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giovedì 27 aprile 2017

Il punto prima del draft

Quello che comincia questa notte è un draft molto difficile da prevedere, gli scenari che si possono aprire sono infatti molteplici.
«È un draft strano- ha spiegato l’analista Gil Brandt che dl 1960 per 20 anni ha lavorato per i Cowboys- ci sono molte incognite».
A partire dalla prima scelta assoluta in mano ai Browns, sempre che la tengano. Lo scorso anno infatti furono attivissimi con ben 5 trade all'attivo e ben 2 al primo giro. Quest’anno si presentano con 11 scelte, 2 al primo giro.
Se si muoveranno i Browns lo scenario cambierà per tutte le squadre, inclusi gli Steelers alla 30. Come sempre prima del draft Kevin Colbert ha dichiarato che non ci saranno movimenti per Pittsburgh, l’ultima volta infatti che la prima scelta degli Steelers fu oggetto di trade era il 1967.
Il Gm di Pittsburgh ha anche aggiunto «vedrete un sacco di trade up e trade down, non da parte nostra, ma in tutta la lega».
Impassibili a quello che avverrà attorno a loro gli Steelers attenderanno quindi la loro scelta, prendendo il miglior prospetto tra i loro primi trenta. «Sono sicuro ci siano almeno trenta ragazzi in grado di darci una mano, ma questo sembra uno dei draft più incerti da molto tempo a questa parte».
Pittsburgh arriverà al draft con 8 scelte, una per ogni giro più una extra al terzo come compensatory pick. I loro obbiettivi al draft sono evidenti, un linebacker ed un cornerback in primis, poi un runningback ed un tight end/ricevitore. Tutte posizioni definite “profonde” dagli analisti.
C’è poi la questione qb nata dopo l’ipotesi di ritiro di Ben Roethlisberger. «Nel nostro scenario prenderemo un cornerback rispetto ad un qb» ha spiegato Colbert non chiudendo però all’ipotesi che arrivi quello che dovrebbe divenire il post Roethlisberger.

Se con la loro prima scelta dovessero scegliere un giocatore di difesa sarà poi da valutare il suo impatto. Storicamente infatti la difesa di Pittsburgh inserisce gradualmente i rookie, s’è provato ad invertire la tendenza con risultati alterni con Jarvis Jones e Bud Dupree.  

mercoledì 26 aprile 2017

Più vicino il ritorno in campo di Martavis Bryant

A due giorni dal draft gli Steelers hanno ricevuto una notizia che può incidere sulle scelte del front office.
Martavis Bryant è stato ufficialmente reintegrato ieri dopo la squalifica di un anno per uso di sostanze stupefacenti.
Il reintegro è attualmente parziale. Il giocatore infatti potrà essere con la squadra al centro sportivo e partecipare alle riunioni. Gli sarà anche possibile svolgere lavoro atletico.
La partecipazione senza restrizioni ad allenamenti e gare è vincolata al fatto che il giocatore dovrà scegliere a quale clinica di Pittsburgh rivolgersi per la consulenza nei test che un giocatore deve svolgere dopo il reintegro da una squalifica di questo genere.
Il primo appuntamento di squadre per Pittsburgh saranno gli Otas del 23 maggio.  
I progressi del giocatore saranno valutati una prima volta prima della stagione regolare per permettergli di giocarla, poi durante quest’ultima sarà dichiarato il pieno recupero.
Bryant era stato squalificato il marzo dello scorso anno. «Ci fa piacere abbia compiuto tutti i passi necessari per rimettere in ordine la sua vita- ha dichiarato il gm Kevin Colbert- sappiamo che è solo l’inizio del lavoro per rientrar in squadra e raggiungere tutte le condizioni per il pieno recupero. Lavoreremo con Martavis per garantire che sia mentalmente e fisicamente pronto a dare il proprio contributo in campo, il tutto mentre monitoreremo che abbia il giusto approccio anche fuori dal campo».
Un giorno prima di questa notizia il general manager degli Steelers aveva spiegato come questa vicenda non avrebbe cambiato l’approccio della squadra al draft. «Che lui ci sia o meno- aveva dichiarato- non cambieremo la nostra valutazione sui ricevitori disponibili»


Attivata la clausola per un altro anno di Shazier a Pittsburgh

Senza troppe sorprese gli Steelers hanno scelto di utilizzare l'opzione per prolungare il contratto da rookie di Ryan Shazier a cinque anni.
Il linebacker guadagnerà 8,7 milioni di $ nel 2018 in quello che diviene così il suo ultimo anno di contratto.
Su Shazier giocatore i dubbi non si cono, le preoccupazioni sono più rivolte alle sue condizioni fisiche. Dopo aver saltato quattordici gare nelle sue prime tre stagioni è reduce dall'anno però più convincente sotto questo aspetto. L'ultimo anno è infatti sceso in campo in 13 gare di regular season. Un altro giocatore del draft 2014 che Pittsburgh cercherà di mettere sotto contratto è il defensive end Stephon Tuitt, a differenza del compagno scelto al primo giro il suo accordo non prevedeva l'opzione a favore della squadra per il quinto anno.

lunedì 24 aprile 2017

L'anno giusto per scegliere un rusher?

