sabato 16 maggio 2015

Brad Wing «quant'è veloce la stagione Nfl»

Raramente si può trovare Brad Wing senza il sorriso. Capita quando ami quello che fai.
E per un ragazzo cresciuto in Australia giocare in Nfl era un qualcosa di decisamente impensato.
Ora però all'inizio della sua seconda stagione a Pittsburgh spera di avere una lunga carriera con gli Steelers.

Cos'è stata per te la stagione da rookie?
Ho passato gli ultimi cinque anni a lavorare per questo, era il mio obbiettivo. Pensi sempre a come potrebbe essere. Non è nulla di quello che pensavo. Ci sono molti alti e bassi.  E'molto imprevedibile. La cosa che più mi ha stupito è quanto passi in fretta. E' come se un attimo prima fossi li in campo ad allenarmi e un attimo dopo era già finita la stagione.
E' tutto veloce ed imprevedibile.

Quali erano le tue aspettative e come si è rivelata in realtà?
Pensavo ti allenassi e giocassi a fine settimana. Non avevo idea di come fosse impostata la settimana. Ti senti vicino agli altri per il semplice fatto che sei sempre assieme a loro. Sapevo che sarei stato vicino ai compagni ma qui è diverso.
E' un modo diverso di essere compagni e mi piace un sacco. Ho stretto delle amicizie al college ma qui c'è un legame più stretto c'è una connessione.

Com'è giocate per Danny Smith il coordinatore degli special team?
Lo adoro. E' come una scatola di cioccolatini non sai mai cosa ti capiterà.  E non vorrei altro. E' energico, passionale. E' dentro al 100%. Ho troppo rispetto per lui e adoro venire ad allenarmi per lui. E' veramente grande e sempre orientato al lavoro ma riesce a farti divertire.

E' un grande motivatore?
Oh si. Non vuoi deludere Danny. Vuoi dare il massimo per lui. E' questo il modo in cui dimostri per lui il rispetto. E' assolutamente coinvolto e vuole vincere sempre. Tutti vogliono fare quanto in loro potere per vincere.

Quanto ti hanno aiutato Shaun Suisham e Greg Warren?
Non posso spiegare quanto. Averli ha aiutato enormemente la mia crescita. Aiutano due ragazzi che sono da 10 anni nella lega e Danny che allena da 20. Hai l'esperienza che ti serve attorno ogni giorno.
Guardi cosa fanno ogni volta ed impari. E' come se mi dessero le risposte che cerco.



giovedì 14 maggio 2015

Sean Spence «voglio essere un leader»

Sean Spence è tornato la passata stagione ad essere un vero giocatore di football dopo due stagioni buttate dopo un pesantissimo infortunio.
Ecco cos'ha dichiarato al sito steelers.com in vista della prossima stagione:

Come valuti il tuo gioco della passata stagione?
Penso sia stato molto buono. Ma sento di poter essere più efficace in molti aspetti. Penso che migliorerò col tempo. Sono qui da tre anni ma ne ho giocato solo uno. Ci sono molte cose che posso fare meglio.

Dove puoi migliorare?
Voglio essere migliore nel liberarmi dai blocchi, portare il takle, nell'essere più comunicativo ed essere certo che tutti i ragazzi la fuori siano sulla stessa linea. Voglio essere un leader migliore.

Cos'hai imparato dal tuo compagno James Harrison?
Lui comanda per esempio. Quando dice che sta per fare una cosa poi la fa. E' un guerriero in campo. Quand'è là fuori da tutto se stesso. Ed è giusto tu dia tutto te stesso.

Lo scorso è stato il tuo anno più divertente da quando giochi a football?
Abbiamo chiuso con un record vincente. Ho avuto la possibilità di giocare con grandi compagni e finalmente di giocare per coach Tomlin che è un grande allenatore. Ho potuto giocare una gara di playoff. Non c'era di meglio.

