martedì 29 novembre 2016

Conferenza pre Giants di Tomlin

Ecco il consueto riassunto della conferenza del martedì di Mike Tomlin

LA GARA COI COLTS
Sulla fase difensiva coach Tomlin ha sottolineato come nelle goal line stands brillano le due giocate di Mike Mitchell e Sean Davis.
In attacco invece il coach di Pittsburgh è convinto d’aver lasciato qualche buona occasione sul campo a causa di Sammie Coates che non è stato in grado di capitalizzare.
Non si è nuovamente soffermato sulle penalità dovute alle celebrazioni dei giocatori in quanto lo aveva già fatto la scorsa settimana.

SUI PROSSIMI AVVERSARI
Tomlin ha sottolineato la protezione di cui gode Eli Manning, raramente il qb di New York viene sackato.
Successivamente ha evidenziato come la defensive line dei Giants riesca ad avere la meglio degli avversari nel finale delle gare.
C’è stata la confessione che in fase di free agents ha cercato Dwayne Harris, il ritornatore dei Giants.
«Spero di tenere i tifosi in partita disturbando la comunicazione dei Giants che potrebbero utilizzare l’attacco no huddle».
Sul momento della stagione della sua squadra ha poi aggiunto. «Voglio vedere una squadra dominante contro il gioco di corsa avversario. Mi piace come stiamo migliorando, non singolarmente ma a livello di gruppo».

BOLLETTINO INFERMERIA
Darrius Heyward-Bey è prossimo al rientro mentre DeAngelo Williams sta iniziando a muoversi. Grimble e Shamarko Thomas potrebbero tornare.
L’assenza di Heyward-Bey and Thomas secondo l’head cosc degli Steelers ha inciso sulle prestazioni dello special team in queste settimane.

SU LADARIUS GREEN
Soddisfatto di quanto visto dall’esordio del tight end ex Chargers. «Siamo molto fiduciosi è un’arma importante aggiunta al nostro attacco. Ogni settimana mostra qualche cosa in più e riprende il ritmo gara».

ROTAZIONE OLB

Con il rientro ed i miglioramenti mostrati da Dupree domenica la rotazione ad outside linebacker sarà a 5, lo staff cercherà di cavalcare chi si dimostrerà più in forma. James Harrison e Bud Dupree saranno gli starter con quest’ultimo che potrà giocar da ambo i lati della linea di scrimmage. Importante passo avanti per la prima scelta dello scorso anno. A riguardo il suo allenatore ha chiarito che «un conto è la salute un conto è la forma partita e quanto visto evidenzia dei miglioramenti».

venerdì 25 novembre 2016

Seconda trasferta consecutiva vincente. Battuti i Colts 28-7

La missione di Pittsburgh, protagonista del piatto forte del Thanksgivin Day, era quella di sbancare il Lucas Oils di Indianapolis, per continuare a mostrare quei passi avanti richiesti dopo le quattro sconfitte consecutive che rischiavano di compromettere la stagione e la corsa ai play off.Favoriti anche dall’assenza di Luck gli uomini di Tomlin hanno centrato l’obbiettivo, Colts battuti 28-7 e record che sale a 6-5, che significa primo posto in division in attesa della gara di Baltimora.La gara si mette subito bene per Pittsburgh. Il primo drive difensivo evidenzia subito le lacune dell’attacco Colts guidato da Scott Tolzien, tre miseri snap e padroni già costretti al punt. Quando i presupposti sono questi è solo questione di mettere punti a tabellone, un attacco “spuntato” come quello di Indianapolis sotto pressione non può reggere e così sarà.Big Ben e soci sfruttano agevolmente le pecche di una difesa che fa acqua da tutte le parti. Corse efficaci e un Le’Veon Bell sugli scudi, seconda gara di fila da oltre 100 yards, permettono a Pittsburgh di non forzare troppo sui lanci visti i soli 4 ricevitori a disposizione.  I primi tre drive fruttano la bellezza di 21 punti e metterebbero la gara già in naftalina se sul 14-0 non arrivasse un fake punt realizzato con successo dagli avversari. Un passaggio di 35 yards di Pat McAfee tiene infatti vivo il drive che si conclude con Tolzien che trova in endzone Donte Moncrief nel secondo quarto.La difesa però si riscatta alla grande. Basti pensare alla goal line stand di fine primo tempo, padroni di casa incapaci di trovare la segnatura nonostante quattro azioni giocate a due yards dalla “terra promessa”. Scenario simile quanto visto nel terzo parziale. Drive lungo e convincente dell’attacco Colts e primo down sulle sei degli Steelers. Nulla da fare nonostante si siano giocati un 3&2 ed un 4&1 in rapida successione.L’attacco che tanto aveva impressionato nei primi tre drive infatti tonerà a mettere punti sul tabellone solo dopo un’altra grande giocata della difesa. Mike Mitchell, tra i più positivi, intercetta Tolzien nella propria redzone sul punteggio di 21-7 a 7:51 dalla fine. Ben trova Antonio Brown per i rispettivi terzi touchdown della serata e il cronometro scandisce quello che è diventato puro garbage time.Nel peso, importantissimo, che ha questa vittoria sul proseguo della stagione va sottolineato come la prova fosse obbiettivamente alla portata. Se non bastava infatti incontrare un qb back up protetto da una delle peggiori linee della lega e supportato da una pessima difesa hanno aiutato anche gli infortuni durante l’incontro. In rapida successone hanno infatti lasciato il campo per i Colts anche due giocatori come T.Y. Hilton e Vontae Davis.Dopo due trasferte domenica prossima si tornerà a giocare tra le mura amiche dell’Heinz Field. Se c’è solo da augurarsi di poter rivedere una difesa capace di mettere a segno big plays, ieri tre sacks e due intercetti, c’è invece da sperare che l’attacco ai punti fermi possa aggiungere il contributo di altri. Tra i ricevitori infatti solo Eli Rogers pare poter contribuire e non sempre si affrontano squadre alo sbando come Browns e Colts.



