lunedì 17 settembre 2018

La difesa di Pittsburgh non c'è e Mahones ringrazia


Un deja vu sconcertante quello che è andato in scena ieri a Pittsburgh che cedono 42 a 37. I Chiefs dominano costantemente la difesa degli Steelers e ripropongono il film già visto nella gara di play off contro i Jaguars che ha chiuso la scorsa stagione. La partita è subito in salita con un 21-0 nel primo quarto che è solo l’inizio della gara stellare di Mahones per Kansas, il secondo anno chiude con 6 td e soli 5 incompleti, e non stiamo parlando d’un videogame.
Nonostante questo Pittsburgh torna in partita trascinata da un sontuoso Roethlisberger, sostanzialmente abbandonato il gioco di corsa dopo i primi 15’, non bastano però i 37 punti messi a tabellone e questa è la cosa più preoccupante perché non sarà certo la regola.
La costante in queste due gare sono invece le penalità, 24 equamente divise per ora. Continuano anche gli errori costosi di Chris Boswell che oltre ad un field goal trova il modo di sbagliare un pat.
Pittsburgh è quindi in piena crisi d’identità ed alla ricerca di tempo per sistemare il proprio gioco, non aiuta certo il record di 0-1-1 che limita la possibilità di sbagliare ancora.
«Continuare a chiedere questo contributo al nostro attacco è inaccettabile – ha spiegato negli spogliatoi Cam Heyward – dobbiamo risolvere la cosa».
Un dato fa capire da quanto perduri quest’impotenza difensiva, sono 38 i punti di media concessi da Pittsburgh nei big match casalinghi da quando Ryan Shazier ha subito il noto infortunio alla spina dorsale.
Il riscatto, se avverrà, sarà in prime time: Pittsburgh è infatti attesa al Monday night contro Tampa.
«La cosa positiva è che avremo un giorno in più per prepararci – racconta Ramon Foster – per una squadra che ha molto da sistemare come noi è importante».
Era dal 2013 che Pittsburgh aveva uno 0 sulla casella vittorie dopo 2 gare e quell’anno si partì con un record di 0-4.
Niente panico però. «Non c’è alcun panico. Lo sapete che abbiamo ancora 14 partite? È questo il modo d’approcciarsi al momento che stiamo vivendo»



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