Non sono solo i tifosi ad attendere con trepidazione il
draft ormai vicinissimo. Nello spogliatoio Steelers c’è un giocatore in
particolare che potrebbe capire il suo futuro in base al draft che impronterà
la franchigia.
Stiamo parlando di Jarvis Jones, il linebacker è infatti
in attesa che gli Steelers si pronuncino riguardo la loro opzione sul quinto
anno di contratto del giocatore.
Se infatti pare improbabile che Pittsburgh spenda la sua
venticinquesima scelta assoluta per un outside linebacker meno certo è che non
arrivi un giocatore di quel ruolo nei primi tre giri.
Dal 2011 infatti i rookie scelti al primo giro possono
firmare un quadriennale con opzione per la franchigia di prolungamento per un
ulteriore anno, scelta che dovrà avvenire non oltre il 2 maggio ecco il legame con
il draft che scatterà stanotte.
Finora Pittsburgh ha esercitato questa opzione su Cam
Heyward e David DeCastro
In entrambi i casi però senza arrivare così in là nel
calendario.
Qualora la scelta della franchigia fosse quella di
prolungare il legame con il lb quest’ultimo avrebbe un contratto di oltre 8
milioni di $ per il 2017, altrimenti sarebbe un unrestricted free agent al termine
della prossima stagione.
Il general manager Kevin Colbert ha spiegato come anche
per Bruce Gradkowski,
il qb è attualmente un free agent, una decisione sarà presa dopo il draft. Il
veterano ha concluso anzitempo per infortunio la passata stagione ma dopo l’intervento
alla spalla pare possa tornare ad essere un opzione per il front office.
Dopo una prima stagione da dimenticare Doran Grant (foto) avrà
la possibilità di dimostrare che non tutto il suo 2015 è stato infruttuoso.
Il quarto giro dello scorso draft ha infatti passato
buona parte dell’annata d’esordio in Nfl in practice squad dopo essere stato
tagliato un giorno dopo l’essere stato inserito nell’iniziale roster dei 53.
Grant aveva passato il training camp “sulle tracce” di
Antonio Brown, era diventata infatti routine per il rookie la copertura sul
miglior ricevitore della squadra. Cosa che il giocatore giudica positivamente perché
«capisci come sono i migliori».
Nella seconda metà della passata stagione Grant è stato
inserito nel roster, nelle tre gare in cui lo staff lo ha messo in campo ha
collezionato uno snap in difesa e qualcuno nello special team.
Ora come ora, viste le partenze di alcuni cornerbacks, le
speranze di Grant di entrare in pianta stabile nei 53 sono maggiori. La
speranza delle franchigia è che lui e il rientrante Senquez Golson siano due buone
scelte dello scorso draft esplose con un anno di ritardo.
Senza troppa sorpresa gli Steelers hanno deciso di tagliare Cortez Allen. Il cornerback così non porta a termine il contratto con il quale, nemmeno due anni fa, Pittsburgh dimostrava di considerarlo parte importante della propria difesa. Dopo aver firmato un quadriennale da 24 milioni di $ Allen ha giocato solo 12 gare in due stagioni, entrambe terminate in lista infortunati e senza lasciare il segno in campo.
Allen questa stagione ha giocato titolare nell'esordio di Boston per poi passare l'intera stagione ai box per un problema al ginocchio, Negli scorsi mesi il giocatore aveva fatto intendere con delle dichiarazioni che lui avrebbe potuto tornare in campo ma coach Mike Tomlin era di un altro avviso.
La situazione per lui pareva abbastanza in salita quando dopo aver visto la franchigia selezionare ben due cb lo scorso draft, Doran Grant e Senquez Golson, aveva visto rinnovato il contratto di William Gay.
L'offensive takle Ryan Harris ha firmato un biennale con gli Steelers. L'ex Denver Broncos firma per una cifra che secondo le prime indiscrezioni si aggira intorno ai quattro milioni, decisamente meno di quanto sarebbe costato un altro free agent "testato" come l'ex Seattle Russel Okung.
Harris è un terzo giro del draft 2007, scelto proprio da Denver, e ha all'attivo settanta gare in Nfl. Dopo aver lasciato i broncos dopo quattro stagioni c'è tornato lo scorso anno per sostituire l'infortunato Ryan Clady.
