lunedì 28 agosto 2017

Considerazioni post terza gara di preseason

Sprazzi degli Steelers che verranno si sono visti sabato notte all’Heinz Field. Archiviata la prima sconfitta di questa preseason, con il Colts vittoriosi 19-15, vanno raccolti gli spunti di quanto visto.
Ben Roethlisberger ed Antonio Brown già in versione regular season con la solita intesa, per il resto molti passaggi a vuoto, sia in attacco che in difesa.
«In alcuni frangenti ci siamo fatti male da soli con esecuzioni carenti» ha spiegato nel post gara Mike Tomlin. In attacco lampanti sono i due soli drive giocati dal qb titolare, terminato il primo con un fumble ed il secondo con un viaggio in red zone che ha però prodotto solo un field goal.
Roethlisberger chiude con 6/9 per 73 yards, 28 di queste lanciate su Brown. Due lampi che non rivedremo fino al 10 settembre, si spera con Le’Veon Bell.
Solite preoccupazioni in difesa, quest’ultima infatti, con il solo Mike Mitchell in sideline, non ha costretto ad un singolo punt l’attacco dei Colts, orfano di Andrew Luck e T.Y. Hilton.
Emblematica la prima azione con Scott Tolzien che trova con un passaggio corto Donte Moncrief. Artie Burns prova a portare il takle ma Robert Golden in aiuto lo atterra liberando spazio per il ricevitore avversario. Il drive finirà poi con il 7-0 ospite anche grazie ad un’interferenza chiamata a Ross Cockrell in endzone.
La prima risposta positiva in difesa arriva da Ryan Shazier che, nell’esordio stagionale, al quarto drive avversario piazza l’intercetto che tiene in gara i padroni di casa.
Tornando all'attacco un messaggio chiaro Tomlin lo ha lanciato alla sua linea, insoddisfatto del rendimento macchiato da due sacks concessi, li ha tenuti in campo per tutto il primo tempo.


giovedì 24 agosto 2017

Trade con i Rdskins per un nuovo cb

Ieri Pittsburgh ha effettuato una trade, ha acuisito infatti il cornerback Dashaun Phillips dai Washington Redskins in cambio del centro Lucas Crowley.
Phillips è in Nfl dal 2014, approdò come undrafted free agent dei Cowboys, ha fatto parte anche dei Jets prima di approdare ai Redskins.
La passata stagione è sceso in campo cinque volte per Washington, due da starter, ha messo a referto sette tackles ed un fumble ricoperto.
Per molti versi questa mossa ricorda la trade che portò a Brandon Boykin qualche stagione fa, anch’egli arrivò al termine del training camp ma non ebbe poi molto spazio.
Philips ha ora due settimane per mostrare il suo potenziale agli occhi del suo nuovo coaching staff che non era evidentemente a soddisfazione del materiale a disposizione. Dando per scontato che Artie Burns, Ross Cockrell, Coty Sensabaugh, William Gay, e Cam Sutton sono già sicuri d’un posto, rimarrebbero disponibili due slot. Brian Allen, Phillips e Mike Hilton devono dunque contendersi un ruolo per la prossima stagione. 

Sensabaugh prende il posto di starter Cockrell

Scricchiola la posizione di Ross Cockrell? Non è certo, ma il fatto che il fatto che Coty Sensabaugh abbia fatto le prime reps con la formazione titolare ieri è un primo indizio.
Se la previsione fosse corretta sarebbe anche a causa di quanto visto da Cockrell nella gara di domenica coi Falcons.
Due gli highlights negativi per il prodotto di Duke, nel primo si fa bruciare sul lungo dal rookie undrafted Reggie Davis. Nel secondo invece è graziato da un drop Marvin Hall che nega agli avversari un facile td.
Sensabaugh, unrestricted free agent approdato a Pittsburgh in estate, è stato fin qui il numero due dietro Cockrell, che sia arrivato il sorpasso in vista della terza gara di preseason?  



mercoledì 23 agosto 2017

Stagione già finita per Keion Adams?

Il rookie outside linebacker Keion Adams è prossimo a sottoporsi ad un’operazione alla spalla sinistra.
Se l’indiscrezione fosse confermata il giocatore finirebbe in poco tempo nell’injured reserve list, la settima scelta dell’ultimo draft ha subito l’infortunio all'ottavo giorno di allenamento, convivendoci da quel momento e terminando spesso la seduta con del ghiaccio sull'arto.  
Adams doveva essere nelle previsioni colui che avrebbe lottato con Arthur Moats per il quinto posto nella depht chart degli outside linebacker.
Per prassi queste mosse avvengono dopo la terza gara di preseason, come accaduto l’anno scorso con Jerald Hawkins e Senquez Golson la stragione precedente. Ovviamente ancora incerte le possibilità di recupero del rookie per questa stagione. 

