Gli Steelers hanno ceduto il quarterback Joshua Dobbs ai
Jacksonville Jaguars questo pomeriggio. Pittsburgh riceveranno una scelta del
quinto giro del Draft 2020 in cambio del giocatore.
Dobbs ha giocato in cinque partite nel 2018, completando 6
passaggi su 12 per 43 yard e un intercetto. Quattro i tentativi di corsa per 11
yard.
Della sua parentesi agli Steelers verrà ricordata per la
trasferta dell’11 novembre scorso a Baltimora in cui prese un primo down vitale
al primo lancio in carriera su un 2&20.
Dobbs è un prodotto dell'Università del Tennessee, è stato
scelto dagli Steelers nel quarto giro del Draft 2017.
Alla fine a spuntarla nella lotta per il posto di back up
di Ben Roethlisberger è stata vinta da Josh Dobbs. Pittsburgh a sorpresa ha infatti
tagliato il veterano Landry Jones, scontato era lo spot tre del rookie Rudolph.
L’escluso, prodotto di Oklahoma selezionato dagli
Steelers nel draft 2013, non aveva giocato molto in preseson ma pareva per il
semplice fatto che il suo apporto fosse dato per scontato.
Jones lascia gli Steelers dopo 5 gare da starter (record
3-2), un 108/169 sui passaggi, 1310 yards, 8 td e 7 intercetti. Il giocatore aveva
rinnovato il proprio contratto nel 2017, la franchigia risparmia così 1,8
milioni di $ nel salary cap.
Partiamo
dall'inaspettato record di 2-0 che fa sempre piacere. Giudicando l’attacco gli
aspetti positivi ci sono, si parte dal rientro di Martavis Bryant che
ha mostrato una discreta forma e che con il rientro di Big Ben potrebbe far
vedere d’essere quello di sempre. Positivo anche l’esordio di James
Conner che sfiora le 100 yards su corsa e dimostra un buon potenziale,
molto meno positiva la sua prova a livello di ricezioni, evidente la mancanza
di sintonia con il qb Josh Dobbs. La prova di quest’ultimo è la
prova che il suo livello deve crescere, e molto. Gli unici due drive
convincenti infatti li mette a segno guidando la two minute offense nel finale
di primo tempo. Manca la precisione richiesta anche per una preseason ma non è
certo un problema se non nel corto periodo, il ragazzo avrà una stagione per
migliorarsi. Per le letture errate, intercetto su palla “flippata” in
emergenza, è invece questione d’esperienza.
Per quanto riguarda la difesa
invece Anthony Chickillo e Jordan Dangerfield si
prendono i riflettori, con una gara da due sacks il primo, con una da due
intercetti il secondo. Dubbi invece sulla secondaria, Ross Cockrell è
apparso spesso in difficoltà, non migliore la prestazione di Robert Golden.Per
quanto riguarda la linea invece L.T. Walton, subentrato a Javon
Hargrave vittima di una commozione cerebrale, ha dimostrato d’essere
diventato il back up a nose tackle più credibile. Brutte notizie per Daniel
McCullers che al quarto anno pensava d’aver consolidato la sua
posizione.
Pillole post esordio di preseason. La gara di New York
infatti pur valendo il giusto ha dato qualche prima indicazione, già il fatto d’aver
vinto è una notizia visto il record di 3-14 degli ultimi quattro anni.
Su tutti emerge la prestazione di T.J. Watt, normale dato che
la prima scelta dello scorso draft ha messo a segno due sacks ma ha anche
dimostrato notevoli doti d’atletismo aiutando a chiudere un terzo e corto
giocato con una corsa dagli avversari. Con lui a livello statistico si fa
notare anche Arthur Moats, ma per un veterano del suo calibro non servivano
certo questi tre sacks e l’intercetto.
In attacco
invece molto buono quanto mostrato da Cobi Hamilton, l’ennesimo ricevitore che
alza il livello d’un reparto decisamente talentuoso. Per il prodotto d’Arkansas
sarà dura entrare nei 53 ma quanto mostrato nella passata regular season ed un
pre stagione positivo potrebbe rimescolare le carte.
Rimanendo
in attacco invece da rivedere sia Jerald Hawkins, l’uomo di linea avrà
certamente altre chance ma è parso molto lontano dallo standard necessario, e JuJu
Smith-Schuster. Quest’ultimo deve prendersla con la sfortuna perché rimedia una
possibile commozione cerebrale in avvio di match e deve lasciare il campo. Da
sottolineare come la sua assenza possa aver inciso anche sulla prestazione di Joshua Dobbs, il qb rookie infatti ha proprio in Smith-Schuster uno dei target
preferiti nei suoi esercizi con la seconda squadra.