E' chiaro che il neo arrivato e Alejandro Villanueva si giocheranno il posto di takle sinistro durante il training camp. La firma di Harris mette ufficialmente fuori dai piani futuri Kelvin Beachum che Pittsburgh con ogni probabilità non rifirmerà.
E' appena arrivata l'ufficialità Martavis Bryant salterà per intero la prossima stagione. Il ricevitore infatti ha violato per la seconda volta la politica di sostanze vietate dalla lega e la Nfl l'ha squalificato. Bryant ha deciso di non appellarsi e la sanzione è scattata immediatamente. A preoccupare Pittsburgh è la recidività del problema, l'ex Clemson era reduce da quattro giornate di stop, scontate ad inizio anno, dopo una serie di positività alla marijuana. Ora il giocatore vedrà passare la sua terza stagione in Nfl senza poter mettere piede in campo e senza paga. «Siamo delusi che Martavis- spiega il general manager Kevin Colbert- si sia messo nella posizione d'essere squalificato per un intero anno. E' ad un crocevia della sua carriera e deve capire i cambiamenti necessari da apportare alla sua vita per riguadagnare la sua carriera con gli Steelers. Speriamo Martavis faccia i passi necessari per raggiungere la giusta disciplina per divenire un grande giocatore e un buon compagno di squadra». Ora non resta che vedere se ilo 2017 sarà l'anno del ritorno di Bryant o seguirà le orme diSantonio Holmes ceduto ai Jets dopo essersi fatto pizzicare dall'antidoping.
Dopo le indiscrezione di ieri è arrivata l'ufficialità, Ladarius Green è un nuovo giocatore di Pittsburgh.
Le prime notizie parlano di un quadriennale da 20 milioni per lui. Green, dopo aver speso la sua carriera Ncaa a Louisiana- Lafayette, era arrivato in Nfl grazie ai San Diego Chargers che lo selezionarono la draft 2012 al quarto giro, 101° scelta assoluta.
Green ha speso i suoi primi quattro anni nella lega dietro ad un mostro sacro come Antonio Gates, approda ora in degli Steelers orfani di Heath Miller. La sua miglior stagione fin qui' è stata l'ultima, anche grazie alla squalifica di Gates, ha infatti trovato più spazio chiudendo l'anno con 37 ricezioni per 429 yards e 4 touchdowns.
Gli Steelers scommettono su di un incremento ulteriore del giocatore che avrà l'occasione di diventare una pedina importante d'un attacco che ha molte armi da sfruttare, da oggi anche un tight end atletico.
Il tempo di rinnovi a Pittsburgh non si è fermato. Dopo le firme di Robert Golden ed Darrius Heyward-Bey oggi è stata la volta di Ramon Foster e William Gay (foto).
Entrambi, come i predecessori hanno firmato contratti triennali, ma se per l'uomo di linea non sono ancora stati resi pubblici si sanno le cifre di quello del cornerback.
Gay ha firmato per 7,5 milioni di $ con signing bonus di 1,9 milioni. I salari dei singoli anni sono di 1,85, 2 e 1,75 milioni di $.
Gay dimostra attaccamento alla maglia, che ha vestito per otto dei nove anni tra i professionisti, firmando per cifre obbiettivamente più basse di quelle che avrebbe potuto ottenere testando il mercato dei free agents.
Foster come il compagno è ormai un veterano degli Steelers. La sua firma significa molto per l'organizzazione e lo spogliatoio. Per il presente è un problema in meno per il front office in vista del draft, non è scongiurato l'arrivo di una guardia ma di certo non sarà necessario investire una scelta alta per un giocatore da inserire presto.
In estrema sintesi Pittsburgh conferma di puntare su questo gruppo, i giocatori credono di poter vincere con gli Steelers.
Non sono ancora ufficiali i dettagli economici ma è stato annunciato il rinnovo triennale del contratto di Robert Golden.
Il giocatore, approdato a Pittsburgh come undrafted free agents dopo il draft 2012, è alle porte della quinta stagione in maglia Steelers.
In carriera vanta 63 gare disputate con 3 di queste da titolare.
Da due anni è il capitano dello speciale team.