Dopo aver scelto quattro anni fa Jarvis Jones come erede di James Harrison gli Steelers si trovano a doverne trovare un alto al prossimo draft. Sei miseri sacks in quattro stagioni sono stati ovviamente insufficienti a convincere Pittsburgh sul proseguire il prorpio rapporto con il linebacker accasatosi ora ai Cardinals.
 Ovviamente la squadra della Pennsylvania non è l’unica ad aver visto disattese le speranze della propria prima scelta 2013, un draft che s’è rivelato particolarmente povero di talento in particolare a livello di edge rusher.
Erano stati infatti ben sei i team a scegliere un giocatore con queste caratteristiche al primo giro, l’unico ad aver ricevuto un secondo contratto dalla squadra è stato Ezekiel Ansah dei Lions.
Dion Jordan, terza assoluta, ha passato le ultime due stagioni fermo a causa di squalifiche legate all’uso di sostanze proibite. Dopo i tre sacks messi a segno nelle ventisei gare disputate con i Dolphins è ora sotto contratto con i Seahawks.
Barkevious Mingo, sesta assoluta dei Browns, dopo essere stato ceduto lo scorso anno a New England. Nemmeno Boston ha creduto in lui e così è volato ai Colts. Per lui i sacks tra i pro sono sette in sessantadue gare.
Bjoern Werner, ventiquattresima scelta, sei sacks e mezzo in tre stagioni prima di venir tagliato dai Colts. Ha annunciato il suo ritiro durante la scorsa stagione.
Datone Jones, scelto due giri dopo da Green Bay, è ora un giocatore dei Vikings dopo i nove sacks e mezzo in cinquantanove gare con i rivali divisionali.
 Il già citato Ezekiel Ansah fu' la quinta scelta assoluta di quel draft.
«È difficile con gli edge rusher- ha spiegato l’ex scout dei Ravens, ed attuale analista di Nfl Network, Daniel Jeremiah- perché non è semplice valutarli all’interno dei sistemi dei college. Un edge rushe della Pac12 si trova davanti bubble screen a destra e sinistra, non hai mai la possibilità di vederli bene. Ecco il difficile».
Capire chi può incidere contro i sistemi dei professionisti può essere difficile. Gli steelers erano convinti d’aver davanti una semplice scelta con Jarvis Jones, tanto che Mike Tomlin s’era detto sicuro dell’impatto che il giocatore avrebbe avuto sulla sua squadra.
«Era una valutazione facile- aveva detto il giorno della scelta- abbiamo guardato gli outside linebacker delle 3-4 e di solito si fa un po’ di proiezioni. Qui la proiezione è stata facile perché eccelleva in cose che gli chiederemo di fare in maniera simile».
Evidentemente la proiezione non era così semplice. Jones giocava in Sec, la miglior conference a livello di college, e giocava con Georgia, una squadra paragonabile a Pittsburgh. Non è servito a nulla anche Jones come gli altri edge rusher di quel draft ha fallito.
Un importante fase pre draft sono le combine, qui gli esperti delle squadre hanno la possibilità di analizzare i giocatori nelle loro caratteristiche fisiche per cercare di comprendere l’evoluzione che un giocatore potrebbe avere tra i professionisti. Uno dei report ancora consultabilisul sito Nfl.com pare ora profetico. Nelle debolezze riportate possiamo leggere: i dubbi sul suo gioco di braccia per evitare i blocchi, i dubbi su un fisicoche non sarebbe diventato quello necessario per il ruolo e veniva definitalontano dal livello “elite”.
La fortuna di Pittsburgh è che quest’anno il draft viene definito migliore a livello di giocatori difensivi rispetto a quello del 2013. Pittsburgh per esempio ha avuto colloqui con gli edge rusher Carl Lawson di Auburn e Charles Harris di Missouri. Lawson, pare materiale da secondo giro per via di alcuni dubbi sulla insufficiente lunghezza delle braccia.
Bucky Brooks, altro ex scout ora impegnato come analista di Nfl Network, infatti ha dichiarato come «in questo draft credo semplicemente ci sia un numero di pass rusher pienamente equipaggiati per andare in doppia cifra nei sacks al livello successivo». Pittsburgh non può che sperare che gli analisti abbiano ragione e di scegliere l’uomo giusto. Un giocatore in doppia cifra negli Steelers manca dalla coppia James Harrison- LaMarr Woodley che la raggiunsero nel 2010.

giovedì 20 aprile 2017

L'erede di Ben va scelto al primo giro?

