martedì 17 gennaio 2017

Conferenza pre Championship di Mike Tomlin

Riassunto della conferenza in vista del Championship contro Kansas City.

IL VIDEO DEGLI SPOGLIATOI POST VITTORIA CON KANSAS CITY
Il post gara della gara coi Chiefs ha visto Antonio Brown postare su un social la diretta del discorso di coach Mike Tomlin, quest’ultimo e altri membri della squadra sono stati ripresi così mentre utilizzavano termini poco consoni ad una diretta. L’allenatore di Pittsburgh non poteva esentarsi dal commentare e dal partire con questo tema. «Il linguaggio utilizzato da me e da altri è condannabile, come il suo contenuto visto che devo essere un modello nel mio ruolo. È per questo che è importante preservare le interazioni ed i momenti che viviamo tra di noi. Come genitore e in quanto membro della comunità prendo molto sul serio la cosa e mi scuso in proposito». Sul fatto che la questione legata al video possa distrarre i suoi giocatori Tomlin s’è detto convinto del contrario essendo una partita dall’importanza evidente.

ANTONIO BROWN
Oltre al video un altro argomento caldo era il suo autore, Antonio Brown. «É stato stupido, egoista e sconsiderato. È stata la violazione della nostra politica e delle regole Nfl. Ci saranno ovviamente delle conseguenze e pagherà l’errore all’interno dello spogliatoio. Deve crescere dopo questa storia. Ha talento ed è un grande lavoratore ma questi fattori vengono minimizzati da errori come questo. È una di quelle situazione che pesa ai compagni chiamati a rispondere della cosa ai giornalisti».
Tomlin ha poi aggiunto di non aver ancora incontrato il giocatore e che si chiariranno appena possibile.

BOLLETTINO MEDICO
Si parte con uno dei fautori della vittoria coi Chiefs. James Harrison è alle prese con un infortunio alla spalla che lo limiterà in avvio di settimana. Stesso problema fisico per il rookie Sean Davies che come il compagno dovrebbe essere comunque in campo a Boston.
Ladarius Green e Fitzgerald Toussaint sono ancora all’interno del protocollo post commozione cerebrale della lega.
Ancora alle prese coi rispettivi problemi alle caviglie invece Chickillo e Mathews che dopo aver saltato la trasferta di Kansas City proveranno ad essere in campo coi Patriots.

I PATRIOTS
Sui prossimi avversari l’head coach di Pittsburgh ha dichiarato. «Tom Brady è un grande giocatore, ma loro sono nel complesso una grande squadra. Non si trovano mai impreparati ed è difficile metterli in difficoltà. Brady poi ha lanciato due intercetti in tutta la stagione il che è pazzesco. Non perdono mai la palla».
Ha poi sottolineato come senza Gronkowski utilizzino di più formazioni con tre ricevitori o il fullback.

PROBLEMI D’ATTACCO IN REDZONE
Su una delle tematiche dell’incontro di Kansas City Tomlin ha dichiarato che i fallimentari viaggi in redzone con i Chiefs sono frutto dell’insieme dato da cattive esecuzioni, errori dell’ultimo momento e buone giocate degli avversari.

STARTER NEGLI SPECIAL TEAM
A chi ha chiesto lumi riguardo l’utilizzo di titolari come Mike Mitchell negli special team l’allenatore di Pittsburgh ha risposto «non dobbiamo risparmiare le nostre cartucce siamo in un torneo ad eliminazione diretta».

