Visualizzazione post con etichetta Terrel Edmunds. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Terrel Edmunds. Mostra tutti i post

venerdì 7 settembre 2018

Edmunds starter già a Cleveland


Secondo quanti riporta Gerry Dulac della Post Gazzette di Pittburgh domenica a Cleveland lo starter in posizione di strong safety sarà la prima scelta Terrel Edmunds.
Il rookie avrebbe quindi fatto valere il suo ottimo training camp e la discreta preseason per scalzare il veterano Morgan Burnett, che ha firmato un triennale quest’estate dopo la sua esperienza ai Packers.
Si conferma quindi stravolto il trend che vedeva Pittsburgh poco incline a lanciare i rookie presto in campo, Edmunds dovrebbe iniziare da titolare come fatto da Watt la scorsa annata, in precedenza Artie Burns aveva visto il campo ma non dall’inizio in week 1 2016 a Washington.
Certo potrebbe anche essere una scelta precauzionale viste le condizioni della schiena del veterano, da dieci anni in Nfl, Burnett; costretto a saltare più d’un allenamento in estate a causa delle sue condizioni non ottimali, nella preseason ha visto il campo solo in 36 snaps.

giovedì 2 agosto 2018

La prima scelta convince compagni e staff

Con sei allenamenti alle spalle Pittsburgh può dirsi soddisfatta del livello mostrato dalla sua prima scelta Terrell Edmunds. Il giocatore ha infatti messo a segno qualche intercetto e messo in bagaglio qualche giocata con i titolari grazie all’assenza di Morgan Burnett.
Secondo il suo nuovo coach il prodotto di Virginia Tech ha mostrato quella duttilità che gli permetterà di giocare più ruoli negli schemi degli Steelers. Non è che l’inizio ma se Edmunds mostrasse altri progressi non sarebbe impensabile vederlo in campo nella prima metà del suo anno da rookie.

Joe Haden ha detto di lui. «Sarà un tackler, è molto molto intelligente. Parla poco, lui arriva e fa quello che gli viene chiesto, fai quello che ti comete e tutto andrà per il verso giusto per te».

Impensabile che il rookie possa essere lo starter come strog safety ma è ipotizzabile che lo si possa vedere all’interno de vari “sub package”.

«Sto imparando la difesa -ha detto Edmunds - lo sto facendo bene» ha dichiarato il diretto interessato. Per lui importante sarà ovviamente tenersi lontano dagli infortuni e sfruttare la massimo le occasioni che gli darà la preseason.

venerdì 11 maggio 2018

Draft pensato per dare a Pittsburgh un futuro


Di certo moltissimo sono rimasti stupiti dalle scelte operate da Pittsburgh a terzo giro, come Ben Roethlisberger molti tifosi non s’attendevano l’approdo di un qb, specie quando le need della squadra erano chiaramente in difesa.
Ed invece tre delle prime quarte scelte sono state spese per l’offense e in nessuno dei sette giri è arrivato un inside linebacker, il vero buco dell’attuale roster. Per una squadra che anche l’anno prossimo sarà ra le favorite della Afc per l’approdo al Super Bowl una mancanza non da poco.
Potrebbe esserci un ritorno al passato, con un draft che non darà i suoi frutti nell'immediato. Quando infatti Pittsburgh aveva iniziato ad avere una breve tradizione di prime scelte d’impatto, cosa rarissima soprattutto a livello difensivo. Due anni fa arrivò spazio per le prime tre selezioni, da ottobre infatti troveranno sempre più spazio Artie Burns, Sean Davis e Javon Hargrave. Ancora più immediato l’impatto di Tj Watt, prima scelta del penultimo draft, colui che attendeva un rookie con cui costruire il futuro duo di inside linebackers degli Steelers.
Ecco che quindi, infortuni permettendo, è presumibile attendersi un utilizzo della prima scelta Terrell Edmunds (foto) come extra defensive back nelle formazioni “sub-package” e come giocatore di rotazione nell'attacco di James Washington.
«Penso che abbiamo aggiunto profondità – ha dichiarato il Gm Kevin Colbert -se guardiamo alcuni potrebbero avere interrogativi riguardo l’impatto immediato che potranno dare questi ragazzi. Il nostro obbiettivo principale è però vincere nel 2018, poi garantire alla nostra organizzazione d’essere competitiva nel lungo periodo. Ecco che i ragazzi risponderanno a questa esigenza».

Ecco le previsioni sul futuro immediato dei nostri rookie:
TERRELL EDMUNDS Pittsburgh non esiterà a testare la propria prima scelta. In estate però per sopperire alla partenza di Mike Mitchell era arrivato Morgan Burnett, lo starter a meno di carenza dell’ex Green Bay sarà lui.

JAMES WASHINGTON Dimostrasse un adattamento tra i Pro simile a quello dell’ex primo anno JuJu Smith-Schuster sarebbe in poco tempo il ricevitore numero tre della depth chart. Aiuterà mantenere le aspettative riguardo la possibilità di sostituire il ceduto Martavis Bryant e dare profondità all’attacco guidato da Big Ben.

