farrior sarebbe stato un leader coma Joey Porter. Infatti era diverso, e così sarà per Larry che sarà diverso da James ma sarà il leader della difesa”.
Ogni volte che avviene un cambiamento di leadership all'interno di uno spogliatoio ci sono giocatori che devono essere convinti. Foote sa di avere il rispetto dei veterani ma dovrà convincere i più giovani. Molti sono quelli che dopo una stagione da back up diverranno titolari, si pensi a Ziggy Hood e Cameron Heyward che devono sostituire Aaron Smith, oppure a Keenan Lewis che presumibilmente diverrà cb titolare dopo la partenza di William Gay.
Foote ha passato dieci delle sue undici stagioni da professionista a Pittsburgh. Nel 2008 firmò con la squadra della sua città , i Detroit Lions, dopo aver capito di aver perso il posto da titolare in favore di Lawrence Timmons .
Proprio a Detroit ha passato la sua ultima stagione da titolare, seguita da due da riserva tornato a Pittsburgh, per questo dovrà dimostrare agli scettici di non aver perso lo smalto e di poter essere ancora un giocatore “a tempo pieno” in Nfl. Anche se a roster l'alternativa è Stevenson Sylvester che giunto al terzo anno da professionista deve dimostrare un netto miglioramento per restare a Pittsburgh.
La passata stagione ,visti i guai fisici di James Harrison, Timmons venne messo sull'esterno e Foote ebbe cinque gare da starter chiudendo la stagione con 47 takles.