Quando scegliere un qb ed in qualche posizione? Questa è una delle domande che più appassionano i tifosi al draft. Alcune squadre lo fanno di frequente. Altre come Pittsburgh fa molti anni senza scegliere in quella posizione una volta trovato l’uomo giusto, al secolo Ben Roethlisberger. Si arriva fino al caso limite del draft 2012 targato Redskins con due qb nelle prime tre scelte.
Ma torniamo a Pittsburgh, con Big Ben trentacinquenne che ha paventato il ritiro dopo la scorsa stagione, è giunto il momento di pensare al prossimo qb? e se si quando?
Partiamo col dire che quella di quest’anno al draft non pare una gran annata per il ruolo, in più sono molte le squadre a scegliere prima degli Steelers con quella specifica need. Un’opzione potrebbe quindi essere attendere un altro anno ed una serie di candidati più ampia e talentuosa.
A riguardo ha ipotizzato uno scenario del genere per i 49ers Gil Brandt, storico collaboratore dei Dallas Cowboys «San Francisco non si muoverà. Squadre come quella pensano ci siano potenzialmente quattro qb da prima scelta il prossimo anno. Perché muoversi quest’anno quando si può essere nella stessa posizione la prossima stagione? Perché non migliorare altri reparti ora?» ha dichiarato ai microfoni di Nfl Now.
Discorso analogo, anche se in un’altra posizione del tabellone delle scelte, potrebbe essere fatta da Pittsburgh.
Quest’anno potrebbero venire scelti al primo giro quattro qb, o nessuno di questi, e il fatto che Pittsburgh spenda una prima per un qb non ne garantisce il successo.
Negli ultimi dieci anni le squadre hanno scelto al primo giro 26 quarterback, come riporta l’analista Mike Mayock, solo pochi di questi sono diventati starters affidabili. Togliendo i giocatori scelti agli ultimi due draft, che devono magari ancora affermarsi, il dato scende a 21.
«Di questo gruppo- ha spiegato Mayock-  ci sono quattro o cinque franchise qb». I nomi? Matt Ryan, Matt Stafford, Cam Newton, Andrew Luck e Joe Flacco. Dei 21 solo 8 sono starters e 4 backups. «Ci sono quindi nove selezionati che non fanno più parte della lega- aggiunge- questo ti fa capire le possibilità di selezionare un franchise qb al primo giro». Non molte.
Ci sono giocatori che hanno avuto successo con scelte più alte. Derek Carr e Andy Dalton sono secondi giri, Russell Wilson un terzo, Kirk Cousins quarto.
I giocatori che potrebbero valere un primo giro quest’anno sono Mitch Trubisky, Deshaun Watson, DeShone Kizer e Patrick Mahomes. Quest’ultimo pare avere le attenzioni di Pittsburgh ma potrebbe arrivare la scelta in qualche giro più tardi con magari un nome tra Davis Webb, Nate Peterman e Joshua Dobbs.
Tom Donahoe, collaboratore dei draft di Pittsburgh per il periodo dal 1986 al 1999, ha visto scegliere 7 qb, compresi starters come Bubby Brister, Neil O’Donnell e Kordell Stewart. Lui è uno di coloro convinti che il qb sia una posizione che vada spesso esplorata senza badare a chi sia al momento in cabina di regia.
«Qualche volta punti su un ragazzo più avanti, senti che ha delle capacità- spiega quello che ora è un collaboratore degli Eagles- non una cattiva idea prenderne uno all’anno in qualche punto, non sai mai quale sia il livello di sviluppo. E se ti trovi con un qb extra c’è sempre aulcuno che ne ha bisogno e puoi imbastire una trade».
Pittsburgh è agli opposti di questa strategia, dal 2010 ha selezionato solo 6 qb, nessuno di questi prima di Landry Jones al quarto giro se non si considera il draft di Roethlisberger.
Mayock propone questa teoria. «Hai circa il 20% di possibilità di scegliere un qb franchigia. Consiglio di provarci, non restate mai fermi».

Gli Steelers faranno il loro passo?

martedì 18 aprile 2017

Cockrell firma il tender annuale

Ross Cockrell ha firmato ieri il suo tender annuale. Il giocatore era un restricted free agent e guadagnerà 1,70 milioni di dollari per la prossima stagione, se qualche squadra fosse interessata a lui ha tempo fino a venerdì per firmarlo.
Se il cb, titolare in sedici le gare lo scorso anno, trovasse un accordo con un altro team e Pittsburgh non pareggiasse l'offerta, quest'ultima si vedrebbe recapitata una quarta scelta del draft come compensazione.
Ross Cockrell, approdato agli Steelers dopo essere stato tagliato nell'estate 2015 dai Bills, ha chiuso l'ultima stagione come primo nella squadra a livello di passaggi difesi e sesto a livello di tackle messi a segno.
Anche senza la partenza di Cockrell Pittsburgh cercherebbe un cornerback al prossimo draft per aumentare la profondità del ruolo e innalzare il livello della posizione.