mercoledì 23 novembre 2016

Karlos Williams sospeso per 10 gare


Karlos Williams è stato sospeso oggi 10 gare per l'utilizzo di sostanze proibite. 
Il giocatore attualmente nella practice squad di Pittsburgh era già stato sospeso nelle prime quattro gare di questa stagione a causa di un'infrazione effettuata quando in forza ai Bills, Buffalo lo aveva tagliato il 21 agosto.
Pittsburgh ha firmato il fratello di Vince Williams, linebacker da quattro anni a Pittsburgh, lo scorso 12 ottobre.
Karlos aveva iniziato la stagione inserito nella lista inattivi dei Bills dopo essersi presentato fuori forma al training camp, causa problemi di peso.
Quinto giro di Buffalo del 2015 il runningback ha chiuso la sua esperienza ai Bills con 93 corse per 517 yards in 11 gare.

martedì 22 novembre 2016

James Harrison è ancora una volta nella storia di Pittsburgh


Uno degli otto sacks messi a segno a Cleveland rimarrà negli annali. James Harrison infatti grazie a quello messo a segno è diventato il leader della franchigia nella specifica statistica.
Qualcosa di ancora più importante se sei nato nei pressi di Akron, Ohio e prima di avere una chance con Pittsburgh sei stato tagliato tre volte da quest’ultimi.
Harrison al termine della vittoria coi Browns era visibilmente emozionato, al limite delle lacrime e con la voce strozzata. «Pensavo a mio padre che non può essere qui». James Harrison senior si è infatti spento lo scorso 7 maggio a 76 anni.
A lui ha pensato il figlio quando ad inizio secondo tempo ha battuto la guardia rookie Spencer Drango e atterrato Cody Kessler su un “Second and Goal”, mettendo a segno il sack numero 77,5 e superando Jason Gildon.
«Ti fa stare bene- ha detto riferito a questo obbiettivo raggiunto- come ti fa stare bene tornare a vincere dopo una serie negativa».
Pittsburgh entrava nella gara con soli 13 sacks, minimo della lega e senza il loro pass rusher più incisivo, Cameron Heyward out per l’intera stagione. Hanno chiuso con 8 sacks, massimo storico dalla gara di Cleveland della stagione 2005.
«Hai bisogno di un miglioramento quando ti trovi in certe situazioni- ha raccontato il numero 92- tutti devono prendersi le proprie responsabilità e fare quello che io chiamo “giocare egoisti”, ovvero fare quanto richiesto e lasciarlo fare anche ai compagni. Se tutti fanno quanto chiesto, tutto funziona e questi sono i risultati».
Per Moats, secondo per sacks in stagione con 3, «erano le giocate che volevamo. Erano le azioni che la squadra voleva per caricarsi. I sack sono simili alle corse che chidono un down o i big play su passaggio e i touchdown. Tutta la squadra si carica d’energia».
Nessun sack poteva mettere più energia di quello storico targato James Harrison. Colui che uscito da Kenn State era andato undrafted, era stato tagliato 3 volte da Pittsburgh ed una da Baltimora. Colui che ha lavorato tanto da divenire difensore dell’anno del 2008 e ha deciso un Super Bowl con un intercetto da 100 yards.


