martedì 9 ottobre 2018

Conferenza pre Bengals di Tomlin


Ecco il riassunto della settimanale conferenza di coach Mike Tomlin in vista della gara esterna coi Bengals.

L’AZIONE DECISIVA COI FALCONS
In apertura di conferenza Mike Tomlin è tornato come era presumibile sulla gara vinta contro Atlanta.
Meno ipotizzabile era l’azione che avrebbe citato come quella che ha spaccato la partita. No, nessun sack di Watt o corsa di Conner, e nemmeno un td di Brown. Il coach di Pittsbugh ha sottolineato il punt block a fine terzo quarto di Roosevelt Nix. «L’azione che ha deciso l’incontro. Quella che ha indirizzato una gara fin lì equilibrata non è successa né in attacco nè in difesa, è stato il punt block, una giocata significativa. È questo che ci aspettiamo da Rosie».
Quel pallone consegnato all’attacco sulle 18 avversarie è stato tramutato in tre azioni nel td di Conner, valso il 27-10. Da lì la gara per i Falcons è stata in salita, costretti ad abbandonare il gioco di corsa si sono consegnati alla pass rush dei padroni di casa.
Tomlin ha poi sottolineato quello che si aspetta dai veterani del suo special team. «È questo che ci aspettiamo. Abbiamo solo giocatori d’esperienza nel nostro special team, gente come Rosie, Chickillo, Tyler Matakevich, Larry Fort e Jordan Dangerfield. Gente che è sa tempo parte di questo gruppo e che ha avuto modo di amalgamarsi e crescere come collettivo»

FIDUCIA IN BOSWELL
Nonostante sia salito a sei il numero di calci falliti in stagione dal kicker, il coach di Pittsbugh ha dato fiducia a Boswell. «Abbiamo tutti fiducia in lui. È qualcosa su cui deve lavorare e lo farà, ma ragazzi non ha certo dimenticato come si calcia».
Del resto quello del kicker è un ruolo in cui il ritmo è importantissimo, il fatto che il giocatore di Pittburgh abbia risposto all’extra point sbagliato all’’inizio della gara di domenica non commettendo altri errori fa capire quanto il giocatore sia focalizzato a tornare quello che tutti conoscono.
«Questo ragazzo è cono noi da tempo e non ho alcuna amnesia riguardo le gare che ci ha fatto vincere. Ci ha fatto uscire con una vittoria più d’una volta anche con i Bengals, guardo avanti e penso a quello che potrà fare per noi a Cincinnati.
Boswell infatti nel 2015 mise a segno 4 fg nel 33-20 con cui gli Steelers batterono i Bengals a domicilio, lo stesso anno fu un fattore anche nella gara di wild card chiusa 18-16, altre 4 fg compreso quello a 35 secondi sul tabellino. Lo scorso anno invece mise a segno il fg della vittoria a tempo scaduto.

BOLLETTINO INFERMERIA
In vista della gara di domenica a Cincinnati Tomlin ha descritto le condizioni degli infortunati. L.J. Fort (caviglia) e Terrell Edmunds (polpaccio) sono usciti malconci dalla gara di domenica e saranno monitorati in settimana. Entrambi per altro sono usciti dall’incontro con una gran prestazione.
Dovrebbero tornare a disposizione, ma avremo maggiori certezze domani, i giocatori rimasti in borghese nell’ultima gara. Il wr Darrius Heyward-Bey (caviglia),l’inside linebacker Vince Williams (stiramento) e la safety Morgan Burnett (pubalgia).   

lunedì 8 ottobre 2018

Falcons annientati 41-17. Gara della svolta a Pittsburgh?