   

sabato 15 aprile 2017

Il ricordo di Dan Rooney

Giovedì all’età di 84 anni ci ha lasciati Dan Rooney, colui che con gli Steelers, subentrando al padre che li aveva fondati, è divenuto uno dei proprietari più importanti della storia della Nfl. Col suo approdo al timone sul finire degli anni ’60 Pittsburgh s’è trasformata da perdente a una dinastia in un decennio.
E’ stato anche un fattore anche nella storia del gioco, sono ben tre i commisioner che lo hanno voluto come consigliere. S’è fortemente battuto per i coach delle “minors” ed oggi ogni squadra che deve cercare un nuovo allenatore ha l’obbligo di avere un colloquio con un coach di quel tipo per una regola che porta proprio il suo cognome, l’ultimo titolo vinto è arrivato proprio grazie al quel Mike scelto grazie a questo cambiamento. Il suo spessore lo ha portato ad essere insignito del titolo di ambasciatore americano in Irlanda a due settimane dal divenire settantasettenne.
«Dan ha sempre mostrato umiltà- dirà di lui Joe Greene introducendolo nell’Hall of Fame nel 2000- quando le cose vanno come pianificato sta nelle retrovie, quando le cose non vanno è in prima fila».
Di lui invece ha dichiarato Bill Cowher «era come un padre, un amico ed un mentore. Era uno del popolo e non ha mai dimenticato da dove provenisse. Lui incarnava Pittsburgh, gran lavoratore, umile e pratico. Diceva le cose come stavano. Questo era e questa è Pittsburgh».
Il general manager della squadra Kevin Colbert ha raccontato «potevi parlarci tutto il giorno senza capire cosa avesse in mente, non solo a livello di Pittsburgh ma del gioco. Penso questo fosse perché era sempre interessato a tutti e riusciva a trattare tutti allo stesso modo. Aveva una grandissima comprensione del gioco e degli Steelers».
Ufficialmente subentrò ad Art Rooney Sr nel 1975, ma il padre gli aveva lasciato il controllo della squadra da una decade, ribaltando la storia di una franchigia che dalla nascita nel 1933 aveva avuto poche gioie.
La prima svolta arrivò con l’assunzione di Chuck Noll nel 1969 dopo il rifiuto della prima scelta Joe Paterno. Con piena fiducia nelle scelte del nuovo coach rimodellò con lui il roster portandolo ai quattro Super Bowl degli anni ’70.
Gli anni ’80 non furono difficili solo sul campo, con i play off saltati ben 6 volte, Rooney affrontò anche due scioperi dei giocatori Nfl e la concorrenza del competitor United States Football League. La squadra riemerse nei primi anni ’90 grazie ad un nuovo coach Bill Cowher, subentrato al ritirato Noll nel 1992. Soto la guida nel nuovo coach la squadra ritrovò i play off per sei stagioni consecutive raggiungendo tre finali Afc ed un Super Bowl.
Nel 1989 ci fú la serie possibilità per Rooney di divenire il commissioner, lui preferì continuare a guidare la sua franchigia. Non avrà mai la guida della lega ma costruirà rapporti saldi con chi era chiamato a farlo. Pete Rozelle prima, Paul Tagliabue poi ed indine Roger Goodell.
Inizialmente contrario al mercato dei free agents sarà dopo l’instaurazione di quest’ultimo nel 1993, ci vorrà anche una sentenza del tribunale, che tornerà con Pittsburgh sul tetto del mondo nel 2005 e 2008.
Con l’introduzione nella Hall of Fame di Dan i Rooney sono la seconda coppia padre-figlio ad essere insieme a Canton.   


giovedì 6 aprile 2017

Brown e Harrison gli esempi da seguire per Bud Dupree

In offseason il lavoro personale di ogni giocatore è importantissimo. La squadra di divide ed ognuno raggiunge una parte degli Stati Uniti, i più a rischio sono ovviamente i più giovani che devono affrontare una situazione mai vissuta.
Uno che ha vissuto questa esperienza lo scorso anno è Bud Dupree, la sua soluzione? Seguire l’esempio di Antonio Brown e James Harrison che postavano i propri allenamenti su internet.
«Ho imparato che il lavoro non finisce mai. Anche quando sei a casa devi far qualcosa, fare qualcosa è sempre positivo non bisogna mai mollare. Fare qualcosa focalizzato all’obbiettivo, Deebo si prende cura del proprio corpo tutto il tempo. Spende un sacco di soldi per essere al meglio».
Il rimando è ad un’intervista del compagno in cui il linebacker spiegava di spendere trecentocinquantamila dollari l’anno per tenersi in forma con l’aiuto di dottori e terapisti durante tutto l’anno.
«Guardare i video di Deebo ed Antonio- ha aggiunto Dupree- scoprire che ogni giorno lavoravano. Così mi sono detto se vuoi essere grande come loro devo impegnarmi ogni giorno».
È ormai risaputo che James Harrison si presenti in sala pesi ogni lunedì per primo, la sua off season la passa invece in Arizona sfidando le temperature proibitive di quello stato in estate.
Dupree si era presentato dopo la scorsa off season con nove kg in meno, non era però servito ad avere un buon inizio stagione visto che un intervento chirurgico lo aveva costretto ai box per la prima metà dell’anno.