La gara di domani oltre ad essere quella d’apertura per
la preseaon 2017 sarà anche un viaggio nel fututo, un futuro senza Ben
Roethlisberger.
«Spero resti più d’un anno ma dobbiamo prepararci» a
dichiarato mercoledì Kevin Colbert alla Post-Gazette.
Pittsburgh ha selezionato Josh Dobbs al quarto giro
dell’ultimo draft e sarà proprio lui lo starter contro i Giants dato il riposo
concesso a Roethlisberger e l’infortunio agli addominali che limita il back up Landry
Jones.
L’attuale starter degli Steelers ha 35 anni, ha già
paventato le possibilità di ritirarsi a gennaio e non garantisce di tornare per
un altro anno, tutti buoni motivi per valutare il neo arrivato ed eventuali
prospetti presenti al college.
«Vedremo più partite? Forse. Vedremo più qb? forse» le parole a
riguardo del general manager, aggiungendo poi «non per quello che ha dichiarato
ma per quello che è. A 35 anni devi trovare un sostituto prima o poi, e noi
abbiamo fatto questo, aggiungendo un ragazzo giovane come Josh al reparto. Ci
siamo pure ritrovati con Landry free agent, ecco perché abbiamo voluto
aggiungere un giovane. Fortunatamente abbiamo firmato Landry e siamo sicuri di
averlo per un periodo più lungo di quanto potevamo fare la passata stagione a
questo punto».
Su Roethlisberger Colbert ha aggiunto di non vedere nessuna
mancanza d’entusiasmo nei confronti del gioco. «Penso abbia ancora molto
football dentro di lui ma ha avuto una grande carriera fin qui. Se abbandonasse
sarebbe un candidato per la Hall of Fame qualsiasi cosa facesse da qui in
avanti. Però quando lo guardo vedo ancora molto fuoco, vedo troppo fuoco per
pensare sia in quel momento».
Colbert non ha mancato di lanciare però un messaggio chiaro
al suo qb «Poi
guardi a grandi qb come Peyton Manning o Tom Brady ed è qui che hanno cementato
definitivamente la loro legacy, dai 35 ai 40 anni e Brady sta continuando». Non
possiamo sapere se sarà anche la scelta di Roethlisberger ma in attesa di
conferme Pittsburgh si sta attrezzando.
Ha potuto allenarlo un solo anno prima che fosse scelto
dagli Steelers ma il defensive coordinator di Tennessee Bob Shoop ha solo
parole positive per il suo ex cornerback Cameron Sutton.
«Uno dei motivi per cui sono venuto in Tennessee è il
fatto d’aver reclutato Cam dall’high school- ha dichiarato ai microfoni di Espn
970- avevo reclutato duramente un paio di giocatori così quando ho potuto entrare
nel sistema ho preso la palla al balzo perché sapevo quanto erano forti e come
erano progrediti. Sfortunatamente Cam ha giocato solo un paio di gare per noi
lo scorso anno a causa della frattura alla caviglia. Per me è quel giocatore
che nel 2013 nel suo anno da freshman è stato lanciato nella mischia e ha
iniziato subito a lottare. Non era il più spinto ed è stato reclutato per lo stesso
motivo per cui lo hanno draftato. Intelligente, altruistico, duro e versatile. Tutte
cose che lo hanno portato a diventare titolare».
Shoop ha aggiunto che quando era in piena forma nel 2013
e 2014 gli pareva già un giocatore d’un livello superiore.
«Tutti compreso Kevin Colbert me l’hanno detto e basta
vedere le immagini- ha raccontato ai microfoni di David Todd- nel 2015 ha avuto
qualche infortunio ma è stato molto solido ed eccellente anche nei ritorni.
Penso che dei 45 ritornati 3 siano andati in td tanto da diventare All-American
punt returner 2015.
Nel 2016 avevo sentito tutto questo di lui così quando l’ho
avuto in primavera mi sono trovato davanti un giocatore che era come un
veterano di cinque dieci anni. Prendeva appunti impeccabili alle riunioni, stava
in prima fila e faceva domande pertinenti, ha aperto la strada e impostato il
ritmo per i più giovani. Era il primo ad allenarsi, ci avrebbe aiutato a
diventare la squadra che volevamo essere».
Cosa non avvenuta perché il cornerback ha subito l’infortunio
alla caviglia alla terza gara stagionale, non impedendogli di tornare in campo
anche se non al meglio a fine anno.
«Un debole avrebbe detto torno per il Senior Bowl o per
la combine, lui invece è tornato in campo anche se forse al 70% del suo
potenziale- spiega il suo ex dc- ha giocato contro Kentucky, Missouri,
Vanderbilt ed il Bowl, io mi sentivo
male perché sapevo che pur non fosse al meglio stava dando il 100% per essere
una guida ed un esempio per i più giovani, aiutandoli in momenti difficili».
