venerdì 4 novembre 2016

Big Ben dovrebbe scendere in campo a Baltimora

Manca l'ufficialità ma Ben Roethlisberger dovrebbe essere lo starter a Baltimora. Ed Bouchette, reporter della Post Gazzette di Pittsburgh, ha infatti twittato a riguardo spiegando come l'offensive coordinator Todd Haley fosse soddisfatto di quanto visto in allenamento.
Manca comunque una fonte ufficiale visto che la politica della squadra è stata quella di tenere il profilo più basso. Lo stesso qb martedì aveva detto che il dolore ed il gonfiore del ginocchio sarebbero state le due chiavi per valutare un possibile ritorno in campo.
Analizzando gli injury report della settimana possiamo presumere che non saranno della partita Cody Wallace, alle prese per tutta la stagione con problemi ad un ginocchio, e DeAngelo Williams. Il runningback infatti ha saltato l'allenamento di ieri dopo essere sceso in campo mercoledì. Per l'ex Panthers eventuale forfait sarebbe il secondo consecutivo dopo aver quello della gara con i Patriots.

giovedì 27 ottobre 2016

Il piano di recupero della bye week

Markus Wheaton sta recuperando la mobilità della spalla destra, il ricevitore conta di tornare dopo quattro gare d'assenza.
Il wr sta lavorando con Cameron Heyward, anch'esso sta lavorando sulla mobilità ma della sua caviglia costatagli due gare di stop.
«Sono qui a fare riabilitazione e nel frattempo lavoro il più possibile sulla mia resistenza» dichiara in una pausa il capitano della difesa.
Tra gli starters che gli Steelers contano di recuperare per la gara di Baltimora c'è anche Marcus Gilbert che è out dalla vittoria in week 4 con Kansas City causa una distorsione alla caviglia.
Discorso a parte per Ben Roethlisberger, il qb punta a giocare coi Ravens e questa settimana è sces in campo già due volte aumentando le sue chance di ritorno. Nell'allenamento di ieri poi non si è limitato a qualche lancio ma ha anche calciato con la gamba operata un pallone da rugby.
Due allenamenti sono anche quelli che Ladarius Green ha effettuato da quando il coaching staff gli ha permesso di rientrare in gruppo, per lui dopo sei mesi di stop il rientro non è mai stato più vicino.  

lunedì 24 ottobre 2016

La voglia non basta. Patriots in controllo a Pittsburgh

I Patriots sudano un po’ più del dovuto ma si impongono 27-16 all’Heinz Field nonostante una prova volitiva da parte dei padroni di casa di Pittsburgh.
Con Landry Jones in cabina di regia il piano per battere Tom Brady e compagni era quello di non fare errori e capitalizzare al massimo gli eventuali regali avversari, invece purtroppo sono tutti qui i rimpianti degli Steelers. In una gara come questa infatti il non aver portato a casa punti dai due turnovers dei Patriots pesa come un macigno sul risultato finale.
Partendo però dalle note positive va’ annotata una prova sufficientemente solida da parte del già citato Jones, questi può recriminare per l’holding di Hubbard che gli nega il secondo td di giornata ma ha la responsabilità dell’intercetto in redzone che non fa pagare agli avversari il primo turnover della serata.
Non sappiamo se avrebbe cambiato l’esito dell’incontro ma mettere per primi punti a tabellone, in un incontro in cui invece ha visto Pittsburgh rincorrere sempre, avrebbe forse inciso.
Altro aspetto incoraggiante le 149 yards di Bell che aiutano un attacco ovviamente diverso senza il qb starter e da non tralasciare la prova di Cobi Hamilton, il ricevitore sta sfruttando al meglio le chance che gli concede il coaching staff. Dopo l’esordio con td di Miami ecco un’altra gara solidissima con due conversioni su terzi down.
Commentando però una sconfitta molte di più sono ovviamente le note negative. In primis la seconda gara da 100 yards consecutiva concessa al runningback avversario, questi era tra l’altro l’ex Steelers LeGarrette Blount, se non togli a Brady l’opzione della play action la tua gara è molto più complicata.
 Poi non si può tralasciare che questa è la quarta gara su 7 senza un sack messo a segno.
A livello di secondarie invece pesano sul risultato le due ricezioni, per un totale di 71 yards, concesse a Rob Gronkowski che spaccano la partita nel secondo tempo. Qui l’imputato è colui che lo marcava in entrambe le azioni, la safety Robert Golden. Un vero peccato perché quella che è una vera bestia nera per Pittsburgh era stata ben controllata nel primo tempo.
Ora arriva una settimana di riposo provvidenziale per recuperare tutti gli acciaccati e lavorare sulla sfida del 6 novembre a Baltimora. Perdere vorrebbe dire 3 sconfitte consecutive e division in forte discussione, tornare alla vittoria invece metterebbe molto probabilmente out dalla corsa i Rivali di Baltimora, che hanno un record di 3-4 e sono reduci dalla sconfitta interna coi Jets, e permettere di continuare la corsa play off.