lunedì 21 agosto 2017

Considerazioni post seconda gara di preseason

Partiamo dall'inaspettato record di 2-0 che fa sempre piacere. Giudicando l’attacco gli aspetti positivi ci sono, si parte dal rientro di Martavis Bryant che ha mostrato una discreta forma e che con il rientro di Big Ben potrebbe far vedere d’essere quello di sempre. Positivo anche l’esordio di James Conner che sfiora le 100 yards su corsa e dimostra un buon potenziale, molto meno positiva la sua prova a livello di ricezioni, evidente la mancanza di sintonia con il qb Josh Dobbs. La prova di quest’ultimo è la prova che il suo livello deve crescere, e molto. Gli unici due drive convincenti infatti li mette a segno guidando la two minute offense nel finale di primo tempo. Manca la precisione richiesta anche per una preseason ma non è certo un problema se non nel corto periodo, il ragazzo avrà una stagione per migliorarsi. Per le letture errate, intercetto su palla “flippata” in emergenza, è invece questione d’esperienza.
Per quanto riguarda la difesa invece Anthony Chickillo e Jordan Dangerfield si prendono i riflettori, con una gara da due sacks il primo, con una da due intercetti il secondo. Dubbi invece sulla secondaria, Ross Cockrell è apparso spesso in difficoltà, non migliore la prestazione di Robert Golden. Per quanto riguarda la linea invece L.T. Walton, subentrato a Javon Hargrave vittima di una commozione cerebrale, ha dimostrato d’essere diventato il back up a nose tackle più credibile. Brutte notizie per Daniel McCullers che al quarto anno pensava d’aver consolidato la sua posizione.


domenica 20 agosto 2017

L'accordo c'era, Bell s'è tirato indietro all'ultimo?

Archiviate le tre settimane di training camp, come da previsioni senza che Le’Veon Bell si presentasse, è arrivata ieri una notizia sulla vicenda.
Secondo quanto riporta la Pittsburgh Post-Gazzette, in un articolo a firma Ed Bouchette, gli Steelers erano andati ad un passo dal firmare il proprio runningback e solo un dietrofront di quest’ultimo ha fatto saltare l’accordo.
Il giornalista scrive di aver appreso che prima della deadline la franchigia aveva infatti trovato un accordo per un quinquennale, all’ultimo minuto rimandato al mittente dal giocatore.
Secondo la fonte il contratto prevedeva un salario medio di oltre 12 milioni l’anno, restano celati i termini del signing bonus e della parte garantita. Pare però che l’ammontare dei primi due anni fosse superiore a 30 milioni.
Passata la deadline alla franchigia non è rimasto che attendere che il giocatore firmasse il tag annuale assegnatoli a marzo, attesa he come noto perdura.
Bell una volta firmato il tag giocherà una stagione per poi diventare free agent a meno di un secondo tag, quest’ultimo comporterebbe però un incremento salariale del 20% per una cifra che arriverebbe a 14,5 milioni.
Secondo la fonte Bell vuole un contratto da 15 milioni annui, esattamente quanto rappato nel suo singolo “Focus” «I’m at the top, and if not, I’m the closest. I’m a need 15 a year and they know this».
Dopo la firma del tag il runningback sarebbe quello più pagato della lega. Il secondo, Devonta Freeman, infatti si ferma a 8 milioni l’anno. Nella storia il runningback più pagato è invece stato Adrian Peterson con un settennale da 97 milioni (media 13,7 annui).
Va aggiunto che l’agente di Bell, Adisa Bakari, ha attaccato la ricostruzione della Post- Gazzette dicendo che il giocatore non ha mai trovato un accordo con la franchigia.
Ieri è arrivato un tweet del runningback che fa presagire un ritorno in campo a sei giorni dalla week 1. L’ennesimo capitolo di quella che pare prendere sempre più le sembianze di una telenovela?

sabato 12 agosto 2017

Considerazioni post prima di preseason

Pillole post esordio di preseason. La gara di New York infatti pur valendo il giusto ha dato qualche prima indicazione, già il fatto d’aver vinto è una notizia visto il record di 3-14 degli ultimi quattro anni.
Su tutti emerge la prestazione di T.J. Watt, normale dato che la prima scelta dello scorso draft ha messo a segno due sacks ma ha anche dimostrato notevoli doti d’atletismo aiutando a chiudere un terzo e corto giocato con una corsa dagli avversari. Con lui a livello statistico si fa notare anche Arthur Moats, ma per un veterano del suo calibro non servivano certo questi tre sacks e l’intercetto.
In attacco invece molto buono quanto mostrato da Cobi Hamilton, l’ennesimo ricevitore che alza il livello d’un reparto decisamente talentuoso. Per il prodotto d’Arkansas sarà dura entrare nei 53 ma quanto mostrato nella passata regular season ed un pre stagione positivo potrebbe rimescolare le carte.
Rimanendo in attacco invece da rivedere sia Jerald Hawkins, l’uomo di linea avrà certamente altre chance ma è parso molto lontano dallo standard necessario, e JuJu Smith-Schuster. Quest’ultimo deve prendersla con la sfortuna perché rimedia una possibile commozione cerebrale in avvio di match e deve lasciare il campo. Da sottolineare come la sua assenza possa aver inciso anche sulla prestazione di Joshua Dobbs, il qb rookie infatti ha proprio in Smith-Schuster uno dei target preferiti nei suoi esercizi con la seconda squadra.