«Oggi ho informato della mia intenzione di ritirarmi. So
quanto sono stato fortunato a passare tutta la mia carriera con i Pittsburgh
Steelers. Vorrei ringraziare la famiglia Rooney, Kevin Colbert, Bill Cowher,
Mike Tomlin, James Daniel e tutta la
restante organizzazione degli Steelers per avermi permesso di realizzare i sogni
che avevo da bambino. Avrò sempre a cuore il valore dei legami speciali che ho
formato con i miei compagni. E’ stato veramente un onore scendere in campo con
loro, ringrazio poi tutta la mia famiglia e tutti i miei allenatori in tutto
questo viaggio. Aggiungo un ringraziamento alla Steelers Nation i migliori
tifosi del mondo».
Con queste parole ha annunciato il suo addio al football
colui che negli ultimi undici anni è stato il tight end titolare di Pittsburgh,
Heath Miller.
Giocatore amatissimo nello spogliatoio e sugli spalti,
basti pensare al coro “Heeeath” che dalla stagione 2008 si innalzava ad ogni
sua ricezione.
Lascia dopo aver riscritto il libro dei record della
franchigia che anche grazie a lui è diventata la più vincente della storia. E’
per numeri il miglior giocatore nel ruolo che la franchigia abbia mai avuto. MA
aldilà delle statistiche la sua importanza è quantificabile dalla marea di
messaggi e reazioni alla sua decisione di dire basta.
Ne scegliamo due per tutte, «è stato uno dei migliori
tight end del gioco ma un miglior compagno di squadra e uomo» ha dichiarato l’attuale
allenatore di Arizona Bruce Arians che ha guidato l’attacco che vedeva
impiegato Miller dal 2005 al 2011.
«E’ stato un onore e un piacere allenare Heath, vederlo
crescere, migliorare, lottare. Sono stati tanti i vantaggi ricevuti nell’essere
qui con lui, ha costruito rapporti unici, tanti sentimenti e ricordi che
rendono difficile il suo ritiro. Non posso che dire quanto apprezzamento e
ammirazione ho per aver allenato Heath in nove dei suoi undici anni spesi qui»
gli fa eco il suo ormai ex coach Mike Tomlin.
Miller lascia prima di compiere trentatrè anni. E’ uno
dei dodici nel ruolo ad aver raggiunto le 6000 yards, sesto per numero totale
di ricezioni.
Ma non sono mai stati i numeri l’obbiettivo del nostro ex
numero 83 ma l’impegno e la squadra. Non è un segreto che più volte il suo qb
Ben Roethlisberger l’abbia indicato come il miglior compagno mai avuto.
Non resta che aggregarci nell’ultimo coro che la Steelers
Nation sta intonando per chi ha rappresentato degnamente i nostri colori per
tutta la carriera: #ThankYouHEEEATH
Ieri si è fatto sentire Kevin Colbert, colui che in
quanto general manager ha nelle mani le strategie del futuro di Pittsburgh.
Prima della scoutine combine di Indianapolis ha parlato
di molti argomenti ma il più importante per migliorare la squadra è quanto
pensa riguardo il reparto defensive backs.
Il gm di Pittsburgh non depenna nessuno dei free agents
dai piani futuri di Pittsburgh, almeno a parole c’è dunque la volontà di
trattenere William Gay, Antwon Blake e Will Allen.
Colbert non chiude nemmeno ad un ritorno di Brandon
Boykin, il cb approdato in estate via trade da Phila è infatti free agent come
i compagni già citati.
«Ci ha aiutato nell'arco dell’anno per noi è ovviamente
un opzione» ha dichiarato il membro del front office sull'ex Eagles che di certo
avrà più mercato rispetto a quello di Blake.
Ad Allen poi sarà data una possibilità nel training camp
ma la speranza è quella di avere finalmente un draft incisivo sul reparto che quest’anno
ha fatto più penare lo staff. A riguardo da annotare le parole di Colbert «nel
prossimo draft il talento delle secondarie sarà molto» e se come spera lo
stesso gm ci fossero finalmente note positive riguardanti la seconda scelta
dell’anno scorso Sequez Golson.
Se gli fosse posta la domanda Art Rooney II vedrebbe il bicchiere mezzo pieno.
Nella sua conferenza di fine anno infatti il presidente degli Steelers ha espresso ottimismo ed a ragione.
I motivi? una situazione di salary cap meno preoccupante per cominciare, e poi la sensazione che se una stagione segnata da infortuni a giocatori importanti nel roster è finita così con un pò più di fortuna gli scenari si prospettano proficui.
