mercoledì 6 dicembre 2017

Torna Sean Spence

Le note condizioni di Ryan Shazier e l’infortunio alla spalla di Tyler Matakevich hanno costretto Pittsburgh a tutelarsi nel reparto linebacker. Gli Steelers hanno così deciso di firmare un volto già noto, sean Spence, un linebacker draftato al terzo round del 2012 proprio dalla squadra gestita da Kevin Colbert.

Spence che dopo quella di Pittsburgh ha vestito anche le maglie di Titans e Colts sarà con ogni probabilità il back up di Vince Williams e L.J. Fort nella sfida con i Ravens.

Juju salta i Ravens per squalifica

Juju Smith Schuster salta ufficialmente la gara contro i Ravens. Al rookie infatti è stato negato infatti l’appello alla squalifica combinata per il blocco illegale su Vontaze Burfict nel Monday night di Cincinnati.
Il ricevitore nella stessa azione aveva ricevuto due flag, la prima per l’unnecessary roughness e la seconda per taunting, essendo rimasto in modo provocatorio a guardare l’avversario al suolo.   
La sospensione del giovane ricevitore significherà campo per Justin Hunter e non costringerà Pittsburgh a tagliare nessun giocatore per far spazio a roster al neo arrivato Sean Spence.

Conferenza pre Ravens di Tomlin

Le tematiche dopo la vittoria di Cincinnati purtroppo esulano dal risultato del campo. Sono due infatti i topi della conferenza di Mike Tomlin, eccone un breve riassunto

RYAN SHAZIER
La conferenza non poteva che partire dall’infortunio che ha colpito Ryan Shazier. Ha raccontato di averlo visitato dopo la gara in ospedale. «Ryan è un vero leader. Mi ha chiesto dei compagni di Vince (Williams ndr) in particolare. Abbiamo parlato di come si è svolta la partita e cose così. È stata una conversazione normale, non solo è un ragazzo duro, ha anche un grande spirito, e questo è un bene per lui e per la sua famiglia».
Nessun aggiornamento sule condizioni del linebacker è ancora disponibile.
Il giocatore non ha menzionato il suo futuro ma ha chiesto solo chiesto dei propri compagni. «Ci ha chiesto di superare questo momento e ha ricordato che lui è con noi. È quello che faremo».
Al coach di Pittsburgh è stato chiesto anche della reazione che ha avuto Williams al momento dell’infortunio del compagno di reparto. «Non sono affatto stupito, so quanto sono vicini entrambi, sono fratelli nella professione ma anche oltre. Quando metti quello che mettono loro la relazione va oltre la professione».

JUJU SMITH SCHUSTER

Altro tema era ovviamente la doppia flag chiamata a Juju Smith Schuster, per il blocco irregolare su Vontaze Burfict e per il successivo taunting. «Non dico altro di quanto riportato ieri dopo la gara, il suo comportamento dopo il colpo è più fastidioso del colpo stesso. Spesso questi momenti sono motivo di crescita. Quando ci ripensi hai l’opportunità di capire come essere più prudente. È molto più sportivo di quanto dimostrato, dopo il blocco doveva dimostrarlo». La reputazione che il giocatore si creerà è importante per il suo coach. «Deve lavorare duro per far capire che persona, non può accadere su una sola giocata come quella di lunedì».