Steelers vs Patriots week 7 season 2016 highlights



  

mercoledì 19 ottobre 2016

Conferenza pre Patriots di Tomlin

Reduci dalla brutta sconfitta di domenica A Miami ecco un piccolo riassunto della consueta conferenza del martedì di Mike Tomlin.

LA GARA COI PATS
Con Tom Brady a guidare New England e Big Ben costretto in side line lo scontro di domenica cambia e non poco. Come cambia la strategia di Pittsburgh, regole numero uno ha spiegato Tomlin «tenere basso il punteggio. Lo "shootout non è la gara che ci si addice».

BEN OUT
Come previsto la conferenza dell'head coach non ha dato ulteriori spunti riguardanti l'assenza del qb degli Steelers. «Non starò qui a speculare riguardo a quanto sarà fuori. Valuteremo settimanalmente» le sole parole a riguardo spese da Tomlin. La sensazione è che grazie al bye di settimana prossima Roethlisberger possa saltare solo la gara coi Pats.

LANDRY JONES
Altro argomento caldo è quello riguardante il nuovo starter. Parlando si Landry Jones Tomlin ha detto «non gli manca la fiducia» nel preparare quella che sarà la sua gara più importante in carriera e che «importante sarà tenerlo nella sua zona congeniale, chiedergli quello che può dare. e' qui da molti anni ormai, conosce molto bene il nostro attacco. Conoscenza e comprensione sono una cosa l'esecuzione un'altra».
All'head coach è stato poi chiesto se sulla prestazione di Jones potrebbe pesare l'assenza di quello che la passata stagione era il uno target preferito, lo squalificato Martavis Bryant, «Noi lanciamo ai giocatori disponibili, non badiamo a certe cose. E' importante che lui controlli il ritmo ed effettui delle scelte corrette».

I PROBLEMI SULLE CORSE DI MIAMI
I giornalisti non hanno poi tralasciato quanto visto nella sconfitta coi Dolphins, in particolare riguardo le 222 yards concesse ai runningbacks avversari. «Penso che la gara andava aventi e noi cedevamo- ha detto a riguardo Tomlin- hanno avuto dela azioni esplosive che hanno aperto il campo. Avremmo dovuto fare meglio nel possesso della palla, noi l'abbiamo avuta per soli 23 minuti e questo ha inciso».

L'ASSENZA DI CAMERON HEYWARD PESA?
Sull'assenza del defensive end e il calo del rendimento del reparto difensivo Tomlin ha replicato «non abbiamo fatto abbastanza big plays. Non abbiamo lavorato bene sui loro blocchi e sul gioco di corsa. Non abbiamo interrotto il loro gioco sui passaggi. Non credo quindi tutto questo sia riconducibile ad un singolo».

lunedì 17 ottobre 2016

Gli Steelers a Miami perdono partita e Big Ben?