«Speriamo sia un punto di partenza per noi per il resto della nostra stagione, ma sappiamo che ci vorrà un bel po’ di tempo, ne sono sicuro, prima che ci sparisca il ricordo di quanto fatto a settembre. Quindi abbassiamo la testa e continuiamo a lavorare». La dichiarazione di coach Mike Tomlin al termine della prima vittoria interna stagionale sa molto di sospiro di sollievo, un’altra sconfitta infatti avrebbe reso più che impervio un cammino che, non è certo molto agevole nemmeno forti dell’attuale record di 2-2-1, ma il carattere mostrato da Pittsburgh dimostra che nessuno è intenzionato a mollare.
Moltissimi erano i punti di domanda su questa squadra e la sua tenuta mentale. James Conner può realmente rimpiazzare un runningback come Bell? Ed il prodotto dell’università di Pittsburgh ha piazzato la miglior prestazione in carriera mostrandosi quel fattore anche nel passing game che Bell indubbiamente sarebbe. L’attacco in generale può non ergersi sulle spalle di Big Ben? Con un gioco di corsa finalmente rispettabile anche il qb degli Steelers ha mostrato finalmente di poter guidare un attacco produttivo per tutta la partita, unico neo un intercetto veramente grossolano, l’esultanza dopo il primo td di Brown dimostra quanto Roethlisberger volesse mettere in campo quel giocatore che tutti conoscono.
Ma se in un certo senso in attacco qualcosa da Pittsburgh ci si può sempre aspettare restava il grossissimo punto di domanda su una difesa chiamata ad arginare la triade Matt Ryan, Julio Jones ed il rientrante Devonta Freeman. I Falcons si presentavano forti dei loro 35 punti di media nelle ultime tre uscite, sono parsi incapaci di trovare ritmo di fronte ad una Pittsburgh finalmente aggressiva a partire dal front 7. Ben sei i sacks messi a segno, con la ciliegina sulla torta di Watt che nel finale forza il fumble che L.J. Fort tramuta nel td del 41-17 finale.  324 yards totali concesse dagli Steelers, miglior prestazione annuale, con Joe Haden a non concedere una singola ricezione nel primo tempo a Jones.
«Noi siamo questi, è la gara che può rappresentare una svolta – commenta il cb Mike Hilton – so che molti si aspettavano una gara tra gli attacchi quest’oggi. Per noi invece dominare in questa quest’oggi è stato importantissimo».
Se Pittsburgh può realmente rientrare nella lotta per la division lo dimostrerà il prossimo incontro, vincere il primo scontro stagionale coi Bengals rilancerebbe infatti definitivamente le chance degli Steelers.



mercoledì 3 ottobre 2018

Infortunio per Chris Boswell

Secondo quanto riporta Joe Rutter della Pittsburgh Tribune-Review, il quale cita il punter Jordan Berry come fonte, Chris Boswell avrebe lasciato anzitempo l'allenamento di oggi a causa d'un infortunio.
Non è ancora chiara la gravità della situazione ed il giocatore sarà sottoposto agli accertamneti del caso.
L'unica gara finora saltata da Boswell è stata quella nel dicembre 2016 contro i Giants, venne sostituito nell'occasione da Randy Bullock per poi tornare regolarmente al suo posto.
  

Stagione finita per Nat Berthe


L’infortunio di Nat Berthe subito contro i Ravens priverà da qui alla fine della stagione gli Steelers della loro safety di riserva.
Il suo inserimento nella reserve/Injured list è coincisa con la promozione nel roster dei 53 del cornerback Brian Allen. L’assenza di Berthe significa molto per un omonimo di Brian, la safety rookie Marcus Allen che ora avrà serie possibilità di scendere in campo, soprattutto se i guai fisici di Morgan Burnett continuassero.

martedì 2 ottobre 2018

Conferenza pre Falcons di Tomlin


Ecco il riassunto della settimanale conferenza di coach Mike Tomlin in vista della gara interna con gli Atlanta Falcons

DIFESA CONVINCENTE
Nonostante la sconfitta interna rimediata domenica contro i Ravens Mike Tomlin s’è detto soddisfatto di quanto mostrato dal suo reparto difensivo.
«Penso davvero che stiamo trovando il ritmo in modo difensivo - ha detto a riguardo l’head coach – non s’è visto nel risultato finale e su questo lavoreremo. Ma trovato il mix di giocatori, abbiamo superato delle avversità. Eravamo senza Burnett e Hilton ma penso che abbiamo comunque trovato il giusto ritmo dopo le difficoltà iniziali».
Dalla parte di Tomlin i soli 4 fg concessi nel secondo tempo ai Ravens ed un unico td in 5 viaggi in red zone, non possono però essere nascosti i problemi mostrati sui terzi down.

SEAN DAVIS
La safety è l’unico giocatore della secondaria non finito in panchina per cattivo rendimento o in sideline per infortunio. Un giudizio sull’inizio di stagione di Davis? «ha fatto delle belle giocate – racconta Tomlin -è stato un fattore stabilizzante in mezzo a tanti cambiamenti. Penso abbia dato un apporto solido è stato un buon comunicatore, è cresciuto molto in questo».
In queste prime quattro settimane il Davis ha messo a segno 20 placcaggi (terzo in tutta la difesa) e 3 passaggi deviati (secondo dietro solo a Joe Haden).
Pittsburgh punta molto sulla flessibilità del giocatore, un dato è emblematico. La free safety è stata portata sulla linea 16 volte solo nella gara coi Ravens, l’anno scorso Mike Mitchell era stato schierato solo 19 volte in tutta la stagione.

