domenica 27 maggio 2012

Larry Foote studia da leader


Quando nel 2005 gli Steelers vinsero il Super Bowl numer XL Larry Foote aveva venticinque anni, ed era il secondo giocatore della difesa più giovane battuto dal solo Troy Polamalu.
Con la stagione 2012 in preparazione Foote è in un ruolo ben diverso, è uno dei veterani del reparto svecchiato dalle partenze di Aaron Smith, Chris Hoke e James Farrior.
Per il lb, che compirà 32 anni il prossimo mese, la sfida sarà quella di sostituire il già citato Farrior, suo amico e mentore oltre che compagno nel mezzo della difesa dal 2004-2009.
“Quando devi sostituire James- ha dichiarato Foote durante la prima settimana di lavoro della squadra- e quello che faceva per questa squadra non è certo una cosa semplice”.
Il giocatore si è poi soffermato sul suo ruolo.” Principalmente dovrò occuparmi del gioco. Tenere i ragazzi in riga, essere il pilastro del reparto. Tutte cose che prima ci metteva James e che ore proverò ad emulare e farò del mio meglio”.
Ciò comporterà l'essere uno dei leader in campo e fuori. Farrior era infatti uno dei capitani della squadra oltre a essere il leader indiscusso dello spogliatoio.
Foote, scelto da Pittsburgh al quarto giro del 2002, vuole diventare quel tipo di giocatore e passare la sua esperienza ai giocatori più giovani proprio come fecero con lui quando lasciò Michigan per entrare in Nfl. “Giorno dopo giorno passerò la torcia, gente come Joey Porter e Jason Gildon mi hanno mostrato cosa fare per essere un leader, devi venire e giocare. Poi parlare ai ragazzi ed educarli. E' questa una parte del lavoro, tramandare ai rookie”.
Polamalu non è mai stato un leader vocale ma il suo modo di giocare lo ha da sempre reso il cuore pulsante della difesa. Alcuni giorni fa la safety ha detto che sarà dura sostituire Farrior come leader, proprio come era stato complicato sostituire Porter nel 2006.
“Non è bello mettere tutto questo peso sulle spalle di Larry- ha detto la safety- non si poteva sapere che James Farrior sarebbe stato un leader coma Joey Porter. Infatti era diverso, e così sarà per Larry che sarà diverso da James ma sarà il leader della difesa”.
Ogni volte che avviene un cambiamento di leadership all'interno di uno spogliatoio ci sono giocatori che devono essere convinti. Foote sa di avere il rispetto dei veterani ma dovrà convincere i più giovani. Molti sono quelli che dopo una stagione da back up diverranno titolari, si pensi a Ziggy Hood e Cameron Heyward che devono sostituire Aaron Smith, oppure a Keenan Lewis che presumibilmente diverrà cb titolare dopo la partenza di William Gay.
Foote ha passato dieci delle sue undici stagioni da professionista a Pittsburgh. Nel 2008 firmò con la squadra della sua città , i Detroit Lions, dopo aver capito di aver perso il posto da titolare in favore di Lawrence Timmons .
Proprio a Detroit ha passato la sua ultima stagione da titolare, seguita da due da riserva tornato a Pittsburgh, per questo dovrà dimostrare agli scettici di non aver perso lo smalto e di poter essere ancora un giocatore “a tempo pieno” in Nfl. Anche se a roster l'alternativa è Stevenson Sylvester che giunto al terzo anno da professionista deve dimostrare un netto miglioramento per restare a Pittsburgh.
La passata stagione ,visti i guai fisici di James Harrison, Timmons venne messo sull'esterno e Foote ebbe cinque gare da starter chiudendo la stagione con 47 takles.