lunedì 16 gennaio 2017

Superati anche i Chiefs. Prossima fermata Boston

Gli Steelers sbancano l’Arrowhead Stadium 18-16 e senza segnare un singolo td, a fronte dei due subiti,  approdano al championship contro i New England Patriots.
Top scorer dell’incontro Chris Boswell che con 6 field goals fa registrare anche il record nella storia del play off Nfl.
«Ha fatto il suo lavoro- spiega nel post partita Ramon Foster- ci ha tenuti in gara e ci ha portato alla vittoria».
Kansas City infatti passa in vantaggio 7-3 nel suo primo possesso offensivo, la rimonta ed il sorpasso sono tuti targati Boswell.
«Le’Veon sta facendo un lavoro magnifico» ha raccontato ai microfoni il suo head coach.
Alla fine quella che però di fatto è stata la giocata che ha deciso l’incontro non è statone un calcio di Boswell, né una corsa di Bell. A fissare il punteggio sul 18-16 è stata infatti, a 2:43 dal fischio finale, la conversione da 2 annullata da un holding su James Harrison da parte dell’offensive tackle dei padroni di casa Eric Fisher.  
«C’erano holding durante tutto l’incontro- ha dichiarato Bud Dupree- quella chiamata è arrivata al momento giusto».
E così dopo il td da una yard di Spencer Ware la realizzazione messa a segno da Smith su Demetrius Harris non va a referto.
E nonostante i 38 anni suonati lo zampino James Harrison lo mette sempre. Per lui gara condita con un sack e 3 tackles for loss.
Avanti 2 punti Pittsburgh dopo il kickoff dei Chiefs si ritrova sulle proprie 5 yards con 2:38 sul cronometro. Sul 3&3 che ne scaturisce dopo il two minute warning c’era solo da chiudere il down e inginocchiarsi. Ben esce sulla sua destre e trova Antonio Brown per 7 yards che proiettano gli Steelers al prossimo turno.
«Ovviamente non siamo stati perfetti ma bravi quanto bastava» sintetizza negli spogliatoi Tomlin.
E in caso di sconfitta i motivi per recriminare ci sarebbero stati tutti a partire dallo 0-4 partorito dall’attacco nella red zone avversaria con tatto di intercetto a levare punti dal tabellone.




martedì 10 gennaio 2017

Conferenza pre Divisional di Mike Tomlin

Riassunto della conferenza in vista del divisional contro Kansas City.

ARRESTO PORTER
Riguardo l’arresto di Joey Porter, avvenuto in un bar dopo la gara di domenica, Tomlin ha dichiarato che non ci sono tempistiche ma che non sarà una distrazione per la squadra.
«Ancora presto per dire se potrà far parte degli allenamenti- ha dichiarato ai microfoni l’head coach- se così non fosse gli outside linebackers saranno seguiti dal defensive coordinator Keith Butler».

LA GARA CON MIAMI
L’analisi fatta della gara di wild card è tutta improntata sulla sfida con i Chiefs. «In attacco- ha detto Tomlin- dovremo fare un miglior lavoro nel prenderci cura del pallone (riferimento ai due intercetti di Roethlisberger) ed in difesa lavorare per limitare i danni da eventuali cambi di campo repentini».
Sul fatto che il qb starter fosse ancora in campo nonostante il punteggio l’head coach di Pittsburgh ha detto che per lui il risultato non era ancora acquisito. «Sono stato io a chiamare il gioco che ha portato all’infortunio, sono stato iperaggressivo e me ne prendo le responsabilità».  

BOLLETTINO MEDICO
Ladarius Green è ancora all’interno del protocollo post commozioni cerebrali, con lui Fitzgerald Toussaint. Roethlisberger ha peggiorato un infortunio precedente ma questo non dovrebbe intaccare le sue possibilità d’allenarsi. Anthony Chickillo, Robert Golden, Ricardo Mathews, Vince Williams saranno valutati in settimana. Bell e Roethlisberger potrebbero riposare fino a giovedì per non arrivare al meglio alla gara coi Chiefs.

I CHIEFS
Riguardo i prossimi avversari Tomlin ha aggiunto. «Alex Smith e la sua mobilità potrebbero essere un problema, spesso questo suo aspetto viene sottovalutato. Come in regular season potrebbe essere utilizzato Justin Gilbert in copertura su Travis Kelce (opzione utilizzata dieci volte nel precedente stagionale)».