SPAZIO A MATTHEW THOMAS?
Con Vince Williams alle prese con lo stiramento rimediato domenica coi Ravens potrebbe arrivare coi Falcons il debutto del rookie. Al coach di Pittsbugh è stato poi chiesto a che livello è arrivato lo sviluppo del giovane linebacker. «Sta facendo miglioramenti ogni giorno. Qualcosa s’è già intravisto nel suo apporto nello special team. Ha già fatto qualche tackle come quello di settimana scorsa all’interno delle 20 sul kick off. Ha talento e sta capendo cosa fare, sta acquisendo i fondamentali, gli verrà data una possibilità quando questa si presenterà».
Se il rookie non fosse della gara l’eventuale assenza di Williams sarebbe assorbita da L.J. Fort o Tyler Matakevich, il primo ha infatti giocato gli 11 snaps lasciati dallo starter contro Baltimora.

BOLLETINO INFORTUNATI
Parlando di infortuni si annotano i possibili ritorni di Mike Hilton (out domenica a causa dell’iperestensione del gomito rimediato a Tampa) e Morgan Burnett (saltato per pubalgia gli ultimi due incontri).
Nat Berthe ha invece finito la sua stagione a causa dello strappo al pettorale rimediato coi Ravens. Altri due acciaccati di domenica, Darrius Heyward-Bey (dolore ad una caviglia) ed il già citato Vince Williams potrebbero invece scendere in campo coi Falcons.

Bell si presenterà nella bye week?


Ennesimo capitolo della saga Le’Veon Bell. Secondo quanto riporta infatti il giornalista di Espn Jeremy Fowler il runningback si presenterà a Pittsburgh durante week 7, ovvero il bye.
Lo stesso giornalista però conferma che gli Steelers stanno cercando una trade che coinvolga Bell.
Lo stesso Fowler secondo quanto gli ha dichiarato il giocatore al telefono crede che Pittsburgh metterà il tag anche per la prossima stagione sul giocatore, anche se questi non si presentasse. Questo perché Bell potrebbe sì trattare con le altre squadre ma la franchigia terrebbe i suoi diritti.
Pittsburgh aprirebbe anche una discussione sull’ammontare del tag, dovrebbe essere il 120% del salario dell’anno precedente. Avendo però saltato alcune partite (costategli 800 mila dollari l’una) Bell si troverebbe di fronte una somma decisamente meno strabiliante dei 17,5 milioni di norma.

lunedì 1 ottobre 2018

Anche i Ravens banchettano all'Heinz Field


Pittsburgh sceglie il peggior momento per condensare tutte le difficoltà fin qui mostrate in stagione e proporle tutte insieme nel Sunday Night contro i Ravens.
Si parte con quella che ormai è una prerogativa, il rendere in salita la gara casalinga, anche ieri subito svantaggio di due td in avvio di match. Come con i Chiefs c’è stata anche l forza di rimontare e tornare in gara ma qui sono arrivato due tormentoni della stagione di Pittsburgh. Flag snervanti, per tutte basti pensare a quella su un terzo e lungo per 12 uomini in campo in difesa, e l’incapacità di produrre attacco nel secondo tempo come con Tampa.
Urge trovare una maggior continuità ed una miglior preparazione delle situazioni cui ci si trova di fronte. Non è spiegabile infatti come una squadra che nei primi quarti ha un parziale di 42-6 per gli avversari, tramuti tutto spalle al muro in un 66-3 nel secondo quarto.
Lascia basiti anche un attacco che chiude un incontro che a conti fatti era a portata nonostante le difficoltà con un terrificante 2/12 nei terzi down.
Quando l’attacco non gira servirebbe il big play della difesa, questo però non arriva contro i Ravens che vincono meritatamente 26-14. I Ravens nel secondo tempo tengono il possesso per 13 minuti più dei padroni d casa nella ripresa, Pittsburgh chiude il secondo tempo con 23 azioni in 6 possessi, nessuno dei quali più lungo di 2:42.
Pittsburgh ora dovrà rispondere con personalità, uno scivolone interno contro i Falcons comprometterebbe una stagione che vede raggiungibili i play off solo vincendo la division, e in due scontri contro i rivali è arrivato un poco edificante record di 0-1-1.
La ricetta pare semplice quanto poco dietro l’angolo, ricostruire un gioco di corsa che non metta la gara solo sulle spalle di Roethlisberger e ritrovare quella confidenza nel gioco aereo che da punto di forza è divenuto l’assente misterioso. Raramente in carriera abbiamo visto così spesso Big Ben ed Antonio Brown così poco “on the same page”. Sul lato difensivo delle gare parte tutto dalla linea, se il front seven non è un fattore non c’è secondaria che tenga.