Sul possibile impatto a
Pittsburgh Shoop ha poi dichiarato «ha buona rapidità, una buona stazza. Non è
alto ma ha il giusto corpo con una buona parte alta e ottime capacità sul
pallone- a Tennessee ha messo a segno 7 intercetti- è versatile e non è stato
sfruttato a pieno qui. Nel Senior Bowl è partito slot e di sua spontanea volontà
ha poi giocato nickel e safety. Ha la giusta intelligenza per giocare qualsiasi
delle tre posizioni. È un buon tackler, non un ottimo tackler, ma ti butta giù
e questo nel gioco di oggi è quello che conta. Lui può giocare bump and run. Può
blitzare da corner da nickel, dopo il draft ho guardato un po’ di partite di
Pittsburgh e credo calzi a pennello nelle cose che chiedono ai cb».
Interessante lo spunto
sull'approccio pre draft di Pittsburgh che svelano le parole dell’ex allenatore
di Sutton. «Penso quello che abbia convinto coach Tomlin e Kevin Colbert quando
sono venuti qui sia il fatto che si siano seduti e davanti al giocatore
chiedendogli di scegliere una partita e descrivergli le sue responsabilità. Lui
ha scelto la gara con Appalachian State, la nostra prima gara ed una di quelle che lui
aveva disputato. Lui non solo ha elencato le sue istruzioni per le prime 15
azioni, lo ha fatto per tutta la difesa. Poi Kevin (Colbert) ha cambiato
partita e lui ha continuato. Dopo il draft mi sono congratulato con loro per la
scelta e mi hanno detto che amano il ragazzo e che avrà una grande carriera tra
i pro. È speciale come lo è Josh
(Dobbs il qb scelto al quarto giro dagli Steelers), il loro carattere, la loor
intelligenza gli permetterà d’essere dei giocatori Nfl a lungo».
Il fatto d’aver giocato
quasi sempre sull'esterno sinistro non dovrebbe essere un problema per Sutton
una volta sbarcato tra i professionisti secondo il suo ex coach. «Per alcuni fa differenza la zona del campo ma
Cameron è abbastanza intelligente e versatile per adattarsi».
Due giorni dopo aver draftato Joshua Dobbs Pittsburgh ha tagliato Zach Mettenberger.
Quest'ultimo era stato il terzo qb dietro Ben Roethlisberger e Landry Jones durante la scorsa stagioni, senza vedere mai il campo. Nelle stagioni 2014 e 2015 aveva vestito la maglia di Tennessee.
Giornata di sorprese quella che ha concluso il draft
degli Steelers.
S’è aperta con la prima pick spesa per un qb negli ultimi
quattro anni. Il prescelto? Joshua Dobbs (foto) da Tennessee. La più misteriosa è la
sesta, andata addirittura su un long snapper, Colin Holba da Louisville.
Nel mezzo con la quinta s’è aggiunto un altro cornerback Brian
Allen da Utah, e per finire un linebacker Keion
Adams da Western Michigan selezionato al
settimo giro.
«Abbiamo aggiunto buoni
giocatori che ci aiuteranno in diverse aree- ha commentato il general manager
Kevin colbert- è andato come pensavamo senza troppe sorprese».
Dobbs arriva dallo
stesso giro di colui che fu il suo predecessore, quel Landry Jones fresco di
rinnovo biennale. Il rookie ovviamente se diverrà colui chiamato a sostituire
Ben Roethlisberger. «Non cercherò di sostituire nessuno, cercherò di essere il
miglior Josh Dobbs che posso essere» le prime parole a riguardo del neo
arrivato.
«Indipendentemente da
ciò che farà Ben, che giochi altri cinque anni, altri sei anni, gli auguro
otto, è irrilevante. Penso che il reparto diventi molto competitivo adesso. Non
lo era da un po 'di tempo». Ha dichiarato il coach dei qb Randy Fichtner.
Trovare un qb a cui affidare la franchigia è abbastanza
raro ma quest’anno abbiamo assistito all’esplosione diDak Prescott un rookie capace di guadagnarsi il posto di
titolare e mantenerlo, arrivando a giocarsi un Nfc Championship.
Una cosa di certo non
manca al prodotto di Tennessee, l’intelligenza. Dobbs è infatti ingegnere aereospaziale.
«È un ragazzo giovane, intelligente e
che ami il football una cosa rara» ha aggiunto Randy Fichtner.
Sul suo modo di giocare invece ha dichiarato «è un
ragazzo atletico e gli veniva chiesto di correre. In definitiva è un qb atletico
che può estendere la giocata, è portato a farlo»