Cosa emerge dalla scorsa stagione? 
E' difficile scegliere una sola cosa perché ne sono successe tante. Sono semplicemente contento di essere potuto tornare là fuori. Mettere il casco, allenarmi ogni giorno,andare ai meetings e conoscere coach per i quali sei stato invisibile due anni. 

venerdì 8 maggio 2015

Holliman e l'etichetta di "tackler scarso"

Il Draft NFL si basa spesso e volentieri su etichette date ai giocatori. Una volta ricevute è difficile levarsele di dosso e la safety ex Louisville Gerod Holliman sa bene di cosa stiamo parlando.
Il giocatore, scelto al settimo round dagli Steelers, ha vinto il Thorpe Award (premio per la miglior safety della nazione) guidando la classifica degli intercetti stagionali a quota 14.
I dubbi sul ragazzo riguardano principalmente le sue abilità di placcaggio.
In un'intervista il defensive coordinator di Louisville Todd Grantham ha detto che Holliman deve dimostrare durante il taining camp che può gestire la fisicità del football a livello pro.
Inoltre, ha aggiunto che l'etichetta di poor-tackler è più relativa all'esperienza che alla mancanza di tecnica. Stiamo parlando comunque di un sophomore che aveva ancora due anni a Louisville davanti a sé, ma che è riuscito ad entrare nella lega grazie ad un'ottima stagione.
Grantham conclude affermando come gli istinti di pass-coverage (in cui Holliman eccelle) siano molto più difficili di quelli di tackler, e tutto ciò va solo a favore della carriera della nuova safety degli Steelers.

mercoledì 6 maggio 2015

Draft alla ricerca del playmaker per le secondarie

I tre defensive back scelti dagli Steelers nel draft hanno 29 intercetti combinati nella passata stagione.
E' probabile che questo numero abbia inciso nelle loro possibilità di approdare a Pittsburgh.
La secondaria aveva bisogno di facie nuove dopo aver perso in un solo colpo Troy Polamalu, Ike Taylor e, ovviamente con un impatto minore, Brice McCain. Ma ha tuttora il bisogno di un reparto più in grado di cambiare il corso delle gare attraverso turnovers.
Gli Steelers per capirci non entrano nelle prime venti squadre della categoria intercetti da quattro stagioni consecutive.
Ecco perché si è scelto giocatori che dovranno dimostrarsi più "presenti" sulla palla.
Il tutto a discapito di ogni presunta regola sul prototipo di cornerback Nfl. Il secondo giro Senquez Golson è per esempio alto 1,75 un altezza poco consona ai canoni della lega.
Pare inoltre che Kevin Colbert fosse così convinto del giocatore che avesse pronta una trade up se quest'ultima fosse stata necessaria per prenderlo.
Coach Tomlin ha elogiato le capacità del gioco sulla palla della scelta assoluta numero 56, definendolo addirittura il migliore in tutto il draft.
Conosciuto più come un solido tackler è invece la quarta scelta  Doran Grant (foto), cornerback di 1,78, che vanta però 5 intercetti nel suo ultimo anno in Ncaa.
Discorso opposto per la safety giunta al settimo giro. Gerod Holliman è stato il leader con 14 intercetti del college football lo scorso anno e deve dimostrare di poter diventare un tackler credibile tra i pro.
Gli Steelers hanno investito su di loro per trovare quel playmaker difensivo che mancava. Dalla stagione 2010, quella dell'ultimo Super Bowl, mai si è superati gli 11 intercetti in stagione. Non è un caso che l'ultima volta che siamo arrivati al "gran ballo" lo score ne facesse invece registrare ben 21.
Nell'ultimo triennio poi il totale è un desolante 31, penultimi nell'intera Nfl davanti ai soli Raiders che ne hanno collezionati 29.
Riusciranno i nuovi arrivati a invertire questa rotta?