«Non penso di aver visto altre stagioni equiparabili a livello di infortuni- ha raccontato ai cronisti- i nostri giocatori non hanno mai cercato scuse combattendo fino all'ultimo minuto. Tutto questo mi rende molto orgoglioso».
Ovviamente c'è margine di miglioramento e il reparto che deve fare meglio è anche per il presidente la secondaria «di certo siamo migliorati durante l'anno- ha spiegato Rooney- ma credo siamo tutti d'accordo che si deve far meglio sui passaggi. Abbiamo investito delle scelte lo scorso draft e tutti speriamo possano fare quel miglioramento che gli permetta di essere un fattore in campo la prossima stagione. Di certo dobbiamo però dare un occhio ai free agents e sul materiale che propone il draft, dobbiamo continuare a lavorarci».
La secondarie è da anni il reparto più controverso della squadra, lo dimostrano il rinnovo di Cortez Allen che non ha minimamente ripagato la fiducia della società, il trade up messo in piedi per arrivare a Shamarko Thomas che si è rivelato un giocatore da special team, la quinta scelta di quest'anno Doran Grant che è stata addirittura tagliata in pre season e affidata alla practice squad perché non al livello richiesto. Senza tralasciare l'utilizzo a scoppio ritardato di Brandon Boykin dopo averlo fatto arrivare via trade in estate.
Per quanto riguarda l'attacco il timone è saldo nelle mani di Ben Roethlisberger che nonostante nel prossimo mese compirà trentaquattro anni non è visto come in fase calante. «Non credo siamo ancora giunti al momento di dover pensare al dopo Ben. Ovviamente dobbiamo lavorare sui backups e fare delle valutazioni ma il nostro qb sarà Ben per molti anni ancora».
Per un lungo periodo nei piani di Rooney a far compagnia al qb ci saràLe'Veon Bell che non preoccupa il suo presidente ne a livello fisico dopo l'infortunio al ginocchio di quest'anno ne per il fatto di andare in scadenza al termine della prossima stagione. «Siamo ancora convinti diventerà un grande giocatore e speriamo il suo futuro sia qui».
Non preoccupa per ora nemmeno la situazione contrattuale di Antonio Brown, la dirigenza sa' quali mosse devono arrivare in off season deve lavorare con cautela sulla questione economica della squadra.
In attesa di poter parlare dei veri movimenti di off
season tocca fare previsioni e valutazioni. Ecco per esempio il podio dei
prossimi free agents in casa Steelers:
KELVIN BEACHUM- Il left takle ventiseienne si è giocata la
possibilità di dimostrare pienamente il proprio valore nel “contract year” a causa
di un infortunio al crociato nella sconfitta di Kansas City in week 7.
Gli Steelers avevano provato a metterlo sotto contratto
già la scorsa estate dopo che nei tre anni da starter dell’ex settimo giro del
draft 2012 avevano visto il talento d’uno starter a lungo termine. Le parti non
arrivarono però ad accordo e forse l’infortunio potrebbe venire incontro alla
posizione della franchigia della Pennsylvania,
Pittsburgh infatti potrebbe strappare un contratto meno oneroso al suo
giocatore o affidarsi in caso contrario a chi lo ha sostituito egregiamente
nelle 11 gare che lo hanno visto costretto sulla sideline. Ci riferiamo adAlejandro
Villanueva che nonostante i timori iniziali ha mostrato un buon potenziale.
RAMON FOSTER- La guardia esce da una stagione che lo ha
visto in campo in ogni singolo snap
offensivo. Lui e David DeCastro quest’anno sono
stati gli unici capaci di raggiungere questo risultato.
Dopo anni problematici a livello di linea offensiva
Pittsburgh ha di fatto trovato una quadratura ed un ottimo livello di
performance e talento come provano le statistiche d’una linea che quest’anno ha
visto l’assenza di due starter.
Foster non è la stella del reparto e a trent'anni suonati
è il giocatore meno futuribile. Rimane però un giocatore affidabile e molto
importante a livello di equilibri di spogliatoio non è dunque a cuor leggero
che il front office deciderà, se lo farà, di liberarsi d’un veterano come lui.
A tal proposito importante sarà vedere se Beachum sarà
rifirmato, in caso contrario infatti il rinnovo di Foster sarebbe praticamente
automatico.