giovedì 24 maggio 2012

Rashard Mendenhall è pronto per il 2012


Rashard Mendenhall non si da per vinto e fa intendere di puntare ad un recupero record che lo porti in campo a settembre contro Denver nella prima gara stagionale.
“C'è sempre una possibilità- ha detto il giocatore- tornerò allo stesso punto. Mi importa solo quale sia questo punto”.
Il giocatore ha un futuro incerto perchè un rb non sempre recupera al 100% dopo un infortunio come quello che ha colpito il giocatore nell'ultima gara di stagione regolare dello scorso anno, quando si ruppe il legamento collaterale anteriore del ginocchio destro.
Mendenhall, peraltro al suo ultimo anno di contratto, alla domanda se salterà l'intero 2012 va giù cauto “non succede a tutti quelli che hanno subito un infortunio del genere”.
Rashard ha poi aggiunto di avere ancora il ginocchio gonfio e dolorante ma ha già ripreso a correre, nella foto c'è infatti il rb impegnato nei primi due giorni di allenamenti della squadra

mercoledì 23 maggio 2012

Polamalu e la sua presenza significativa


Spesso Troy Polamalu non si è fatto vedere in questo genere di cose, per questo molti sono rimasti sorpresi dalla sua presenza agli allenamenti volontari degli Steelers cominciati ieri.
Si è impegnato perchè a 31 anni è ora uno dei veterani della difesa, dopo le partenza di giocatori importanti come Hoke, Farrior e Smith. Proprio mentre da Baltimora arrivano le parole di un' altra safety come Ed Reed dice che non è sicuro di tornare a giocare un altro anno, e a riguardo Troy si è detto sicuro di giocare ancora in Nfl anche se non può sapere per quanto.
“La gente mi chiede quanto tempo penso di poter giocare ancora. Io rispondo sempre che andando avanti giorno dopo giorno è difficile parlare di anni. E' sempre stato il mio mantra dal mio anno da rookie in questi 10 anni. Semplicemente vivo un giorno alla volta”.
Questa primavera passerà il suo tempo allenandosi coi compagni mentre solitamente preferiva un lavoro personale con il suo trainer in quel di Los Angeles, sul perchè di questa scelta Polamalu ha specificato che non gli è stata richiesta ma che lo abbia fatto per “ovvie ragioni”.
“Abbiamo perso molti dei nostri leader- ha poi aggiunto- penso sia importante per i più giovani vedere qualcuno di noto e onestamente potrà farmi bene”.
Alla domanda se si fosse aspettato l'arrivo di Polamalu, Mike Tomlin ha risposto :”E' importante che tutti quelli che possono siano qui, perchè sappiamo che siamo qui per costruire una chimica di squadra”.
Ecco perchè uno che da sempre non si definisce un leader vocale dello spogliatoio ha fatto capire di essere qui per dare l'esempio ai compagni. Facendo capire che non ci si può accontentare dato che lui dice di dover ancora migliorare e di non aver mai raggiunto il livello che vorrebbe nelle sue nove stagioni da professionista, neppure nel 2010 quando venne proclamato defensive player of the year .  

Ben "nessun problema con Haley"


Ieri è stato il giorno del raduno in vista degli allenamenti di off season, occhi puntati sull'attacco e in particolare su Ben Roethlisberger.
Per la prima volta infatti il nuovo offensive coordinator Todd Haley ha potuto incontrare il suo attacco, inutile dire che tutti guardano alla nuova coppia Haley- Rothlisberger dopo che quest'ultimo ha fatto capire che avrebbe preferito una permanenza del predecessore di Haley, Bruce Arians, al comando dell'attacco.
Davanti ai cronisti il qb ha però smontato ogni polemica. “La gente ha enfatizzato la cosa. E' qualcosa di nuovo, dobbiamo conoscerci. Non c'è nessun problema tra noi. Quando dopo otto anni qualcosa cambia c'è solo qualcosa di diverso. Non sto dicendo che non mi piace il playbook o nient'altro. Delle cose sono veramente fantastici tutto sta nell'assimilare nuove cose”.

