mercoledì 27 gennaio 2016

Ecco i migliori free agents di Pittsburgh

In attesa di poter parlare dei veri movimenti di off season tocca fare previsioni e valutazioni. Ecco per esempio il podio dei prossimi free agents in casa Steelers:

KELVIN BEACHUM- Il left takle ventiseienne si è giocata la possibilità di dimostrare pienamente il proprio valore nel “contract year” a causa di un infortunio al crociato nella sconfitta di Kansas City in week 7.
Gli Steelers avevano provato a metterlo sotto contratto già la scorsa estate dopo che nei tre anni da starter dell’ex settimo giro del draft 2012 avevano visto il talento d’uno starter a lungo termine. Le parti non arrivarono però ad accordo e forse l’infortunio potrebbe venire incontro alla posizione della franchigia della Pennsylvania, Pittsburgh infatti potrebbe strappare un contratto meno oneroso al suo giocatore o affidarsi in caso contrario a chi lo ha sostituito egregiamente nelle 11 gare che lo hanno visto costretto sulla sideline. Ci riferiamo ad Alejandro Villanueva che nonostante i timori iniziali ha mostrato un buon potenziale.
  
RAMON FOSTER- La guardia esce da una stagione che lo ha visto in campo in ogni singolo snap
offensivo. Lui e David DeCastro quest’anno sono stati gli unici capaci di raggiungere questo risultato.
Dopo anni problematici a livello di linea offensiva Pittsburgh ha di fatto trovato una quadratura ed un ottimo livello di performance e talento come provano le statistiche d’una linea che quest’anno ha visto l’assenza di due starter.
Foster non è la stella del reparto e a trent'anni suonati è il giocatore meno futuribile. Rimane però un giocatore affidabile e molto importante a livello di equilibri di spogliatoio non è dunque a cuor leggero che il front office deciderà, se lo farà, di liberarsi d’un veterano come lui.
A tal proposito importante sarà vedere se Beachum sarà rifirmato, in caso contrario infatti il rinnovo di Foster sarebbe praticamente automatico.  


STEVE MCLENDON- Entra di diritto in questo particolare “podio” per la posizione giocata e per l’impatto che da sempre ha negli Steelers. McLendon è un nose takle trentenne che farà parte dei piani della franchigia fino a quando non sarà spesa una scelta al draft per trovare il vero erede di Casey Hampton. Se anche quest’anno il draft andrà a coprire altre need il contratto per chi ha dimostrato di poter stare in campo ed essere un fattore contro le corse sarà più che probabile. 

domenica 24 gennaio 2016

Rifirmato Ross Cockrell

Come paventato nei giorni scorsi le firme dei exclusive right free agents non sono finite è stato infatti messo sotto contratto per un altro anno Ross Cockrell.
Il cornerback è arrivato a Pittsburgh lo scorso 5 settembre 2015 dopo essere stato tagliato dai Bills ed ha avuto molto spazio quest'anno. La sua stagione si è infatti conclusa con 729 snaps all'attivo e ha messo a segno 44 tackles, 2 intercetti e un fumble forzato.
L'ex Duke avrà un'estate per lavorare sugli aspetti necessari per migliorarsi e diventare un fattore maggiore in un reparto che da anni è sotto esame per gli Steelers.
La fiducia e i margini di miglioramento che lo staff vede nel reparto cornerbacks saranno un fattore decisivo per impostare le strategie per il prossimo draft.
Nonostante infatti gli esperti indicassero spesso una prima scelta spesa per rinforzare le secondarie già negli scorsi draft questa previsione non si è mai di fatto avverata. Sarà l'anno giusto?



venerdì 22 gennaio 2016

Conferenza di fine anno di Mike Tomlin

Con la “conferenza di fine anno” di Mike Tomlin l’annata degli Steelers è da considerarsi alle spalle sportivamente parlando.

FUTURO E GIUDIZIO SUL 2015: Il coach ha espresso un concetto molto chiaro il 10-6 di quest’anno ottenuto a fronte d’assenze importanti più o meno durature non migliorerà con il semplice ritorno in pianta stabile dei giocatori.
Sull’andata terminata a Denver ha spiegato «sono deluso ad essere sincero. Penso lo siamo tutti. Apprezziamo il sostegno ricevuto i riconoscimenti per l’impegno e tutto il resto ma noi lavoriamo per vincere il titolo. Questo è il nostro obbiettivo. Questo significa che non averlo raggiunto ci delude».