STEVE MCLENDON- Entra di diritto in questo particolare “podio”
per la posizione giocata e per l’impatto che da sempre ha negli Steelers.
McLendon è un nose takle trentenne che farà parte dei piani della franchigia
fino a quando non sarà spesa una scelta al draft per trovare il vero erede di
Casey Hampton. Se anche quest’anno il draft andrà a coprire altre need il
contratto per chi ha dimostrato di poter stare in campo ed essere un fattore
contro le corse sarà più che probabile.
Come paventato nei giorni scorsi le firme dei exclusive right free agents non sono finite è stato infatti messo sotto contratto per un altro anno Ross Cockrell.
Il cornerback è arrivato a Pittsburgh lo scorso 5 settembre 2015 dopo essere stato tagliato dai Bills ed ha avuto molto spazio quest'anno. La sua stagione si è infatti conclusa con 729 snaps all'attivo e ha messo a segno 44 tackles, 2 intercetti e un fumble forzato.
L'ex Duke avrà un'estate per lavorare sugli aspetti necessari per migliorarsi e diventare un fattore maggiore in un reparto che da anni è sotto esame per gli Steelers.
La fiducia e i margini di miglioramento che lo staff vede nel reparto cornerbacks saranno un fattore decisivo per impostare le strategie per il prossimo draft.
Nonostante infatti gli esperti indicassero spesso una prima scelta spesa per rinforzare le secondarie già negli scorsi draft questa previsione non si è mai di fatto avverata. Sarà l'anno giusto?
Con la “conferenza di fine anno” di Mike Tomlin l’annata
degli Steelers è da considerarsi alle spalle sportivamente parlando.
FUTURO E GIUDIZIO SUL 2015: Il coach ha espresso un
concetto molto chiaro il 10-6 di quest’anno ottenuto a fronte d’assenze
importanti più o meno durature non migliorerà con il semplice ritorno in pianta
stabile dei giocatori.
Sull’andata terminata a Denver ha spiegato «sono deluso
ad essere sincero. Penso lo siamo tutti. Apprezziamo il sostegno ricevuto i riconoscimenti
per l’impegno e tutto il resto ma noi lavoriamo per vincere il titolo. Questo è
il nostro obbiettivo. Questo significa che non averlo raggiunto ci delude».
FREE AGENTS: Pittsburgh non ha nessuna star in scadenza
ma lo sono sei starter. «La nostra priorità sono loro lavoreremo cercando di
comunicare il più possibile con loro poi il business farà il suo corso».
Tra di loro spicca la presenza di tre componenti delle
secondarie, William Gay, Antwon Blake e Will Allen sono attualmente senza
contratto.
Interessante vedere come s muoverà la società
considerando che la secondaria è stato in più momenti l’anello debole tra i
reparti difensivi chiudendo come trentesima squadra nella lega per yards
concesse su passaggio.
EVOLUZIONE DELLA DIFESA: Alla difesa sarà richiesto di
migliorare in questo aspetto del gioco per proseguire quei progressi che hanno
visto chiudere la stagione abbassando di tre punti la media di punti concessi
dalla passata stagione e tornando ad essere un fattore a livello di blitz
chiudendo terza nella specifica classifica Nfl con 48.
La stagione di Pittsburgh è appena finita ma son già iniziate le mosse per il futuro.
Sono infatti stati rinnovati per un anno i contratti di Roosevelt Nix e Chris Hubbard, sia il fullback che l'uomo di linea offensiva d'attacco erano "exclusive rights free agents" e quindi opzionabili per un ulteriore anno ad un salario minimo dato dalla permanenza nella lega.
Entrambi hanno trovato spazio in questa stagione, in particolare Nix che ha però terminato l'anno in lista infortunati a causa d'un guaio al piede.
Non è affatto da escludersi che lo stesso trattamento sarà riservato ad un altro "exclusive rights free agents" ci riferiamo a Ross Cockrell che ha visto un utilizzo notevole da parte dello staff.
