venerdì 25 maggio 2018

Antonio Brown chiama a rapporto Bell


Non aveva perso l’occasione di farlo la scorsa stagione e l’ha fatto anche in questa. Antonio Brown ha infatti mandato un messaggio pubblico a Le’Veon Bell chiedendo che il runningback non salti gli Ota’s.
«La prima regole per migliorare è farsi vedere – ha commentato il ricevitore ai microfoni di Espn – penso che se venisse farebbe capire a tutti dove vuole stare. Che vuole restare qui non solo il prossimo anno ma per gli anni a venire, vieni e mostralo. Mostra ai compagni che vuoi migliorare e che sei una persona seria».
Bell ha visto proporsi per il secondo anno consecutivo un tender annuale da parte degli steelers e non il rinnovo, alle sue cifre, che s’attendeva. Senza firma sul tender o rinnovo Bell salterà tutti gli allenamenti di Pittsburgh, come fatto nella passata stagione quando torno pochi giorni prima della gara inaugurale contro Cleveland.

mercoledì 23 maggio 2018

Ecco com'è andato il primo incontro tra Roethlisberger e Mason Rudolph


Ieri alla fine è arrivato il primo incontro tra Ben Roethlisberger ed il qb rookie Mason Rudolph.
Il veterano ha dato una mano alla recluta. «Come ho sempre fatto – ha dichiarato a riguardo Big Ben -ovviamente eravamo insieme in qualche esercizio e gli ho dato un paio di consigli».
Nello specifico uno era in un incompleto molto forte ed alto sul fullback Roosevelt Nix. «C’è stata un’azione in particolare in cui è uscito in una corta bootleg, era probabilmente a 6-7 yards da Roosevelt ed ha tirato a tutto braccio ed alto e non ha ricevuto. Gli uomini di linea conoscono “Rosey” e l’hanno sfottuto un po'. Io mi sono semplicemente avvicinando dicendo: prima impari che non serve sempre lanciando forzando ogni lancio più che puoi e meglio è. Ho cercato di dargli piccoli input del genere».
La franchigia ha ufficialmente detto di non aver nessuna intenzione di draftare un qb nell’ultimo draft, la scelta è caduta su Rudolph solo perché questi era valutato di troppo talento per passarlo al terzo giro.
Da lì una dichiarazione sibillina del due volte campione del mondo. «Non penso ne abbia bisogno a qaunto pare, se mi ponesse una domanda gli indicherei la giocata sul playbook».
All’ovvia speculazione dopo una frase del genere è arrivata la replica, proprio ieri, di Big Ben. «Le persone prendono alcune dichiarazioni fuori dal contesto. Se prendete tutto il mio intervento capite che era una conversazione ironica. Non sono mai stato aggressivo con gli altri qb, potete chiedere a Landry (Jones). Ho avuto molti qb più giovani di me in questi anni, ho sempre provato ad aiutarli come potevo e continuerò a farlo».
Qual è quindi la prima impressione che s’è fatto di Rudolph? «Ha un gran braccio, ha lanciato overthrew Antonio Brown anche se AB non lo ammetterà. Sembra non abbia problemi a guidare l’attacco e l’huddle, penso abbia fatto bene».

