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sabato 10 agosto 2019

Devin Bush tra le note positive al suo debutto in Nfl


Gli Steelers possono ritenersi fortunati dopo la prima gara di preseason. Contro Tampa si sono messi in luce James Washington (foto), con un paio di big play che lasciano presagire una stagione da fattore per l’attacco degli Steelers; un paio di field goal da parte di Chris Boswell; ed un debutto con i fiocchi di Devin Bush, la prima scelta dello scorso draft.
Pittsburgh si impone quindi 30-28 contro i Buccaneers, recuperando da uno svantaggio arrivato nel primo drive, anche se il risultato è ovviamente secondario.   
Come già detto vanno messe sulla bilancia le 84 yards ricevute dal secondo anno Washington; il 2/2 di Boswell (dalle 33 e 47), il rookie che deve dare un nuovo volto ala difesa di Pittsburgh ha invece messo a segno 10 tackles nel solo primo tempo.
«Ero meno preoccupato per la sua produttività e più preoccupato per il suo comportamento, e mi è piaciuto molto il suo comportamento - Tomlin ha detto di Bush-. Era presente, non era troppo per lui. Ha gestito le responsabilità di comunicazione associate al suo lavoro. Era vigile e questi sono buoni segnali».
Se di segni si parla fa invece più preoccupare un’altra brutta abitudine rimasta dallo scorso anno, ovvero le rimonte subite. Pittsburgh infatti ha aperto il quarto finale con un confortevole 30-16.
Per il resto si registra un approccio molto conservativo di coach Mike Tomlin. Sono stati risparmiati la quali totalità degli starter: a right tackle Matt Feiler in attacco ed il nose tackle Javon Hargrave, la safety Terrell Edmunds ed il pluricitato Bush in difesa.
Quest’ultima ha visto un test già probante, sulla sideline avversaria infatti c’era Bruce Arians che ha optato per schierare il qb titolare Jameis Winston. A farne le spese il cb rookie Justin Layne beffato dopo un placcaggio errato su Chris Godwin che porta al td dell’0-7.


martedì 25 settembre 2018

Col brivido ma arriva il primo sorriso stagionale


Quando la situazione sembrava virare verso l’ennesima rimonta subita Pittsburgh dimostra con orgoglio di voler dare un senso alla sua stagione e ottiene nel Monday Night contro Tampa la prima vittoria stagionale.
Parevano ormai destinati a finire nel cestino insieme alle altre due partite anche i 20 punti di vantaggio conquistati in una gara che per lunghi tratti è parsa nelle mani di Big Ben e compagni. Invece è accaduto quello che non è arrivato in week 1 a Cleveland, l’attacco s’è mangiato gli ultimi minuti di gioco vanificando le speranze dei padroni di casa.
Gli Steelers dall’orlo del baratro si trovano quindi ora con la possibilità di ritrovarsi in piena corsa per la division battendo domenica Baltimora.
«quando non si vince, ci saranno sempre delle distrazioni - ha dichiarato un Antonio Brown chiamato a dimostrare qualcosa dopo l’assenza dal campo d’allenamento di lunedì - abbiamo un gruppo di ragazzi che cercano di chetare i casini, proseguire uniti, combattendo duramente insieme, ed è quello che continueremo a fare. Quando si vince finisce tutto nel dimenticatoio».
Non finirà dimenticata quella che è stata la giocata che ha aperto, dopo l’intercetto iniziale di Roethlisberger e il vantaggio di Tampa, la gran serata in attacco degli Steelers: lo stiff arm con cui un redivivo Vance McDonald ha annichilito Conte e s’è involato per il td da 75 yards che solo l’ennesimo errore di Boswell non ha trasformato nel 7-7.
È stata comunque la miccia che ha dato il là ai td di Antonio Brown e Ryan Switzer per il 30-10 che ha chiuso un primo tempo che vedeva gli Steelers in controllo.
Nella ripresa però un Ryan Fitzpatrick fin qui in balia degli eventi è tornato in versione “magic” trovando nell’ultima frazione Chris Godwin e Mike Evans per le segnature che mantengono Pittsburgh avanti di sole tre lunghezze e con 5:43 sul cronometro. Fortunatamente però riottenuto il possesso l’attacco di Tampa s’inceppa sul più bello condannandosi alla sconfitta.
Ciò che non finirà nel dimenticatoio di coach Mike Tomlin sono gli errori di Chris Boswell (pat e fg dalle 47) e le continue penalità (ieri 9 solo nel primo tempo).
Di certo però è un sollievo approcciarsi alla correzione dei tanti errori visti dopo una vittoria, la prima in stagione.


mercoledì 19 settembre 2018

Conferenza pre Tampa di Tomlin

Come di consueto, ecco il riassunto della conferenza di coach Mike Tomlin.