Non si sa quanto fosse l'amarezza dovuta alla sconfitta e quanto un reale dubbio, o semplice bisogno di pensare, ma al termine della gara James Harrison non si è detto scuro di tornare nella prossima stagione. A 37 anni, e dopo un ritiro poi posticipato, il linebacker ha spiegato come i fattori che lo faranno scegliere saranno due «prima di tutto i miei figli, poi un'altra parte importante sarà la mi condizione. Posso far sembrare tutto facile ma a fine giornata è molto dura. Ho trentasette anni sono sempre più vecchio e ho fatto questo per tredici, quattordici anni non è così facile per me dire ora sì o no». Se fosse davvero l'ultima battaglia ne uscirebbe a testa alta, l'idolo della Steelers Nation ha infatti chiuso la gara di Denver con 7 tackles, di cui 3 for loss, e l'unico sack messo a segno port proprio la sua firma. Harrison ha ancora un anno di contratto e arriva da una stagione in cui ha ricoperto alla grande il ruolo di "riserva di lusso"saltando una solo gara di regular season e venendo spesso preferito ai giocatori più giovani del roster.
La stagione degli Steelers si conclude a Denver nel modo
più impensabile. Non sono state infatti le
assenze di Antonio Brown o di DeAngelo Williams a pesare e nemmeno le
condizioni precarie della spalla di Ben Roethlisberger, che ha anzi vinto il
duello con Peyton Manning parso decisamente in difficoltà e non aiutato dai
ricevitori.
La gara ha visto due squadre consapevoli delle proprie
debolezze affrontarsi nella speranza che i problemi dell'avversario mettessero
fuori causa quest'ultimo. Ecco così che lo spettacolo ha lasciato spazio
all'equilibrio e alla paura di sbagliare.
Pittsburgh alla fine ha pagato e negli almanacchi passerà
come una gara persa sul fumble di Fitzgerald Toussaint che tronca il drive del possibile allungo regalando palla a Denver che imbastisce
l'unico drive vincente della gara e scava un baratro che non sarà più colmato.
Pittsburgh ha la colpa di aver tenuto in vita una squadra
forse più in difficoltà.
Dopo un inizio poco convincente, il 6-0 per esempio è
siglato da McManus dopo un punt che da palla ai Broncos a 31 yards dalla
goal line, ed in precedenza invece Tomlin non si era fidato di un field
goal dalle 50 yards preferendo giocare un 4&1 senza risultato.
Pittsburgh si porta in vantaggio sul finire del primo
quarto grazie ad un big play di Martavis Bryant che piazza una reverse da 40
yards che porta la palla sulle 16. Due corse di Toussaint chiudono la pratica.
Sarà però l’unico
big play seguito da un drive realmente a segno, il 10-6 per esempio è frutto di
un field goal successivo ad una ricezione di Darrius Heyward-Bey da 58 yards.
Denver così vivrà una gara d’affanno ma mai di reale emergenza,
riuscirà perfino a chiudere il primo tempo sul 10-9 grazie all’ultimo drive del
secondo quarto.
Stesso copione nella ripresa. Pittsburgh si trova con un
primo e goal dalle 10 di Denver dopo un altro big play da 52 yards, autore
Martavis Bryant che esce da questi play off come un giocatore che afferma la
sua importanza per Pittsburgh, ma ne esce con altri 3 miseri punti.
Ecco che le squadre sembrano stancamente portarsi nel
quarto finale senza la capacità di piazzare la giocata decisiva, Manning
infatti continua a soffrire e a non muovere la palla confezionando solo un
field goal con 2:45 sul cronometro del terzo parziale.
Qui arriva il fumble di Toussaint e il drive con cui i
Broncos guadagnano vittoria e passaggio del turno. La difesa infatti concede l’unico
td ad un attacco fin lì nullo proprio nel momento del bisogno. Vano è il drive
di replica di Ben Roethlisberger e soci che anzi lasciano Denver già in raggio
da field goal dopo il quarto down della disperazione.
Così a fissare il definitivo 23-16 sono altri due calci,
l’ultimo di Boswell a 19 secondi dalla fine serve solo a dare un lumicino di
speranza che si spegne dopo l’on side fallito.
L'attacco è mancato nel momento di piazzare il colpo del ko ad una squadra che invece si è rianimata proprio per un errore nostro. Alla difesa invece va imputato il non aver creato un turnover ad un attacco che non è mai parso realmente in ritmo.
Steelers battuti e fuori dai play off. Sarà Denver a sfidare
Boston per conquistare un biglietto per il Super Bowl a noi rimangono le
recriminazioni per le assenze e il rammarico perché per quanto visto in campo la
partita era alla portata.