MASON RUDOLPH Il suo obbiettivo è chiaro, guadagnare più esperienza possibile dalla pre season e accomodarsi in sideline come terzo qb a roster da week 1. Un’eventuale dimostrazione da parte di Rudolph d’essere fin da subito un back up affidabile Pittsburgh potrebbe considerare la cessione di Landry Jones.

CHUKWUMA OKORAFOR Anche qui progetto a lungo termine, il primo back up nelle posizioni di offensive tackle. Per farlo però deve scansare il quarto giro del draft 2016 Jerald Hawkins.

MARCUS ALLEN Una strong safety chiusa dai già citati Burnett ed Edmunds. Impossibile per lui vedere il campo dato che non è immaginabile un suo passaggio a free safety.

JAYLEN SAMUELS Runningback che dovrà sfruttare al meglio l’assenza di Le’Veon Bell al training camp. Con lui starter inamovibile ed il secondo anno James Conner back up, l’ultimo arrivato dovrà lottare con il veterano Stevan Ridley per il ruolo di terzo runningback, importante sarà confermare le doti da ricevitore e quindi l’utilità nel prossimo attacco degli Steelers.

JOSHUA FRAZIER Non si prevede ruolo più ottimistico del quinto uomo di linea difensiva a roster. Davanti a lui pare inamovibile nel corto periodo il back up Dan McCullers.


lunedì 30 aprile 2018

Tagliato J.J. Wilcox


Con una mossa abbastanza attesa gli Steelers hanno tagliato J.J. Wilcox.
Il destino della safety era abbastanza segnato, in primo luogo per i duo pari ruolo selezionati al drfat appena conclusosi. Se i rookie Terrell Edmunds e Marcus Allen non fossero stati abbastanza ad incidere anche gli oltre tre milioni di dollari del contratto dell’ex Cowboys.
Wilcox era arrivato a Pittsburgh la scorsa preseason via trade con Tampa Bay per un sesto giro, senza però rivelarsi un gran affare, in sostanza poco più d’un assicurazione sugli infortuni dei titolari col passare della prima parte di stagione.


venerdì 27 aprile 2018

Draft 2018 day 1 recap


Nel primo giorno di draft gli Steelers cedono Martavus Bryant ai Raiders in cambio di una terza scelta e spendono la loro prima chiamata per la safety Terrel Edmunds.
Anche se tutto passa in secondo piano dopo che ad annunciare il selezionato è Ryan Shazier chiamato sul palco dal commissioner Roger Goodell.
Edmunds è un prodotto di Virginia Tech. Gli Steelers hanno preferito lui a Ronnie Harrison di Alabama e Justin Reid da Stanford. Giocatore di 1,85 cm per 98 kg va a ricoprire la need nata dal taglio di Mike Mitchell, anche se in free agency era arrivata la firma del veterano Morgan Burnett.
«Ci consegna quel giovane difensore da inserire in secondaria – ha dichiarato il gm Kevin Colbert – Terrel Edmunds è molto dotato, una safety fisica che ha ricoperto i ruoli di free e strong, può coprire entrambi i ruoli nella stessa azione».
Il suo nuovo coach, Mike Tomlin, ha dichiarato che potrà essere utilizzato in ogni ruolo della secondaria. «Tutto quello immaginabile è da lui realizzabile, lo mostrano le immagini delle gare di Virginia Tech. La sua versatilità è esaltante. Abbiamo preso un giocatore forte».
Edmunds è reduce da una stagione da dieci gare giocate a causa di un infortunio alla spalla che lo ha costretto ad operarsi ma Pittsburgh dichiara completata la sua guarigione.
Il giocatore deriva da una famiglia di giocatori di football, il fratello Tremaine è andato alla sedici ai Bills, l’altro fratello Trey è un runningback dei Saints. Il padre Farrel è stato invece un tight end, come Tremaine, ed ha raggiunto un Pro Bowl con la maglia di Miami.
I due linebackers indicati da tutti come gli obbiettivi di Pittsburgh sono stati scelti prima della chiamata Shazier. Dallas ha infatti draftato Leighton Vander Esch da Boise State alla diciannove, e Tennessee Rashaan Evans da Alabama alla ventidue.
 Sul capitolo Martavs Bryant invece la versione ufficiale è che l’offerta dei Raiders era troppo buona per essere rifiutata. Oakland ha dato così la scelta assoluta numero 79, questo lascia nell’attuale roster di Pittsburgh solo Antonio Brown e Juju Smith Schuster con almeno 4 ricezioni ottenute lo scorso anno.
«Avere un’ulteriore scelta al terzo è molto importante» ha dichiarato Colbert consapevole di non avere a disposizione alcun quarto giro. La scelta dei Raiders potrebbe essere stata offerta per una trade up che avrebbe dovuto portare ad Evans, scenario poi non verificatosi.