martedì 5 maggio 2015

Harrison avrà un ruolo più marginale

Negli intenti di Pittsburgh c'è la voglia di avere in questa stagione quattro linebacker scelti al primo giro come starter, nella migliore delle ipotesi già nell'opener di Boston.
E' ovvio che prima o poi Bud Dupree, la loro ultima prima scelta al draft appena concluso, dovrà prendersi lo spazio per cui è stato selezionato, oustide di sinistra.
E' un po' quello che è successo a Ryan Shazier la passata stagione, fin da subito onorato dei galloni da starter.
Dupree deve essere con  Jarvis Jones la coppia di rusher del futuro. E il ruolo del rookie è quello di rendersi il prima possibile in grado di sostituire James Harrison.
Al neo trentasettenne, li ha compiuti infatti ieri, è infatti stato preannunciato un ruolo che si farà più marginale. Poco male per un giocatore che la passata stagione aveva annunciato il ritiro salvo tornare per mettere una pezza in un reparto falcidiato dagli infortuni.
Chi ha informato Harrison? Joey Porter, ovvero colui che si è visto sostituito proprio da James nel 2007.
 «Harrison- ha spiegato l'ex compagno ed attuale coach dei lb- sarà un giocatore più d'impatto per noi se limiteremo il suo utilizzo a massimo venticinque snaps a gara. Cercherò di trarre il meglio da lui come quando era giovane e giocava sessanta snaps a partita. L'ho già avvisato, quel James Harrison di prima è finito».
Tornato dal ritiro Harrison ha giocato da titolare le ultime quattro gare della scorsa stagione, playoff compresi, senza scendere mai sotto i cinquantadue snaps. Riposando in sole diciannove azioni.
Ma non è ovviamente solo una questione che verte sul veterano. Non limitare il suo utilizzo vorrebbe dire dare meno spazio a Jarvis Jones che entra nella sua terza stagione in Nfl con la necessità di consacrarsi. 
 «Giocherà nel suo ruolo e sarà  produttivo- ha piegato poi Porter riferendosi ad Harrison- sa' cosa gli stiamo chiedendo e risponderà alla grande. Semplicemente non giocherai mai più in una certa maniera. Sono stato sincero gli ho detto: "hai trentasette anni sei un paio di mesi più giovane di me". Non giocherai mai più sessanta snaps a gara. Non si può discutere su questo, sa' a che punto è arrivato».
Dupree non è però il solo outside linebacker giunto dal draft. La volontà di Pittsburgh è infatti di provare in questo ruolo anche Anthony Chickillo, defensive lineman giunto al sesto giro da Miami.
A chiudere il pacchetto dei cinque linebacker esetrni attualmente a roster il veterano Arthur Moats.
«Non puoi mai dire di avere abbastanza pass rusher- ha concluso Porter- specialmente nella Nfl di oggi. Quando giocavo io era più una questione di fermare le corse non è certo il modo in cui si gioca attualmente».

Ancora difesa nel sesto e settimo giro

6 GIRO

LATTERRIUS WALTON
Con la loro prima scelta del sesto giro gli Steelers hanno selezionato il defensive takle da Central Michigan.
Scelta che sa tanto di progetto per avere in una- due stagioni un giocatore che partecipi alla transizione della difesa in una nuova e definitiva versione.
Tutti gli analisti lo mettono come a suo agio in quella 3-4 che troverà a Pittsburgh, il che fa sperare che il suo adattamento possa essere più agevole. 
Una mano potrebbe dargliela il lavoro sul suo fisico, sembrerebbe un po' troppo piccolo per risultare un credibile pass rusher tra i professionisti. 

ANTHONY CHICKILLO (FOTO)
La seconda scelta del sesto giro è caduta sul defensive end da Miami. Un sesto giro speso interamente sulla defensive line per gli Steelers.
Come il suo nuovo compagno pecca nella pass rush, è da annoverare come un altra operazione per ringiovanire la difesa del futuro.
Pare un giocatore che abbia il materiale per diventare un solido professionista a patto che trovi i sistema giusto .

7 GIRO
GEROD HOLLIMAN
Con la loro ultima scelta gli Steelers hanno selezionato la safety da Louisville.
Scommessa pura. Un giocatore che parte da un buona base di istinto ma manca di tecnica. 
Viene descritto letteralmente come "atroce" nella sua capacità di portare il takle. E lo si capisce nei numeri, la scorsa stagione ha chiuso con 44 takles a segno e 20 mancati o rotti dall'attaccante.
Rimane comunque ottimo quando si trova sulla palla, sta ora al coaching staff insegnarli come trovarsi più spesso in quella posizione. 


lunedì 4 maggio 2015

Trovato l'erede di Heath Miller?

Heath Miller ha obbiettivamente superato la sua fase "prime" di carriera. Una delle need degli Steelers era il trovare un possibile sostituto in posizione di tight end e hanno per questo speso la loro quinta scelta selezionando Jesse James da Penn State.
Fisicamente il nuovo arrivato ricorda molto i due compagni di reparto veterani, il già citato Miller e Matt Spaeth, e proprio da loro dovrà apprendere il gioco degli Steelers.
Nei piani degli Steelers dovrebbe divenire il back up della posizione in questa stagione. Prima lo farà prima si sarà guadagnato la fiducia del coaching staff che come noi spera di aver trovato un degno sostituto del numero 83.