giovedì 10 maggio 2012

Roethlisberger vittima del bounty program?


All'interno dell'intervista rilasciata al "The Dan Patrick Show” Ben Roethlisberger ha riposto alla domanda se avesse mai avuto il dubbio che i difensori tentassero di infortunarlo, pratica salita agli onori della cronaca recentemente grazie ai Saints, il qb ha detto di aver pensato che i 49ers nell'incontro della scorsa stagione avessero preso di mira la sua caviglia infortunata, ma di non pensare che fosse una strategia di squadra.
E' dura. Non mi lamento ma credo che quando abbiamo giocata a San Francisco mi sono sentito come se stesse succedendo qualcosa, ci fosse qualcosa di extra. Certo avevo una caviglia malconcia e stavo giocando, certa una sorta di riflettore su di me. La maggior parte dei giocatori viene e devi aspettartelo. Io mi aspetto di essere più duro di loro”.
Come detto il giocatore degli Steelers non crede ci fosse quello che ormai tutti conoscono come il bounty program dei Saint, in cui i difensori venivano ripagati a livello monetario se infortunavano un avversario.
“A volte nelle mischie c'era qualche contatto sulla caviglia, cose così. Ma non so se ci fosse qualcosa di voluto, onestamente non lo so”.  

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