martedì 5 dicembre 2017

Vittoria a Cincinnati ma paura per Shazier

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Un altro field goal all’ultimo secondo di Chris Boswell permette a Pittsburgh di ribaltare lo svantaggio di 17 punti e sbancare il Paul Brown di Cincinnati. Quello che non può fare il nostro kicker purtroppo è far tornare in campo Ryan Shazier, costretto a lasciare il campo in avvio di match a causa di quello che pare un serissimo problema alla schiena.
In attesa di maggiori informazioni sullo stato di salute del nostro linebacker, le cui condizioni appaiono però meno gravi del previsto, annotiamo la terza vittoria sul filo di lana delle ultime quattro gare giocate.
Tra il 17-0 degli sgoccioli di primo tempo al 20-20, siglato con un fantastico drive da 80 yards chiuso con la solita connection “Ben to Antonio” a 3:51 dal termine, c’è la reazione d’una squadra che sa reagire alle avversità e che ormai sa cosa aspettarsi quando incrocia i Bengals.
«Gara pazza come capita sempre quando li incontriamo» commenta nello spogliatoio David DeCastro.
La certezza contro ogni avversario resta Antonio Brown che nonostante fosse in forse fino al calcio d’inizio chiude con 8 ricezioni 101 yards ed il td del pareggio.
Vittoria resa possibile anche dall’importantissimo sack di Bud Dupree sul drive successivo, Andy Dalton infatti non può chiudere un 3&2 ed i Bengals sono costretti al punt regalando la palla della vittoria al piede di Boswell.
Nota di merito anche per Le’Veon Bell che di fatto suona la sveglia per l’attacco di Pittsburgh due volte. Prima è infatti un suo screen a permettere di calciare il primo field goal agli sgoccioli del primo tempo, quando ormai pareva scontato chiudere il parziale senza punti sul tabellone. Poi siglail il td del 17-10 grazie all’ingenuità dei difensori avversari che danno perscontato la sua uscita dal campo dopo una ricezione da 10 yards a centrocampo,il runningback deve solo rallentare per camminare comodamente nella endzoneavversaria.
Gli Steelers riagguantano quindi i Patriots sul 10-2 e portano a 17-3 il loro personale record nell’attuale stadio di Cincinnati.
Come ormai da tradizione la gara tra Bengals e Steelers non può prescindere dai colpi duri e sporchi. A farne le spese però questa volta è proprio lui, Vontaze Burfict. Il linebacker di cincinnati è costretto infatti a lasciare l’incontro dopo un durissimo colpo del rookie Juju Smith Schuster che, non contento della flag rimediata, ne aggiunge un’altra per taunting.

Se l’attacco s’è preso un tempo prima di trovare il ritmo più negativa nel complesso la gara della difesa. Pittsburgh concede infatti per la prima volta nelle ultime otto gare più di 80 yards ai runningbacks avversari, il gioco di corsa avversario arriverà infatti a 130 yards totali. Due sacks nel quarto finale ad opera di Vince Williams e Bud Dupree mettono una pezza ad un reparto linebacker che ha evidentemente subito il colpo di perdere così Ryan Shazier. Nella secondaria da evidenziare il panchinamento di Coty Sensabaugh, colpevole su due td avversari, in favore del rookie Cam Sutton.  


martedì 28 novembre 2017

Conferenza pre Bengals di Tomlin

Consueto riassunto della conferenza settimanale di Mike Tomlin.

LA GARA CON I PACKERS
Perdere la gara dei turnovers ma strappare lo stesso il risultato è definito dal coach di Pittsburgh «esaltante ma spaventoso al contempo». Aggiungendo poi d’essere soddisfatto di come la squadra abbia reagito alle difficoltà. «Abbiamo perso dei palloni ma abbiamo fatto gli stop difensivi necessari». Aggiungendo che vengono comunque concessi troppi big plays al gioco di passaggi avversario, dovuti alla condizione mentale dei giocatori, cattive letture e comunicazioni dei giocatori.

BOLLETTINO INFERMERIA
Come di consueto Tomlin ha definito con chance di giocare i due giocatori che hanno saltato l’ultima gara, riferimento quindi a Vance McDonald e JuJu Smith-Schuster, definendo semplicemente out e senza ulteriori aggiornamenti invece Joe Haden.

LA GARA COI BENGALS
«Afc North Football» le parole con cui definisce il prossimo incontro l’allenatore di Pittsburgh, definendo un onore ed un piacere giocare in prime time. Aggiungendo poi come i Bengals saranno molto diversi da quelli incontrati in precedenza, avranno un’identità più specifica, hanno infatti eliminato molte rotazioni presenti nel primo incontro. «Hanno molto talento che non si chiama Green nel reparto ricevitori». Tomlin s’è detto contento d’aver un giorno in più per preparare la gara.

ANTONIO BROWN
Sulla ricezione che ha permesso di chiudere la pratica Green Bay ha commentato «la sua bravura sulla linea laterale ha alzato l’asticella per tutti i ricevitori a roster».