Suo Dantari Poe ha invece dichiarato d’essere più preoccupato del suo impatto contro le corse rispetto a quello sui passaggi. Riguardo il suo collega ha aggiunto, «tutti sappiamo poi che Andy Reid è 19-2 dopo una bye week».

lunedì 9 gennaio 2017

Pittsburgh supera il primo ostacolo. Miami battuta 30-12

Pittsburgh si presenta per la prima volta ai play off con Ben Roethlisberger, Antonio Brown e Le’Veon Bell insieme sul campo e lo fa alla grande.
Dolphins battuti 30-12 e Kansas City ora nel mirino.
La connection Ben- Antonio regala due td nelle prime due serie. Il primo da 50 il secondo da 62 yards, per la prima volta nella storia un qb mette a segno due segnature da almeno 50 yards nel primo quarto. L’attesa per vedere finalmente dopo quattro anni Bell in campo in post season è invece ripagata con una gara da due td e 167 yards, record di franchigia “rubato” a Franco Harris.
Una prestazione che porta coach Mike Tomlin ad utilizzare per la prima volta il termine big three. «Il vero riassunto della gara è che i big three hanno trascinato il nostro attacco e la difesa ha stoppato le loro corse».
Infatti il fattore “vendetta” per la difesa degli Steelers, semplicemente sovrastati nella gara a Miami di regular season, porta ad una partita da tre turnovers e cinque sacks. Il pericolo numero uno Jay Ajayi limitato a 33 yards dopo le 204 di ottobre.
Per la difesa non era una gara normale. «Era qualcosa di personale- ha spiegato Mike Mitchell- loro ci avevano distrutto con il running game e noi li abbiamo distrutti. Se guardate cos’ha fatto il nostro 26 (Bell ndr) capirete che era una vendetta. Li abbiamo distrutti con le cose».
La terza serie può essere l’esempio di quanto detto da Mitchell. Dieci corse consecutive di Bell che portano a 83 yards e altri 7 punti.
«Abbiamo voluto andare là fuori per fare una dichiarazione- aggiunge Bell- loro avevano corso molto bene la scorsa gara, oggi volevamo farlo noi e fermarli in difesa».
L’unico errore dell’attacco nel primo tempo è un intercetto di Ben Roethlisberger. Sul 20-6 infatti Michael Thomas riporta l’ovale fino alle 27 dei padroni di casa. A 26 secondi dal termine i Dolphins si portano fino alle 8 avversarie. Sale in cattedra però James Harrison che piazza il sack con fumble, ricoperto da Tuitt, che fa calare il sipario sulle speranze di rimonta di Miami.
Gli ospiti nel secondo tempo si porteranno fino alle 37 degli Steelers nel primo drive, sarà questa volta Mike Mitchell a piazzare il sack ed il fumble e L.T. Walton a ricoprirlo.
Da questo turnover nascono altri tre punti merito del field goal di Boswell. E sul 23-6 arriva la definitiva mazzata per le vane speranze di Miami on l’intercetto di Ryan Shazier.
«Sentivamo che loro ci avessero sovrastato fisicamente nel primo incontro- spiega Mike Mitchell- e volevamo ridargli il favore. Lo abbiamo fatto ai play off e non ci sarebbe stato posto migliore. Volevamo essere il più fisici e violenti che potevamo».
A farne le spese sarà il qb avversario, livellato da Bud Dupree che verrà poi sanzionato con un roughing the passer.
Il tempo dei festeggiamenti è però già finito. «Era solo l’inizio- spiega infatti Ramon Foster uno che sa cosa vuol dire giocare un Super Bowl- io non sono certo esaltato. L’ano scorso a questo punto avevamo appena battuto Cincinnati. Ora arriva qualcosa di più difficile e dobbiamo guardare aventi».
E A Kansas City quelli affamati di vendetta saranno i Chiefs, battuti nettamente 43-13 in avvio di stagione.