Ora giunto al suo terzo anno l’obbiettivo è uno solo, affermarsi come primo pass rusher del roster. Continuando le prestazioni mostrate dal suo rientro nella passata stagione, con 4,5 sacks nelle ultime 4 gar di regular season. E prendersi cura del proprio corpo come fa James Harrison deve essere il primo passo.In offseason il lavoro personale di ogni giocatore è importantissimo. La squadra di divide ed ognuno raggiunge una parte degli Stati Uniti, i più a rischio sono ovviamente i più giovani che devono affrontare una situazione mai vissuta.
Uno che ha vissuto questa esperienza lo scorso anno è Bud Dupree, la sua soluzione? Seguire l’esempio di Antonio Brown e James Harrison che postavano i propri allenamenti su internet.
«Ho imparato che il lavoro non finisce mai. Anche quando sei a casa devi far qualcosa, fare qualcosa è sempre positivo non bisogna mai mollare. Fare qualcosa focalizzato all’obbiettivo, Deebo si prende cura del proprio corpo tutto il tempo. Spende un sacco di soldi per essere al meglio».
Il rimando è ad un’intervista del compagno in cui il linebacker spiegava di spendere trecentocinquantamila dollari l’anno per tenersi in forma con l’aiuto di dottori e terapisti durante tutto l’anno.
«Guardare i video di Deebo ed Antonio- ha aggiunto Dupree- scoprire che ogni giorno lavoravano. Così mi sono detto se vuoi essere grande come loro devo impegnarmi ogni giorno».
È ormai risaputo che James Harrison si presenti in sala pesi ogni lunedì per primo, la sua off season la passa invece in Arizona sfidando le temperature proibitive di quello stato in estate.
Dupree si era presentato dopo la scorsa off season con nove kg in meno, non era però servito ad avere un buon inizio stagione visto che un intervento chirurgico lo aveva costretto ai box per la prima metà dell’anno.
Ora, giunto al suo terzo anno, l’obbiettivo è uno solo: affermarsi come primo pass rusher del roster. Continuando le prestazioni mostrate dal suo rientro nella passata stagione, con 4,5 sacks nelle ultime 4 gar di regular season. E prendersi cura del proprio corpo come fa James Harrison deve essere il primo passo. 

martedì 21 marzo 2017

Firmati un cb ed un rb

Due i giocatori messi sotto contratto nella giornata di ieri da Pittsburgh.
Giocatori maturi, hanno firmato un contratto annuale in posizioni essenziali per il roster degli Steelers e reduci da una stagione conclusa in una squadra diversa da quella iniziale e che li ha visti perdere il ruolo di starter.
Partiamo con Coty Sensabaugh, 28 anni, quarto giro dei Titans nel draft 2012 e con già tre squadre alle spalle. Poi c’è Knile Davis, 25 anni, terzo giro 2013 dei Chiefs.
Il primo darà profondità al reparto cornerbacks, il secondo sarà il sostituto di Le’Veon Bell e forse la risposta all’annoso problema dei ritorni di calcio in casa Steelers, quest’ultima firma allontana definitivamente DeAngelo Williams da Pittsburgh.
Coty Sensabaugh (nella foto) aveva firmato un triennale da 15 milioni lo scorso marzo coi Rams, la squadra di Los Angeles lo ha poi tagliato l’8 ottobre per firmare tre giorni dopo coi Giants.
In quattro stagioni ai Titans ha all’attivo 72 gare, 27 da starter, cui se ne vanno ad aggiungere le 2 della passata stagione. Il suo obbiettivo sarà quello di lottare e guadagnare spazio nei confronti di Senquez Golson, seconda scelta 2015 fermo ai boxe per infortuni che non gli hanno mai permesso di vedere il campo, e William Gay. Dando per salde le posizioni di Ross Cockrell e del primo giro 2016 Artie Burns.
Davies invece è stato tradato da Kansas City con Green Bay ad ottobre, il tempo di due partite ed è stato tagliato per ritrovare squadra con la firma per i Jets, giusto quattro giorni e ritagliato ha rifirmato pe i Chiefs. In carriera il runningback prodotto di Arkansas ha 805 yards con 3,2 di media a portata. 

