Da poche ore ha lasciato la squadra uno degli ultimi
reduci dell’ultimo Super Bowl vinto.
È infatti arrivato il taglio di quello che oltre ad essere
stato un ottimo long snapper era un tassello importante della storia recente di
Pittsburgh.
Greg Warren non è più negli Steelers perché non ha
passato i test fisici, con lui se ne va il terzultimo reduce del titolo 2008, e 2005, restano i soli Ben Roethlisberger e James Harrison.
Che il tempo di Warren a Pittsburgh avesse i giorni
contati lo si era potuto presumere dalla selezione al sesto giro dell’ultimo
draft del long snapper Colin Holba da Louisville. Nonostante infatti il rinnovo
del veterano lo scorso marzo non era un buon segnale di fiducia.
Questo il commento del giocatore. «Voglio prima di tutto ringraziare
gli Steelers, i coaches e i trainers per avermi aiutato e consigliato nelle
ultime settimane. Avevo intenzione di giocare nella prossima stagione, ma alla
luce delle ultime notizie fornitemi dai dottori riferite ad un vecchio
infortunio giocare il prossimo anno potrebbe comportarmi gravi di problemi di
salute in futuro. Dopo aver parlato con gli Steelers il taglio era la scelta
giusta per tutti».
Dopo essere approdato a Pittsburgh da undrafted rookie
nel 2005, ha vestito la maglia degli Steelers per 181 gare di stagione regolare
e per 15 di play off.
Aveva saltato una sola gara negli ultimi sette anni, nel
2008 vinse l’anello da infortunato dopo l’infortunio del crociato d’un
ginocchio.
Gli Steelers hanno firmato ieri il loro primo rookie, si tratta della quinta scelta Brian Allen.
Il cornerback ha firmato un quadriennale. Allen ha giocato on difesa solo due stagioni a Utah dopo aver iniziato la sua avventura universitaria come ricevitore.
Non è l'unico cb approdato a Pittsburgh dal draft, è infatti stato scelto anche Cameron Sutton da Tennessee. Se quest'ultimo è ipotizzabile lotterà per il posto di slot titolare, Allen invece lotterà per entrare nel roster dei 53 e per un posto da outside.
Il fatto storico dell’ultimo draft di Pittsburgh? No non
è l’aver scelto un qb al quarto giro e neppure il long snapper al sesto. L’unicità
sta nel non aver scelto un uomo di linea offensiva per la terza volta negli
ultimi cinque anni.
Dal primo draft datato 1936 al 2012 infatti l’unico draft
senza un offensive lineman fu quello del 2003. Dal 2013 invece questa è la
terza volta, dei 45 giocatori selezionati negli ultimi cinque draft solo due
erano per la linea d’attacco, e nessuno prima del quarto giro. L’unico rookie
aggiunto per il reparto è stato la guardia free agent Ethan Cooper.
Cosa c’è dietro l’aver ignorato per così tanto tempo un
settore cruciale del gioco? Forse nella sicurezza che l’attuale reparto dato da
buone scelte prese in precedenza.
Quattro degli attuali starter sono infatti cresciuti a
Pittsburgh. A partire dal centro Maurkice Pouncey primo giro del draft 2010, c’è
poi David DeCastro prima scelta 2012, tra di
loro sul lato destro gioca il tackle Marcus Gilbert secondo giro 2011. Ed
a sinistra? Ramon Foster approdato agli Steelers come rookie undrafted nel 2009
e divenuto starter la stagione seguente.
È come nota diversa la vicenda dell’ultimo titolare Alejandro
Villanueva approdato a Pittsburgh dopo cinque anni di servizio militare in Afghanistan
ed essere stato firmato come defensive end da Philadelphia nel 2014. Dopo
essere stato tagliato è approdato agli Steelers, questi dopo averlo provato
come end e come uomo di linea d’attacco hanno preferito la seconda opzione.
