giovedì 24 agosto 2017

Sensabaugh prende il posto di starter Cockrell

Scricchiola la posizione di Ross Cockrell? Non è certo, ma il fatto che il fatto che Coty Sensabaugh abbia fatto le prime reps con la formazione titolare ieri è un primo indizio.
Se la previsione fosse corretta sarebbe anche a causa di quanto visto da Cockrell nella gara di domenica coi Falcons.
Due gli highlights negativi per il prodotto di Duke, nel primo si fa bruciare sul lungo dal rookie undrafted Reggie Davis. Nel secondo invece è graziato da un drop Marvin Hall che nega agli avversari un facile td.
Sensabaugh, unrestricted free agent approdato a Pittsburgh in estate, è stato fin qui il numero due dietro Cockrell, che sia arrivato il sorpasso in vista della terza gara di preseason?  



mercoledì 23 agosto 2017

Stagione già finita per Keion Adams?

Il rookie outside linebacker Keion Adams è prossimo a sottoporsi ad un’operazione alla spalla sinistra.
Se l’indiscrezione fosse confermata il giocatore finirebbe in poco tempo nell’injured reserve list, la settima scelta dell’ultimo draft ha subito l’infortunio all'ottavo giorno di allenamento, convivendoci da quel momento e terminando spesso la seduta con del ghiaccio sull'arto.  
Adams doveva essere nelle previsioni colui che avrebbe lottato con Arthur Moats per il quinto posto nella depht chart degli outside linebacker.
Per prassi queste mosse avvengono dopo la terza gara di preseason, come accaduto l’anno scorso con Jerald Hawkins e Senquez Golson la stragione precedente. Ovviamente ancora incerte le possibilità di recupero del rookie per questa stagione. 

lunedì 21 agosto 2017

Considerazioni post seconda gara di preseason

Partiamo dall'inaspettato record di 2-0 che fa sempre piacere. Giudicando l’attacco gli aspetti positivi ci sono, si parte dal rientro di Martavis Bryant che ha mostrato una discreta forma e che con il rientro di Big Ben potrebbe far vedere d’essere quello di sempre. Positivo anche l’esordio di James Conner che sfiora le 100 yards su corsa e dimostra un buon potenziale, molto meno positiva la sua prova a livello di ricezioni, evidente la mancanza di sintonia con il qb Josh Dobbs. La prova di quest’ultimo è la prova che il suo livello deve crescere, e molto. Gli unici due drive convincenti infatti li mette a segno guidando la two minute offense nel finale di primo tempo. Manca la precisione richiesta anche per una preseason ma non è certo un problema se non nel corto periodo, il ragazzo avrà una stagione per migliorarsi. Per le letture errate, intercetto su palla “flippata” in emergenza, è invece questione d’esperienza.
Per quanto riguarda la difesa invece Anthony Chickillo e Jordan Dangerfield si prendono i riflettori, con una gara da due sacks il primo, con una da due intercetti il secondo. Dubbi invece sulla secondaria, Ross Cockrell è apparso spesso in difficoltà, non migliore la prestazione di Robert Golden. Per quanto riguarda la linea invece L.T. Walton, subentrato a Javon Hargrave vittima di una commozione cerebrale, ha dimostrato d’essere diventato il back up a nose tackle più credibile. Brutte notizie per Daniel McCullers che al quarto anno pensava d’aver consolidato la sua posizione.


domenica 20 agosto 2017

L'accordo c'era, Bell s'è tirato indietro all'ultimo?

Archiviate le tre settimane di training camp, come da previsioni senza che Le’Veon Bell si presentasse, è arrivata ieri una notizia sulla vicenda.
Secondo quanto riporta la Pittsburgh Post-Gazzette, in un articolo a firma Ed Bouchette, gli Steelers erano andati ad un passo dal firmare il proprio runningback e solo un dietrofront di quest’ultimo ha fatto saltare l’accordo.
Il giornalista scrive di aver appreso che prima della deadline la franchigia aveva infatti trovato un accordo per un quinquennale, all’ultimo minuto rimandato al mittente dal giocatore.
Secondo la fonte il contratto prevedeva un salario medio di oltre 12 milioni l’anno, restano celati i termini del signing bonus e della parte garantita. Pare però che l’ammontare dei primi due anni fosse superiore a 30 milioni.
Passata la deadline alla franchigia non è rimasto che attendere che il giocatore firmasse il tag annuale assegnatoli a marzo, attesa he come noto perdura.
Bell una volta firmato il tag giocherà una stagione per poi diventare free agent a meno di un secondo tag, quest’ultimo comporterebbe però un incremento salariale del 20% per una cifra che arriverebbe a 14,5 milioni.
Secondo la fonte Bell vuole un contratto da 15 milioni annui, esattamente quanto rappato nel suo singolo “Focus” «I’m at the top, and if not, I’m the closest. I’m a need 15 a year and they know this».
Dopo la firma del tag il runningback sarebbe quello più pagato della lega. Il secondo, Devonta Freeman, infatti si ferma a 8 milioni l’anno. Nella storia il runningback più pagato è invece stato Adrian Peterson con un settennale da 97 milioni (media 13,7 annui).
Va aggiunto che l’agente di Bell, Adisa Bakari, ha attaccato la ricostruzione della Post- Gazzette dicendo che il giocatore non ha mai trovato un accordo con la franchigia.
Ieri è arrivato un tweet del runningback che fa presagire un ritorno in campo a sei giorni dalla week 1. L’ennesimo capitolo di quella che pare prendere sempre più le sembianze di una telenovela?