lunedì 13 marzo 2017

Con Timmons a Miami spazio a Vince Williams

La partenza di Lawrence Timmons per Miami lancia Vince Williams per il ruolo di starter, che il linebacker ha già saggiato fin dalla sua stagione da rookie.
Pittsburgh aveva già preparato la strada, lo scorso agosto infatti il rinnovo di Williams non era stato replicato da quello di Timmons, entrato anch’esso nell’ultimo anno di contratto.
Gli Steelers perdono un giocatore su cui hanno fatto affidamento per dieci anni, ma non potevano pareggiare l’offerta di biennale dei Dolphins da 12 milioni di dollari, con 11 garantiti.
Il fatto che Timmons a maggio compia 31 anni ha aiutato a scegliere. Pittsburgh si affiderà ora al 27enne Williams e il 25enne Shazier.
Il primo coprirà la posizione di “buck”, più vicina alla linea di scrimmage, pronto a stoppare le corse. Shazier invece sarà in posizione di “mack”, più versatile e più attento in copertura.
Williams ha ricoperto proprio questa posizione quando il compagno era fermo ai box a causa dei suoi problemi al ginocchio, collezionando 4 gare da starter consecutive.
Il prodotto di Florida State, approdato come sesto giro alla corte di Tomlin, era già sceso in campo come titolare ben 13 volte nell'anno da matricola, come sostituto di Larry Foote. Negli successive due stagioni invece solo tre gare, abbastanza però da convincere Pittsburgh a rinnovare l’accordo con il linebacker.
Con Timmons se ne va la prima scelta assoluta al draft di coach Tomlin, datata 2007. Il linebacker ci mise due stagione a sopravanzare nelle gerarchie James Farrior e Larry Foote, una volta diventato titolare però saltò solo due gare in tutta la sua carriera in maglia Steelers.

venerdì 10 marzo 2017

Biennale per Landry Jones

Landry Jones sarà il back up di Ben Roethlisberger anche per i prossimi due anni. Il qb ha infatti firmato un biennale con gli Steelers togliendosi dal mercato free agents.
Nella scelta ha certamente pesato il fatto che il giocatore conosca il sistema di Todd Haley, le cifre dell'accordo no sono ufficiali ma si parla di 4,4 milioni in due stagioni.

giovedì 9 marzo 2017

Scatta il mercato dei free agents. Ecco la situazione a Pittsburgh

All'inizio del mercato dei free agents lo scorso anno avevano già rimesso sotto contratto quattro giocatori.
A due giorni dal termine arrivarono infatti le firme del backup receiver Darrius Heyward-Bey e della backup safety Robert Golden, ed un giorno prima del termine invece arrivarono le firme dell’offensive lineman Ramon Foster e dello starting cornerback William Gay.
Dal mercato poi arrivò Ladarius Green, ex chargers, con un quadriennale da 20 milioni.
Quest’anno però è un’estate diversa, Pittsburgh si trova con circa 21 milioni di spazio salariale, cosa che non avveniva da molte stagioni.
Non aver infatti chiuso nessun contratto con i propri free agents gli permetterà di dare un’occhiata più approfondita al mercato.
Gli Steeles hanno attualmente nove free agents, uno solo di questi è stato uno starter nella stagione passata. Il nome è quello di Lawrence Timmons che nelle ultime sei stagioni ha giocato tutte le gare degli Steelers come inside linebacker interno, per lui si parla già d’un interessamento dei Dolphins.
Se quindi gli Steelers concederanno a Tommons di testare il mercato lo stesso trattamento sarà concesso anche agli altri unrestricted free agents.
Il riferimento è al ricevitore Markus Wheaton, il quarterback Landry Jones, il linebacker Jarvis Jones, il running back DeAngelo Williams, la safety Shamarko Thomas, il defensive lineman Ricardo Mathews, l’offensive lineman Cody Wallace ed infine al tight end David Johnson.
Discorso diverso per il cornerback Ross Cockrell e l’offensive lineman Chris Hubbard che come restricted free agents potranno trattare con le altre franchigie ma a Pittsburgh rimarrà l’opzione di pareggiare le eventuali offerte.
Timmons sarà il free agent più costoso da rinnovare. È un veterano con dieci anni alle spalle nella lega, 126 gare da starter. Pittsburgh lo scorso anno non gli ha rinnovato il contratto preferendo prolungare quello del back up Vince Williams con un triennale da 5,5 milioni.
Lo scenario è chiaro, gli Steelers proveranno a rifirmare Timmons al prezzo che ritengono congruo se l’accordo saltasse spazio a Williams.
L’eventuale partenza pe latri lidi del linebacker permetterebbe a Pittsburgh di concentrarsi su tre posizioni: cornerback, outside linebacker e ricevitore.
La prima è quella di maggior preoccupazione se arrivasse un’offerta per Cockrell che la franchigia non potesse pareggiare, da aggiungere la situazione di William Gay che ha alle spalle una stagione poco convincente.
Il primo ha chiuso stando sul campo nel 98% degli snaps difensivi stagionali, Gay invece da starter è diventato riserva dopo la promozione di Artie Burns ma era comunque in campo quando la difesa degli Steelers optava per i 5 defensive backs, cosa avvenuta nel 75% degli snaps.