Così dopo la stagione 2014 passata nella practice squad ecco la grande
opportunità l’anno seguente dopo l’infortunio allo starter previsto Kelvin
Beachum.
Tutta la linea attuale ha almeno altri due anni di
contratto ad eccezione di Villanueva che sarà exclusive rights free agent al termine della prossima stagione.
Solitamente nonostante
la solidità d’una linea come quella sopraelencata le squadre non tralasciano
gli offensive lineman come fatto dagli Steelers, gli infortuni, i contratti e
la free agency non sono sempre programmabili. L’infortunio e la partenza per i
Jaguars di Beachum che hanno spianato la strada a Villanueva ne sono l’esempio
lampante. C’è poi l’altro esempio di Mike Adams draftato al secondo giro del
2012 e rilasciato dopo problemi alla schiena.
La convinzione è
ovviamente quella di avere già un nucleo affidabile anche a livello di back up. Jerald
Hawkins quarto giro del draft d’un anno fa è reduce da una stagione in lista
infortunati. L’unica altra scelta dei passati 5 draft è invece Wesley Johnson, quarto giro 2014, attualmente centro
titolare dei Jets.
Resta B.J. Finney che
la scorsa stagione ha già sostituito Pouncey e Foster, Chris Hubbard che ha sostituito invece Gilbert a tackle in
una gara e che spesso viene utilizzato come finto tight end per avere un
bloccatore aggiunto nelle azioni di corsa.
Ha potuto allenarlo un solo anno prima che fosse scelto
dagli Steelers ma il defensive coordinator di Tennessee Bob Shoop ha solo
parole positive per il suo ex cornerback Cameron Sutton.
«Uno dei motivi per cui sono venuto in Tennessee è il
fatto d’aver reclutato Cam dall’high school- ha dichiarato ai microfoni di Espn
970- avevo reclutato duramente un paio di giocatori così quando ho potuto entrare
nel sistema ho preso la palla al balzo perché sapevo quanto erano forti e come
erano progrediti. Sfortunatamente Cam ha giocato solo un paio di gare per noi
lo scorso anno a causa della frattura alla caviglia. Per me è quel giocatore
che nel 2013 nel suo anno da freshman è stato lanciato nella mischia e ha
iniziato subito a lottare. Non era il più spinto ed è stato reclutato per lo stesso
motivo per cui lo hanno draftato. Intelligente, altruistico, duro e versatile. Tutte
cose che lo hanno portato a diventare titolare».
Shoop ha aggiunto che quando era in piena forma nel 2013
e 2014 gli pareva già un giocatore d’un livello superiore.
«Tutti compreso Kevin Colbert me l’hanno detto e basta
vedere le immagini- ha raccontato ai microfoni di David Todd- nel 2015 ha avuto
qualche infortunio ma è stato molto solido ed eccellente anche nei ritorni.
Penso che dei 45 ritornati 3 siano andati in td tanto da diventare All-American
punt returner 2015.
Nel 2016 avevo sentito tutto questo di lui così quando l’ho
avuto in primavera mi sono trovato davanti un giocatore che era come un
veterano di cinque dieci anni. Prendeva appunti impeccabili alle riunioni, stava
in prima fila e faceva domande pertinenti, ha aperto la strada e impostato il
ritmo per i più giovani. Era il primo ad allenarsi, ci avrebbe aiutato a
diventare la squadra che volevamo essere».
Cosa non avvenuta perché il cornerback ha subito l’infortunio
alla caviglia alla terza gara stagionale, non impedendogli di tornare in campo
anche se non al meglio a fine anno.
«Un debole avrebbe detto torno per il Senior Bowl o per
la combine, lui invece è tornato in campo anche se forse al 70% del suo
potenziale- spiega il suo ex dc- ha giocato contro Kentucky, Missouri,
Vanderbilt ed il Bowl, io mi sentivo
male perché sapevo che pur non fosse al meglio stava dando il 100% per essere
una guida ed un esempio per i più giovani, aiutandoli in momenti difficili».