I PROBLEMI DELLA SQUADRA
Per definire le difficoltà che sta affrontando la sua squadra Mike Tomlin rispolvera la metafora dei pop corn. Pittsburgh commette quindi piccoli errori in molteplici situazioni che uniti creano un grosso problema,
«Siamo una squadra che sta cercando di crescere e deve dimostrare di poter essere consistente in tutte le aree in questo frangente della stagione, penso che probabilmente i pop corn siano cià che ci descrive se stai cercando una rappresentazione generale di dove siamo. Non abbiamo ancora vinto una partita».
Se infatti dopo Cleveland il problema erano evidentemente i turnovers, domenica è invece stata evidenziata l’incapacità di vincere la guerra per il posizionamento del pallone con gli avversari attraversi gli special team (punting team quindi sul tavolo degli imputati con 23 yards di ritorno mediamente concesso è terzultimo nella lega) e l’aver concesso troppi big play per errori madornali nelle letture difensive.
«Dobbiamo solo continuare a lavorare. Non possiamo battere ciglio di fronte alle avversità» un messaggio preventivo sui temi che ha poi trattato.
 

CASO BROWN?
Nota la vicenda legata a Le’Veon Bell arriva ora il caso Brown. Il giocatore non s’è infatti presentato lunedì e Mike Tomlin non ha chiarito se fosse stato dato un permesso al ricevitore.
«Non vedo l'ora di vederlo e di discutere di questo e di altre cose – ha dichiarato - non entrerò nei dettagli del perché non era qui, se è stato scusato e tutte quelle cose. Ho intenzione di lasciare tutto ciò nello spogliatoio». Il coach di Pittsburgh è poi entrato sulla frustrazione che evidentemente una delle sue stelle. «Capisco che a volte hai ci sono delle difficoltà. Abbiamo perso la partita, ci sono stati scambi negativi a bordo campo. Frustrazione associata a non giocare bene e non vincere. Capisco tutto questo. Ci sono opportunità per noi di rispondere sul campo».


 EMERGENZA SOCIAL?
Tomlin ha dovuto rispondere anche al fatto che Brown sui media ad un ex componente dello staff di Pittsburgh che lo criticava ha risposto paventando una possibile trade.
«Sono concentrato su cose reali – ha risposto a riguardo pensando al prossimo Monday Night - sul serio. Abbiamo rinunciato a qualche grande commedia. Stiamo per affrontare una squadra capace di mettere a segno big play. Sai, quelli sono una cosa vera».
Proprio i big play potrebbero essere un fattore, gli Steelers ne hanno subiti 12 di almeno 20 yards, Tampa ne ha fatti registrare 13, terza dietro alla primatista Kansas (non a caso vista domenica all’Heinz Field).

martedì 30 settembre 2014

Con Tampa arriva una debacle

Non sono più i Pittsburgh Steelers che conoscevamo. La sconfitta casalinga con Tampa Bay ne è la dimostrazione, e non si può dire l'ennesima solo perché una prestazione così desolante supera tutte le sconfitte che chi vi scrive ricorda.
Non è la peggior sconfitta nel punteggio, nella prestazione o negli errori, lo è semplicemente nel complesso, tanto che non si sa da dove cominciare per elencare quello che è mancato domenica.
 Forse però posso cominciar da qui, mai mi era capitato di vedere una squadra così impreparata a livello mentale. Gli Steelers non sono mai stati nell'era di Mike Tomlin uno schiacciasassi, spesso hanno faticato nelle partite abbordabili e qualche volta c'è scappata la sconfitta imbarazzante.
Ma non è mai accaduto di perdere in casa contro una squadra decisamente inferiore dopo aver aver rimesso in piedi una gara partita ad handicap, vedi -10 iniziale, per giunta senza che gli avversari facessero troppo per conquistare la vittoria.
Dopo due stagioni da 8-8 e relativi play off visti da casa la squadra è stata ringiovanita, il rispetto che ci viene portato è merito più di quanto è stato fatto e di quello che potrebbe essere piuttosto di quello che si vede realmente in campo. Tutto questo è fisiologico in una fase di transizione, ma figure come quella di domenica sono da squadra che sta rifondando e non ha alcun punto fermo. Tutti si aspettavano una stagione altalenante da considerare partita per partita ma quanto visto abbassa ulteriormente l'asticella, qui si tratta di valutare drive per drive manco fossimo i Clevaland Browns di turno.
Ora siamo portati ad aspettarci una gara diversa a Jacksonville, ma a questo ci hanno abituato i vecchi Steelers, cosa ci aspetta con i Jags con questi?