Ecco così che qulche rumors è arrivato ad accostare Dre Kirkpatrick a Pittsburgh, il cb dei Bengals comunque arriverà ad un contratto difficilmente proponibile dai rivali di Cincinnati.

lunedì 6 marzo 2017

Ryan Harris si ritira

Venerdì notte con un tweet Ryan Harris ha annunciato il suo ritiro. Il giocatore, tra poco trentaduenne, ha passato quasi l’intera stagione nella lista infortunati di Pittsburgh.
Harris era stato firmato la passata stagione per competere con Alejandro Villanueva riguardo la posizione di tackle titolare. Una volta visto preferitosi il compagno Harris ha visto la sua stagione finire già ad ottobre per un infortunio al collo.
Harris prima dell’ultima stagione a Pittsburgh aveva vestito le maglie di Denver, Houston e Kansas City, vincendo l’ultimo titolo dei Broncos, Lascia il campo dopo 115 gare in Nfl, 70 da titolare.
Attualmente gli Steelers hanno solo due tackle sotto contratto. Jerald Hawkins, rookie da LSU cghe ha passato l’anno in injured reserve, e Chris Hubbard sceso I campo una volta da titolare proprio grazie all’infortunio di Harris, di cui aveva preso il posto come prima riserva.

giovedì 2 marzo 2017

James Harrison firma e punta a giocare a 40 anni

Un post condiviso da James Harrison (@jhharrison92) in data:


Altro rinnovo in casa Steelers. Dopo la firma di Antonio Brown è arrivata quella di James Harrison che sigla un biennale con Pittsburgh. Il trentottenne ha firmato un accordo da 3.5 milioni di $ e, come da consuetudine ormai, l’annuncio è arrivato tramite una foto postata sui social. Harrison, che era già il linebacker più vecchio della lega, ora punta a giocare fino a 40 anni. La passata stagione ha chiuso come leader della squadra nei sacks, con 5, e diventando il numero uno della franchigia nella speciale classifica. Se il fisico gli permettesse di portare a termine questo contratto diventerebbe il terzo linebacker della storia a giocare fino a quarant’anni, precedentemente lo hanno fatto solo Junior Seau e Clay Matthews. Harrison, che aveva fatto intendere di non considerare il ritiro dopo la sconfitta coi Patriots, torna dopo aver giocato l’ultima stagione come right outside linebacker titolare e con Bud Dupree sembra l’unico in grado di generare la pressione sul qb avversario richiesta, ecco perché aldilà delle scelte che verranno fatte al draft la sua firma era fortemente voluta da Pittsburgh.

martedì 28 febbraio 2017

Antonio Brown firma il rinnovo

L’obbiettivo numero uno dell’off season è già raggiunto, Antonio Brown e gli Steelers si legano con il prolungamento del contratto del ricevitore. Le prime voci parlano di un quinquennale da 72,7 milioni di dollari con 19 milioni di digning bonus. Pittsburgh ed il suo general manager hanno mantenuto la promessa di far sì che Brown rimanesse uno steelers a vita. Il wr ventottenne ha terminato le ultime quattro stagioni con 1575 yards ricevute di media, è attualmente secondo nella storia di Pittsburgh per ricezioni (632) e terzo per yards ricevute (8377). Ecco come ha annunciato la firma il giocatore su Instagram

Arriva il franchise Tag su Le'Veon Bell

Come previsto Pittsburgh ha usato l’exclusive franchise tag su Le’Veon Bell.
Il runningback, che la passata stagione guadagnava poco meno di un milione di dollari, sarà a contratto per la prossima stagione per oltre 12 milioni.
Bell dunque vestirà anche nel 2017 la maglia degli Steelers. Dopo il tag la data fatidica è quella del 15 luglio, giocatore e dirigenza hanno tempo fino a quel giorno per accordarsi su un contratto pluriennale, come fatto in passato co LaMarr Woodley.Bell la prossima stagione cercherà di infrangere la maledizione che lo vede infortunato in sideline nella gara finale della stagione. Anche quest’anno dopo aver stabilito, e poi ritoccato, il record di yards nei play off con 167 all’esordio, e 170 a Kansas City, ecco puntuale l’infortunio che lo costringe al forfait nella gara decisiva con New England. Senza considerare che la passata stagione è diventato il primo giocatore nella storia a chiudere la regular season con almeno 100 yards corse e 50 ricevute di media.  

sabato 18 febbraio 2017

Steven Johnson firma per un altro anno

Steven Johnson ha trovato un accordo con Pittsburgh e prolungato il suo contratto per un anno al minimo salariale con ovvi benefit per il salary cap degli Steelers.
Secondo le indiscrezioni del giornalista di Espn Adam Caplan il linebacker avrebbe un garantito di 80.000 $ alla firma e 775.000 $ non garantiti di salario base.
Un eventuale taglio del giocatore peserebbe così solo per il signing bonus sul salary della squadra.

