lunedì 30 novembre 2015

Pittsburgh incompiuta Seattle ringrazia e vince

Segnare 30 punti in trasferta a Seattle significa essere ad un passo dalla vittoria. Certo ma se non ti fai male da solo, e purtroppo ieri sera non è stato così.
Occasionissima persa e Pittsburgh battuta 39-30, con conseguente record di 6-5 e perdita del momentaneo posto ai playoff.
Ma coach Tomlin è noto per gestire le gare a suo modo e non sarà certo questo l’ultimo azzardo per il nostro head coach, è quindi consapevole dei rischi che prende e delle critiche che possono seguirne.
Chi invece da un po’ era meno attaccabile era la nostra difesa, semplicemente inesistente nel momento del bisogno ieri.
La sensazione durante la gara è che la preparazione dell’incontro per Pittsburgh fosse chiara, attacchiamo la loro secondaria sfruttando i missmatch, teniamo la gara a punteggio alto, rendiamo Russel Wilson un passatore e vediamo se incide nei terzi down.
Il piano era quello giusto se non fosse che Wilson da passatore è stato reso in alcune circostanze un semplice ricercatore della falla nelle nostre coperture. Lo dimostra la percentuale di conversione dei terzi down avversari 54% conseguente al 7/13 e ne è probabilmente l’emblema il td che chiude la gara. Un 3° e 9 sul drive successivo al field goal di Chris Boswell che aveva portato il risultato sul 32-30 Seattle, Wilson trova Doug Baldwin che elude gli interventi di Mike Mitchell e Antwon Blake e chiude ogni discorso.
Qui torna poi la critica al coaching staff. Perché affidarti ad una difesa nettamente n difficoltà e non andare per segnare su quello che di fatto è stato l’ultimo drive del nostro attacco? Si perché dopo il td subito appena citato Ben Roethlisberger non è tornato in campo per una possibile commozione cerebrale.
Il qb di Pittsburgh chiude con 36-55 456 yards 1 Td e 2 intercetti, Todd Haley ha deciso di sfidare apertamente la seconda difesa della lega sui passaggi ma i quattro turnovers concessi e zero forzati hanno reso l’impresa impossibile.
Sugli scudi Markus Wheaton (foto) e DeAngelo Williams. Il primo semplicemente protagonista della gara
della vita con 201 yards e un Td in 9 ricezioni ed il secondo che si conferma il giocatore giusto per sostituire Bell.
Il rovescio della medaglia sono le amnesie difensive e il soffrire sistematicamente il tight end avversario, prima che uscisse per un infortunio al ginocchio che pare serio Jimmy Graham aveva evidenziato le solite carenze della nostra difesa.
Torniamo quindi dalla trasferta di Seattle con le stesse sensazioni dell’esordio stagionale a Boston. Siamo una squadra da play off sulla carta e per valori ma siamo troppo alterni nel rendimento per risultare vincenti alla lunga.

Ora ci attendono i Colts, stesso identico record degli Steelers ed anch’essi alla ricerca di un posto in post season, una gara che dirà molto sul proseguo della stagione. 

Nessun commento:

Posta un commento