sabato 12 agosto 2017

Considerazioni post prima di preseason

Pillole post esordio di preseason. La gara di New York infatti pur valendo il giusto ha dato qualche prima indicazione, già il fatto d’aver vinto è una notizia visto il record di 3-14 degli ultimi quattro anni.
Su tutti emerge la prestazione di T.J. Watt, normale dato che la prima scelta dello scorso draft ha messo a segno due sacks ma ha anche dimostrato notevoli doti d’atletismo aiutando a chiudere un terzo e corto giocato con una corsa dagli avversari. Con lui a livello statistico si fa notare anche Arthur Moats, ma per un veterano del suo calibro non servivano certo questi tre sacks e l’intercetto.
In attacco invece molto buono quanto mostrato da Cobi Hamilton, l’ennesimo ricevitore che alza il livello d’un reparto decisamente talentuoso. Per il prodotto d’Arkansas sarà dura entrare nei 53 ma quanto mostrato nella passata regular season ed un pre stagione positivo potrebbe rimescolare le carte.
Rimanendo in attacco invece da rivedere sia Jerald Hawkins, l’uomo di linea avrà certamente altre chance ma è parso molto lontano dallo standard necessario, e JuJu Smith-Schuster. Quest’ultimo deve prendersla con la sfortuna perché rimedia una possibile commozione cerebrale in avvio di match e deve lasciare il campo. Da sottolineare come la sua assenza possa aver inciso anche sulla prestazione di Joshua Dobbs, il qb rookie infatti ha proprio in Smith-Schuster uno dei target preferiti nei suoi esercizi con la seconda squadra.

giovedì 10 agosto 2017

Farsi trovare pronti in caso di ritiro di Roethlisberger

La gara di domani oltre ad essere quella d’apertura per la preseaon 2017 sarà anche un viaggio nel fututo, un futuro senza Ben Roethlisberger.
«Spero resti più d’un anno ma dobbiamo prepararci» a dichiarato mercoledì Kevin Colbert alla Post-Gazette.
Pittsburgh ha selezionato Josh Dobbs al quarto giro dell’ultimo draft e sarà proprio lui lo starter contro i Giants dato il riposo concesso a Roethlisberger e l’infortunio agli addominali che limita il back up Landry Jones.
L’attuale starter degli Steelers ha 35 anni, ha già paventato le possibilità di ritirarsi a gennaio e non garantisce di tornare per un altro anno, tutti buoni motivi per valutare il neo arrivato ed eventuali prospetti presenti al college.
«Vedremo più partite? Forse. Vedremo più qb? forse» le parole a riguardo del general manager, aggiungendo poi «non per quello che ha dichiarato ma per quello che è. A 35 anni devi trovare un sostituto prima o poi, e noi abbiamo fatto questo, aggiungendo un ragazzo giovane come Josh al reparto. Ci siamo pure ritrovati con Landry free agent, ecco perché abbiamo voluto aggiungere un giovane. Fortunatamente abbiamo firmato Landry e siamo sicuri di averlo per un periodo più lungo di quanto potevamo fare la passata stagione a questo punto».
Su Roethlisberger Colbert ha aggiunto di non vedere nessuna mancanza d’entusiasmo nei confronti del gioco. «Penso abbia ancora molto football dentro di lui ma ha avuto una grande carriera fin qui. Se abbandonasse sarebbe un candidato per la Hall of Fame qualsiasi cosa facesse da qui in avanti. Però quando lo guardo vedo ancora molto fuoco, vedo troppo fuoco per pensare sia in quel momento».

Colbert non ha mancato di lanciare però un messaggio chiaro al suo qb «Poi guardi a grandi qb come Peyton Manning o Tom Brady ed è qui che hanno cementato definitivamente la loro legacy, dai 35 ai 40 anni e Brady sta continuando». Non possiamo sapere se sarà anche la scelta di Roethlisberger ma in attesa di conferme Pittsburgh si sta attrezzando.

sabato 5 agosto 2017

Rinnovo fino al 2020 per Mike Tomlin

Era stato annunciato ed è arrivato ieri sera, Mike Tomlin ha prolungato il suo contratto per altre due stagioni con Pittsburgh.
«Sono lieto di dichiarare d’aver prolungato il nostro accordo fino al 2020- ha dichiarato Art Rooney II- Mike continua a dimostrare d’essere uno dei migliori head coach nella lega. Apprezziamo la leadership dimostrata in questi dieci anni, siamo fiduciosi ed impazienti di averlo con noi con l’obbiettivo d tornare a vincere».
Dal suo approdo a Pittsburgh nel 2007 Tomlin vanta un record di 103-57 in regular season e di 8-6 in post season. Non ha mai chiuso una singola stagione con record perdente e ha vinto un super Bowl dei due raggiunti.
«Apprezzo veramente questo rinnovo e voglio ringraziare Art Rooney II per il supporto- ha dichiarato l'head coach di Pittsburgh- i miei primi dieci anni qui sono stati un'esperienza magnifica per me e per la mia famiglia. Sono orgoglioso di poter chiamare Pittsburgh la mia casa. Il mio sguardo è alla prossima stagione e l'obbiettivo è sempre lo stesso, portare il settimo titolo in città».
A questa firma dovrebbe susseguire a breve quella del general manager Kevin Colbert.