MARTAVIS BRYANT

Tomlin s’è detto aperto ad offrire qualche ritorno a Martavis Bryant, spiegano poi come questo scenario è stato creato dall'infortunio del rookie Juju Smith-Schuster. «Valuteremo le nostre opzioni in base a chi sarà disponibile in settimana». 

lunedì 27 novembre 2017

Green Bay battuti solo all'ultimo secondo

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Un field goal da 53 yards di Chris Boswell a tempo scaduto regala a Pittsburgh il 31-28 finale. In casa Steelers si annota la sesta vittoria consecutiva e l’essere tornati in pari con i Patriots sil 9-2 stagionale, ma non possono nascondersi i dubbi per l’ennesima prova difficoltosa contro un avversario decisamente inferiore. Un po’ quanto visto a Cleveland all’esordio stagionale e ad Indianapolis nell’ultima trasferta giocata. La sensazione dei tifosi di Pittsburgh è racchiusa ottimamente dal commento post match di Le’Veon Bell «è stressante non lo nego. Sono però felice del risultato, è sempre bello vincere così».
Il tabellino riporta Boswell come colui che l’ha decisa, una grandissima mano però l’ha data il solito sospetto, Antonio Brown. Il drive decisivo infatti nasce con soli trenta secondi sul cronometro dalle 30 di Pittsburgh. Una ricezione incredibile da 23 yards e successivamente una da 14 mettono in condizione il kicker di trovarsi al limite del proprio raggio da field goal.
Sulla prima Bell commenta così. «Una volta visto il primo piede a terra sapevo che la ricezione sarebbe stata buona, si allena ogni giorno su quello. É il miglior al mondo a farlo. Non avevo dubbi, era una ricezione valida».
Brown chiude così una gara da 10 ricezioni, 186 yards e 2td. Roethlisberger chiude per la seconda settimana consecutiva con 4 td, ci sono anche 2 intercetti ma senza qualche drop di troppo dei ricevitori avrebbe anche qualcosa meglio del 33/45 per 351 yards finale.
Pittsburgh quindi vince nonostante tre turnovers, va aggiunto anche un fumble di Bell, contro gli zero degli avversari. È questo il motivo per cui la gara è stata così tirata, almeno lo è per David DeCastro. «Siamo in Nfl- commenta negli spogliatoi- se regali palla re volte dai a tutti una possibilità».
In difesa sono state evidenti le difficoltà, il back up di Aaron Rodgers, Brett Hundley, ha chiuso con più td all’Heinz Field di quanti messi a segno nelle prime quattro gare giocate da starter.
In un’intervista trasmessa nel pregara coach Mike Tomlin diceva a Nbc che si aspetta di incontrare due volte in stagione i Patriots, e di vincere entrambe le gare. Fiducia condivisa da Bell anche dopo la “brutta” vittoria con i Packers. «Certo. Non c’è il minimo dubbio nella mia testa sul fatto che possiamo vincere tutto. Non c’è squadra che possa batterci nella lega se non noi stessi. Sono molto fiducioso e sono sicuro lo siano tutti nello spogliatoio. Dobbiamo continuare a migliorarci, gli unici in grado di farci paura siamo noi».


domenica 26 novembre 2017

Torna Fitzgerald Toussaint

Ieri mattina è arrivata una mossa che nono sposterà certo l’esito della gara di oggi ma che di certo non era attesa. È infatti arrivato il taglio del runningback Terrel Watson, rimpiazzato dal pari ruolo Fitzgerald Toussaint (foto). Quest’ultimo è una faccia nota in quel di Pittsburgh, avendo passato l’intera stagione 2016 nel roster degli Steelers.
La mossa potrebbe essere collegata alle condizioni di JuJu Smith-Schuster, il nuovo arrivo era infatti stato il kickoff returner 2016 e potrebbe sostituire in quel ruolo il rookie se non scendesse in campo oggi.
La scorsa stagione Fitzgerald Toussaint ha ritornato 33 kickoffs per 278 yards, con un massimo di 33 yards. Per lui potrebbe esserci spazio anche alle spalle di Le’Veon Bell e James Conner, specie se dimostrasse di poter aver un impatto migliore rispetto a quest’ultimo in pass protection.