mercoledì 4 gennaio 2017

Ecco la ricetta di Roethlisberger per i play off

Per la diciottesima volta in carriera Ben Roethlisberger sta preparando una gara di play off. Se c’è qualcosa che ha imparato nelle sue otto cavalcate in post season è che la preparazione è una questione di bilanciamento.
«Devi approcciarti come fai di solito- ha spiegato il veterano- tenendo conto che c’è un certo senso d’urgenza. Stare attendo ai dettagli perché gli errori sono ingigantiti in questo periodo».
Rispetto al suo esordio di dodici anni fa ha l’esperienza d’un giocatore di 34 anni e non di 22, è uno dei capitani della squadra, un curriculum che vanta due anelli per essere un leader agli occhi di chi s’approccia per la prima volta alla post season.
«Se non sei entusiasta d’essere nei play off c’è qualche problema- spiega ai microfoni- ma il tuo modo di prepararti deve rimanere lo stesso. Oggi sarà il solito mercoledì di preparazione. Andiamo a prenderci cura del nostro business come sempre. Penso colo che l’attenzione ai dettagli debba essere maggiore».
Roethlisberger faticò non poco nella prima stagione ai play off con cinque intercetti in due gare, per poi vincere nove delle successive dieci gare e arrivando al Super Bowl tre volte in quattro tentativi.
Il qb ha poi sottolineato come uno degli aspetti importanti di questa stagione sia stato il fatto che coach Mike Tomlin abbia tenuto lo stesso approccio nella serie di quattro sconfitte come in quella delle sette vittorie consecutive.

E per un veterano con tredici stagioni alle spalle l’attesa dei play off è diversa. «Sei esaltato ma nervoso. Sono rimesta in gioco poche squadre e molte sono quelle già a casa. Sono qui sa molto e so che l’importante è far sì che i più giovani non siano troppo esaltati».

Conferenza pre Wild Card di Mike Tomlin

Riassunto della conferenza in vista della gara interna di play off contro Miami.

CLIMA
Tomlin non è convinto che il clima freddo possa avvantaggiare i suoi nei confronti della squadra della Florida. «Quando era defensive coordinator a Tampa ci dicevamo che l squadre provenienti dal freddo sarebbero arrivate e collassate per il caldo. Ma quando eri lì se non li costringevi ad uscire dopo il terzo down eravamo noi a collassare per il caldo. Tra l’altro credo che abbiamo noi più giocatori provenienti dalla Florida rispetto a Miami».

IL PRECEDENTE STAGIONALE
L’allenatore di Pittsburgh ha voluto lanciare qualche messaggio alla squadra riferito alla gara di regular season che ha visto Miami imporsi 30-15 e Jay Ajayi essere un gran fattore con 204 yards in 25 portate.
«I video parlano da soli. Il loro running game spiega come è andata la gara. Non eravamo in grado di fermare i loro runningbacks. La loro offensive line ha vinto la battaglia sulla linea di scrimmage e ha vinto alla grande, che fosse una corsa interna o esterna. Non pensiamo che la loro gara da 200 yards sia stato un caso e dobbiamo considerare questo aspetto. Lui (Ajayi ndr) ha corso 200 yards per due volte contro i Bills, è la prova tangibile di come dobbiamo rispettarlo nella preparazione alla gara. Dobbiamo capire cos’è successo nella gara giocata e trovare un modo per limitarlo».