FREE AGENTS: Pittsburgh non ha nessuna star in scadenza ma lo sono sei starter. «La nostra priorità sono loro lavoreremo cercando di comunicare il più possibile con loro poi il business farà il suo corso».
Tra di loro spicca la presenza di tre componenti delle secondarie, William Gay, Antwon Blake e Will Allen sono attualmente senza contratto.
Interessante vedere come s muoverà la società considerando che la secondaria è stato in più momenti l’anello debole tra i reparti difensivi chiudendo come trentesima squadra nella lega per yards concesse su passaggio.


EVOLUZIONE DELLA DIFESA: Alla difesa sarà richiesto di migliorare in questo aspetto del gioco per proseguire quei progressi che hanno visto chiudere la stagione abbassando di tre punti la media di punti concessi dalla passata stagione e tornando ad essere un fattore a livello di blitz chiudendo terza nella specifica classifica Nfl con 48.

mercoledì 20 gennaio 2016

Primi rinnovi in casa Steelers

La stagione di Pittsburgh è appena finita ma son già iniziate le mosse per il futuro.
Sono infatti stati rinnovati per un anno i contratti di Roosevelt Nix e Chris Hubbard, sia il fullback che l'uomo di linea offensiva d'attacco erano "exclusive rights free agents" e quindi opzionabili per un ulteriore anno ad un salario minimo dato dalla permanenza nella lega.
Entrambi hanno trovato spazio in questa stagione, in particolare Nix che ha però terminato l'anno in lista infortunati a causa d'un guaio al piede.
Non è affatto da escludersi che lo stesso trattamento sarà riservato ad un altro "exclusive rights free agents" ci riferiamo a Ross Cockrell che ha visto un utilizzo notevole da parte dello staff.


lunedì 18 gennaio 2016

James Harrison indeciso sul suo ritorno

Non si sa quanto fosse l'amarezza dovuta alla sconfitta e quanto un reale dubbio, o semplice bisogno di pensare, ma al termine della gara James Harrison non si è detto scuro di tornare nella prossima stagione.
A 37 anni, e dopo un ritiro poi posticipato, il linebacker ha spiegato come i fattori che lo faranno scegliere saranno due «prima di tutto i miei figli, poi un'altra parte importante sarà la mi condizione. Posso far sembrare tutto facile ma a fine giornata è molto dura. Ho trentasette anni sono sempre più vecchio e ho fatto questo per tredici, quattordici anni non è così facile per me dire ora sì o no».
Se fosse davvero l'ultima battaglia ne uscirebbe a testa alta, l'idolo della Steelers Nation ha infatti chiuso la gara di Denver con 7 tackles, di cui 3 for loss, e l'unico sack messo a segno port proprio la sua firma.
Harrison ha ancora un anno di contratto e arriva da una stagione in cui ha ricoperto alla grande il ruolo di "riserva di lusso"saltando una solo gara di regular season e venendo spesso preferito ai giocatori più giovani del roster.