lunedì 21 novembre 2016

A Cleveland non si può che tornare a vincere


Niente di meglio di una trasferta a Cleveland per chiudere la striscia di quattro sconfitte, tornare a vincere in trasferta e riguadagnare fiducia nei propri mezzi. Pittsburgh infatti ha vita facile coi Browns e si impone 24-9.
Cleveland quest’anno è lo sparring partner della lega, il record di 0-11 raggiunto è abbastanza emblematico. Pittsburgh si presenta come una delle peggior difese a livello di pressione sul qb? i Browns subiscono 8 sacks e le statistiche sono rivoltate. C’è qualche dubbio sulla solidità del gioco di corsa nonostante il valore indiscutibile di Bell? Cleveland si fa correre in faccia 146 yards dal rb di Pittsburgh. La difesa degli Steelers fa acqua contro le corse avversarie? Ieri hanno concesso solo 33 yards ed il più proficuo è stato il qb di riserva Josh McCown con 11.
Gli Steelers raddrizzano il corso della stagione e tornano alla vittoria, mancava dal 9 ottobre, e grazie a alla vittoria di Dallas si trova con Baltimora in testa alla division a 5-5.
«Abbiamo solo vinto una partita- spiega negli spogliatoi Ben Roethlisberger- onestamente è questo l’approccio che dobbiamo avere a riguardo».
Mike Tomlin invece pare insoddisfatto solo degli arbitri. «Penso che l’arbitraggio è stato discutibile in più d’un occasione. Ci sono state delle brutte chiamate o non chiamate» sibila nel post gara.
La gara viene decisa nel finale del primo tempo. Con Pittsburgh avanti 6-0 ed i redzone avversaria Big Ben e soci vanno per il td nonostante, senza time out, ci fosse il tempo di una sola giocata. Flag, che fa discutere molto sulla sideline Browns, di Haden per una pass interference su Brown e palla che viene posizionata ad una yard dalla redzone. Cronometro fermo ed una sola azione, si opta comunque per lasciare fuori dal campo la field goal unite. Haley sceglie ancora per un passaggio, è solo un’obiezione del suo qb a convincerlo a lasciare la palla in mano a Bell che sigla il primo td della gara e chiude di fatto il match.
L’unico moto d’orgoglio avversario arriva quando Josh McCown, subentrato a sostituire Cody Kessler out dopo un colpo di Timmons, trova Gary Barnidge per il 17-9.
Un passaggio a vuoto dell’attacco regala un’ultima chance ai Browns che con 3:36 sul cronometro avrebbero la possibilità d’imbastire il drive del pareggio. Palla sulle 13 avversarie Ryan Shazier forza il fumble e Javon Hargrave ricopre l’ovale in redzone, 24-9 e sipario sulla gara.
«E’ una bella sensazione, c’è un po’ di sollievo e convinzione in più nei propri mezzi- spiega David DeCastro- certe sconfitte iniziano a farti dubitare un po’ di te stesso. Perdi un po’ di convinzione e noi siamo un gruppo molto convinto. E’ bello tornare in pista».

Non è però il caso di soffermarsi troppo sulla gara di Cleveland, giovedì Pittsburgh farà visita ai Colts e tornare in testa alla division in attesa della gara dei Ravens potrebbe dare un’ulteriore spinta a superare il momento difficile.


domenica 20 novembre 2016

Cameron Heyward e Markus Wheaton in IR

Le stagioni di Cameron Heyward e  Markus Wheaton (foto) son entrambe finite. I due giocatori sono infatti stati inseriti ieri in lista infortunati, Pittsburgh ha così inserito nei 53 a roster Bud Dupree e Daryl Richardson.
Se Heyward ha dovuto arrendersi ad un problema ai pettorali che lo ha costretto ad operarsi discorso diverso è quello di Wheaton. Il ricevitore ha dovuto convivere con un guaio alla spalla fin dalla pre season, è riuscito a scendere in campo e pur limitato da quest'ultimo ha collezionato 4 ricezioni per 55 yards e un td. Per lui non certo la stagione che sognava nell'anno del contract year.

mercoledì 16 novembre 2016

Piove sul bagnato, stagione finita per Cameron Heyward



Con questo post sul proprio account Instagram Cameron Hayward ha reso noto che l'infortunio ai pettorali subito domenica lo costringerà a saltare il resto della stagione. Una brutta tegola per una difesa che già aveva molti problemi e perde un giocatore importante in campo e nello spogliatoio.
Ricardo Mathews e Javon Hargrave si alterneranno e lotteranno per guadagnare i minuti resi ora a disposizione dall'infortunio dell'ex Ohio State.
Non è da tralasciare l'opzione free agent, è notizia di poche ore fà infatti la visita che l'ex defensive end dei Saints Bobby Richardson farà visita a Pittsburgh.