martedì 22 maggio 2012

Offensive line? non dimentichiamoci di Max Starks


Attualmente se si dovesse scommettere su chi sarà il left takle della linea d'attacco che esordirà a Denver nella prima gara della prossima stagione tutti gli indizi porterebbero a Mike Adams.
E ce ne sono due molto grandi , Max Starks non ha più avuto contatti con lo staff e non sarà pronto per il training camp.
Ricordiamo che Starks fu firmato in ottobre ,dopo essere stato rilasciato in estate, proprio per stabilizzare il lato sinistro della linea di Ben Roethlisberger.
“Non ho avuto contatti con il management- ha dichiarato Starks- spero alla fine di sentire qualcosa da loro... o forse no”.
Il problema è che difficilmente sentirà anche altri team se prima non dimostrerà di essere tornato al 100%. A Denver, nella gara di play off che ha chiuso la scorsa stagione, si è infatti rotto un legamento collaterale, il che lo costringerà a saltare il training camp, anche se il il giocatore conta di recuperare per fino a luglio. “Non è irrealizzabile, i giocatori solitamente recuperano in sei mesi ma io voglio essere pronto per la week 1. Per me è un obbiettivo realistico”.
Gli Steelers con ogni probabilità testeranno così il grado di preparazione del rookie Adams nel training camp per poi in caso ci siano delle perplessità tornare da Max Starks. Ci sono forti dubbi infatti che si possa puntare su Jonathan Scott, l'attuale back up, che non ha impressionato lo staff nella scorsa stagione.

giovedì 10 maggio 2012

Ben Roethlisberger "più facile la laurea dei nuovi schemi"


Ben Roethlisberger in questi giorni ha conseguito la laurea all'università di Miami (Ohio) dopo aver concluso i corsi lasciati incompleti col suo passaggio in Nfl.
Ma pare che la laurea più dura sarà capire i nuovi schemi di Todd Haley, che ha presentato il suo playbook al qb dopo il draft.
Ma cosa è cambiato col nuovo offensive coordinator? “Tutto- ha spiegato Ben- Per quello che ho visto posso dire che sia cambiato il 90%”.
Haley come coordinator dell'attacco dei Cardinals impostò il suo attacco sui passaggi per poi preferire invece il gioco di corsa nella sua esperienza da head coach a Kansas City. Nella sua conferenza di presentazione si era detto intenzionato ad adattare il suo playbook in base al personale di cui avrebbe disposto.
“Ora ci stiamo occupando dei passaggi perchè è la parte più complicata- ha aggiunto Roethlisberger- coach Tomlin, la famiglia Rooney e i fans pensano che lanciassimo troppo con Bruce Arians, ma ieri nell'ufficio di coach Haley stavamo parlando del come usare la no-huddle offense e di come lanciare per sfruttare le nostre armi”.
Il qb ha poi aggiunto che i tifosi non vedranno molti cambiamenti ma ci saranno , e grossi, per i giocatori che dovranno fare cose diverse da quelle fatte fin qui in carriera.
“Tutti si chiedono cosa stia succedendo- ha spiegato il due volte campione del mondo- coach Haley non sta allenando solo i giocatori ma anche gli altri coach”.
Nessuno degli assistenti ha infatti giocato in passato per Haley, nemmeno il qb coach Randy Fichtner.
“A volte è frustrante. Sto cercando di andare avanti a piccoli passi. Dico al coach Randy di proseguire una parte alla volta.
Abbiamo lavorato due giorni questa settimana, mi sento molto meglio rispetto a ieri. Vi dico qualcos'altro non sto facendo altro che prendere la cosa con tranquillità. cercando di imparare ad essere più competitivi per vincere le partite “.  

Roethlisberger vittima del bounty program?


All'interno dell'intervista rilasciata al "The Dan Patrick Show” Ben Roethlisberger ha riposto alla domanda se avesse mai avuto il dubbio che i difensori tentassero di infortunarlo, pratica salita agli onori della cronaca recentemente grazie ai Saints, il qb ha detto di aver pensato che i 49ers nell'incontro della scorsa stagione avessero preso di mira la sua caviglia infortunata, ma di non pensare che fosse una strategia di squadra.
“E' dura. Non mi lamento ma credo che quando abbiamo giocata a San Francisco mi sono sentito come se stesse succedendo qualcosa, ci fosse qualcosa di extra. Certo avevo una caviglia malconcia e stavo giocando, certa una sorta di riflettore su di me. La maggior parte dei giocatori viene e devi aspettartelo. Io mi aspetto di essere più duro di loro”.
Come detto il giocatore degli Steelers non crede ci fosse quello che ormai tutti conoscono come il bounty program dei Saint, in cui i difensori venivano ripagati a livello monetario se infortunavano un avversario.
“A volte nelle mischie c'era qualche contatto sulla caviglia, cose così. Ma non so se ci fosse qualcosa di voluto, onestamente non lo so”.