Un contratto simile era stato proposto e firmato dal giocatore anche nella passata stagione, Johnson erar stato poi tagliato durante la stagione e rifirmato pochi giorni dopo. Per lui però il 2016 finito anzitempo causa una caviglia rotta che lo ha visto finire conseguentemente nella Reserve/Injured list della squadra, dopo il training camp le sue capacità nello special team decideranno sulle sue possibilità d’entrare nel roster dei 53 del prossimo anno.

venerdì 17 febbraio 2017

Kevin Colbert «una priorità il rinnovo di Antonio Brown»

Il general manager di Pittsburgh ha detto che la squadra ha una priorità nel rinnovo del contratto di Antonio Brown, che le trattative sono già iniziate e si cercherà di concludere il prima possibile.
Il ricevitore ha ancora in essere l’ultimo anno del quinquennale da 42 milioni di $ firmato quattro estati fa.
Colbert ha aggiunto che Brown è l’unico giocatore con cui è al momento attiva una trattativa.
«Posso dire in modo inequivocabile- ha spiegato il general manager- che è nostra intenzione veder ritirarsi Antonio Brown e Le’Veon Bell con la maglia di Pittsburgh».
Bell è un unrestricted free agent che dovrebbe ricevere il franchise tag con conseguente ritocco di ingaggio tra gli 11 e i 12 milioni. Se invece Pittsburgh intendesse cercare il rinnovo anche con il runningback il termine è quello del 15 luglio.
«Non abbiamo nessun timore riguardo la sua integrità fisica o le sue capacità- ha detto sul giocatore Colbert- non c’è nessuna esitazione in noi riguardo l’averlo con noi per tutta la sua carriera».

giovedì 16 febbraio 2017

Obbiettivo rinnovo per Alejandro Villanueva

Concluse le firme di contratti annuali degli exclusive rights free agents gli Steelers dovrebbero spostare le proprie attenzioni su l’unico che vorrebbero proporre un accordo pluriennale, Alejandro Villanueva.
Sarebbe lui nei piani di Pittsburgh il tackle di sinistra del futuro.
Gli exclusive rights free agents sono quei giocatori che hanno visto il loro contratto scadere e sono nella lega da due anni, le squadre possono rinnovare questi contratti per un ulteriore anno al minimo senza temere la concorrenza delle altre franchigie. Ecco cosa c’è dietro le firme a poco piùdi mezzo miline di dollari dei vari Chris Boswell, DeMarcus Ayers, Cobi Hamilton, Xavier Grimble, Rosie Nix, Jordan Dangerfield, Fitz Toussaint e Anthony Chickillo.
Pittsburgh così si assicurerà di non perdere il giocatore con la stessa mossa ma poi lavorerà per un accordo pluriennale con Villanueva.
Il su predecessore Kelvin Beachum, che gli lasciò spazio dopo un infortunio che fece finire anzitempo la sua stagione 2015, ha lasciato Pittsburgh per firmare un contratto annuale da 5 milioni con i Jaguars, quest’ultimi potevano poi prolungare per altre quattro stagioni l’accordo ma hanno deciso di far decadere questa clausola e Beachum è tornato free agent.
Se Villanueva firmerà un contratto annuale come i casi già elencati in precedenza diventerà restricted free agent al termine della prossima stagione, Pittsburgh potrebbe così tenere il suo left tackle per un biennio senza vedere il mercato fare schizzare il suo stipendio.
Se invece Pittsburgh ha visto in lui materiale per un titolare su cui puntare potrà firmare il suo rinnovo pluriennale solo dopo due anni della lega come fatto dal compagno Antonio Brown, nel suo caso firmò per 6 anni a 43 milioni.
Parlando però di exclusive rights free agents un percorso simile a quello che può fare Villanueva è quello di Willie Parker che, dopo essere andato undrafted nel 2004, giocò due anni nella lega mettendoci una stagione a guadagnare il posto di starter e firmò un contratto quadriennale da 13,5 milioni prima del suo terzo anno.

martedì 14 febbraio 2017

Rinnova anche Anthony Chickillo

Gli Steelers hanno appena firmato un altro exclusive rights free agents, secondo quanto riporta infatti Ian Rapoport su Twitter Pittsburgh avrebbe trovato un accordo annuale con il linebacker Anthony Chickillo.
Il giocatore, approdato agli Steelers come sesto giro del draft 2015, ha terminato l’ultima stagione con 29 tackles, 2,5 sacks e 2 fumbles nelle 15 gare disputate.
Il giocatore guadagnerà 615.000 $ nel 2017. Chickillo va ad unirsi agli altri free agents che hanno firmato un rinnovo annuale ci riferiamo al tight end Xavier Grimble, al kicker Chris Boswell, al running back Fitzgerald Toussaint, alla safety Jordan Dangerfield, al fullback Roosevelt Nix ed al wide receiver Cobi Hamilton. 

Le prossima firme dovrebbero essere quelle del centro B.J. Finney e del tackle Alejandro Villanueva.