BOLLETTINO INFORTUNATI
Secondo quanto raccontato in conferenza stampa tutti coloro che arrivavano alla gara con Cleveland con un infortunio hanno chance di giocare. La lista è composta dal defensive end Stephon Tuitt (problemi ad un ginocchio), il tight end Xavier Grimble (dolore alle costole), il wide receiver Sammie Coates (stiramento), il linebacker Anthony Chickillo e la safety Robert Golden (entrambi alle prese con problemi ad una caviglia).
«Tutti questi giocatori sono migliorati e non vedono l’ora d’essere in campo per noi- ha dichiarato Tomlin- non cambieremo il nostro metodo di valutazione dovranno dimostrare d’essere pronti in settimana. Decideremo n base alla loro partecipazione agli allenamenti e alla qualità di quest’ultima».
Ladarius Green è ancora all’interno del protocollo post commozione ma pare avere delle possibilità.  Javon Hargrave invece non è nel protocollo e dovrebbe essere della gara.

LANDRY JONES
Quella di domenica scorsa potrebbe essere l’ultima gara in maglia Steelers di Landry Jones. Il che vorrebbe dire dover trovare un altro back up per Ben Roethlisberger. «Mi piace Landry- ha spiegato il suo head coach- e mi piaceva anche prima della gara scorsa (chiusa con tre td ndr). Nessuna delle scelte sul roster viene fatta per caso. Non si tratta solo di valutare il valore di Landry o se ci piacerebbe tenerlo. La free agency è quella che è. Ci sono posti limitati e spesso ci sono molte opzioni e valutazioni da fare sul salary cap. Tutte queste valutazioni sono correlate. Ci sono sempre state e sempre ci saranno».
Se Jones non trovasse un accordo con gli Steelers testerà il mercato dei free agents. Pittsburgh quest’estate ha messo sotto contratto Zach Mettenberger fresco di taglio da parte dei Chargers che potrebbe essere un’opzione come riserva di big Ben.

ROOKIE WALL
Un rischio evocato dai giornalisti è quello che i rookie degli Steelers affrontino il cosiddetto “rookie wall” ovvero lo scotto da pagare per la prima stagione da professionista, decisamente diversa nei ritmi e nello stress. Tomlin crede che però questo scenario sarà evitabile grazie al fatto che «nessuno è stato uno starter fin dal primo giorno e il computo degli snap giocati è un fattore nel logorio di cui parliamo» ha spiegato l’allenatore a riguardo.  Javon Hargrave ha visto il campo con continuità solo dopo l’infortunio di Cameron Heyward. Discorso diverso per Arti Burns e Sean Davies che hanno avuto un numero maggiore di snaps e potrebbero pagarne le conseguenze.


martedì 3 gennaio 2017

Battuti i Browns ma la testa è tutta ai play off

Nonostante la gara non avesse nessun peso sulla stagione gli Steelers, privi di molti titolari, s’impongono all’overtime dopo una rimonta contro i Browns.
«È stata dura- spiega Ladry Jones, uno di coloro che ha beneficiato dei riposi altrui- ma per un qb farlo in rimonta, in un drive decisivo, decidendo la gara con un passaggio è come un sogno che diventa realtà. Per me è qualcosa d’importante nella mia carriera. Ero semplicemente entusiasta d’essere ancora là fuori a giocare».
E pensare che la gara era iniziata nel peggiore dei modi con un three & out iniziale, fatto di due sacks e una corsa nulla, che lasciava presagire una gara che vedeva una sola squadra motivata in campo.
Pittsburgh infatti metterà punti a tabellone solo a 36 secondi dalla fine del primo tempo con un ritrovato DeAngelo Williams. E dopo un terzo quarto negativo dato da due punt ed un intercetto èservito un ottimo quarto finale per rimettere n piedi la gara e portarla all’overtime.
Merito anche del corpo ricevitori che in assenza di Antonio Brown ha fatto qual paso in avanti richiesto. Landry Jones poi è solito allenarsi con Eli Rogers, Demarcus Ayers e Cobi Hamilton.
La gara è sostanzialmente ingiudicabile, le assenze e l’attesa dei play off ha inciso evidentemente. I Browns si sono permessi per esempio di mettere insieme 231 yards su corsa, con una media di 7 a portata, entrambi massimi stagionali per la difesa di Pittsburgh prova di come per molti la testa era alla gara con i Dolphins.