Altro giro in trasferta, altra batosta. E se questa volta non è “pesante” come quella di Philadelphia nel punteggio, lo potrebbe essere nell’impatto sulla stagione. Sì perché la sconfitta per 30-15 a Miami non è nulla se rapportata alla notizia che Ben Roethlisberger s’è infortunato il menisco del ginocchio sinistro e potrebbe essere costretto a saltare qualche gara dopo che si sottoporrà ad un’operazione chirurgica.
La partita e la stagione degli Steelers vivono un momento cruciale a otto minuti dal termine del primo quarto. Pittsburgh è avanti 8-6 grazie ad una fantastica reverse di Heyward-Bey ma in attacco fatica, Roethlisberger in netta difficoltà forza un lancio che costa l’intercetto e regala a Miami la possibilità di riportarsi avanti, dominerà peraltro il resto della gara, e il qb lascia il campo per un infortunio al ginocchio sinistro.
Rientrato in campo nel secondo tempo Big Ben è parso in netta difficoltà non trovando mai ritmo se non nel drive che a poco più d’un minuto dal termine porta al td del 23-15 Miami. Speranze d’una miracolosa rimonta che svaniscono prima con l’on side kick non ricoperto e successivamente con una corsa da 62 yards di Jay Ajayi sullo snap successivo. Per ritrovare un runningback capace di mettere insieme più yards contro la nostra difesa bisogna risalire a Fred Taylor che con Jacksonville ne corse 234 nel 2000.
In difesa le assenze sono molte ma non giustificano la pressione minima portata a Ryan Tannehill, uno dei qb peggio protetti dell’intera lega. L’unica vera occasione di creare un big play l’abbiamo nel primo tempo quando William Gay droppa un facile intercetto che avrebbe potuto cambiare esito della gara.
Detto delle difficoltà della difesa e tralasciando quelle già citate di Roethlisberger il nostro attacco chiude con un apporto minimo delle stelle Bell e Brown. Il primo viene probabilmente penalizzato dalle chiamate dell’offensive coordinator, dopo aver chiuso il primo tempo con 51 yards su 8 portate ne aggiungerà solo 2 in altrettante corse dopo il riposo. Per la cronaca Miami si presentava al fischio d’inizio come la peggior difesa contro le corse concedendo una media di 150 yards a gara.
Brown chiude invece con misere 39 yards con 4 ricezione, è lui a pagare più di tutti la prova opaca del qb, ma non va molto meglio a Sammie Coates che dopo una settimana passa “dalle stelle alle stalle” e chiude con 0 ricezioni.
Detto dell’incontro la domenica nerissima di Pittsburgh è leggermente meno funesta solo perché nessuno in Afc aggiunge una W al suo ruolino di marcia. Gli Steelers restano così primi in division ma l’infortunio di Ben potrebbe incidere sull'esito d’una corsa ai play off che sarebbe stata decisamente più semplice con 2 vittorie di vantaggio sugli avversari in questo avvio di stagione. Anche considerando che il prossimo impegno è contro i lanciatissimi Patriots che potrebbero sfruttare al meglio l'eventuale assenza di Roethlisberger



mercoledì 12 ottobre 2016

Conferenza pre Dolphins di Tomlin

Dopo la vittoria casalinga con i Jets di domenica notte ecco un piccolo riassunto della consueta conferenza del martedì di Mike Tomlin.

CAMERON HEYWARD
Tomlin ha dichiarato di non voler parlare di quanto sarà fuori il defensive end. Lo stiramento lo costringerà al forfait con Miami ma non si hanno indicazioni sui tempi di recupero, le previsioni ufficiose parlano di un rientro per la gara del 6 novembre contro Baltimora. Per Heyward si interromperà così la sua striscia di 85 gare consecutive.

LE SCARPE DI ANTONIO BROWN
Durante la gara coi Jets gli arbitri hanno richiesto al ricevitore di Pittsburgh di cambiare le scarpe, Antonio Brown aveva intenzione di indossarne di diverse ogni incontro. A riguardo Tomlin è stato molto coinciso «la domenica noi vogliamo vincere la partita. Ad un certo punto glia rbitri hanno riportato a noi il problema delle scarpe, noi abbiamo riportato a lui la cosa, il giocatore ha cambiato scarpe e siamo andati avanti».

GLI ALTRI INFORTUNATI 
Sicuramente out, oltre al già citato Heyward, Shamarko Thomas che ha problemi all'inguine.
Restano molti i giocatori in dubbio: Marcus Gilbert, Ryan Shazier, Robert Golden, Eli Rogers, Cody Wallace, Justin Gilbert. Dovrebbe invece fare il suo esordio il fullback Roosvelt Nix.

E' IL TURNO DI RICARDO
Con Heyward out il suo posto sarà preso da Ricardo Matthews, free agents firmato quest'estate.
Su di lui Tomlin ha dichiarato «ha un gran motore ed ha un ottima preparazione atletica per la stazza che si ritrova. Questa cosa ci piace. Siamo impazienti di vederlo in campo».

SHAZIER SAFETY?
I cronisti hanno domandato, visto come è stato sostituito da Vince Williams, la stazza e gli infortuni che lo affliggono, se c'è la possibilità di tentare di reinventare Ryan Shazier in posizione di safety. Tomlin ha rifiutato l'idea dicendo che i giocatori hanno dei ruoli definiti.



Karlos Williams nella practice squad di Pittsburgh

Gli Steelers hanno aggiunto alla practice squad Karlos Williams, fratello minore di Vince già in forza a Pittsburgh.
Il nuovo arrivato era stato rilasciato in agosto dai Bills e ha scontato le quattro settimane di stop inflitte al giocatore dalla Nfl per una violazione riguardante sostanze proibite dalla lega.
Williams è al secondo anno da professionista, da rookie ha messo a segno 517 yards con 7 td su corsa, e 2 su ricezione, in undici gare disputate.