La nostra corsa si ferma a Denver

La stagione degli Steelers si conclude a Denver nel modo più impensabile. Non sono state infatti le assenze di Antonio Brown o di DeAngelo Williams a pesare e nemmeno le condizioni precarie della spalla di Ben Roethlisberger, che ha anzi vinto il duello con Peyton Manning parso decisamente in difficoltà e non aiutato dai ricevitori.
La gara ha visto due squadre consapevoli delle proprie debolezze affrontarsi nella speranza che i problemi dell'avversario mettessero fuori causa quest'ultimo. Ecco così che lo spettacolo ha lasciato spazio all'equilibrio e alla paura di sbagliare.
Pittsburgh alla fine ha pagato e negli almanacchi passerà come una gara persa sul fumble di Fitzgerald Toussaint che tronca il drive del possibile allungo regalando palla a Denver che imbastisce l'unico drive vincente della gara e scava un baratro che non sarà più colmato.
Pittsburgh ha la colpa di aver tenuto in vita una squadra forse più in difficoltà. 
Dopo un inizio poco convincente, il 6-0 per esempio è siglato da McManus dopo un punt che da palla ai Broncos a 31 yards dalla goal line, ed in precedenza invece Tomlin non si era fidato di un field goal dalle 50 yards preferendo giocare un 4&1 senza risultato.
Pittsburgh si porta in vantaggio sul finire del primo quarto grazie ad un big play di Martavis Bryant che piazza una reverse da 40 yards che porta la palla sulle 16. Due corse di Toussaint chiudono la pratica.
 Sarà però l’unico big play seguito da un drive realmente a segno, il 10-6 per esempio è frutto di un field goal successivo ad una ricezione di Darrius Heyward-Bey da 58 yards.
Denver così vivrà una gara d’affanno ma mai di reale emergenza, riuscirà perfino a chiudere il primo tempo sul 10-9 grazie all’ultimo drive del secondo quarto.
Stesso copione nella ripresa. Pittsburgh si trova con un primo e goal dalle 10 di Denver dopo un altro big play da 52 yards, autore Martavis Bryant che esce da questi play off come un giocatore che afferma la sua importanza per Pittsburgh, ma ne esce con altri 3 miseri punti.
Ecco che le squadre sembrano stancamente portarsi nel quarto finale senza la capacità di piazzare la giocata decisiva, Manning infatti continua a soffrire e a non muovere la palla confezionando solo un field goal con 2:45 sul cronometro del terzo parziale.  
Qui arriva il fumble di Toussaint e il drive con cui i Broncos guadagnano vittoria e passaggio del turno. La difesa infatti concede l’unico td ad un attacco fin lì nullo proprio nel momento del bisogno. Vano è il drive di replica di Ben Roethlisberger e soci che anzi lasciano Denver già in raggio da field goal dopo il quarto down della disperazione.
Così a fissare il definitivo 23-16 sono altri due calci, l’ultimo di Boswell a 19 secondi dalla fine serve solo a dare un lumicino di speranza che si spegne dopo l’on side fallito.
L'attacco è mancato nel momento di piazzare il colpo del ko ad una squadra che invece si è rianimata proprio per un errore nostro. Alla difesa invece va imputato il non aver creato un turnover ad un attacco che non è mai parso realmente in ritmo.
Steelers battuti e fuori dai play off. Sarà Denver a sfidare Boston per conquistare un biglietto per il Super Bowl a noi rimangono le recriminazioni per le assenze e il rammarico perché per quanto visto in campo la partita era alla portata.

Steelers @ Broncos Divisional 2015 highlights





venerdì 15 gennaio 2016

Brown assente ed occasione per Sammie Coates?

La partita di Denver come risaputo sarà molto influenzata dagli infortuni in casa Steelers.
Non sono infatti certi di partecipare Ben Roethlisberger, Antonio Brown e DeAngelo Williams. Se poi potranno scendere in campo dovranno comunque superare i limiti imposti dagli infortuni, specialmente per il qb alle prese con dei problemi alla spalla che utilizza per lanciare.
Come sempre la filosofia di Mike Tomlin in queste situazioni è la "next man up" e se con i Bengals Fitzgerald Toussaint e Jordan Todman sono riusciti nella missione di sostenere il gioco di corse in assenza del runningback starter molto peggio ha fatto Landry Jones, entrato a partita in corso per l'infortunio già citato del qb titolare non si è infatti dimostrato pronto.
Per lui una settimana di preparazione dovrà bastare per sfidare una delle secondarie più temibili della lega se Roethlisberger non potrà giocare.
Discorso diverso per Antonio Brown. Attualmente il ricevitore non ha superato il protocollo sulle commozioni imposto dalle lega e anche se lo passasse è improbabile possa avere il solito rendimento.
E' così necessario pensare ad una nuova "prima punta" tra Martavis Bryant, Markus Wheaton e Darrius Heyward-Bey. Da notare poi come l'assenza di Brown andrà a coincidere con la possibilità di rivedere il campo per Sammie Coates. Il rookie infatti non ha avuto molte chances in questa sua prima stagione, si è cambiato solo in sei gare e l'ultima volta è coincisa con la gara interna coi Browns del 15 novembre. A livello di produzione vanta una sola ricezione da 11 yards sui 2 target ricevuti.
In casa Steelers la fiducia nell'ex "go to guy" di Auburn è alta e lo dovrà essere ancora di più se l'assenza di Brown dovesse coincidere con un Ben Roethlisberger incapace di lanciare sul profondo. In questo scenario infatti non è improbabile che a Heyward-Bey venga preferito proprio Coates vista la propensione ai giochi lunghi del primo.

Una ricezione di Sammie Coates in pre season