venerdì 11 maggio 2018

Draft pensato per dare a Pittsburgh un futuro


Di certo moltissimo sono rimasti stupiti dalle scelte operate da Pittsburgh a terzo giro, come Ben Roethlisberger molti tifosi non s’attendevano l’approdo di un qb, specie quando le need della squadra erano chiaramente in difesa.
Ed invece tre delle prime quarte scelte sono state spese per l’offense e in nessuno dei sette giri è arrivato un inside linebacker, il vero buco dell’attuale roster. Per una squadra che anche l’anno prossimo sarà ra le favorite della Afc per l’approdo al Super Bowl una mancanza non da poco.
Potrebbe esserci un ritorno al passato, con un draft che non darà i suoi frutti nell'immediato. Quando infatti Pittsburgh aveva iniziato ad avere una breve tradizione di prime scelte d’impatto, cosa rarissima soprattutto a livello difensivo. Due anni fa arrivò spazio per le prime tre selezioni, da ottobre infatti troveranno sempre più spazio Artie Burns, Sean Davis e Javon Hargrave. Ancora più immediato l’impatto di Tj Watt, prima scelta del penultimo draft, colui che attendeva un rookie con cui costruire il futuro duo di inside linebackers degli Steelers.
Ecco che quindi, infortuni permettendo, è presumibile attendersi un utilizzo della prima scelta Terrell Edmunds (foto) come extra defensive back nelle formazioni “sub-package” e come giocatore di rotazione nell'attacco di James Washington.
«Penso che abbiamo aggiunto profondità – ha dichiarato il Gm Kevin Colbert -se guardiamo alcuni potrebbero avere interrogativi riguardo l’impatto immediato che potranno dare questi ragazzi. Il nostro obbiettivo principale è però vincere nel 2018, poi garantire alla nostra organizzazione d’essere competitiva nel lungo periodo. Ecco che i ragazzi risponderanno a questa esigenza».

Ecco le previsioni sul futuro immediato dei nostri rookie:
TERRELL EDMUNDS Pittsburgh non esiterà a testare la propria prima scelta. In estate però per sopperire alla partenza di Mike Mitchell era arrivato Morgan Burnett, lo starter a meno di carenza dell’ex Green Bay sarà lui.

JAMES WASHINGTON Dimostrasse un adattamento tra i Pro simile a quello dell’ex primo anno JuJu Smith-Schuster sarebbe in poco tempo il ricevitore numero tre della depth chart. Aiuterà mantenere le aspettative riguardo la possibilità di sostituire il ceduto Martavis Bryant e dare profondità all’attacco guidato da Big Ben.

MASON RUDOLPH Il suo obbiettivo è chiaro, guadagnare più esperienza possibile dalla pre season e accomodarsi in sideline come terzo qb a roster da week 1. Un’eventuale dimostrazione da parte di Rudolph d’essere fin da subito un back up affidabile Pittsburgh potrebbe considerare la cessione di Landry Jones.

CHUKWUMA OKORAFOR Anche qui progetto a lungo termine, il primo back up nelle posizioni di offensive tackle. Per farlo però deve scansare il quarto giro del draft 2016 Jerald Hawkins.

MARCUS ALLEN Una strong safety chiusa dai già citati Burnett ed Edmunds. Impossibile per lui vedere il campo dato che non è immaginabile un suo passaggio a free safety.

JAYLEN SAMUELS Runningback che dovrà sfruttare al meglio l’assenza di Le’Veon Bell al training camp. Con lui starter inamovibile ed il secondo anno James Conner back up, l’ultimo arrivato dovrà lottare con il veterano Stevan Ridley per il ruolo di terzo runningback, importante sarà confermare le doti da ricevitore e quindi l’utilità nel prossimo attacco degli Steelers.

JOSHUA FRAZIER Non si prevede ruolo più ottimistico del quinto uomo di linea difensiva a roster. Davanti a lui pare inamovibile nel corto periodo il back up Dan McCullers.


mercoledì 9 maggio 2018

Ben Roethlisberger: «Rudolph dovrà aspettare ancora un pò. Mi mancherà Martavis Bryant»


