domenica 18 agosto 2019

Steelers vincono la seconda gara di preseason nel ricordo di coach Drake


A volerci vedere del romanticismo la seconda gara di preseason ha visto un grande tributo al recentemente scomparso Darryl Drake. Prima una tormenta ha costretto a posticipare l’inizio di Steelers- Chiefs, poi a decidere l’incontro una prestazione maiuscola di un ricevitore scelto proprio dopo il consiglio dell’ex coach di reparto.
Il primo sponsor di Diontae Johnson è stato proprio l’allenatore scomparso la settimana scorsa, immaginiamo quindi un suo sorriso dopo il td da 24 yards che ha fissato il punteggio sul 17-7 finale nel quarto periodo. «"Lui mi voleva bene ed anche io adoravo coach Drake - ha detto Johnson -. Solo il fatto che lui non possa più essere qui rende il tutto un'esperienza un po' diversa per me. Sto solo cercando di andare avanti, è sempre con me nel mio cuore».
Il prodotto di Toledo è arrivato come terza scelta dell’ultimo draft ed ha mostrato ben più di quello che raccontano i suoi numeri (3 ricezioni per 46 yards). C’è per esempio un td non convalidato per una dubbia pass interference offensiva.
Ecco un aneddoto raccontato dal qb backup Josh Dobbs. «Avvicinandoci al draft, ricordo che un giorno stavamo tutti insieme al campo, guardando le immagini di tutti i prossimi ricevitori del draft, e coach Drake continuava a riguardare su il suo video. L'abbiamo preso ed è stato come dire: ok. Si poteva vedere un legame tra quei due. So che siamo felici di averlo in squadra».
In onore del loro coach, morto l’11 settembre, gli Steelers hanno indossato un adesivo sui caschi ed effettuato il canonico minuto di silenzio.
Parlando dell’incontro si registra la seconda prova convincente di Mason Rudolph: il suo 10/15 per 73 yards lo erge a possibile numero 2 alle spalle di Big Ben. Continua a mostrare numeri confortanti anche James Washington, le sue 3 ricezioni da 73 yards sono un ottimo proseguo dopo quanto mostrato nel match inaugurale.
Nella gara si sono potuti vedere tutti i titolari ad eccezione di Ben Roethlisberger, Maurkice Pouncey e David DeCastro in attacco, il rookie linebacker Devin Bush ed cornerback Joe Haden in difesa. Sulla prima scelta se è andati sul precauzionale visto l’infortunio alla spalla che l’aveva costretto a saltare due allenamenti in settimana. 


sabato 10 agosto 2019

Devin Bush tra le note positive al suo debutto in Nfl


Gli Steelers possono ritenersi fortunati dopo la prima gara di preseason. Contro Tampa si sono messi in luce James Washington (foto), con un paio di big play che lasciano presagire una stagione da fattore per l’attacco degli Steelers; un paio di field goal da parte di Chris Boswell; ed un debutto con i fiocchi di Devin Bush, la prima scelta dello scorso draft.
Pittsburgh si impone quindi 30-28 contro i Buccaneers, recuperando da uno svantaggio arrivato nel primo drive, anche se il risultato è ovviamente secondario.   
Come già detto vanno messe sulla bilancia le 84 yards ricevute dal secondo anno Washington; il 2/2 di Boswell (dalle 33 e 47), il rookie che deve dare un nuovo volto ala difesa di Pittsburgh ha invece messo a segno 10 tackles nel solo primo tempo.
«Ero meno preoccupato per la sua produttività e più preoccupato per il suo comportamento, e mi è piaciuto molto il suo comportamento - Tomlin ha detto di Bush-. Era presente, non era troppo per lui. Ha gestito le responsabilità di comunicazione associate al suo lavoro. Era vigile e questi sono buoni segnali».
Se di segni si parla fa invece più preoccupare un’altra brutta abitudine rimasta dallo scorso anno, ovvero le rimonte subite. Pittsburgh infatti ha aperto il quarto finale con un confortevole 30-16.
Per il resto si registra un approccio molto conservativo di coach Mike Tomlin. Sono stati risparmiati la quali totalità degli starter: a right tackle Matt Feiler in attacco ed il nose tackle Javon Hargrave, la safety Terrell Edmunds ed il pluricitato Bush in difesa.
Quest’ultima ha visto un test già probante, sulla sideline avversaria infatti c’era Bruce Arians che ha optato per schierare il qb titolare Jameis Winston. A farne le spese il cb rookie Justin Layne beffato dopo un placcaggio errato su Chris Godwin che porta al td dell’0-7.


martedì 30 luglio 2019

L'insolito rinnovo di Mike Tomlin


La decisione degli Steelers di prolungare di un anno il contratto di Mike Tomlin, portando l’accordi fino alla stagione 2021. Una prima analisi è quella che vede la permanenza dell’head coach legata a quella del qb Roethlisberger, anch’esso sotto contratti fino al 2021. È poi evidente che l’organizzazione voglia vedere di più da Tomlin nonostante un 2018 decisamente deludente.
Restano delle particolarità. Come il fatto che a differenza della prassi gli Steelers non abbiano offerto un’estensione biennale. Resta il fatto che lo stesso Tomlin abbia dichiarato come ci sia un’opzione per un ulteriore anno ma non ha precisato che abbia la scelta sul prolungamento.
In due anni già concordato con il coach lo vedranno ricevere rispettivamente 7 e 7,5 milioni di dollari, subito dopo i più retribuiti della Lega. L’ingaggio dell’anno aggiuntivo invece sarebbe, secondo quanto riportato dalla Post Gazzette, relativo al numero di vittorie raggiunte dalla squadra.
Tra i coach in attività Tomlin è terzo con (125 vittorie), dietro all’inarrivabile Bill Belichick (261) di Boston e l’attuale coach di Kansas City, Andy Reid (195). Molto vicina al leader di questa speciale graduatoria invece in termini di percentuale di successi, 10,41 contro l’anno in 12 stagioni contro le 10,44 del pluricampione del mondo che vanta però 25 stagioni all’attivo. Nel suo palmares anche 6 titoli dell’Afc North, 8 apparizione ai playoff e 2 Super Bowl disputati nelle prime 4 stagioni.
Se Tomlin e gli Steelers si dividessero dopo le prossime tre stagioni raggiungerebbe la permanenza del suo predecessore Bill Cowher. Con lui la separazione arrivò, pare, proprio per dispute contrattuali.