La partita di Denver come risaputo sarà molto influenzata dagli infortuni in casa Steelers.
Non sono infatti certi di partecipare Ben Roethlisberger, Antonio Brown e DeAngelo Williams. Se poi potranno scendere in campo dovranno comunque superare i limiti imposti dagli infortuni, specialmente per il qb alle prese con dei problemi alla spalla che utilizza per lanciare.
Come sempre la filosofia di Mike Tomlin in queste situazioni è la "next man up" e se con i Bengals Fitzgerald Toussaint e Jordan Todman sono riusciti nella missione di sostenere il gioco di corse in assenza del runningback starter molto peggio ha fatto Landry Jones, entrato a partita in corso per l'infortunio già citato del qb titolare non si è infatti dimostrato pronto.
Per lui una settimana di preparazione dovrà bastare per sfidare una delle secondarie più temibili della lega se Roethlisberger non potrà giocare.
Discorso diverso per Antonio Brown. Attualmente il ricevitore non ha superato il protocollo sulle commozioni imposto dalle lega e anche se lo passasse è improbabile possa avere il solito rendimento.
E' così necessario pensare ad una nuova "prima punta" tra Martavis Bryant, Markus Wheaton e Darrius Heyward-Bey. Da notare poi come l'assenza di Brown andrà a coincidere con la possibilità di rivedere il campo per Sammie Coates. Il rookie infatti non ha avuto molte chances in questa sua prima stagione, si è cambiato solo in sei gare e l'ultima volta è coincisa con la gara interna coi Browns del 15 novembre. A livello di produzione vanta una sola ricezione da 11 yards sui 2 target ricevuti.
In casa Steelers la fiducia nell'ex "go to guy" di Auburn è alta e lo dovrà essere ancora di più se l'assenza di Brown dovesse coincidere con un Ben Roethlisberger incapace di lanciare sul profondo. In questo scenario infatti non è improbabile che a Heyward-Bey venga preferito proprio Coates vista la propensione ai giochi lunghi del primo.
Superate le Wild Card è tempo di Divisional, ecco il riassunto della conferenza di Mike Tomlin in vista della gara di Denver
WILD CARD: Tomlin ha iniziato parlando della gara di
Cincinnati. E’ partito complimentandosi con i due giovani runningbacks per
quanto fatto in campo, Fitzgerald Toussaint e Jordan Todman dovranno riprendersi anche questa
settimana.
In difesa elogi in particolare per Jarvis Jones, Bud
Dupree e Ryan Shazier «hanno tutti giocato come prime scelte».
Nota anche per Boswell che con il suo calcio ha deciso l’incontro.
Tra le note negative Landy Jones che dovrà contribuire
maggiormente se chiamato in causa, in settimana svolgerà molto lavoro. Non si
capisce quanto per le condizioni di Ben Roethlisberger e quanto per pretattica.
Altro motivo di preoccupazione la poca efficienza in
redzone messa in campo sabato.
INFORTUNATI: Ben ha una possibilità secondo quanto
riportato, svolgerà del lavoro durante l’allenamento sui giochi di corsa.
Antonio Brown è ancora all’interno del protocollo Nfl
sulle commozioni cerebrali, «siamo speranzosi come sempre» solo le sole parole
aggiunte a riguardo da Tomlin.
Vince Williams e Will Johnson sono invece alle prese con
uno stiramento, Robert Golden ha problemi ad una spalla.
Infine DeAngelo Williams è ancora out ma Tomlin lascia
accesa una piccola speranza di vederlo in campo, si deciderà venerdì.
GARA CON DENVER: «Con Peyton starter- ha spiegato Tomlin- saranno in grado di
gestire le aspettative del loro attacco. Con lui in campo sarà più facile sia
la protezione, sia il gioco di corse per Denver. L’importanza di quello che fa
prima di ogni snap non va poi spiegata da me. Se vogliamo giocare bene in
difesa dovremo levargli il bilanciamento con il gioco di corsa».
In difesa invece l'allenatore di Pittsburgh ha sottolineato la loro efficienza
contro le corse e il talento nella secondaria.
«Siamo felicissimi di affrontare queste sfide non fraintendetemi
è pazzesco lavorare in questo periodo dell’anno».