A differenza di molti Ben Roethlisberger non vede in Rudolph il suo sostituto dopo le prossime due stagioni.
Nonostante i 36 anni il qb di Pittsburgh è infatti convinto di giocare dai tre ai cinque anni.
«Va bene ce la potrà fare – ha dichiarato Ben dopo il draft a chi gli chiedeva se il rookie scelto al terzo giro avrebbe potuto un giorno sostituirlo – ma io penso a giocare almeno tre anni se riuscissi a mantenermi in salute. Se quindi è il vostro prescelto bene ma se tutto dov’essere andare come previsto dovrà aspettare un po’».
Secondo quanto raccontato da Kevin Colbert gli Steelers non avevano intenzione di draftare un qb, facendolo solo per la disponibilità anche al terzo giro di Rudolph.
L’intenzione di Roethlisberger di continuare a giocare a lungo era stata raccontata dai suoi compagni al termine della passata stagione ma ora arriva l’ufficialità dal diretto interessato che arriverebbe nei suoi piani a raggiungere l’età di 41 in campo, come Tom Brady.
Lui stesso riassume poi il suo approccio. «Prendo tutto un anno alla volta dando tutto quello che ho in ogni singola stagione, non posso calcolare quanto influiranno eventuali infortuni, se però la nostra offensive line mi permetterà di restare integro come fatto nelle ultime due stagioni potrei arrivare ad altri cinque anni».
«Quando l’ho saputo ho pensato “ma dai”, mi divertivo davvero a giocare con Martavis ed era una gran arma per il nostro attacco, attraeva l’attenzione delle difese. È una mossa che mi ha sorpreso ma le squadre hanno delle ragioniper queste operazioni, come il fatto che avesse espresso l’intenzione di venirceduto in passato. Penso sia contento ora. Una volta partito Martavis sapevamo sarebbe arrivato un sostituto. Ho visto alcuni video del ragazzo draftato da Oklahoma State, molti lo paragonano a Juju e se avesse il suo impatto sarebbe fantastico».


giovedì 3 maggio 2018

Shazier vede convertito il proprio salario in signing bonus

Gli Steelers hanno inserito Ryan Shazier nella lista Reserve / Physically Unable to Perform. Il Pro Bowler non giocherà nel 2018 a causa della lesione spinale che ha subito la passata stagione. Il team gli deve 8,7 milioni di dollari sul quinto anno del suo contratto da rookie, questa somma è stata trasformata in signing bonus, il giocatore così otterrà subito l'intera somma e potrà focalizzarsi sul recupero dall'infortunio. 

lunedì 30 aprile 2018

Tagliato J.J. Wilcox


Con una mossa abbastanza attesa gli Steelers hanno tagliato J.J. Wilcox.
Il destino della safety era abbastanza segnato, in primo luogo per i duo pari ruolo selezionati al drfat appena conclusosi. Se i rookie Terrell Edmunds e Marcus Allen non fossero stati abbastanza ad incidere anche gli oltre tre milioni di dollari del contratto dell’ex Cowboys.
Wilcox era arrivato a Pittsburgh la scorsa preseason via trade con Tampa Bay per un sesto giro, senza però rivelarsi un gran affare, in sostanza poco più d’un assicurazione sugli infortuni dei titolari col passare della prima parte di stagione.


domenica 29 aprile 2018

Draft 2018 Day 3 recap

Il draft 2018 di Pittsburgh s’è chiuso con la scelta al quinto giro della safety da Penn State Marcus Allen (foto) e del runningback Jaylen Samuels da North Carolina State. L’ultima scelta è stata invece il defensive takle Joshua Frazier prodotto di Alabama. 
MARCUS ALLEN: è descritto come una vera e propria macchina da tackle, è solo il sesto nella storia dell’università a farne registrare più di 300, è stato selezionato come first-team all-Big Ten dagli allenatori. 
JAYLEN SAMUELS: runningback versatile, si fa apprezzare più per le sue doti da ricevitore aggiunto che per le corse. Ha infatti ricevuto almeno un passaggio in 41 gare consecutive di college ed è l’unico giocatore della passata stagione Ncaa a mettere a segno almeno 15 td su corsa e ricezione.
JOSHUA FRAZIER: Era un gran prospetto in uscita dall’high school una volta giunto il Ncaa ha perso il suo posto da titolare in favore di Da’Ron Payne, che è stato scelto al primo giro del draft, a causa d’un infortunio. Su di lui è stato confortante il parare del coach delle linee Karl Dumbar «fortunatamente il suo miglior football deve ancora venire. È un giocatore di stazza che può chiamare al blocco due giocatori avversari».