mercoledì 24 ottobre 2018

Conferenza pre Browns di Tomlin


Archiviato il Bye è tornata la settimanale conferenza stampa di Mike Tomlin. Ecco un riassunto delle parole del coach di Pittsburgh in vista della gara interna coi Browns.

PATRICK PETERSON
I rumors degli ultimi giorni danno per scontato che il cb dei Cardinals verrà ceduto entro il 30 ottobre. Pittsburgh avrebbe bisogno di un upgrade nelle secondarie e l’innesto sarebbe gradito dai tifosi, non pare però possibile sentendo le parole di coach Tomlin.
«Non commento le ipotesi. Ci concentriamo sui nostri giocatori e i potenziali free agents, andiamo avanti così. È così che lavoriamo non pensiamo ai possibili arrivi, sono solo speculazioni. Quindi perché commentare e sprecare tempo. Abbiamo dei problemi da risolvere con chi è qui».

MORGAN BURNETT
Il triennale firmato quest’estate da Morgan Burnett doveva fornire un’esperta safety al roster di Pittsburgh, cosa finora non successa anche per la pubalgia che affligge l’ex Packers.
Il giocatore non dovrebbe scendere in campo nemmeno nella gara contro i Browns. Interessante sarà poi capire come verrà inserito ora che il rookie Terrell Edmunds ha dimostrato di poter essere una valida alternativa.
«Come sapete si parte sempre dalla disponibilità a giocare – ha esordito Tomlin – e questa viene data solo da una certa serie d’allenamenti consecutivi. Così quando potremo vederlo in allenamento valuteremo. Quando sarà gli ritaglieremo il miglior ruolo per metterlo in campo. È un veterano esperto sa che la prima cosa è il poter stare in campo».

ARTIE BURNS
Si è parlato anche del futuro ruolo si Artie Burns, caduto in disgrazia a seguito di una serie di gare a dir poco negative. «Determineremo il suo ruolo in base alla qualità del suo lavoro, deve solo continuare a lavorare e sorridere di fronte alle avversità. I giovani in Nfl vanno incontro a momenti negativi, specialmente se sei nelle secondarie ed un cornerback. Lo abbiamo visto in precedenza e lo vedremo ancora, le loro carriere vengono definite dal modo in cui riescono a rispondere».
Tomlin ha garantito che il giocatore avrà modo di dimostrare d’essere cresciuto. «Quando hai mostrato difficoltà in campo la gente ti sfiderà.

martedì 16 ottobre 2018

Nessuna news sul ritorno di Bell


Anche oggi nessuna traccia di Le’Veon Bell. Il giocatore smentisce così l’ultima indiscrezione dei giornalisti che lo davano per rientrante nella bye week in grado così di sfruttare due settimane di lavoro in vista della gara interna con i Browns.
A riguardo si era espresso anche Ben Roethlisberger, nella conferenza post gara di domenica il qb di Pittsburgh aveva fatto la seguente battuta. «Conner ha fatto una gran partita per noi. Peccato sia l’ultima» alludendo al ritorno non verificatasi di Bell. Quando gli è stato chiesto se avesse maggiori informazioni Big ben ha risposto di non aver sentito il runningback e di monitorare la vicenda leggendo i report dei giornalisti.

lunedì 15 ottobre 2018

Pittsburgh all'ultimo respiro con la vittoria salva stagione a Cincinnati


Joe Mixon esaltava il pubblico di casa del Paul Brown Stadium dopo il td che aveva portato in vantaggio i Bengals a 1:18 dal termine. Ben Roethlisberger invece nell’huddle diceva ai suoi «ci hanno dato troppo tempo», almeno così racconta l’uomo di linea Maurkice Pouncey.
Il resto è diventato una storia a lieto fine grazie a quello che Big Ben e compagni hanno orchestrato con il tempo in loro possesso, avanzandone perfino 10 secondi dopo il td da 31 yards per Antonio Brown.
La stagione di Pittsburgh ora prende tutta un’altra prospettiva, ora la squadra spalle al muro, almeno psicologicamente, sono proprio i Bengals che scivolano 3-18 nei recenti scontri interni con Pittsburgh.
«Era una di quelle gare decisive» racconta negli spogliatoi un James Conner, che ha confermato la gran prestazione vista coi Falcons e messo a segno altri die td, una sconfitta avrebbe infatti lanciato Cincinnati a 2 gare e mezza di vantaggio.
Quando tutti pensavano la gara passasse dal piede di Boswell, Pittsburgh era infatti nel suo range da field goal, Roethlisberger ha letto che la difesa proponeva una zero coverage, un uno contro uno su ogni giocatore eleggibile e tutti gli altri in blitz. Antonio Brown con un solo uomo in marcatura, il qb di Pittsburgh doveva solo dargli la palla e lasciare che tutto scorresse nel verso giusto, ed il suo ricevitore è andato in endzone senza nemmeno essere sfiorato dagli avversari.
Pittsburgh esce quindi da Cincinnati con una vittoria all’ultimo secondo, come lo scorso anno ma questa volta con un Ryan Shazier al fianco dei compagni, in borghese ma con loro.
Tornando alla gara Pittsburgh ha dimostrato d’aver trovato quel ritmo in attacco che precedentemente latitava. Il gioco di corsa è ora un fattore e Roethlisberger non ha più sulle spalle l’intero reparto, se la linea gli concede il tempo necessario tutto diventa più facile. Sembrano in diminuzione costante anche le azioni in cui i ricevitori non paiono “on the same page” col proprio qb, menzione speciale alla ricezione di JuJu Smith-Schuster che scippa d’un intercetto Darqueze Dennard.
In difesa si registra un’altra prova della linea, con un Javon Hargrave che ha già messo a segno 3 sacks in stagione e un Tuitt ora più palpabile. Il reparto continua a soffrire nel pacchetto linebacker e pare evidente come sia proprio in quel settore che si andrà a decidere il futuro dell’intero reparto, ieri per esempio sono mancati totalmente gli outside linebacker e non sarà facile vincere ancora in queste condizioni.
Sulla secondaria infine è invece definitivamente finita la pazienza con Artie Burns, il giocatore ha concesso il secondo td di giornata a Boyd con una copertura semplicemente inspiegabile, lo staff di Pittsburgh ora darà spazio a oty Sensabaugh ma non è detto non sia una semplice soluzione temporanea.