Sul possibile impatto a
Pittsburgh Shoop ha poi dichiarato «ha buona rapidità, una buona stazza. Non è
alto ma ha il giusto corpo con una buona parte alta e ottime capacità sul
pallone- a Tennessee ha messo a segno 7 intercetti- è versatile e non è stato
sfruttato a pieno qui. Nel Senior Bowl è partito slot e di sua spontanea volontà
ha poi giocato nickel e safety. Ha la giusta intelligenza per giocare qualsiasi
delle tre posizioni. È un buon tackler, non un ottimo tackler, ma ti butta giù
e questo nel gioco di oggi è quello che conta. Lui può giocare bump and run. Può
blitzare da corner da nickel, dopo il draft ho guardato un po’ di partite di
Pittsburgh e credo calzi a pennello nelle cose che chiedono ai cb».
Interessante lo spunto
sull'approccio pre draft di Pittsburgh che svelano le parole dell’ex allenatore
di Sutton. «Penso quello che abbia convinto coach Tomlin e Kevin Colbert quando
sono venuti qui sia il fatto che si siano seduti e davanti al giocatore
chiedendogli di scegliere una partita e descrivergli le sue responsabilità. Lui
ha scelto la gara con Appalachian State, la nostra prima gara ed una di quelle che lui
aveva disputato. Lui non solo ha elencato le sue istruzioni per le prime 15
azioni, lo ha fatto per tutta la difesa. Poi Kevin (Colbert) ha cambiato
partita e lui ha continuato. Dopo il draft mi sono congratulato con loro per la
scelta e mi hanno detto che amano il ragazzo e che avrà una grande carriera tra
i pro. È speciale come lo è Josh
(Dobbs il qb scelto al quarto giro dagli Steelers), il loro carattere, la loor
intelligenza gli permetterà d’essere dei giocatori Nfl a lungo».
Il fatto d’aver giocato
quasi sempre sull'esterno sinistro non dovrebbe essere un problema per Sutton
una volta sbarcato tra i professionisti secondo il suo ex coach. «Per alcuni fa differenza la zona del campo ma
Cameron è abbastanza intelligente e versatile per adattarsi».
James Conner, il runningback selezionato al terzo giro al
draft, potrebbe garantirsi un posto nel roster dei 53 non solo guadagnando il
ruolo di back up di Le’Veon Bell.
«Non c’è molto di lui da dire che non sia a conoscenza di
tutti- ha dichiarato sul giocatore Kevin Colbert- ma quello che ci ha convinto
è come possa essere utile, al di là delle situazioni di corsa, negli special
team. Sono sicuro conosciate i punti di forza del suo correre, aveva anche
qualche qualità a livello di pass rushing a Pitt. Questo non significa che da
noi sarà un pass rusher, ma ha anche quella qualità. Sono ansioso di vederlo
coprire sui calci, tanto quanto lo sono di vederlo correre».
Il general manager di Pittsburgh parla del fatto che
Conner nella sua carriera all’università di Pittsburgh è stato usato come pass
rusher in tre occasioni nell’ultima stagione. La sua biografia lo descrive poi
come ottimo corridore e rushatore ai tempi di McDowell High School, dove
detiene i record di sacks per stagione ed in assoluto con 12 e 17.
Il coach dei runningbacks di Pitt ha poi raccontato come
la passata stagione il giocatore gli avesse chiesto di essere un’opzione nei
ritorni di calcio. «Ne cercavamo uno, lui non sarebbe stato il titolare ma voleva
essere la riserva. Non ha esitato a proporsi». Desiderio non proficuo dato che
non ha poi avuto un solo ritorno in tutta la stagione.
Due giorni dopo aver draftato Joshua Dobbs Pittsburgh ha tagliato Zach Mettenberger.
Quest'ultimo era stato il terzo qb dietro Ben Roethlisberger e Landry Jones durante la scorsa stagioni, senza vedere mai il campo. Nelle stagioni 2014 e 2015 aveva vestito la maglia di Tennessee.